Aggiornamenti su Psoriasi by Xagena

PsoriasiOnline.net

Trattamento della psoriasi con Ixekizumab: analisi di efficacia di tre studi controllati in doppio cieco UNCOVER-1, UNCOVER-2, UNCOVER-3

Ixekizumab ( Taltz ), un anticorpo monoclonale ad alta affinità che ha come bersaglio selettivo l’interleuchina 17A ( IL-17A ), è stato approvato per il trattamento della psoriasi da moderata a grave. …


 

Efficacia e sicurezza di Ixekizumab per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave: studio UNCOVER-3

Ixekizumab ( Taltz ), un anticorpo monoclonale ad alta affinità mirato selettivamente all’interleuchina 17A, è efficace nel trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave in 60 settimane. …


 

Effetto del trattamento con Ixekizumab sulla produttività del lavoro per i pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave

Le terapie che riducono i sintomi della psoriasi possono migliorare la produttività lavorativa. È stato valutato l’effetto della terapia con Ixekizumab ( Taltz ) sulla produttività del lavoro, misur …


 

Efficacia della nuova formulazione liposomiale per impiego topico a base di Ciclosporina nella psoriasi a placche stabile da lieve a moderata

I tentativi di utilizzare la Ciclosporina come impiego topico nel trattamento della psoriasi hanno fallito a causa delle sfavorevoli proprietà fisico-chimiche e a inadeguata formulazione delle forme d …


 

Ixekizumab nella psoriasi a placche da moderata a grave

Due studi clinici di fase 3 ( UNCOVER-2 e UNCOVER-3 ) hanno dimostrato che dopo 12 settimane di trattamento, Ixekizumab ( Taltz ), un anticorpo monoclonale contro l’interleuchina-17A ( IL-17A ), è ris …


 

Adalimumab migliora la psoriasi ungueale

I risultati iniziali di uno studio di fase 3 hanno evidenziato che il trattamento con Adalimumab ( Humira ) ha permesso in un’alta percentuale di pazienti di raggiungere un miglioramento di almeno il …


 

Ustekinumab negli adolescenti con psoriasi a placche da moderata a grave

Sono necessarie terapie sicure ed efficaci per i pazienti pediatrici con psoriasi. È stato valutato Ustekinumab ( Stelara ) nei pazienti di età compresa tra 12 e 17 anni che avevano psoriasi da modera …


 

Apremilast, un inibitore della fosfodiesterasi 4 orale, per la psoriasi a placche da moderata a grave

Apremilast ( Otezla ) agisce all’interno delle cellule regolando i mediatori infiammatori. Lo studio ESTEEM 1 ( Efficacy and Safety Trial Evaluating the Effects of Apremilast in Psoriasis ) ha valut …


 

I livelli sierici pretrattamento di calcio possono predire l’efficacia del Metotrexato nel trattamento della psoriasi a placche in forma grave

L’efficacia del Metotrexato ( MTX ) varia nel trattamento della psoriasi. Si è cercato di individuare un indicatore dai test di routine, pretrattamento, per predire l’efficacia del Metotrexato nel tra …


 

Brodalumab a confronto con Ustekinumab nella psoriasi

I primi studi clinici hanno indicato che l’anticorpo monoclonale anti-interleuchina-17 recettore A Brodalumab è efficace nel trattamento della psoriasi. In due studi di fase 3 ( AMAGINE-2 e AMAGINE …


 

Confronto tra Ixekizumab ed Etanercept oppure placebo nella psoriasi moderata-grave

Ixekizumab è un anticorpo monoclonale umanizzato contro la citochina proinfiammatoria interleuchina 17A. Sono stati riportati due studi di Ixekizumab rispetto a placebo o a Etanercept ( Enbrel ) p …


 

Tofacitinib versus Etanercept oppure placebo nella psoriasi a placche cronica moderata-grave

Sono necessarie nuove opzioni terapeutiche per i pazienti affetti da psoriasi. Tofacitinib ( Xeljanz ), un inibitore orale della Janus chinasi, è in fase di studio come trattamento per la psoriasi cro …


 

Guselkumab versus Adalimumab per la psoriasi a placche

Poco si sa circa gli effetti di una terapia specifica anti-interleuchina-23 ( anti-IL-23 ) rispetto a consolidate terapie anti-TNF per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave. I …


 

Mancanza di effetto dell’agonista GLP-1R Liraglutide sulla psoriasi nei pazienti con tolleranza al glucosio

È stato proposto che gli agonisti del recettore del peptide glucagone-simile 1 ( GLP-1R ) utilizzati per il trattamento dei pazienti con diabete mellito di tipo 2 possano migliorare anche la psoriasi. …


 

Inibitore di IL-17A: Secukinumab ha raggiunto l’endpoint primario di superiorità rispetto al placebo nei pazienti con psoriasi ungueale e palmo-plantare

Secukinumab ( Cosentyx ) ha raggiunto gli endpoint primari in due nuovi studi clinici, dimostrando una efficacia superiore al placebo nei pazienti con psoriasi ungueale e palmo-plantare, aree del corp …

Aggiornamento sulla Malattia di Crohn by Xagena

CrohnOnline.net

Malattia di Crohn: efficacia e sicurezza nel lungo periodo di Ustekinumab durante il secondo anno di terapia

Ustekinumab ( Stelara ) è un anticorpo monoclonale completamente umano che si lega specificamente alla subunità proteica p40 condivisa dalle citochine IL-12 e IL-23, approvato per la malattia di Crohn …


 

Terapia di induzione con l’inibitore selettivo della interleuchina-23 Risankizumab nella malattia di Crohn da moderata a grave

Il pathway interleuchina-23 ( IL-23 ) è implicato geneticamente e biologicamente nella patogenesi della malattia di Crohn. E’ stata valutata l’efficacia e la sicurezza di Risankizumab, un anticorpo m …


 

Remissione clinica nei pazienti con malattia di Crohn moderata-grave trattati con Filgotinib

Filgotinib è un inibitore selettivo della Janus chinasi 1 ( JAK1 ), somministrato per via orale una volta al giorno.  Lo studio FITZROY ha esaminato l’efficacia e la sicurezza di Filgotinib per …


 

Malattia di Crohn attiva: Mongersen produce miglioramento endoscopico e risposta clinica

I risultati ad interim di uno studio di fase 1b hanno mostrato che il trattamento per 12 settimane con Mongersen ha prodotto miglioramento endoscopico, risposta clinica e remissione nei pazienti con m …


 

AZD9056, un antagonista orale del recettore purinergico P2X7, migliora i sintomi della malattia di Crohn

I dati di uno studio di fase 2a hanno mostrato che AZD9056, un antagonista del recettore purinergico P2X7, orale, può migliorare in modo sicuro i sintomi nei pazienti con malattia di Crohn moderata-gr …


 

Pazienti con malattia di Crohn: la terapia con Adalimumab ha un effetto benefico sul metabolismo osseo

Infliximab ( Remicade ) ha dimostrato di avere effetti benefici sul metabolismo osseo nei pazienti con malattia di Crohn ( CD ), anche se l’esatto meccanismo non è stato ancora completamente chiarito. …


 

Gestione della malattia di Crohn dopo resezione intestinale

La maggior parte dei pazienti con malattia di Crohn ha bisogno di una resezione intestinale, ma la maggior parte di questi pazienti andrà successivamente incontro a una recidiva della malattia con nec …


 

Malattia di Crohn: il trattamento con Adalimumab migliora la crescita dei pazienti pediatrici con ritardo di crescita

I bambini con malattia di Crohn presentano spesso compromissione della crescita. Lo studio IMAgINE 1 ha dimostrato la sicurezza e l’efficacia di Adalimumab ( Humira ) riguardo alla induzione e al mant …


 

Mongersen, un oligonucleotide antisenso orale diretto contro Smad7, nella malattia di Crohn in fase attiva

L’infiammazione correlata alla malattia di Crohn è caratterizzata da attività difettiva della citochina immunosoppressiva, fattore di crescita trasformante beta 1 ( TGF-beta1 ), a causa dell’alta espr …


 

Infliximab come ponte per la remissione mantenuta da terapia con antimetabolita nella malattia di Crohn

L’interruzione della terapia con Infliximab ( Remicade ) nei pazienti con malattia di Crohn durante una concomitante terapia con antimetabolita è considerata essere superiore se attuata dopo un period …


 

Malattia di Crohn: efficacia e sicurezza di Certolizumab pegol

E’ stata eseguita una revisione sistematica e una meta-analisi di dati provenienti da studi clinici randomizzati e controllati ( RCT ) con l’obiettivo di valutare l’efficacia e la sicurezza di Certoli …


 

Malattia di Crohn: efficacia e sicurezza di Adalimumab 80 mg a settimana

L’ottimizzazione della terapia anti-TNF ( fattore di necrosi tumorale ) è spesso richiesta nei pazienti con malattia di Crohn. In caso di risposta parziale o perdita di risposta nei confronti di Adali …


 

Terapia di combinazione Azatioprina e Infliximab nella malattia di Crohn moderata-grave

L’efficacia comparativa e la sicurezza della terapia con Infliximab ( Remicade ) e Azatioprina ( Imuran ) da soli o in combinazione nella malattia di Crohn, non sono bene definite.Uno studio randomizz …


 

Relazione tra proteina C-reattiva e risposta clinica dopo terapia con Ustekinumab nella malattia di Crohn

Uno studio, controllato con placebo, di pazienti ( n=104 ) con malattia di Crohn ha esaminato la terapia di induzione con Ustekinumab ( Stelara ).Nei pazienti trattati con Ustekinumab, il 49% ha raggi …


 

Azatioprina o 6-Mercaptopurina per l’induzione della remissione nella malattia di Crohn

I risultati degli studi clinici controllati sull’efficacia di Azatioprina ( Imuran ) e 6-Mercaptopurina ( Purinethol ) per il trattamento della forma attiva della malattia di Crohn sono controve …

Farmaci immunologici per colite ulcerosa, psoriasi a placche, artrite psoriasica, malattia di Crohn: Stelara

StelaraStelara, il farmaco immunologico di punta di J&J – Quattro indicazioni: colite ulcerosa, psoriasi a placche, artrite psoriasica, malattia di Crohn

Stelara ( Ustekinumab ), il prodotto immunologico di punta di J&J, grazie alla nuova indicazione di colite ulcerosa, ha contrastato le tendenze di vendita nel corso della pandemia del 2020.

Le altre indicazioni di Stelara sono: psoriasi a placche, artrite psoriasica e malattia di Crohn.

L’aumento della concorrenza ha costretto J&J a ridurre il prezzo del suo inibitore IL-12/23 per rimanere competitiva.

Tuttavia, nonostante un mercato molto affollato, Stelara ha incassato 7.94 miliardi di dollari nel 2020, con un aumento di quasi il 20% rispetto al 2019.

L’approvazione di Stelara nella colite ulcerosa ha dato a J&J l’accesso a circa 910.000 pazienti/anno statunitensi nel settore gastrointestinale, in forte espansione.

La colite ulcerosa è un mercato affollato, ma Stelara ha vissuto una piccola tregua a luglio dopo che l’Agenzia regolatoria degli Stati Uniti, FDA ( Food and Drug Administration ), ha imposto a Xeljanz, un JAK inibitore di Pfizer, un Boxed Warning ( massima avvertenza ) riguardo a un aumento del rischio di trombosi e di potenziale mortalità osservato con il dosaggio di 10 mg due volte al giorno. Xeljanz ( Tofacitinib ) è ora approvato per i pazienti che non rispondono o non sono idonei ad altri farmaci.

A giugno 2020, in Gran Bretagna, il NICE ( National Institute for Health and Care Excellence ) ha dato il via libera definitivo per l’uso da parte del SSN inglese di Stelara nel trattamento della colite ulcerosa.

La decisione consente ai medici del SSN inglese di prescrivere il farmaco per il trattamento della colite ulcerosa attiva da moderata a grave nei pazienti adulti quando la terapia convenzionale o un agente biologico non può essere tollerato, o la malattia ha risposto in modo inadeguato o ha perso la risposta al trattamento, solo se l’inibitore del fattore di necrosi tumorale alfa ( TNF-alfa ) ha fallito, non può essere tollerato o non è adatto.

Gli inibitori del TNF-alfa sono l’opzione di trattamento biologico più comunemente utilizzata in questo contesto e alle persone che non sono in grado di assumerli viene offerto in Gran Bretagna Vedolizumab. Sia Stelara che Vedolizumab hanno profili di sicurezza simili e agiscono in modo diverso rispetto agli inibitori del TNF-alfa.

Circa 146.000 persone nel Regno Unito soffrono di colite ulcerosa.

Le evidenze degli studi clinici hanno mostrato che Stelara durante le prime otto settimane di trattamento ( induzione ), potrebbe essere più efficace di un inibitore del TNF-alfa, ma per il trattamento di mantenimento i confronti indiretti hanno suggerito che non dovrebbe esserci alcuna differenza tra le terapie. ( Fonte: FiercePharma & NICE )

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Ultima indicazione di Stelara: Colite ulcerosa

 

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