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Associazione della disfunzione tiroidea con la funzione cognitiva

Nelle linee guida cliniche, le disfunzioni tiroidee conclamate e subcliniche sono menzionate come fattori causali e curabili del declino cognitivo. Tuttavia, la letteratura scientifica su queste associazioni mostra risultati incoerenti.
Sono state valutate le associazioni trasversali e longitudinali della disfunzione tiroidea al basale con la funzione cognitiva e la demenza.
Una analisi multicoorte dei dati di singoli partecipanti ha valutato 114.267 anni-persona di follow-up per la funzione cognitiva e 525.222 anni-persona ( mediana, 3.8-15.3 anni ) per la demenza tra 1989 e il 2017.
Le analisi sulla funzione cognitiva hanno incluso 21 coorti comprendenti 38.144 partecipanti.
Le analisi sulla demenza hanno incluso otto coorti per un totale di 2.033 casi con demenza e 44.573 controlli.
L’analisi dei dati è stata eseguita nel periodo 2016-2021.
La funzione tiroidea è stata classificata come ipertiroidismo conclamato, ipertiroidismo subclinico, eutiroidismo, ipotiroidismo subclinico e ipotiroidismo conclamato sulla base di valori di cutoff di tireotropina uniformi e valori di tiroxina libera specifici dello studio.
L’esito primario era la funzione cognitiva globale, per lo più misurata utilizzando la scala MMSE ( Mini-Mental State Examination ).
La funzione esecutiva, la memoria e la demenza erano esiti secondari.
Tra i 74.565 partecipanti totali, 66.567 ( 89.3% ) avevano una normale funzione tiroidea, 577 ( 0.8% ) avevano ipertiroidismo conclamato, 2.557 ( 3.4% ) avevano ipertiroidismo subclinico, 4.167 ( 5.6% ) avevano ipotiroidismo subclinico e 697 ( 0.9% ) presentavano ipotiroidismo conclamato.
L’età mediana specifica dello studio al basale variava da 57 a 93 anni; 42.847 partecipanti ( 57.5% ) erano donne.
La disfunzione tiroidea non è stata associata alla funzione cognitiva globale; le differenze maggiori sono state osservate tra ipotiroidismo conclamato ed eutiroidismo, trasversalmente ( -0.06 differenza media standardizzata nel punteggio; P=0.40 ) e longitudinalmente ( 0.11 differenza media standardizzata della diminuzione più alta per anno; P=0.09 ).
Non sono state osservate associazioni coerenti tra disfunzione tiroidea e funzione esecutiva, memoria o rischio di demenza.
In questa analisi dei dati dei singoli partecipanti di oltre 74.000 adulti, l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo subclinici non sono stati associati a funzione cognitiva, declino cognitivo o demenza incidente.
Non è possibile trarre conclusioni rigorose sul ruolo della disfunzione tiroidea conclamata nel rischio di demenza.
Questi risultati non supportano la pratica dello screening per la disfunzione tiroidea subclinica nel contesto del declino cognitivo negli anziani come raccomandato nelle attuali lineeguida. ( Xagena2021 )
van Vliet NA et al, JAMA Intern Med 2021; 181: 1440-1450

Aggiornamento in Endocrinologia: Oftalmopatia tiroidea & Teprotumumab

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Oftalmopatia tiroidea attiva & Teprotumumab

La malattia oculare tiroidea manifesta infiammazione e proptosi e diplopia resistenti al trattamento.
Teprotumumab ( Tepezza ), un anticorpo monoclonale che inibisce il recettore del fattore di crescita 1 insulino-simile ( IGF-1R ), è stato approvato negli Stati Uniti il 21 gennaio 2020, sulla base di due studi randomizzati.
In una analisi è stata valutata la risposta aggregata a breve e lungo termine a Teprotumumab dai due studi, concentrandosi su proptosi e diplopia.
Sono stati analizzati gli esiti integrati e i dati di follow-up di due studi randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo, multicentrici, condotti in 28 centri specializzati di riferimento accademici per la malattia oculare tiroidea o cliniche orbitali, o entrambi, in Europa e negli Stati Uniti.
I partecipanti erano pazienti adulti con diagnosi di malattia di Graves e malattia oculare attiva della tiroide da moderata a grave ( punteggio di attività clinica CAS maggiore o uguale a 4 ).
I pazienti hanno ricevuto 8 infusioni endovenose di Teprotumumab ( 10 mg/kg di peso corporeo per la prima infusione, 20 mg/kg per le infusioni successive ) oppure placebo ogni 3 settimane.
La visita finale dello studio è stata alla settimana 24, 3 settimane dopo l’infusione finale. ( CONTINUA SU ENDOCRINOLOGIA.NET  )
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Il feocromocitoma non-riconosciuto e non-trattato è associato a un rischio sostanzialmente più elevato di complicanze materne o fetali

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Feocromocitoma nelle donne in gravidanza: esiti materni e fetali 

Il feocromocitoma o paraganglioma ( noto collettivamente come PPGL ) nelle donne in gravidanza può portare a gravi complicazioni e morte a causa dell’eccesso di catecolamine associato.
Sono stati identificati i fattori associati agli esiti materni e fetali nelle donne con PPGL durante la gravidanza.
È stato condotto uno studio multicentrico e retrospettivo su pazienti con PPGL e gravidanza tra il 1980 e il 2019 nel Registro IPPR ( International Pheochromocytoma and Pregnancy Registry ), ed è stata eseguita una revisione sistematica degli studi pubblicati tra il 2005 e il 2019 su almeno 5 casi.
I criteri di inclusione erano la gravidanza dopo il 1980 e PPGL prima o durante la gravidanza o entro 12 mesi dopo il parto……….

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Endocrinologia:aggiornamenti e novità terapeutiche da Xagena

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Ruolo degli anticorpi anti-PD-1/PD-L1 nel carcinoma tiroideo avanzato

I risultati di uno studio retrospettivo hanno indicato che tra i pazienti con carcinoma midollare della tiroide ( MTC ), la positiva espressione di PD-L1 è correlata a caratteristiche clinicopatologic …


Studio DECISION: Sorafenib migliora la sopravvivenza senza progressione nei tumori della tiroide refrattari allo Iodio radioattivo

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Lo Iodio radioattivo a basse dosi distrugge il tessuto tiroideo rimasto dopo l’intervento per il tumore alla tiroide

Una bassa dose di Iodio radioattivo dopo l’intervento chirurgico per il tumore alla tiroide distrugge i residui di tessuto tiroideo efficacemente quanto una dose alta, con minori effetti collaterali e …

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Inibitori della dipeptidil peptidasi-4 per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 in ambito clinico

È stata valutata l’efficacia e la sicurezza degli inibitori della dipeptidil peptidasi-4 ( DPP-4 ), rispetto alla Metformina ( Glucophage ) in monoterapia o con altri farmaci ipoglicemizzanti comuneme …


Il controllo glicemico può attenuare la resistenza all’Acido Acetilsalicilico

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La combinazione Metformina e Rosiglitazone meglio della monoterapia nel trattamento del diabete di tipo 2 in giovani pazienti

Una combinazione di due farmaci per il diabete mellito, Metformina e Rosiglitazone, è risultata più efficace rispetto alla sola Metformina ( Glucophage ) nei giovani con recente insorgen …

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Prevalenza di eventi avversi nei bambini con iperinsulinismo congenito trattati con Diazossido

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L’emopoiesi clonale correlata allo Iodio radioattivo nel cancro della tiroide è comune ed è associata a una ridotta sopravvivenza

Lo Iodio radioattivo ( RAI ) è stato associato epidemiologicamente allo sviluppo di neoplasie ematologiche. L’emopoiesi clonale è uno stato di precursore clonale che conferisce un aumento del rischi …

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Esiti cardiovascolari e metabolici nell’iperplasia surrenalica congenita

Gli individui con iperplasia surrenalica congenita ( CAH ) richiedono una terapia con glucocorticoidi per sostituire il cortisolo e controllare l’eccesso di androgeni. Sono stati valutati gli effett …


L’eccesso di cortisolo nei pazienti con aldosteronismo primario ha influenza sulla ipertrofia ventricolare sinistra

L’aldosteronismo primario rappresenta la forma più frequente di ipertensione endocrina. Iperaldosteronismo e ipercortisolismo inducono eccessiva ipertrofia ventricolare sinistra rispetto a soggetti ab …

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Esito dopo ablazione nei pazienti con tumore tiroideo a basso rischio

In ESTIMABL1, uno studio randomizzato di fase 3 sulla somministrazione di Iodio radioattivo ( 131 I ) dopo resezione chirurgica completa nei pazienti con cancro della tiroide a basso rischio, il 92% d …

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Estrogeni versus androgeni nella terapia ormonale sostitutiva per la sindrome da insensibilità completa agli androgeni

Le donne con sindrome da insensibilità completa agli androgeni ( CAIS ) dopo gonadectomia si lamentano per la riduzione di benessere psicologico e soddisfazione sessuale. È stata confrontata l’effic …


Effetto della terapia di sostituzione con Testosterone sulle misure di mobilità negli uomini anziani con limitazione della mobilità e basse concentrazioni di testosterone

The Physical Function Trial ( PFT ) era uno dei sette Testosterone Trials ( TTrials ), il cui scopo è stato quello di valutare l’effetto del Testosterone sulla mobilità, la funzione fisica auto-riferi …

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Effetto di Idrocortisone a rilascio modificato una volta al giorno rispetto alla terapia standard con glucocorticoidi sul metabolismo e l’immunità innata nei pazienti con insufficienza surrenalica

Il trattamento convenzionale dei pazienti con insufficienza surrenalica comporta la somministrazione di glucocorticoidi più volte al giorno ed è stato associato a un aumento di peso e danno metabolico …


Immunosoppressione e radioterapia combinate nella patologia oculare tiroidea

Il trattamento standard per la patologia oculare tiroidea è effettuato con corticosteroidi sistemici. Uno studio ha verificato se la radioterapia orbitale o l’immunosoppressione antiproliferativa con …

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Micofenolato più Metilprednisolone versus Metilprednisolone da solo nella orbitopatia di Graves attiva da moderata a grave: studio MINGO

Le linee guida europee raccomandano il Metilprednisolone per via endovenosa come trattamento di prima linea per l’orbitopatia di Graves attiva e grave; tuttavia, è comune per i pazienti non avere …