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CHEZ L' ARTISTE

Post n°1534 pubblicato il 30 Maggio 2018 da atapo
 

EPPURE

 


 

Qualche giorno fa il mio amico pittore ed ex-collega di quando insegnavo ha inaugurato una mostra dei suoi ultimi quadri in una galleria nel centro di Firenze. L'avevo imparato dal solito Facebook-pettegolo e ho subito deciso di andare a questa apertura, sia per salutare l'amico, sia per la curiosità di vedere l'evoluzione della sua pittura, dopo le sue meditazioni e approfondimenti in questi ultimi anni sulle teorie alchemiche, astrologiche e simili.
Per fortuna la giornata era sul bello stabile, non come ultimamente che esci a 30 gradi e ti ritrovi poco dopo sotto un'alluvione. Proprio per questo tempaccio sempre incerto era da un bel po' che non uscivo così, per diverse ore, tra il passeggiare a piedi e il girare in autobus.
E' stato piacevole l'incontro con lui, sempre uguale nonostante gli anni che passano, un bell'uomo con lo sguardo penetrante e fascinoso degli artisti. Era sorpreso e contento di vedermi, poca conversazione sul comune lavoro scolastico da cui lui spera di uscire fra pochissimo, finalmente! E invece la soddisfazione dei recenti progetti e interessi che consentono a entrambi di sentirci quasi nuove persone, dopo i tanti anni passati, anche se con entusiasmo, dentro ad una scuola che ormai non riconosciamo più come quella in cui avevamo creduto. Anche le sue pitture, come lui, sono cambiate: non saprei dire se in meglio o in peggio, sono diverse, forse più complesse, più misteriose, meno “facili”.
Come ho detto prima, ho approfittato di questa occasione per farmi una passeggiata per il centro di Firenze in attesa dell'ora dell'inaugurazione, come non mi succedeva da tantissimo tempo: c'era da vedere un'esposizione di gioielli e altro a preparazione di un'asta (io non partecipo alle aste, ma vado alle loro esposizioni, è sempre bello ammirare quegli oggetti preziosi), c'era una strada pedonalizzata con installazioni di fiori, mimi, concerti medievali, canti popolari toscani… insomma, da passarsi il tempo.
Eppure…
Una volta questi giri solitari mi piacevano tanto, ora è stato diverso, non ho provato la soddisfazione di un tempo, avrei avuto voglia di essere in compagnia: un'amica, anche il marito, qualcuno con cui scambiare impressioni, chiacchiere, due risate. Ho sentito forte questo contrasto quando poi nella galleria d'arte ho chiacchierato con il mio amico e altri visitatori presenti e finalmente mi sentivo più a mio agio.
E al ritorno, aspettando gli autobus, ho meditato sui miei rapporti sociali, sulle mie amicizie, su come è venuta ad impostarsi la mia vita in generale… e c'è qualcosa che non mi va, dovrò rifletterci sopra...

 
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AMICIZIA FELINA

Post n°1533 pubblicato il 24 Maggio 2018 da atapo
 
Tag: cronaca

LA  GATTA

 

Paul Klee, Il gatto e l'uccello

 

E' una bellissima gatta adulta, di taglia grande e di pelo corto, senz'altro meticcia di chissà quali incroci.
Sulla schiena e sulla testa è di un colore strano, nocciola tendente al rosato con una sfumatura di grigio, la coda lunga è dello stesso colore però con gli anelli più scuri dei gatti tigrati. Sulla pancia e sulle zampe quello strano colore pian piano schiarisce fino a diventare bianco.
Ancora più particolari sono gli occhi, gialli tendente al verde fosforescente, sembrano colorati con un evidenziatore, sono grandi e rivolti all'insù, veri occhi a mandorla.
Vive in una delle casette lungo la strada che percorro per arrivare alla fermata dell'autobus, ma il suo regno è tutta la strada, tutti i giardinetti che vi si affacciano, tutte le auto parcheggiate, dietro o sotto le quali si nasconde a sonnecchiare.

Io, molto amante dei gatti, tanto tempo fa le feci la prima carezza... ed è stato subito amore!
Se la incontro mi fermo, lei miagola, si fa accarezzare, si struscia attorno alle mie gambe, si sdraia pancia all'aria a richiedere grattini. Pian piano ha cominciato a seguirmi per un tratto di strada, mi invita con colpi di testa sulle gambe a fermarmi ancora un poco per accarezzarla. Poi, a un tratto, un piccolo e leggero morso per dirmi "basta": si ferma sulla strada o con un salto entra in uno dei giardini. A ognuno i suoi tempi e i suoi spazi, nella sua indipendenza di gatta.

Un giorno mentre passavo sovrappensiero mi sono sentita un miagolio accanto all'orecchio: era lei in mezzo a una siepe, da cui è uscita subito per i nostri coccoli rituali.

Ultimamente l'ho vista dentro un giardino, davanti alla porta di una casa, forse casa sua. L'ho salutata e lei è venuta subito verso di me.

Ieri, appena ho svoltato su quella stradina l'ho vista in fondo, tra le auto.Troppo lontana... ma ho voluto fare una prova: ho fatto sottovoce il richiamo che uso con lei, un leggero schiocco della lingua tra i denti... si è voltata immediatamente, mi ha guardata e trotterellando mi è corsa incontro.

Che bello! Ho sentito l'onore di essere entrata tra gli eletti del suo mondo felino... una nuova amicizia!

 
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AVEVAMO SPERATO

Post n°1532 pubblicato il 19 Maggio 2018 da atapo
 

L' ULTIMA  FREGATURA

 

Telemaco Signorini, Buoi in Pietramala

 

Come avevo deciso, ho smesso di passare ore su internet a setacciare i siti di vendita case in ogni zona dell'Appennino entro un'ora di viaggio da Firenze (condizione assoluta del marito).
Però, dopo mesi di ricerca, il "cervellone" on line non smette di mandarmi sullo schermo pubblicità di case in vendita. Allora se capita la foto di una casa non ancora vista con il prezzo abbordabile clicco sopra e vedo di che si tratta: che non mi lasci sfuggire la casa dei sogni!
E un giorno la trovo: in un paese ancora non visitato nelle esplorazioni, ma in una zona che conosciamo abbastanza dalle nostre gite di gioventù.
Guardo, riguardo le foto, leggo, rileggo la descrizione: c'è tutto! Tutto quello che vorrei io e, soprattutto, che vuole il mio pignolissimo marito che, anche lui, guarda e riguarda, legge e rilegge: non trova niente da criticare! E il prezzo... irrisorio!!! Abbordabilissimo!!!
Telefoniamo subito all'agenzia, fissiamo l'appuntamento il prima possibile e un sabato mattina eccoci lassù: il paese ci piace, la casa mantiene tutte le promesse della presentazione on-line, ci sono tutti gli spazi interni ed esterni desiderati, le condizioni dell'edificio sono più che buone, non ci saranno lavori di ristrutturazione, ai primi caldi potremmo già rifugiarci lassù. Il prezzo è così basso perchè vogliono liberarsene in fretta per comperare più vicino alla città. Il figlio dei padroni uscendo per andare al lavoro quel mattino ha tenuto con sè le chiavi di alcune stanze tipo tavernetta, magari potremmo salire un'altra volta a vederle.
Mentre rientriamo a Firenze in macchina io e mio marito ragioniamo su questa casa: la tavernetta, soprattutto se attualmente ci dorme questo figlio, non c'è ragione di ritenere che sia in condizioni disastrose... tutto il resto della casa è perfetto per noi... già vediamo come sistemarci nelle stanze e anche come sistemare i mobili dei miei suoceri che ci piacerebbe tenere, perchè c'è posto sufficiente per tutto! Insomma, è già nostra... nella nostra immaginazione!
Sappiamo dall'agenzia che noi siamo i primi a visitarla, altri hanno fissato per la settimana successiva: non c'è tempo da perdere e nel pomeriggio del sabato mandiamo subito una mail all'agenzia confermando il nostro interessamento.
Sabato pomeriggio e domenica naturalmente all'agenzia non si lavora, per stare sul sicuro il lunedì mattina alle 9 telefoniamo, chiediamo di fissare al più presto un altro appuntamento per vedere la tavernetta, ma ci raccomandiamo che venga detto ai padroni che, salvo qualche improbabile brutta sorpresa in questa tavernetta, la casa di certo la compreremo. Entro la mattinata la conferma: l'appuntamento è per il giorno dopo, perfetto! Ci siamo!
Verso l'ora di cena squilla il telefono, rispondo io: è l'impiegata dell'agenzia, ci avvisa sugli sviluppi della situazione.
Il vicino di casa dei padroni, che sale lassù solo ogni tanto perchè per lui è seconda casa, proprio quel lunedì nel primo pomeriggio ci ha fatto una capatina, ha visto il cartello "vendesi" e ha detto ai padroni di casa: -Se volete vendere la prendo io e vi dò 5000 euro in più del prezzo che chiedete.-
Naturalmente, sia per l'offerta sia per i buoni rapporti di vicinato, hanno deciso di venderla a lui, senza SE e senza MA.
Credete, a questa notizia mi stava venendo un colpo, mi sono sentita male... dopo tutto questo tempo, tutte le ricerche...mi sono sentita beffata, presa in giro... Ma proprio quel lunedì doveva passare quel vicino???!!!
Sfumato il sogno. E siamo da capo.
Poi nelle settimane successive abbiamo visto altre due o tre case, ma sempre la stessa storia: anche quelle che a me paiono adatte, per LUI hanno sempre qualcosina che non va.
E' sempre più impossibile... ormai mi arrivano meno pubblicità anche da internet, visto che io non mi "impegno" con le ricerche, e tra ciò che mi arriva non c'è quasi più niente di nuovo.
E io non ho più voglia di perderci del tempo.

 
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MALINCONIA

Post n°1531 pubblicato il 14 Maggio 2018 da atapo
 

FRA  DUE  DATE

In questi giorni, nella seconda domenica del mese di maggio, c'è la festa della mamma: quest'anno è stata ieri.
Il 16 maggio è l'anniversario della morte della mia mamma.
Ecco che come tutti gli anni questo periodo tra l'una e l'altra data per me è particolarmente malinconico: nella mia famiglia non si fa nulla di particolare per la festa della mamma, festa profana e consumistica sentenzia il marito e tutto scivola via nel silenzio e nell'indifferenza.
Così è nel silenzio del mio cuore che penso a lei, a come era, al nostro rapporto di madre e figlia, conflittuale in certi momenti, complice in altri… e arrivo all'ultimo sofferto periodo quando la lontananza fisica rendeva tutto molto più difficile e avrebbe lasciato, dopo, acuti rimpianti. Eravamo simili eppure tanto diverse… Chissà ora lei cosa ne pensa, come mi vede… Le ho chiesto scusa per tanti momenti che avrebbero potuto essere migliori, ma ci si rende conto quando ormai è tardi.
E allora in questi giorni la sento vicino a me più del solito e la festeggio nella mia personalissima e silenziosa “Festa della mamma”, le dico che sono ancora figlia e che averla lasciata andare non significa averla perduta, anche se la distanza tra noi in certi momenti si fa immensa e occorre ripensarla in una dimensione differente e faticosa da accogliere.
Così quando ieri Facebook in quelle sue proposte un po' scherzose e un po' meditative ha chiesto “Crea un post speciale per festeggiare una persona che porti nel cuore” ho subito pensato a lei e, per la prima volta in quel social, ho pubblicato una sua foto, ma di tanti, tanti anni fa, una di quelle in cui era giovane e bellissima, che ho ritagliato e ingrandito rendendola leggermente sfocata, nella luce soffusa del ricordo e del tempo che scorre via.

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REGALO DEL GIARDINO

Post n°1530 pubblicato il 08 Maggio 2018 da atapo
 

BLUE  IRIS 

 

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Accanto agli iris rosati è spuntato questo bellissimo iris che nella foto si vede leggermente viola, in realtà tende di più all'azzurro, ma è bellissimo, pare un danzatore in movimento.
Fa parte delle sette piantine di vari colori che portai dalla Francia l'autunno scorso, le trapiantai in terra poco più di un mese fa e avrebbero dovuto fiorire l'anno prossimo.
Ma questo mi ha preparato una meravigliosa sorpresa: un unico fiore che si apriva lentamente nei giorni scorsi fino alla bellezza di ora... proprio per il mio compleanno!
Un regalo, un regalo del mio giardino!
E mi ha emozionato, gli ho scattato subito tante foto...
Purtroppo la sua bellezza è stata effimera, perchè uno sciagurato acquazzone, di quelli che stanno passando a tradimento in questi giorni, ha già completamente stropicciato e maltrattato questo fiore... e domani non esisterà più!

Resteranno solo le foto... e la mia malinconia... come ho sentito malinconica questa giornata di compleanno, nonostante gli auguri di tante persone che mi vogliono bene.
Troppo in fretta, troppo in fretta sta passando tutto... ci sono rimpianti di cose perdute sempre più lontane, lievi ansie di non vivere appieno ciò che può arrivare ancora di positivo... il tempo è implacabile...

 
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AUGURI !

Post n°1529 pubblicato il 05 Maggio 2018 da atapo
 

IL  SUPEREROE  HA  7  ANNI

 

 

Quando telefono a casa di mia figlia se lei non può rispondere lo fa Martino, che mi “intrattiene” in attesa che la sua mamma prenda la comunicazione. Così è stato anche ieri sera, avevo chiamato per accordi sulla consegna del regalo a Damiano, che oggi compie gli anni.

Oggi pomeriggio ci sarebbe stata la festicciola, dalla quale per fortuna i nonni sono esentati: già basta qualche amichetto, insieme ai fratellini, a riempire la loro piccola casa! Noi nonni non ci offendiamo e li lasciamo volentieri a tutta la loro confusione festaiola…
In questa telefonata però al momento della solita frase: -Ti passo la mamma- c'è stata una variazione: -...anzi no, ti passo Damiano che ti vuole parlare.-
Damiano?! E quando mai Damiano è venuto spontaneamente a parlare al telefono? Mantiene il suo carattere chiuso e timido, osserva molto, parla poco e rimugina dentro di sé, però non gli sfugge niente e sa di tutto, quasi alla pari con suo fratello che ha tre anni di più. Per fortuna l'impatto con la prima classe della scuola primaria è stato molto positivo, al contrario di quando entrò alla scuola materna: il metodo tranquillo delle sue maestre lo rassicura, si impegna moltissimo, è uno dei più bravi ed abbiamo scoperto che è stato nominato capofila ufficiale quando vanno in gita o in passeggiata, un incarico di responsabilità e segnalato alla burocrazia scolastica. Addirittura quando ci sono scioperi è molto dispiaciuto di non poter andare a scuola, mentre alla materna era tutto contento di poter dormire di più.
Insomma ieri sera Damiano al telefono mi ha raccontato varie cose, della festa di oggi, delle sue aspettative riguardo i regali…
Quello che da piccolo correva per casa col mantello gridando “Io sono un supereroe” continua ad amare i supereroi che ora condividono questo amore con i dinosauri (e noi gli abbiamo regalato la tombola dei dinosauri).

Ma sta crescendo, ora si spinge anche a telefonare spontaneamente: il nostro supereroe Damiano ha già sette anni… AUGURI nipotino per il tuo futuro, il mondo ha bisogno di supereroi!

 
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QUASI LAVORO

Post n°1528 pubblicato il 01 Maggio 2018 da atapo
 
Tag: cronaca

1°  MAGGIO  IN  COLLINA

 

il panorama era circa così...


Le società, le aziende di un certo livello fanno i pranzi di lavoro, oppure in via più informale e moderna, i brunch di lavoro.
La nostra compagnia teatrale "Gli Spostati", che ormai si sente importante (spettacolo retribuito in un vero teatro eh eh...), non ha voluto essere da meno.
-Ci troviamo tutti a casa mia il primo maggio- ha proposto una delle attrici, una new entry di quest'anno, - ognuno porta qualcosa, mangiamo nel mio giardino che è abbastanza grande, se piove nessun problema, anche in casa ho posto sufficiente.-

Ci ha dato l'indirizzo, una strada che si inerpica sulle prime colline fiorentine, ma a dieci minuti dal centro città, l'appuntamento era per oggi 1° maggio: avremmo pranzato insieme poi avremmo visionato  il video dello spettacolo per renderci conto di come era andato e degli errori di ognuno di noi. Incontro di lavoro quindi...

Arrivati in auto a quell'indirizzo tutti siamo rimasti a bocca aperta: un parco grandioso di lecci, cedri e altri alberi secolari, siepi, prati, aiuole all'italiana, perfino una grande vasca con le ninfee.
Al centro del parco la villa: una dimora di quelle che si facevano costruire i nobili già dal rinascimento, immensa, con cappella privata esterna e grande torre al centro.
Nessuno si aspettava una meraviglia del genere!
-Ma tu abiti qui??!!- chiedevamo strabiliati alla nostra amica.
E io ho aggiunto:- Dove si fa il biglietto d'ingresso? Ci sono sconti per gli anziani?-
Sì, lei col marito e con un grande cane affettuosissimo abita proprio in quel paradiso, senza avere un briciolo di nobiltà. Ma un grosso conto in banca credo proprio di sì...
Ci ha spiegato e raccontato: quella antica villa è stata ristrutturata e all'interno, alterando il meno possibile le strutture architettoniche, sono stati ricavati diversi appartamenti di varie grandezze. Il parco è stato suddiviso in modo che ogni appartamento ne avesse una zona "privata", che ognuno ha recintato con reti nascoste da siepi e cancelletti. Ora dunque è diventato un insieme di giardini che ogni proprietario sistema come crede. Solo i vialetti e la parte con la vasca restano condominiale.
Il giardino della mia amica sul perimetro oltre alla siepe ha una serie di enormi lecci e cedri che in alto quasi uniscono i rami offrendo una bella ombreggiatura, poi vari cespugli di alloro e lauroceraso, qualche vaso di stile toscano con margherite e fiori di stagione. E' bastato metterci due tavoli per le cibarie, qualche seggiola e il pic nic è riuscito benissimo.
Poi siamo saliti nel suo appartamento, e, dopo uno scalone imponente, la sorpresa è stata ancora maggiore: più di 200 metri quadrati, un salone enorme, un altro "medio", cucina, camere e ben tre bagni. I saloni hanno i soffitti affrescati, corridoi e disimpegno sono grandi come stanze.
E l'arredamento! In ogni stanza c'è un piacevolissimo misto di pezzi moderni ed essenziali con qualcosa di antico, anzi di antiquariato... perchè ci ha detto che suo marito ha la passione dell'antiquariato, un tempo ebbe anche il negozio e i pezzi che gli piacevano di più li ha messi in casa sua. Io ero estasiata: proprio il tipo di arredamento che preferisco, saper unire il moderno e l'antico con risultati gradevoli che facciano sentire a proprio agio. Lì è proprio così: seduta su un morbido divano moderno di fronte hai per esempio un tavolo intarsiato dell'ottocento, o una cassapanca del seicento... Mi sono sentita dentro alla storia.
Per non parlare del panorama che si vede dalle finestre: le colline piene di boschi e di uliveti che scendono a onde verso la città di Firenze laggiù in fondo...
Insomma, un luogo da sogno! Eravamo tutti a bocca aperta quando ci ha fatto fare il giro turistico della casa! Valutavo che dentro al salone principale ci sta tutto l'appartamento di mia figlia...
Ed è bello che nella ristrutturazione abbiano mantenuto l'ossatura originaria dell'architettura della villa, inserendo la modernità senza stravolgimenti. Ma quanto l'avrà pagata una casa così? Nessuno ha avuto il coraggio di chiederlo...
Fra tutte queste bellezze non abbiamo trascurato il lavoro e abbiamo visto il filmino del nostro spettacolo: beh, ne siamo rimasti molto soddisfatti. L'impressione di essere riusciti bene che avevamo avuto soprattutto dopo la seconda rappresentazione è stata confermata, di errori gravi rivedendoci non ne abbiamo trovati, abbiamo riso molto e ci siamo quasi commossi nei punti giusti: davvero un bello spettacolo, un applauso a noi tutti!
Per finire, una fetta di dolce e un brindisi alla compagnia, prima di lasciare quel paradiso e tornare alla realtà delle nostre case "normali".

 
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