Creato da e_d_e_l_w_e_i_s_s il 16/06/2012

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« gentleman VS gentlewomanè un'arte »

dalla beat generation

Post n°469 pubblicato il 09 Novembre 2015 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

alla neet generation il passo è stato lento ma costante.

Allarmante e disarmante, oggi.

Era il 1999 quando in Inghilterra si creava il termine:

 
                                                          N ot in
                                             E ducation
                                             E
mployment or
                                             T rading



che tradotto terra terra significa non nello studio, non nell’occupazione o nel commercio.

Si riferisce ai giovani che non studiano, che non hanno un impiego e che nemmeno lo cercano.
Quindi non sono autonomi, né indipendenti, nè felici.
Molti hanno 30 anni e vivono ancora con mamma e papà perché se ai 2 cuori e una capanna non ci si crede più, neppure al cosa farò da grande ci si crede ancora.


































Perché l’incertezza di progettarsi batte la voglia di realizzarsi.
Perché neppure all’estero le cose vanno meglio: * servono le certificazioni linguistiche che non abbiamo *, dice quello.
*A  bussare alle porte di esercizi commerciali  che ti rispondono "cerco personale con esperienza" dopo anni, ti umilia. *  lo racconta l’altra diplomata a pieni voti.
* Perché la laurea serve poco - dice lui con il master in tasca che continua a mandare curriculum  e la risposta, quando va bene,  è sempre la stessa -  per il nostro settore il momento è quello che è;  ad ogni modo  le faremo sapere" *

Stando ai numeri sarebbero duemilioniemezzo i giovani che non riescono a trovare un ruolo nel mercato del lavoro e  nella società.
Da noi in questo dedalo di non speranza si muove il 26 per cento dei giovani.
In Europa, fatta eccezione per la Germania e l’Austria,  la media è del 17 per cento.

Se n’è parlato a Firenze nei giorni scorsi: qualcuno sostiene che il fenomeno della disoccupazione giovanile  è in crescita.
Per altri invece il mercato non è saturo.

Il fatto è che i giovani sono scoraggiati.

Al limite della rassegnazione.



Cosa vi sentireste di dire a un ragazzo che sta affacciandosi al mondo del lavoro, oggi?

Avrà motivo di sentirsi così scoraggiato o invece fa parte di una generazione
' molliccia '  e ovattata?


 
 
 
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