Creato da e_d_e_l_w_e_i_s_s il 16/06/2012

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Cose a Caso

 

E meno male che non si legge più!

Post n°775 pubblicato il 17 Luglio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Qualche tempo fa leggevo:

       A New York omaggio a Primo Levi:
"Se questo è un uomo" letto in 30 lingue.



Se è stato tradotto in così tante lingue mi dico, significa che  stato letto da un numero  considerevole di persone di almeno trenta paesi.

Da lì la mia curiosità: quali sono i libri di tutti i tempi che più hanno trovato più consensi fra i lettori?






























I numeri di copie vendute - dai 500 milioni ai 65 milioni- fanno pensare che al mondo si legga ancora. E si legga tosto visti i titoli, gli autori e le epoche: quasi che il contemporaneo non esista e che solo l'antico abbia spessore.

Arriviamo al 2003 e un tale Dan Brown  scrive Il Codice da Vinci , un thriller che venderà 80 milioni di copie e da cui nascerà un film.

Che la saga di  Harry Potter avesse avuto un successo strepitoso non è mistero ,  ma non mi sarei aspettata  che avesse  venduto circa 500 milioni di copie.

Così come, per stare ai nostri giorni, non avrei supposto che l'unico libro contemporaneo che ha superato i 100 milioni di copie fosse Cinquanta sfumature di grigio del 2010.



Supponevate un risultato simile o ha sorpreso anche voi?

E ancora, c’è un libro che vorreste rientrasse fra i best seller più letti e venduti al mondo?


 

 
 
 

Cronache di asfalto di stragi di orrido

Post n°774 pubblicato il 15 Luglio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 




























Dodici morti in poche ore, da nord a sud.

Cronache di stragi di asfalto che leggiamo tristemente con periodica frequenza.


Quello che invece non ci può lasciar indifferenti è l'epilogo di due fatti che rasentano l'orrido.


Falciati letteralmente da un SUV guidato da un pirata e risultato positivo all'assunzione di droga e alcol, due cuginetti hanno perso la vita.
Uno è morto sul colpo, l'altro ieri, dopo essere stato sottoposto ad un intervento di amputazione delle gambe.
Accade a Vittoria, nel ragusano.




                                                         ▲▼▬▼▲▬▼▲

Come non bastasse, stanotte, una cameriera, mamma di un bimbo piccolo, mentre svuotava le immondizie a turno concluso, è stata travolta e uccisa da un trentaquattrenne fatto di coca e metadone.


                                                         ▲▼▬▼▲▬▼▲


Sempre dalla Sicilia, da Trapani,  nelle immagini postate su Fb c'è  la cronaca che precede il ribaltamento della BMW guidata dal padre che ride, scherza e sterza sbandando , uccidendo  così il figlio 13enne e ferendo gravemente quello di 9 anni.
Per inciso, anche lui  è ferito.

Nessuna scusante, nessuna pietà.
Orrore e  rabbia.

Così ripenso a quel padre di famiglia incontrato anni fa.  
Non aveva espressione il suo volto dai muscoli contratti  mentre raccontava:

 " Quella era una sera come tante:
mio figlio, 15enne, prese il motorino per andare all’allenamento.
  1,5 Km.  di strada è quanto bastò perché fosse catapultato a 300 metri
da un’auto che a tutta velocità usciva da uno stop senza neanche frenare.
Un’ora dopo  arrivò quella maledetta telefonata e corremmo in ospedale.
  Non superò la notte.
Donammo gli organi certi che rivivesse in un altro corpo.
Passarono anni e sentenze rinviate. Appelli e contro appelli. 
Quel criminale, dopo quasi 4 anni,  se  la caverà con poco… come al solito.
 Ma se la giustizia fosse nelle mani private,
a sassate  'sti delinquenti  bisognerebbe prenderli
e solo allora, forse,  giustizia sarebbe fatta e pace ritrovata
. "

 

Oggi, come allora, non riesco a dare una risposta.

Ma non riesco neppure a dargli torto.


E voi?

Se fosse vostro figlio la vittima innocente confidereste nel corso della giustizia, nei tempi  e nella pena che ne conseguirebbe?

 

 

 
 
 

Casa casina per piccina che tu sia

Post n°773 pubblicato il 14 Luglio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

All'esterno si presenta così:






















Originale, vero?


12 metri quadri di materiali sostenibili  che durano svariati anni.
Ci si può  addirittura girare il mondo senza la struma delle valigie o il timore di dimenticare qualcosa.

L'interno è rifinito con del legno resistente.



















C’è la cucina e pure il salotto, un  bagno e una camera da letto singola: non manca nulla.



 















Addirittura una scala che sale al piano superiore con tanto di camera matrimoniale.



Altro che Pozzetto in Ragazzo di campagna!


Si dice che  casa è dove conosci gli spazi abbastanza bene da riuscire a orientarti anche al buio…sempre  che non ci becchi dentro agli spigoli …vien da aggiungere.


Oggi , comunque, le tiny house sono popolari in tutto il mondo e piacciono anche o soprattutto perché pare consentano un risparmio  notevole sulle spese.  

Vivreste a vostro agio in 12 metri quadrati pur con la certezza di risparmiare, di impiegare 10 minuti a riordinare, di metterci mezz’ora a pulirla tutta, vetri compresi?


E siccome nessun posto è bello come casa nostra quale sarebbe la vostra casa ideale?

 

 
 
 

Da *Sbagliando s'impara! * a *Solo chi non fa non sbaglia!*

Post n°772 pubblicato il 12 Luglio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere o ce le siamo detti fra noi e noi quasi a consolarci dei nostri errori e a farci trovare al grinta di perseverare e di non mollare?

Perché fallire in qualsiasi campo non piace a nessuno.
Disorienta creandoci quel senso di  frustrazione.

Se  provassimo a vedere le nostre sconfitte al positivo?
Ci ha provato una certa Francesca Corrado in  "Elogio del fallimento. Perché sbagliare fa bene."

Fortemente convinta  che le delusioni toste siano terapeutiche e facciano emergere le nostre potenzialità  fonda a Modena  la prima scuola di fallimento che riscuote, per stare in tema, un certo successo.































Dunque,  il fallimento avrebbe un potere magico… alla Steve Job, per intenderci.

Gli errori farebbero da maestro,  diventerebbero sprone per migliorarci e sarebbero più istruttivi di un successo.



Domanda marzulliana

Condividete  questa teoria? 


O pensate che, anche filtrandole,  certe batoste ci pieghino , ci pesino, ci mortifichino e  quindi  non siano la strada vincente verso la realizzazione?

 

 
 
 

Che sia Pubblicità Progresso?

Post n°771 pubblicato il 11 Luglio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Succede a Genova.


E' il cartellone pubblicitario che fa bella mostra di sé su 15 bus  e che resterà affisso per due mesi.























Il mittente di questa iniziativa è nientepopodimeno che un'agenzia funebre genovese.

Inizialmente bloccato, lo slogan è stato poi sdoganato.

All'antivigilia di Ferragosto e alla vigilia delle vacanze e degli abbandoni, trovate pesante la frase che suona come un abbastanza esplicito malaugurio?

O invece

il messaggio di questa pubblicità è quasi 
tanto è in linea con i tempi?




 

 
 
 

Cenerino, Cocorito , Amazzone

Post n°770 pubblicato il 10 Luglio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

E coreografo ballerino.


" Malgrado il loro cinguettare aspro e rumoroso,
i Pappagalli hanno saputo cattivarsi la simpatia dell’uomo per il loro strano talento di imitazione.
Tengono a mente e ripetono, con somma facilità, le parole che si insegnano loro
o che hanno inteso per caso.
Talvolta anche imitano, con meravigliosa esattezza, il grido degli animali,
il suono di vari strumenti di musica. "

(Louis Figuier)

 

Ma lo studioso francese non aveva ancora visto Snowball.




                                                                                        

 
 
 

Tutta colpa di...?

Post n°769 pubblicato il 09 Luglio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Mai come quest'anno se n'è parlato di quell'esame rinnovato che ha trovato, sembra, pochi consensi.

Abolita la terza prova e la tesina.
Via libera a una seconda prova suddivisa per le due materie principali di indirizzo e alla scelta delle buste per l'orale.
Con meno allegria, ma alla Mike Buongiorno, ecco  il Presidente di Commissione che chiede:




























Lascia perplessi che uno studente del Fermi di Bologna sia passato al test di ammissione per la facoltà di ingegneria  e si sia trovato non maturo, bocciato,  alle superiori.

 

E come ogni anno, la maturità porta gioie, dolori e ... strafalcioni.

L'immancabile D'Annunzio diventa poeta estetista  e da "vate", si trasforma in water… che sia freudiano 'sto refuso per gli studenti?        vien da chiedersi.

Dante, il sommo, secondo uno studente, sarebbe un famoso italiano ebreo.

 Qualcuno s'improvvisa chiaroveggente sostenendo che la Terza Guerra Mondiale sarebbe scoppiata in India.

Alla domanda : * Parlami della Guerra Fredda*
C’è chi la  spiega come quel conflitto combattuto senza sentimento, in maniera crudele.  E chi invece è sicuro sia stata combattuta nella gelida Siberia.


Passi che Giuseppe Garibaldi, l'eroe dei due Mondi, per qualcuno sia vissuto nel 1300,

ma che Conte per certuni e  Matteozzi  per altri sia l'attuale Presidente della Repubblica Italiana sorprende un filino.




Tutta colpa dello stress da esame?


Dei diciottenni definiti bislacchi?



Ve la sentite di scagionare in toto il sistema scuola e la preparazione che fornisce o non fornisce?


 
 
 

Shot & 'Scioc'

Post n°768 pubblicato il 07 Luglio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s

Il cartello è appeso là da 6 anni.

Oggi diventa virale:

 

 





































I
n quel bar di Treviso entra Andrea Sales, uno pscicologo.
Vede il cartello, gli si blocca lo stomaco e non consuma niente,ma un tarlo gli rode dentro e si interroga:

" La domanda con cui esco dal locale è potente:
perché nessuno degli avventori di questo locale ha mai detto nulla?Perché devo essere io il primo a denunciare questo degrado intellettuale?"

E posta questo:
























































Gli fanno eco quasi trecento condivisioni e quattrocento commenti.

Una discussione animata, a tratti polemica, tutta social in cui le opinioni si dividono.

Molti ci vedono sessismo, altri avvalorano il pensiero dello psicologo, tanti sono convinti del fatto che sia il caso di riderci su.



Voi?

 

                                                       Per par condicio,
                              il barista fa sapere che si tratta solo di uno scherzo.

 
 
 

300 euro di piacere

Post n°767 pubblicato il 05 Luglio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

e scoprirsi al pronto soccorso  con la lussazione ad una spalla, alcune costole incrinate, il radio fratturato e quaranta giorni di prognosi.

E' l'epilogo di una notte di sesso estremo di un 50enne di Rimini, in trasferta al Nord per lavoro e curioso di sperimentare esperienze sadomaso.

Lui urlava, lei sfoderava il catalogo completo delle prestazioni, convinta che in quelle grida si concentrasse l'apice del piacere e non il limite della sopportazione.
Perché c'era un accordo fra di loro: bastava una parola d'ordine stabilita alla stipula del contratto e la dominatrice avrebbe cessato le pratiche forti.

L’uomo a prestazione conclusa ha accusato un malore ed è stato soccorso in strada da un'ambulanza.
Sulle prime i sanitari pensavano ad un'aggressione tanto era malconcio.

Poi, il racconto dell'aggredito.

Imbarazzante rivelare che un'ora di sesso estremo a 300 euro l'aveva ridotto così, vero?
Imbarazzante percepire le espressioni dei medici e della forze dell'ordine chiamate sul posto.



































Che  a tavola e a letto sui gusti  e sui piaceri non si discuta è una grande verità.

Col senno di poi
è probabile che il protagonista di questa tragicomica vicenda abbia rimpianto e non poco i rapporti di *routine* fatti di coccole, baci, tenerezze.
Magari in camera da letto, secondo copione, ma con passione, foga e senza dolore.

Sta il fatto che oggi la mistress, una  donna dell’Est, è rinviata a giudizio con l'accusa di lesioni personali aggravate e rischia fino a 7 anni di reclusione.

In un mondo, quello del sadomaso,  in cui il sesso è anche perversioneè  colpevole lei che frustava, calpestava, pestava, faceva urlare  e quindi da condannare?

O invece l’avere a che fare con un cliente consenziente  che urla ma  che non pronuncia la parola di sicurezza è già uno sconto di pena per la dominatrice?

 

 
 
 

Due storie di infinito amore

Post n°766 pubblicato il 03 Luglio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Ma anche due storie che fanno riflettere.


                                             ▲▼▲▬▼▲▼▬▲▼▲
                                                     
                                       
Maurizio e Assunta hanno due figli grandi e una famiglia come tante che diventa straordinaria quando nella loro vita entra Vincenzo, un bimbo down di pochi mesi, abbandonato alla nascita dalla madre in una clinica avellinese.
All'inizio ne chiedono l’affido e dall'affido si passa all'adozione perché scoprono che nessuno voleva Vincenzo e loro non hanno cuore di lasciarlo.


                                             ▲▼▲▬▼▲▼▬▲▼▲


Paolino ha da poco compiuto 2 anni.
Lui malato dalla nascita è stato abbandonato  a Macerata e per le sue gravissime condizioni trasferito al Meyer di Firenze.
E’ stato adottato e oggi vive con  Andrea e Primana circondato di amore.
Si alimenta con il sondino.
Non camminerà e non parlerà, ma già si esprime solo con gli occhi.
























Quando le persone si complimentano per la loro scelta coraggiosa, loro sorridono e dicono:

                * è ciò di più bello che poteva capitarci.*



Loro, Maurizio e Assunta, Andrea e Primiana, sono coppie di genitori speciali.
Esempi di umanità e di amore infinito.

E’ facile essere genitori quando tutto va bene.
E’ già  difficile adottare un bambino. Per molteplici ragioni e non solo burocratiche.

Se poi il bambino è uno scricciolo d'uomo con problemidi salute e di qualità di vita, allora le difficoltà diventano tante, tantissime.

E ci va tanto ma tanto amore per intraprendere un cammino così impegnativo.


Voi ce la fareste a mettervi in gioco così tanto e dare un amore così grande?

 

 
 
 

*Che non si muore per amore è una gran bella verità...

Post n°765 pubblicato il 01 Luglio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Cantava Battisti e noi con lui.

Forse la cantava anche Beppe che non sapeva che invece lui per amore sarebbe un po' morto dentro.
L'ho incontrato per caso oggi dopo quasi 30 anni.

Il tempo l'ha scalfito poco rispetto a quanto il dolore per un amore finito l’abbia devastato.

S'era innamorato della mia migliore amica.
Erano stati insieme per qualche anno. S'erano anche progettati. Poi la storia è finita.

Lei si è ricostruita una vita: una famiglia, un marito, due figli ora grandi.
Un menage come tanti: sereno.

Di Beppe lei e io non abbiamo mai parlato.
Io non chiedevo per rispetto, lei non parlava perché non c’era nulla da dire: gli amori spesso nascono e poi muoiono.

Per lui invece no.
Quell'amore nato a una festa di laurea è restato indelebile e ha pilotato tutta la sua vita. Nessuna donna incontrata dopo reggeva il confronto di lei.
Lei era. Lei incarnava il tutto. Tutte le altre erano solo la brutta copia di lei.

Il dialogo fra Beppe  e me è stato monotematico: lei.
Ricordava ogni minimo dettaglio di ogni minimo aneddoto.

Infastidiva la sua insistenza nel chiedere di lei.
Provavo a cambiare discorso ma lui tornava lì incurante delle mie volute non risposte.

Faceva pena ascoltare un uomo ultra cinquantenne che sembrava un adolescente afflitto.

E io che pensavo che di Dante  ne bastasse e avanzasse solo uno!























Nello scorrere del tempo e nella solitudine dei ricordi l'ha idealizzata.
Bella, pura, sensuale eppure casta, calda quel tanto che basta per sentirne il tepore lontano anche nelle fredde sere d'estate.

Amore-dolore è un binomio che non si addice di solito agli uomini.
Lo sia abbina al sentire femminile, nell'immaginario collettivo.
Eppure anche gli uomini soffrono per amore.
Chi soffra di più o di meno non c’è dato di saperlo.

 

Chissà cosa scatta nella mente umana nell'idealizzare una persona e un amore al punto da non vivere più se non nel ricordo di quel che è stato allora.

 

 
 
 

Indipendentemente da come andrà a finire

Post n°764 pubblicato il 30 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Senza polemiche.

Senza buonismi.

Solo guardando al reale svolgersi dei fatti.




















verso le modalità d'attracco a Lampedusa della Sea Watch compiuto da Carola?




e in mezzo a 'sto mare infinito di parole l'Olanda scarica la capitana :

- Ha sbagliato lei -

  fa sapere.

 

 

 

 
 
 

Arcobaleno: orgoglio o business?

Post n°763 pubblicato il 27 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

La notte tra il 27 e 28 giugno del 1969 ebbero inizio i moti dello Stonewall, un gay bar nel West Village a New York.
Allora un blitz della polizia scatenò una rivolta verso i 2.000 partecipanti, omosessuali in genere.
Si contarono 20 arresti.

Quell'episodio passò alla Storia perché attirò l'attenzione dei media e segnò un momento di svolta contro la discriminazione sessuale.

Cinquant'anni dopo siamo ancora qui a parlarne. E se ne parla molto.
Si legge di quello che non affitta l'appartamento al gay o  di quella famiglia non ce la fa ad accettare l'omosessualità del figlio e lo manda al suo Paese di origine, in Bulgaria, per *rieducarlo*.

Ma si spendono tante parole e si dedicano tante immagini alle unioni delle coppie gay.

Vien da sé chiedersi se ci sia più orgoglio, esibizionismo o business.

L’ arcobaleno, simbolo per eccellenza, oggi diventa tendenza moda.
Dalla maglie ai calzini ; dai sandali alle T-shirt di grandi marchi studiati per donne e per uomini.
Calvin Klein Underwear propone strisce oblique multicolor per l'intimo femminile, mentre per quello maschile un pacchetto limitato e colorato.
Potevano le Converse essere da meno? Ovviamente no! Ed ecco sul mercato le sneaker alla bandiera arcobaleno.
Addirittura un'azienda orafa di Milano  produce  monili in ottone  ispirati all'amore e ai motti del Pride, personalizzandoli con una frase ad effetto.
Il ricavato della vendita sarà devoluto per intero all'Arcigay Milano.
E per finire in dolce, da Lecce a New York il Pasticciotto Rainbow ricoperto di una glassa arcobaleno  e con il ripieno di crema e amarena.





 
















Nulla contro lesbiche, gay, queer, transgender,  nulla contro il pride.
Nulla contro l'orientamento sessuale.

Tutto contro l'ostentazione che rischia la ridicolarizzazione di ciò che più bello c'è: il sesso e l'amore vissuti con discrezione.

"Oggi a differenza di ieri l’omosessualità pare un valore aggiunto, una nota d’onore, un orgoglio. - diceva il mio collegaNon è che di 'sto passo finiamo per essere noi etero  i discriminati?"

Siete d'accordo?

 

 


 

 
 
 

Non è mai troppo tardi?

Post n°762 pubblicato il 25 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Lo è per Domenico di Bari che a 83 anni ha ottenuto la licenza media. Lui di andare al bar la sera era stufo: preferisce leggere le storie ai nipoti.

Lo è per Felicino, ex minatore, a cui suo padre 90 anni fa aveva detto
                              "con lo studio non ci fai nulla, resta qui a lavorare."
 E lui ha lavorato. Ora novantottenne  è fiero di avere conseguito la licenza media e il suo traguardo è un diploma di perito meccanico.

Immagino di interpretare anche il vostro pensiero: un applauso e un augurio a questi nonnetti  che sanno ancora progettarsi.

Tenerezza a parte, non è semplice rimettersi sui banchi di scuola, tant’è che, secondo alcune ricerche,  dopo i 25 anni e a ciclo di studio concluso  solo il 6% degli italiani ha partecipato ad un progetto di formazione.
























Alcuni si iscrivono per coltivare un interesse, altri perchè il mondo del lavoro sempre più specializzato lo richiede.
C'è chi lo fa per tenersi al passo con i tempi e chi invece per mantenere il cervello in allenamento.

Due teorie si contrappongono:  da una parte si dice che non esiste un'età per studiare.
Anzi, siamo tutti in grado di  rimetterci sui libri e apprendere.
Sempre. Ad ogni età.
 Quindi sarebbe una sorta di pigrizia mentale ad impedircelo.

Dall'altra si sostiene che Il cervello con l'avanzare degli anni  non è più abituato a carichi di studio elevati e a gestire la tensione della preparazione e degli esami e si faccia una fatica immane per acquisire nuove informazioni  e a memorizzarle.

Voi come la pensate?

E soprattutto tornereste sui banchi di scuola per prendere quell'attestato, quel diploma, quella laurea che ieri per svariati motivi non avete conseguito? O per prendere un altro riconoscimento?

 

 
 
 

E' tutto relativo

Post n°761 pubblicato il 23 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Questo è quello che si vede da giovani:
si vede tutto vicinissimo, quello è il futuro.
E questo è quello che si vede da vecchi:
si vede tutto lontanissimo, quello è il passato.
  Youth, La giovinezza


 

Mi diceva, descrivendomi il suo prof.: "E' un bel tipo, sai… non è giovane..."
Io: "Quanti anni avrà?"
Lei: "Bah, circa 50…"

Ahn_ben, allora vado tranquilla. Per un soffio sono ancora giovane, io! ;)

Già, a 18 anni un trentenne è un maturo, uno a 40 anni è di mezza età e a 50 non è ancora vecchio, ma poco ci manca.
E’, appunto,  tutto relativo!

Come d'altro canto ti accorgi dell’inesorabilità del tempo che passa guardando i figli che crescono e non solo in altezza… era ieri l'altro che ti sembravano così piccoli…

O quando  per leggere devi inforcare gli occhiali perché il cristallino non si dilata come due anni fa o quando sulle epigrafi riconosci i nomi di genitori, fratelli, zii dei tuoi compagni di scuola.

Mi raccontava una signora che per lei  la menopausa ha segnato la fine della giovinezza. Quasi quanto scoprire il piacere di stare in casa la sera  e guardare un film distesa sul divano piuttosto che uscire.

Per quell'altro invece l'avanzare dell'età ha coinciso con il rinunciare alla carbonara a mezzanotte sennò altro che sonni!  Incubi! 
E bastasse quello: anche la coppona di gelato con panna e whisky è diventata un ricordo del tempo che fu.

Qualcuno invece si scopre meno tollerante verso gli altri: vede prima i difetti dei pregi e si infastidisce per quisquilie: cinque anni fa neppure se ne sarebbe accorto.
















Da qui la domanda: quando avvertiamo di non essere più giovani?
Spesso non è solo un fatto anagrafico.
Tante volte è un *sentirsi*.

Doxa ha coinvolto in un sondaggio mondiale  sull’argomento 32mila persone di 41 Paesi.
Parrebbe che nelle Filippine si smetta di sentirsi giovani a 29 anni.
Mentre il 40esimo compleanno è il momento in cui, in media, le persone di tutto il mondo smettono di sentirsi giovincelli ed entrano nel mondo dei maturi.

Spegnere 60 candeline segna un giro di boa rilevante: si metabolizza la mezza età.

In Giappone compire 47 anni , in Malesia 46 e in Cina 44 è entrare nella vecchiaia.
Diverso è per la stragrande maggioranza delle persone del mondo:  per loro bisogna aspettare le 70 candeline prima di prendere atto del passaggio evolutivo.

Mah… che dite voi… è attendibile il sondaggio Doxa?

E quando, ammesso sia accaduto, avete iniziato a sentire il peso degli anni?

 

 

 
 
 

Sant'Antonio pensaci tu!

Post n°760 pubblicato il 21 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 




E’ questa la preghiera con cui si rivolgeranno a sant'Antonio i tanti fedeli che sabato 22 giugno si riuniranno a Padova  nella Basilica del Santo.
Un appuntamento riservato ai single tra i 20 e i 50 anni perché la  tradizione vuole che Sant’Antonio, nato in Portogallo e famosissimo nei Paesi dell’America Latina, venga invocato per accasarsi.  

"Vogliamo aiutare chi non ha ancora trovato la propria strada" dicono i frati.

Resta il dubbio se la propria strada la si trovi sposandosi.

Eludo volutamente quanto queste pratiche ritenute religiose si allontanino dall'essenza della fede e  da quella spiritualità senza lucro che identifica il credente e ancor più i ministri del clero.

Comunque, su Sant'Antonio "casamenteiro" anche Papa Francesco raccontava un aneddoto argentino.

 

(Le ragazze)
Quando hanno 20 anni chiedono che venga, che tenga, che convenga.

Dopo, se non è arrivato, a 30 anni chiedono: che venga e che tenga.

E a 40? Che venga, come sia!"


 

Che Papa Francesco sia anche uomo di spirito è noto.

Lungi da me voler confutare le parole del Santo Padre,
ma se provassimo a invertire così:

a 20 anni che venga, come sia;

a 30 anni che venga e che tenga;

a 40 che venga, che tenga e che convenga


suonerebbe più realistico?

 

 

Perché a me pare che più gli anni passano più c’è il rischio di diventare selettivi.

A 20 anni, invece, bastano solo le farfalle nella pancia.

 





Una curiosità:
Mica s’invoca solo Sant’Antonio, eh!
 A Bari, a dicembre , sono tantissime le signorine attempateche si svegliano alle 5.00 ,
si dirigono alla Basilica di San Nicola e,
a Messa finita,
 
lasciano un bigliettino sulla “ colonna miracolosa” per richiedere così la famosa “grazia”.

 

 

 

 
 
 

Come voler far guarire con acqua e zucchero

Post n°759 pubblicato il 19 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Che sia uno dei temi più caldi è fuori dubbio.
Lo constatiamo guardando il termometro delle nostre città: di recente, mentre al Sud la colonnina s'impennava al Nord, in particolare a Lecco, a Bergamo, a Rovigo, si era alle prese con fortissimi nubifragi fango e detriti.
Non  va tanto meglio in Missouri o in Texas: ricordate i tornadi che a maggio scoperchiavano case e mettevano in ginocchio città?

Ci dicono che il clima è cambiato. Noi mica ce n’eravamo accorti…eh?!

Ci dicono che un quinto del territorio nazionale è a rischio desertificazione e che il fenomeno colpisce gran parte dell’Europa meridionale, orientale e centrale.

Ci dicono che dobbiamo sensibilizzarci.
E si va di manifestazioni che tanto riempiono le pagine, tanto niente servono.

Intano si trova sul litorale di Ostia un cucciolo di capodoglio spiaggiato: l'ennesimo per via della plastica ingoiata, per via dell'inquinamento marino , per via dell'ambiente insano in cui si vive.  L'ottavo quest'anno solo in Italia.

E mai come oggi si parla di allarme zecche.

Ci dicono che dal caldo dobbiamo proteggerci bevendo.
Ma non ci dicono che beviamo insieme ai generosi e ristoratori sorsi d’acqua in media 5 grammi di plastica al giorno.
Mentre nel mondo  una persona su tre non ha accesso all'acqua potabile sicura.

Ci dicono che stiamo tutelandoci.
Infatti il mercato propone auto elettriche di nicchia e costosissime ma non ci sono le colonnine per ricaricarle.
Infatti sono banditi i cotton fioc, i bicchieri di plastica, le cannucce. Di sicuro entro il 2021.






























Non so a voi, ma a me pare che sia come voler far guarire da una metastasi con acqua e zucchero.


Credete davvero che queste norme di sensibilizzazione ambientale, appellandosi anche ai Grandi della Terra, risolvano decenni e decenni di smodato accanimento contro l'ambiente, lo stesso che ora ci preme salvare?


 

 
 
 

Sette anni fa

Post n°758 pubblicato il 16 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 





Nasceva Edelweiss.

Era un periodo difficile quello: richiedeva tenacia e voglia di mettere da parte certi pensieri.

Non sapevo se sarei restata o andata.



Leggendovi, giorno dopo giorno, commento su commento il domani è diventato continuità.

Nessun appunto in negativo da segnalare:  ho sempre trovato rispetto, discrezione, educazione.
E questo lo devo a voi!


 

 

 

Allora  era molto trafficato.Ci si perdeva nella rete.



C'erano beghe da cui mi sono sempre tenuta molto alla larga; c'erano le orrende classifiche che in alcuni creavano competizione a scapito dello svago;  c'era la musica in autoplay.
C'erano spesso lavori in corso.

Sette anni dopo guardo il mio spazio amici: la stragrande maggioranza se ne è andata. Qualcuno per forza maggiore, purtroppo. Qualcun altro ogni tanto passa e lascia un saluto.
Cliccando sui miei blog amici  è facile che legga:
                                    ops la pagina che stai cercando è inesistente
.
Altri blog sono fermi da tempo immemore.

Oggi siamo una spicciolata d'anime.
Ci sono i blog di WordPress/Libero che però non hanno la personalità del vecchio format  targato Libero.

Qualcuno sostiene che i blog non vanno più: meglio l’immediatezza di facebook o di  istagram
Altri dicono che gli argomenti dei blog non interessano più tanto sono triti e ritriti, sempre uguali, sempre gli stessi.

Ma noi siamo ancora qui.
Che lo siamo con un blog o senza blog, ci siamo. Bazzichiamo in Libero.

Ci sarà un perché.


Il vostro qual è?

 

 
 
 

unminutoetrentaquattrosecondi

Post n°757 pubblicato il 14 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

E’ quanto dura il  video:




Non so a voi, ma per me la storia di Torquato è una bella storia.

Mi mette allegria vedere 'sti 
variegati cuccioli che convivono insieme e allo stesso tempo, come tutte le favole e la loro morale,  mi fa riflettere.

Sì, perchè loro, gli animali,  solo con l’istinto sanno accettarsi nonostante le diversità.

E noi con la nostra cultura e il nostro raziocinio siamo altrettanto bravi?

 

 
 
 

Il trucco c'è ma non si vede

Post n°756 pubblicato il 12 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Ore e ore passate davanti allo specchio con pennelli e palette, fondotinta e cipria, blush e correttore, mascara e rossetto per farsi belle per lui e poi scoprire che lui ci preferisce acqua e sapone.

Parrebbe  che siano molte le donne a truccarsi per piacere a lui, prima ancora che a se stesse.

Da un'intervista a un variegato campione di uomini tra i 35 e i 55 anni  sembra che a lui non piaccia il troppo trucco che sa di artefatto e di artificioso specie sulla propria compagna, salvo poi farsi venire il torcicollo per ammirare la vampona che incontra lungo la via.

Bandito il lucidalabbra che appiccica peggio del miele, no ai rossetti troppo scuri e agli ombretti fosforescenti , da evitare lo smokey eyes ovvero “ho ricevuto due pugni sugli occhi”, sgradito il troppo fondotinta che sa di cerone ci ritroviamo a operazione restauro ultimata, a rischiare di ascoltare:

"Secondo me staresti meglio struccata."

Che tradotto significa: vada per un trucco naturale, impercettibile, fatto di luci e di ombre. 

O anche :

"Sei davvero sicura che tutta quella roba che ti spalmi in faccia serva a qualcosa?"


 


























Chissà se anche voi, Signori Uomini,  frasi simili  le avete pensate e magari, per amore e per educazione,   non dette … sperando in fondo al cuore che la vostra lei  sia parsimoniosa nell'uso di colori e strati.


E voi, Signore - che vi truccate per voi stesse, vero? - ,  intingete i pennelli nelle palette come doveste dipingere un quadro futurista?

Non li intingete affatto ?

O pensate che il trucco sia bello solo se non si vede?



 

 
 
 
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