Creato da e_d_e_l_w_e_i_s_s il 16/06/2012

C'est la Vie

Il bello, il brutto ... e il così così

 

Bastone o carota?

Post n°938 pubblicato il 11 Aprile 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Diceva:  *A  XYZ  devo tanto. Senza la sua severità, il suo rigore, le sue critiche, le sue umiliazioni in pubblico mentre smorzava  il mio entusiasmo e bocciava le mie fatiche, oggi non sarei quello che sono diventato e non saprei quanto valgo.*


Di rimando replicava: *Tu sei fuori!  Per via della sua severità al limite della villania e che smontava la mia autostima  mi sono trovato a cambiare percorso. Meno male che strada facendo ho incontrato chi ha saputo correggermi incoraggiandomi, valorizzarmi e  spronandomi a dare il meglio, altrimenti oggi sarei niente. *



Tutti strada facendo abbiamo incrociato il buon maestro –non necessariamente di scuola- che ci ha  forgiato insegnandoci  poco, tanto, molto.








































Secondo la vostra esperienza avete imparato di più con le dure e  secche bacchettate del bastone
o con l'arancione indolore della carota?
 



 
 
 

Come una pentola a pressione

Post n°937 pubblicato il 06 Aprile 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Bilancio di una giornata:
 ad ora 7 fermi, 1 ferito, lacrimogeni, lancio di oggetti e scontri.

Qualcuno senza mascherina, altri con le lacrime agli occhi.

                      “Siamo imprenditori, commercianti e ristoratori non delinquenti “  
ripetono per ore e
per ore protestano mentre la polizia è in assetto antisommossa.



Mai avremmo voluto vedere la drammaticità di queste immagini.



Intanto sulla A1 da Imperia, a Milano, a Foggia anche i venditori ambulanti rivendicano l'apertura delle loro attività chiuse fino a data da stabilirsi e bloccano il traffico.


Era un epilogo annunciato?
Una sorta di pentola a pressione che prima o poi se non sfiata scoppia?

Si poteva e doveva evitare?


Ve l'aspettavate proprio all’indomani di Pasqua?


 
 
 

Quel grosso paradosso del rosso

Post n°936 pubblicato il 31 Marzo 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Mi sono informata, c'è un volo che parte alle 7 e 40

Non ho molto tempo e rischio il già tutto esaurito

Mi bastano dieci minuti per chiudere casa, la nostra

La zona rossa , ricorda, che è solo qui, qui nei comuni

 

E nel far le valigie ricordo di non scordare

l’autocertificazione che adesso io posso  anche stracciare.


E ora basta, non stare più qui

Ti rendi conto anche tu

che a Pasqua si può fare di più

all’estero,  all’estero , all’estero

 

Presto, presto

Presto, presto

Presto, presto, vado!




Cinque giorni di quarantena e doppio tampone, basta anche antigenico,  valgono ben le Canarie, Maiorca o le Azzorre.

Là troverò gli amici di Roma e di Milano. Anche quelli di Bolzano e  pure la famiglia simpatica di Siena che non vedo da un anno.
Saremo in 35 , ma      non faremo assembramenti,  anzi staremo distanziati. A due metri. Perché nessuno di noi è vaccinato.


E se gli albergatori italiani patiscono, falliscono e rosicano, affaracci loro!

L'estero chiama, l'Italia risponde.

Che poi ci siano famiglie che non possono ricongiungersi con i figli e figli con i genitori in territorio nazionale, beh! non è poi così grave. Gli affetti veri vengono ben dopo la personale libertà.

Quella stessa libertà che abbiamo pagato cara ad agosto.

 
Ma tanto già si sa che  qui vive e prospera la regola di:


                                         quel grosso paradosso del rosso.



                                                         Buoni giorni!

 
 
 

Beati i poveri e gli ultimi

Post n°934 pubblicato il 27 Marzo 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Le stime dicono che circa 5,6 milioni di italiani, il 9,4% della popolazione, è povero.

1.200 italiani poveri durante la settimana Santa riceveranno per volontà di Papa Francesco, del Vaticano e delle scorte dello Spallanzani la prima dose di vaccino.
Pzifer.

Per lo spirito di carità verso i fratelli più vulnerabili sarà inoltre possibile effettuare una donazione on-line per un "vaccino sospeso".





 


















Non è dato di sapere  chi saranno esattamente i poveri prescelti, né il criterio con cui saranno scelti i vaccinandi.
  tantomeno quello con cui saranno esclusi.

C’è chi pensa senza rabbia e senza astio beati i poveri!
E c'è chi applaude al miracolo verso gli ultimi.



Voi,       o        verso l'iniziativa pontificia?


 
 
 

Perché è una cosa seria

Post n°933 pubblicato il 26 Marzo 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

E' la parola della settimana.
















E
' anche un moto dell'animo istintivo e soggettivo: c'è chi si fida o chi diffida a prescindere.
O per esperienze vissute.

Per qualcuno è facile da pretendere, per altri è difficile da concedere.

Raramente è assoluta e sempre sottintende la stima.
E il rischio.

Non ha bisogno di grandi promesse ma di evidenti dimostrazioni.

A volte la riponiamo maldestramente  e ci troviamo poi a pentirci della nostra ingenuità.
Altre la accordiamo centellinandola e ci compiacciamo per la nostra calibrata audacia.

La si guadagna con fatica ma la si perde con rapidità. Talvolta irrimediabilmente.

Per alcuni dare fiducia è decidere di non vivere in uno stato frustrante di costante allerta.


Loro sono come San Tommaso che per fidarsi deve metterci il naso.

C'è chi si fida del proprio intuito; chi della propria memora; chi della logica.

Chi non si fida affatto
Lui non si fida dei colleghi; lei dei bigotti.


E voi di chi e cosa vi fidate e di chi e cosa diffidate?

 
 
 

Un gran giorno, oggi

Post n°932 pubblicato il 20 Marzo 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Sabato 20 marzo:  cade l'equinozio di primavera ma fa freddo  ed è la giornata della felicità, istituita nel 2012 dall'Assemblea Generale dell'ONU.

 Per il terzo anno consecutivo la Finlandia guadagna la palma della felicità: a decretarne il successo è World Happiness Report che tiene conto della fiducia della popolazione nei confronti della propria comunità.
L' Italia si piazza al 25esimo posto ed è in risalita rispetto allo scorso anno.




























Felicità, però,  è un termine talmente astratto, anzi astrattissimo e soggettivo tant'è che ciascuno di noi gli attribuisce un significato preciso.



Vi va di darmi  anche un solo motivo che vi rende felici ?

 
 
 

Per Aspera ad Astra...

Post n°930 pubblicato il 17 Marzo 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

... Zeneca.



























sono stati vaccinati la settimana scorsa.
Tutti hanno accusato sintomi sostanzialmente lievi.
Oggi sono preoccupati per via della seconda dose che avverrà fra poco meno di 3 mesi. Un tempo infinito.
Lo sono soprattutto Ilaria e Manuela perché usano la pillola e attendono conferme sulle ipotesi formulate dal prof. Palù, oggi membro del CTS.





Mimmo, Cristina e Loris, invece, sono stati mandati a casa perché la vaccinazione era sospesa.
Hanno iniziato a porsi più dubbi di quelli che già avevano.






























che dovrebbero ricevere la dose nei prossimi giorni, quando cioè, come pare già sicuro la campagna proseguirà spedita se non rinforzata, sono pronti a disdire: qualcuno di loro ha già mandato comunicazione.


Alcuni si chiedono se mai una  clausola vessatoria  potrà piombare eventualmente su chi rifiuta l'inoculazione miracolosa. Ma sono solo i più malfidenti, eh!

Che sui vaccini ci girino intorno giochi di soldi e di potere a loro, cittadini comuni dalla cui salute dipende la crescita  di un' Italia ormai agonizzante, non tange.

Nessuno di loro è nel panico.
Nessuno di loro soffre di isteria.

In caso panico e isteria risiedono  in quelle centinaia di rassicurazioni troppo incalzanti e troppo martellanti  che sortiscono l'effetto opposto in questa ridicola e maldestra  campagna vaccinale che ha visto l'Europa e il governo migliore fallire.

E anche AstraZeneca, tra under e over, ha perso credibilità.

Al punto che, ne sono certi, qualsiasi reazione avversa  si manifesti da dopodomani in poi verrà taciuta.
In fondo un piano B mica c'è, assicura il professor Draghi .


Vi sentite di dar loro torto e non solo perché rifiutano di prestare il braccio?



 
 
 

Alla via di mezzo e via!

Post n°929 pubblicato il 14 Marzo 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Un beep  e leggo:

Car* clienti, abbiamo in magazzino l'assortimento completo per la primavera 2021.
A chi di voi fosse interessat* venderemo  qualsiasi capo della nuova collezione
a prezzo d'acquisto.
Siamo disponibili  alla consegna al vostro domicilio e a lasciarvelo un giorno in conto visione.
Spero siate in tant* a contattarci.
Sonia e Daniele


Sonia e Daniele sono commercianti. Nel loro negozio rinnovato da qualche anno vendono abbigliamento di buona fattura.

Erano convinti che no, non sarebbero stati costretti a chiudere di nuovo e quindi avevano investito oltre le loro possibilità pur di arginare la mancanza di fatturato e  il buco economico della scorsa primavera.

Oggi siamo punto e a capo.
Loro, con il debito ancora più alto.









































Intanto  che la macchia rossa impatta sull'Italia vien da chiedersi:  è la chiusura dei negozi di abbigliamento o di gioielli o di scarpe che ci salverà dalla diffusione dei contagi?

Ma soprattutto con le restrizioni alla via di mezzo e via! che cambierà concretamente dopo Pasquetta?

 
 
 

Indipendentemente

Post n°928 pubblicato il 10 Marzo 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

...  dai non ristori;

                        dalle chiusure;

                                            dai DPCM;

                                                           dalla pesante crisi economica;

                                                                                                    

... dai più dei 100mila morti;                                                                               
                                                       
                                        dalla curva di contagi in crescita;
                                                
                                                                                       dalle varianti;

                                                                                                          dal caos vaccini;
                                                        

 


A distanza di un anno, 
























vi va di raccontare come vi sentite psicologicamente e moralmente?

Quanto e come questo anno vi ha cambiati ...  ammesso sia così?


 
 
 

Luoghi comuni fuori luogo

Post n°927 pubblicato il 06 Marzo 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

E' uscito da pochi giorni


 
 



























di  Michela Murgia e edito da Einaudi.

128 pagine scorrevoli da leggere e che fanno riflettere per la semplicità del messaggio che lanciano: le frasi apparentemente innocue o i  luoghi comuni che serpeggiano nella nostra società.


<< Se si è donna si muore
 […] di parole ingiuste anche nella vita quotidiana, dove il pregiudizio che passa per il linguaggio uccide la nostra possibilità di essere pienamente noi stesse[…]
[…]
Succede quando fate un bel lavoro, ma vi chiedono prima se siete mamma.
[…]
Quando si mettono a spiegarvi qualcosa che sapete già perfettamente,
quando vi dicono di calmarvi, di farvi una risata, di scopare di più, di smetterla di spaventare gli uomini con le vostre opinioni, di sorridere piuttosto, e soprattutto di star zitta.>>



Frasi di per sé banali.
Luoghi comuni fuori luogo.


Voi, Signore, che passate di qui ricordate  una di queste frasi rivolta a voi?


Voi, Signori Uomini, con tutta l'onestà che potete, almeno una volta vi siete ritrovati a pronunciare  verso una donna , o anche solo a pensarlo, un luogo comune fra quelli riportati dalla Murgia?


E fra tutti quale ritenete il peggiore?



La scrittrice ha un'ambizione:
che tra dieci anni chiunque ,
trovando il libro su una bancarella,
possa pensare sorridendo che per fortuna queste frasi non le dice piú nessuno.

Ce la farà, ne sono certa.



 
 
 

Chiedilo al web!

Post n°925 pubblicato il 28 Febbraio 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

 




   lo so...


sembro monotematica, ma a me qualcosa non sta quadrando 

 E allora, mi sono detta, perchè non chiederlo al web? 

Magari leggendovi cambio idea.

 

 
 
 

Un bel tacere fu mai scritto?

Post n°924 pubblicato il 25 Febbraio 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 




































E' la parola della settimana.
Al silenzio la letteratura, la musica e la psicologia hanno dedicato brani, accordi e saggi.

I politici parlano troppo.
I virologi anche e li si accusa chiedendo il silenzio .
Ma se parlano è perché i giornalisti , che pure loro disquisiscono,   li invitano negli innumerevoli talk show con il preciso scopo di fare audience e noi , o meglio, io, ascoltandoli, ne parlo o ne scrivo.

Qualcuno non si zittisce neppure per evitare le offese; al contrario si rincarano le parole che sconfinano nell'insulto.






Se il vero dolore è muto, la rabbia e l'incertezza  sono verbosi .

Ci sono silenzi rigeneratori e silenzi assordanti.

In alcuni ci si ritrova, in altri ci si perde.

Perché le cose non dette diventano boomerang  che pesano nell'anima e si fanno macigni capitalizzandosi  nei giorni.


Abbiamo voltato le spalle al silenzio eppure, sapendolo ascoltandolo, ci dà risposte.


L’uomo vive nel rumore,

nella civiltà delle parole:

                                                  non sa più cos’è il silenzio.
                                                               
                                                                                    Dietrich Bonhoeffer




Siete d'accordo ?

O invece pensate che le parole tessano una rete di comunicazione che nessun silenzio potrà mai colmare?


 
 
 

In continua evoluzione

Post n°923 pubblicato il 18 Febbraio 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

fra varabili e varianti viviano di incognite che cambiano scenari di giorno in giorno.




























L'unico dato certo e fermo è che i vaccini non sono abbastanza . E che le varianti presenti nel Paese spaventano e sono tante.

A virologi che diventano politici e a politici che diventano virologi, a chiusure dell'ultim'ora o a aperture incontrollate ormai ci siamo abituati tant'è che qualcuno ipotizza un lockdown preventivo e qualcun altro a mo' di intervento chirurgico.


Eliminata la primula, icona di speranza effimera, che avrebbe voluto simboleggiare la rinascita dell’Italia post pandemia ma che è miseramente fallita,  oggi, 18 febbraio,
il piano vaccini prevede più hub come caserme, palestre, palazzetti  e 300.000 volontari fra protezione civile, esercito e  croce rossa.
Ragguardevole quanto ambiziosa la proposta se non fosse che è vincolata alla fornitura di vaccini per tutti o quantomeno per raggiungere un’immunità di gregge: senza dosi, la campagna non può partire. E le dosi scarseggiano fortemente, dunque  le somministrazioni vanno a rilento.


Al caos si aggiunge anche il tira&molla di AstraZeneca:  copertura bassa e fino a ieri solo sotto ai 55 anni mentre  da oggi   anche agli over 65

A ingarbugliare ancora di più il già tanto casino esistente alcune regioni sarebbero in trattativa con mercati paralleli per accaparrarsi dosi visto che, fanno sapere , finora l'acquisto centralizzato non ha dato risultati e non c’è tempo da perdere.
Un mercato pericolosissimo al limite del contrabbando, per alcuni, per altri provvidenziale: il fine giustifica i mezzi  e chissenefrega se costano di più  o se sono russi o cinesi.



Che ne pensate?


E ancora, vi vaccinerete, quando sarà …   ,  con entusiasmo e serenità  e convinti che sia la nostra salvezza?

 
 
 

Mater certa, pater...idem ;)

Post n°921 pubblicato il 14 Febbraio 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Un whatsapp mi avvisa che è nato Massimiliano.

Un frugolino di 3Kg.  e poco più che solo a guardarlo trasmette tenerezza.


































Mentre nel gruppo qualcuno nota già che il naso è del papà, la bocca di mamma, le mani di nonna, i piedi di zio, a me vien da pensare che avrà il suo bel da fare a scrivere il suo nome per intero.
Infatti,  per via di un articolo di una fra le tanti leggi, Massimiliano avrà due cognomi: quello di papà e quello di mamma.
Così quando apporrà la firma di 31 caratteri sulla striminzita tessera della patente scriverà

                                  

                             Massimiliano   X---------  Y--------



Mater certa, pater ... idem!


I tempi cambiano e oggi i due cognomi sanno di equilibrio di coppia.


Tant’è che qualche giorno fa, Ansa fa sapere che per la Consulta:

                      "Il cognome del padre è retaggio patriarcale, basta disparità"

                            "Non più coerente con i principi dell'ordinamento

                 e con il valore costituzionale  dell'uguaglianza tra uomo e donna".


 Anzi  rappresenta          "una tramontata potestà maritale”.




Che dite , questa modernizzazione anagrafica è un atto dovuto e civile o un'inutile quisquilia irrilevante?



 
 
 

A.A.A cercasi popolarità?

Post n°920 pubblicato il 13 Febbraio 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Se succede in un parco, nei sotterranei di un garage, in luoghi bui allora la violenza su una donna è stupro.
Cioè reato.

Che poi qualcuno ancora oggi si preoccupi se l'abbigliamento che la vittima indossava istigasse  all'atto è già di suo tanto irriverente quanto ignorante.

Ma se una o più  donne giovani , ragazze, direi,  considerando che hanno poco 20 anni o giù di lì,  vanno a una festa di Genovese in una terrazza della Milano bene o in una villa di Ibiza e tra una sniffata di cocaina,  un sorso abbondante di champagne, qualche superalcolico di troppo  e finiscono in ospedale strafatte dopo 22 ore di sesso anche estremo e qualche livido, allora queste ragazze se la sono cercata.
































Indipendentemente che nel raccontare una squallida storia di violenza ci mettano la faccia.

Indipendentemente che rivelino con gli occhi umidi:
                             Gridavo e lui rideva: gli piaceva vedermi piangere ;
indipendentemente che con voce tremante asseriscano:
                    Alberto Genovese mi ha violentata ma gli voglio ancora bene;

il web decreta la sentenza:
                                                     
Altro che vittime!
                                     Sono poco di buono che volevano fama e
                        anche sotto i riflettori della telecamera cercano popolarità.



E' quello che leggiamo a proposito dei festini di Genovese, accusato di abusi su giovani ragazze e ora in carcere.



Concordate con l'opinione del web?

O invece le ritenete vittime di un sistema perverso da denigrare e attaccare ?

 
 
 

Surreale? No reale!

Post n°919 pubblicato il 07 Febbraio 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s

Riassunto breve della settimana











 

 

Se non fosse accaduto realmente avrebbe del surreale.


Vi sareste aspettati tutto questo che abbiamo visto, letto, ascoltato?



                                            …  e non finirà qui…  

 
 
 

Un pensiero un po' marzulliano ;)

Post n°918 pubblicato il 02 Febbraio 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Io :   Beh, è un suo sogno.  Non puoi toglierglielo.
Lei : No, mica voglio toglierlo. Ci pensa la vita a mandarglielo in frantumi. Come del resto quasi tutti  i sogni si disintegrano strada facendo.

Lì per lì quella frase cruda e nuda mi è scivolata addosso.
Poi  però mi martellava dentro.

E allora questo pensiero un po' marzulliano ;) lo esterno a voi.
































E' verosimile pensare, secondo la vostra esperienza, che sono più i sogni che si infrangono riducendosi  a cocci di vetro rotto e tagliente che ci fa male rispetto a quelli che si concretizzano?

 
 
 

Scenari d'Italia

Post n°916 pubblicato il 30 Gennaio 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Indipendentemente dalle colpe o dai meriti, la situazione, converrete con me,

è patetica,
 
                    è imbarazzante,
     
                                               è irritante,

                                                                è destabilizzante,

                                                                                             è il peggio del peggio.






Che troverà fino a martedì l'esploratore Fico ?


E che succederà, secondo voi, dopo martedì?


Ansa disegna lo scenario d’Italia  così:


 
 
 

Tutta colpa del foglietto;)

Post n°915 pubblicato il 24 Gennaio 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 






Mentre svitavo il filtro della lavatrice otturato dal foglietto acchiappacolori  e  l'acqua fluiva fuori libera,  io stavo a guardarla pensando , per analogia ,  alla sfilza interminabile di doveri  percepiti sempre più restrittivi e pesanti  che,  come il foglietto intrappolato nel tubo,  limitano il nostro benessere.

Se manca il benessere  ci carichiamo di fardelli che lì per lì non sentiamo o pensiamo di sopportare, ma che alla lunga diventano zavorra che ci trascina sempre più giù caricandoci di stress e di malesseri.

Fino a non farcela più.
E a star male.
Fino ad implodere.

Dunque  serve uno scarico, una sorta di valvola di sfogo che riequilibri il dentro di noi.
Per farci stare meglio.
O illuderci di stare meglio.

Oggi più di ieri.

Lui per scaricarsi dà cazzotti a un cuscinone attaccato al soffitto: prendere a pugni idealmente la vita lo fa sentire vivo.

Lei invece quando sente di non farcela fa del telefono una via di fuga: chiama amici e parenti e li inonda di parole e di stati d’animo più o meno alterati.

O quell'altra che per calmarsi si accende due sigarette di seguito: quasi che aspirare e espirare fumo butti in aria ogni frustrazione.



E voi quando vi pare di non farcela più e vi sentite scoppiare e cedere, avete una valvola di sfogo che sa ritemprarvi?

 
 
 

Può mancarci tutto

Post n°914 pubblicato il 22 Gennaio 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 In piena crisi di governo, con lo spread alle stelle, fra beghe e giochi di potere, con il virus che va e muta e i vaccini che non arrivano forse neppure per i richiami che si fa?

Si trova il tempo di discutere su Sanremo.

Le date sono stabilite.

Non è stabilito il come sarà.
Accantonata l'idea della nave su cui "quarantenare" in una bolla covid-free il pubblico pagante , oggi , non avendo , giust'appunto!, altro di più turbolento da risolvere,  si ipotizzano più scenari perché può mancarci tutto in quest'Italia, ma non Sanremo.

Il bar_ (ac)_ cone che  nessuno guarda ma che però fa audience.

E allora ecco l'idea di un pubblico di figuranti e sanitari, giusto per dar loro un filo di soddisfazione dopo mesi di trincea.
Ma c'è chi sostiene che se non c'è pubblico non si può fare: mancherebbe il calore umano carburante necessario per l'esibizione artistica.

Fa eco il mondo dello spettacolo che da orami un anno è in lockdown  e fa sapere:
                             Se c'è il pubblico, riapriamo cinema e teatri.


C'è chi auspicherebbe il placet del Cts  e chi ventilerebbe l'ipotesi di spostarlo a tempi migliori.




























Intanto che lo show goes on
azzardiamo su come sarà la 71esima edizione che a quanto pare è kermesse fondamentale e imprescindibile  di questi  tempi?

 
 
 
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