Creato da ossimora il 20/10/2004
Juliet Berto: "Bisogna tenere a mente il colore della propria ferita per farlo risplendere al sole"

vignetta del giorno

 

Area personale

 

antonia nella notte

 

blog in inglese

immagine

IL MIO BLOG

IN INGLESE

(più o meno...)

 

Tag

 

Ultime visite al Blog

spagetiansa007archetyponFajrgratiasalavidacostanzatorrelli46Rosecestlaviempt2003merizeta21laboratorioatheneojeanlouis_delislestudiodentisticoestepsico_craziabvbtendeRiccardoPenna
 

Ultimi commenti

comprendo che tu sia addolorata, ma in ogni caso il tuo...
Inviato da: Luxxil
il 06/02/2017 alle 18:32
 
MANCHI.
Inviato da: Roberta_dgl8
il 11/01/2017 alle 13:52
 
non commento leggo e comprendo
Inviato da: angiolhgt
il 14/12/2016 alle 23:28
 
le Favole al telefono, qualcuna era infilata nel libro di...
Inviato da: several1
il 06/10/2016 alle 17:29
 
Hai ragione , proprio così, ancora non mi capacito di cosa...
Inviato da: ossimora
il 30/09/2016 alle 20:02
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 313
 

ICONE

 

 

 

 

 

          

          

 

 

 

kill your television

                     

 

 

 

 
 
     Blog counter

    Registra il tuo sito nei motori di ricerca

     Blog Directory

Migliori Siti

 

 

 

     Libertarian Political Blogs Blogs - BlogCatalog Blog Directory

 

Messaggi di Febbraio 2005

Post N° 26

Post n°26 pubblicato il 05 Febbraio 2005 da ossimora
 
Tag: Letture
Foto di ossimora

.

Se il termine "sindrome" significa "insieme di tratti", allora la povertà è una sindrome, perlopiù ereditaria e decisamente contagiosa.

Il povero è quello che vive alla periferia delle cose, quello che ha sempre visto tutto da lontano. Qualsiasi fenomeno per lui, è distante. E' quello che davanti a cose un po' più complesse del solito, si annoia.

Il povero è quello che non ha idee sue, che riesce a fare sua qualsiasi cosa (una macchina, una casa, dei mobili, una teoria...) senza però digerirla.

Il povero è uno che non conosce il disincanto. E' uno che si entusiasma anche davanti a cose assolutamente ovvie e banali, a prodotti fatti male, costruiti da altri poveri.

Il povero è un provinciale, uno che ragiona in modo troppo schematico, vede tutti come burattini, e lui stesso è un pupazzetto.

Il povero è abituato a vedere le cose sui libri, talmente distanti da lui sia fisicamente, sia temporalmente, che non prende sul serio nulla di contemporaneo per paura di "sbagliare".

Il povero è un individuo che la società ha voluto rimanesse bambino, e distante da certe cose. La società non è in sé così cattiva, è assolutamente impersonale. E' perlopiù il povero che spesso (per infiniti motivi) si esclude dagli eventi.

Il povero è quello che non si preoccupa di capire e disprezza, o altrimenti si astiene dal giudizio perché ha paura di apparire stupido, covando però dentro di sé un risentimento verso ciò che non comprende.

Il povero è quello che non capisce che è più creativo il non fare nulla piuttosto che fare qualcosa a tutti i costi, di cui ovviamente non c'era bisogno.

Il povero è quello che in qualche modo può farti del male perchè non ti capisce. Non sempre però è in malafede.

Il povero è uno che non frequenta, ma purtroppo non sempre è sufficiente frequentare.

Il povero è quello che risparmia sul cibo.

Il povero potrebbe essere anche quello che ha la Panda. Ma non è povero perchè ha la Panda. E' povero perchè non sa chi l'ha disegnata.

Il povero in generale è quello che crede al plusvalore delle nozioni perchè non può permettersi quello delle merci, e viceversa.

chè ha la Panda. E' povero perchè non sa chi l'ha disegnata.

Il povero in generale è quello che crede al plusvalore delle nozioni perchè non può permettersi quello delle merci, e viceversa.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso