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Messaggi di Gennaio 2013

le delizie del divin porcello

Post n°1932 pubblicato il 23 Gennaio 2013 da ossimora
 

L'uomo può essere più bestiale delle bestie ,

più porcino dei porci,più tigresco delle tigri ,

più velenoso dei serpenti ,più flaccido dei vermi ,

più appestante di una carogna ,ma è pur capace 

di spaziare con la mente fino agli ultimi confini 

del mondo,di misurare le stelle 

più remote ,di scoprire i principi che reggono la natura ,

di assoggettare le forze della materia ,di giudicare 

con la stessa morale gli stessi dei,

di creare il partenone e la cattedrale 

di Chartres ,la Cappella Sistina 

e la quinta sinfonia ,l'Odissea

e la divina Commedia ,l'Amleto e il Faust.

Giovanni Papini 

 
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Colore

Post n°1931 pubblicato il 16 Gennaio 2013 da ossimora
 

 

 

Mi ero ripromessa di non parlare piu di politica ne' qui nel blog , ne' mai ma l' esordio di questa paradossale campagna elettorale mi porta a qualche riflessione perche ' il passaggio mi sembra decisamente importante e con tratti di pericolosa eversione che vista la innegabile crisi di sistema deve o dovrebbe muovere le menti .

Credo che i " politici" piu ' lineari e abituati si anche a giocare di sponda ma a biliardo non al gioco delle tre carte , siano ancora sotto choc dopo aver visto l' orda di inquisiti ben blindati in collegi gestiti dai casalesi , nel trovare un Inguardabile Maroni in corsa per l' ormai insanabile Lombardia .

Secondo una logica di coerenza ideologica e di rispetto per gli elettori uno come Maroni che da ministro va in parlamento a perorare la causa della nipotina di mubarak  , quando non sparava proclami  beceri non  dovrebbe prendere nemmeno un solo voto , se li prende non e' piu' nemmeno una questione di stupido razzismo da osteria  padana ma bisognerebbe capire bene che sta succedendo con l' Expo di Milano e come si muovono i flussi  grossi e prezzolati del voto. 

Parlare di Storace nel Lazio , visti i suoi stessi precedenti mi sembra addirittura tragicomico .

Dell ' Utri ,Cosentino e compagnia oscena farciscono le liste di chi non dovrebbe che nascondersi e la spregiudicatezza con la quale si propongono evidenzia lo spregio assoluto per l' elettore /cittadino, quello che si informa malgrado guitti , giornalai e barzellettieri ; che spenge le tv , quello che muove solo il suo voto e che rischia di contare zero e di vedere azzerati sacrifici e speranze . 

In tutto questo marasma terribile di certo non aiuta l' antipolitica becera e piu ' che qualunquista ,profondamente disinformata su persone ed azioni parlamentari , su programmi e disegni di legge ,urlacchiante a destra ed a manca quattro slogan che di certo son partoriti dalle stesse mani che si inventano simboli farlocchi per ottimizzare il porcellum e tentano di spostare ogni tipo di istanza e di domanda sul personalismo di presunti leader .

Sembra davvero complicato diventare un " paese normale."

 

 

 
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corre l'anno 2013

Post n°1930 pubblicato il 03 Gennaio 2013 da ossimora
 


A volte mi metto in seria discussione e mi pare pure di essere diventata un pò misogina , un pochino grizzly diciamo , cosa in totale antitesi almeno  con la mia fama  di estroversa attivatrice di percorsi altamente socializzanti ed infondo pure con la mia primigenia natura/ desiderio  .

Non è che non mi piaccia piu' la gente...anzi  ,sopratutto quella di cui non conosco nulla ( posso stare ore sulla scalinata di Trinità dei monti o in un bar di una bella piazzetta tosca a guardare le persone che passeggiano e transitano ) è meravigliosa ...ed è ricchissimo immaginare percorsi possibili, costruire vite e aneddoti soltanto osservando dei "segni" esteriori probabilmente fuorvianti , fra luoghi comuni e preconcetti anche  obsoleti e guizzi di fantasia rigenerante  tanto che  ogni tanto si vanno costruendo storie che diventano credibili , ovviamente solo nella mia testa o in qualche scritto privato .

Il problema delle persone conosciute da tutta una vita invece è che  spesso sono catafratte e sempre di più attaccate a sicurezze fragili e consuetudini inamovibili , anzi  col passare del tempo anche quei lievi "elan vital " giovanili sono bruscamente riportati al più a ricordi ; le frasi , le letture ,i modi di dire ,le piacevolezze della conversazione si sono cristallizzati  in deja vu impietosi e non sembra più di aver a che fare con persone fluide ed in crescita ma con statue antropomorfe .

Il proprio ombelicone o il buco del culo...come nel caso dell'omino diventano l'unico punto visuale .

Non ci sto.

 
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Capodanno

"Ogni mattina , quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo , sento che per me e' capodanno.Perciò odio questi  capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un'azienda commerciale col suo bravo consuntivo , col suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione .

Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito . Si finisce per credere sul serio che fra anno e anno  non ci sia soluzione di continuità e che incominci una novella istoria e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi.E' un torto in genere delle date. 

Dicono che la cronologia e' l'ossatura della storia ; e si puo ' ammettere. Ma bisogna  anche ammettere che ci sono quattro o cinque date fondamentali ,che ogni persona per bene conserva conficcate nel cervello che  hanno giocato brutti tiri alla storia .

Sono anch ' essi capodanni . Il capodanno della storia romana , o del Medioevo o dell' età moderna . E sono diventati così invadenti e così fossilizzanti che  ci sorprendiamo noi stessi a pensare talvolta che la vita in Italia sia incominciata nel 752 ,e che il 1490 e il 1492 siano montagne che l'umanità ha valicato  di colpo ritrovandosi in un nuovo mondo entrando  in una nuova vita.

Così la data  diventa un ingombro , un parapetto che impedisce di vedere che la storia continua a svolgersi con la stessa linea fondamentale immutata  ,senza bruschi arresti come quando al cinematografo si strappa il film e si ha un istante di luce abbarbagliante .

Perciò odio il capodanno .

Voglio che Ogni mattino sia per me un capodanno.

Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso e rinnovarmi ogni giorno

Nessun giorno preventivato per il riposo .

Le soste me le scelgo da me , quando mi sento ubriaco di vita intensa  e voglio fare un tuffo nell' animalità perbritrarne nuovo vigore .

Nessun travettismo spirituale. Ogni ora della mia vita vorrei fosse nuova pur riallacciandosi a quelle trascorse . Nessun giorno di tripudio a rime obbligate collettive, da spartire con tutti gli estranei che non mi interessano.

Perche ' hanno tripudiato i nonni dei nostri nonni Ecc.Dovremmo sentire anche noi il bisogno del tripudio .

Tutto ciò stomaca.

Antonio Gramsci 1 Gennaio 1916 , l' Avanti 

 
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