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Juliet Berto: "Bisogna tenere a mente il colore della propria ferita per farlo risplendere al sole"

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Messaggi di Giugno 2013

delta

Post n°1945 pubblicato il 24 Giugno 2013 da ossimora
 

 

Da diversi giorni  ormai cerco di mettermi alla tastiera e lasciarmi andare ad un invasato picchiettare ,un po' senza orientamento , come non ho fatto mai , senza capo né coda ,( brainstorming individualizzato !)  inseguendo il suono delle parole , lasciandole circolare ...modello  sasso nello stagno , captando i cerchi concentrici che si formano ... ma  non ci riesco , non ci riesco .

Qualcuno mi dice che sono tutta testa , una  vera testona che non ce la fa a lasciarsi andare ma come si fermano i pensieri , le immagini ricorrenti , i retro pensieri , le paure ,  dove si uccide il super io? Come? . So che mi piacciono sempre di meno i ricordi e che l'esigenza emotiva emozionale di vivere assolutamente e pienamente il presente sta diventando anche un po' insofferenza , la memoria , la memoria , meglio lasciarla languire  , è inutile .

Ci deve essere pure un legame con i sogni , il fatto di non ricordarli quasi mai , mi piacerebbe così tanto ricordare ,per questo ho sempre un quaderno sul comodino ma sono proprio sprazzi veloci , immagini brevi che mi lasciano sempre l'amaro in bocca perché ne percepisco la frammentarietà del ricordo e la complessità svanita , l'ultimo in ordine di tempo , un frammento nel quale assieme a due persone abitanti il mio passato remoto , vedevo dall'alto di una grande finestra che si apriva nel tunnel di un parcheggio sotterraneo ...il delta del Tevere , pensa un po'...delirio psicogeografico !

Beh ...dai.

 

 
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annasando

Post n°1943 pubblicato il 10 Giugno 2013 da ossimora
 

 

Si principia a sentire l'odore dei tigli ,pur mitigato dall'umidità di questo Giugno ottobrante  ; le narici si riempiono di quell'intenso odore che ogni anno sembro dimenticare da dove promani e che ricerco con lo sguardo.

 Un tumulto di profumi , io che per allergie e raffreddori no stop  ho un olfatto castrato ne sono ghiotta e so dove andarmeli a cercare , già  più raro è incontrarli per caso magari dal portone un po' umido di qualche vicolo o da un cespuglio carico di rose antiche .

Da qualche anno in sto periodo , credo per rimpinguare la terra succhiata ed esausta dalle colture intensive di tabacco mais o girasole  ci sono qui attorno  campi abbastanza vasti tutti a camomilla che profumano tantissimo tanto da risultare leggermente ipnotici ,l'effetto coloristico , se si considera che non mancano mai grandi ciuffi o distese di papaveri arrubinati è emozionante ...bisognerebbe  ripiantare un po' di fiordalisi che sembrano quasi estinti..almeno in piano che manca l'azzurro ...

 

 
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Fine lezioni.

Post n°1942 pubblicato il 08 Giugno 2013 da ossimora
 

Salutare i ragazzi dopo cinque anni trascorsi assieme è sempre un momento carico di emozione , per loro un misto indistinto , una sorta di primo grande distacco, lacrime e singhiozzi , sorrisi e gavettoni . Gli amici sono diventati parte indivisibile delle loro giornate non solo perché sono stati in un tempo pieno ma perché hanno imparato a volersi bene e ad apprezzare le differenze , a ridere dei tic e dei difetti l'uno dell'altro, a cercarsi , telefonarsi ed invitarsi alle feste , ridere di se stessi e confrontarsi sui propri gusti in maniera sempre più definita e personale , in prima piangevano abbandonando la mano /guscio dei genitori , adesso hanno le ali e non vedono l'ora...di spiegarle ,eccome...

 Per me le cose sono un po' diverse , io ascolto le loro dichiarazioni di eternità..."torneremo a trovarti sempre..." "...saremo sempre vicini...".

 Io lo so che non è così , certo , verranno , verranno nei  primi giorni delle medie ,ipercinetici ,logorroici , frementi di novità e di adrenalina , poi qualche volta ogni tanto (e non tutti ), verranno per le feste , con la pagella ...poi sempre meno , giustamente coinvolti dalla nuova vita , i nuovi impegni / volti / sentimenti .

Ci rincontreremo in giro , grandi feste  certo ma nulla a che vedere con le giornate scandite dall' impegno e dalla presenza sistematica e dall'affetto che si alimenta nell'esserci ,nella cura .

Ormai ne ho lasciate diverse di classi quinte e lo so bene che è così , che è giusto sia così , con alcuni magari si mantiene un rapporto privilegiato , io conservo gelosamente le mail di un ex che mi ha supergratificata ed appassionata e con diversi  altri c'è sempre uno sguardo ed un abbraccio speciale ...e "ciao mae "...anche se ormai sono più che adulti.

E' un gran lavoro il mio , non mi piace l'espressione "una missione" , credo piuttosto nella passione e possibilmente e nei limiti della propria capacità e voglia di rinnovarsi ,nella professionalità e nella cura dei rapporti interpersonali .

Nulla che si dice o si fa assieme ai bambini può essere meno che onesto. Bisogna ridere assieme e prendere tutto sul serio ...I CARE ...accettando gli errori ...QUI SI PUO' SBAGLIARE...

 Sono stata molto fortunata, non un solo giorno è uguale ad un altro a scuola  e non un solo bambino è/ha  la stessa storia e questa cosa esce fuori di continuo modificando mesi ed  anni.Fortunata  anche a cominciare a lavorare a nemmeno venti anni , adesso capita di rado ,io non ho fatto gavetta , vinto il concorso mi sono ritrovata in classe con un gruppo che aveva appena nove anni meno di me e l'anno prossimo a settembre quando accoglierò i piccoli sarò curiosa , un po' preoccupata ed entusiasta .

 

 

 
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attesa

Post n°1941 pubblicato il 07 Giugno 2013 da ossimora
 

 

Scrittura , scrittura torna da me .

Oddio  non che non scriva proprio, non è mai capitato .

 Lo faccio per vari motivi ; come esercizio amanuense in barba al copia/incolla , riscrivo qualche lettera anche se non necessariamente da inviare ma non riesco a trovare ogni giorno  gli spunti e  il desiderio impellente  di scrivere come  facevo prima... o meglio , urge essere precisa , il desiderio non manca ma sono le suggestioni che si allontanano , che sfumano e sembrano aver perso vividezza o forse semplicemente la forza dirompente per impormisi .

Aspetto ma debbo anche esercitarmi , mettermi alla prova , non trascurare le parole amate.

Son quasi tentata di imporrmi un esercizio quotidiano.

 

 
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