Creato da: lontano.lontano il 22/01/2008
la poesia, la musica ed il loro contrario.

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C'era una volta il west- Il mio sogno

 

Eravamo nel 1968 ed io
dodicenne mi guardavo intorno
per capire cosa stessi cercando,
cosa volessi ma soprattutto,
chi fossi.
Un adolescente che vedeva
intorno a sè un mondo
cambiare, forse in maniera
troppo rapida per capire, forse
in maniera troppo lenta per i
sogni che si hanno in mente a
quell'età.
Un mondo nuovo arrivato
addosso, che portava
con sè nuove parole, nuove
mode, nuova musica.
Ascoltavo come tutti in quegli
anni la prima radio "libera",
quella Radio Montecarlo che
si faceva preferire ai canali
Rai a cui per forza di cose
eravamo legati.
Ricordo tutte le canzonette
dell'epoca e non mi vergogno
nel dire che molte non mi
dispiacciono neppure ora.
Arrivavano i primi complessi
stranieri di una certa
importanza e i compagni
di scuola si buttavano a
comprare i loro dischi.
Io continuavo ad ascoltare
tutto ciò ma li ascoltavo solo,
non li sentivo, non mi
riconoscevo, nulla era ciò
che stavo cercando, ero solo
sballottato da sonorità che
non mi prendevano e poco
mi appassionavano.
Un giorno mi capita di
ascoltare questo tema, per
caso arrivato fino a me, una
musica che mi ha attirato a sè
o per meglio dire mi ha
attirato a me, una musica che
è stata lo specchio della mia
anima, una musica che è
diventata mia proprio come
io diventavo suo.
Non sapevo da dove venisse,
non immaginavo neppure fosse
una colonna sonora, non
sapevo dove andarla a ritrovare.
L'ho cercata, l'ho scovata ed è
con me da quarant'anni, non
potrei fare a meno di lei perchè
perderei la parte migliore di me,
sarebbe come specchiarsi e non
vedersi, sarebbe come mangiare
e non nutrirsi, sarebbe come
vivere senza pensare.
Io per mia natura non sono
geloso, perchè penso che la
gelosia, in fondo, non sia che
la nostra insicurezza che ci
fà credere di non esser
all'altezza di sostenere una
comparazione con qualcuno
che, diamo già per scontato,
esser meglio di noi.
Lo sono però verso questa
musica che sento mia e solo
mia e non mi fà molto piacere
se altri mi dicono di
riconoscersi in lei, sarebbe come
vedere all'improvviso spuntare
un nostro replicante mentre fino
ad oggi credevamo di essere unici.
La capisco e lei mi capisce, mi
prende per mano e mi porta in
posti tranquilli, mi asciuga
gli occhi dalle lacrime
dopo averli bagnati,
così senza neppure un perchè,
mi stringe forte la gola
togliendomi quasi il respiro,
facendomi male ma
riportandomi in vita.
Chi mi vede quando sto con lei
mi dice che cambio espressione,
che mi perdo in un mondo
lontano, che trattengo,
senza riuscirci, un'emozione che
raramente mi capita di avere.
E' vero, e non chiedetemi perchè,
non saprei rispondere,
non si motivano le sensazioni,
non si riescono a spiegare
i tumulti del cuore,
non si sà nulla degli
sconvolgimenti dell'anima,
non si razionalizza l'amore.
Una dolcezza infinita che
mi prende la mente e
se la porta con sè e non sono
più io, proprio quando sono
più io che mai,
mentre io divento lei e
lei diventa me, uniti in un sogno
che finirà solo quando
non avrò più la forza per sognare.

 
 
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Perché?

Post n°427 pubblicato il 16 Gennaio 2021 da lontano.lontano
 
Tag: Perché

Ho già avuto modo di dire che, a mio parere, le domande sono più importanti delle risposte o, detto in altri termini, ritengo più importante porsi delle domande che avere delle risposte.
I motivi sono di una banalità estrema: Il primo è che se non c'è la domanda non può esserci la risposta e il secondo è che la domanda è sempre una, mentre le risposte possono essere molteplici.
Per fare un esempio concreto, se io chiedo che ora sia, quando la sera è avanzata da un pezzo, potrei sentirmi rispondere: Sono le 22.40 ma anche, sono le 10.40 ma anche mancan 20 alle 23 o mancan 20 alle 11,
Pensate se invece dell'ora chiedessi a qualcuno cosa sia la vita o la felicità, quante risposte diversificate potrei ottenere.
Detto questo, vi scrivo qui alla rinfusa qualche "Perché", che è poi la sintesi di una domanda e non vi chiedo risposte e non intendo proporvene, vi chiedo soltanto di condividerle e farvene scaturire molte altre.
Perché alcuni sondaggi affermano che una grande massa di persone vorrebbe tutti rinchiusi in casa ma, nel contempo, vogliono i prodotti presenti nei supermercati e i distributori di carburante attivi?
Perché si destinano, mentre le persone sono alla fame, più di 17 miliardi per la parità di genere?
Perché la parità di genere, giacché altro non è che un criterio che si può adottare a costo zero comporta una spesa fuori di ogni logica?
Perché se una persona, dopo poche ore che è stata vaccinata, ha delle complicazioni gravi, ci dicono che le stesse non dipendono dalla "siringata" mentre un'altra che ha un mancamento qualsiasi è certamente stata colpita dal .....
Perché chi va a farsi vaccinare nel "centro petaloso" non può scegliere quale liquido farsi iniettare, stante i 6/7 tipi che sono in commercio?
Perché i medici sono "invogliati" economicamente per convincere i propri assistiti a vaccinarsi?
Perché sono stati ostracizzati efficaci e collaudati metodi di cura per favorire protocolli medici inadatti, prima e, sponsorizzati farmaci sperimentali e poco sicuri dopo?
Perché una persona deve obbedire a misure sanitarie che, se riterrebbe utili e sicure, aderirebbe alle stesse spontaneamente?
Perché non si consente alle persone di uscire in ore notturne, nelle quali l'afflusso è logicamente più ridotto che in quelle diurne?
Perché sanno in anticipo che in un determinato momento temporale aumenteranno i pseudo contagi?
Perché ogni atto amministrativo del governo è coperto da segreto di Stato?
Perché due intermediari, ovvero, persone che mettono in contatto venditore e compratore, arrivano ad incassare la somma di 72 milioni per la loro "preziosa" opera?
Perché se avete bisogno di una pattuglia di carabinieri o polizia, dalla caserma vi dicono che in quel momento non è disponibile per carenza di effettivi, mentre per imporre la chiusura di un esercizio commerciale, che è rimasto aperto oltre l'orario consentito son presenti una dozzina di uomini in divisa?
Perché se girate senza avere il volto mascherato, il primo imbecille che passa vi dice di avere rispetto per i morti, quando egli rispetto non ha per chi è morto, ucciso dal governo?
Perché tra i tanti dati, utili a farvi diventare esseri non pensanti, non vi forniscono anche quelli relativi ai suicidi che sono stati causati dalla situazione in cui vi hanno costretti?
Perché, perché, quanti perché ci sono se si vogliono vedere, e perché non si vedono pur essendoci?
E perché, pur vedendoli si negano?
Io ho le mie risposte ma, come detto in apertura, esse non hanno importanza, per cui non ve ne darò e non ve ne chiedo; ciò che vi chiedo, non per me, ma per voi stessi e per rispetto della vostra intelligenza, provate a farvi qualche domanda, molto probabilmente, se guarderete nel primo cassetto, dove avete riposta la vostra onestà, troverete anche qualche risposta.
 

                    

 
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Pioggia sui vetri.

Post n°428 pubblicato il 03 Febbraio 2021 da lontano.lontano

Pioggia che vien giù,
la foto che mi hai data tu
e immaginare ciò che non fu,
quel mondo che
rimane un sogno dentro me.
Un sogno che oltre il tempo vivere saprà.
Qui, e tu accanto a me
ma solo è una foto che, non mi darà ciò che non fu
e mi accorgo che
non solo pioggia viene giù.

 

 
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Parole per la musica.

Post n°429 pubblicato il 06 Febbraio 2021 da lontano.lontano
 
Foto di lontano.lontano

L'articolo di oggi vuole essere una guida per scrivere un testo per una musica, tanto da aggiungere all'emozione sonora quella delle parole che da essa scaturiscono.
Voglio precisare che le indicazioni che vi elenco derivano da un mio metodo personale e non pretendono di essere una regola canonica e inderogabile.
Qualora abbiate il desiderio di cimentarvi in quest'opera ricordate che, come tutte le cose, non devono esser fatte per forza o costrizione ma, per ottenere una buona riuscita, richiedono una spinta forte e inconsapevole che vi spinge a posare le dita sulla tastiera.
Come prima cosa dovete scegliere una musica che conoscete bene, una musica che già vi dice "qualcosa" procurandovi delle suggestioni particolari.
So benissimo che quando siete al pc e fate partire il brano che avete scelto non sapete minimamente cosa scriverete e dove quella musica vi porterà, ed è questo il bello di questa impresa perché da qui in poi vi succederà qualcosa che ha dell'incredibile.
Ciò che farà muovere le vostre dita sui tasti siete voi ma, in realtà, è come se appartenessero all'altra parte di voi, quella più nascosta di affascinante mistero.
Ed è quella che dovrete lasciare volare libera nei territori inesplorati della vostra anima.
Dovete ascoltare la musica fino a quando sarà lei a portarvi le parole senza che neppure ve ne accorgiate.
Forse, finora, non ci avete fatto caso ma il nome che hanno dato alle note è utile a formare dei vocaboli, per cui vi sembrerà quasi di sentirle.
Un esempio per tutti: DO RE MI RE, se togliete una "E" alla seconda nota è dormire, come per MI RE DO diventa mi rendo se aggiungerete una "N".
Quindi capite che le note sono già delle parole che possono suggerire un tema.
Sarà poi il ritmo musicale e gli strumenti scelti dal compositore che vi permetteranno di entrare nell'atmosfera e nello stato d'animo che vi apprestate a descrivere.
Una musica lenta, romantica o malinconia, potrà suggerirvi un ricordo, un sogno, la nostalgia per qualcosa, insomma, sarà quella melodia che farà affiorare la magia che è in voi e non avete ancora espressa.
Una volta che siete in sintonia perfetta con la musica e le vostre emozioni diventano visioni sempre più nitide, dovete far combaciare le parole che avete trovate con le note del brano.
Io la chiamo metrica coincidente ed è come una traduzione dal linguaggio musicale in italiano.
L'esempio che amo fare è di estrema facilità, tutti conoscete la celeberrima "Una favola blu" di Baglioni, il ritmo è semplice e riecheggerà nelle vostre orecchie.
Il primo discorso musicale è formato dalle  6 battute:
TATA TATATA TA , il vostro lavoro sarà quello di sostituire le battute generiche con le vostre sillabe e il discorso musicale diventerà così: 
TA TA TATATA TA
U   NA FAVOLA BLU
Come potete notare le sillabe che compongono le parole coincidono perfettamente e non danno alcuna disarmonia di fraseggio tra la musica ed il testo, cosa che rende facile l'interpretazione vocale.
Il gioco è tutto qui, occorre fondere il discorso musicale con la struttura lessicale tesa ad esprimere un concetto.
Capita spesso che la vostra visione vi proponga termini che non aderiscono immediatamente alle note ma, la ricerca del vocabolo adatto e dell'esatta forma grammaticale è anche "l'incidente" che da più soddisfazione quando viene risolto.
Il consiglio che vi posso dare è quello di reperire dei brani di colonne sonore perché contengono un discorso intrinseco che è proprio del cinema che usa la musica come un vero e proprio mezzo di comunicazione non vocale.
Di solito, sono brani che vanno dai due minuti ai quattro, tempo che pare poco per esprimere un concetto, farvi vivere un'emozione o raccontare una storia ma, se fate la prova di quanti secondi vi occorrono per dire una parola potete rendervi conto che possono essere sufficienti.
Sarà la vostra abilità o la vostra capacità di sintesi a rendere possibile un'impresa che è meno improba di quanto si possa pensare.

 
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Il tuo tempo

Post n°430 pubblicato il 13 Marzo 2021 da lontano.lontano

Intanto il tempo se ne va,
Più grigia è già la verde età.
Sempre più spesso ormai
tu ti chiedi
dove sia andato mai senza di te.
Di fatto tu sei sempre tu
quella ragazza con trent'anni in più
che la vita non potrà illudere più,
ma col suo sogno a volar lassù.
Trucco leggero, tacco più basso,
un chilo in più e la minigonna che si allunga, almeno, quattro dita in più.
Bella così sei solo tu,
il sogno mio sceso quaggiù,
e se anche il tempo, veloce scorrerà,
sarò con te dove non finirà.

 
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In fondo all'anima.

Post n°431 pubblicato il 11 Aprile 2021 da lontano.lontano
 

 

Hai in fondo all'anima
un vuoto che capire non sai o,

forse, neppure lo vuoi,
intanto, il tempo va
e non cambia una realtà
che oltre non va l'abitudine
che, ti ha insegnato a dimenticare te
ché sempre c'è un motivo che è
più importante di te
e rinunci a quel po'
che ancora è li per te.

 
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Spergiuri.

Post n°432 pubblicato il 16 Aprile 2021 da lontano.lontano
 
Foto di lontano.lontano

Il giuramento di Ippocrate - Testo Moderno

 Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio    e dell'impegno che assumo,   GIURO:

di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento; di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale; di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente; di attenermi nella mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona non utilizzerò mai le mie conoscenze; di prestare la mia opera con diligenza, perizia e prudenza secondo scienza e coscienza ed osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione; di affidare la mia reputazione esclusivamente alle mie capacità professionali ed alle mie doti morali; di evitare, anche al di fuori dell'esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il prestigio e la dignità della professione; di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni; di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica; di prestare assistenza d'urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità, a disposizione dell'Autorità competente; di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato alla libera scelta del suo medico tenuto conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto; di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato.

                                       *****

Molto attenti ai dettami delle multinazionali del farmaco.
Nessuna assistenza né in studio tantomeno domiciliare.
Adozione di protocolli omicidi.
Criminalizzati metodi di cura sicuri ed efficaci. 
Tachipirina e vigile attesa.
Niente autopsie. 
Caldeggiate vaccinazioni inutili e dannose.
Mancanza totale di rispetto nei confronti dei colleghi che fanno riferimento a diverse scuole di pensiero.
Unico impegno rispettato è quello di mantenere il segreto su fatti di cui sono venuti a conoscenza nell'esercizio delle loro funzioni.
Spergiuri

 
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File e file.

Post n°433 pubblicato il 13 Maggio 2021 da lontano.lontano
 
Foto di lontano.lontano

Qualche giorno fa ho dovuto recarmi presso l'ospedale della mia cittadina per svolgere delle pratiche burocratiche.
Mi son trovato davanti ad una fila di persone che, come dei disciplinati soldatini, rispondevano alla chiamata nominale del personale sanitario.
Erano i vaccinandi che, pazientemente,
attendevano il loro turno per il sacro rituale della "marchiatura".
Questa rabbrividente immagine si è impressa nella mia mente ma, non ho avuto il tempo, di fare riflessioni diverse da quelle che andavano oltre la mia umana pietà.
Dopo aver portato a termine il mio compito, e tornato a respirare l'aria senza ostacoli tra la stessa e la mia bocca, mentre camminavo tranquillamente, come succede alla moviola, mi è apparsa l'immagine rallentata di quella fila.
Mi son reso conto allora che tra quelle persone non ce n'era neppure una che non fosse italiana.
Ora tutti direte come faccio ad avere questa certezza?
La cosa è più semplice di quanto possiate pensare: Avete mai vista la fila di persone che si trova davanti ai patronati o presso gli uffici assistenziali dei comuni o di ogni altro ente a ciò incaricato?
Se non è capitato a voi è capitato a me e, vi posso assicurare che, le persone presenti erano facilmente identificabili e non avevano alcuna affinità con quelle della fila ospedaliera.
Per dirla in maniera ancora più semplice, come mai se ci sono tante persone di etnie diverse davanti ai centri di assistenza, neppure una di queste è presente per sottoporsi al rituale?
Non dico che dovrebbero essere la maggioranza, come avviene per le richieste di assistenza ma, almeno una, due, se vogliamo esagerare, avrebbero dovuto essere in quell'ospedale, ed invece... nessuna.
Non credo alle combinazioni o a situazioni di casualità, tuttavia ho voluto dare un'ulteriore possibilità al caso.
Ho chiesto pertanto, a persone che si sono trovate nella mia stessa situazione di spettatatrici dei due eventi, se avessero notata questa anomalia e ho avuta la conferma di ciò che ho notato io.
Decine di persone non italiane in fila per l'assitenza ma zero, in fila per la "puntura".

Alquanto strano no?
A questo punto, è chiaro che non si tratti di casualità; di cosa, concretamente, invece, si tratti non so dirvelo ma sarei curioso di avere una credibile risposta.


 
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Sei bella.

Post n°434 pubblicato il 23 Maggio 2021 da lontano.lontano
 

  ESCIESCI


Bella, come il sole al tramonto,
come il vento, che ti spettina un po'.
Sei bella
ed il tempo, mai,
riuscirà ad aver ragione di te.
Con i dubbi tuoi, con le ansie che
ti costringono a dar sempre di più,
ma non pensi mai, non ti accorgi
che 
hai fatto più
di ciò che han fatto per te.
Bella, quando taci parole
con la scusa che già, intanto, le so.
Sei bella
come il giorno che il destino, ti ha portata da me.
Bella com'è bello ogni giorno
ma, soltanto, s'è vissuto con te.
Sei bella
come il sogno che, grazie a te,
è diventato realtà.

                          

 

 
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Momenti senza te.

Post n°435 pubblicato il 06 Giugno 2021 da lontano.lontano
 


Ci sono giorni che non sono facili,
ci sono notti che diventan incubi.
Ci sono ore che ti lascian fragile,
ci son minuti che, a stento, passano.
Ci son momenti che sono invivibili
ci son momenti senza te...
Senza te.
Senza te non ha più senso neanche vivere,
senza te
senza te restano solo giorni inutili
senza te
senza te... io non ci sto, senza te

 
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Fuori da qui.

Post n°436 pubblicato il 29 Giugno 2021 da lontano.lontano
 

Ci son momenti "strani" in cui ti volgi indietro,
ed è cambiato il mondo e tu già sei cambiato,
vedi la gabbia in cui ti hanno ammaestrato,
i dogmi falsi in cui anche tu ieri credevi,
è storia manomessa e avvenimenti falsi,
filantropia che rima con pedofilia,
le cure fatte con dei sieri avvelenati,
nei ranghi della massa ora sei inquadrato
sei triste, muto, assente e pure ricattato
in mezzo alle paure solo e distanziato.

Spazio, ci sarà fuori da qui
per una vita ch'è fatta di te.
Tempo, ci sarà fuori da qui
per ogni istante vissuto con te.
Il tutto, ci sarà fuori da qui
perso nel tutto che tu sei per me.

 
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Patrioti per un giorno,

Post n°437 pubblicato il 12 Luglio 2021 da lontano.lontano
 

Li avete visti tutti e, forse, lo siete pure voi che leggete queste righe.
Sono persone che per anni interi sono completamente disinteressati, non solo al calcio ma, pure a ogni altro sport, e non sanno nulla della materia, come nulla sanno di materie ben più importanti che riguardano la nostra Nazione.
Sono quelli che fanno massa, ma solo se è massa vincente, sono quelli che festeggiano cose di cui nulla sanno ma, sono un valido pretesto per unirsi al branco festante.

Sono quelli che affollano le strade per cose di poco conto ma mai lo farebbero e mai lo faranno per quelle importanti.
Sono quelli che approfittano della gioia collettiva per scimmiottare e colmare il vuoto causato dalla mancanza di una gioia singola e personale.

Sono quelli che ci devono essere perché ci sono gli altri e perché lo fanno perché lo fanno tutti, quelli che noi vinciamo ma sono loro a perdere.
Sono quelli che non mi piacciono, sono quelli che mi fanno capire che le pecore sono sempre in cerca dell'ovile, quelli che non mi stupiscono neppure più perché, ci sono sempre stati e sempre ci saranno.

Sono quelli che rappresentano il male di una società malata e mai riusciranno a esserne la cura o il rimedio.
L'Italia è violentata, derisa, stuprata nell'orgoglio, nella dignità, impunemente aggredita dalla dittatura, umiliata e resa ubbidiente, il Paese che deve stare al guinzaglio di padroni che dettano regole devastanti per il popolo, con l'aggravante dell'assurdità.

Ma il popolo non sente la necessità di scendere nelle piazze col tricolore in mano, certo che no, mica si protesta contro la tirannia, si gioisce per un fatto finalizzato ad anestetizzare cervelli che ormai non sono più autonomi.
Il popolo non fa caso a qualcosa di grave contro l'Italia e non è un arbitraggio contrario o un rigore non assegnato o subito ingiustamente.

Il popolo non si accorge di qualcosa di palese e messo in bella mostra sotto i suoi occhi.
Voglio, pertanto, portare alla vostra attenzione la divisa ufficiale, diciamo quella da parata e non quella da gioco, firmata da Armani.

Nessuno di voi ha notato che il simbolo nazionale apposto sulla giacca non è più il simbolo nazionale?
Per dirla in maniera semplice, lo scudetto sulla giacca che colori ha?

Vedete i colori verde bianco e rosso o ne vedete altri?

E se ne vedete altri, cosa è mai successo?

E' successa la cosa più semplice l'identità volutamente cancellata,
Avete vinto, come dite oggi tutti, voi o ha vinto un'entità non ancora identificata?
E allora quando festeggiate è davvero una vittoria dell'Italia o di qualcosa che nel progetto globale deve essere altro?
Perché non usate il vostro patriottismo per assaltare la casa di moda che ha prodotto questo scempio e la sede della nazionale o del ministro delegato allo sport che l'ha permesso?
Perchè non combattete veramente per la Patria e la sua sopravvivenza?
Domande retoriche alle quali potrei rispondere io.

Perchè voi siete nella pentola come la rana che dapprima è felice di sguazzare nell'acqua tiepida che poco a poco diventa sempre più calda ma, abituandosi al cambiamento di temperatura manco ci farà caso.
L'acqua però continuerà a bollire e quando sarà al massimo della temperatura la rana non sentirà più niente perchè sarà bollita
.

 

 
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La stella che non c'è.

Post n°438 pubblicato il 18 Luglio 2021 da lontano.lontano
 

La luna in cielo si nasconde, questa sera,
spenta è la luce di una stella che non c'è.
Toglierai un cuscino dal tuo letto, questa sera;
già ora, mi manchi e non so stare senza te.
Come la luna tu mi appari ormai lontana,
chiuso in un treno che mi porta via da te,
ho sulle labbra, il bacio che,
in silenzio mi disse: Voglio star con te.
Domani tu ritornerai alla tua vita,
e in essa, tu, sei quella stella che non c'è.
Rimetti ancora nel tuo letto il mio cuscino
perchè ritornerò per stare assieme a te.

 

 
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Istigazione al suicidio.

Post n°439 pubblicato il 23 Luglio 2021 da lontano.lontano
 
Foto di lontano.lontano

Di seguito copio l'articolo 580 del codice penale, in materia di:
Istigazione o aiuto al suicidio
che recita:


Chiunque determina altrui al suicidio o rafforza l'altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l'esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni.
Se il suicidio non avviene, è punito con la reclusione da uno a cinque anni sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima [c.p. 29, 32, 50, 583].
Le pene sono aumentate [c.p. 64] se la persona istigata o eccitata o aiutata si trova in una delle condizioni indicate nei numeri 1 e 2 dell'articolo precedente.
Nondimeno, se la persona suddetta è minore degli anni quattordici o comunque è priva della capacità d'intendere o di volere, si applicano le disposizioni relative all'omicidio [c.p.p. 575, 576, 577].

Tale norma sarà da me adoperata per denunciare chiunque tenti in qualsiasi modo di farmi suicidare tramite la somministrazione di un siero genico sperimentale.
Detta prassi si configura quale reato perchè chiunque induca una persona ad una prassi lesiva per la sopravvivenza della stessa, con ogni metodo di convinzione, lecito oppure no, è responsabile del rischio alla quale, consapevolmente la espone e, pertanto, di detto rischio se ne deve assumere ogni responsabilità.

 
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Colpa dell'elastico.

Post n°440 pubblicato il 25 Agosto 2021 da lontano.lontano
 
Foto di lontano.lontano

Ciao a tutti, voglio dirvi che è partita la campagna del "Taglio Elastico", per cui prima di buttare le mascherine si taglino semplicemente gli elastici per smaltirli appropriatamente. Il motivo è che sia la fauna marina che quella terrestre ne sono colpite. Si sono visti anche uccelli con le mascherine aggrovigliate nelle ali. Fallo! Rispettiamo i nostri coabitanti su questo pianeta. Inoltralo, condividi Grazie !! * 50 inoltri è un buon numero. ti ringrazio se condividi!!

Questo, che avete appena letto, è il messaggio che mi è stato recapitato e contiene l'invito di essere divulgato per quanto possibile.
Quando capitano tali richieste, viene quasi spontaneo aderire alla preghiera di una persona della quale abbiamo fiducia e che vorremmo accontentare.
Ho però l'abitudine di non agire d'impulso e di cercare di capire cosa ci sia dietro ad una comunicazione che ci richiede di essere un anello della catena di S. Antonio.
Prima di tutto, chi è l'ideatore di questa campagna?

Non vedo citato alcun comitato o alcuna associazione di qualsiasi genere, per cui potrebbe essere chiunque e racchiuso in quel "chiunque" potrebbero nascondersi soggetti mossi da scopi o obiettivi di varia ed anche opposta natura.
Questi sono i dubbi evidenti relativi a quelle righe ma, nascosto in quelle parole che cosa c'è scritto, cosa viene veicolato all'ignaro destinatario?
Che cosa c'è oltre l'accorato appello che esprime il desiderio di non vedere gli uccelli strozzati dall'elastico delle mascherine?
Ciò che si evince è che non dobbiamo disperdere nell'ambiente l'infame bavaglio e, perché ci dicono di tale pressante azione civica?
Semplicemente perché dobbiamo ben aver chiaro in mente che lo straccio sulla bocca non ce lo faranno togliere più.

Si pensa agli uccelli, ai pesci, alle api, alla salamandrina terdigitata o al Parnassius apollo siciliae, tutto giusto e tutto comprensibile ma, all'uomo non fa figo pensarci?

Non sarebbe molto più semplice smetterla con una regola demenziale che obbliga ad indossare un dispositivo che oltre ad essere inutile è pure dannoso?
No, questo non si può fare, si deve continuare a coprirci la bocca con un qualcosa che va cambiato regolarmente e va buttato con una prassi idonea a non arrecare danno all'ambiente, non volendo ammettere che il danno maggiore lo debba subire l'uomo.

Non possono tranquillizzare i popoli, devono perennemente tenere in allerta le persone, terrorizzarli all'infinito, affinché la paura li costringa alla deferenza più assoluta.

Buttate via l'elastico dopo averlo tagliuzzato, macinato, polverizzato ma non toglietevi mai la mascherina perché è necessaria a dare la misura della fede che avete in coloro che in tale pena vi costringono.
Io non so se vi rendete conto in quale mondo ci costringono a vivere.
Dobbiamo rispettare ogni forma vivente ma non dobbiamo avere rispetto di noi stessi.
Ci dicono che siamo dei coglioni, ci trattano come dei dementi, dispongono dei nostri cervelli, ci uccidono in maniera palese, non ci rispettano per nulla ma ci invitano a tritare la mascherina dopo il nefasto uso per rispettare e tutelare la Fregata magnificens.
Per il solito imbecille che traviserà il mio pensiero incollandomi l'etichetta di NO qualcosa, puntualizzo che non sono contro gli animali, come non sono contro la vita del pianeta ma, sono contro chi si è messo in testa di fare il male dell'umanità con un progetto del quale, forse. non vi siete ancora pienamente accorti.
Chi ha partorita l'idea della campagna del: Taglio elastico, scrive: "Rispettiamo i nostri coabitanti su questo pianeta", bellissima stronzata, forse avrebbero fatto meglio a dire: Rispettiamo tutti gli abitanti, almeno ci saremmo stati dentro pure noi, senza l'esclusione che stona, nel solo invito al rispetto di altri esseri.

Non mi sento, pertanto, di esser d'accordo con una tale petizione, gravemente irrispettosa della gente, trattata da schiava ubbidiente ed ossequiosa di regole imposte.
A corredo del più giusto invito di liberarci, prima di indossarle, naturalmente, delle mascherine, faccio presente che se sono ritenute utili, perché ancorché indossate da quasi due anni, ci parlano di emergenza sanitaria?
Se sono così utili, perché hanno fatto ricorso ai sieri genici da inoculare alla popolazione?
Ed ancora, se sono utili i sieri salvifici, perché indossare le maschere protettive che non proteggono e fanno vittime non solo tra gli umani ma anche alla natura?
Non datevi delle risposte, fatevi solo delle domande, un giorno, che spero sia vicino, vi sarà tutto più chiaro e, finalmente, le avrete.

 
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Una favola.

Post n°441 pubblicato il 12 Settembre 2021 da lontano.lontano
 

Tu, e non potevi che essere tu
tu che hai "qualcosa" di più
tu che fai della vita favola
e che, sola sa, tramutare in realtà.
E son qui
ad abbracciare la notte con te,
mentre il sole va giù
e la luna ormai spunta in cielo
che si ammanta già del profumo di te, di te...
E sei qui
a sfiorare le stelle con me
e mi stringi più a te
ed il mare a coprir parole che la notte
sa dirti meglio di me, di me...
E noi qui
che per noi siam qualcosa di più,
che non vive quaggiù,
che potrebbe passar per favola
ma è la realtà
per te e per me,
per te, per me...

 
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Al momento giusto.

Post n°442 pubblicato il 03 Ottobre 2021 da lontano.lontano
 

Può capitare che nella vita
ci sia un momento in cui sei affranto.
Già morto dentro e speri soltanto
che, al più presto, finisca il tuo tempo.
Senz'oltre soffrire andar via nel vento,
come per incanto lasciare il tormento.
Ferma il tuo intento e guardati accanto,
vedrai qualcuno che non stavi cercando.

Il tuo destino già sta cambiando,
ma solo e soltanto nel giusto momento.

                                              *****

So già che avrò numerosi commenti e tutti mi diranno che il mio testo è particolarmente triste.
Certo, la prima parte tratta di una situazione alquanto pesante e non c'è dubbio che una persona che è costretta a viverla felice non sia.
Però i testi parlano anche della vita e non solo dei sogni, e quando di sogni si parla lo si può fare proprio perchè esistono anche gli incubi.
Ma la tristezza e la disperazione si fermano qui perchè, forse presi dalla prima parte coloro che ascoltano e leggono non fanno molto caso alla seconda.
La vita cambia e tutto si ribalta dalla disperazione si passa alla speranza che lascerà il posto alla gioia tipica di chi è stato salvato da qualcosa che assomiglia ad un miracolo.
Lo si sente perfettamente perchè la musica sale di tono, assume la potenza della rinascita e si apre maestosa come gli orizzonti di chi può dire di avercela fatta.



 

 

 
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Portarti via.

Post n°443 pubblicato il 17 Novembre 2021 da lontano.lontano
 

Portarti via
e non domandarmi dove?
Portarti via
dalle lacrime che hai pianto,
da quel tuo sogno che la vita ha infranto a te
e sola sei, anche se,
c'è un mondo che è lì intorno a te.
Portarti via lontana da tutti i problemi
che il presente, nella sua complessità,
a te di sconti non ne fa,
e via veloce se ne va in un passato
che non è sconfitto da te e,
senza pietà, ti fa schiava di sé.
Portarti via dalla sveglia del mattino.
Portarti via dalle regole sbagliate,
dalle oppressioni che, senza più umanità,
sol voglion far di te una donna che,
di fatto, non c'è.
Portarti via lontano
da chi non sa nulla di te e,
solo ha giudicato,
da chi non ti ha capita mai,
da chi mai ha provato ad ascoltare
quello che i silenzi
che in te urlavano a chi sordo è.
Portarti via lontano,
dove il mio mondo sarai tu,
e, quando lo sognavamo
pareva un sogno e nulla più
ma, esistono dei sogni
che sanno giunger fin lassù
e capiamo perchè
tu sei con me
ed io, insieme a te.

 

 
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Non avete capito.

Post n°444 pubblicato il 28 Novembre 2021 da lontano.lontano
 
Foto di lontano.lontano

E no, mi sa che voi non abbiate proprio capito.
Non avete capito che più siete arroganti, più siete crudeli e dispotici e meno ottenete.
No, questo modo di pensare non fa parte della vostra natura, verosimilmente perché voi avete un'altra natura e non siete come noi.
Non avete capita la storia del genere umano, per un motivo semplice, perché siete stati voi a scriverla e ve la siete scritta a modo vostro, credendo che effettivamente, sia andata come ci avete imposto di leggerla ma, non è andata così.
Vi siete illusi di avere vinto sempre e di aver "vinto facile" per cui, tale illusione non vi ha permesso di fare tesoro delle sconfitte che avete patite, perché è stato molto più comodo averle trasformate in vittorie.
Avete perso quando, con sadica soddisfazione, avete rinchiusi i vostri oppositori nei manicomi criminali o, quando avete fatti sparire nelle viscere della terra o trasformati in fumo bianco, che usciva da neri camini, chi mai si è piegato al vostro volere.
Non avete proprio capito che quelle erano le cocenti batoste che segneranno la vostra fine.
Non avete capito che la vostra fine è giunta proprio ora che pensate di darci il colpo di grazia.
Non avete capito che noi umani siamo fatti così: Quando siamo agonizzanti a terra, provati dalle più bieche angherie, troviamo la forza disperata che ci fa rialzare in un sussulto di orgoglio.
Non avete capito che possediamo una dignità a voi sconosciuta, o meglio, che non avete voluta vedere, confidando nel fatto che avendocela calpestata noi l'avremmo perduta.
Non avete capito che le vostre minacce non hanno presa su di noi, non avete capito che più duramente ci sfidate e più noi accettiamo la sfida.
Non avete capito che non ci arrendiamo e aspramente combattiamo orgogliosi del male che ci fate e persino di quello che ci farete, perchè non lo temiamo.
Non avete capito che quando crediamo in qualcosa lottiamo con tutte le nostre forze per difenderla.
Non avete capito che noi abbiamo dei sentimenti, abbiamo dei valori, abbiamo quel coraggio che ci permette di giocarci la vita senza il timore di perderla.
Non avete capito che le vostre restrizioni possono avere esito sui nostri corpi ma non nelle nostre menti, non avete capito che privarci della libertà non significa che saremo, per sempre, i vostri schiavi.
Non avete proprio capito nulla di noi, nonostante abbiate condiviso il nostro spazio e ci abbiate visti da vicino.
Non avete capito che chi state ammazzando sono quelli a voi più affini, quelli che si sono piegati ai vostri ordini e si sono messi in fila per esser da voi macellati.
Non avete capito che di loro avreste avuto bisogno perché i loro cervelli non hanno resistito alla vostra persecuzione e alle vostre false lusinghe. 
Non avete capito che vi avrebbero dato ascolto e si sarebbero fidati di voi fino alla loro fine naturale per cui non sarebbe stato utile per voi anticiparla.
Non avete capito che una volta tolti di mezzo loro, resteremo noi, quelli che non si sono fatti abbindolare e non sono stati vittime del contagio delle vostre menzogne.
Non avete capito che con noi non c'è nulla da fare e non ci prenderete mai vivi.
Non avete capito che perderete questa guerra e sarà la vostra definitiva sconfitta, saremo noi a vendicare quelli che non hanno avuta la possibilità o la forza di non arrendersi.
Saremo noi che renderemo giustizia alle vittime della vostra perfidia, della vostra vigliaccheria della vostra sete di potere e della vostra allucinazione.
Non avete capito che abbiamo capito e non ci fate paura, anzi da oggi in poi posso consigliarvi di rimanere in "vigile attesa" perché la resa dei conti è vicina.

 

 
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Quella che non c'è.

Post n°445 pubblicato il 09 Dicembre 2021 da lontano.lontano
 


Sei quella che non c'è,
sei tu la sola che è qui vicina a me
in un tempo che non ha età
e concreto è ancorché nell'irrealtà.
Sei tu che troppo manchi a me
anche se sarai per sempre.
Tu sei la vita mia finché mi resterà.
Sei tu che del mio tutto sei di più,
sei tu che dai un senso alla realtà
sei tu che fai sperare in ciò che sarà
sei tu che non chiedi mai per te qualcosa in più
anche se tu sai
che mai avesti quello che non è nulla di più
d'un po' di serenità, per te.
Con te non c'è più il buio intorno a me
con te l'ora più nera se ne va
con te comprendo la felicità
con te tutti i miei "se" così
non sono più dentro me.
Non so se un'altra vita ancor vivrò
però ovunque sarò
lo sai io cercherò di te.

 
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Non posso.

Post n°446 pubblicato il 11 Gennaio 2022 da lontano.lontano
Foto di lontano.lontano

Non posso salire su un autobus o su un treno,
non posso far visita ad una persona ricoverata,

non posso bere un bicchier d'acqua per strada a meno che non trovi una fontanella,

non posso mangiare in un locale,

non posso farmi tagliare i capelli

non posso entrare in uno stadio, e sono all'aperto,

a maggior ragione, non posso entrare in un cinema o in museo,

non posso recarmi presso un ufficio pubblico,

non posso andare in banca,

non posso acquistare un qualsiasi bene, se non di tipo farmaceutico.

Non posso neppure disporre del mio pensiero,
del mio corpo e della mia vita
.
E pensare che sono fisicamente sano ed in pieno possesso delle mie facoltà mentali.

Figuriamoci se fossi malato cosa mi farebbero.

Detto che io non voglio la concessione di un po' di libertà perché mi appartiene per diritto
naturale e tutta intera; di tutti i loro divieti non mi importa nulla.
Non potrò fare alcune cose, proverò a farle lo stesso e se non riuscirò avrò la pazienza
di aspettare la fine di coloro che me le hanno vietate.
Una cosa di certo posso fare... mandarli a fare in culo, ed è quello che faccio da ormai due anni.

 

 

 
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