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poesie prose e testi di L@ur@

 

UN PASSO INDIETRO PER FARNE UNO AVANTI.

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La bacchetta magica

Post n°1813 pubblicato il 17 Giugno 2021 da lascrivana

Non sempre le favole iniziano con c'era una volta: a volte sono arricchite dal presente, e come nelle favole abbiamo bisogno della bacchetta magica per fare miracoli.

Intanto la favola insegna che il male insidia sempre il bene; ma che comunque c'è una morale per ogni esperienza vissuta, sia positiva che negativa.

Il principe azzurro che viene a salvarci, è rappresentato dal nostro coraggio e dalla nostra fede : e anche se non si ha fede in Dio, la si ripone in se stessi.

La strega cattiva è il male che riesce sempre a trovare la strada per raggiungerci: nonostante abbiamo costruito la nostra casa sulla roccia  trova sempre il modo di insinuarsi.

La bacchetta magica invece si trova sempre con più difficoltà. La preghiera assidua facilita il compito aiutando a risolvere i problemi del credente e di quelli che ci stanno a cuore; ma, haimè! Non sono la panacea per tutti i mali.

Poi abbiamo l'amore, quello che nutriamo per i nostri cari : sia che siano della famiglia, sia che siano amici.

Nelle favole non si parla mai di erotismo e passione carnale, è un discorso troppo complicato e intimo, quindi si rimane sul vago rispettando le fasce d'età. 

Oggi è tutto più complicato, non puoi favoleggiare con il bimbo che conosce internet, poichè wikipedia risolve ogni dubbio: Babbo Natale, la befana, le fate e le cicogne non esistono! Questo complica le cose inibendo la fantasia del bambino.

Dobbiamo trovare il modo di renderci più credibili con le nostre favole! Poichè nonostante gli educatori ci dicono che i cellulari ai bimbi non si devo dare, non abbiamo altro modo più efficace per farli smettere di frignare o per farli stare buoni, specie quando si è alla guida.

Una bacchetta magica ci serve a tutti i costi! 

 
 
 

Cari amici di penna

Post n°1812 pubblicato il 16 Giugno 2021 da lascrivana

Leggere il breve racconto di un amico di penna,mi ha fatto venire voglia di scrivere. Immedesimarsi nei panni di un personaggio creato dalla propria fantasia è un'esperienza unica. Non è facile isolarsi di questi tempi, anche la realtà che sto vivendo è una fase bellissima. Fare la nonna mi piace, anche se è uno sforzo continuo; poi, quando le bimbe cresceranno, io potrò di nuovo calarmi nei panni di nuovi personaggi, intanto la mia fantasia nel frattempo si sarà arricchita di nuovi  espedienti che renderanno i racconti ancora più corposi. Come potrete leggere tra queste righe, vi prometto tempo e impegno, dedizione e fedeltà. Farò il possibile per tenervi aggiornati su qualche vicessitudine, e non mancherò di leggere i vostri post.  Mi sono sempre cari i vostri pensieri e le vostre idee.

 
 
 

Una pagella a pieni voti! Troppo pieni direi.

Post n°1811 pubblicato il 11 Giugno 2021 da lascrivana

La breve vacanza è finita già da qualche giorno; e aver potuto riabbracciare le mie figlie è stata una gioia senza prezzo. Il rientro a casa è stato burrascoso, gli impegni mi hanno investito come una valanga.  Per non parlare dell'impennata dei risultati delle analisi di routine! Questa volta trigliceridi e colesterolo hanno fatto un giro sulle montagne russe. A quanto pare mi tocca fare di nuovo una rigorosa dieta,  mentre  io  sognavo già di sciare su deliziose montagne di gelato! Prima di leggere i risultati avevo acquistato ben tre vaschette con vari gusti. Non avevo ancora varcato la soglia di casa, che incuriosita apro la mail inviatami dal laboratorio analisi. I risultati mi hanno raggelata a tal punto, che come ho tolte le vaschette dalle buste della spesa,   le mani mi sono rimaste appiccicate: una rapida e naturale ricongelazione. Le lacrime scivolate nel cassetto del freezer mentre le riponevo ordinatamente negli scomparti, hanno formato rapidi stalattiti.  Dispiaciuta ho salutato tutte quelle golosità, sepellendole sotto la carne e verdura. Poi mi sono risollevata e ho preso in mano la situazione affrontando immediatamente la collera di mia figlia ( che aveva già previsto l'impennata naturalmente).  Io, come un bambino che ha mangiato le caramelle di nascosto  ed è stato scoperto con il muso sporco,  non ho accampato nessuna scusa a mio favore.  Dispiaciuta e colpevole ho deciso di mettermi in riga, promettendo persino al medico curante che avrei ascoltato i suoi consigli. E da ieri che come una capra mi cibo di erba - tranquilli non la sniffo o fumo- la divoro voracemente. Il mio sano appetito non bada a spese, ed è  da sempre generoso con ogni genere di alimenti,  ospitandoli felicemente nello stomaco.  La pacchia è finita! E con rammarico che ho salutato fritti e grassi, dando un freddoloso benvenuto ai cibi meno calorici. Perché tutto quello che è buono fa male?  Non poteva essere il contrario!  Ecco a cosa servono i digiuni spirituali - a purificare anima e corpo.  Sono in ritiro ormai da qualche giorno, e tra un mese e mezzo ripeterò gli esami. Speriamo in una promozione a scarsi voti! Questa volta hanno davvero esagerato con i numeri in pagella; hanno oltrepassato i 300!

 
 
 

L'apparenza inganna.

Post n°1810 pubblicato il 30 Maggio 2021 da lascrivana

Sapevo che quelle scarpe non potevano abbinarsi a tutti i capi, ma ho scelto di comprarli lo stesso. Ottima scelta! Ho fatto chilometri senza mal di piedi o di gambe. Penso che ne sia valsa veramente la pena trasgredire. La moda è come ti senti quando la indossi,  non quello che ti fa sembrare.  Io non ho calzato un paio di scarpe non intonate, io ho indossato un sorriso, e quello mi faceva sentire perfettamente integrata nel mio discutibile abbigliamento.

 
 
 

Lettera, o solo lettere

Post n°1809 pubblicato il 27 Maggio 2021 da lascrivana



 Non ho idea di come si inizi a scrivere una lettera ... a pensarci bene non ne ho mai scritto una. Eppure ne avrei avuto cose da dire; cose che mi sono rimaste dentro per anni. Sono sempre stata restia a confessare i miei sentimenti; forse per paura di essere derisa, o solo perché sono troppo timida per farlo. Ieri sera, mentre guardavo un film dove il marito dava il benservito alla moglie proprio mentre il figlio lasciava il nido, ho pensato con tristezza alla donna che in una manciata di minuti si era ritrovata sola, immagino debba essere stato devastante.  È importante avere qualcuno a fianco quando la vita ti pone davanti alle difficoltà della separazione ;  eppure tante persone lo  rimangono. Io ho scelto di dare; di esserci sempre nel momento del bisogno proprio perché così non ci si sente soli mai. Ho capito sin da bambina che si fa prima a dare che a ricevere, che è più bello amare che essere amati. Ho ricevuto senza chiedere ... sono amata e mi ritengo fortunata. Tutto per me è una sorpresa proprio perché non ho pretese. Tranquilli ,  non ho intenzione di chiamare lettera quella che sto scrivendo; ho sempre pensato che le lettere debbano essere sdolcinate per essere chiamate tali. Devono essere emotivamente coinvolte e appassionate, e anche se le mie apparentemente non lo sembrano, sappiate che in realtà sono intrise di passione ... proprio perché ne metto tanta in tutto quello che faccio. Sono grata alla vita che mi ha dato tutto quello che ho; e  apprezzo di cuore anche questo spazio qui su "libero" che mi ha fatto conoscere la forma scritta dei sentimenti in tempo reale. Il presente ha sempre portato con sé il bagaglio dei ricordi, proprio come il film " 50 volte il primo bacio" dove la protagonista, a causa di un incidente ogni volta che dorme perde la memoria;  e il marito ogni mattina le fa vedere una cassetta che in breve riassume la vita vissuta insieme fino a quel momento.  Così anch'io ogni mattina indosso il mio passato attraverso le mie rughe,  i miei acciacchi , e la mia voglia di scrivere ancora tanto rinnovato passato. 

 
 
 

Vento d'estate

Post n°1808 pubblicato il 21 Maggio 2021 da lascrivana

Sta arrivando l'estate -almeno quest'ultima settimana ha iniziato a farcela sentire- e da noi il vento l'annuncia a squarciagola. Da piccola l'odiavo a morte nel periodo estivo; diversamente dalle altri stagioni in cui il suono del vento mi cullava e rilassava.  Ricordo che d'estate, se c'era vento mio padre non ci portava in spiaggia;   a volte ci avviavamo che la giornata era mite, ma non avevamo nemmeno il tempo di piazzare l'ombrellone che già dovevamo rincorrerlo per la spiaggia; e semmai arditamente ti avventuravi a resistere alla sua furia, dovevi rinunciare a tenerlo aperto. Non si poteva giocare nemmeno a pallone; altrimenti il goal lo avresti fatto colpendo qualche altro coraggioso che aveva deciso di sfidarlo. Dopo aver disteso il telo da mare sul bagnasciuga, lo rifermavo con quattro grosse pietre, una per ogni capo. Mi stendevo guardinga sul telo, poiché avrei potuto malaguratamente imbattermi in un ombrellone, un secchiello, una palla, o qualsiasi altra cosa incapace di resistere al suo soffio. 

Nonostante il vento, il sole era abbastanza caldo, così dopo un po' che stavo distesa dovevo fare un bagno per rifrescarmi. Finché stavo immersa nell'acqua tutto bene, quando poi decidevo di uscire era un dramma!  Tutta gocciolante sulla battigia osservavo i mulinelli di sabbia che di lì a breve mi avrebbero investita: prima che lo facessero facevo marcia indietro e mi rituffavo in mare.  Uscivo dalla acqua quando ormai avevo la pelle raggrinzita e le labbra violacee. Non avevo ancora  preso il telo per asciugarmi che mi ritrovavo già tutto il corpo sommerso di sabbia. Accidenti come pungeva la bastarda! E se osavo frignare mi avrebbe riempito pure la bocca. Non potevo nemmeno fiatare o imprecare, e a testa bassa ritornavo in acqua a ripulirmi.   

Dopo l'ennesimo tentativo, esausta mi arrendevo e mi stendevo al sole ad aspettare che mi si asciugasse la sabbia di dosso per scrollarmela.

Poiché al mare mi viene sempre fame -e non solo al mare aggiungo- decido di fare uno spuntino.  Tiro fuori dalla sacca una bella e fresca noce pesca -fresca solo di stagionatura , senza ombrellone il sole picchiava cosi forte da cuocere gli alimenti. Per farla breve, non avevo nemmeno il tempo di farne un morso che era già tutta e bella infarinata di sabbia. 

Ricordo che rientravo a casa frustrata, non solo mentalmente, ma anche fisicamente. Le spalle arrossate dal sole mi bruciavano per le continue sferzate di sabbia; e anche se la notte non dormivo dal doloroso fastidio, la mattina dopo ero già pronta per una nuova sfida. Nonostante tutto adoravo andare al mare. Quando ero in acqua, mi sentivo vittoriosa, sservando da lontano il vento al riparo dalla sua furia, che instancabile alzava mulinelli e sdraricava ombrelloni. Fortuna che ogni tanto decideva di lasciarci in pace; ed è allora che le spiaggie si riempivano di festosi e colorati ombrelloni.

Oggi è diverso, i lidi hanno riempito il deserto di sabbia intrattenendo il vento con alte recinzioni. Gli ombrelloni sono ben radicati nella sabbia, e quindi si può andare tranquillamente andare al mare tutti i giorni.  Io scelgo sempre i lidi con la ghiaia sul bagnasciuga; anche se devo stare tutto il tempo con i sandali -e  semmai decido di fare due passi sulla battigia, devo persino allacciarli -altrimenti le onde del  mare me le levano dai piedi. Purtroppo nemmeno così risolvo il problema; e con i sandali pieni di sassi ritorno a sedermi sotto il sole. Passeggiare sulla rena sottile è tutta un'altra storia: la sabbia morbida ti massaggia dolcemente i piedi , e le onde del mare che si adagiano sulla battigia ti lambiscono le caviglie solletticandoti con la loro spuma frizzante.

 

 

 

 
 
 

Un mito non muore mai.

Post n°1807 pubblicato il 19 Maggio 2021 da lascrivana

 

Mio caro maestro, compagno e amico dei momenti più belli, ma anche di quelli più tristi. Le tue parole mi hanno dato conforto e allegria; anche se tu non potrai più scriverne ancora, potrò sempre ritrovarle nel patrimonio artistico che ci hai lasciato. 

I tuoi dischi li ho comprati, li ho curati e spolverati;  fiera di aver avuto un vecchio mangiadischi per ascoltare a ripetizione la tua voce ... fiera di aver vissuto il tuo tempo.

Tu non eri solo un cantante ... eri un genio e le tue canzoni erano intrise di cultura.  I tuoi movimenti cadenzati accompagnavano le tue parole mentre ci narravi cantando i tuoi viaggi.

La tua voce come le sirene di Ulisse ci ha stregati. Non potevo perdere tempo a sognare con le tue canzoni, perché esse erano lezioni da ascoltare con attenzione. 

Da sedicenne non capivo perché ogni volta che  ascoltavo una tua canzone mi soffermavo e scandivo le parole ad alta voce; con il tempo tutto mi è stato chiaro maestro.

Un mito non muore mai, e io continuerò ad ascoltarti senza mai più pensare alla tua morte.

Ti sei unito al coro degli angeli, so che nel vento sentirò ancora la tua voce. 

Arrivederci Franco Battiato.

 
 
 

Jane la vergine

Post n°1806 pubblicato il 16 Maggio 2021 da lascrivana

Ho seguito con fervore la telenovelas "Jane la vergine". Mi è piaciuto molto il ruolo di Jane la scrittrice. Il suo narrarsi continuamente mi ha aiutato a capire che il mio errore è stato di omettere le fasi più importanti della mia vita nella scrittura. I miei tabù, il mio rispetto per la privacy, ha reso la mia scrittura impedita. Se avessi scritto con il cuore avrei dovuto rivelare segreti che coinvolgevano terzi e denudavano la mia personalità. Non potevo farlo allora, e non posso oggi.  I panni sporchi si lavano in famiglia, e io ho molta cura del mio bucato.

Comunque sono stata sempre schietta riguardo alle mie idee, e non ho mai nascosto la mia ignoranza. 

Chi mi conosce da più tempo ricorda il mio motto " riconoscere i propri limiti ti dà la possibilità di scavalcarli" e " camminare con il nemico a fianco mi rende vigile sugli impedimenti che potrebbero ostacolarmi".  Ho scavalcato i miei limiti ed ho affrontato coraggiosamente le difficoltà.  Oggi scrivo ed espongo i miei pensieri meglio di ieri ... Ma ho vigilato affinché essi non cambiassero.

 

 
 
 

Ritorno alla luce

Post n°1805 pubblicato il 12 Maggio 2021 da lascrivana

Quando all'improvviso trovi qualcosa che credevi di aver perduto, ti sembra di aver già risolto in parte il problema. Stiamo parlando di esami clinici, o meglio referti. Quasi, quasi sto già meglio! In realtà mi sono tolta un peso ... credevo di averli perduti per sempre.

 
 
 

Buon primo maggio

Post n°1804 pubblicato il 01 Maggio 2021 da lascrivana
 

Tutte le favole iniziano con c'era una volta , e finiscono con vissero felici e contenti.

Io inizio la mia favola

C'era una volta il lavoro, ora la cassa integrazione, domani vivremo felici e contenti.

Buona festa a tutti. L'ozio non mi ha mai beccata! Nemmeno in tenera età.

Il lavoro merita di essere festeggiato; senza di esso non esisterebbe presente.

 

 

 

 

 
 
 
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Un blog di: lascrivana
Data di creazione: 19/09/2010