Aggiornamento in Nefrologia by Xagena

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Aggiornamento in Medicina

Teprasiran, un piccolo RNA interferente, per la prevenzione del danno renale acuto nei pazienti ad alto rischio sottoposti a chirurgia cardiaca

Il danno renale acuto colpisce fino al 30% dei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca, portando a un aumento della morbilità e della mortalità in ospedale e a lungo termine.
Teprasiran è un nuovo piccolo RNA interferente che inibisce temporaneamente la morte cellulare mediata da p53 che è alla base del danno renale acuto.
Uno studio prospettico, multicentrico, in doppio cieco, randomizzato, controllato di fase 2 ha valutato l’efficacia e la sicurezza di una dose singola di 10 mg/kg di Teprasiran rispetto al placebo nel ridurre l’incidenza, la gravità e la durata del danno renale acuto dopo cardiochirurgia nei pazienti ad alto rischio.
L’endpoint primario era la percentuale di pazienti che hanno sviluppato danno acuto a livello renale determinata dalla creatinina sierica entro il giorno 5 postoperatorio.
Altri endpoint includevano la gravità e la durata del danno renale acuto utilizzando vari criteri prestabiliti.
E’ stato anche valutato un endpoint composito di eventi avversi renali maggiori al giorno 90, tra cui morte, terapia sostitutiva renale e riduzione del 25% o superiore della velocità di filtrazione glomerulare stimata ( eGFR ).
Sia la creatinina sierica che la cistatina-C sierica sono state utilizzate per le valutazioni della velocità di filtrazione glomerulare stimata.
In totale 360 pazienti sono stati assegnati in modo casuale in 41 centri; 341 pazienti trattati avevano un’età di 73 anni; il 72% erano uomini e il punteggio mediano euroSCORE ( European System for Cardiac Operative Risk Evaluation ) è stato pari al 2.6%.
I parametri demografici e chirurgici erano simili tra i gruppi.
L’incidenza di danno renale acuto è stata del 37% per Teprasiran rispetto al 50% per i pazienti trattati con placebo, una riduzione assoluta del rischio del 12.8% ( P=0.02; odds ratio, OR=0.58 ).
Anche la gravità e la durata del danno acuto renale sono migliorate con Teprasiran: il 2.5% dei pazienti trattati con Teprasiran rispetto al 6.7% dei pazienti trattati con placebo ha presentato un danno renale acuto di grado 3; il 7% dei pazienti trattati con Teprasiran rispetto al 13% dei pazienti trattati con placebo ha avuto un danno renale acuto della durata di 5 giorni.
Non è stata osservata alcuna differenza significativa per i principali eventi avversi renali compositi al giorno 90 nella popolazione complessiva.
Non sono stati identificati problemi di sicurezza con il trattamento con Teprasiran.
L’incidenza, la gravità e la durata di danno renale acuto precoce nei pazienti ad alto rischio sottoposti a chirurgia cardiaca sono risultate significativamente ridotte dopo la somministrazione di Teprasiran.
Sulla base di questi risultati è stato disegnato uno studio di fase 3 con un evento avverso renale maggiore al giorno 90 dall’esito primario. ( Xagena2021 )
Thielmann M et al, Circulation 2021; 144: 1133-1144

Aggiornamento in Nefrologia: Vasculite ANCA-associata

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Trattamento della vasculite ANCA-associata nei pazienti di età superiore ai 75 anni

I benefici del trattamento della vasculite associata ad ANCA ( anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili ) in età avanzata non sono ben definiti.
La maggioranza degli studi pubblicati ha riguardato persone anziane di età maggiore o uguale a 65 anni.
L’obiettivo di uno studio è stato quello di determinare i risultati dell’induzione della immunosoppressione nei pazienti di età maggiore o uguale a 75 anni.
Da due Centri è stata costituita una coorte di pazienti di età maggiore o uguale a 75 anni con diagnosi di vasculite associata ad ANCA ( AAV ) nel periodo compreso tra il 2006 e il 2018.
Il follow-up è stato di 2 anni o fino a decesso del paziente.
L’analisi ha incluso la regressione multivariata di Cox per confrontare la mortalità e la malattia renale allo stadio terminale ( ESRD ) al ricevimento della terapia di induzione della immunosoppressione con Ciclofosfamide o Rituximab.

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L’anemia associata a malattia renale cronica e malattia renale …

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La disfunzione endoteliale sottende molteplici …

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In un precedente studio condotto su pazienti con malattia renale …

 

Nefropatia & Diabete di tipo 2: il trattamento con Finerenone associato a minori rischi di progressione della nefropatia cronica e di eventi cardiovascolari

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Effetto del Finerenone sugli esiti della malattia renale cronica nel diabete di tipo 2

Finerenone, un antagonista selettivo del recettore dei mineralcorticoidi non-steroideo, ha ridotto l’albuminuria in studi a breve termine che hanno coinvolto pazienti con malattia renale cronica ( CKD ) e diabete mellito di tipo 2.
Tuttavia, i suoi effetti a lungo termine sui reni e sugli esiti cardiovascolari sono sconosciuti.
In uno studio in doppio cieco sono stati assegnati in modo casuale 5.734 pazienti con nefropatia cronica e diabete di tipo 2 a ricevere Finerenone o placebo.
I pazienti idonei avevano un rapporto tra albumina urinaria e creatinina, con albumina misurata in milligrammi e creatinina misurata in grammi, da 30 a meno di 300, una velocità di filtrazione glomerulare stimata ( eGFR ) da 25 a meno di 60 ml al minuto per 1.73 m2 di superficie corporea e retinopatia diabetica, oppure avevano un rapporto tra albumina urinaria e creatinina da 300 a 5.000 e una eGFR da 25 a meno di 75 ml al minuto per 1.73 m2. ……..

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Roxadustat per l’anemia nei pazienti con malattia renale non …

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La recidiva tardiva del carcinoma renale non è un evento raro …

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Nefrologia:le novità e gli aggiornamenti recenti da Xagena.it

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Anemia | Diabete | Dialisi | Glomerulonefrite | Ipertensione | Neoplasie renali | Nutrizione | Policistosi renale | Trapianto renale

Tempistica di inizio della terapia sostitutiva renale nel danno renale acuto

Il danno renale acuto è comune nei pazienti in condizioni critiche, molti dei quali ricevono una terapia sostitutiva renale. Tuttavia, la tempistica più efficace per l’inizio di tale terapia rimane in …


Terapia di sostituzione renale ritardata versus precoce per danno renale acuto grave

La tempistica della terapia renale sostitutiva ( RRT ) per gravi lesioni renali acute è fortemente dibattuta quando non sono presenti complicanze potenzialmente letali. Si è valutato se una strategi …


Esiti del trattamento della vasculite ANCA-associata nei pazienti di età superiore ai 75 anni: una meta-analisi

I benefici del trattamento della vasculite associata ad ANCA ( anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili ) in età avanzata non sono ben definiti. La maggioranza degli studi pubblicati ha riguardato pe …


La paratiroidectomia influenza il punteggio della calcificazione dell’arteria coronaria nei pazienti in emodialisi asintomatica con iperparatiroidismo secondario

La riuscita paratiroidectomia ( PTX ) con livelli ormonali paratiroidei ( PTH ) postoperatori stabili è associata a stabilizzazione del punteggio di calcificazione dell’arteria coronaria ( CACS ) in p …


Impatto delle comorbidità cardio-nefro-metaboliche sugli esiti cardiovascolari e sulla mortalità nel diabete mellito di tipo 2

E’ stato valutato il contributo incrementale della malattia renale cronica ( CKD ) al rischio di eventi avversi cardiovascolari maggiori ( MACE ), insufficienza cardiaca e mortalità per tutte le cause …

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Dapagliflozin, un inibitore di SGLT2, rallenta la malattia renale: lo studio DAPA-CKD è stato interrotto precocemente

Lo studio di fase 3 DAPA-CKD riguardante Dapagliflozin ( Farxiga ) nei pazienti con malattia renale cronica è stato interrotto precocemente a causa della evidente efficacia del farmaco, su raccomandaz …


Sicurezza dei bifosfonati negli adulti con malattia renale cronica

Secondo uno studio di popolazione gli adulti con malattia renale cronica da moderata a grave ad alto rischio di frattura non avevano maggiori probabilità di morire per qualsiasi causa quando veniva l …


Uso profilattico dei defibrillatori cardioverter impiantabili nella prevenzione della morte cardiaca improvvisa nei pazienti in dialisi: studio ICD2

I pazienti con malattia renale allo stadio terminale sottoposti a dialisi sono ad alto rischio di morte cardiaca improvvisa e, ad oggi, nessuna terapia ha dimostrato di essere efficace nel ridurre que …


Fattori di rischio per danno renale acuto ricorrente in un’ampia coorte basata sulla popolazione

Il danno renale acuto ( AKI ) ha numerose sequele. Gli episodi ripetuti di danno renale acuto possono rappresentare un fattore determinante per gli esiti avversi, inclusa la malattia renale cronica e …


Albuminuria e fallimento dell’allotrapianto, eventi di malattia cardiovascolare e morte per tutte le cause nei destinatari stabili di trapianto renale: studio FAVORIT

La malattia cardiovascolare è comune e la sopravvivenza globale del trapianto non è ottimale tra i pazienti sottoposti a trapianto di rene. Sebbene l’albuminuria sia un noto fattore di rischio per e …

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Caratteristiche ed esiti dei pazienti con sclerodermia che richiedono una terapia di sostituzione renale: registro ERA-EDTA

I dati sugli esiti dei pazienti con malattia renale allo stadio terminale ( insufficienza renale terminale; ESRD ) secondari alla sclerosi sistemica ( sclerodermia ) che richiedono una terapia di sost …


Effetti dell’abbassamento intensivo della pressione arteriosa sulla lesione dei tubuli renali nella malattia renale cronica: studio SPRINT

L’assegnazione casuale al braccio di pressione sanguigna sistolica intensiva ( SBP ) ( inferiore a 120 mm Hg ) nello studio SPRINT ( Systolic Blood Pressure Intervention Trial ) ha comportato una ridu …


Effetto dell’abbassamento intensivo della pressione arteriosa sul danno dei tubuli renali: studio ACCORD

L’assegnazione casuale alla riduzione della pressione arteriosa ( BP ) intensiva ( BP sistolica inferiore a 120 mm Hg ) rispetto a un target di pressione meno intensiva ( BP sistolica inferiore a 140 …


Diabete di tipo 2 incidente tra gli individui con insufficienza renale cronica: studio CRIC

Pochi studi hanno esaminato il diabete mellito di tipo 2 ( T2DM ) nella malattia renale cronica ( CKD ). Sono stati presi in esame i tassi e i fattori di rischio per diabete di tipo 2 nella nefropatia …


Modalità di dialisi e fibrillazione atriale incidente nei pazienti anziani con malattia renale allo stadio terminale

La fibrillazione atriale è comune nei pazienti con insufficienza renale sottoposti a dialisi di mantenimento. Non è chiaro se l’incidenza della fibrillazione atriale differisca tra i pazienti in emo …

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Veverimer versus placebo nei pazienti con acidosi metabolica associata a malattia renale cronica

I pazienti con malattia renale cronica avanzata perdono la capacità di espellere completamente l’acido endogeno, con conseguente acidosi metabolica cronica che aumenta il rischio di progressione della …


Ferro per via endovenosa nei pazienti sottoposti a emodialisi di mantenimento

Il Ferro per via endovenosa è un trattamento standard per i pazienti sottoposti ad emodialisi, ma i dati comparativi riguardanti i regimi clinicamente efficaci sono limitati. In uno studio multicen …

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Effetto della Lanreotide sulla funzionalità renale nei pazienti con malattia renale policistica autosomica dominante: studio DIPAK 1

La malattia renale policistica autosomica dominante ( ADPKD ) è caratterizzata da una progressiva formazione di cisti in entrambi i reni e dalla perdita della funzionalità renale, portando infine alla …


Effetto di Alfacalcidolo orale sugli esiti clinici nei pazienti senza iperparatiroidismo secondario in trattamento con emodialisi di mantenimento: studio J-DAVID

I pazienti con malattia renale cronica hanno una ridotta attivazione della vitamina D e un elevato rischio cardiovascolare. Studi osservazionali in pazienti trattati con emodialisi hanno dimostrato …

Biomedicina.itAlleanza Mediterranea Oncologica in Rete


Effetto dell’inibizione della neprilisina sulla funzionalità renale nei pazienti con diabete di tipo 2 e insufficienza cardiaca cronica che ricevono dosi target di inibitori del sistema renina-angiotensina: analisi secondaria dello studio PARADIGM-HF

L’inibizione della neprilisina ha effetti favorevoli sulla nefropatia diabetica sperimentale. Si è cercato di valutare gli effetti dell’inibizione della neprilisina sulla funzione renale nei pazient …

Nefrologia: Aggiornamenti e Informazioni sulle Novità terapeutiche by Xagena

Lattato deidrogenasi sierica predice il beneficio di sopravvivenza generale nei pazienti con carcinoma renale metastatico trattato con inibitori mTOR

La lattato deidrogenasi ( LDH ) è un enzima coinvolto nella glicolisi anaerobia e regolato da dal pathway PI3K/Akt/TORC1 ( phosphatidylinositol 3-kinase/Akt/mammalian target of rapamycin (mTOR)-contai …

Iponatriemia, ipernatriemia e mortalità nei pazienti con malattia renale cronica con e senza insufficienza cardiaca congestizia

L’iponatriemia è comune nei pazienti con patologie quali l’insufficienza cardiaca congestizia, ed è associata a un aumento della mortalità nei pazienti ospedalizzati.Nei pazienti con malattia renale c …

Effetto dell’età del donatore e del tempo di conservazione a bassa temperatura sull’esito nei riceventi trapianto di rene donato dopo decesso circolatorio

L’utilizzo di reni donati dopo decesso circolatorio controllato ha aumentato il numero di trapianti effettuati nel Regno Unito, ma ci sono ancora resistenze all’uso di reni da donatori anziani con mor …

Biomedicina.itMediexplorer.it

Associazione tra velocità di filtrazione glomerulare stimata e albuminuria con mortalità e insufficienza renale in base al sesso

È stata valutata la presenza di una interazione col sesso nelle associazioni della velocità stimata di filtrazione glomerulare ( eGFR ) e albuminuria con la mortalità per qualsiasi causa, mortalità ca …

Effetto dei leganti del fosfato a base di calcio versus non a base di calcio sulla mortalità in pazienti con nefropatia cronica

I leganti del fosfato ( a base di calcio e non-calcio ) sono raccomandati per abbassare il livello sierico di fosfato e per prevenire la iperfosfatemia in pazienti con malattia renale cronica, ma i lo …

La calcificazione della aorta addominale è un predittore indipendente di eventi cardiovascolari nei pazienti sottoposti a dialisi peritoneale

La calcificazione della aorta addominale ( AAC ) viene segnalata come un predittore di eventi cardiovascolari nella popolazione generale e nei pazienti emodializzati. Al momento, non ci sono dati sul …

Xapedia.itImmunoterapia Oncologica

I trattamenti convenzionali per la malattia renale cronica non riducono la necessità di terapia sostitutiva renale nella malattia policistica renale autosomica dominante

La malattia del rene policistico autosomico dominante ( ADPKD ) è una delle principali cause di insufficienza renale allo stadio terminale, ma è spesso identificata precocemente e quindi suscettibile …

Nefrologia Farmaci: Aggiornamenti e Novità terapeutiche by Xagena

Aggiornamenti, informazioni e notizie sui farmaci per la Nefrologia

Nefrologia.net |

Efficacia e sicurezza di Empagliflozin aggiunto al trattamento antidiabetico nei pazienti con diabete di tipo 2 e malattia renale cronica

Il diabete è una delle principali cause di malattia renale cronica ( CKD ) in tutto il mondo. Un controllo glicemico ottimale nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 è importante per ridurre al m …

Rituximab per sindrome nefrosica o sindrome nefrosica steroido-dipendente complicata, con frequenti recidive, con insorgenza nella infanzia

Rituximab ( MabThera, Rituxan ) potrebbe essere un trattamento efficace per la sindrome nefrosica con insorgenza nell’infanzia, complicata, con frequenti recidive ( FRNS ) e la sindrome nefrosica ster …

MedFocusBiomedicina.it

Patiromer in pazienti con malattia renale e iperkaliemia in trattamento con inibitori RAAS

L’iperkaliemia aumenta il rischio di morte e limita l’uso di inibitori del sistema renina-angiotensina-aldosterone ( RAAS ) nei pazienti ad alto rischio. E’ stata valutata la sicurezza e l’efficacia …

Apixaban non aumenta il sanguinamento nei pazienti con insufficienza renale lieve o moderata-grave

Una meta-analisi ha mostrato che, rispetto agli anticoagulanti tradizionali, l’uso di Apixaban ( Eliquis ), un inibitore diretto del fattore Xa, è risultato associato a un rischio di sanguinamento inf …

Mediexplorer.itOncoBase.it

Pazopanib nei pazienti con carcinoma renale localizzato per ottimizzare la conservazione del parenchima renale

La conservazione della funzione renale è la priorità durante la gestione chirurgica del carcinoma renale localizzato. Agenti mirati a VEGF possono ridurre la dimensione tumorale nel carcinoma re …

Esiti nei pazienti con peggioramento della funzione renale durante trattamento anticoagulante con Rivaroxaban o con Warfarin

Non è noto se i pazienti con funzione renale in peggioramento che assumono i nuovi anticoagulanti presentino esiti diversi da quelli che assumono il Warfarin ( Coumadin ), un antagonista della vitamin …

Nuovi farmaci in oncologiaImmunoterapia Oncologica

La combinazione di Nivolumab e di Ipilimumab come prima linea migliora il tasso di risposta nel carcinoma a cellule renali

Uno studio di fase 3 disegnato per confrontare Nivolumab ( Opdivo ) e Ipilimumab ( Yervoy ) con la monoterapia a base di Sunitinib ( Sutent ) per il trattamento di prima linea dei pazienti con carcino …

Bosutinib nella malattia policistica renale autosomica dominante

Bosutinib ( Bosulif ) può inibire la crescita delle cisti nei pazienti con malattia policistica renale autosomica dominante ( ADPKD ). Nello studio di fase 2, i ricercatori hanno assegnato in modo …

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Idratazione profilattica per proteggere la funzionalità renale dal mezzo di contrasto iodato intravascolare nei pazienti ad alto rischio di nefropatia indotta da mezzo di contrasto

La soluzione salina intravascolare è raccomandata nelle linee guida della pratica clinica per prevenire la nefropatia indotta dal mezzo di contrasto nei pazienti con compromissione della funzionalità …

La ridotta massa musco-scheletrica associata a un aumentato rischio di mortalità dopo nefrectomia radicale per cancro a cellule renali localizzato

È stata valutata l’associazione tra grave deficit muscolo-scheletrico o sarcopenia, e progressione della malattia, mortalità specifica per tumore e mortalità per tutte le cause nei pazienti con carcin …

Linagliptin, un inibitore della dipeptidil peptidasi 4, non è associato ad aumentato rischio di malattia renale nei pazienti con diabete mellito di tipo 2

Anche se la valutazione della sicurezza cardiovascolare è richiesta dalle Agenzie regolatorie per lo sviluppo di nuovi farmaci per il trattamento del diabete mellito di tipo 2, la valutazione della lo …

La sorveglianza attiva è superiore alla nefrectomia radicale ed equivalente alla nefrectomia parziale per preservare la funzione renale nei pazienti con piccole masse renali

Sono stati confrontati i risultati della funzione renale nei pazienti nei bracci di sorveglianza e di intervento del registro DISSRM. I pazienti sono stati raggruppati per fasi della malattia renale …

Effetto dell’età del donatore e del tempo di conservazione a bassa temperatura sull’esito nei riceventi trapianto di rene donato dopo decesso circolatorio

L’utilizzo di reni donati dopo decesso circolatorio controllato ha aumentato il numero di trapianti effettuati nel Regno Unito, ma ci sono ancora resistenze all’uso di reni da donatori anziani con mor …

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