La Serie A da zero a dieci e lode- Ventitreesima giornata

bellugi

Nella foto: il grande Mauro Bellugi.

I nostri voti al campionato, puntuali come sempre.

10 e LODE

MAURO BELLUGI Lo ricordiamo ottimo stopper di Inter, Bologna e di quella Nazionale che a detta di tanti è stata la più bella: quella del Mundial argentino del 1978. Lo ricordiamo anche  ottimo opinionista su 7GOLD, dimostrando obiettività, competenza, coerenza e simpatia. Nonostante la malattia e l’amputazione delle gambe era lui che incoraggiava gli altri, come sottolineato da molti suoi amici. Ci mancherà. R.I.P.

10

DUSAN VLAHOVIC Se un goal come il suo lo avesse fatto Ibra: “Colpo dello scorpione”, “Ibracadabra”, “Genio”. Lo fa lui non uno che lo consideri. Lo facciamo noi per quello che vale.

ROMELU LUKAKU Assist per Lautaro, ma soprattutto un goal (il suo) in cui sfoggia tutta la sua potenza e la sua forza fisica e tecnica. Il suo personale derby con Ibra lo vince senza discussioni. In molti danno addosso a Romagnoli. Ci provino loro a fermare il gigante belga. Facile parlare….

9

SAMIR HANDANOVIC L’Inter ha meritato senza discussione la vittoria. Sull’1-0 però, nel momento della difficoltà, lui ha salvato il risultato con parate da autentico fuoriclasse.

LAUTARO MARTINEZ Due goal che spianano la vittoria all’Inter. Lui e Lukaku negli spazi sono veramente straordinari.

LUIS MURIEL E’ lui a fare la differenza in Atalanta-Napoli.

8

GLEISON BREMER Segna un goal pesante come un macigno per la stagione della sua squadra.

CHRISTIAN ERIKSEN Sembrava che ad Appiano Gentile non sapessero più cosa farsene, ora pare che lui in campo gli stia facendo cambiare idea.

FRANCESCO “SERGIO CAPUTO” Anche quest’anno,  comunque vada, ha raggiunto la doppia cifra.

7

SS LAZIO La battuta d’arresto contro l’Inter (che comunque ci può stare) si rileva tale. Con la Sampdoria tre punti e zona Champions in vista, come nelle potenzialità di  questa squadra.

BENEVENTO CALCIO Nonostante l’uomo in meno riesce ad arginare la Roma e a portare a casa un punto prezioso. Sull’episodio finale, del rigore per la Roma negato giustamente dal VAR per un fuorigioco nell’azione che lo aveva generato, la squadra è anche un po’ fortunata (specialmente l’autore del fallo Foulon, che sicuramente ha passato un minuto non esaltante), ma è pur vero che la fortuna aiuta gli audaci.

FC JUVENTUS Doveva fare tre punti e gli ha fatti. Basta. Ora serve dare continuità.

6

GENOA 1893 La cura Ballardini continua a dare frutti, anche se il pareggio è raggiunto soprattutto grazie a grossolani errori avversari.

UDINESE CALCIO Raggiunge il pareggio con caparbietà.

5

AC MILAN Altro passo falso. Poteva pareggiare, un super-Handanovic gliel’ha impedito, ma l’Inter è stata superiore, poche balle…

PARMA CALCIO Altri due punti potenziali (sul 2-0 la partita era da chiudere) buttati nel cesso.

4

CAGLIARI CALCIO Notte fonda.

3

SINISA MIHAJLOVIC Si lamenta per l’espulsione del suo giocatore, ma è sacrosanta, dunque perché si lamenta?

2

KEVIN LASAGNA Ma che goal ha sbagliato?

MERT CETIN Errore troppo grande che spiana il goal dell’1-1 del Genoa.

KAMIL GLICK La sua irruenza di fatto rischia di compromettere la partita della sua squadra. Fortunatamente per lui e i suoi compagni la Roma non ne approfitta.

1

FASE DIFENSIVA DEL SASSUOLO Ma il goal preso dalla Juve mercoledì non ha insegnato nulla? Già hanno fatto ridere l’Europa i bianconeri, perché dunque imitarli?

0

ASSEMBRAMENTO MILAN-INTER Quello a cui abbiamo assistito domenica è un’indecenza, una vergogna. Mesi e mesi di sacrifici, di lockdown, zone gialle, arancioni e rosse e poi, per vedere passare due pullman di due squadre di calcio migliaia di persone ammassati, come se nel mondo da mesi non ci fosse nulla. Complimenti! Questi poi forse sono gli stessi che danno addosso al governo o che davano addosso a Conte (Giuseppe) quando era Presidente del Consiglio. Il governo deve amministrare il paese, ma il rispetto, la civiltà e l’educazione devono averle in testa i cittadini.

La Serie A da zero a dieci-Ventiduesima giornata

giacomo

Ecco i nostri voti alla ventiduesima giornata di Serie A.

10

GENNARO GATTUSO Non per la vittoria in sé (in fin dei conti il Napoli non è che abbia stradominato), ma perché solo qualche mese fa era lodato per aver ridato un’anima ad una squadra che la stava perdendo. Sabato sera era in bilico. Non è giusto. Un  professionista come lui non lo merita, merita invece la nostra stima (e non solo la nostra).

SPEZIA CALCIO Lezione di calcio ai primi in classifica e alla prosopopea di Ibra. Il goal dell’1-0 è da playstation, il tutto senza avere fenomeni, ma giocatori e un allenatore seri. Bravi!

ROMELU LUKAKU Due goal e un assist scaturito da un azione personale che Diego Abatantuono avrebbe definito di “Una viulenza inaudita”. E’ lui l’uomo partita  di Inter-Lazio.

9

LUIS MURIEL Goal da fuoriclasse.

AS ROMA Faticherà con le grandi, ma con le piccole dimostra veramente di essere una squadra in grado di lolttare forse non per lo scudetto, ma per un posto Champions sì.

CLAUDIO RANIERI Maestro nel leggere le partite e lo conferma. Fa entrare Candreva e Quagliarella e guarda a caso chi confeziona il goal della vittoria? Un grande.

8

ANTONIN BARAK E’ lui il match-winner di Verona-Parma.

7

BENEVENTO CALCIO Raccoglie un buon punto a Bologna, confermandosi una solida realtà.

SS LAZIO Gioca una buona partita, non esce ridimensionata dalla sfida contro l’Inter. Poi, sinceramente, arginare un Lukaku del genere è dura per chiunque.

DAVIDE BALLARDINI La sua cura continua a funzionare per il Genoa, che anche a Torino pur non vincendo si dimostra una squadra solida.

SASSUOLO CALCIO Tre punti importanti che  confermano gli emiliani  in una buona posizione di classifica.

6

ANDREA PIRLO 1 Tutti a criticarlo per la sconfitta di Napoli. Se Ronaldo sbaglia un goal ad un metro dalla porta, se Chiellini in area ha la finezza di un cinghiale in un’oreficeria, se Morata spreca contropiedi e finisce costantemente in fuorigioco, lui che colpa ne ha?

5

GIACOMO FERRI, Col suo giubbotto alla Fonzie, la sua camicia aperta e i suoi innumerevoli “Secondo me” si  crede di essere come Hulk Hogan in Rocky 3, ovvero “Il non plus ultra del maschio”.

4

AC MILAN Brutto, pesante passo indietro che gli costa il primo posto. Paga presunzione (Calabria che si fa ammonire apposta domenica scorsa  per poter esserci nel derby) e poca reattività. Contro l’Inter vedremo se La Spezia è un incidente di percorso.

3

GIANNI SOLAROLI e MARCELLO CHIRICO A Diretta Stadio scambiano lo studio televisivo per l’asilo.

2

ANDREA PIRLO 2 La sua polemica sul rigore è completamente fuori luogo. Quello è rigore, giacché anche a palla lontana non è consentito mettere le mani in faccia all’avversario.

1

DAVIDE CALABRIA Col Crotone si fa ammonire per poter giocare il derby, convinto che a La Spezia la sua squadra avrebbe passeggiato. Bravo fenomeno!

0

FABIO PARATICI e PAVEL NEDVED Ma vi immaginate Giampiero Boniperti e Pietro Giuliano fare scene come le loro? Quando ci fu il goal di Muntari non ricordiamo scene patetiche da parte dei due. Come mai?

 

Nella foto Giacomo Ferri, uno dei protagonisti di Diretta Stadio su 7Gold e dei nostri voti.

Gattuso e gli allenatori vittime di un calcio schizofrenico

10 Aprile 2018. La Roma approda in Semifinale Champions. Un traguardo prestigioso. Era dal 1984, da quando giocò la semfinale col Dundee United in cui rimontò due goal, che non lo raggiungeva e la Roma del 2018, pur forte, non aveva Di Bartolomei, Bruno Conti, Falcao e Cerezo….

Purtroppo, nel 2018 in Semifinale, come nel 1984 in Finale, si trova di fronte un ostacolo di nome Liverpool che gli spezza i sogni di gloria, ma il risultato è più che lusinghiero.

Uno degli artefici della Roma semifinalista del 2018 è senza dubbio l’allenatore Eusebio Di Francesco.

Peccato che solo qualche mese dopo, il 7 Marzo del 2019, nessuno se ne ricordi più e Di Francesco venga esonerato senza tante discussioni.

L’anno scorso il Cagliari, nel girone d’andata,  è a ridosso della zona Champions. Per i sardi, come ormai si dice nel gergo comune,  è tanta roba. Il merito è senza dubbio anche dell’allenatore Rolando Maran. Due mesi dopo o poco più  Maran è già esonerato. Possibile che nel giro di due mesi abbia disimparato ad allenare?

Non scordiamoci inoltre di  un Sarri bistrattato dopo aver vinto uno scudetto con un organico senza dubbio forte, ma che le falle dimostrate con lui, le ha dimostrate in diverse partite del campionato quest’anno (e comunque la sua Juve in questo momento del campionato aveva più punti ed era prima in classifica) .

Ora si discute Gennaro Gattuso. A giugno 2020 aveva vinto una Coppa Italia, il Napoli era di nuovo una squadra a cui lui aveva restituito un minimo di compattezza. Impresa non semplice dal momento che nel compito non c’era riuscito Carlo Ancelotti, non certo l’ultimo degli imbecilli. Siamo a febbraio 2021 e non passa giorno che lo si dia già per partente.

Storie diverse, un unico elemento comune: la schizofrenia di questo calcio, in cui un giorno l’allenatore è un fenomeno, il giorno dopo incapace, due giorni dopo  di nuovo fenomeno, tre giorni dopo di nuovo incapace. Possibile?

Per carità, in Italia una situazione stile –Ferguson sappiamo che è difficile da proporre, ma qui si esagera dal lato opposto.

Possibile che un allenatore appena qualcosa va storto debba vedersi messa in dubbio la sua professionalità, mente invece ci sono giocatori che si rifiutano di allenarsi (pur essendo strapagati per farlo), regalano scene da bulli di periferia, bestemmiano, simulano, ne fanno di tutti i colori e vengono giustificati?

Quand’è che vedremo una società fare come fece il Bayern Monaco, quando senza esitazione si schierò dalla parte di Trapattoni e mise fuori squadra il celebre Strunz e gli altri due o tre lavativi che facevano girare le scatole al mitico Giovanni?

La Serie A da due a dieci-Ventunesima giornata

I nostri voti alla giornata di campionato conclusasi ieri sera.

10

ANDREA BELOTTI Chiedere all’arbitro di togliere l’ammonizione al giocatore avversario, riconoscendo di essere semplicemente inciampato non è da tutti. In questo calcio sono in pochi quelli che lo farebbero. Chapeau.

9

NICOLO’ BARELLA Una volta di più leader del centrocampo dell’Inter.

CRISTIANO RONALDO 1  Gira e rigira, si dimostra imprescindibile per questa Juve.

CRISTIANO RONALDO 2  Il siparietto con Orsato è una scena divertente. Comico involontario

GIORGIO CHIELLINI Tornato lui la fase difensiva della Juventus è migliorata in maniera esponenziale. Sarà un caso?  Monumentale.

GORAN PANDEV La pensione può ancora attendere.

GERARD DEULOFEU E’ lui il “Man of the match” di Udinese-Verona.

GIORGIA ROSSI Come al solito: wonderful!!

8

ZLATAN IBRAHIMOVIC Cinquecento goal in carriera superati. Questo è lo Zlatan che ci piace: quello che gioca a calcio e non fa il bullo di periferia.

FC BOLOGNA Tre punti d’oro e meritati.

SPEZIA CALCIO Diamo atto a questa squadra che senza avere fenomeni gioca bene e gioca da squadra.

CIRO IMMOBILE In un modo o in un altro, segna sempre lui….

7

BENEVENTO CALCIO Ha un solo demerito, grosso purtroppo: non chiude la partita e ne paga le conseguenze. Concediamogli però il merito di giocare bene a calcio per le sue possibilità.

AS ROMA Dire che a Torino ha giocato male è ingiusto. Per più di un’ora ha giocato a calcio e bene. Se la Juve ha Ronaldo non è certo colpa sua.

CAGLIARI CALCIO Perde, ma forse immeritatamente. Se gioca così la salvezza può essere raggiunta prima di quanto pensabile.

6

FC TORINO Mezz’ora da incubo, ha però il merito di crederci fino alla fine.

ACF FIORENTINA Perde, ma non sfigura ed ha dalla sua l’attenuante delle numerose assenze.

5

ATALANTA BERGAMASCA Come buttare nel cesso due punti.

4

NAPOLI CALCIO Va bene la sfortuna, va bene i pali, ma il vero Napoli non può e non deve essere questo.

3

FASE DIFENSIVA DEL NAPOLI Da infarto.

2

PARMA CALCIO Avanti così e la Serie B non sarà un miraggio…

La Serie A da zero a dieci-Ventesima giornata

Ecco i nostri voti alla ventesima giornata di campionato e a ciò che gli ha ruotato attorno.

10

GIANLUCA VIGLIOTTI Telecronista del Napoli su 7Gold, sulla medesima emittente al venerdì conduce anche il programma sportivo “Tutti in campo”. Preparato, tifoso del Napoli ma di un’obiettività indiscutibile (quello che dovrebbe essere Varriale sulla RAI ma non è), pacato nei toni. Insomma un ottimo professionista. Meglio lui di gente che sui canali a pagamento fa vere e proprie “Telecronache Ad Minchiam”. Complimenti.

9

GIGIO DONNARUMMA Ottima prestazione che regala i tre punti al Milan. Sicuramente più decisivo lui della prosopopea di Ibra.

SS LAZIO Vince a Bergamo meritatamente e senza discussioni. Bravo anche ad Inzaghi che azzecca i cambi.

ELJIIF ELMAS Gran goal.

PAULO FONSECA La sua Roma ieri ha convinto e ha dimostrato che ce la può fare anche senza Dzeko. Il prossimo turno c’è la Juve a Torino e vedremo cosa saprà fare, ma intanto è terzo giocando a tratti anche ottimo calcio.

8

CHRISTIAN ERIKSEN Finalmente ci si accorge di lui. Se ben utilizzato, può essere veramente una risorsa in più anziché un peso (come sembrava essere diventato) per Conte.

FRANCK RIBERY Croce e delizia, sbaglia un goal già fatto, è vero, ma poco dopo, in tandem con Bonaventura, ne regala uno che è tanta roba per gli occhi degli appassionati.

GIORGIO CHIELLINI Passano gli anni ma Giorgione dimostra di essere ancora prezioso per questa Juve.

SASSUOLO CALCIO Se perdeva a Cagliari era un’ingiustizia per la mole di gioco creata.

DAVIDE BALLARDINI Il Genoa con lui sembra diventata un’altra squadra, riconosciamoglielo. Destro è tornato ad essere un bomber e la classifica continua a migliorare. Avanti così.

7

FC JUVENTUS Non sarà stato calcio-champagne quello visto a Marassi sabato sera, ma è stato un calcio concreto, senza grandi sbavature difensive, con un centrocampo indubbiamente più tonico rispetto alle precedenti uscite. Insomma, la Juve dimostra di esserci ancora. Adesso arrivano Roma e Napoli, questi due match saranno una sorta di cartina di tornasole per il campionato bianconero.

LUCA GOTTI Tre punti d’oro in faccia ai gufi che lo volevano pronto per la partenza.

6

NAPOLI CALCIO Tre punti che sanno di brodino, le prossime partite ci diranno di più.

5

GIACOMO FERRI Poteva mancare? Camicia aperta e modi da playboy consumato che cerca l’avventura con la turista straniera.  Tutto questo per discutere con Ezio Morina, discussione di quelle che al bar ne sentiamo una ogni cinque minuti.

4

FC TORINO D’accordo che gli hanno negato un rigore clamoroso, ma in 11 contro 9 poteva fare di più. Ancora colpa di Giampaolo?

3

ANTONIO CANDREVA Il “paso doble”  tentato ad inizio partita è da “Oggi le Comiche”.

2

ZLATAN IBRAHIMOVIC Si autoproclama il giocatore più forte della storia. Pelé, Platini, Maradona, Van Basten (e ci fermiamo qui ma potremmo andare avanti), 4 rigori in una stagione non li sbagliavano manco se li legavano. Lingua troppo lunga.

1

DANIELE DOVERI E I SUOI COLLABORATORI  Ma quello su Leao che rigore è? Fatevi furbi.

MARCO DI BELLO E I SUOI COLLABORATORI Il rigore negato al Toro è un’indecenza.

0

MAURIZIO COMPAGNONI E LUCA MARCHEGGIANI  E va bene, allora facciamole fare anche a Scaramacai e Fanfulla le telecronache. Come si fa a dire che Ronaldo ha disputato “un gran finale di primo tempo”? Ma prendete una zappa in mano che è meglio!

La Serie A da zero a dieci-Diciannovesima giornata

I nostri voti alla diciannovesima giornata di campionato.

10

PAULO FONSECA  Per rispetto. Terzo in classifica e lo contestano. Un branco di ragazzi maleducati arricchiti si rifiuta di fare ciò per cui è pagato fin troppo, ovvero allenarsi alle sue dipendenze e lui invece di ricevere solidarietà riceve ancora critiche. Semplicemente una vergogna. A noi tutto sembra l’allenatore portoghese tranne Hitler o Stalin. E’ un professionista, può sbagliare in quanto uomo, ma merita rispetto. Se dobbiamo scegliere tra un professionista come lui e un gruppo di bambini viziati la cui unica fortuna è saper tirare calci ad un pallone, stiamo senza esitazione dalla parte del primo.

ATALANTA BERGAMASCA This is football.

9

SIMONE ZAZA Piaccia o no, è lui a salvare il Toro a Benevento, non il fatto che in panchina c’è Nicola invece di Giampaolo.

JOSIP ILICIC Incontenibile.

GIACOMO BONAVENTURA  Gran bel goal.

WOJCIECH SZCESNY La parata sul colpo di testa  di Cuadrado (che stava per generare un clamoroso autogoal) è un gesto tecnico straordinario, equivalente ad un goal.

8

ANDREA PIRLO Non per la partita di oggi, dove abbiamo visto una Juve sbagliare tanto sotto porta ma concedere anche tanto (Szczesny strepitoso), ma semplicemente perché se non era per lui, chi conosceva Weston McKennie? L’ha voluto lui. Diamogli atto che lì ci sta vedendo giusto.

WESTON MCKENNIE Da quasi sconosciuto a pedina importantissima nello scacchiere di Pirlo. Lotta, da dinamismo ad un centrocampo (quello bianconero) che in quanto a dinamismo era carente e segna. Scusate se è poco.

HELLAS VERONA La Juric-band continua a regalare bel gioco e prove convincenti. Bravi.

7

GENOA 1893 Continua la serie positiva.

SS LAZIO Tre punti importanti per il prosieguo del campionato.

6

AC MILAN Battuta d’arresto, ma comunque ci sta. E’ campione d’inverno (oltre le più rosee previsioni) e contro l’Atalanta ha cercato di giocarsela, producendo anche delle occasioni. Noi non drammatizzeremmo e lasceremmo stare tranquillo un gruppo che sta dopo tutto lavorando bene.

US SAMPDORIA Più cinica che bella ma porta a casa tre punti e questo basta.

5

NAPOLI CALCIO Sinceramente ci attendevamo di più da questa squadra. Non sappiamo dove siano le colpe, ma sappiamo che sta perdendo punti in classifica e occorre svoltare se si vuole ambire ai primi posti. Difesa imbarazzante e centrocampo poco dinamico, Ringhio deve cercare di porre dei rimedi.

PARMA CALCIO Quando non gira non gira. Sfortuna sui pali presi ma anche ingenuità pagate a caro prezzo che fatalmente la portano ad essere dov’è in classifica.

4

LAUTARO MARTINEZ Continua il momentaccio. Pure quando gli avversari gli passano il pallone e lo mettono davanti alla porta, trova il sistema di sbagliare.

3

PAU LOPEZ Sul goal del pareggio spezino ha la stessa reattività della Bella Addormentata nel bosco (anche lì: colpa di Fonseca?).

2

ZLATAN IBRAHIMOVIC Pessima uscita quella dopo il match con l’Atalanta, in cui accusa i compagni di essere inesperti. Senza esperienza (e senza di lui per diversi incontri) i suoi compagni sono riusciti ad essere Campioni d’Inverno, contro ogni pronostico iniziale. Attaccarli per la partita di ieri è ingiusto, specialmente perché, lui che ha esperienza, sull’1-o per l’Atalanta ha sbagliato un goal che neppure Egidio Calloni, quindi ogni tanto si guardasse allo specchio prima di trovare da dire agli altri.

1

CALCIATORI DELLA AS ROMA Invece di contestare l’allenatore pensassero ad allenarsi (cosa per la quale sono pagati anche troppo). Ne hanno bisogno se vogliono eliminare i buchi che lasciano in difesa (e siamo pronti a scommettere che non è certamente Fonseca a dirgli di lasciarli..)

0

ANTONIO CONTE Siamo alle solite. Vince, più furbo di lui non esiste nessuno, non vince e regala uno sgradevole show. Stavolta contro l’arbitro. Basta. Lo abbiamo già scritto: pensi a fare ciò che sa fare egregiamente, ovvero allenare, non a fare piazzate da bambino di cinque anni.

La Serie A da uno a dieci-Diciottesima giornata

Ecco i nostri voti all’ultima giornata di campionato. Come al solito ce n’è un po’ per tutti.

10

LUIS ALBERTO Che giocatore!

NAPOLI CALCIO Spettacolo!

ANTONIO CONTE La vittoria dell’Inter l’ha firmata lui, preparando alla perfezione il match. Ieri l’Inter è stata veramente la “sua” squadra.  Sarà un piantagrane, ma in panchina ci sa fare e ieri lo ha dimostrato.

9

VLADIMIR GOLEMIC Gran goal!

NICOLO’ BARELLA Il migliore in campo di Inter-Juve. Complimenti alla dirigenza Juve per avergli preferito Rabiot a parametro zero.

CLAUDIO RANIERI Se la Samp vince è anche perché lui  azzecca i cambi, dimostrandosi ancora una volta bravissimo a leggere le partite.

8

AC MILAN Altri tre punti conquistati con pieno merito.

ZLATAN IBRAHIMOVIC Is back!

ERNESTO TORREGROSSA Decide Sampdoria-Udinese con un gran goal.

CROTONE CALCIO Avanti così e nella salvezza ci si può credere.

PIERO CHIAMBRETTI Altro stile rispetto all’anno scorso a Tiki Taka. Vuoi mettere Piero con il precedente, che sembrava uno appena uscito da una gara di birre e salsicce? Poi si parla di calcio, bene o male, le gare a chi fa ballare meglio le tette (tema che in una trasmissione calcistica non ci pare fondamentale) fra Wanda e Giorgia Venturini sembrano un ricordo lontano.

7

ATALANTA BERGAMASCA Piccola battuta d’arresto, ma la squadra c’è.

GENOA 1893 Punto pesante e dopotutto neppure immeritato. Avanti così.

ROBERTO D’AVERSA Bentornato. Sfiora subito il colpo grosso col Sassuolo, ad impedirglielo è una sciocchezza di un suo calciatore, di cui lui non è naturalmente responsabile.

6

SPEZIA CALCIO Con un uomo in meno riesce a non sfigurare in casa del Toro, avanti così e la salvezza può concretizzarsi.

4

AS ROMA Un pesante passo indietro. Sovrastata dalla Lazio, Fonseca deve riflettere su questa prova assolutamente negativa della sua squadra.

FC JUVENTUS Abulica, lenta, prevedibile e con buchi in mezzo al campo clamorosi, dimostrandosi mal messa in campo. Colpa ancora di Sarri? Ovviamente no (come non può essere tutta colpa di Pirlo). Allora Agnelli, Nedved e Paratici si facciano un bell’esame di coscienza.

FC TORINO In undici contro dieci non riesce a produrre una prestazione decente contro lo Spezia. Paga Giampaolo, ma paga anche colpe non sue, come sempre accade agli allenatori esonerati.

3

ROGER IBANEZ Ninna nanna, ninna oh…..Dormi, dormi, intanto Immobile segna.

NIKOLA KALINIC Ma che goal si è mangiato?

KAMIL GLICK Autorete fantozziana e passaggio all’avversario che va in goal. Doveva solo più cagargli in testa un piccione e poi la giornata era completa.

MAXIME BUSI Compie un’ingenuità troppo grande, che costadue punti alla sua squadra che potevano valere oro.

2

SIMONE INZAGHI Ti hanno appena concesso un goal che non andava concesso, perché dunque poco dopo ti metti a protestare con l’arbitro e a fare scena? E’ un ottimo allenatore ma queste piazzate da giargianese sono insopportabili.

ACF FIORENTINA Si può anche perdere, ma non così.

1

DANIELE ORSATO Come fa a dire che Caicedo non è davanti a Pau Lopez lo sanno solo lui e gli altri tre scaramacai che lo affiancano. Certi errori col VAR sono inammissibili, lo abbiamo scritto più volte ma continuiamo purtroppo a ripeterci. Sia chiaro, la vittoria della Lazio è limpida, netta, non la vogliamo mettere in discussione con un episodio che secondo noi non ha influito, giacché i biancocelesti sono stati superiori in tutto e per tutto ai loro cugini. Mettiamo in discussione un arbitro che ci vuol far credere una cosa che vera non è (ovvero che Caicedo non è davanti al portiere).

 

 

La Serie A da zero a dieci-Diciassettesima giornata

I nostri voti alla diciassettesima giornata.

10

GIACOMO FERRI A Diretta Stadio, col suo immancabile giubbotto alla Fonzie,  prima della partita dichiara: ”Vince il Milan 2-0”. L’ha detto per “gufare”? Forse, ma ci ha azzeccato in pieno. Già che c’è,  ci dia qualche numero del lotto…

FILIPPO TRAMONTANA e PAOLO MARCELLO  Il “Ma che cazzo fa” del tifoso interista rivolto a Vidal, esclamato senza sapere di essere in onda e la faccia del conduttore, che invece sapeva di esserlo, sono cabaret…

9

FABIO MARESCA E I SUOI COLLABORATORI Ecco come si deve usare il VAR! Sbagliare si può sbagliare, sbaglia i rigori Ronaldo, perché non può sbagliare un fischio un arbitro? Col VAR però gli errori si possono correggere e bravi sono stati gli arbitri di Milan-Toro in questo senso. Speriamo che Irrati abbia guardato e imparato, dopo che mercoledì ha cercato di rovinare in tutti i modi Milan-Juve.

ATALANTA BERGAMASCA Ennesimo show. Parlare di scudetto forse è esagerato, ma di zona Champions, rimanendo su questi standard, assolutamente no.

LUIS MURIEL Gran goal.

FRANCESCO GRAZIANI Quando si è messo a parlar francese durante XXL ci ha fatto venire in mente Totò e Peppino col loro mitico “Noio volevam savoir”… Spettacolo, anche qui cabaret involontario.

DANILO Goal alla Carlos Alberto, assist al bacio per Ronaldo. E’ lui il “Man of the match” di Juventus-Sassuolo.

8

AC MILAN Dopo la sconfitta (a testa alta) contro la Juve riprende il suo cammino. Bella l’azione del primo goal, che dimostra che questa squadra gioca a calcio.

JOSIP  ILICIC Is back.

ALEX MERET Torna titolare e si dimostra decisivo per la vittoria della propria squadra.

FEDERICO DI MARCO Ci ha preso gusto! Regala un altro goal alla sua squadra con un‘ottima giocata. Avanti così e crediamo che anche Mancini non sarà indifferente.

7

DAVIDE BALLARDINI Diamogli atto che dal suo arrivo (ma sarebbe meglio dire ritorno) nella città della Lanterna, il Genoa sembra un’altra squadra.

SASSUOLO CALCIO Perde ma non sfigura, dimostrando di essere una squadra organizzata egregiamente. Con un uomo in meno tiene testa alla Juve, calando solo nel finale. Solida realtà.

SS LAZIO Tre punti importanti e meritati. Ottima azione sul secondo goal.

AS ROMA Fatica, ma nonostante tutto tiene testa all’Inter dimostrando di poter stare nella posizione in cui è.

SPEZIA CALCIO Tre punti importanti, che premiano una squadra che ha delle lacune, ma non rinuncia di cercare a giocare a calcio.

6

ACF FIORENTINA Vittoria che sa di brodino, ma i problemi restano.

NAPOLI CALCIO Vince ma non convince.

EUSEBIO DI FRANCESCO 6 di stima, perché non è certo colpa sua se Joao Pedro tira un rigore “Ad minchiam”.

F.C JUVENTUS Vince, ma giocare bene è altra cosa. La premiano le individualità (tra cui quella sorprendente di Danilo) e l’ingenuità di Obiang che gli permette di giocare in superiorità numerica  più di metà gara, ma contro l’Inter servirà di più.

5

AC TORINO Col Milan a S. Siro si può anche perdere, ma almeno non essere così arrendevoli…

4

PEDRO OBIANG La sua grave ingenuità inguaia la sua squadra, che fino a quel momento si stava comportando benissimo, dimostrandosi non inferiore alla Juve.

3

JERDY SCHOUTEN La combina grossa spalancando la via per il goal a Destro.

AMIR RAHMANI Stesso discorso fatto per Schouten, la differenza è che lui spalanca la via per il goal a Lasagna.

2

ARTURO VIDAL L’Inter ha investito tanto su di lui e per tutta risposta Vidal fa un errore fantozziano dal dischetto del rigore (tra l’altro quest’anno ne ha già commessi diversi di errori così). Non ci siamo.

1

MILAN SKRINIAR La sceneggiata sul goal del pareggio, per cercare di convincere invano l’arbitro ad annullare goal è una pagliacciata vergognosa, diremmo quasi da squalifica con la prova televisiva. Indecente.

0

ANTONIO CONTE E I SUOI SEGUACI Ci risiamo. Antonio  non vince e comincia a piangere, a lamentarsi. Meglio di niente tira fuori che gli hanno preso solo Hakimi. Vidal l’anno scorso dove giocava? Chi l’ha voluto? Eriksen era il trequartista del Totenham finalista di Champions, è tornato Perisic (non proprio l’ultimo), perché fa così e perché nessuno gli fa notare che deve smetterla? Allegri alla Juve ha vinto cinque anni di fila e per cinque anni gli sono piovute critiche addosso nonostante vincesse. Conte può dire ciò che vuole e di fronte a sé trova sempre zerbini. Basta, è un grande allenatore, l’ha dimostrato, pensi di più  a  ciò che sa fare bene (allenare) e a parlare meno.

La Serie A da zero a dieci-Sedicesima giornata

Ecco i nostri voti alla sedicesima giornata di Serie A. Prima di iniziare però, desideriamo rivolgere un grosso abbraccio e un grosso in bocca al lupo a Morgan De Sanctis.

10

FEDERICO CHIESA Ronaldo non brilla? Ci pensa lui. E’ il “Man of the match” di Milan-Juve, dimostrando di essere una risorsa più che valida per Pirlo e a questo punto anche per Mancini.

FEDERICO DI MARCO Goal da antologia.

9

ATALANTA BERGAMASCA Nuovamente una prestazione da grande squadra.

MARCO SAU Gran goal.

BORJA MAYORAL Sostituisce Dzeko ma nessuno se ne accorge. Ottimo il secondo goal.

CLAUDIO RANIERI La vittoria contro l’Inter è anche merito suo. Dimostra ancora  una volta di non essere pronto per la pensione.

GIORGIA ROSSI Sempre number one!

8

JOSIP ILICIC Sembra sia tornato. L’assist con cui manda in goal Muriel dimostra che all’Atalanta serve ancora, eccome se serve!

SERGEJ MILINKOVIC SAVIC Effettua un salvataggio sulla linea, in cui evita un goal certo, come il migliore dei difensori.

SPEZIA CALCIO Tre punti d’oro, conquistati con un po’ di fortuna, ma si sa, la fortuna aiuta gli audaci.

MIKKEL DAMSGAARD La volata che compie sul goal del 2-0 della Samp è impressionante.

7

JOAO PEDRO Garanzia in una squadra che di garanzie sembra averne poche.

AC MILAN Non esce certo ridimensionato dalla partita di ieri sera, persa ma giocata come meglio non poteva (viste le numerose assenze). Certo se gli altri fanno entrare McKennie, Arthur e Kulusevski e a te ti tocca far entrare Colombo e Daniel Maldini, non devi avere rimpianti, se non quello di esserti trovato a giocare una partita importante senza diversi titolari e dovendo impiegare Calabria a centrocampo.

DAVIDE CALABRIA Gioca una buona partita in un ruolo non suo, permettendosi pure il lusso di andare in rete.

6

FC INTER Dopo otto partite di fila vinte ne perde una e subito tutti a far processi. Noi invece non drammatizzeremmo. Mancava Lukaku (entrato solo alla fine), sullo 0-0 Sanchez ha sbagliato il rigore che, se realizzato, avrebbe indirizzato la partita su un altro binario. Inoltre, Ronaldo che prende trenta milioni di euro l’anno può giocare male una partita ed è scusato (giustamente, per carità, è un uomo pure lui), non scusare Barella (ieri sottotono) è solo cattiveria e ignoranza.

GENOA 1893 Perde nel finale, ma ci è piaciuta la grinta con cui ha affrontato il Sassuolo. Così la strada per la salvezza è difficile, ma meno tortuosa.

FC TORINO Un po’ lo stesso discorso fatto per il Genoa. Pareggia, ma dimostra di essere un’altra squadra rispetto a quella di inizio campionato. Striscia di risultati utili allungata e ieri solo una prodezza straordinaria di Di Marco ha fatto capitolare la difesa. Insomma, ci sono progressi.

5

MATTIAS SVANDBERG Commette una grave ingenuità.

4

FASE DIFENSIVA ACF  FIORENTINA No, ma Immobile lasciamolo pure solo in mezzo all’area, tanto è uno che segna quasi mai…

3

NAPOLI CALCIO Altri tre punti potenziali buttati nel cesso.

2

SINISA MIHAJLOVIC “Siamo la squadra con più ammoniti d’Europa”. Fare meno falli invece di lamentarsi?

0

NAHITAN NANDEZ Fa un fallo da ammonizione, l’arbitro lo ammonisce e lui prende per il culo l’arbitro, lasciando la squadra in dieci. Asino.

MASSIMILIANO IRRATI Milan-Juventus è stata una bella partita, peccato che lui abbia cercato di rovinarla in tutti i modi. Non ne ha azzeccata una! Intendiamoci, la colpa è anche dei suoi collaboratori (al VAR cosa guardavano: la partita oppure Oroscopone Superpornoshow?).  Il goal del Milan era da annullare per un palese fallo in partenza su Rabiot. Bentancur doveva essere espulso (in quanto già ammonito ha commesso un entrata nuovamente da ammonizione), Danilo è stato ammonito per un fallo mai commesso, in quanto le immagini mostrano chiaramente che lui prende il pallone in maniera pulita, più altri errori vari. No, col VAR un arbitraggio del genere è decisamente inammissibile. Speriamo che vengano presi provvedimenti contro quello che a livello arbitrale è stato uno scempio.

La Serie A da uno a dieci-Quindicesima giornata

Ritorna il campionato e ritornano i nostri voti.

10

ATALANTA BERGAMASCA Riecco la macchina da spettacolo che l’anno scorso ci ha entusiasmato. Tra l’altro il terzo goal è da manuale del calcio.

MATTIA ZACCAGNI Che goal. L’avesse fatto Ronaldo, Tuttosport avrebbe fatto 10 edizioni straordinarie in un’ora.

9

GIACOMO FERRI Ebbene sì. Siamo critici con lui, non lo neghiamo, ma stavolta merita un bel voto. Perché di fronte ad uno spocchioso juventino che parla di campionato brutto e falsato (se la Juve fosse prima in classifica non parlerebbe così), gli risponde per le rime dicendogli che gli piaccia o no, esistono anche gli altri, non esiste solo la Juve. Noi siamo d’accordo con Ferri quando dice che il campionato, seppur senza pubblico negli stadi (ma lo è per tutti), è indubbiamente avvincente perché ci sono tante squadre raccolte in pochi punti. Se a Ezio Morina (il nome del fenomeno da corsa juventino) non piace, bisogna spiegargli che il calcio non è solo Juve A contro Juve B, come gli ha detto espressamente l’ex difensore del Toro.

RAFAEL LEAO e PIOTR ZIELINSKI  Goal pregevolI.

LU-LA D’accordo, il Crotone non è il Liverpool, ma loro danno spettacolo o no?

TIZIANO CRUDELI Lo show al fischio finale di Benevento-Milan è cabaret allo stato puro. Se non altro meglio della banda di 90°Minuto che i contribuenti deve mantenere a ufo (e chissà perché…).

8

AC MILAN Soffre, ma vince ed è quello che conta.

ELDOR SHOMURODOV Serve un cioccolatino a Destro, tra l’altro dopo un’azione personale pregevole, ma naturalmente tutti a dire “Destro, Destro, bebbebe Destro” e lui non lo caga nessuno. Lo facciamo noi per quello che vale.

CR7 Gira e rigira, è sempre lui l’arma in più della Juventus, chiunque ci sia ad allenare.

FC TORINO Tre punti che sono oro colato, figli finalmente di una prova convincente.

ANTONIO CONTE Pure le pietre sanno che Vidal l’ha voluto lui, ma nel momento in cui stava facendo cagare gli stitici, non si è curato di levarlo, dimostrandosi meno integralista di quello che lo fanno. Così si fa!

7

AS ROMA Raccoglie tre punti meritati che la portano ad un terzo posto che non è proprio poca roba.

SINISA MIHAJLOVIC A Firenze pareggia, ma la sua squadra gioca bene e non è certo colpa sua se non finalizza.

5

RODRIGO DE PAUL D’accordo, la Juve è più forte, ma lui per due volte con errori grossolani innesca i contropiedi bianconeri e innesca non uno qualunque: CR7. Già è un fenomeno, ma se tu gli regali contropiedi…

4

PARMA CALCIO Rispetto all’anno scorso è un’altra squadra. Solo colpa di Liverani?

3

ARTURO VIDAL Ma che cosa ha combinato?

GIANLUCA CAPRARI Ma che rigore ha tirato?

2

GIANFRANCO TEOTINO Critica Simone  Inzaghi per le sostituzioni. A 90° Minuto infatti ad un certo punto bofonchia “Veveve Milinkovic-Savic”. Crede che Simone Inzaghi abbia bisogno di lui per sapere che Milinkovic Savic è forte…Pazzesco. Non gli viene in mente che se l’ha tolto avrà avuto qualche motivo? Inzaghi non è l’ultimo dei cretini, perché Teotino  vuole saperla più lunga? Chi ha allenato?

1

EZIO MORINA Chi segue Diretta Stadio su 7Gold sa chi è, altri forse no, perché effettivamente dove l’abbiano pescato non si sa. Si sa che era un dipendente della Juventus e in quanto tale distilla opinioni durante la trasmissione tv. Noi abbiamo spesso trovato da dire a Giacomo Ferri, ma nello specifico bene ha fatto a rispondergli, come precedentemente scritto. Possibile che se la Juve non è in testa, il campionato diventa improvvisamente un torneo di merda? Ma che razza di sportivo è? E allora come gli  ha opportunamente  detto Ferri, gioca da solo, fai ogni domenica Juve A contro Juve B se per te esiste solo la Juve, ma credo che nemmeno la dirigenza juventina accetterebbe un discorso simile e sappia perfettamente che nello sport esistono anche gli avversari. Se lui non lo ha ancora imparato, che impari almeno come si sta  al mondo, è ora.