La Serie A da zero a dieci-Diciassettesima giornata

I nostri voti alla diciassettesima giornata.

10

GIACOMO FERRI A Diretta Stadio, col suo immancabile giubbotto alla Fonzie,  prima della partita dichiara: ”Vince il Milan 2-0”. L’ha detto per “gufare”? Forse, ma ci ha azzeccato in pieno. Già che c’è,  ci dia qualche numero del lotto…

FILIPPO TRAMONTANA e PAOLO MARCELLO  Il “Ma che cazzo fa” del tifoso interista rivolto a Vidal, esclamato senza sapere di essere in onda e la faccia del conduttore, che invece sapeva di esserlo, sono cabaret…

9

FABIO MARESCA E I SUOI COLLABORATORI Ecco come si deve usare il VAR! Sbagliare si può sbagliare, sbaglia i rigori Ronaldo, perché non può sbagliare un fischio un arbitro? Col VAR però gli errori si possono correggere e bravi sono stati gli arbitri di Milan-Toro in questo senso. Speriamo che Irrati abbia guardato e imparato, dopo che mercoledì ha cercato di rovinare in tutti i modi Milan-Juve.

ATALANTA BERGAMASCA Ennesimo show. Parlare di scudetto forse è esagerato, ma di zona Champions, rimanendo su questi standard, assolutamente no.

LUIS MURIEL Gran goal.

FRANCESCO GRAZIANI Quando si è messo a parlar francese durante XXL ci ha fatto venire in mente Totò e Peppino col loro mitico “Noio volevam savoir”… Spettacolo, anche qui cabaret involontario.

DANILO Goal alla Carlos Alberto, assist al bacio per Ronaldo. E’ lui il “Man of the match” di Juventus-Sassuolo.

8

AC MILAN Dopo la sconfitta (a testa alta) contro la Juve riprende il suo cammino. Bella l’azione del primo goal, che dimostra che questa squadra gioca a calcio.

JOSIP  ILICIC Is back.

ALEX MERET Torna titolare e si dimostra decisivo per la vittoria della propria squadra.

FEDERICO DI MARCO Ci ha preso gusto! Regala un altro goal alla sua squadra con un‘ottima giocata. Avanti così e crediamo che anche Mancini non sarà indifferente.

7

DAVIDE BALLARDINI Diamogli atto che dal suo arrivo (ma sarebbe meglio dire ritorno) nella città della Lanterna, il Genoa sembra un’altra squadra.

SASSUOLO CALCIO Perde ma non sfigura, dimostrando di essere una squadra organizzata egregiamente. Con un uomo in meno tiene testa alla Juve, calando solo nel finale. Solida realtà.

SS LAZIO Tre punti importanti e meritati. Ottima azione sul secondo goal.

AS ROMA Fatica, ma nonostante tutto tiene testa all’Inter dimostrando di poter stare nella posizione in cui è.

SPEZIA CALCIO Tre punti importanti, che premiano una squadra che ha delle lacune, ma non rinuncia di cercare a giocare a calcio.

6

ACF FIORENTINA Vittoria che sa di brodino, ma i problemi restano.

NAPOLI CALCIO Vince ma non convince.

EUSEBIO DI FRANCESCO 6 di stima, perché non è certo colpa sua se Joao Pedro tira un rigore “Ad minchiam”.

F.C JUVENTUS Vince, ma giocare bene è altra cosa. La premiano le individualità (tra cui quella sorprendente di Danilo) e l’ingenuità di Obiang che gli permette di giocare in superiorità numerica  più di metà gara, ma contro l’Inter servirà di più.

5

AC TORINO Col Milan a S. Siro si può anche perdere, ma almeno non essere così arrendevoli…

4

PEDRO OBIANG La sua grave ingenuità inguaia la sua squadra, che fino a quel momento si stava comportando benissimo, dimostrandosi non inferiore alla Juve.

3

JERDY SCHOUTEN La combina grossa spalancando la via per il goal a Destro.

AMIR RAHMANI Stesso discorso fatto per Schouten, la differenza è che lui spalanca la via per il goal a Lasagna.

2

ARTURO VIDAL L’Inter ha investito tanto su di lui e per tutta risposta Vidal fa un errore fantozziano dal dischetto del rigore (tra l’altro quest’anno ne ha già commessi diversi di errori così). Non ci siamo.

1

MILAN SKRINIAR La sceneggiata sul goal del pareggio, per cercare di convincere invano l’arbitro ad annullare goal è una pagliacciata vergognosa, diremmo quasi da squalifica con la prova televisiva. Indecente.

0

ANTONIO CONTE E I SUOI SEGUACI Ci risiamo. Antonio  non vince e comincia a piangere, a lamentarsi. Meglio di niente tira fuori che gli hanno preso solo Hakimi. Vidal l’anno scorso dove giocava? Chi l’ha voluto? Eriksen era il trequartista del Totenham finalista di Champions, è tornato Perisic (non proprio l’ultimo), perché fa così e perché nessuno gli fa notare che deve smetterla? Allegri alla Juve ha vinto cinque anni di fila e per cinque anni gli sono piovute critiche addosso nonostante vincesse. Conte può dire ciò che vuole e di fronte a sé trova sempre zerbini. Basta, è un grande allenatore, l’ha dimostrato, pensi di più  a  ciò che sa fare bene (allenare) e a parlare meno.

La Serie A da zero a dieci-24°giornata

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Ecco puntuali i nostri voti alla ventiquattresima giornata di campionato. C’è  una novità; per la prima volta abbiamo due 10 e per la prima volta non abbiamo il Premio Corazzata Poteomkin, ma gli spunti non mancano.

10

S.S. LAZIO  Bravi! Vittoria meritata, che sfata anche il mito che questa squadra gioca bene in contropiede e fatica a fare la partita. Conte forse ha vinto il duello delle urla, ma quello che contava, l’ha vinto Inzaghi, senza dubbio.

PAULO DYBALA Bravo! Non solo per il goal (non il primo e siamo pronti a scommettere neppure l’ultimo), ma per il gesto al pubblico con cui ha invitato il suddetto a non fischiare. Si può contestare una squadra che da 8 anni vince lo scudetto, che è prima in classifica, che ha un piede in finale di Coppa Italia e che, ad oggi, è in corsa per la Champions? Forse qualche tifoso della Juve avrebbe bisogno di nuovo di un anno di B, delle sfide in provincia, dei pareggi sudati a Rimini, almeno la pianta di ragionare come uno che fa una gara di rutti.

9

GIAN PIERO GASPERINI L’Atalanta è quarta, gioca bene e lui ci mette indubbiamente del suo. Il cambio di Pasalic poi, che entrato da 30 secondi fa un goal da antologia, è sintomo che la fortuna aiuta gli audaci. Lui lo è.

8

DRIES MERTENS Goal da urlo che regala 3 fondamentali punti alla sua squadra.

ROBERTO D’AVERSA Nessuno parla di lui. Lo facciamo noi, rendendogli merito delle ottime cose che lui e i suoi stanno facendo.

7

A.C.F.  FIORENTINA Torna a buoni livelli, regalando bel calcio, certo la Sampdoria fa poco per impedirglielo, perciò attendiamo test più significativi.

FABIO LIVERANI Tre vittorie di fila era un po’ che non si vedevano a Lecce. Complimenti.

DAVIDE NICOLA La strada è giusta, complimenti anche a lui.

ANTE REBIC Da oggetto misterioso a uomo-goal il passo non è stato breve, ma merita elogi per il modo in cui ha attuato (grazie anche a Pioli) questa metamorfosi.

6

ANDREA PETAGNA Non è facile fare il centravanti in una squadra che poche volte ti offre occasione di metterti davanti al portiere. Bene o male lui il suo dovere lo fa, peccato che a farlo è uno dei pochi nella sua squadra.

5

ANTONIO CONTE Continua pure ad urlare, intanto la partita è finita e la Lazio ti ha messo sotto, punto e basta. Ad oggi, negli scontri importanti (Juve all’andata, Barcellona a Milano e con la Lazio ieri) è sempre stato messo sotto nel gioco e nel derby, se Brozovic non sfoggia la perla, non si sa cosa sarebbe successo solo grazie ai suoi schemi.

PAULO FONSECA Peccato perché la Roma all’inizio ci stava piacendo, ma ultimamente sembra tutta un’altra squadra da quella che per un po’ ci ha pure divertito col suo gioco.

F.C. TORINO Perdere a Milano ci sta, ma contro questo Milan almeno impensierire Donnarumma si poteva.

4

U.S. SAMPDORIA Non è questo certo il modo per cercare di risollevarsi. Si può anche perdere, ma almeno giocando.

3

JERDY SCHOUTEN Sciocchezza clamorosa che influenza la partita e inguaia la sua squadra.

2

MAURIZIO COMPAGNONI E LUCA MARCHEGIANI  Ieri sera Ibra fallisce un goal alla maniera di Raducioiu vecchio stampo. Succede. Perché allora, se si fa una telecronaca, non dire: “Ibrahimovic ha fallito una clamorosa occasione”, invece di dire tutt’altro?

1

MILAN BADELJ Farsi espellere per doppia ammonizione quando stai vincendo 3-0 e sei in undici contro dieci è veramente inconcepibile.

0

TIFOSI DELLA JUVE CHE FISCHIANO LA SQUADRA. Come scritto precedentemente, forse hanno bisogno di un bell’anno di B. Forse hanno bisogno di nuovo di Boumsong in difesa, di colpi di mercato alla Felipe Melo, di Iaquinta invece di Ronaldo. Forse, invece di Cuadrado, avrebbero bisogno nuovamente del “Malaca” Martinez. Almeno così i fischi d’insoddisfazione avrebbero più senso (ammesso che ce l’abbiano).