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« Messaggio #369Messaggio #371 »

Post N° 370

Post n°370 pubblicato il 23 Febbraio 2006 da ossimora
 

DONNE

Katherine Mansfield

La felicità è come quando si inghiotte improvvisamente uno spicchio splendente di sole nel pomeriggio.»

«Il rimpianto è un enorme spreco d’energia. Non vi si può costruire nulla sopra. Serve soltanto a sguazzarvi dentro.»


Tutti coloro che conobbero Katherine Mansfield negli anni della sua breve vita ,ebbero l’impressione di scorgere una creatura più delicata degli altri esseri umani :una ceramica d’Oriente ,che le onde dell’oceano avevano trascinato sulle rive dei nostri mari.”Era incantevolmente remota e tenera ,con un mezzo sorriso sulle labbra “”aveva una delicatezza di porcellana ,che rendeva gli altri gentili quando parlavano con lei”.”i suoi anelli le scivolavano lungo le dita mentre faceva il the “.Il volto –coi capelli bruni e lisci stretti a cuffia intorno alla testa ,mentre la frangia era come incollata sulla fronte pallida –sembrava una maschera tranquilla ,intagliata nel legno. Parlava senza muovere le labbra”con un misterioso ,piccolo mormorio”I gesti erano quieti,contenuti,riservati,rari.tutta la vitalità,si era concentrata negli immensi occhi neri.

 Come i gatti ,era discreta .pensava che non dovremmo mai parlare di noi stessi con nessuno:se parliamo ecco che subito gli altri irrompono e calpestano come mucche l’erba del nostro giardino.”Perché insisti a negare le tue emozioni?Te ne vergogni?:”Non me ne vergogno affatto .Ma le tengo in un cassetto e le tiro fuori solo ogni tanto come dei vasetti di marmellata molto speciali,quando la gente a cui voglio bene ,viene a prendere il the.

Se leggiamo invece le lettere agli amici ed il diario siamo trasportati in un paesaggio totalmente diverso.La figurina orientale,la fata- farfalla ,il freddo ed imperscrutabile gatto osservatore rivelano la più ardente delle creature .

Non amava gli spiriti “coltivati”,simili a un giardino all’italiana .Lei era un giardino selvaggio:dentro la sua mente c’era un orto foltissimo dove cupe prugne violette piovevano nell’erba pesante ,un bosco cresciuto nell’abbandono ,uno stagno di cui nessuno aveva sondato le profondità;dei veri nascondigli e dei veri serpenti nascosti nell’erba .

A vent’anni aveva proclamato con toni squillanti il suo narcisismo”Sono odiosa ,ma se c’è una cosa di cui posso felicitarmi è di non essere innamorata di nessuno ,salvo di me stessa.

”Mi amo ,dunque sono felice”…

e come tutti i grandi narcisi ,il suo egocentrismo si trasformò in una amorosa furia di vita.

Quando si dava ad una causa o ad una passione si spendeva totalmente Nata a Wellington in Nuova Zelanda il 14 ottobre 1888. Il suo nome era Kathleen Mansfield Beauchamp. Il padre era un facoltoso uomo d'affari della New Zeland. Trasferitasi in Inghilterra nel 1903, per poter terminare gli studi (al Queen's College di London), trascorse lunghi periodi in Francia e Germania. Dopo un primo sfortunato matrimonio (nel 1909 con un certo Bowdeen, un tenore, con cui si divise lo stesso giorno delle nozze), sposò nel 1918 il critico John Middleton Murry che aveva conosciuto sette anni prima. Nel 1915 perde il fratello in guerra. Conosce Virginia Woolf e Bertrand Russell nel 1916, e D.H. Lawrence. Nel 1917 le viene diagnosticata la tubercolosi: inizia a girare per i vari sanatori europei, tra medici e tentativi di nuove terapie.
Morì a Fontainebleau il 9 gennaio 1923, presso l' "Istituto per lo sviluppo armonioso dell'uomo" di Gurdjieff, giunta ormai alla disperazione con la sua malattia. Aveva 34 anni. Mansfield deve la sua fama ai numerosi racconti, animati da figure femminili intense e rarefatte: In una pensione tedesca (In a german pension, 1911), Beatitudine e altri racconti (Bliss and other stories, 1920), La festa in giardino (The garden party, 1922), Il nido delle colombe (The dove's nest, 1923
). 

BIBLIOGRAFIA: http://www.internetbookshop.it/ser/serpge.asp?Type=ExactAuthor&Search=Mansfield+Katherine



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Commenti al Post:
scalzasempre
scalzasempre il 23/02/06 alle 10:16 via WEB
poi leggo bene ma prendere il numero uno su un tuo post mi esalta la giornata. Perdona la scalzillata! un bacillo
(Rispondi)
ossimora
ossimora il 23/02/06 alle 10:22 via WEB
il due per un salutino
(Rispondi)
lughe_sarda
lughe_sarda il 23/02/06 alle 10:27 via WEB
Davvero bello. Grazie! Non solo interessante ma attento ai problemi senza false retoriche. Complimenti davvero. Dalla parte delle donne, sempre.
(Rispondi)
scalzasempre
scalzasempre il 23/02/06 alle 12:59 via WEB
Forse la più bella che ho letto. Ed è anche il tuo modo di dipingere queste piccole grandi donne. Io vorrei essere una furia di Vita come chi per gentilezza appare e gode dell'intensità che ogni cosa offre. Però sono una gnomyz. Ma poi, cresco. Bacio, Scalza.
(Rispondi)
ossimora
ossimora il 23/02/06 alle 23:29 via WEB
ily
(Rispondi)
magdalene57
magdalene57 il 24/02/06 alle 08:02 via WEB
belle ed intense queste donne... intelligenti e sensibili, profonde.... chissà perchè molte donne non amano le donne... scrittrici...
(Rispondi)
ossimora
ossimora il 24/02/06 alle 08:02 via WEB
buongiorno!!!!
(Rispondi)
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