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Messaggi di Aprile 2014

Ripartenza

Post n°1973 pubblicato il 27 Aprile 2014 da ossimora
 

 

 

 

Oggi mi stavo preparando a raggiungere il "mio" boschetto , uno dei tanti  nei quali mi vado a rigenerare e a prendere qualche fiorellino .

(...Pochi , o almeno non si tratta di  raccolte così  devastanti  da definirmi  inclementemente ,"Diserbo" come fa qualcuno o "distruttrice di biodiversità "...questa è fresca ,fresca del ragazzo di mia figlia ...)

 C'è il "bosco degli elfi , quello dei bucaneve e quello della pieve che si caratterizza per i ciclamini a tappeto...ed altri che cambiano man mano che le fioriture avanzano, luoghi vicini , quasi un giardino privato del quale conosco angoli e specificità .

Invece nisba , sono qui , un po' annoiata ; ho visto un vecchio film di Mike Nichols , ho letto un po' ma mi mancano stimoli nuovi (peraltro aspetto da prima di Pasqua un pacco IBS che non arriva e sono infuriata , avevo tutto un progetto articolato di lettura ...) e fuori...diluvia, di buono c'è che non fa freddo , ho le finestre aperte .

Avrei quattro scatoloni di vecchie agende , dispense , carte e cartigli , arrivati stamattina dall'altra casa  , da guardare per bene , già ho sbirciato , qualche vecchia foto, qualche scritto da tenere, un lavorone da ... mettere a posto ma non mi ci pensa nemmeno una cellula .

Domani si riprende la scuola  e tracciando un veloce bilancio direi che i giorni sono stati anche parecchi  ma sono volati via troppo velocemente ed un po'  per il tempo che non è stato clemente ,un po' per una mia certa accidia che contrasto con la mente ma assecondo col resto , ho combinato pochissimo di quello che mi ero messa in mente di fare , mi sono riposata? Non so rispondere , il concetto stesso di riposo è troppo variabile  e dipende da duemila cose .

 Sono stata tranquilla  , questo si, sfuggendo come la peste  riti e banchetti delle feste  comandate , non mangiando né  agnelli né uova,  facendo qualche passeggiata ( non molte ...ahimè ) ; guardando diversi film e leggendo  un po' di libri . Può bastare , direi.


 

 
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E' ancora 25 Aprile

 

 

Ho ripercorso i 25 Aprile del mio BLOG  , ormai sono diversi e mi è piaciuto copincollare ciò che mi ero annotata negli anni .

In tempi di indifferenza e di sciatteria verso la storia mi piace rileggerli e risistemarli e trovarne la freschezza immutata quando c'è .

 Non c'entra la retorica e non c'entra nemmeno l'attualizzazione di questa data .

E' una  data della memoria , alla quale credo sia bello e necessario dare dignità , testimonianza e vigoria storica .

Senza stancarsi. 

E' un giorno di festa . BELLO.

 

2011


W IL 25 APRILE 

La resistenza in alta Valle del Tevere 

 

 

I racconti di mia madre rispetto alla "sua " esperienza scolastica durante il fascismo , sono un mio patrimonio personale di aneddotica e di storia , naturalmente arricchiti da emotività e passione che di certo non è mai  mancata in casa mia .

La maestra in quinta  di allora doveva preparare a dovere le alunne che avrebbero dovuto sostenere l'esame di ammissione all' avviamento a liceo e magistrali o  altrimenti accedere alle scuole professionali .

Mia madre non era stata considerata  economicamente  all'altezza di sostenere esame e quindi scuole "alte" e di conseguenza non le era richiesto esplicitamente  di sapere poesie e pezzi preparati per le elette .

Essendo mia madre curiosa ed interessata di suo ,nonché molto molto brava , si studiava però tutto  quello che sentiva in classe per suo gusto personale .

Una mattina,  la maestra fascistissima interrogò le predestinate borghesotte che non  sapevano nulla. Mia mamma alzò timidamente la mano e disse che lei era preparata.

Al che l' educatrice stizzità disse:

"Ecco ,quelle che non devono sapere sanno " (...quante , quante volte questa frase mi è stata ripetuta ..) e con questa perla , la liquidò .

La grandissima stronza ( credetemi ho cercato un termine meno pesante  ma non sono stata capace ...me ne venivano solo di peggiori) invece di chiamare mio nonno e dirgli ..."..guardate che questa ragazza vale , merita di continuare a studiare , se potete non precludetegli questa possibilità, anche a costo di sacrifici  " le ha tagliato le gambe .

Mio nonno che era uomo sensibile di certo avrebbe fatto il possibile come poi fece con mia zia ed invece la mamma diventò ,  peraltro  con  ovvi ottimi risultati ,computista commerciale , con l'eterno rammarico di non aver fatto studi classici e con il  sempiterno ricordo schifoso di questa maestra , ispettrice della Gioventù italiana del Littorio,( un'appartenenza una certezza!)  ignorantona , troglodita , incapace .

Bella porcheria !  

UN ALTRO FLORILEGIO DELLA "MAESTRA" di mia mamma...

Veronica  frequentava la scuola elementare in una frazioncina ,una scuola rurale,dall'architettura inconfondibile,con grandi finestre slanciate verso l'alto, molto ravvicinate; di quelle che oggi sono tutte state ristrutturate ed adibite perlopiù ad abitazioni..Amava molto studiare ,era curiosissima e ricettiva ,entusiasta .Ogni giorno percorreva a piedi ,scattando agile e veloce, il paio di chilometri che la dividevano dalla scuola ,stringendo e roteando "La busta"di pezza ,artigianale, che sua mamma le aveva cucito per i suoi libri..Ersilia ,la madre, gestiva ,assieme al marito,un piccolo commercio di granaglie ,uova e pollame ;i tempi erano duri,gli spostamenti difficili ed il tempo poco.La stoffa nera acquistata per cucire la "divisa "da piccola italiana ,era rimasta in un angolo,ancora solo imbastita .Non c'era stato tempo di rifinirla. L'avrebbe  indossata fra una settimana.

La maestra -ispettrice della GIL ,passò in rassegna le bambine illugubrite dalle  divise ;Veronica era tesa ,si faceva piccola ,tentando di rendersi invisibile,ma non fu certo così ,la virago la riprese aspramente ,incurante delle sue scuse ,le tirò un orecchio con forza tanto da strapparle l'orecchino,tagliandole il lobo e facendola sanguinare.

La piccola tornò a casa umiliata e rabbiosa ma si tenne tutto per sé;nascondendo ai suoi genitori quello che le era successo .Era terrorizzata all'idea di quello che sarebbe potuto capitare se,soprattutto suo padre ,uomo forte e pragmatico,lontano ideologicamente ed emotivamente dalle pagliacciate del regime ,si fosse accorto dell'accaduto ed avesse affrontato l"insegnante"rischiando di incorrere in rappresaglie delle squadracce ed in esiti ancor più imprevedibili.

Mia madre si curò ,piangendo in silenzio e tacque con tutti ma posso garantire che non ha mai più indossato un paio di orecchini né si è mai fidata ,di chi indossa o fa indossare "divise".

2010

Ho sempre immaginato e sognato  il 25 aprile come una grande,popolare Festa  antifascista .La  nostra repubblica  si fonda sull'antifascismo e senza antifascismo non c'è nulla.

Un giorno nel quale si dovrebbe scendere  per le strade , ballare  , incontrarsi , ricordando gli uomini  e le donne della guerra di liberazione ,un grande momento di festa popolare più potente e fondante delle pur importanti  corone di alloro ai cippi ed alle cappelle dei cimiteri .E non si dica che  celebrare è ormai solo retorica , è proprio l'opposto semmai.

Una vera liberazione .

 

(...Le donne partigiane combattenti furono 35 mila, mentre 70 mila fecero parte dei Gruppi di difesa della donna; 4.653 di loro furono arrestate e torturate. 2.750 furono deportate in Germania, 2.812 fucilate o impiccate; 1.070 caddero in combattimento; 15 vennero decorate con la medaglia d'oro al valor militare.)

Una festa che amo moltissimo.

Ho letto del povero coglione di Salerno che voleva abolire la celebrazione o dell'altro analfabeta leghista che pensava di impedire "bella ciao"come canzone celebrativa.

Che pena infinita.Che gente da poco .

La risposta migliore viene dai ragazzi che mai come quest'anno si sono iscritti in massa all' ANPI .

W IL 25 APRILE !!!!

 

2009

 

A.N.P.I.

QUI

 

 

Una festa davvero bellissima da sempre 

w il 25 Aprile

2008

 

L'Italia

sta marcendo

 in un benessere che è egoismo,

stupidità, incultura, pettegolezzo,

 moralismo, coazione, conformismo:

 prestarsi in qualche modo

 a contribuire a questa marcescenza è,

 ora, il fascismo.

PPP

 

  2007

 

Oggi è il 25 Aprile;un giorno di festa che sento più di molti altri,anzi forse in assoluto quello  che sento di più.

E' anche il giorno che è nata mia figlia!!!

Risuonano i racconti di mia madre ,adolescente  ,sfollata in campagna con mia nonna che adesso dall'alto dei suoi 100 anni mi racconta ancora dei ragazzini tedeschi delle retroguardie mandati allo sbaraglio sul finire della guerra.La nonna ebbe pena e con le coperte militari cucì pesanti cappottoni a quegli spauriti "nemici".

Della gioia e delle festa ,quella vera ,quella che si aspetta e si assapora con entusiasmo  dopo tempi oscuri e plumbei.

Cosa resta di questa data dopo più di sessanta anni ?

Siamo in un periodo di "cambiamenti",le identità si ibridano e vacillano pure .Le cose vanno fin troppo veloci per lasciar spazio ad una vera riflessione che permetta sopratutto ai ragazzi la comprensione reale delle origini della nostra Repubblica e conseguentemente,la percezione viva del valore storico  costitutivo di questa data .

Già sono rare ,le possibilità di ritornare a racconti e storie  familiari ,credo che la memoria a questo punto diventi più che mai una esigenza collettiva ;sono le scuole ,le associazioni culturali e politiche (i partiti sono a tutt'altro affacendati ...)che devono o dovrebbero tutelare e mantenere, la forza di questa data .

IL 25 aprile è una data fortemente simbolica ,un punto fermo di quelli necessari ad una collettività come reale punto di riferimento ,non certo e non solo nei riti della giornata (anche) ma nel ribadire che è grazie alla Resistenza ed a i suoi valori (per i quali migliaia di donne ed uomini hanno sacrificato allora la propria vita )che siamo quello che siamo e in quei  valori essenziali :il diritto di partecipazione,l'aspirazione alla giustizia sociale e all'uguaglianza,un'Europa pacifica e pacifista.Noi dobbiamo  lavorare per la attualizzazione continua di questo prezioso patrimonio ,nella scuola e dovunque sia possibile .

E adesso...vade retro revisionisti , minimizzatori ,...si festeggia !!!(Modena city Rambles)

 

 

 
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populismo

Post n°1971 pubblicato il 22 Aprile 2014 da ossimora
 

 

 

Ho appena finito di leggere l'articolo di Ilvo Diamanti sui "populismi" che in maniera più o meno evidente emergono in tutta Europa , da Alba dorata in Grecia  , alla Le Pen in Francia , senza parlare dell'Italia nella quale la politica , intesa come proposta , azione  , sulla quale mediare attraverso i diversi punti di vista è  al momento , definitivamente scomparsa a vantaggio di vari populismi che se la giocano proprio sul chi riesce a smuovere più consensi attorno al proprio leader che in misura diversa parla  diretto , alla pancia , velocemente , senza sfumare , inseguendo la chiacchiera da bar e le soluzioni miracoliste ai problemi . Cambiano anche molto  ma il popolo si accorge soltanto delle frasi e delle espressioni più sfrontate  e le simula , le ripete , le ama .

Superpopulista , di gran successo , è il gesuita Bergoglio che ha fatto risalire l'appeal   di SRC a livelli altissimi  come una  vera star  audio- video . Compaiono come funghi sue immagini , un po' ovunque , magliette , calendari, ceri, posaceneri , centrini etc etc   . Lui , sorridente , bacia bambini , carezza  ed abbraccia chiunque sia sulla sua strada , parla di pace e di amore , telefona a questo ed a quello , abita un appartamento da 70 metri quadri , si arrabbia con chi non fa lo stesso ( magari  ,meglio sarebbe pagassero l'IMU  o invitassero nelle immense proprietà immobiliari  i senza casa che le buscano dai celerini ,  poi i metri quadri son cose loro, tanto ce li hanno  a valanghe comunque  ).

Poi nelle sue battute alle quali tutto il suo codazzo ride compiaciuto , ha delle cadute di stile impressionanti .

A chi gli chiedeva perché i figli non se ne vanno di casa   ha risposto col suo sorrisino solito "...care mamme smettete di stirare le camicie ai  vosti figli ..." , alla faccia , maschilista e retro ...e giù tutti a ridere...e..."come è simpatico sto gesuita ! "

Per Pasqua ha inviato il suo "Elemosiniere" , figura di cui ignoravo l'esistenza ( non male come professione ) , a distribuire buste con 50 euro ai barboni , non sono esperta di cose di religione ma mi sembra di ricordare una roba del tipo "non sappia la mano destra cosa fa l'altra..." o qualcosa del genere . Le sue azioni sanno più di operazioni d'immagine e di marketing   belle e buone .

Comunque funzionano . Eccome. provate a criticarlo pubblicamente e vi renderete conto di quanto funzionano. Adesso ci sarà la settimana dei quattro papi , due santi ( il polacco e papa Giovanni più Bergoglio , il quarto è il papa emerito , il tedesco , povero ,che è stato rottamato ma non poteva essere escluso dai festeggiamenti ).

Diamanti analizza i populismi , senza dare un giudizio vero e proprio , si interroga .

Io penso che il populismo dilagante sia figlio dell'iperinformazione che annacqua tutto rendendolo indistricabile , il populismo è semplice ,basico , diretto. Per avere la situazione sotto controllo ed analizzare a fondo,  bisogna leggere molto e di tutto , cercare le fonti , confrontare le date delle affermazioni , superare  (o provare a farlo ) le apparenze, non fermarsi alla pappa precotta dei social network o alla velocità dei tweet , superare il mostro in prima pagina e cercare , cosa che non interessa molto , infondo abbiamo molto da fare e la sensazione che tutto ciò che accade  attorno non ci appartenga  e non sia utile alla fatica del singolo  quotidiano  è sempre più forte.


 

 
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sciabattando

Post n°1970 pubblicato il 18 Aprile 2014 da ossimora
 

Sono un po' annoiata anche se infondo  io non   mi annoio mai davvero  , davvero.

Sciabatto , fisicamente e di testa.

Il mio babbo il giorno del Venerdì santo mi diceva sempre che il tempo sarebbe necessariamente stato brutto... l'ora nona , sussurrava con grave coinvolgimento,suscitandomi attenzione (per lui) e  risate (per il resto) , povero ,  non è mai riuscito a coinvolgemi più di tanto in queste cose  !

Non ho certo  controllato durante gli anni l'assetto meteorologico di questa giornata , almeno non sempre . Oggi corrisponde in pieno al  presunto , grigio , ventoso , freddo giorno della passione , delle processioni e del silenzio delle campane. Qui in Umbria ci sono un sacco di rievocazioni , la più interessante è quella di Gubbio , con le battistrangole ed i sacconi  che camminano per la città   medioevale completamente illuminata dalle candele , il miserere del duecento che aleggia alternando suoni forti e strascicati , certamente inquietante  , almeno fin quando s'incrociano due enormi falò che soprattutto col vento fanno roteare i lapilli in alto  in uno spettacolo notevole...non la vedevo da un po' di anni e avevo messo in conto di andare ma...l'influenza ( non mia per fortuna ) mi blocca .

Scribacchio. Ho finito di leggere  anche "Venezia è un pesce" , di Tiziano Scarpa , ci ho messo del tempo ,  da quando mi sono interessata a lui  , incontrandolo in una piacevolissima conversazione , per la solita mania di leggere più libri contemporaneamente ed aggiungerne aggiungerne ...via via , perdendomi , piacevolmente ovvio .

Molto divertente Scarpa , e si  che ero indecisa se leggere altro dopo lo Strega :  "Stabat mater" ; che non è un brutto libro anzi , ma   mi aveva troppo  rattristato ...( Lo devo rileggere però , a volte ascoltare gli scrittori ti offre una luce nuova sulla loro scrittura )

Dopo averlo conosciuto ho letto ; "Il corpo" , molto divertente , come l'ultimo Pennac   dove anche lui ha analizzato ogni singola minima parte del suo corpo  vivisezionandolo   con effetti spesso  esilaranti e coinvolgenti .

E questa "guida " di Venezia , scritta da un veneziano . Libello  immaginifico che come sempre ultimamente mi inocula nostalgia per aspetti dei luoghi  che non incontreremo mai più e che non potrò vedere ma che usa quel modo di osservare , annusare , degustare , toccare un luogo multisensorialmente , cosa peraltro ammaliante in periodi nei quali sembra che  i turisti ,poco ammaliati sostituiscano sensi e stupore con cellulari e videocamere. 

 

 
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cielo azzurro

Post n°1969 pubblicato il 15 Aprile 2014 da ossimora
 

 

 

Oggi tornavo sola  da scuola , senza collega ( s / collegata...)  e oltre a riempirmi gli occhi  di un cielo meraviglioso pensavo a quanto sono stata fortunata a fare il mio  mestiere .

Sono entrata nella scuola che non avevo nemmeno vent'anni , direttamente dal concorso nazionale senza un giorno di esperienza pre ruolo , in maniera burbanzosa ed un po' incosciente ,  sana leggerezza intrisa di felicità  , facevo altro ,  ma da subito entusiasmo e passione hanno contraddistinto ogni giornata  .

Ho vissuto  in pieno il periodo brillante della scuola del fare , partecipazione e confronto,   "lavoro di gruppo " ( allora niente cooperative learning...) , la fascinazione per Mario Lodi  ( che ci ha lasciato da poco ), Lorenzo Milani , Gianni Rodari , Albino Bernardini , Freinet e  l'M.C.E. e  il tempo pieno come progetto inclusivo e laboratoriale .

Non avevamo paura di sottrarre qualche ora al fatidico leggere , scrivere e far di conto per fare i burattini in cartapesta o un cartellone collettivo , per parlare e leggere il giornale in classe , per fare assemblee al mattino nelle quali si discuteva dei fatti del giorno e si cantavano le canzoni dei cantautori più bravi , si parlava tanto coi bambini e fra di noi  colleghi  e se c'era un avvenimento importante collettivo o individuale era quello che ci "prendeva" , in barba alle programmazioni rigide , alle grigie  griglie  , al curricolo.

Pian piano le cose sono un po' cambiate , la scuola è  del resto specchio e recettore di ogni modificazione .Poi l'irruzione delle tre I di morattiana memoria : internet , inglese , impresa  che declinate nella scuola primaria hanno aperto il periodo dei moduli , delle ricette precotte  per  i vari ambiti disciplinari e del  richiudersi  sempre più nelle classi e nelle discipline ...svelti , svelti , verso una  produttività ispirata alla terribile espressione "meritocrazia " , verso una tuttologia superficiale e spesso deleteria sopratutto per i soggetti più deboli. ( Io non mi sono mai assoggettata ...però )

Ma questo non è importante ...o meglio lo è eccome  , ma non erano questi i miei pensieri oggi...io pensavo alla bellezza di vedere i bambini crescere , evolvere e cambiare ,appassionarsi . Al piacere di gustarsi la loro innocenza , la capacità che hanno di giocare sempre , ovunque , con qualsiasi cosa , col cibo , con gli oggetti e poi pian piano anche con le parole , col disegno . Al gusto di leggergli delle cose e vederli ad occhi spalancati  , all'emozione di accorgersi che pian piano le cose che a volte sembrano cadere nel vuoto tornano fuori sotto forma di nuove consapevolezze. Alla pienezza nell'ascoltarli e nel guardarli esprimersi con l'immensa capacità artistica ed espressiva che li contraddistingue .

Stare coi bambini è una  preziosa ricchezza continua ed imprevedibile ,  con loro  la sconfinata specificità umana  si manifesta nella costante diversità dei gruppi classe ma nell' altrettanto perenne molteplicità dei caratteri  e delle singole storie/narrazioni , negli anni diventate  anche multiculturali .

 

 
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piselli odorosi

Post n°1968 pubblicato il 13 Aprile 2014 da ossimora
 

Ha ragione Moni Ovadia ,  nel suo spazio sull'unità di stamattina,  quando afferma che la vecchia abitudine di scorrere i giornali sul tablet al mattino appena svegli sta diventando proprio deleteria , rovina persino il profumo del caffè .

E' un vizio , una deformazione , una malattia acquisita per passioni ormai insostenibili  , quasi che ci si aspettasse di veder entrare  infine un po' di reale analisi e di spazio ai fatti veri e propri e non un continuo sciorinare di veline mal selezionate .A seconda del momento cambia il mostro in prima pagina ma sempre di mostri e di mostruosità si parla . La passione civile è scemata ed ormai faccio fatica anche  rintracciare la mia bella indignazione che mi offriva la possibilità di scrivere in maniera polemico sardonica ,cosa che mi diverte non poco e che non nego  di rimpiangere .

Nelle prime pagine di oggi  , oltre alla pole position di Marquez , il solito gnomo assassino che vedremo  nel moto GP di stasera , qualche accidente di cronaca più o meno scandaloso ( perché la manifestazione romana degli indignati  non appoggiata da nessuna sigla politica , viene trattata da puro evento di cronaca , orfana  di legittimazione , senza  alcun interesse pubblico se non quello di una polizia sempre più aggressiva con chi non conta un tubo  , nulla di nuvo e di più atavico ) , poco d'interessante c'è , escluse  le facce di tolla di coloro che dovrebbero essere da tempo in galera o nel dimenticatoio più assoluto e che bombardano  ancora prime pagine e poveri cristi che li guardano forse convinti che incidano sulla loro vita.

Io stamattina  ho piantato  i "piselli odorosi" multicolori , regalatemi da un'amica inglese,  in un bel vasone e spero che nascano presto !

 

 
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Sentierino

Post n°1967 pubblicato il 10 Aprile 2014 da ossimora
 

In questi giorni/periodi , ogni volta che mi concedo una passeggiata verso le prime colline , quelle basse , lontane dalla crudezza un po' selvaggia degli Appennini , mi sento imprescindibilmente votata al rinnovantesi romanticismo primaverile .

Non mi importa , anzi dirò di più , mi piace , bellamente in barba al  rinsecchito ed un po' puteolente pragmatismo imperante .

Ogni  anno il "mio " campo un po' inaccessibile inondato di narcisi , il "mio " sentierino un po' nascosto verso l'abbadia del duecento, il lillà (poi a mazzi)  che emerge dal bosso incolto di un rudere sono un balsamo benefico ed i verdi ammiccanti dei salici e dei pioppi , svettano  palingenetici in attesa delle sontuose querce ancora disegnate di nero.

Nel sentierino,  via ufficiosa  che si inerpica , piena zeppa di pervinche roteanti , ciclamini a tappeto , anemoni bianchi e viola  verso l'abbadia  , pensavo , facilitata ed armonizzata dal silenzo e dal sibilio delle  neo fronde ,  come doveva essere quando la pieve era centro di vita di tutta la valletta  ormai semi abbandonata ,  se si escude qualche restauratissima casa  in pietra .

La nonna mi raccontava che la domenica e le feste comandate e i matrimoni e i funerali ( del piccolo cimitero vicino al ruscello sono rimaste le mura ed il mulino è soltanto  pezzi di pietra ) erano eventi di tutta una comunità che le giovani aspettavano con ansia per poter sbirciare i ragazzi e dove tutti gli altri scambiavano esistenza e aiuto reciproco. Un unico gruppo con dinamiche rigide a volte rigidissime proprio per la sua natura di coeso organismo , certamente non privo di problemi e di aspre durezze , di segreti e di violenza  .

La vita materiale doveva essere durissima di certo , al di là di ogni facile enfatizzazione e/o presa di distanza sui bei tempi andati , mi trovo sempre a desiderare tanto di avere la possibilità di dare una sbirciatina retroattiva , sogno impossibile spesso accarezzato  , credo non solo da me .

 
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Clara Janes

Post n°1966 pubblicato il 07 Aprile 2014 da ossimora
 

 

E titolando questa foto ...ha scritto : " Giuro ,non mi ero vestita come il mare!"

 

 

Clara Janés 


Dalla vena minerale segreta,
dalla venatura occulta,
copiosamente emerge
il silenzioso pensiero,
memoria della terra,
che si divide in tutto lo spazio,
filone senza fine dell'oro
delle aure di gloria,
che trasfigurano
i germogli naturali
in bellezza.

Clara Janés
Arcangelo d'ombra
a cura di Annelisa Addolorato
Crocetti Editore 20

 

 

 
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Lacerti

Post n°1965 pubblicato il 05 Aprile 2014 da ossimora
 

 

Se avessi il drappo ricamato del cielo,
intessuto dell'oro e dell'argento e della luce,
i drappi dai colori chiari e scuri del giorno e della notte
dai mezzi colori dell'alba e del tramonto,
stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi:
invece, essendo povero, ho soltanto i sogni;
e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi;
cammina leggera, perché cammini sui miei sogni.

William Butler Yeats, da "Il vento tra le canne", 1899

 

 

 

Felice Casorati "Notturno" 1915/16

 

Inforcò la bicicletta , vagamente fatiscente , (niente a che vedere con l'assetto  dei cicloturisti griffati e super carrozzati che incrociandola la schifavano senza ritegno )  e pur essendo imparcita e fuori allenamento arrivò nei pressi di Arezzo , la sensazione di costeggiare per lunghi tratti un lago le dava l'idea di essere arrivata  in un'isola ,  percorrendo le vecchie strade laddove era  anche possibile lasciarsi andare stesa in un prato inondato dalle pratoline.Pratoline  a tratti  così invadenti da biancheggiare intere distese di presunto verde.

Si addormentò risvegliandosi turbata dalla sensazione di essere sporca , di aver una maglietta stazzonata ; un senso di disagio ...era anche scalza  e non aveva più nessuna bicicletta , soltanto delle bacchette da trekking , viandante improvvisata ripartì a testa bassa fino ad un paesino microscopico.

Crede di ricordare dove si trova ma tutto attorno risulta molto più vecchio e fatiscente che nella sua memoria .

Da un terrazzino una signora anziana la chiama ,invitandola a bere qualcosa .Sale volentieri ,è stanca ed ha voglia di parole e  di persone ; la casa è microscopica a , a tratti non si sta nemmeno in piedi ; il vecchio senso di claustrofobia è sedato dalle  voci di bambini che provengono dall'alto , giocano .

In netta discontinuità con gli altri piccolissimi ambienti , il bagno è enorme e regale e con una grande vasca . Un bagno a cui  certo non rinunciare , ne approfitta senza pensarci  e si gode la squisitezza di profumi e schiume suadenti . Mentre si asciuga soddisfatta  arrivano da lei  i due ragazzini che vogliono pettinarla .Piano piano la blandiscono  , lisciano i lunghi capelli e poi ...senza darle il tempo né di obiettare ,né di alzarsi ,le tagliano lunghe ciocche ,lasciandole cadere per terra .

Si alza e correndo forte ricomincia il suo cammino completamente nuda , di cespuglio in cespuglio,affondando su prode dei ruscelli e strisciando pareti , scansando  , o credendo di farlo , ogni probabilità di incontrare persone , ingaggiando una ansiogena battaglia già persa con una  contingenza improbabile ma evidentemente possibile .


 

 
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Ester

Post n°1964 pubblicato il 03 Aprile 2014 da ossimora
 

Domenico Gatti "Purità" 1915


E' notte , ai confini del bosco Ester si avvicina agli spruzzi di luce che arrivano da una radura poco lontana ; il silenzio è rotto da qualcuno che fa andare una fiamma ossidrica che spara scintille bluastre nel buio ; a tratti diventano bianche e violacee .Non capisce che cosa stia accadendo  , osserva l'uomo avvicinandoglisi senza paura ; è giovane e robusto ,  ha una giacca fuori misura alla quale manca una manica ; il braccio nudo sostiene la mascherina protettiva. Vorrebbe avvicinarsi di più ed abbracciarlo , l'estraeneità e la forza la invogliano ed attirano . L'alba si avvicina e assieme al chiarore della luce giovane incipiente ed al silenzio ripristinato , si fanno chiari anche certi pensieri .Si è  posizionata ad una distanza necessaria seppur imprevista ed ha cesellato profili .Non occorrono le parole per definirlo .Ciò che è stato svelato nella sua astrusa ovvietà,  ormai produce movimento , deliziosa eccitazione , dromomania .Ester non sente più il peso abdicatario della sua illusione su quell'uomo driade ; il tempo ha agito mostrandole  la fatua vacuità delle illusioni e restituendole  la dovuta lievità.

 

 

 
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Punti di vista/ascolti

Post n°1963 pubblicato il 01 Aprile 2014 da ossimora

 Yacek Yerka "bagno"

Ha ragione Ody a dirmi che  debbo assolutamente togliere di mezzo quella faccia di tolla di Elkann , basta e avanza ...

La mia voglia /aspirazione a scrivere  , sta subendo un fin troppo prolungato rallentamento , soprattutto qui nel blog ; me ne dispiaccio , non è semplice contrastare l'accidia dello scrivano soprattutto quando gli argomenti di cui scrivevo solitamente erano riferiti perlopiù al quotidiano occhieggiare sugli eventi della cronaca e della politica e che nella fase attuale della mia vita tento in ogni modo di evitare al massimo .

Una sfogliata velocissima alle prime pagine è più che sufficiente a sviluppare ed alimentare quotidianamente la mia sempre più radicata e radicale uggia per la prosaica contingenza italica e forse , soprattutto per il modo abietto spesso , insipiente sempre,  di raccontarla e di farne mercimonio .

Non posso più cedere un attimo del mio tempo a tutto ciò.

E' quasi passato un anno dall' evento che per me ha rappresentato una linea di confine , un lungo , brutale periodo di dolore profondo, scarnificante, sibilante , invadente, aggrigente , furtivo , viscerale , incommensurabile,violento, ctonio .

Periodo vissuto in perfetta solitudine , col pudore e la certezza che soltanto così poteva essere affrontato , ascoltato , aggredito .

Adesso , lentamente , stanno tornando i colori , il senso , una certa pace e voglio viverla con belle immagini , belle storie , la natura , la genialità , la follia e la grandezza degli uomini  . Sì. 

 
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