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Cattivi maestri

Post n°771 pubblicato il 20 Febbraio 2007 da ossimora
 
Tag: ecole

Il  TG1 nell’edizione delle 20 del  15 febbraio 2007 ha dato un’ennesima inaccettabile visione del mondo della scuola, che penso sia doveroso denunciare pubblicamente da parte di chi crede nella scuola e nella funzione sociale dell’educazione e pensa sia dovuto un minimo rispetto per la categoria degli insegnanti, soprattutto da parte del servizio pubblico.

Per coloro che si fossero “persi” la vera perla del servizio su “La scuola su internet”, lanciato così da David Sassoli, firmato da Elisabetta Mirarchi mandato in onda nella fascia di maggior ascolto dal telegiornale nazionale diretto da Gianni Riotta, è possibile rivedere l’incredibile filmato su YouTube.

In sostanza, il servizio pubblico ha inteso dare un’idea di come “i professori finiscono in rete” mandando in onda alcune volgari immagini registrate da studenti sui cellulari e pubblicate su YouTube, che ridicolizzano l’intera categoria dei docenti, rappresentando alcuni episodi assai poco dignitosi. La giornalista autrice del servizio si compiaceva di commentare le deprimenti immagini con espressioni come “… tra le risate generali, ecco l’impacciato professore vestito da musulmano, … quello che tira fuori a calci uno studente dall’armadio, … che canta, … che dorme, … che telefona, … cade dalla sedia, che perde le staffe, … assiste impotente allo streap tease dei suoi alunni…”.immagine

Ecco dunque come il TG1 tratta il tema dei rapporti fra internet e la scuola, soprattutto dei professori che vanno in rete…

Ci sono tantissimi insegnanti che da anni lavorano in rete   sui temi dell’innovazione e della sperimentazione didattica ma  non contano  nulla per i nostri vati dell’informazione di stato: per andare in onda sul TG1 devi fare il buffone, farti cogliere appisolato o abbigliato come una velina. Allora stiamo certi che il TG1 ci dedicherà un bel servizio che a 10 milioni di persone (che non sanno nemmeno cosa sia YouTube) dà un’idea della scuola e dei docenti di cui non possiamo non indignarci perché falsa e non dignitosa, nemmeno se quello che rappresenta fosse espressione del 90% del reale corpo docente e non dello zero virgola.concentrandosi

Chiudo con alcune righe colte proprio oggi nel blog di “Fahrenheit“, splendida trasmissione di Radio 3 condotta da Marino Sinibaldi (quando vuole, il servizio pubblico sa svolgere molto bene la sua funzione), scritte da un collega:

“P.S. Sulla scuola: certi discorsi può farli solo chi ne sta fuori. La realtà (e i problemi veri) sono altri. (…)
Prendeteci ancora, per anni, ogni giorno, a pesci in faccia, che fa benissimo allo spirito con cui affronteremo il nostro lavoro.
Sputtanate sistematicamente chi sta in trincea, letteralmente, ad ogni ora di lezione (…), screditate ulteriormente la classe docente, continuate a sottopagarla - e voi, sindacati, ad appiattirla nella più grigia ed ebete delle uniformità: il merito, nella scuola, conta zero - si continui così… I vostri figli avranno docenti motivatissimi!”

 
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Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 21/02/07 alle 01:50 via WEB
Certo che non si deve parlare delle cose solo in negativo ma non mi pare che sia così; ci sono tantissime trasmissioni e ancor più giornali che mostrano scoperte scientifiche anzich+ iniziative scolastiche innovative, è solo che non è il luogo ideale il telegiornale per far quello, così come per altri argomenti il tg si concentra per sua natura nelle notizie ecclatanti, non è una questione di trash ma di cronaca rosa, nera e gialla ed ognuna di qeste cronache hanno un preciso ambito di lettura; mi ha sgomentato molti di più a suo tempo sentire in testa al telegiornale del flirt tra la parietti e lambert se devo dirla tutta che non degi topi in ospedale( sono stata da pochissimo toccata dalla scarsa igiene in ospedale in reparti che dovevano essere sterili...non è una rarità coem si può pensare...) del resto trovo che sia giusto mostrare il lato scuro della vita perchè nelgi ultimi decenni trovo che si sia fatto il lavoro contrario, nascondere i poveri, le malattie, le debolezze mostrando solo i vincenti, i ricchi, i belli e i famosi... sarebbe ora di fare l'isola della realtà e invece della casa nella prateria e il mulino bianco mostrare anche che la famiglia è spesso, e lo è sempre stata, anche un luogo di nevrosi, dolore e lacci emotiv ecc... che nella vita non tutto è facile e non tuttoè bello, che non è obbligatorio che un prete sia buono e un medico curi bene o un insegnatne sia eticamente corretto, così coem esistono quelli esiste l'altra faccia della medaglia e non ci svegliamo truccate la mattina e nemmeno pettinate e con il pigiama stirato, non abbiamo 4 ore di tempo per fare un'abbondante colazione sorridendo a i mariti/mogli e pargoli, che non troviamo apparecchiato tprnado dal lavoro e nemmeno quando rincasiamo con la spesa si riduce ad un saccehttino id carta da cui spunta un gambo di sedano, penso che i fil e i serial con cui ci hanno addomesticato dovrebbero lasciar più spazio ai telegiornali e a trasmissioni di apporfondimetno verio ma non con lo scopo di fare processi meddiatici coem per unabomber o la franzoni e simili,dimenticando il diritto all'innocenza fino a conclusion e di tutti i gradi di giudizio lasciando che ognuno spari e spacci ocme verità provate solo chiacchiere di chissà chi ma per affrontare i problemi di questa società e cercare di fare un esame di coscienza ognuno per sè e cercare di migliorare il poco che possiamo, se tutti lo facessimo in breve il mpodmo milgiorerebbe ma purtroppo tutti si parla ma nessuno è disposto a rinunciare a nulla; si chiede di risparmiare energia eltrrica spegnendo il led della televisione in stand by ma si tengono accese le luici dei monumetni o si spendono capitali per fontane improbabili quandno nelle città servirebbero aiuole che sono poco costose e in salute è tutto di guadagnato, tutti parlaiamo di c accia agli evasori qusando gli evasori non siamo noi, i dipendenti accusano i lavoratori in proprio di non fare le ricevute salvo poi quando devono far imbiancar la casa chiamare un dopolavoprista dell'arsenale anzichè dell'enel o altro per risparmiare senza rendersi conto di commettere loro stessi evasione fiscale poichè le tasse che l'artigiano dovrebbe pagare sono la cifra che il cliente risparmia nel nero... insomma, faciel sparlare ma è difficile mettersi davvero in discussione; non esistendo il tono nello scritto vorrei precisare che non era mia intenzione attaccarti per il corporativismo ma solo esporre il mio punto di vista.
 
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