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Appunti di lettura 2022

Post n°2281 pubblicato il 25 Maggio 2022 da ossimora

N.29
Antonio Scurati 
Il padre infedele 
Bompiani 

Il mio primo Scurati. questo romanzo è una sorta di diario intimista che riflette e racconta il doppio ruolo di uomo/ padre , uomo /marito .Glauco Revelli , laureato in filosofia datosi alla professione di chef alla ricerca della stella per il suo ristorante ereditato dal padre ,si racconta dal momento della gravidanza della moglie .
Le trasformazioni ,le mutazioni della vita sessuale ,i dubbi . La nascita della figlia vista in maniera un pò asettica . Da uomo ,con  un distacco almeno apparente o semplicemente un approccio diverso. Si intuisce che la moglie ha una depressione post parto e che fatica a riorganizzare la sua vita sia personale che lavorativa dopo la nascita della figlia ; in realtà la figura di Giulia è ineffabile , quasi assente , un ectoplasma che esiste i funzione del marito. 
Si respira lo sgomento di questo uomo deluso dalla trasformazione della donna in madre.
In generale un pò malinconico. 
Una condizione generazionale, sopratutto lavorativa  che trova la sua definizione nelle parole del padre :
" ...non ti amareggiare ,Glauco , non serve a niente .Vi hanno gettato un osso già spolpato .Fai del tuo meglio , poi accada ciò che deve accadere ".
Il livello della scrittura di Scurati mi è piaciuto , un'ottima capacità narrativa e descrittiva anche nel descrivere e rappresentare vari ambienti milanesi. 

Curarti dei figli ,amarli, ha senso soltanto se misuri  la tua esistenza su archi temporali più ampi. Se li vivi ,invece ,nell'orizzonte angusto della cronaca ,avere dei figli può significare solamente un altro pannolino da cambiare ,un altra notte di sonno perduto ,giorno dopo giorno .Se ,al contrario ,i figli li osservi con uno sguardo lungimirante ,a volo d'uccello ,allora divengono il sale della terra .Per far questo er,è necessario che i morti battano le ore per i vivi ,i morti e i non ancora nati .Devi riuscire a scagliare lontano la pietra di confine e poi dire ai tuoi eredi ."E' tutto tuo , fin dove la vista si perde ". Non è facile ,lo so .Non ci sono più padri a insegnartelo , nè  in cielo nè in terra .
Riguardo a questo , siamo tutti fratelli .

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2280 pubblicato il 07 Maggio 2022 da ossimora

Quaderno proibito : De Cespedes, Alba: Libri
N.28
Alba de Cèspedes
Quaderno proibito 
Oscar Mondadori 

Ho visto in libreria questo romanzo in una nuova veste editoriale , con una copertina dal gusto più "contemporaneo "e mi sono ricordata di averlo.
 L'ho cercato in soffitta fra i vecchi libri un pò ingialliti della mia mamma ed ho deciso di   rileggerlo .
Aprendolo ho trovato la data della  mia prima lettura : Maggio 77 !!!.
L'ho riletto anche cercando di inseguire la mia memoria .
Certo non ricordavo nitidamente i personaggi e le situazioni ma le atmosfere , l'introspezione , il "pathos" di questa donna , madre e moglie negli anni 50 , nel comprare e poi scrivere segretamente in questo quaderno dalla copertina lucida, nera , i suoi pensieri e le riflessioni sulla sua vita quotidiana mi tornavano in mente.
Si sente in colpa ; Valeria di "raccontarsi " , di analizzare i rapporti interpersonali al di fuori delle leggi e delle rigide convenzioni,rintracciando tramite il racconto della sua vita quotidiana la sua vita interiore , i suoi desideri nascosti , le pulsioni indicibili ; le incongruenze fra una morale rigidamente patriarcale e maschilista estremamente coercitiva e conformista ed una vita "nuova" che comincia a palesarsi fra le "Nuove donne " .
Lei stessa comincia a lavorare per contribuire all'economia familiare , c'è l'amica Clara , divorziata che lavora per il cinema e conduce una vita libera , la figlia Mirella universitaria che impone  le sue nuove libertà pur scontrandosi con la famiglia .
Anche gli uomini della storia , il figlio Riccardo , il marito Michele , il suo capoufficio cominciano a a subire l'iniziale smotamento di una società che si avvia al cambiamento.
Alba de Cèspedes, italo cubana è stata una donna scrittrice , giornalista , intellettuale e partigiana ...sempre dalla parte delle donne.
Fu censurata ben 17 volte dal regime fascista ma neanche il carcere nel 35 è riuscito a farle ammettere presunte colpe che sapeva di non avere .
"Si vergogna di ciò che ha scritto?" 
"NO "
Negli anni 50 questo libro dve essere stato deflagrante .
Nel romanzo c'è lo sbriciolarsi dal di dento di tutte le impalcature che tenevano in piedi l'idea tradizionale di famiglia .
Un libro importante che ovviamente si conclude con l'accettazione e con sua maestà la rassegnazione ; un tentativo di ribellione soffocato dal potente , pesantissimo senso di responsabilità .
Scritto con uno  stile elegante , mai banale .
L'analisi della società del tempo è penetrante , lucida e spietata .
L'analisi psicologica dei personaggi , la descrizione dell'animo umano , delle sue contraddizioni ,delle tensioni fra la ricerca della giustizia e la gabbia delle convenzioni immarcescibili dell'epoca è straordinaria. 
Mi dispiace molto di non avere nessuna considerazione scritta da me quando l'ho preso da mia madre per leggerlo da ragazza!!!

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2279 pubblicato il 05 Maggio 2022 da ossimora

N.27

Guadalupe Nettel
Il corpo in cui sono nata
LNF ( la nuova frontiera)

Il corpo in cui sono nata - Guadalupe Nettel - Recensione libro

Sono in una fase di stallo con le mie letture .
Ci ho messo molto a finire questo libro che peraltro mi è piaciuto ed è soltanto di 180 pagine circa.
 Ben scritto, particolare "Il corpo in cui sono nata" è il secondo romanzo della scrittrice Messicana .
Un 'autobiografia narrativa in cui la ricostruzione cronologica dei fatti cede il passo ad una elaborazione genealogica delle sue esperienze dalla prima infanzia fino ad arrivare al giorno prima della visita preparatoria per l'intervento all'occhio destro che aveva connotato preparazione e disciplina fin da piccolissima e che infine ...non si farà. 
L'autrice rintraccia nel corso degli eventi il consolidarsi e l'origine della sua vocazione letteraria .
Sono gli anni settanta .
I genitori di Guadalupe abbracciano con entusiasmo alcune delle teorie libertarie dell'epoca instaurando una  nuova variante storica della genitorialità;dalla scelta di dare ai figli informazioni non filtrate circa i perseguitati politici ,alla sperimentazione della coppia aperta.
La madre tutta presa dal continuo suo dimenarsi per rompere col retroterra familiare alto borghese è una presenza intermittente che confonde continuamente il bene il bene materno , affida spesso i figli alla nonna , li sposta a vivere per un periodo in Provenza .
La Nettel lavora il suo materiale biografico , facendolo a pezzi , rivolgensosi ad una ipotetica " Dottoressa Salzloski"alla quale consegna i ricordi , riannoda i fili sconnessi per ricostruire l sua storia e sopratutto per perdonarsi.
Il flusso dei ricordi procede continuamente nell'invito a se stessa e forse a tutti noi ad abitare il nostro corpo accentandone le caratteristiche peculiari. 

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2278 pubblicato il 25 Aprile 2022 da ossimora

Amélie Nothomb racconta il suo libro

N.26
Amèlie Nothomb
Primo sangue
Voland

"Forse il suo deesino era morire giovane ,pensa mentre si trova davanti a quei fucili , come suo padre ".
Comincia così un viaggio a ritroso.
Scopriamo che Patrick ( padre della Nothomb )  , viene allevato dai nonni materni che lo vestono alla marinaretta e lo acconciano coi boccoli.
La sua vita cambia quando il nonno lo porta a trascorrere alcuni giorni di vacanza dai Nothomb , precisamente a Pont d'Oye , castello sulle Ardenne .
 Qui Patrick farà la conoscenza col nonno Pierre e di una chiassosa, affamata tribù, lui infatti è padre di 13 figli e la dimora è in netta decadenza.
 Patrick scopre ben presto che l'educazione a casa Nothomb è diversa , si mangia poco , ci si scalda ancora meno e prese in giro sono all'ordine del giorno .
Una specie di scuola di sopravvivenza...
Il nonno Pierre scrive poesie mentre i figli lo deridono .
Patrick è affascinato da questo mondo parallelo .
Soffre il freddo e la fame ma vuole resistere .
Da queste prime esperienze alla carriera di diplomatico la strada sarà lunga .
Un piccolo libro , quasi un racconto nel quale la Nothomb con la sua scrittura lieve , arguta e spiritosa racconta un pezzo di vita ella sua famiglia .Piacevole.

"Aria aria sempre aria"
Quante volte ho sentito mia madre dire così !
Trovava assurde quelle idee salutiste di stare all'aria aperta Respirare le sembrava un'attività sopravvalutata.

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2277 pubblicato il 23 Aprile 2022 da ossimora

Central Park - Guillaume Musso - Recensione libro
N.25
Guillaume Musso
Central Park
Bompiani
Il sottotitolo recita "best sellers n1 in Francia .
Un successo da due milioni di copie ". 
Sono perplessa .
Avevo voglia di qualcosa di scorrevole e poco impegnativo .
In effetti la narrazione di questo "thriller "è certamente partita in modo brillante , che cattura e lascia presagire sviluppi interessanti ; nonostante il finale pirotecnico devo dire che nello svolgersi dell'azione tutto è diventato troppo intersecato , complicato , decisamente ed a volta  improbabile .
Mi ha ricordato e fatto pensare alle serie tv chilometriche che si spostano di poco  di puntata in puntata , con piccoli fuochi scenici che si accumulano e vanno a rendere la storia sempre più arzigogolata facendole perdere  di vista anche la buona idea dalla quale tutto era iniziato.
La storia inizia a New York, alle prime ore del mattino , quando Alice , una poliziotta francese si ritrova a Central Park priva della memoria dell'accaduto e sul perchè sia capitata lì , perdipiù legata a Gabriel , un uomo di cui solo alla fine si svelerà la vera identità.
Cosa sta succedendo? 
Pian piano le verità che verranno fuori apriranno vari scenari sulle loro vite .
Devo dire che l'idea di partenza non era male ma lo sviluppo lascia assai a desiderare fino ad un finale frettolosamente e paradossalmente semplicistico e romantico. 
Forse i best sellers non fanno troppo per me .

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2276 pubblicato il 17 Aprile 2022 da ossimora



A tu per tu con Fabio Deotto – La Linea Laterale

n. 24

Fabio Deotto 

Un attimo prima 

Einaudi / big

Un libro che ho faticato moltissimo a finire  . Una faticaccia . Credo che dovrò smettere di non voler più lasciare libri a metà , questa volta ce l'ho fatta ma ...con poco troppo poco piacere .Un libro piuttosto strano, caotico .La crisi che ha investito l' Occidente è giunta alle sue estreme conseguenze e il mondo vive un momento di transizione in cui il lavoro ha definitivamente perso la sua centralità .In questo contesto l'ex biologo Edoardo Foschi , ossessionato dalla morte del fratello si sottopone ad un trattamento psicologico / spirituale ispirato alla "scatola -specchio di Ramachandran" utilizzato nella cura della sindrome dell'arto fantasma per fargli elaborare la perdita .Nel corso della terapia Edo intraprende un viaggio mentale ripercorrendo la storia della sua famiglia e sopratutto del fratello Alessio , morto durante la repressione di una manifestazione di Occupy e del nipote Stelth di cui in parte diventa sostituto. Una Milano ed un mondo futuro totalmente cambiato da guerre , disastri economici ed ambientali. A tratti scritto molto bene , però mi ha lasciato un senso di incompletezza , di secchezza di pensieri e di sentimenti . 

Certamente non nelle mie corde.

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2275 pubblicato il 08 Aprile 2022 da ossimora

CRISTINA CASSAR SCALIA, La Logica Della Lampara EUR 12,00 - PicClick IT
N.23
Cristina Cassar Scalia 
La logica della lampara 
Einaudi 

Scoperta non da molto la Cassar Scalia , ormai tre gialli fa .Molto piacevole e leggibile , mi ha subito conquistata la la vicequestore Vanina Guarrassi sia per il suo fiuto ed acume investigativo sia nel suo essere una donna in bilico fra paure , autonomia , famiglia , storie personali che si vanno ad intrecciare con casi di malavita .
In questo caso "La logica della lampara", la storia è a dire il vero piuttosto intricata e con un bel numero di personaggi a tratti ben delineati.
Due pescatori dilettanti Manfredi Montereale e il giornalista Tammaro dalla loro barca nella quale pescano con la luce della lampara , nel mare di Aci Trezza , vedono un uomo gettare sugli scogli una pesante valigia e contemporaneamente la procuratrice Guarrasi riceve una telefonata anonima che le dice che è stata uccisa una ragazza in una villetta sulla costa.
Vanina scopre subito di chi è la villetta e comincia a tessere la tela di un inchiesta complessa nella quale si moltiplicano indizi che per molto non lasciano presagire il colpo di scena finale.  
I collaboratori e gli amici di Vanina sono simpatici ; fra una sigaretta , una notte con vecchi film in bianco e nero , la storia , tranne qualche lentezza narrativa  di troppo scorre bene .
L'atmosfera siciliana ; le descrizioni dei luoghi , dei loro cambiamenti nel tempo sono piacevoli , così come l'uso del dialetto che non è invasivo e permette la comprensione immediata senza nulla togliere alla progressione della storia. 

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2274 pubblicato il 03 Aprile 2022 da ossimora


Tre donne. Una storia d'amore e disamore

N. 22

Dacia Maraini

Tre donne

Rizzoli

 

Questo breve romanzo , pur nella consueta linearità stilistica della Maraini non ha a mio avviso la forza di altri suoi scritti .

Le protagoniste "tre donne" sono Gesuina ,Maria e Lori che esprimono un modo di vivere , di pensare e di intendere l'amore in tre diverse stagioni della vita ,affrontando l'esistenza insieme ma con modi e linguaggi diversi .

Maria , traduttrice ha un linguaggio ordinato come la sua vita , scrive lunghe lettere rigorosamente cartacee al suo amore Francois , francese di Lille .

Gesuina è la madre di Maria e la nonna di Lori , ex attrice teatrale , continua a nutrirsi di sogni d'amore e di baci ; è scanzonata e vivace. Lori usa un linguaggio duro , espressione della sua rabbia adolescenziale , sgrammaticata ed insofferente scrive una sorta di diario che imbosca sotto chiave e distrugge le storie che tocca.

Il loro precario equilibrio , è racchiuso nel sottotitolo "storie d'amore e di disamore".

Bugie ed inganni più o meno gravi e pesanti ed il disamore prende il sopravvento.

Solo il tempo potrà risistemare le cose , guarire le ferite , ridare la speranza.

Non è un grande romanzo , scorre in un paio d'ore massimo ; la mia impressione è che sia un pò ripetitivo , inverosimile , certamente per nulla introspettivo

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2273 pubblicato il 01 Aprile 2022 da ossimora


La mite - Fëdor Dostoevskij - copertina

N.21
Fedor Dostoevskij
La mite
Feltrinelli

Mi sono riavvicinata a Dostoevskij dopo molto tempo dalla  lettura di "delitto e castigo"che mi aveva turbato profondamente .
Questo è  un racconto di solo 50 pagine .
Una storia semplice , è il racconto di un disperato che di fronte al cadavere della giovane moglie ; "la mite" appena suicidatasi , riflette sul motivo e sui passi che l'hanno portata a quella tragica fine.
 E' il monologo ansiogeno di un uomo egoista ,permaloso ,  frustrato dal suo passato e dal lavoro del presente nel  suo monte di pietà ,solo a tratti lucido che cerca di spiegare a se stesso la fragile storia del suo matrimonio ed il motivo per il quale è finito in dramma. 
Non c'è amore e passione ma il dramma di una relazione che si sgretola piano piano , di silenzi ed incomprensioni chiusure e sguardi sfuggenti.
Dostoevskij dà voce  unicamente al  marito che cerca di rispondere alla domanda del perchè una giovane di sedici anni appena ,dovrebbe stringersi ad un'icona e gettarsi dalla finestra .
Un folle soliloquio introspettivo nel cuore di un uomo che cerca di capire , di discolparsi in un primo momento poi si addossa tutta la colpa .Un vero delirio .Una novella magistrale ed inquietante .

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2272 pubblicato il 31 Marzo 2022 da ossimora


de silva diego - sono felice, dove ho sbagliato?

n.20
Diego De Silva 
Sono felice, dove ho sbagliato?
Einaudi

Avevo preso "Divorziare con stile" non sapendo nulla di questo scrittore , attratta dall'idea che fosse certamente un libro divertente ed anche dal nome esotico dello scrittore , avevo immaginato fosse brasiliano !
Ho scoperto invece che è un napoletano verace , che ha vinto diversi premi letterari e che presto verrà prodotta una serie televisiva tratta dai suoi racconti. 
La saga /racconto dell'avvocato Vincenzo Malinconico che in questo caso è alle prese con una strana , ingiusta causa dove c'è di mezzo l'amore e la sofferenza .
L'amore "impantanato " di un gruppo di personaggi , amanti in perenne attesa di non essere ruote di scorta , incapaci di opporre resistenza dando un taglio netto . 
Questi "amori sbagliati "decidono di citare in giudizio coloro che li fanno soffrire , per "sottrazione di felicità " una class action improbabile . 
L'avvocato Malinconico certamente scettico sulla riuscita e finanche sulla possibilità di impiantare una causa del genere , ridendosi addosso e meditando ironicamente coinvolge il suo socio con esiti imprevisti del tutto! 
Pur in una situazione paradossale Malinconico si arrabbia , sbrocca ma riesce anche a vivere le sue storie , la figlia che partorisce , la sua storia con Veronica , qualche guaio con sviluppi di recenti casi giudiziari e riesce anche a divertirsi ed ad osservare con uno sguardo affilato ogni situazione . 
Si diverte  e fa divertire con le sue trovate linguistiche  o le dissertazioni sugli oggetti , i battibecchi , i colpi di scena non mancano . Lieve , leggero e godibile , mi ci voleva. 

Mi fanno ridere quelli che si vantano di dire sempre quello che pensano , primo perchè millantano l'impossibile, secondo perchè   sono dei presuntuosi ( chi ti credi di essere per dire quello che pensi ) e terzo perchè dicono quello che pensano quando nessuno glielo ha chiesto .Ci avete fatto caso ? Chi dice sempre quello che pensa parla sempre a sproposito . E così offende la gente , la mette in imbarazzo o più semplicemente l'annoia , il che è ancora peggio .Un 'altra cosa già che ci siamo : non è che se dici quello che pensi sei sincero.
La sincerità non è un'emissione indiscriminata di parole a vanvera .Non è sfrontata , è timida . Non offende se non è offesa .La sincerità si esprime in modi che inventa di volta in volta .Appare . E' un'improvvisazione poetica su un tema che ti sta a cuore. 
Ci vuole sensibilità per essere sinceri. 

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2271 pubblicato il 26 Marzo 2022 da ossimora

 Guarda le luci, amore mio : Ernaux, Annie, Flabbi, Lorenzo: Amazon.it: Libri 

 

N. 19

Annie Ernaux
Guarda le luci amore mio 
L'orma
Un libro breve breve ; un diario , una serie di annotazioni , sensazioni e riflessioni nelle quali l'Ernaux concentra la sua attenzione sul supermercato o ipermercato , descrivendolo come luogo di incontri , nuova agora, ; non soltanto "non luogo " come viene spesso definito ma punto d'incontro e luogo di riflessione sui modo del vivere assieme , sulle dinamiche che in questi luoghi del commercio si attivano . Osserva , riflette su come la merce , lo studio della sua esposizione e le strategie per vendere siano portatrici di comportamenti e dinamiche più o meno nascoste. "Guarda le luci amore mio" , è una frase rubata ad una madre che cerca di consolare il suo piccino piangente invitandolo a rilassarsi con le luci del supermercato addobbato per le feste.


E' la vertigine della simmetria , aumentata dalla sensazione di chiuso che la grande vetrata del soffitto ,pur lasciando penetrare la luce del giorno mitiga solo a stento.

La parafarmacia , come alcuni reparti "bio" genera talvolta meditazioni prolungate .Le persone si fermano a riflettere davanti ai prodotti per recuperare la linea , la salute dell'intestino , il sonno , per stare e vivere meglio .Sono le corsie del sogno e del desiderio , della speranza.In un certo senso sono corsie psicoterapeutiche , dove ogni prodotto dà il suo meglioPrima di essere depositato nel carrello .

Una palpabile atmosfera di effevescenza e di consumo -o desiderio di consumo -, moltiplicata dal numero individui presenti .Una sorta di vettovagliamento generale . 
I carrelli traboccano.

Vittime nella fabbrica in Bangladesch , in quelle che producono felpe e t shirt per Auchan , Carrefour , H&M etc.Per cambiare le cose , chiaramente è meglio non contare su di noi , che dopo aver versato qualche lacrima da coccodrillo torniamo ad approfittare a cuor leggero di quella manodopera da schiavi .La rivolta non potrà che partire direttamente dagli sfruttati dall' altra parte del mondo .Anche disoccupati francesi danneggiati dalle delocalizzazioni sono ben contenti di potersi comprare una maglietta a 7 euro.

L'inizio della ricchezza , della sua leggerezza , si può misurare così ; servirsi in un reparto di alimentari senza guardare il prezzo .L'umiliazione inflitta dalle merci .Costano troppo , quindi io non valgo niente.

Ho interrotto questo diario .
Come accade ogni volta che smetto di registrare il presente , ho l'impressione di ritirarmi dal movimento del mondo , di rinunciare non solo a raccontare la mia epoca ma anche a vederla .Perchè vedere per scrivere è vedere altrimenti .E' distinguere oggetti , individui , meccanismi e conferire loro valore d'esistenza.

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2263 pubblicato il 24 Marzo 2022 da ossimora


 

Un giorno verrà -  Giulia Caminito - copertina

N.18

 

Giulia Caminito
Un giorno verrà
Bompiani

Ho faticato molto a leggere  questo libro : la scrittura particolare , poco fluida non aiutava o forse ero soltanto io fuori fase ... anche se alla fine il romanzo non mi è dispiaciuto .
Si tratta di un piccolo mondo di personaggi che affollano le Marche rurali , meglio la Serra dei Conti ai primi del Novecento. 
Si parla di Senigallia , di Ancona , di Fano ,in racconti che vanno dalle piccole questioni familiari quotidiane a quella macroscopiche come la Grande guerra , le lotte anarchiche nella Marca , l'epidemia di Spagnola .
La vita di paese con le sue miserie , la povertà , le gioie , le rivolte sociali e politiche. 
Una "zona" a parte del romanzo è riservata alla vita claustrale del convento di suore della Serra ; un convento di clausura dove emerge una storia nella storia; quella della "moretta" una suora africana con una storia dolorosa ed un talento sia per la gestione delle consorelle che per la musica alla quale ha rinunciato in parte per il convento. 
La famiglia Cerasa è la protagonista ; i Ceresa della Serra dei Conti sembrano essere portatori di una maledizione , poveri , sfortunati ; i loro figli morti uno dopo l'altro .
I sopravvissuti Lupo e Nicola ; i due opposti .
Lupo sicuro , duro , spigoloso , burbero anarchico convinto.
 Nicola esatto opposto ; debole , incapace di prendere decisioni.
Questa loro diversità li unisce e li rende simbiotici . 
Un racconto corale , con tanti temi toccati ; anarchia , socialismo ,potere del clero, difficoltà delle società rurali del tempo in quegli anni duri e complicati.


 Lupo non è stato mai bravo a parlare , preferiva ascoltare e decidere e quando Malatesta parlava lui ascoltava , le sue parole erano medicina , erano soccorso , le sue parole davano ordine ai suoi pensieri , alle sue rabbie , alle incomprensioni , quando lui parlava Lupo sentiva di non essere il bambino molesto , quello che rovina i giochi , che dice sempre di no ,l'unico che prova pietà per chi non può comprarsi i vestiti alle feste , per chi dopo mesi di raccolto si ritrova a vendere solo qualche chilo di grano , chè il resto l'ha dovuto dare al padrone , e non sa come far mangiare la famiglia , è stata un'annata difficile , è stata un'annata che ci manderà al camposanto .

Era giusto non andare in guerra , era giusto che loro avessero la paga che gli spettava , era giusto poter mandare Nicola a scuola , era giusto che Gaspare avesse la età di quello che coltivava , era giusto non crepare mentre rubavi una mela , era giusto che le terre tolte ai preti venissero date a loro , a chi ci viveva , a chi le lavorava , a chi le amava , poi la polizia iniziò a sparare .Lupo si voltò a un grido e vide Nello cadere.

Aveva visto molti compagni infilare le mani nel ghiaccio d'inverno per farsi venire la cancrena e farsele amputare , aveva visto qualcuno riaprirsi ogni giorno le ferite fino a farle infettare, aveva visto qualcuno spararsi al piede , sbattere la testa sul calcio del fucile , li avevano costretti a punirsi pur di non morire , ma lui non ce l'aveva mai fatta a pensare di scappare , di abbandonare o di ferirsi , trovare la salvezza nella vergogna , anche se li capiva e con loro pativa perchè ognuno dalla guerra era stato cambiato , tutti s'erano perduti.

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2262 pubblicato il 17 Marzo 2022 da ossimora



N.17
Patrick Modiano
Dora Bruder
Guanda ( narratori della fenice)

Un racconto di poco più di 100 pagine .
Modiano segue Dora Bruder , giovane donna ebrea , scomparsa da Parigi e dal collegio di suore dove alloggiava e poi dopo una rete di ricerche , mappe mentali e fisiche fino alla sua tragica destinazione finale ad Auschwitz.
Sara Bruder è presente con il suo sorriso e la sua giovinezza soltanto nella copertina del libro ; poi è un inseguire le sue tracce per le strade di Parigi , immedesimarsi nei luoghi emersi da qualche documento di polizia , da qualche luogo in qualche modo recuperato seppur ormai scomparso.
Più che perseguire la storia evanescente ed impalpabile di Dora Bruder , Modiano sembra ricercare le cose e la Parigi vissuta dalla sua famiglia , da suo padre col quale aveva grosse incomprensioni , dalla sua gente segnata da una stella gialla sul petto.
Leggendo alcune presentazioni del libro ci si aspetta una storia tipo Anne Frank francese ,invece è la ricerca di 'esistenza che si è completamente dispersa ...ripercorre le stesse probabili vie, gli stessi spazi , i muri obsoleti ma di lei non sappiamo nulla , vie luoghi emozioni probabili , presenze mentali ed ataviche .
Non è la meta che conta ma il viaggio stesso , nella Parigi , nell'Europa invasa dai nazisti. 

E immagino quanto sia stato sorpreso dalla descrizione di quel mostro immaginario,fantastico, la cui ombra minacciosa correva lungo i muri, col naso adunco e le mani di rapace ; di quella creatura corrotta da tutti i delitti 

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2259 pubblicato il 09 Marzo 2022 da ossimora

 Elsa : Bubba, Angela: Amazon.it: Libri

N. 16

Angela Bubba
ELSA
Ponte alle grazie

Angela Bubba è poco più che trentenne e già con molte pubblicazioni al suo attivo ; suoi scritti sono apparsi su "nazione indiana "e "nuovi argomenti "; è gia entrata nella rosa del premio Strega .
Dedica questa biografia/romanzo ad Elsa Morante .
La  giovane scrittrice sostiene di essere rimasta affascinata già 
dalla lettura dell"Isola di Arturo "ad appena sedici anni .
Il racconto non è un ritratto /santino dell'autrice , considerata una delle più importanti del nostro 900 ma un racconto limpido , misurato ; certamente frutto di uno studio e di un'analisi complessa di una personalità articolata e molto particolare .
Esce un'immagine ramificata e magmatica con molte sfaccettature , solitaria e teatrale , triste ed allegra ,anarchica , imprevedibile , magnetica , semplice e sofisticata/ aristocratica che sembra trovare pace quando scrive. 

Angela Bubba ripercorre tutti i passaggi significativi della vita della Morante  , l'infanzia al Testaccio , il suo rapporto "complicato " con la famiglia d'origine ,l'incontro ed il matrimonio con Moravia ,le amicizie con Pasolini , con la Ginzburg ; l'amore con Luchino Visconti  , il Premio Viareggio e lo Strega .I giovani amanti .Il successo e le polemiche dopo l'uscita della sua "La storia" ( che ho tanto amato pur ricordandomela poco adesso...) fino al decadimento fisico e morale e ancora la passione per i gatti , i girasoli , gli scialli ed ...il mare !.
Credevo di trovarmi di fronte ad una biografia , direi che invece pur con diversi appigli biografici certamente ben ricercati e studiati si tratta di un vero romanzo .
Il racconto è in terza persona , ricco di dialoghi fra Elsa ed i suoi interlocutori ed in particolare in un  dialogo costante fra lei ed Arturo ; questo figlio abortito in età giovanile e ricercato , rianimato , nella sua mente e nei suoi libri che attraversa tutta la sua vita.

"Si, conferma Alberto ."E poi permettimi di aggiungere questo .La conquista dell'ovvietà è una gran cosa . Hai tutto il diritto di rallegrartene."

...le cose che mi piacciono iniziano tutte con la lettera M...mare , Mozart mandarino e forse Moravia...

"Io credo alla vita interiore " aveva puntualizzato Alberto ."Sulla spiritualità ho le mie riserve"

"o ritirarmi in qualche isola sconosciuta .Magari in un'abbazia . In silenzio. In esilio "
Elsa: 
"che c'è?"
"sei una scrittrice . Sei gia in esilio"

Dalle privazioni si impara infatti molto , si fa tesoro del necessario e si arriva al sale di tutte le cose .Davanti alle mancanze ha scoperto la creatività , lavora il doppio e sotto il peso delle minacce si apprende ...ad indagare se stessi 

La sorpende l'azzurrità e la calma , la linea abbagliante della sponda .Ritrova il mare come l'aveva lasciato , fa su e giù nell'identico modo , con una pedanteria che quasi la spaventa .Deve essere quella la musica del mondo. 

Di nuovo Elsa prova ammirazione per quella persona .Per l'eclettismo pacato , per la riservatezza del suo sapere.

" La tristezza non prevede la rassegnazione, la delusione sì"
"Fare la spesa , guidare, andare alla posta .Le vede come sconfitte , veri e propri attentati al meglio che la vita offre .
Vita che nel suo caso significa immaginazione ".

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2258 pubblicato il 02 Marzo 2022 da ossimora


Quella sera dorata (Gli Adelphi Vol. 345) eBook : Cameron, Peter, Rossatti,  A.: Amazon.it: Kindle Store
N.15
Peter Cameron
Quella sera dorata 
Gli Adelphi

Letto in un baleno , mezzo pomeriggio. 
Cameron è uno scrittore valido , ti trascina , forma ottima.
Romanzo scorrevole e delicato , semplice ma appagante , una prosa stupenda .
La vicenda è impalpabile , bizzarra ma piacevole .
I personaggi scorrono davanti agli occhi fino a delinearsi e comparire .
 La storia è tranquilla ed  in questo periodo ci vuole proprio. 
Omar è un dottorando che vive nel Kansas e dopo la sua tesi di laurea riceve una borsa di studio per scrivere una biografia di uno scrittore tedesco , morto suicida in Paraguay: Jules Grund .
La cosa complicata è che per farlo deve ottenere l'autorizzazione dagli eredi .
Qui le cose si complicano ; scrive agli eredi che rispondono picche. 
Che fare? 
Omar , anche spinto dalla sua ragazza si convince ad andare in Uruguay per parlare direttamente con gli eredi e convincerli. 
Qui inizia un incontro che modificherà la vita di tutti i protagonisti .
Il fratello anziano dello scrittore, Adam , vive in un vecchio mulino con Pete  , il suo amante asiatico .
Invece nella grande villa costruita per assomigliare ad una casa di Stoccarda ,vive , isolata in una torre / laboratorio ,la ex moglie Caroline , ostile e solitaria . Mentre 
il  resto della casa è occupato dall'amante dello scrittore con la loro figlia Porzia .
Una situazione molto particolare ; convivenze strane dove si  cela il passato di ognuno .
 Si susseguono quindi vari incontri , scontri, racconti , passeggiate ; i singoli personaggi vengono tratteggiati , i caratteri , le manie , le paure , infondo sembrano un pò tutti sopra le righe .
L'arrivo di Omar comunque spariglia le carte e la vita di tutti i protagonisti prende una nuova strada . 
Ho scoperto solo leggendo questo libro e cercandone notizie che è stato fatto un film di Ivory che vorrei proprio vedere !


 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2257 pubblicato il 28 Febbraio 2022 da ossimora

ravera lidia - il terzo tempo

N.14

Lidia Ravera
Il terzo tempo 
Bompiani

Costanza è una donna sui sessanta anni , ex professoressa universitaria in pensione da poco ; non vecchia quindi ma molto angosciata dal tempo che passa e da quello che verrà nel "terzo tempo".
 Una sorta di antropologa della vecchiaia , che analizza sistematicamente con spirito battagliero seppur non esente da una cert a preoccupazione ,venata di malinconia .
Quando l'anziano padre , ex comandante partigiano ; uomo tutto d'un pezzo muore ,le lascia in eredità un bel gruzzolo ed un vecchio  ex convento nel vecchio borgo di Civita di Bagnoregio ,  borgo galleggiante in una isola di tufo; semiabbandonato ed affascinante. 
La fantasia di Costanza corre  e si esprime nell'immaginare una nuova vita del convento restaurandolo e ricreandovi una comune "senile" con le stesse persone con le quali aveva vissuto quando era giovane.
 Si mette alla ricerca di ognuno dei compagni d'allora e grazie ad internet , ai social li ritrova e li contatta tutti .
Un tentativo di riacchiappare la spensierata età delle grandi illusioni e degli ideali più spontanei o solo un viaggio a ritroso per comprendere meglio chi si è stati.Molta curiosità.
Energica , vitale , volitiva , accentratrice , Costanza riannoda fili , scopre nuove condizioni dei vecchi amici ; mantiene il rapporto di amicizia e di "accudimento" con l'ex marito Dom col quale intreccia costantemente un rapporto profondo .
Certamente ha un rapporto privilegiato e di grande affinità ed affetto con  il figlio Matteo , scrittore un pò frustrato che vive negli Stati Uniti.
Ha una   grande ammirazione / attenzione / rispetto per i giovani , la loro bellezza potente e la potenzialità della loro vita, se ne circonda volentieri e ne ammira la naturalezza. 
 Una scrittura sapiente , grande mestiere , a tratti eccellente ; elaborata ma non leziosa , direi "consapevole", spesso con lampi dannatamente veri .
Un pò più coinvolgente ed anche divertente la prima parte poi un pò meno "filante" .

Non era stanca , era satura...

Tu sei rimasta identica perchè sei piuttosto concentrata su te stessa .E' stato il tuo tasso di narcisismo a conservarti...

Nessuno mi insegnerà niente . Nessuno imparerà niente da me , pensò , perchè abbiamo tutti quell'età in cui l'unica qualità da incrementare , l'unica disciplina da imparare è la pazienza...

"Antifascismo militante " , disse Costanza in italiano . Non tanto perchè non sapesse come tradurlo , quanto perchè era una formula d'epoca , un gioiello coperto di polvere il cui valore e' d'essere emerso per caso dal disordine del tempo...

Costanza decise di concedersi l'irritazione che le montava stava montando dentro .Non era esattamente contro Matteo, o meglio lo era , ma si allargava a quelli che hanno tutta la vita davanti , o almeno una ragguardevole porzione . Compaiono , scompaiono, , piangono , ridono , si accoppiano , si parcheggiano nella tua vita per il tempo che serve , e tu devi accoglierli , ...Ma non sei mai un interlocutore , ti parlano solo se vogliono , non rispondono alle tue domande, magari dopo...

Proporre le proprie scelte come misura del giusto ... da adulti astenersi dalle romanzine a carattere autobiografico

"Anna mi ha detto che anche tu vivi isolato in uno chalet circondato da niente" "E' circondato dalla natura , la natura non è niente"!

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2256 pubblicato il 25 Febbraio 2022 da ossimora


L' uomo che aveva visto tutto - Deborah Levy - copertina

N.13

Deborah Levy
L'uomo che aveva visto tutto
NNE
Intanto con questo libro mi riprometto di non lasciarmi più "acchiappare" dalle scritte di copertina , non raccontano davvero il libro e nel selezionare le letture meglio leggere recensioni su siti e riviste sulla letteratura  contemporanea !

Questo è un libro particolare... 

...Per chi parlando una lingua straniera ha l'impressione di nascondersi in una foresta ,per chi si è perso nelle vite cangianti di Holy motors , per chi non resiste al dolce profumo dell'olio ylang - ylang- e per chi ha mosso un passo sulle strisce bianche e nere di un incrocio , sapendo con esattezza di andare incontro al tempo profondo della sua storia...
strano .
Nel 1988 , il giovane Saul Adler viene investito sulle strisce pedonali di Abbey Road , le stesse della famosa copertina dei Beatles ; sulle stesse strisce la sua fidanzata Jennifer , fotografa professionista lo ritrae per fargli una foto nella stessa posizione dei Batles da portare in un viaggio alla sua amica residente a Berlino Est , nell'allora R.D.T, prima della caduta del muro. 
E' a Berlino est che Saul intreccia un'amicizia ed una storia d'amore con Walter e con sua sorella " Luna " , ragazza completamente sedotta dalle luci dell'Occidente .
Lui è lì per completare i suoi studi sulla mente dei dittatori ( in particolare Stalin) .
Gli avvenimenti sembrano legarsi e slegarsi fra coincidenze e discordane che fanno assomigliare la narrazione ad un lungo percorso onirico. 
Quando trenta anni dopo Saul ( con un coup de teatre ) subisce lo stesso identico incidente in Abbey Road ma molto più grave lo ritroviamo perso e sotto morfina in ospedale dove viene assistito da Jennifer , da suo fratello e ripercorre un viaggio metà onirico e metà retrospettivo alla scoperta di se stesso e della sua storia per ricomporre una realtà spezzettata in cui è scivolato .
Mi è piaciuto il commento della traduttrice Gaia Guerzoni  " Uno sguardo fanciullesco ; tradurlo è stato un salto nel vuoto un affidarsi ai labirinti della sua mente..."

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2255 pubblicato il 22 Febbraio 2022 da ossimora

Di chi è la colpa - Alessandro Piperno - copertina

 


N.12

 

Alessandro Piperno
Di chi è la colpa
Mondadori

La mia passata idiosincrasia per gli scrittori vincitori di premi letterari mi aveva tenuto alla larga da Alessandro Piperno .
Grazie alla recensione molto positiva di un amico e di un libraio ho preso questo "Di chi è la colpa "che è il suo ultimo romanzo. 
Mi è piaciuto , l'ho letto con piacere ; una scrittura sinuosa , in prima persona. 
Il protagonista ed io narrante della storia è figlio unico di una strana famiglia disfunzionale e saldamente rinchiusa in se stessa . 
Cresciuto stranamente  in una dimensione mononucleare nella quale non ci sono nonni , parenti , storia avita . Silenzio .
Dopo un terribile fatto di sangue in famiglia si ritrova proiettato in una nuova famiglia / storia/ condizione di cui non conosceva nulla e che gli piace pur mettendolo in contrasto con la sua essenza.
Leggendo alcuni parere sul libro ho sentito che molti lamentano uno stile troppo ricercato e pretenzioso ; naturalmente non sono d'accordo !
Chi sa ben usare la lingua italiana in tutta la sua ricchezza...tanto di cappello!
Nella narrazione fin dalla partenza , nel  tempo dell'infanzia si affrontano i temi della insicurezza personale e sociale , l'inadeguatezza sopratutto verso i coetanei , le presentabilità , la predisposizione a vivere / vincere l'angoscia attribuendo magari agli altri le proprie responsabilità . 
Un borbottio interiore che attraversa qualche storia d'amore , certi momenti della vita fino all'epilogo , ancora problematico . 
Di chi è la colpa ...di ciò che siamo , ciò che diventiamo , come ci relazioniamo con gli altri e come ci rappresentiamo ma senza punto di domanda e senza risposte . Aperto in un fluido parlottio interiore .

A una prima occhiata , non ne vidi :ero in quell'età in cui gli adulti sembrano indistintamente anonimi che stenti a riconoscere un ventenne da un ottuagenario ; mentre non c'è un coetaneo che non sia speciale in modo potenzialmente deleterio...

 da non crederci ; anni e anni di serietà e reticenza e ora sentitela pronta a squadernarmi spiritosamente l'intero albero genealogico e a colorire l'eloquio con locuzioni civettuole

Roma...una luce spirituale , millennaria , non so se capisci ciò che intendo ...avevano in comune il trasporto ,la smania di condividerlo e un amore sterminato per la nostra città.

Mai avrei creduto che il calore, l'intelligenza , la curiosità , fossero così sexy l'indifferenza , la stupidità e il cinismo tanto muti!
Zio Gianni non parlava , tuonava , non ipotizzava , sentenziava, non consigliava , sacramentava .Le sole domande che era in grado di formulare esibivano una saccentissima inflessione retorica.

Già , parlava di sè in terza persona :non disponevo ancora della necessaria esperienza di vita per sapere che parlare di sè in terza persona è pratica molto diffusa fra disperati, vanagloriosi ed impostori .

Non si valuta mai abbastanza come l'aggressività obbedisca a grette leggi economiche : ciò spiega perchè siamo portati a maltrattare non chi la merita bensì chi sappiamo più esposto alle nostre rabbie e quindi più vulnerabile. 

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2254 pubblicato il 18 Febbraio 2022 da ossimora

Niente di vero - Veronica Raimo - copertina

N.11
Veronica Raimo
Niente di vero
Einaudi

Letto alla velocità del caffè post pranzo .
Scorre via più che bene , sopratutto nella prima parte relativa alla prima infanzia .
La Raimo parla della sua famiglia , Veronica o Verika ( incrocio fra Veronica e l'altro nome Erika con il quale  la chiama la madre ) , la sua infanzia , la sua casa romana suddivisa stravagantemente da suo padre costruttore di muri , l'ansia della madre con la mania del controllo, i giochi col fratello .
La sua scrittura è sciolta ed è vero quello che è citato nella fascetta un pò ruffiana del libro detto da "zerocalcare ", a tratti fa ridere rendendo macchiette tutte le persone che racconta se stessa compresa
 Il titolo "niente di vero " si presta ad essere letto in due maniere  , giocando anche col suo nome mi fa pensare che non ci sia nulla di di Vero nel senso che raccontandosi attraverso alcuni tic familiari non c'è Veronica se non in maniera molto superficiale e le storie narrate sono solo episodi vuoti .
Un'algida narrazione di episodi poco significanti ; tutti i protagonisti , il padre , la madre certi amici,  parenti , amorazzi sono tratteggiati come macchiette , nessuna introspezione , nessun racconto intimo  , nessuna considerazione sul tempo , nulla di nulla, certamente una scelta stilistica e non solo . 
Un gioco certo , anche piacevole  a tratti , una gomma da masticare  , suscita spesso una certa ilarità ma è un riso intriso di incertezze , di non detti , di amarezza quasi cinica seppur disarmante. 

 
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Appunti di lettura 2022

Post n°2253 pubblicato il 17 Febbraio 2022 da ossimora

I Greenwood

N.10
Michael Christie
I Greenwood
Marsilio romanzi

Quasi 600 pagine che è un peccato abbandonare .
All'inizio ero un pò interdetta , il distopico non mi piace ed ero preoccupata ma la storia invece procede a cerchi concentrici come i  cerchi degli alberi tagliati .
Parte nel 2038 , in uno scenario allucinante , un'isola deserta al largo del Canada , rimasto unico baluardo di sopravvivenza dei grandi alberi salvati dal "grande avvizzimento " che ha reso la terra popolata di esseri malati e sofferenti e di condizioni ambientali al limite dell'abitabilità.
In questa isola Placida Greenwood ( Jake) fa la guida portando i "pellegrini" a visitare questa ultima oasi verde, a respirarne profumi e suggestioni perdute per sempre altrove .
I Greenwood in realtà non esistono : i due fratelli Harris ed Everett diventano "fratelli" quando sopravvivono ad uno spaventoso disastro ferroviario e da allora restano uniti per sempre così come le loro vicende ed avventure. 
Harris è cieco , ma molto attivo e capace , legge attivamente in Braille e diventa ricchissimo vendendo legname , durante la sua vita incontra Liam , un poeta irlandese che gli fa incontrare il mondo tramite il suo racconto e la sua voce , "il suo narratore" poeta ed anche amante. Everett va in guerra , torna e vagabonda e nel suo errabondo tempo si trova a mettere in salvo la piccola Willow , che dopo varie peregrinazio ni riesce  far adottare dal fratello Harris. 
Willow da adulta diventa un ambientalista radicale, vive  in un furgone , si nutre di poco , rinuncia all'ingente patrimonio di famiglia ; quando ha un figlio lo chiama Liam come l'irlandese di cui ascoltava la voce nei dischi del padre . 
Liam diventa un falegname provetto ma soltanto elaborando legno riciclato da vecchie tavole e producendo veri capolavori d'artigianato . Quando Liam ha una relazione con Meena , musicista indiana,  studia a lungo il lavoro dei maestri liutai e riproduce curvando legno  secondo tecniche antiche , uno Stradivari per lei , un lavoro certosino che però brucerà quando lei le dice di non essere pronta a vivere stabilmente con lui .
Dalla loro unione nasce comunque Jake che nella zona "distopica " gestisce il bosco sopravvissuto. 
Ho imparato la nuova parola "dendrologa " , studiosa di grandi alberi! In questa bella saga si racconta tramite gli intrecci e  le vicende delle persone il taglio scriteriato di milioni di alberi nell'ultimo secolo .
E' tutto un legame straordinario con le piante e con il legno considerato vivo ! 
Un bel romanzo .


Ma com'è possibile credere in un cambiamento politico convenzionale in un'epoca come questa ? Un'epoca in cui il presidente degli Stati Uniti è uno sciacallo bugiardo , la pioggia ti scioglie la pelle, il cibo è pieno di veleni ,le guerre sono eterne e i più antichi esseri viventi della terra vengono abbattuti per fare i bastoncini dei ghiaccioli. "Harris , il sistema è malato , è in agonia . E io penso che quelli che hanno le mani sulle leve del potere dovrebbero essere i primi a fare la sua stessa fine. "

Da quando ho imparato a leggere mi sono dedicato solo ai romanzi :non ho mai seguito i notiziari , tanto una volta uscito avrei trovato tutto diverso . Mi sono perso qualcosa di importante?

Harris fa scorrere le dita sulle costolature e riesce a stabilire l'età della pianta :settecentoquarantotto anni , durante i quali si sono verificati dieci periodi di siccità , evidenziati dagli anelli più sottili e compatti .Harris è soddisfatto perchè è riuscito a leggere la storia di quell'abete , allo stesso modo in cui legge il Braille. 

Il falegname sa che la vita è fatta di errori .per questo considera atroce ogni accusa di negligenza ed insegue la perfezione senza mai parlarne , con folle esasperazione .Un pezzo di legno ,dopo che lui l'ha tagliato e posizionato correttamente terminando il suo lavoro , continua a vivere , assorbe umidità , si torce , si incurva , si altera assumendo forme indesiderate. la vita non è diversa.

...Se fossero una coppia di alberi lei sarebbe una betulla alta e argentea e lui una vecchia quercia sbilenca...
 

 
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