La Serie A da uno a dieci-Sesta giornata

Ecco puntuali i nostri voti alla sesta giornata di Serie A.

10

ROBERTO DE ZERBI Senza Caputo, Berardi e Djuricic, va a Napoli, se la gioca e vince. Chapeau.

ANTONIN BARAK Due goal uno più bello dell’altro. Li avessero fatti Dybala o Ronaldo, Tuttosport ci campava un anno.

9

MUSA BARROW E’ lui l’arma (non tanto segreta) di Mihajlovic. Due goal uno più bello dell’altro che ribaltano la partita col Cagliari.

ZLATAN IBRAHIMOVIC Fenomenale. Un goal (che goal!) e un assist, scusate se è poco. Il Milan è lui.

GERVINHO Lui due goal li fa (e che goal, specialmente il primo), la squadra non riesce a difenderli, ma comunque si dimostra sempre un attaccante di tutto rispetto.

LUIS MURIEL E’ lui il match-winner di Crotone-Atalanta.

JAKUB JANKTO Che goal.

8

GIGI BUFFON La parata sul 2-1 dimostra che non è ancora pronto per la pensione.

CRISTIANO RONALDO Adani può dire ciò che vuole (ne parleremo dopo), ma è lui il “Man of the Match” di Spezia-Juve. Qualcuno asserisce che da avere in panchina Sarri, Allegri o Pirlo può essere differente, noi riteniamo che, per questa Juve,  lo è molto di più avere lui in campo.

7

PAULO FONSECA Bella vittoria,  una volta tanto senza prendere goal.

FC TORINO Perde per colpa dell’arbitro, non sua. Avanti così e la crisi passerà.

6

ANTONIO CONTE Forse sbaglia la formazione iniziale, ma è bravo a correggersi. Se poi Vidal sbaglia un goal alla fine e non gli concedono un rigore solare, non è certo colpa sua.

5

FASE DIFENSIVA UDINESE D’accordo, Ibra è un fenomeno, ma proprio per questo sul secondo goal, con lui in area, bisognava essere più reattivi.

4

ALESSIO ROMAGNOLI Ingenuità clamorosa che regala il pareggio all’Udinese.

3

SIMONE INZAGHI Hai vinto grazie all’arbitro, perciò quella corsa da giargianese è fuori luogo.

VICTOR OSHIMEN  Sbaglia un goal alla maniera di Egidio Calloni.

2

MARCO PICCININI E I SUOI COLLABORATORI Quello su Perisic è rigore.  Guardare il VAR faceva schifo?

DANIELE ADANI Durante Spezia-Juve ha sparato una stronzata gigante. Ha eletto Arthur “Uomo partita Sky”. A parte il fatto che chiunque ha visto la partita ha notato che (fino a quando è stato in campo) il migliore a centrocampo è stato McKennie (buono anche l’ingresso di Rabiot, impreziosito da un’ottima rete), ma è chiaro come il sole che a cambiare la partita è stato l’ingresso di Ronaldo. Che meriti abbia Arthur lo sa solo Adani. Tanto è vero che poi, a 90° Minuto, Paolo Paganini ha detto (giustamente) che Arthur non convince ancora.

MIKKEL DAMSGAARD  Anche lui come Oshimen, con la differenza che il suo goal fallito è ancora più clamoroso.

1

DANIELE CHIFFI Non concede un rigore incredibile al Toro, ne concede uno altrettanto incredibile alla Lazio nel finale. Lui e i suoi assistenti hanno rovinato una partita. Col VAR è inammissibile. Complimenti, bravo fenomeno!

Aveva ragione lui

max

Ricordate quando quel fenomeno parastatale di Adani  polemizzò con Allegri su Sky? Era il 27 aprile del 2019. Era appena finita Inter-Juventus  e Allegri si presentò a Sky. Adani iniziò la tiritera: “Bebebe la Juve gioca male, bebebe il dominio, bebbebe con gli uomini che ha..” e ne scaturì una lite con il mister livornese. Il quale comunque, sbagliò anche lui, perché lo sai già che in un paese di 60 milioni di CT, ci sarà sempre qualcuno che ti critica. Certo, se a criticarti è uno come Adani, che può allenare giusto un clistere, la rabbia magari ti sale in corpo, ma se accetti i soldi di Sky, devi accettare anche queste situazioni.

Non è questo su cui ci vogliamo concentrare però.

Allora il buon Max fece capire, neanche velatamente, due cose. La prima è che a lui la società aveva chiesto prima di tutto di vincere, non di fare il bel gioco e lui ha obbedito agli ordini in maniera esemplare. La seconda è che, con gli uomini che aveva a disposizione, fare bel calcio era dura.

Non venne ascoltato, soprattutto dalla sua dirigenza, che infatti preferì prendere un’altra strada, quella di Sarri, un allenatore per caratteristiche a lui differente, pensando che quest’ultimo invece, senza cambiare uomini, sarebbe riuscito ad unire vittorie e spettacolo.

Inoltre Allegri, è risaputo, per continuare a guidare la Vecchia Signora, voleva cambiare qualche calciatore, perché aveva capito che difficilmente con questi uomini ci si poteva aspettare migliorie.

E’ trascorso un anno e la Juve ha riconquistato lo scudetto (con più fatica rispetto all’anno precedente), in Champions è uscita agli ottavi e il bel gioco beh, si è visto poco (o meno di quello che ci si attendeva). Noi non diamo colpa di questo a Sarri, le sue sono colpe relative, come abbiamo scritto nel post precedente: le colpe vanno cercate altrove. Una cosa però è indiscutibile: Max Allegri aveva ragione!

Dunque torniamo ad un nostro concetto, più volte ribadito: un allenatore che ha tutti i giorni i suoi calciatori sotto gli occhi, che ne conosce i pregi, le debolezze, i tic, ne saprà o no qualcosa in più di uno che è al bar, dietro ad una tastiera, in uno studio televisivo a pontificare senza aver mai provato ad allenare?

Per questo, in molti dovrebbero chiedere scusa al tecnico toscano. Dagli #Allegriout ai #fenomeniparastataliin.