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« lega la legaUna febbre leggera »

sole invitto

Post n°1626 pubblicato il 21 Dicembre 2009 da ossimora
 
Tag: Di me, Imago

 

 

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Fa un freddo assurdo , pure io che tendenzialmente non sopporto chi parla del tempo e fa la lagna (…perché sente caldo o sente freddo o perché piove…) ieri mi sono ritrovata allibita e  senza fiato a camminare a -14 , una sensazione nuova ,quasi di pericolo come se improvvisamente si  potesse smettere di respirare .

 Fuori la neve ha rarefatto suoni e rumori ; finchè scende turbinosa e forte è bella,voltarsi su su verso l’alto ad aspettare il turbinio dei fiocchi è una vertigine  , potente  e gioiosa , subito dopo e se si escludono certi squarci di meraviglioso silenzio irreale , diventa un fastidio tetragono che genera in me anche un po’ di claustrofobietta  da limiti imposti. (Ah…il controllo!)

Tornando a casa stasera osservavo gli alberi biancheggianti , i campi tutti uguali ,la cancellazione del colore di  distese cristallizzate ,non è allegra la neve posatasi, dà un senso di deterioramento ,di dissoluzione , per fortuna qui da me è quasi sempre effimera .

Sono contenta che è iniziato l’Inverno vero .

 Erri de Luca  con le sue parole corpose,dense ,direbbe “ scende la saracinesca dell'inverno", forse è così ma da qui in poi ,  impercettibilmente le giornate si distendono e la luce si riappropria di attimi ineffabili prima , poi pian piano più percepiti /ibili nelle albe nei tramonti e nelle chiazze improvvise ,sempre inattese (ed è lì il bello),di colore .

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***DIES NATALIS INVICTI SOLIS.
A questo punto di svolta del Sole che, dopo essere arrivato al punto più basso del suo percorso stagionale torna ad allungare le giornate, gli antichi Romani (ma anche se in modo diverso un po’ tutte le altre civiltà del mondo) associarono la festa della nascita del Sole Invitto, del Sole cioè che tornava a illuminare le giornate e scaldare il suolo.
Questa festività segnava la fine del ciclo negativo del Sole e l’inizio di un nuovo periodo stagionale. Il nostro odierno Capodanno, che cade molto prossimo al Solstizio, origina appunto da questa festa.Ma non solo; anche il Santo Natale deve la collocazione della sua data proprio a questa ricorrenza. Nel IV secolo Papa Liborio volle sovrapporre alla festa pagana del Sole Invitto la festa cristiana del Natale di Gesù Cristo. Solo successivamente le tre ricorrenze (Natale, Capodanno e Solstizio), nelle vicissitudini delle riforme calendariali e forse anche per esigenze liturgiche, si sono separate.La loro vicinanza però testimonia ancora oggi la loro comune origine.

 

 
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