Creato da ossimora il 20/10/2004
Juliet Berto: "Bisogna tenere a mente il colore della propria ferita per farlo risplendere al sole"

vignetta del giorno

 

Area personale

 

antonia nella notte

 

blog in inglese

immagine

IL MIO BLOG

IN INGLESE

(più o meno...)

 

Tag

 

Ultime visite al Blog

lusimia2005spagetiansa007archetyponFajrgratiasalavidacostanzatorrelli46Rosecestlaviempt2003merizeta21laboratorioatheneojeanlouis_delislestudiodentisticoestepsico_crazia
 

Ultimi commenti

comprendo che tu sia addolorata, ma in ogni caso il tuo...
Inviato da: Luxxil
il 06/02/2017 alle 18:32
 
MANCHI.
Inviato da: Roberta_dgl8
il 11/01/2017 alle 13:52
 
non commento leggo e comprendo
Inviato da: angiolhgt
il 14/12/2016 alle 23:28
 
le Favole al telefono, qualcuna era infilata nel libro di...
Inviato da: several1
il 06/10/2016 alle 17:29
 
Hai ragione , proprio così, ancora non mi capacito di cosa...
Inviato da: ossimora
il 30/09/2016 alle 20:02
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 313
 

ICONE

 

 

 

 

 

          

          

 

 

 

kill your television

                     

 

 

 

 
 
     Blog counter

    Registra il tuo sito nei motori di ricerca

     Blog Directory

Migliori Siti

 

 

 

     Libertarian Political Blogs Blogs - BlogCatalog Blog Directory

 

 

« SRCTiti »

Djuna

Post n°804 pubblicato il 02 Aprile 2007 da ossimora
 

Djuna Barnes, nata a Cornwall-on-Hudson

[New York] nel 1892

(morta a New York nel 1980),

fin dalle prime opere (poesie, drammi, racconti illustrati da lei stessa) diede prova di una fantasia strana e possente. immagine

Nel suo libro più noto, Bosco di notte (Nightwood, 1936), una rappresentazione del notturno, del perverso, del sacro, le storture psichiche dei cinque protagonisti sono narrate in un linguaggio barocco, immaginifico e stilizzato, che crea attorno a essi un alone di sospeso orrore elisabettiano.

E' stat una figura mitica dell'avanguardia newyorkese e Parigina, tornò nel 1939 a New York isolandosi nella sua casa al Greenwich Village, in un silenzio rotto solo nel 1958 con la pubblicazione del dramma poetico L'antifona (The antiphon)

Women

Adelphi

Profilo misterioso, figura, vien da dire, archetipica, Djuna Barnes portava cappelli a larghe falde per nascondere il volto e per lasciar filtrare le parole. Grazie al serratissimo scambio epistolare con la giornalista Emily Holmes Coleman i lettori che hanno amato Nightwood potranno ritrovare, imbastiti con la cronaca mondana e intellettuale che ha fatto degli anni trenta la "festa permanente" del modernismo nell'arte, nella letteratura, nel cinema, i temi portanti del suo romanzo. Il Village, Parigi e Berlino sono gli scenari da cui partono le lettere di Djuna a quella che oggi potremmo chiamare la sua editor. E sono la testimonianza di un lavoro incessante di controllo, rilettura, riscrittura dovuto all'intrinseca insicurezza di una scrittrice che fino alla fine sembra inconsapevole del suo talento. L'altra risponde, incoraggia, taglia, consiglia. Tra le due donne corre una piena di affetto e sincerità che solo quel particolare timbro della conversazione intesa come occasione di conoscenza sa restituire a chi legge.

Tanto l'una è ignorante, tanto l'altra sa ricomporla in un quadro più generale, tanto l'una è stretta dalle maglie di un passato traumatico (il leitmotiv di Nightwood è l'incesto), tanto l'altra è assolutamente libera da qualsiasi cascame psicoanalitico, tanto l'una si fa guidare dall'istinto non riuscendo a "distinguere la verità dalle ciarlatanerie", tanta l'altra la recupera alla realtà.

Un duello tra innocenza e compromissione che infine permette di dar vita a un vero capolavoro del Novecento.

Lo scontro fatale tra due passioni, tra due voracità dissimili. Sarà infatti Djuna, paradossalmente, a mettere sull'avviso l'amica Emily rispetto ai rischi della passione in una lettera del 19 agosto del 1938 (Nightwood è del 1936):

"La passione tesoro non è necessariamente letame di invettive (...) ma proprio perché vuoi appassionatamente la passione, penso che tu ne abbia accettata una che non potrà mai renderti felice (...)

 Perché l'amore assoluto non è un buon amore, così come la sofferenza assoluta non purifica - né una passione assoluta è una buona passione, penso che su questi punti tu sia un po' cieca perché li vuoi troppo...".

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
La URL per il Trackback di questo messaggio è:
http://blog.libero.it/ossimora/trackback.php?msg=2510190

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
 
>> Cingular Ringtones su Cingular Ringtones
Ricevuto in data 09/06/07 @ 09:16
[...] (continua)
 
>> Nextel Ringtones su Nextel Ringtones
Ricevuto in data 09/06/07 @ 17:26
[..] (continua)
 
>> Verizon Ringtones su Verizon Ringtones
Ricevuto in data 10/06/07 @ 01:38
[...] (continua)
 
>> Alltel Ringtones su Alltel Ringtones
Ricevuto in data 10/06/07 @ 03:35
[...] (continua)
 
>> Nokia Ringtones su Nokia Ringtones
Ricevuto in data 10/06/07 @ 05:44
[...] (continua)
 
Commenti al Post:
inthemoodforlove1
inthemoodforlove1 il 03/04/07 alle 07:50 via WEB
facciamo bizniz assieme? io scelgo le musiche e tu le letture...... rido e ti abbraccio. ( i drinks mi sa che li scegliamo assieme,,,,,, )
(Rispondi)
 
ossimora
ossimora il 03/04/07 alle 10:42 via WEB
eh ehe potrebbe essere un'idea.!Buongiorno!
(Rispondi)
brubus1
brubus1 il 04/04/07 alle 10:21 via WEB
Non conoscevo questa autrice. Deve essere particolare. grazie del consiglio letterario. Un saluto.
(Rispondi)
ossimora
ossimora il 04/04/07 alle 11:17 via WEB
ciao,si una scrittrice molto passionale ,un pò diciamo "torbida",dalla vita interessante Ciao
(Rispondi)
fanciullodivetro
fanciullodivetro il 04/04/07 alle 15:37 via WEB
ho avuto modo di leggerla nel numero scorso di poesia, alcui testi sono davvero folgoranti, grazie per averla citata. E grazie anche per i post di qualità che regali a mani piene, ogni giorno.
(Rispondi)
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.