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Messaggi di Gennaio 2014

e book

Post n°1961 pubblicato il 27 Gennaio 2014 da ossimora
 

 

 

 

Fuori sta nevicando , è partito qualche sporadico fiocco svolazzante e disarticolato ed adesso sta diventando più intensa, la sbircio oltre il monitor e non nego un certo piacere , questo lungo autunno è stato grigissimo ed un po' di vero inverno ci sta proprio bene .

Finiti i festeggiamenti per il mio compleanno , quattro giorni di spazio , anche perché giovedì è stata giornata d'impegno ; oddio come tutte le scadenze rituali un po' d'ansia mi arriva anche in questa circostanza seppure la festa individuale per antonomasia , sia quella più tollerata ed infine amata ,quella nella quale ci si ritrova e si condivide una tappa ed una ripartenza ; non potevo dimenticare chi non c'era al mio fianco ma il ricordo comincia a mordere meno a sfumare in una certa dolcezza.

Ho anche ricevuto dei regali!

Un libro che ho già finito ,dei fiori bellissimi , calendule e tulipani bianchi. un bel cestino con i bulbi di narciso , dei coltelli "super" con un tagliere altrettanto super , una collana etnica molto molto colorata ed ...un e book reader . Hanno scavato letteralmente un grosso librone senza valore alcuno , rivestito e titolato e ci hanno inserito il marchingegno .

Io ho già letto su i pad qualche racconto , ritornando a bomba sui miei amati libri cartacei che seppur ingombranti , suscettibili di impolverarsi ed ingiallirsi  costituiscono per me un vero luna park ,Vuoi mettere sfogliare un vecchio libro e trovarci dentro oltre alle annotazioni laterali , le sottolineature , a volte i micro disegnini  un fiore essiccato, un vecchio segnalibro o una vecchia foto ?

Non è una polemica né tanto meno un atteggiamento conservatore , piccola constatazione che tiene conto delle enormi possibilità della lettura elettronica che di certo sfrutterò nei momenti adatti ma non posso certo improvvisamente neanche lontanamente sostituire tout court  al cartaceo.

Voglio farmi un ex libris piuttosto.


 

 
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Alejandra

Post n°1960 pubblicato il 24 Gennaio 2014 da ossimora
 

 

 

Alejandra Pizarnik

Chi illumina


Quando mi guardi
i miei occhi sono chiavi,
il muro ha segreti,
il mio timore parole, poesie.
Solo tu fai della mia memoria
una viaggiatrice affascinata,
un fuoco incessante.

Traduzione di Claudio Cinti



Alejandra Pizarnik
La figlia dell'insonnia

a cura di Claudio Cinti
Crocetti Editore 2004

 
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Tempo 1

Post n°1959 pubblicato il 21 Gennaio 2014 da ossimora
 

 

 


Giocare col tempo e con le sue  convenzioni  .

Fare storia con bambini di  sei anni è interessante e motivante oltre che  certamente  divertente . Hanno un 'idea più che vaga , magmatica   del  prima e dopo , domani e ieri , il giorno, la notte , la durata , la contemporaneità , la luce e il buio . Fior di programmazioni didattiche spianano la strada perché tutto avvenga gradatamente ed armoniosamente  .

Urge cominciare un percorso di ordinamento e di "normalizzazione",  non è che mi piaccia molto questo . Le ore, le settimane , i mesi , gli anni  , tutto un indistinto ; piacere voluttuoso e basta , senza limiti e senza confine ...così come avrei sempre voluto vivere , senza contare il tempo , senza misurarlo ,senza dargli peso o almeno  aspettando che fosse lui a farsi sentire.

Eppure gli  occhi sbalorditi , increduli di Simone quando gli raccontavo  affabulando che dall'altra parte della mela- terra i bambini di sei anni stavano dormendo , mentre quando loro andranno a  dormire gli altri   prepareranno lo zainetto erano più che stupiti , appassionati .

Pur amando il mio lavoro e credendo in qualche modo ( purtroppo con sempre maggiori distinguo) al valore dell'istruzione e della scuola stessa , il fatto che i ragazzi progressivamente  si orientino di più mi porta a guardarli con tenera  comprensione ,  nell'impossibilità di rimettere in discussione tutto e reinventare  percorsi del tutto nuovi di spazio e di tempo .

 

 

 
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Auguri

Post n°1958 pubblicato il 18 Gennaio 2014 da ossimora
 

 

 

Nel post lavoro, un po' stanca ed un po' assetata di silenzio mi sono roteata nei miei siti di riferimento per le notizie , qualche magazine , la posta , giretto su FB .

Ovunque impazza la notizia della suorina  rimasta incinta che ha affermato di non saper di esserlo . Capisco che la cosa possa dare adito a tutta una serie di battute che non le stanno  risparmiando , da quelle più triviali a quelle su Scajola ...o sulla similitudine con un'altra celebre gravida informata da altri del fatto.

Va bene  . Scontato e nemmeno troppo divertente , solo un po' .

Ma dietro  una povera storia di questo tipo è certo che  troviamo  una donna , una donna di 32 anni , emigrata dal  Salvador ; dedita al monachesimo per vocazione o per bisogno non importa , che viveva e lavorava in una casa di riposo per anziani  qui da noi e non ha saputo spiegare o non ha voluto  farlo , nel suo pieno diritto  ,poi  le distorsioni giornalistiche sono altro  ma che adesso  si terrà il suo bambino assieme ad una sorella emigrata in Italia che la aiuterà . Meglio lasciarla in pace credo  , farle tanti auguri per la sua creatura e magari darle una mano  , come  del resto , magari ammiccando , sembra già stiano facendo in molti e non  continuare a farne una barzelletta .

Abbiamo tanto materiale  ben più adatto per i barzellettieri  del resto , quello davvero non manca  da noi , mai nessuna crisi in questo senso !

 

*** Domenica: ho letto l'intervento della chiesa , che tutta zucchero e miele perdona con tanta evangelica  pietà la poveretta  che però ha ceduto ai piaceri della carne e che quindi verrà allontanata, ovvio, ma loro sono tanto buoni e continueranno ad aiutarla ...meglio non leggere i commenti all'articolo in questione ,livelli pietosi di barbarie.

SCAPPA !!!

 
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lettura mon amour

Post n°1957 pubblicato il 15 Gennaio 2014 da ossimora
 

"Ha ricominciato a prendere la vita sul serio .

A stare attenta a quello che non vuole ."

DIego de Silva "Mancarsi "

Einaudi 

 

 

In questi  primi giorni del nuovo anno fra le numerosissime altre statistiche , rendiconti ,è uscita quella  dell'ISTAT sulla produzione e la lettura di libri in Italia, che  certifica che nel 2013 i lettori sono diminuiti rispetto al 2012, passando dal 46 per cento al 43 per cento della popolazione.

Chi legge non più di tre libri l'anno è circa la metà dei 24 milioni di lettori. Di questi, coloro  che leggono almeno un libro al mese, cioè i cosiddetti lettori forti, sono solo il 13,9 per cento. ( io che viaggio sui cento libri all'anno allibisco...lettori forti uno al mese?) Dunque, il 57 per cento degli italiani non legge libri . Non ho da esprimere nessun giudizio di valore  e non voglio farlo , mi dispiace soltanto per loro , non sanno e mai sapranno quante storie , quanti pensieri, quante invenzioni ( ed anche quante parole inutili certo ) si perdono . Ci si diverte tanto, certo questa è la cosa più importante . (Voglio ribadire questa cosa anche perché  c'è anche chi si vanta di non leggere e di non avere mai letto libri In vita sua ...IL LETTORE ZERO ).  Si centuplicano gli occhi sulla vita e sulle cose , ci si incuriosisce e  cresce nei rimandi storici , si entra in immaginazioni e visioni altrui e ci si sente felici (sebbene un po' frustrati se si ha velleità di scrittura ) quando si incontrano frasi o pagine che vorremmo tanto ma tanto ...avere scritto noi!

Questo dato  comunque non mi stupisce affatto , si sente , si vede , si respira  questa cosa , ovunque .nell'estetica , nelle priorità esistenziali , nelle scelte architettoniche , nel cinema. A scuola si cerca in ogni modo di interessare e di  "innamorare" i bambini della lettura , a volte si ottengono buoni , anche ottimi risultati , spesso vanificati  nel prosieguo degli studi o dal  marasma adolescenziale . Hikikomori alla peggio  o comunque ingorgo  di  giochi elettronici , tablet, pc dove la lettura non è certo  del tutto dimenticata ma che si connota prevalentemente come "decodifica" , strumento di accesso ad altro "Lettura breve" , mordi e fuggi,  decodifica spesso semplificata in un "mi piace" o in una ilare faccina ,persino la letto/scrittura da blog appare troppo; anche le riviste si adeguano e le pagine dei magazine assomigliano sempre di più a siti internet , colonnine stringate , di veloce lettura ,  iperriassunte e scheletrite  ; la sintesi a priori ; non c'è la necessità di analizzare estesamente , vagliare  quindi sintetizzare , è tutto pronto, altri lo hanno fatto (!).

Continuo a confidare  però che ci sarà  sempre chi si innamorerà della parola avvolgente , della descrizione affascinante , dei personaggi delineati con sapienza e possa quindi  provare la impagabile sensazione di chiudere un libro e restarne avvolto per giorni.

 

 
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Alaa

Post n°1956 pubblicato il 09 Gennaio 2014 da ossimora
 

 

Oggi a scuola è venuto il padre di una mia piccolina di prima ; algerino , ottima conoscenza della nostra lingua , un sorriso aperto  ed una grande gentilezza  . Era umiliato e depresso perché mi ha comunicato che lui resterà qui in Italia , cercando di continuare il suo lavoro nell'edilizia , cartongesso , arrabattandosi magari in una casa "collettiva" di uomini , quelle da migranti della prima ora , ma che i suoi figli , tre ,: la più piccola alla materna, la mia in prima ed un maschietto sempre sorridente in quinta  , assieme alla madre  torneranno giù , in Algeria . Non ce la fa con un lavoro più che precario a mantenere cinque persone , forse giù almeno una  casa o dei nonni li possono sostenere , chissà. Mi dispiace tantissimo , è tutto il giorno che cerco di ingoiare le lacrime ; l'ho pregato di ripensarci , di aspettare un po' ; i figli stanno benissimo a scuola e sono davvero splendidi .La piccola già legge ( se si può definire leggere il decifrare dei primi mesi) ed è attenta , rigorosa e precisissima , delicata come una farfalla , piccolina con due occhioni grandi che ridono , non lo sopporto. Oggi l'ho abbracciata più volte ma avevo paura di turbarla ,e non ho detto nulla né a lei né agli altri , il padre mi ha detto che durante le feste hanno cercato di prepararli e non posso certo rovinare tutto. Ce la farà lei , lo so., lo spero . Sono turbata e incazzata , l'ho visto proprio perso , preoccupato per il suo futuro e quello della sua famiglia  e  tutta la storia va ad acuire il senso di insicurezza che grava su tutti noi  e che incrementa l'ansia .

 

 

 
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