Creato da e_d_e_l_w_e_i_s_s il 16/06/2012

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In sicurezza o con in_sicurezza

Post n°844 pubblicato il 19 Aprile 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Che ripartire sia un imperativo è  fuori luogo perché con il virus dobbiamo convivere per ancora tempo, tanto tempo.  
E perché ogni giorno di lockdown costa all'economia.

Lo dovremo fare, assicurano,  in sicurezza o forse con in_sicurezza date la tanta teoria e la poca concretezza. Non solo perché manca mezzo spiraglio di cura o mascherine, guanti, disinfettanti.
Mancano regole. Precise e uniformi.

Che il come sia stato gestito possa piacere o meno ormai appartiene al passato ed è inutile piangere – eventualmente – sul latte versato.

Che il raffronto con altri Stati o Nazioni sia da evitare è ormai palese: a parità di percentuali di contagi, le gestioni sono diverse, le strategie anche, l'economia e le risorse pure, gli investimenti sanitari viaggiano da Stato a Stato a velocità non paragonabili.
Da anni e anni.

Guardiamo  quindi al nostro orticello e che dite se  lo facessimo  attraverso alcune dichiarazioni valide ad oggi visto che domani è un altro giorno foriero forse di altre idee?































Intanto che aspettiamo il 4 maggio Conte frena sulle aperture fai-da- te e dice :

                                                     io non mollo.




Nessuno o tutti hanno ragione.

Nessuno o tutti hanno torto.

... ma secondo voi in questo scenario fatto di fasi e contro fasi chi sbaglia meno e chi di più?


 

 
Rispondi al commento:
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 22/04/20 alle 15:19 via WEB
Sono non d'accordo,...W..., di più con il tuo ragionamento. E dire che, forse era febbraio, certo prima di Sanremo, si diceva che 'sto virus era labilmente contagioso. Ecco, oggi siamo qui a dire il contrario rendendoci conto che in pochi mesi un banale virus ci ha cambiato la vita e ha cambiato anche noi.
Sì, avrebbe potuto andare molto ma molto peggio in termini di morti e contagi. Quindi in quel contesto al lockdown ho applaudito, conscia dei disastri economici che ne sarebbero seguiti per molte categorie.
Ora si tratta di ripartire. Diversi. Diversi e in sicurezza. Riparire tutti e ripartire corazzati. Da me, per via dell'assenso-consenso, si è messa in moto gran parte dell'attività aziendale. Ognuno cerca di rispettare le norme. C'è molta prudenza ma tanta paura. Sia per il dipendente sia per il datore di lavoro perchè un focolaio equivale ad un'altra quarantena che sarebbe oltremodo pesante da gestire e probabilmente segnerebbe la definitiva cessata attività.
Oggi leggevo che qualcosa anche sulla scuola forse cambierà: ennesimo cambiamento di rotta. Assurdo. E, maturità a parte, sarebbe un rischio incalcolabile considerando le classi pollaio e la difficoltà oggettiva di non creare assembramenti anche se turnando le classi.
Ci dicono di altre probabili recrudescenze, ma ci dicono anche che la bella stagione aiuterebbe a mandar via il virus. Insomma ci dicono tutto e il contrario di tutto . Altro che in sicurezza! Siamo in regime di in_sicurezza per questo incrocio le dita con te e ti lascio un bel pomeriggio, ciao :)
 
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