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APPUNTI DI LETTURA 2020

Post n°2191 pubblicato il 21 Novembre 2020 da ossimora

piumino 50 in vendita - Libri e riviste | eBay 

N.52 

Roberto Piumini

Recenti decadenze 

Barney Edizioni

Mi ha incuriosita il Piumini narratore per adulti dopo averlo incontrato ed "usato" nella letteratura per bambini come poeta , creatore di filastrocche e storie nei libri di testo.

L'ho conosciuto , anche personalmente in una sorta di spettacolo di musica e parole.

Il libro "recenti decadenze " , non è un romanzo ; si tratta di tre racconti . brevi , 130 pagine in tutto.

Il primo racconto  ( 1955 "L'amatore") si svolge nell'ambiente dei librai di strada a Parigi , un amore giocato fra promesse , coincidenze e malintesi .

Il secondo a Venezia ( 1974 "Venezia"), una relazione potente ed effimera improvvisamente nata sotto un ombrello , casuale , giocato fra gruppi di amici , calli , canali e palazzi e charme.

L'ultimo racconto avviene a Vienna  (1893 "Gli sguardi") dove un talentuoso pittore ritrae l'affascinante moglie di un ricco commerciante indagandone i pensieri ed i segreti. 

In generale non amo molto i racconti anche se in questo periodo in cui fatico molto a concentrarmi il fatto di svolazzare e cambiare velocemente , cose , persone , scenari aumenta la  mia esangue capacità di lettura.

 
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APPUNTI DI LETTURA 2020

Post n°2190 pubblicato il 12 Novembre 2020 da ossimora

Sedici parole - Nava Ebrahimi - Libro - Keller - Vie | IBS
N.51
Nava Ebrahimi
Sedici parole
Taz
Di nuovo con grande fatica da segregazione sono riuscita a finire questo romanzo d'esordio della scrittrice tedesca/ iraniana Nava Ebrahimi.
Mona , dopo la morte della nonna decide di ritornare in Iran( ...voglia di vedere Teheran e Bam...) per un ultimo , definitivo saluto a quella strana donna testarda e dalla battuta sempre pronta , spesso inappropriata.
Trova un paese a lei ormai molto lontano , da lasciare in fretta.
Poi l'incontro con Ramin , un vecchio amore ed il viaggio verso le zone di Bam devastate e ricostruite in parte dopo il devastante terremoto cambiano i programmi.
La visita a Bam , la riporta alle sue origini e la storia della sua famiglia della quale è stata spesso tenuta all'oscuro .Attraverso sedici parole , una per ogni capitolo del romanzo ( scritte in arabo e non tradotte , alcune ben comprensibili altre da comprendere ad intuito dalla narrazione ).
Nava Ibrahimi intraprende un viaggio in un paese di silenzi ed enigmi, raccontando  un mondo di donne forti , misericordiose e crudeli , di fughe ed amori nascosti, di molto silenzio. 

Pag86: Quando le giovani donne iraniane parlano della libertà , i loro occhi brillano come se parlassero di un oggetto  di gran lusso che non possono permettersi...

Pag148: Dalla sua valigia usciva sempre lo stesso profumo che usciva dalle valige di tutti gli iraniani .La cosa mi affascinava . Perchè tutti gli iraniani odoravano alla stesso modo?L'odore spariva dopo due o tre settimane , non prima di aver riempito tutto l'appartamento .E'difficile descriverlo , ma conteneva note di tappeto , fieno greco e pistacchi .Io arieggiavo la mia stanza più volte al giorno e mi chiedevo di cosa odorassero i tedeschi quando aprivano le loro valige in Iran.

Pag. 173: Però c'è un detto " Non cercare la persona con cui riesci a vivere . Cerca quella senza la quale non puoi vivere neanche un secondo....(quanti danni questo romanticismo )

P250 : Baba Ad dad 
"papà ha dato l'acqua " la frase con cui tutti i bambini della prima classe imparano a scrivere in Iran.

Pag 293..."se avesse fatto irruzione la Polizia morale "!

Pag 303: (centro storico di Colonia )
Mentre ero al telefono stavo alla finestra e contemplavo le torri , imponenti del duomo .Mi davano l'angoscia tutte quelle punte , quei denti e quelle facce scure. Quando di giorno ci passavamo davanti e il vento ci spazzava via , le gargolle mi fissavano in modo che mi faceva venire voglia di prenderti in braccio e scappare di corsa. ogni notte sognavo che il vento mi sbalzava in aria e venivo infilzata da quelle guglie. 

 
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Post n°2189 pubblicato il 24 Ottobre 2020 da ossimora

Una brava ragazza

N.50
Joyce Carol Oates 
Una brava ragazza 
La nave di Teseo

Un romanzo che si legge al volo .
Un thriller psicologico che va a scompaginare le idee che man mano ci aspettiamo e che  per questo mantiene una tensione alta.
 Ambientato in New Jersey a Bayead Harbor . 
Un centro pieno di grandi ville affacciate sull'oceano . 
Kathie , la protagonista quindicenne è una minorenne proletaria che vive lontano dal mare , in una famiglia devastata e durante le vacanze estive dal liceo   fa la baby sitter ( bambinaia come dice lei)  presso una famiglia benestante : gli Engelhardt , dotati di villona , barca .... 
Assiste due fratellini piccoli, uno ancora in fasce e la bimba di tre anni.
Passeggiando per i viali della cittadina avviene l'incontro con Marcus , un anziano , affascinante signore ricco e gentilissimo che le offre squisitezze e lussi che mai lei avrebbe anche solo immaginato .
Marcus la invita a posare per lui ( scrittore e pittore) nella sua storica, lussuosa  dimora e la copre di attenzioni cercando di portarla ad aiutarlo a  risolvere il suo problema con la malattia che lo assilla ...vuole liberarsi  della sua stessa vita attraverso/ assiema  alla bellezza ed  alla gioventù.
Risalta l'incomunicabilità assoluta fra i due non tanto per la diversità di età quanto per il retroterra culturale .
Kathy si muove circospetta , abituata ad interpretare la vita con la durezza di chi vive situazioni pesanti con nulla di poetico ; sembra che dalla sua parte ci sia solo il dono della gioventù attratta solo dalla diversità di una vita di agi mentre Marcus , intellettuale , ricco di tutto , comunica con lei con codici che lei non può interpretare .
Il finale , alla fine di una piacevole tensione narrativa mi ha fatto l'effetto dei film che si concludono "troncando " una  storia che avrei  voluto vedere ancora raccontare . 

 
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Post n°2188 pubblicato il 22 Ottobre 2020 da ossimora


Exit by Alicia Giménez Bartlett
N.49
Alicia Jimenez Bartlett
Exit
Sellerio ed. Palermo

L'ho acquistato pensando che fosse tornata l'ispettrice "Pedra Delicado con il suo vice Garzon e le loro inchieste barcellonesi che da un pò non leggevo e che mi sono gustata assai in passato.
Invece "Exit" , non è una novità ma uno dei primi romanzi della Bartlett ...dell' 83! Quasi un divertissement .
Ambientato in una grande villa di campagna , elegante ed arredata in maniera curata e sofisticata, in questo luogo due medici ed una infermiera , psicologa e tuttofare accolgono ogni stagione persone che vogliono congedarsi dalla ...vita .
Il racconto si focalizza sul gruppo di personaggi "estivi" , una ricca vedova , un finanziere , due giovani donne, un poeta scoglionato , un ferroviere .
Tutti pagano profumatamente per ottenere un uscita di scena quanto più teatrale ed originale .. la stanchezza e la noia per la vita li porta ad immaginare scenari immaginifici. 
Quindi ecco chi vuol farlo come un antico romano , chi come Emma Bovary , chi accompagnato in una piramide da un corteo di egizi vestiti di tutto punto .
Ognuno decide il momento nel quale vuole "uscire" ed intanto la vita scorre come in un albergo di lusso dove si intrecciano relazioni , feste e chiacchiere, riflessioni sulla vita .
Una riflessione sulla vita , su quanto possa diventare insensata per qualcuno , l'ho letto come uno scorrevole racconto senza troppa introspezione .
A tratti l'ho trovato persino divertente in altre parti un pò noioso.

"Ah le responsabilità!" Intervenne Pamela: "Sono il più perfetto degli inganni : ce le inventiamo da soli per poi convincere gli altri che simo costretti a portarne il peso".

"No , infrangere i bicchieri a terra dopo aver brindato è una bellissima usanza , che simboleggia il desiderio di approfittare fino infondo della felicità che ci è data , accettando al tempo stesso l'ineluttabilità del destino."

"Strano , avevo sempre pensato che la maturità fosse una pessima cosa per gli uomini intelligenti , che li rendesse rigidi . Ho sempre associato l'equilibrio con la durezza d'animo . Perchè un uomo mi affascinasse , doveva essere sempre un pò squilibrato , come il dottor Eugenius , per darle un'idea!"

 
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Post n°2187 pubblicato il 11 Ottobre 2020 da ossimora

La casa dei Gunner - Rebecca Kauffman - copertina
N.48 
Rebecca Kauffman
La casa dei Gunner
Big Sur

Dopo la fatica mista ad intolleranza , mista a rabbia che ho fatto per leggere il libro di Ballard mi ci voleva un libro così che è scivolato via come l'olio , una storia relativamente semplice , scritta in maniera scorrevole e lineare (forse anche un pochino troppo...). 
Percepisco l'influsso /stile delle scuole di scrittura creativa  presso le quali la Kauffmann ha studiato,  ma la storia è garbata , ben costruita, scritta in maniera onesta . 
Non velleitaria.
E' la storia di un'amicizia o meglio di un gruppo di amici che fin dalla tenera età si ritrovano in una sorta di club segreto ,presso una casa abbandonata , un pò tetra , la casa dei Gunner , appunto , che contiene ed accoglie  i loro incontri infantili , poi quelli di adolescenti .
 IL protagonista che diventa via via primario e voce narrante è Mikey Callahan , poi ci sono Sally, Linn, Alice ,Sam e Jimmy .
Ad un certo punto della loro prima giovinezza  trascorsa assieme , Sally si allontana da tutti , diventa un ombra e parallelamente al suo allontanamento il gruppo sembra disgregarsi seguendo ognuno lo svolgersi della propria vita.
Quando , ormai adulti , con lavori , luoghi di vita, storie proprie si ritrovano è proprio in occasione del suicidio della stessa Sally ; ed è ricordandola e celebrandola di nuovo assieme che  i ricordi e le narrazioni si intrecciano ed ognuno di loro crede di rintracciare in qualche comportamento dell'epoca il motivo della morte di Sally. Questo strappo/dolore e questo nuovo inizio ricompattano il gruppo amicale proprio mentre Mickey sta perdendo la vista per una  malattia degenerativa .
Allo stesso tempo Jimmy mette al corrente Mickey di una verità sconvolgente sulla sua origine , sulla madre , sul padre e la sorella ed è proprio venendo a conoscenza del fatto che John non è il suo vero padre paradossalmente impara  a"guardarlo" ed ascoltare e comprende ciò che ha fatto per lui. 
Nell'intreccio delle storie , nello svelarsi dei personaggi pian piano nonostante certe tragicità infondo c'è un finale di serenità.
Mi ci voleva 

Mickey sapeva di avere questa abitudine spesso inconscia : ripetere le cose he considerava vere .Gli dava sicurezza , la sensazione di vare le gambe più salde.Una piccola , piacevole scossa. 

Jimmy spiegò: "il paradosso è che siccome la gente vuole fare quello che vuole il gruppo può capitare che agisca in senso contrario ai suoi desideri individuali .Ma se ogni singola persona si comporta così , nessuno ottiene ciò che vuole."

 
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Post n°2186 pubblicato il 06 Ottobre 2020 da ossimora

Sogno S.p.A. eBook: Ballard, J.C., Briasco, Luca: Amazon.it: Kindle Store

N. 47
J.G Ballard
Sogno S.p.a.
Feltrinelli 
A dire il vero sono venuta meno alla mia ormai storica decisione di portare a termine tutti i libri che decido di leggere ed era moltissimo che lo facevo...con rigore .Questo Ballard invece  non sono riuscita a portarlo all'ultima pagina .
Non ce l'ho fatta , faticavo troppo e sopratutto non mi divertivo per niente ...anzi. 
Forse dovrei leggere altro di questo autore molto amato/celebrato . 
In realtà questa opera onirica , ricca di incubi e suggestioni , pittoricamente evanescente ...non fa proprio per me . Un pò mi dispiace , vorrei poter godere di opere surreali in letteratura come godo di quelle grafico pittoriche .
E' la storia di Blake , un giovane che ha mollato carriera universitaria , vocazione ecclesiastica e carriera di scrittore di erotismo , è ossessionato dall'idea di volare , riesce  a farsi assumere all'aeroporto di Londra dove ruba un aereo super leggero , con il quale precipita durante il suo viaggio nel Tamigi , a Schepperton. 
Non è chiaro se sopravvive allo schianto , se diventa una sorta di messia soprannaturale o se anneghi veramente e muoia e quindi i racconti non siano che un intreccio frutto di sogno ed immaginazione. Non si  svelerà mai questa cosa. 
Blake però cerca i andarsene da Shepperton ( da se stesso , dai suoi sogni/incubi?)ma non riesce . 
Per i cittadini di Shepperton  , Blake compie varie meraviglie , energia fantastica  anche erotica , trasportandoli / si in un mondo di apocalittiche visioni e di perversioni. 
Il personaggio  si chiama Blake , probabilmente non a caso inquanto lo stesso Ballard in questo libro si ispira alle descrizioni psicogeografiche di William Blake...

 
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Post n°2185 pubblicato il 27 Settembre 2020 da ossimora

L'Istante Largo Libro di Sara Fruner Indagine Storia Legami Idendità Amore
N. 46
Sara Fruner
L'istante largo
Bollati Boringhieri

Una storia fantastica ed immaginifica , una scrittura nervosa e ricca , a tratti poetica a volte ipertrofica .
Il protagonista è Macondo ( il nome è un evidente richiamo al romanzo di G.G Marquez e Marquez ed alcune atmosfere compaiono anche nelle ambientazione di certi personaggi e storie di cui è pieno il romanzo) un adolescente geniale che vive con la nonna Rosio , resa muta da un carcinoma esofageo e per questo i due comunicano esclusivamente con gli sguardi , gli abbracci , le parole di lui ed i bigliettini di lei .
Mac ha un affinità elettiva con una amica /compagna di scuola Beatrice ( Bea) , come lui molto brillante ed incasinata nei rapporti familiari.
Mac pian piano cerca di scoprire notizie sulla sua origine, sulla madre , figlia di Rosio e scopre di avere avuto tre madri ; tre amiche che lo hanno allevato quando è nato e poi per tre anni fino alla loro scomparsa. 
La nonna , artista , che prepara mostre e dipinge in una casa laboratorio lo alleva e lo sostiene si circonda di personaggi e collaboratori originali e stravaganti , come del resto sia lei che la figlia perduta appaiono. 
Tutto il romanzo è un rutilante turbinio di persone , incontri , cose , fantasia , racconti lontani e reincontri vicini , presenze /assenze  ; su tutto l'idea di  una famiglia che si può costruire anche su schemi non consueti .(tre madri un , padre appena abbozzato)
Ci sono dentro molte cose , tanto , tanto , in citazioni , richiami alla musica, all'arte , alla letteratura . 
Troppo.

 
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Post n°2184 pubblicato il 23 Settembre 2020 da ossimora

Roderick Duddle – L' angolo del dornetti


N.45

Roderick Duddle
Michele Mari
Einaudi

Avevo iniziato tempo fa questo libro in e book  e poi abbandonato ; ho riprovato e scoperto  quindi che riesco anche a leggere qualcosa in e book ...
L'ho anche letto velocissimamente questa volta , forse proprio per vincere il comunque vivo "fastidio" per la lettura non cartacea .
Un Michele Mari particolare e divertente .
La cosa che traspare di più è proprio l'ironia ed il divertimento dell'autore che more solito se ne infischia bellamente delle mode letterarie e segue sempre e soltanto se stesso ( forse per questo molti lo additano come un uomo dall'io ipertrofico ed autoreferenziale ...esattamente ciò che deve essere un grande scrittore...direi) 
Quando l'ho incontrato io ero avvolta ed imbarazzata da quella sua schiva timidezza e più che iperegocentrico l'ho sempre visto come uno scrittore autonomo e nei limiti della professione di proff univerisario ...libero e certamente originale , oltre che capace di una scrittura raffinata e preziosa .
Torno a Roderick Duddle ...un bastardello di circa 12 anni , figlio di una prostituta ed inconsapevole erede di una fortuna ; in possesso di un medaglione che ne testimonia l'identità e che diverrà conteso da una serie di loschi figuri , al centro di una fitta trama di intrighi e di un groviglio di personaggi.
Il Probo, suor Ellison , Jones e la sua laida locanda , legulegli e tanti altri personaggi  tutti figli dell'amore di Mari per il romanzo d'avventura del 7/800 .
Un affresco tutto giocato sul riuso dei topoi letterari che hanno fatto grande Dickens , Stevenson , Felding ed altri, amati , conosciuti profondamente , rimescolati in un rutilante groviglio di avvenimenti , colpi di scena e rimandi letterari...
anche se infondo "Roderick Duddle ...è Michele Mari. 

 
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Post n°2183 pubblicato il 21 Settembre 2020 da ossimora

L'ottava vita (per Brilka)
N. 44
L'otta vita  (per Brilka)
di Nino Haratischiwili
Marsilio romanzi 

L'ottava vita (per Brilka) è un romanzo
monumentale, ben 1129 pagine...ci ho messo abbastanza per leggerlo anche se mi attraeva quando ne ero lontana .
E' un'epopea, una storia che ripercorre un secolo intero di storia, narrato attraverso gli occhi dei componenti della famiglia Jashi.
 La famiglia Jashi è una famiglia della Georgia la cui fortuna arriva direttamente dalla ricetta della speciale cioccolata calda che il loro antenato gli ha tramandato. 
Da quella ricetta arriva la fortuna della famiglia, la sua posizione prestigiosa, la ricchezza e tutti i privilegi che hanno avuto.
La storia inizia con Stasia Jashi, che negli ultimi anni di vita degli zar di Russia vuole a tutti i costi diventare una famosa ballerina. 
Sulla sua strada però si mette il Tenente bianco-rosso che stravolge tutti i suoi piani portandola ad un matrimonio affrettato che avviene pochi giorni prima dello scoppio della guerra. 
Il Tenente parte, lascia la moglie pochi giorni dopo averla sposata, e Stasia rimane sola, prigioniera di una vita che immediatamente le appare troppo distante da quello che desiderava realmente. 
Quando la Rivoluzione d'Ottobre scoppia, gli Jashi capiscono che nulla sarà come prima e Stasia si troverà a combattere per la sua stessa vita e per il destino della sua famiglia.
 Contemporaneamente il racconto si apre con Niza e Brilka, rispettivamente nipote e bisnipote di Stasia, che ai giorni nostri si trovano insieme alla ricerca delle canzoni perdute di Kitty, un'altra antenata diventata una famosa cantante in Inghilterra ma che si dice sia fuggita dalla patria etichettata come traditrice.
La voce narrante è Niza che riprende le fila delle storie di famiglia, le intreccia, le completa e le consegna a Brilka, a cui spetterà scrivere l'atto finale....in un capitolo lasciato vuoto...
La scrittura fluida , mai noiosa  , un assedio calmo ma ostinato di parole dalle quali è difficile staccarsi ,  scorre in una spirale di storie, di intrecci, di passione e di dolore  e  rapisce pur portandoci in mondi lontanissimi 
L'ottava vita è l'epopea della famiglia Jashi, storia che si svolge avendo come sfondo la Georgia, l'antica e misteriosa Colchide, la terra della terribile Medea. 
In questo caso la Georgia, protagonista quanto gli stessi personaggi del racconto, ci viene narrata durante le sue rivoluzioni, le rivolte, le ribellioni attraverso cui gli stessi Jashi passano e che plasmeranno il loro futuro e le loro scelte.
Il racconto è diviso in altrettanti piccoli libri, ognuno dedicato ad un personaggio del racconto.
 A narrare tutto però c'è sempre Niza, una donna dei nostri giorni e questa scelta rende il romanzo davvero molto particolare. Perché se è vero che gli eventi narrati, le storie e gli stessi personaggi arrivano direttamente dagli anni precedenti al 900, è altrettanto vero che la voce narrante è moderna, attuale e questo ha reso il racconto molto più scorrevole, vicino a noi in qualche modo. 
Lo stile dell'autrice è davvero sorprendente, le sue parole sembrano pennellate che creano un enorme e meraviglioso quadro, un mosaico di storie, una cacofonia di voci che non fanno altro che intrecciarsi sullo sfondo della storia.
Nonostante la mole consistente del libro non vi sembrerà di aver letto così tante pagine; il racconto non è mai pesante nè noioso, non è mai troppo quello che ci viene raccontato. 
I particolari, le descrizioni, i tanti personaggi, sono tutti necessari a raccontare una storia che senza tutti quei dettagli non sarebbe l'epopea che è. Il secolo rosso viene descritto in tutta la sua brutalità, in tutta la crudeltà che lo caratterizzò, e gli Jashi diventano insieme spettatori e vittime di quegli ingranaggi. La dittatura, la perdita della libertà, la voglia di riconquistarla, sono punti cardine del romanzo. La storia percorre gli anni in cui al potere c'erano Stalin, Lenin e tutti coloro che hanno attraversato  la storia del comunismo russo.
 Spesso l'autrice non li menziona per nome, si limita a descriverli, ma queste descrizioni sono talmente vivide che non potrete fare a meno di riconoscerli immediatamente.
Uno dei punti forti del romanzo sono sicuramente i personaggi, caratterizzati in modo talmente vivido che alla fine vi sembrerà di conoscerli, di far parte voi stessi della famiglia.
 Le donne protagoniste del racconto in particolar modo sono eccezionali, lottano, amano, odiano e vivono attraversando anni difficili ma non rinunciano mai a loro stesse, alla loro identità. Le Jashi sopportano anni di terrore, di violenze e di soprusi, ma sopravvivono e si rialzano sempre. 
Le loro storie costituiranno l'eredità di Brilka, la piccola Brilka che non sa bene chi è e cosa vuole diventare e che attraverso le storie delle sue antenate potrà ritrovare sè stessa.
 storia, personaggi indimenticabili, amore, legami familiari che sopravvivono agli anni e alla distanza, passione, dolore, drammi familiari e la leggenda di una speciale cioccolata calda che si dice sia maledetta. 
L'ottava vita è un romanzo ricco da ogni punto di vista , scritto da una Nino Harashivili che inizialmente credevo un uomo ed invece è una giovane donna di 27 anni georgiana , residente in Germania 

 
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Post n°2182 pubblicato il 02 Settembre 2020 da ossimora


La lunga vita di Marianna Ucrìa - Dacia Maraini - copertina
43
Dacia Maraini 
La lunga vita di Marianna Ucria 
Rizzoli vintage 

Da tempo avevo in mente di leggermi questo libro , poi ho incontrato una nuova edizione e le parole di Rossana Rossanda in copertina "La scrittura si fa forte e ruvida e racconta una educazione di sè e uno sguardo sul mondo in uno stato di eccezionale ed insormontabile solitudine.Non c'è indugio,non c'è tenerezza, non c'è compianto nè rimpianto!...mi hanno definitivamente convinto a prenderlo.
Romanzo scritto da una donna che narra la vita di una donna .La scrittura/donna si sente molto bene. Prima metà del 700 .
Le famiglie nobili conducono le loro confortevoli esistenze tra la ricca città di Palermo ,in cui si eseguono roghi di eretici ad opera dell' inquisizione ed i possedimenti terrieri  di Bagheria. 
La piccola Marianna ,figlia del duca Signoretto Ucria di Fontanasalva ha solo 7 anni quando il padre la conduce di fronte al patibolo per assistere all'impiccagione di un ragazzo.
 La bimba è sordomuta e la speranza del genitore è che il trauma la scuota al punto di costringerla a parlare . Non accade . La fanciulla dalla "gola di pietra", "la mutola" vive quindi  nel silenzio della sua condizione   un matrimonio combinato a 13 anni , deve obbedire a ciò che il padre ha in serbo per lei e vivrà  la sua vita fra figli ,un marito di 46 anni , la casa, e per fortuna ...i libri. Marianna è vittima di un sistema ,di regole , splendore e contrasti , in  continua lotta per l'affermazione di se stessa .Affermazione che avviene nel tempo attraverso la lettura, la conoscenza , qualche amico ed infine un viaggio in solitaria , velato a tratti di nostalgia per la sua splendida terra e profondamente individuale. 
Mi è piaciuto, una scrittura molto femminile , ricca di particolari e di riflessioni , una conoscenza gradevolissima di tradizioni , oggetti modi di vivere del settecento siciliano. 

"Era conosciuta per la sua malvagità , la zia Manina e tutti cercavano di farsela amica per il terrore che sparlasse dietro le spalle.Ma tanto che lei non si lasciava incantare dalle adulazioni: quando  vedeva una persona buffa la metteva in berlina .non era il pettegolezzo in sè che l'attirava ma gli eccessi a cui portavano i vari caratteri dell'avaro, del vanitoso, del debole , dello sbadato.A volte le sue battute erano così azzeccate che finivano per diventare proverbiali"

"Se n'era andata senza disturbare come aveva fatto in tutta la sua breve vita ...Il mondo poteva infondo apparirle come un bello spettacolo purchè non le chiedesse di partecipare"

"Stava sognando di volare , aveva gli occhi e il naso pieni di vento , le zampe del cavallo zompavano fra le nuvole e lei si rendeva conto di stare a cavalcioni sul baio Miguelito davanti a suo padre che teneva le redini e invitava la bestia al galoppo fra quei massi di bambagia.Sotto in mezzo alla valle si vedeva villa Ucria in tutta la sua bellezza, il corpo elegante color ambra , i due bracci ad arco tempestati di finestre , le statue come ballerine intente a saltare in bilico sul cornicione del tetto"

"Sarà perchè le manca la parola e ogni pensiero diventa scritto e gli scritti si sa , hanno la pesantezza e la levigata goffaggine delle cose imbalsamate"

"Cosa rimarrà dopo di noi? Dicono occhi sofferenti del duca Pietro .solo alcune vestigia diroccate , qualche brandello di villa abitata da chimere dall'occhio lungo e sognante , qualche pezzullo di giardino in cui suonatori di pietra diffondono musiche di pietra fra scheletri di limoni e ulivi"

"Uscire da un libro è come uscire dal meglio di sè .Passare dagli archi soffici ed oziosi della mente alle goffaggini di di un corpo accattone sempre in cerca di qualcosa è comunque  una resa"

"Non volevo che l'antica geometria degli affetti e delle abitudini andasse stravolta , ma nello stesso tempo ero curiosa di ogni idea di nuovo , di ogni emozione inaspettata, tollerante verso le proprie contraddizioni e impaziente verso quelle degli altri."

"I sogni sono in qualche modo più corposi della realtà quando diventano una seconda vita a cui ci si abbandona con strategica intelligenza ".


 
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Post n°2181 pubblicato il 22 Agosto 2020 da ossimora

Il mago di Lublino - Isaac Bashevis Singer,Katia Bagnoli - ebook
n.42
Isaac Bashevis Singer 
Il mago di Lublino
Adelphi

Yasha ,metà ebreo e metà gentile vive a Lublino , in Polonia , con la devota moglie Ester ed esercita  l'attività di funambolo, mago , ipnotizzatore .
Un uomo pirotecnico ed infedele , per nulla religioso , con diverse amanti , da una casa all'altra da un triangolo all'altro ,ma man mano che si va avanti nella lettura si delinea e si caratterizza il suo travaglio interiore e la sua profonda incapacità di prendere decisioni .
Il suo è un percorso che evolve dalla dissolutezza alle redenzione o a qualcosa che vorrebbe assomigliargli. 
La scrittura è davvero superlativa ( sopratutto nella prima parte ) sia quando descrive i luoghi e la natura , sia gli uomini , in particolare gli ebrei ; sia quando penetra nelle menti delle persone : Ester ; Magda ; Emilia diventano pulsanti portatrici di emozioni . 
La chiusura nel casottino che mette in atto nel finale ,un anacoreta quasi santo che si ritira dal mondo e dalle sue tentazioni , diventando un mistico dedito all'espiazione dei suoi peccati è surreale e presenta pure un pizzico di quella  tipica ironia sorniona .
La rievocazione del mondo ebraico polacco distrutto dal nazismo prima e poi dal comunismo , la sua sensibilità  che parte dal quotidiano fino alla metafisica fanno tutte parte della grande tradizione ebraica europea.
IL romanzo è stato pubblicato nel 59 in lingua Yiddisch e riedito da Adelphi . L'immagine ( sopratutto quella leggerea da saltimbanco sognante mi ha fatto spesso pensare leggendolo alle immagini di Chagal...pur piacendomi ci ho messo molto a finirlo; che ancora non abbia smaltito in pieno la cristallizzazione della chiusura?

"Si sentiva un pò ebreo e un pò gentile , si era inventato una religione tutta sua ,Esisteva un creatore ,il quale però non si rivelava a nessuno e non dava indicazioni su ciò che era lecito o proibito .Quelli che parlano a suo nome erano dei bugiardi!

" Aveva quell'aria spaesata di chi avendo estirpato le proprie radici risulta estraneo persino a  se stesso."

 
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Post n°2180 pubblicato il 12 Agosto 2020 da ossimora


N.41 
Ocean Vuong
Brevemente risplendiamo sulla terra 
La nave di Teseo 

Nel tempo di questa lettura ho cambiato idea diverse volte su questo libro che in molti mi hanno consigliato  .Certamente toccante in diverse delle sue parti; un pò "disordinato" e "confuso"( si sente la mano della traduttrice , la Durastanti ...) .
Il libro è una lunga lettera scritta alla madre dal giovane "
Little dog" , ultima generazione di una famiglia vietnamita sopravvissuta alla guerra ed emigrata negli Stati Uniti .
La lettera /narrazione salta da un periodo all'altro con balzi cronologici che raccontano la vita della madre stessa, della nonna , con ampi spazi su altre persone importanti nella sua vita.
Fino al primo amore del protagonista narrante , il giovane Trevor che muore tragicamente di overdose dopo essere diventato dipendente dopo una cura a base di farmaci .Ci sono parti del diario un pò caotiche e poco interessanti seguite da altre molto ben scritte e coinvolgenti e pregevoli come il racconto della vita di nonna Lion .
La madre alla quale la lettere narrata e rivolta è poco delineata se si esclude il fatto che picchiava il figlio in modo irrazionale durante i suoi attacchi d'ira. 

"Ho ventotto anni , sono alto un metro e sessantaquattro,peso cinquanta chili. Sono bellissimo da tre angolature precise e mortale da tutte le altre. Ti sto scrivendo da un corpo che un tempo è stato il tuo .Questo significa che sto scrivendo come un figlio!"

"ho letto da qualche parte che i genitori affetti da sindrome da stress post traumatico hanno una maggiore propensione a picchiare i loro figli .Forse c'è un 'origine mostruosa dietro questa tendenza ,dopo tutto.Forse mettere le mani su tuo figlio significa prepararlo per la guerra .Spiegargli che il cuore ha il compito di dire sì sì sì al corpo, ma avere un battito del cuore non è mai così semplice. "

" amare qualcosa significa darle il nome di una cosa senza valore , in modo che venga risparmiata e lasciata intoccata ,viva.Un nome leggero come l'aria ,può essere anche uno scudo .Uno scudo da Little Dog.

"Tu somigliavi alle morbide praterie di montagna su una tundra innevata :la mia famiglia , pensavo era un paesaggio artico e silenzioso ,quieto solo dopo una notte di artiglieria."

"Quando ho iniziato a scrivere detestavo la mia insicurezza verso le immagini, le proposizioni,le idee, detestavo persino al penna sul diario che usavo .Ogni cosa che  scrivevo iniziava con "Forse " e "magari" e finiva con "penso" o credo che :ma il mio dubbio è ovunque .Mà .Persino quando so che qualcosa è vero come le ossa che mi porto in corpo temo che la conoscenza si dissolva ,e che nonostante il mio scriverne non resterà mai vera reale .Sto facendo me e te a pezzi , di nuovo , così forse posso portarci da un'altra parte , ma dove non lo so di preciso .Proprio come non so definirti , bianca , asiatica , orfana , americana , madre. "

Fuori, i suoni ronzanti del colibrì somigliano quasi al respiro umano .Il suo becco si conficca nella pozza di acqua zuccherina  alla base del contenitore di becchime :Che vita orribile , mi ritrovo a pensare adesso , doversi spostare così velocemente solo per restare nello stesso punto. "

"C'erano i colori ,Mà .C'erano i colori quando ero con lui.Non parole ma sfumature, penombra .Li sentivo" 

...un quadro scadente , un prodotto seriale con vaghe pretese d'impressionismo...

 
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APPUNTI DI LETTURA 2020

Post n°2179 pubblicato il 05 Agosto 2020 da ossimora

La strada di casa

N.40
Kent Haruf
La strada di casa 
NN editore
Dopo l'addio di Camilleri e quindi della sua immaginifica Vigata ecco un ultimo saluto ad un altra città immaginaria / letteraria :  la contea Holt in Colorado .
 Un ultimo frammento dopo la "trilogia di Holt ".
La storia come da tradizione è minimale , raccontata in prima persona da Pat , direttore del locale giornale nonchè amico dall'infanzia del protagonista Jack Bourdette , sbruffone ed un pò fuori di testa ma non solo per i suoi comportamenti ma anche per il suo "non contesto"...infatti non ci sta dentro e fugge da Holt dopo aver lasciato prima un cuore infranto, tradito economicamente un intera comunità  poi una moglie e due figli .
Quando dopo una decina d'anni Jack ritorna ad Holt al volante di una grossa Cadillac rossa scompiglia di nuovo la vita della sua cittadina. 
Ne pagano le maggiori conseguenze la moglie i figli e il vecchio amico ...narrante che aveva intrecciato una serena relazione con la moglie di Jack .
Questo ultimo libro di Haruf è un non nuovo inno alla tristezza di vite mal vissute , di personaggi tipicamente americani , di raggiri e tradimenti dove la possibilità di una felicità stabile appare impossibile o almeno improbabile. 
Qualche sprazzo forse ma poi gli uomini , il tempo e gli avvenimenti cancellano la speranza che questa possa durare .
Si legge molto bene , la sensazione di un deja vu , un viaggio , la sensazione di transitare per i grandi spazi agricoli , orizzonti infiniti e vite oscure ma non per questo meno interessanti già ampiamente raccontate dal cinema. 

 
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APPUNTI DI LETTURA 2020

Post n°2178 pubblicato il 01 Agosto 2020 da ossimora


Il grande momento è arrivato: in libreria
39 

Andrea Camilleri
Riccardino 
Sellerio editore Palermo

Non sono stata una lettrice molto assidua di Camilleri e sopratutto della saga di Montalbano , ho letto di più  gli altri suoi romanzi .
Questo "Riccardino " , ultima uscita e ...definitiva scomparsa di Montalbano è l'epilogo di una lunghissima storia , non potevo perderla e mi è piaciuta .
Mi sono anche commossa ; la  morte di Camilleri è recente e certe sue parole risuonano come un preparato saluto , un allontanamento senziente. 
Il libro non è proprio un giallo , un'inchiesta seppure l"ammazzatina " di Riccardino apre la storia e ne segue gli intrighi di collusioni con cosche e  gli intrallazzi di "corna".
 Il malinconico commiato avviene attraverso un conflitto fra l'autore stesso ed il suo personaggio principale .Un gioco delle parti , una autoanalisi , un testamento .
Un Montalbano , un pò stanco e disilluso ma sempre ironico coi potenti e convinto di poter lottare per la ricerca della verità ed un autore forse convinto che in realtà nemmeno un commissario onesto e determinato possa competere quando incontra i poteri forti e purtroppo non  modificare alcunchè. 
Una fine letteraria di un ciclo poliziesco senza alcuna violenza , senza la morte del commissario ; una fine letteraria certo più consona alla letteratura che agli sceneggiati tv.
Sempre molto interessante il lavoro linguistico fatto da Camilleri attorno al "Vigatese" , la lingua che l'autore ha inventato negli anni e che da corpo e vigore alle sue trame .
Un gioco fra l'autore e la sua creatura ,lo specchio , un gioco pirandelliano...
Il saluto di Camilleri. 


Mentri che accussì raggiunava , l'occhio gli cadì supra a un granciteddro che tentava di arrampicarisi nel lippo verdi che cummigliava la parti vescia dello scoglio allato, quella che l'acqua di mare , asannosi e abbasciannosi , tiniva continuamente vagnata .Il granhiceddro non acchianva procidenno dritto , ma caminava di lato , secunnò la natura sò.

"Non c'era nenti da fari, circava di contollarisi, ma sempri, davanti alla prosopopea, all'arroganza , alla supponenza , alla favusa cordialità , alla retorica di un politico di quello stampo che pinsava solo all'interessi sò facenno finta di fari li interessi di tutti , Montalbano non arrisistiva allo sbromo , alla sisiata, alla sconcica,"

"pensò a Livia , a Fazio , a Mimì Augello , a Catarella e gli vinni un groppo .
Allora si pirmittì il lusso di una lagrima
 L'ultima volta era stata la notizia di na' morti .
E  macari chista , a considerarla bono , era come a na' morti .Pò s'asciucò l'occhi con la mano e con la stissa mano , cataminannola lentissimamenti da manca e dritta provò a scancillare il pesaggio come se era davanti a na' lavagna. 

 
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APPUNTI DI LETTURA 2020

Post n°2177 pubblicato il 21 Luglio 2020 da ossimora

 

 

N.38

Cormac Mc Carthy 
La strada
Einaudi

Uno scenario apocalittico spogliato di tutto ciò che era l'umano conosciuto .
Post atomico , grigio : un day after nel quale cenere e squallore la fanno da padrone. 
Le forme di vita non ci sono più ,tutto e' fatiscente , marcescente e morto , una pioggia alternata a neve e cenere scende  permanentemente dal cielo , il mare è nero. 
Le forme di vita, animali , uccelli ,insetti , tutto assente , i residui esseri umani sopravvissuti , viaggiano senza meta da una parte all'altra cercando di trovare , il modo di sopravvivere e magari di provare   la ricostruzione di qualche primordiale forma di aggregazione. 
Ma non c'è cibo , non c'è acqua , il freddo è lancinante .
Un "on the road " nel nulla dove le domanda di fondo è : "dove può arrivare un uomo, ognuno di noi , per sopravvivere ?
E' chiaro che esiste la pratica del cannibalismo e che incontrare un altro sopravvissuto possa voler dire rischiare di essere mangiati. 
.I protagonisti del viaggio senza meta , sono senza nome , resta loro soltanto il ruolo...un padre ed un figlio ,tutti gli altri attorno o sono cadaveri o sbiadite comparse.
 In nessuno c'è alcuna particolarità se non quella di essere alla ricerca di qualsiasi cosa  per sopravvivere, una coperta , delle vecchie scatolette , acqua , benzina,  in un mondo spogliato di tutto ed improduttivo .
IL padre rappresenta la "PRATICA" , ciò che si deve fare va fatto , il figlio" IL SENTIMENTO"; sopravvivere ma non a prezzo di scordare la propria anima .Le descrizioni a volte sono molto molto "immersive" e nonostante lo squallore si attende con partecipazione il prossimo incontro, il prossimo luogo .
L'atmosfera dell'apocalisse totale mette i brividi , si respira il vuoto cosmico di un mondo azzerato. 
Non è certo un genere che mi si confà ma devo dire che la scrittura è notevole. 

Però certe cose uno se le dimentica no?
Si , ci dimentichiamo le cose che vorremmo ricordare e ricordiamo quelle che vorremmo dimenticare .

Il bambino stava lì seduto e ciondolava .L'uomo lo teneva d'occhio per evitare che ruzzolasse fra le fiamme ;scavò coi piedi delle piccole buche nella sabbia per le spalle e i fianchi del bambino , dove si sarebbe coricato e gli si sedette accanto abbracciandolo e scompigliandogli i capelli davanti al fuoco perchè asciugassero .
Tutto questo come un rituale antico .E così via . Evoca le forme .Quando non ti resta nient'altro imbastisci cerimoniali sul nulla e soffiaci sopra. 

La campagna era stata ripulita , saccheggiata .Depredata fino all'ultima briciola .Di notte faceva un freddo senza pari ed era buio...il lento arrivo del mattino era accompagnato da un silenzio terribile . Come un'alba prima della battaglia la pelle cerea del bambino ormai era quasi trasparente .
Gli occhioni grigi sbarrati gli davano un'aria da alieno...

Entrarono nel soggiorno :Sotto un limaccioso manto di cenere la sagoma di un tappeto.Mobili coperti con dei teli. .Rettangoli chiari sulle pareti nei punti dove un tempo erano appesi i quadri .Nella sala sul lato opposto dell'ingresso c'era un pianoforte a coda .I loro riflessi scomposti nel vero sottile e ondulato della finestra .Entrarono e tesero l'orecchio . Si aggirarono per le stanze come acquirenti scettici .Rimasero a guardare fuori dalle alte finestre il buio che scendeva sulla campagna.
 
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APPUNTI DI LETTURA 2020

Post n°2176 pubblicato il 17 Luglio 2020 da ossimora

LONGANESI - Roberto Costantini - Una Donna Normale - ePRICE
N.37
Roberto Costantini
Una donna normale 
Longanesi

Mi sono accostata a questo autore credendo di scoprire un nuovo giallista (ed in realtà avendo vinto il premio Scerbanenco  ...gialli deve necessariamente averne scritti ), invece mi sono trovata nel mezzo di una spy story.
Non proprio nelle mie corde. 
La protagonista è una donna , con doppia identità Isa la spia ed Abe la madre .Madre attenta e scrupolosissisima (seppur spesso assente ) di Francesco e Cristina , due ragazzi con i problemi classici degli adolescenti che lei sovrintende delegando le incombenze materiali alla governante. 
Moglie di Paolo , pubblicitario per lavoro e scrittore per passione e per diletto che risolve ogni problema e conflitto con la frase "hakuna matata" .
Intricata e serrata la storia di spionaggio , un indagine su una soffiata ricevuta dai servizi segreti che hanno intercettato la presenza in un campo di detenzione ( nel quale Isa fa un incursione , scandalizzandosi moltissimo delle condizioni dei migranti !) in Libia , di un Little boy...un ragazzo disposto a farsi saltare in aria in una città ( Roma) italiana. 
I servizi segreti lo braccano con Isa che salta da un aereo all'altro venendo a contatto con personaggi più o meno pericolosi e storie lontane .
Fino ad un certo punto il suo lavoro si incastra bene col suo ruolo di moglie  e di madre poi lei  si immola totalmente presa da una febbrile ansia di fermare il kamikaze , di fatto abbandonando la famiglia ed il cane ( killer) . C'è poi questa amica , la più cara ,Tiziana , un pò sognante , un pò frikkettona che appare un pò fuori luogo e che forse ha pure una storia con Paolo.
Un libro certamente molto maschile.
Un romanzo che si legge agevolmente anche se a tratti mi è capitato esattamente quello  che mi capita con le spy story televisive...mi perdevo fra nomi e situazioni ,perdendo il senso "logico" degli eventi e smarrendo un pò la trama fra nomi e luoghi...
La trama è un pò surreale ; questa doppia vita , così spericolata della quale nessuno in famiglia sa nulla ( si è mai vista un impiegata amministrativa che salta su un aereo , si allontana per lavoro di sabato o domenica?) 
Nel finale , seppur non dichiaratamente, sembra che il matrimonio si vada ad estinguere per fine naturale , non è proprio chiaro , così come poco chiari sono interessi ed intrallazzi dei vari paesi...Italia , Libia USA ; Francia .
Ho segnato solo questo:

Aba restò fredda: 
Non sanguinare davanti ad uno squalo.

 
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APPUNTI DI LETTURA 2020

Post n°2175 pubblicato il 12 Luglio 2020 da ossimora

 I valori che contano - Diego De Silva - Recensioni di QLibri
N.36 
Diego da Silva 
I valori che contano 
(avrei preferito non scoprirli)
Einaudi

Ci ho messo molto a leggerlo pur trattandosi di un libro che si può tranquillamente  leggere in un pomeriggio sotto l'ombrellone .
Ancora subisco l'effetto dell'isolamento e della mente , per un bel periodo  sono stata incapace di concentrazione lunga e mi riprendo pian pianino. 
Ritorna l'avvocato Malinconico , incontrato per caso nel precedente romanzo e trovato divertente, col suo Micio "Alfonso Gatto" , e la sua attuale compagna Veronica .
Uno strano caso giudiziario che coinvolge la figlia del sindaco ed un assessore nonchè lo stesso avvocato e lo staff del suo nuovo , prestigiosissimo e griffatissimo   ufficio. 
Tutto il libro ma sopratutto la prima parte è un fuoco di fila di battute ironiche e di arguta satira nel raccontare fatti ed episodi, con una indubitabile maestria. 
Si fa un pò più meditabondo e riflessivo con la scoperta e le vicende per arrivare alla diagnosi del suo tumore. ; la serie di visite , tac , ecografie , e poi la chemio .( quei valori che contano e che avrebbe preferito non scoprire.)
Pur essendo un libro "leggero " ha impreviste illuminazioni di saggezza e di buon senso oltre che di condivisibili affermazioni sulla vita e sulle cose.

"Prendete la solidarietà.La solidarietà devono tirartela dalle mani , perchè tu capisca cosa significa .Ed è giusto che si così, perchè a chiacchiere tutti possono essere solidali con gli altri , è quando sei nella merda che diventi solidale con qualcuno e scegli di farti i fatti tuoi .Insomma è facile accogliere quando non costa niente. Quando si tratta di compiere una buona azione che dal di fuori chiunque riconoscerebbe come tale .Ma prova ad accogliere rinunciando alla discriminante della bontà .Rispondi alla chiamata quando le tue buone intenzioni non si vedono e anzi possono essere equivocate .Il bravo fallo quando hai qualcosa da perdere .Quando rischi che ti accusino di malafede .E' lì che ti misuri col pensiero etico ,nell'attimo in cui scegli ,senza avere il tempo di ponderare la decisione ,se afferrare la mano di chi precipita o dire a te stesso che non hai potuto anche se volevi tanto."

"E io finisco sempre per ridere perchè nelle sue performance a dignità zero riconosco la stampa di un nichilismo cronico in disuso che lo rende tremendamente comico"

Le prendo bene le sfide in arrivo ,io. Per i primi due o tre giorni faccio finta di non capire , poi magari indago. E' proprio una mia tecnica .Forse perchè non sopporto gli ipocondriaci , quel loro sentirsi sempre al centro dell'attenzione , neanche le malattie li trovassero irresistibili .Per cui non è che corro dal dottore al primo sintomo anomalo ". 


"Voglio darle un consiglio .Lo vuole?
-Lo voglio
-Non ne faccia la sua occupazione principale .Affronti questo problema come una cosa fra le altre.
_sa qual è il limite di queste frasi dottore?
che nessuno di quelli che te le dice ti spiega come si fa."

"Poi in generale credo che la pratica di parlare di qualsiasi cosa coi figli sia un modo di portarli in detrazione , di scaricare ( su di loro) le spese dei problemi che padri e madri non sanno risolvere da sè .Se vogliamo dei figli liberi , dobbiamo liberarli da noi."

" ha un accento così musicale che lo senti anche se ti dice Buongiorno e ti mette subito di buonumore (i romani sono così , quando parlano sembra che chiedano alla vita chi si crede di essere )

 
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Post n°2174 pubblicato il 10 Luglio 2020 da ossimora

Asimmetria - Halliday, Lisa - Ebook - EPUB con DRM | IBS
N.35 
Lisa Halliday
Asimmetria 
Feltrinelli
Lisa Halliday è una scrittrice americana che da anni vive a Milano. 
Il romanzo  "Asimmetria" è diviso in tre parti distinte .
Nella prima parte "follia" racconta la storia d'amore fra una giovane donna che lavora nell'editoria ed uno scrittore  ultrasettantenne premiato col Pulitzer .
Nonostante il tono distaccato e cinematografico, seppur passionale  del raccontare in molti hanno voluto vedere una traccia autobiografica inquanto la Halliday è stata allieva prediletta e per un periodo , amante dello scrittore Philip Roth 
Nel secondo racconto , l'economista Amar in viaggio verso l'Iraq dagli Stati Uniti verso l'Inghilterra per cercare il fratello viene bloccato e fatto aspettare in areoporto per questioni di sicurezza. 
Asimmetrie ...un intreccio di asimmetrie come è la vita stessa . 
Un libro sui rapporti di forza (famoso/sconosciuto, ricco/povero, giovane /vecchio ,occidente/oriente ,equità ed ingiustizia, fortuna e talento ), una scrittura con richiami a diversi scrittori .

 
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Post n°2173 pubblicato il 19 Giugno 2020 da ossimora


La donna dei miei sogni - Barreau, Nicolas - Ebook - EPUB con DRM ... 
N 34
Nicolas Barreau
La donna dei miei sogni
Feltrinelli

Un'operazione commerciale di una casa editrice tedesca che si è inventata "Nicolas Barreau " ; uno scrittore "francese" che piace tanto ai tedeschi ...in realtà questo scrittore non esiste ma i romanzetti pubblicati a suo nome si vendono assai bene. 
Un pò commedia romantica ( molto cinematografica) , molte atmosfere parigine, un pò "il mondo di Amelie" , frullare il tutto et voila.
Questo è il primo di una serie di successo ( chissà chi li scrive!!!). Si tratta di un soft thriller rosa. Un colpo di fulmine che prende il via al caffè Flore di Parigi e  fra contrattempi , ambigue interpretazioni di "segni" molto individuali ed ipotetici è una rincorsa verso il lieto fine e...l'ammmmorrrre. 
Antoine è un libraio che incontra Isabelle , una bella donna e ne rimane subito affascinato . 
Il resto è un inseguirla e cercarla fra telefonate sabotate da un numero non chiaro ed atmosfere , strade e ponti parigini. 
Si legge in un soffio...da ombrellone :un passatempo a tratti divertente , molto romantico e molto molto leggero. 

"Sì , perchè dovete sapere che sono un libraio e se hai a che fare tutto il giorno con i libri , se hai letto un'infinità di romanzi , a un certo punto giungi alla conclusione che siano possibili molte più cose di quanto comunemente si creda. Può darsi che per alcuni la letteratura sia un modo più piacevole di ignorare la vita , come ha scritto Pessoa. Ma a conti fatti ,la vita vogliamo ignorarla solo quando non sta andando come avevamo sperato."

 
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Post n°2172 pubblicato il 11 Giugno 2020 da ossimora


EINAUDI - Ian Mcewan - Lo Scarafaggio - ePRICE
N .32
Ian Mc Ewan
Lo scarafaggio
Einaudi
Ritorno nella vecchia Europa con Mc Ewan , che mi piace tanto .Questo è un piccolo libro che si legge in meno di un'ora ; un libro /racconto che coglie con tempismo umori diffusi in Inghilterra e pareri dello scrittore riguardo alle vicende politiche del periodo ed alla brexit ( già M. Ewan si era espresso ampiamente ed aveva espresso il suo massimo disappunto per quella che considera un deriva )
.Nelle visione parodistica , paradossale e satirica l'autore trasforma la brexit stessa in una strampalata teoria economica "al contrario" ; una teoria assurda , un progetto sociale dove si paga per lavorare e si viene pagati per fare acquisti .
Un ritratto ironico, cinico e spietato , ricco di umorismo che parte dall'inversione e dal ribaltamento di Kafka  ( lo scarafaggio si trasforma in primo ministro), si lega alla tradizione britannica che ha in Swift l'ispiratore di questa favola neo illuminista .
Fa ridere e divertire.

"Aveva fatto sogni frammentari, oscuri e impervi ,infestati da echi cavernosi in costante disaccordo.

...in preda a un terrore mortale misto a indignazione , un cocktail in effetti poco efficace ,sfrecciò sul marciapiede e , per uscirne vivo, si infilò sotto il cancello nel rifugio e nella relativa tranquillità di una via laterale dove riconobbe all'istante il tacco di uno stivale d'ordinanza delle forze dell'ordine .Un bel sollievo come sempre.

A cementare ulteriormente l'amore di questo manipolo di temerari era la certezza del periodo di lacrime e sangue che sarebbe venuto , per quanto,lacrime e sangue altrui.

...un tipo particolare di polvere magica comune a tutti i populisti che attualmente attanagliano l'Europa ,gli Stati uniti,il Brasile, l'India e molte altre nazioni .L a ricetta di questa polvere magica ci è ormai ben nota :sfrenata irrazionalità ,ostilità verso lo straniero ,rifiuto di un'analisi seria della realtà , diffidenza  nei confronti degli esperti ,ribalda parzialità in favore della propria nazione ,appassionata fiducia nelle soluzioni facili ,nostalgia per certe forme di purezza culturale , più un MANIPOLO di politici senza scrupoli pronti a sfruttare tutte queste pulsioni.

 
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