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si , lo è , per quanto esaltato dai giornalisti americani...
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il 18/04/2021 alle 13:25
 
quindi lo trovero su rai play....grazie
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Appunti di lettura 2021

Post n°2210 pubblicato il 20 Aprile 2021 da ossimora

Il mio anno di riposo e oblio - Ottessa Moshfegh - copertina

N.18
Ottessa Moshfegh
Il mio anno di riposo e oblio
Feltrinelli

Periodo di incontro con libri osannati da critici, giornalisti , venditori vari ...libro dell'anno , eccezionale , grande rivelazione ...
Mah . 
Io sono perplessa. 
Dovrò ridiscutere ampiamente le mie selezioni ed i luoghi dove prendere consigli !
Il libro della Moshfegh si presenta con un titolo accattivante e ben scelto ed una copertina romantica /ottocentesca che  a romanzo terminato sembra proprio un contrappasso improbabile. 
La protagonista ( di cui non è mai detto il nome ) è giovane , bella, ricca , ex gallerista dell'Upper east side di Manhattan che si licenzia in maniera teatrale dal posto di lavoro e decide di trascorrere un percorso di sonno perenne , favorito da dosi da cavallo di un mix di ansiolitici, sonniferi , tranquillanti e narcotici in genere ( seguendo un ridicolo programma con una improbabile psichiatra che serve all'unico scopo di fornirle ricette su ricette di psicofarmaci. ) 
Sembra non avere interesse per la sua vita , ripercorre la scomparsa dei suoi genitori tracciandone una impercettibile , minimale caratterizzazione , un amore da poco , un'amicizia di college alla quale non tiene particolarmente. 
Un lento suicidio infondo , anche un pò improbabile visto che se in realtà si fosse strafogata di tutti i farmaci di cui parla certamente sarebbe morta in due settimane altro  che mesi  !
 Prendendo anche il tutto come una metafora...il grande sonno prima della vita , l'oblio diventa black out totale e si fatica a cogliere il passaggio verso una improbabile rinascita .
Un Palaniuck al femminile , giocato fra le ossessioni del consumismo ( come in molti contemporanei americani firme e brand sono citati spesso ...) e la farsa  lisa e ridicolizzata dell'arte contemporanea e dei galleristi .
Scritto decentemente pur con tratti ripetitivi che si ripetono in luoghi comuni . AH! sti americani !

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2209 pubblicato il 18 Aprile 2021 da ossimora

Lanny - Max Porter - Libro - Sellerio Editore Palermo - Il contesto | IBS
n.17 
Max Porter 
Lanny
Sellerio

Sono circondata !
Dave Eggers ne ha parlato definendolo :"Un libro bellissimo ipnotico ed inquietante  (inquietante in effetti ...ipnotico pure perchè faceva anche un pò dormire) .
Altri lo hanno esaltato definendolo "un romanzo breve e memorabile" .
Io a questo punto sarei tanta di sospendere il giudizio . Ma no.
A me è parsa una trollata gigantesca , non ho faticato a finirlo perchè  la scrittura e conseguentemente la lettura è poca e frammentatissima ma lo avrei abbandonato quasi subito. 
Insulso, spesso inutile ed irritante , non c'è un vero sviluppo nella storia ( quale?) .
Inizialmente la storia surreale / immaginifica di "Fanghiglio frondoso ", questo personaggio fantastico,  mi aveva incuriosito poi l'ho trovato sempre più farraginoso , improbabile ma non in senso "bello".
Lanny , il bambino non è definito , nè tracciato ...una bella figura ? MAH! 
L'unica cosa che mi è rimasta del suo carattere, del suo essere  è che spariva...
Poi quando sparisce davvero il racconto già disarticolato diventa a più voci ma sempre caotiche , e poco interessanti con caratteri dei protagonisti per nulla definiti .
Un bambino che avrebbe dovuto ( così me l'aspettavo ) essere poetico e che è svanito nella nebbiolina dell'indifferenza. 

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2208 pubblicato il 13 Aprile 2021 da ossimora

Il giudice e il suo boia - Friedrich Dürrenmatt - copertina
N .16 
Friedrich Durrenmatt
Il giudice e il suo boia 
Gli Adelphi

Quando la giustizia umana non arriva o fallace o corrotta , può capitare che un uomo si erga a giudice di un altro ed in nome della stessa giustizia ,lo perseguiti più o meno tangibilmente ,  per una vita intera , prima mantenendosi informato poi agendo.
Il mio primo Durrenmatt , un racconto lungo più che un romanzo , un poliziesco /noir filosofico che non risente dell'età (anni 50) e questo già è ampiamente un punto a suo favore.
Durante una sbornia a Costantinopoli due giovani fanno una singolare scommessa, uno dei due sfida un giovane commissario a realizzare il delitto perfetto , quello per cui non sarà mai ritenuto colpevole , anche conoscendo l'autore del delitto,quella che sembrava una burla fra ubriachi diventa realtà ed il commissario invecchia nell'idea di punire comunque quell'omicidio.
Un giallo che vira al noir che vira al filosofico .
In poco più di cento pagine ( più un racconto lungo che un vero romanzo ) Durrenmatt tratteggia il male e il bene ; del male la sua faccia più orribile , quelle del "male gratuito " , senza motivo alcuno , il suo assoluto non senso e del bene  la difficoltà ad essere comunque realizzato pienamente .
Una riflessione sulla giustizia , sulla vecchiaia , sul senso della vita e sulla casualità .
Certamente da leggere . 
Grazie a chi me lo ha consigliato. 

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2207 pubblicato il 11 Aprile 2021 da ossimora


Il volo dell'occasione di Tuena Filippo - Bookdealer | I tuoi librai a  domicilio
N.15

Filippo Tuena 
Il volo dell'occasione
Fazi editore

Avevo da tempo questo piccolo libro impignato fra quelli da leggere .
E' arrivato il suo momento e credo che leggerò altro del suo autore. 
Un romanzo breve , appassionante e scorrevole. 
E' la storia di un uomo (scrittore) in cerca di ispirazione in una Parigi sognata ed onirica .
Una ghost story ? 
Più una riflessione sull'opportunità ( ed a volte sull'impossibilità ) di cogliere al volo l'occasione della propria vita prima che sia troppo tardi .Fantasmi , seduzioni , il gioco dell'amore sognato e proibito irreale come certi amori , della morte , del fallimento senza abusare di clichè ma senza rinunciare completamente ad essi . 

Puzzava d'aglio . Quella puzza francese , di aglio francese misto a Pernod che si sposa così bene con la provincie con la puzza che ci si aspetta da un vicino di un'asta dozzinale di Drout.

Li conosco quei tipi, quelli che vanno in cerca del passato. quelli che inseguono una sorta di rivalsa , di vittoria contro le avversità .Innamorati del passato ,vorrebbero tornare ai quei tempi felici.Illusi .Non sanno che nulla è ripetibile .Nulla ritorna.Perdiamo tutto, nè possedere qualcosa che abbiamo amato ci restituisce il tempo in cui abbiamo amato.Tutto. Perdiamo tutto.

Non ha prezzo ripetere le emozioni del passato .Essere capaci di ripeterle.
So che succede , quando mi lascio sorprendere così dal sogno , che talvolta i sogni accadono.
Avevo conosciuto donne così forti da saper dimenticare quel che volevano ricordare .Sezionare il passato, depurato dei dispiaceri , fino a farlo combaciare con il proprio volere.

...non si lascia vincere dal profumo dolciastro di Blanche che nasconde il sottile fumo di muffa che la perseguita , resta indifferente ai modi altri del turco , al suo sorriso stereotipato .
Non sa che il tempo nel suo procedere può generare mulinelli, vortici in cui si nasconde l'eternità.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2206 pubblicato il 07 Aprile 2021 da ossimora


La piccola conformista - Ingrid Seymann - copertina
N. 14

Ingrid Seyman 
la piccola conformista 
Sallerio 

Un breve , piccolo Sellerio ( per fortuna nel formato più leggibile...) letto in un pomeriggio ventoso che invitava al rannicchiamento .
Una breve saga familiare / adolescenziale /infantile.
Proprio la bambina Esther Dahon , in prima persona , si racconta nei suoi anni d'infanzia fino alla pre adolescenza.
Marsiglia; una famiglia "strana" , sessantottina la definisce , pronta ad ogni manifestazione di protesta , schierata a sinistra . 
I suoi girano nudi per casa , frequentano spiagge nudiste ; schifano modi di vivere borghesi , cibi e vestiari elitari. 
Pieni di contraddizioni anche di litigiosità , particolare pure quella ;  perchè emerge improvvisamente senza avvisaglie .
Il fratellino minore Jeremy è iperattivo e problematico la madre è costretta in un impiego che non la soddisfa ed il padre , bancario , oscilla alla ricerca delle radici della sua famiglia e precipita velocemente nell'ipocondria , alternando euforia e depressione .
La vita di Esther subisce una svolta quando i suoi decidono di mandarla in una scuola cattolica .
Lettura lieve che diventa man mano sempre più drammatica con un finale imprevisto .

"Sono nata da destra , in una famiglia di sinistra , il giorno di Natale per la disperazione di quell'atea di mia madre , che non mi aspettava così presto e di quell'ebreo di mio padre"

( dalla maniacalità del padre)
 Se ogni cosa ha un posto , ogni cosa è al suo posto . Se ogni cosa è al suo posto , sai dov'è ogni cosa.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2205 pubblicato il 06 Aprile 2021 da ossimora


Cose che succedono la notte - Peter Cameron - copertina
N.13
Peter Cameron
Cose che succedono la notte
Adelphi 

Questa volta Peter Cameron mi ha stupito. 
Un romanzo "gotico" , un sogno livido e raggelato , profonda inquietudine non sempre giustificata.
La dimensione onirica è fortemente accentuata dalle descrizioni ( alcune molto belle) ambientali , un paesaggio nordico ed estremo , dove nevica sempre e l'oscurità sembra lo status permanente.
Un enorme  albergo fatiscente e spopolato , o meglio abitato da poche presenze fisse...il cameriere del bar notturno , la vecchia artista demodè , l'uomo d'affari.
Tutto appare straniero ai due coniugi americani spintisi fin lassù per adottare un bambino in un orfanotrofio :una coppia "terminale" , sia perchè lei è malata sia perchè lui sembra ( a parte il desiderio di paternità ) rassegnato alla fine. 
Tutto è vago ; la fine del mondo. 
Non è un libro facile , anche se scorrevole ; inizia in maniera interessante ; il viaggio , la scoperta degli obiettivi del viaggio stesso poi pian piano gli spunti interessanti si vanificano .
Nulla è approfondito .
Libro finto e sincero , onirico e concreto, personaggi anonimi e speciali. 
Su tutto grava il freddo interno ed esterno , l'essere persi .
Inquietudine di fondo . 
Alla fine un'immagine di  speranza con il piccolino che dorme in treno.
 Una sensazione ricorrente: tutto come una grossa tenda di velluto pesante e polverosa.

"Perchè dice così?
perchè a mio parere hai uno spettro abbastanza limitato .
Uno spettro ? Cioè ? la capacità di godere ed apprezzare la vita.
E il suo spettro immagino è ampio?
Di fatto si , malgrado la mia veneranda età o forse proprio per quello"

L'amore disse la donna , volevo l'amore!
Si mise a piangere .
Ma certo che ti ho amata .Che ti amo .
La gentilezza fa parte dell'amore .
"Non ha niente a che fare con l'amore ! La gentilezza! che parola orrenda ! La riserviamola  chi non amiamo a chi non possiamo amare .
Siamo gentili con quelli che non amiamo proprio perchè non li amiamo. 

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2204 pubblicato il 31 Marzo 2021 da ossimora


Stella stellina” canta la filastrocca della sera ma a Vallescura nessun  dorme, c'è la peste - La Stampa
N.12
Loredana Lipperini
La notte si avvicina
Bompiani 
E' con grande sollievo che ho chiuso l'ultima pagina . 
Credo sia stato uno dei romanzi che mi ha fatto più soffrire per arrivare in fondo come ormai mi sono imposta per ogni libro .
Era la prima cosa , oltre gli articoli ed il blog "lipperatura" che leggevo della Lipperini ed ero curiosa.
La trama mi incuriosiva; un romanzo con una epidemia ,la peste che si diffonde a macchia d'olio in un paesino di pochi abitanti .
Siamo nel 2008 , crisi economica ; un paese gia segnato da uno dei tanti terremoti che funestano l'appennino .
Streghe , diverse donne "oscure ", segnate da maledizioni , in mondi di solitudini ed oscuri presagi. 
Un gotico italiano , senza luce. 
Scritto senza un rigoroso ordine narrativo , sceneggiatura caotica ;
la trama già fragile annega continuamente in descrizioni farraginose ed ipertrofiche , confusione di piani e accumulo di notizie che rendono difficilissimo l'andare avanti. 
Un polpettone tetro ed indigesto , a tratti pure piuttosto angosciante pur nelle totale assenza di introspezione e caratterizzazione  delle donne in campo.
 Diverse donne : le mamme feroci che strappano a Maria i suoi figli ( in maniera non chiara e certamente un pò improbabile ), Chiara in un mondo tutto suo  di segni e presagi , Saretta , settantenne matrona da sempre sola (anche lei paradossale più che descritta nell'intimo) che sembra governare paradossalmente  l'intero paese e lo stesso paese oscuro e tristissimo poco ospitale anzi addirittura respingente .
Alcune descrizioni della "peste " sviluppatasi sono vicine a quello che stiamo vivendo noi con la pandemia. 

"balbettavamo un lessico scarnificato , svogliati ed afasici come tutti coloro che si muovono nell'inenarrabile" 

"Poi mi alzavo e mettevo su il caffè ma le palpebre erano pesanti , come sein questi ultimi tempi , svegliarmi non fosse più la mia mia condizione naturale."

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2203 pubblicato il 16 Marzo 2021 da ossimora


Il consiglio d'Egitto - Leonardo Sciascia - copertina

N. 11 
Leonardo Sciascia 
Il consiglio d'Egitto
Adelphi

Lessi un bel pò di tempo fa altro di Sciascia ; mi ricordo poco . 
Debbo rileggerlo .
Questo è un piccolo romanzo apologo . 
La ricca , abbagliante e tenebrosa atmosfera storica della Sicilia di fine 700, nella quale il profumo dei codici ed il vento della libertà , la ribellione ai baroni , i rigori della fiscalità regia , l'orrore della tortura e della decapitazione , l'inventiva della falsificazione diventano una sola metafora del destino di un popolo sospeso ,sembra eternamente fra autonomia ed autorità , cattolicesimo bigotto e coraggiosa laicità. 
In Francia l'Illuminismo sta preparando il terreno per la rivoluzione ...in Sicilia è tutto fermo , nessuno ha intenzione di perdere i privilegi atavici.
Eppure un abate ( Vella) , sostenuto da nobili libertari , decide di tradurre un documento arabo , falsificandolo spudoratamente in modo da colpire l'aristocrazia locale nei possedimenti e nei privilegi acquisiti.
Nell'apologo , gli avvenimenti secondari diventano essenziali e raccontano una Sicilia  continuamente  in bilico fra fra obbedienza e ribellione . 
Sciascia , tagliente , diretto , sottile, malizioso , divertente anche se un pò mi sono persa fra tanti principi , re e vicerè.

...nella casa che monsignor Airoldi gli aveva fatto avere , spaziosa, piena di luce , da un lato affacciata alla campagna e con un piccolo orto recintato in cui scendeva  a sgranchirsi e a far la siesta , una camera era diventata come un antro di alchimia .Vella vi teneva i diversi inchiostri , le colle ordinate per colore , intensità e tenacia ; i sottilissimi , trasparenti lievemente verdicanti fogli d'oro , le intatte risme di vecchia pesante carta ; i calchi , le matrici , i crogioli, i metalli , tutte le materie e gli strumenti dell'impostura.

"non nego che un tal fatto si possa verificare ; la nostra plebe  abituata a leccare la mano che la bastona e a mordere quella che tenta di beneficiarla !"

Pensò : Francois Boucher : boucher , boucherie , vucciria , Vucciria.

"E allora don Giuseppe pienamente gli spiegava che il lavoro dello storico è tutto un imbroglio , un'impostura e che c'era più merito ad inventarla la storia , che  a trascriverla da vecchie carte , da antiche lapidi, da antichi sepolcri , ed in ogni caso ci voleva più lavoro ad inventarla e dunque onestamente la loro fatica meritava di più che quella di uno storico vero e proprio che godeva di qualifica , stipendio . prebende. "Tutta impostura " "La storia non esiste" .

Due giorni dopo l'abate uscì di casa .In carrozza si fece portare in giro per la città .Era una di quelle mattinate cangianti di profondo azzurro e rossastre nuvole .Si sentiva rivivere come se davvero fosse lì a godere del sole , dell'aria , della calda pietra normanna , delle rosse cupoe arabe , dell'odore d'alga e di limone del mercato , dopo una strenua lotta con la morte ; i sensi più sottili , più acuti , più liberi e il mondo più fragile , più pura la materia. 

"Eh no  questo non è un volgarissimo crimine .Questo è uno di quei fatti che servono a definire una società , un momento storico .In realtà se nei siculi la cultura non fosse più o meno impostura , se non fosse strumento in mano del potere baronale e quindi finzione continua falsificazione della realtà , della storia :ebbene io vi dico che l'avventura dell'abate Vella , sarebbe stata impossibile .Dico di più , l'abate Vella non ha commesso un crimine , ha soltanto messo su la parodia di un crimine , rovesciandone i termini ...Di un crimine che in Sicilia si consuma da secoli.

 
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Post n°2202 pubblicato il 07 Marzo 2021 da ossimora

Isole minori eBook: Pieri, Lorenza: Amazon.it: Kindle Store
N .10

Lorenza Pieri
Isole minori
Tascabili e/o

Una storia con dentro tante storie .
Tante donne , definite e passionali , una piccola isola : l'Isola del Giglio con le sue spiagge i suoi scogli ( che ricordo bellissimi) e attorno , contemporaneamente lo scorrere di 40 anni di storia italiana .
Partenze  e ritorni continui con una lettura dei rapporti interpersonali fra madre e figlie , fra il padre e la madre , fra il padre e le figlie. 
.Teresa è la protagonista , voce narrante ( assieme all'isola ) 
"Isole minori " sono loro infondo ; Teresa che scappa , parte e poi ritorna , la sorella , la madre , la nonna a questa isola odiataamata. Storie minimali ,"minori " ,di vite qualsiasi. 
Teresa e Caterina sono due sorelline  che si amano molto , vivono all'isola del Giglio assieme a i genitori Elena e Vittorio ed alla nonna .La famiglia  gestisce un piccolo albergo .
Sono gli anni delle lotte dei movimenti rivoluzionari ed al Giglio devono arrivare Freda e Ventura colpevoli della strage di Piazza Fontana .
Elena e Vittorio partecipano  attivamente alle proteste ed alle manifestazioni per non farli arrivare e le due bambine fantasticano attorno a questo mostro "Freddaeventura". 
Intanto le  bambine  crescono , hanno amici , (come Pietro che tornerà ciclicamente nella vita di Teresa ) si godono appieno  la bellezza dell'isola , delle spiagge , della libertà e delle avventure infantili e giovanili. 
Assistono al fallimento del matrimonio dei genitori , vanno a  studiare ad Orbetello ed  a a Firenze , poi a studiare e lavorare una a Roma ed una in Francia restando  sempre legatissime , sopratutto dopo l'arrivo delle nuove tecnologie  magari  riunite fisicamente  solo in Agosto dall'isola...nell'isola.
Gli amori di Teresa , la nascita del figlio Lorenzo nato dalla relazione con un uomo conosciuto durante la vacanza e voluto fortemente , tutto da sola. 
Poi la perdita del lavoro , il ritorno al Giglio , l'albergo di famiglia come legame / speranza  . 
Il cerchio si chiude con la tragica serata del naufragio della nave da crociera incagliata davanti al mare del Giglio ; la rivoluzione causata alla vita dell'isola da questo evento . I soccorsi , l'enormità di quel mostro consumista che spezza lo sguardo sul mare.
Una storia ben costruita , con una architettura scorrevole ma non semplicistica , mai retorica.

"Non si tratta di sincerità Caterina .Tu spacci per sincerità l'abitudine di rinfacciare cose , di rispondere sgarbatamente , di lamentarti di tutto..."

"pontificando e alla fine quando non ce n'era più e le frasi venivano fuori rimanendo sospesi in subordinate ramificate che stentavano a concludersi cominciavamo a  sbadigliare senza pudore..."

...un puntino rosso di solitudine sullo sfondo color roccia...

...ma niente era più come era .Ogni cosa in quel posto mi ricordava un altra della mia infanzia . Più alta , più maestosa, più magica ...

...In lui c'era qualcosa che mi commuoveva e aveva a che fare con un non so che che si intravedeva nelle pieghe di certe espressioni , come uno stupore infantile trattenuto...

...arrivavano ondate di aria fiorita e salmastra , così piene che per lunghi attimi l'olfatto sovrastava gli altri sensi e pareva di vederci peggio e di non sentirci più tanto bene ...

..."io non ci voglio andare a Parigi"
"Perchè ?è così bella e poi c'è zia "
"si , è bella ma ci sono troppi francesi , piove sempre ed il mare è lontano"

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2201 pubblicato il 26 Febbraio 2021 da ossimora


Follia - Patrick McGrath - copertina

N:9
Patrick Mc Grath
Follia 
Gli Adelphi


Filo logico , a tratti illogico del romanzo è la FOLLIA ; quella dell'ospedale psichiatrico dove il romanzo prende il via ( il marito  della protagonista è un medico psichiatra ), quella sopita in ogni singola vita e scatenata casualmente da una mancanza e/ o da una passione estrema , totalizzante e sopratutto quella nascosta nella cosidetta "normalità"e scatenata dalle " dipendenze" interpersonali. 
La storia parte come elegante romanzo ben scritto ed ambientato nella vita della borghesia medica ( psichiatrica , di cui lo stesso scrittore nella sua famiglia è stato parte ) e lentamente si trasforma in una torbida storia di ossessione , violenza e degrado.
Si scava costantemente nella psicologia dei personaggi in campo .
In primis Stella , moglie insoddisfatta di Max , uomo privatamente piatto , freddo e razionale ; Peter , direttore dell'ospedale , amico della coppia e poi terapeuta della donna ed Edgard , un paziente  artista ed uxoricida a piede libero nell'ospedale che fa lavori di giardinaggio a casa del medico e con il quale Stella intreccia una relazione sconvolgente ; L"Amour fou" che scombussola il corpo e la mente e fa dimenticare ogni altra cosa .
Una passione che distrugge la famiglia di Max e Stella e porta alla rovina anche il  figlio piccolo, dimenticato , Charlie , di dieci anni .
Un libro forte , intenso , ben scritto. 
I temi sono vividi , ardenti .
Emozioni e tensioni ci sfiorano e risvegliano paure profonde inimmaginabili ed indicibili.
Stella viene raccontata attraverso gli occhi del marito Max , dell'amico Peter e dell'amante Edgar . 
Apparentemente una donna come tante , che avrebbe tutto per essere felice ma che va alla deriva , lasciandosi e seguendo le sue pulsioni :la scrittura è fluida e non si molla ...avvincente .
Trama , stile , passione.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2200 pubblicato il 19 Febbraio 2021 da ossimora


Autobiografia di Petra Delicado - Alicia Giménez Bartlett - copertina

N.8
Alicia Gimenez Bartlett
Autobiografia di Petra Delicado 
Sellerio editore 
Palermo

Ho letto nel tempo tutti i gialli investigativi della Bartlett .
E' stato il mio primo approccio alle storie poliziesche ; la scrittura della Bartlett e piacevolissima, accattivante e scorre via veloce ed infine perchè Petra Delicado ; questa ispettrice della omicidi di Barcellona è un personaggio interessante che lascia lo spazio a curiosità ed aperture .
Forse per questo la sua creatrice ad un certo punto ha sentito il desiderio di raccontarla attraverso una romanzata autobiografia .
Ho letto una stroncatura all'operazione da parte di un lettore nella quale le si rimprovera di essere supponente , di essersi permessa un' operazione che nè Sherlock Holmes nè Marlowe , nè Maigret , nè Montalbano hanno ricevuto dai rispettivi autori , ed allora? 
Non capisco perchè si debba immediatamente derubricare  ad operazione presuntuosa e commerciale l'idea della Bartlett , fra l'altro a mio parere piuttosto riuscita ...che ci sia un pò di maschilismo ?
Tutto sommato , pur con qualche luogo comune di troppo e qualche trasandatezza in alcune parti  , io l'ho letto con crescente divertimento .L'ispettrice appare nei suoi lati più privati , il rapporto coi genitori , la fine  della Spagna franchista e quella  immediatamente post franchista nella transizione verso la democrazia ; la scuola privata dalle suore e la sua repulsione per l'oppressivo senso del peccato che vigeva in quell'ambiente lugubre .
Poi la scuola pubblica , le proteste giovanili dell'epoca ,il suo entusiasmo di ragazza , la partecipazione al rinnovamento del suo paese .La laurea che si dirotta per questioni di cuore da quella in materie letterarie a giurisprudenza. I matrimoni ( ben tre , il primo borghese nel quale Petra recita un pò la condizione / parte di figlia , poi quello con un uomo più giovane nel quale si trova a ricoprire progressivamente il ruolo di madre , fino all'ultimo con Marcos con il quale sembra condividere  anche il presente) .
La scuola di polizia che la dirotta verso quella che sarà la sua professione ed i suoi valori , compreso lo "scetticismo "( che definirei per nulla solipsistico ) valori nei quali i valori del bene non sono mai disgiunti dalla pietà verso il dolore delle vittime e dalla lettura comprensiva verso le realtà , spesso pesantissime , dei carnefici.
 Una lettura rilassante che è ciò che cerco in sto periodo.



Ripeteva una sola parola"Palle, palle", senza esaltarsi , senza gridare, .Immagino di dover dire grazie all'influenza paterna se non sono una rancorosa nè una fatalista .Sono piuttosto una vera scettica , non ho paura di dire che non credo in niente e non sono disposta ad accettare nessuna affermazione che non sia confortata dai fatti.

Il cattolicesimo era un fenomeno che osservavo da fuori , e molto presto capii che non avrei mai acquisito una coscienza religiosa , perchè la condizione indispensabile era la fede .E siccome non si poteva sapere se Dio esisteva o no , assistevo a tutto quel dispiegamento di dogmi , riti, preghiere e favole mistiche con lo sguardo attento ma distaccato di una turista appassionata di antropologia. 

Saper ridere mi sembra una prova di intelligenza , di libertà , un atto di ribellione contro tutto ciò che è tenebroso ' uno spiraglio sull'ineffabile.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2199 pubblicato il 13 Febbraio 2021 da ossimora

Ho fatto la spia - Joyce Carol Oates - copertina
N.7
Joyce Carol Oates 
Ho fatto la spia 
La nave di Teseo

Una storia molto , molto americana, ; per tutta la narrazione ho avuto davanti agli occhi le atmosfere , i colori delle cittadine di provincia attorno a New York , proprio come nei tanti film di cui da sempre siamo avvolti e/o tempestati .
Violette Rue Kerrigan ha dodici anni e vive all'interno di una grande famiglia Americana di origine irlandese , la città è South Niagara .
E' la preferita del padre , la piccolina .
Il padre Jerome ,governa la casa ed i rapporti familiari con il pugno di ferro e l'inflessibilità di un ex militare , un reduce.
Una sera due dei fratelli di Violet , ubriachi , investono un ragazzo afro americano e quindi lo finiscono brutalmente colpendolo con una mazza da baseball.
Violet , sa quello che hanno fatto , assiste impotente al dolore ed al lutto della comunità ma tutti ( compreso il confessore)la invitano a tacere ma lei è sconvolta , non ce la fa e quasi involontariamente racconta tutto al preside della scuola ed alla polizia .
Qui lei diventa la reproba, il topo di fogna , quella che ha tradito la famiglia e viene cacciata di casa , ancora bambina. 
In un intreccio di razzismi più o meno latenti si rincorrono il biasimo e la riprovazione per la sua sincerità.
Prima va a vivere in una città vicina dalla zia materna poi al college. 
A scuola incontra un professore maniaco che la porta a casa , la seda coi farmaci e le fa violenza poi lo stesso zio eccitato da questa situazione la importuna. 
Se ne va a vivere da sola , studia e lavora per mantenersi e in una casa dove fa le pulizie incontra un uomo ricco e bello che la seduce rivelandosi poi uno stronzo nevrotico e stizzoso. 
Si allontana ancora  di diversi km sempre con uno stato d'animo di tristezza di sottofondo,  quasi come se tutte le cose che le capitano non fossero che un passaggio insignificante per ritornare alla sua famiglia d'origine.
 Infine riesce a tornare per la morte del padre , trova una madre malata e che a stento la riconosce , il fratello uscito di galera che sembra dapprima volerla perdonare ma  che poi cerca di ucciderla. Solo il pensiero verso il suo nuovo lavoro , un nuovo amico sembrano aprire un barlume di speranza all'orizzonte. 
Un duro spaccato della vita di provincia ; gli orrori qualsiasi della vita quotidiana raccontata in prima persona con uno stile rapido e leggibilissimo in un procedere che racconta in prima persona le ansie, le insicurezze , le ossessioni di una ragazza sola che "deve" essere punita da un clan e messa in un angolo .
Una lettura scorrevole ma a tratti irritante , spesso mentre leggevo avrei sperato che Violet reagisse , che cambiasse la sua vita ed uscisse da una malinconica rassegnazione. !


"La felicità non è affidabile. La malinconia sì"

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2198 pubblicato il 02 Febbraio 2021 da ossimora

Il popolo degli alberi - Francesco Pacifico,Hanya Yanagihara - ebook
N.6 
Hanya Yanagihara
Il popolo degli alberi 
Feltrinelli

Ci ho messo quasi un mese a leggere questo poderoso libro e debbo ammettere che la lunga parte dedicata alla vita sull'isola tropicale l'ho trovata , faticosa, eccessiva ;così come a tratti avevo trovato ipertrofico l'altro , celebratissimo libro della Yanagihara  "Una vita come tante" .
Come già successo al precedente anche il "popolo degli alberi"mi ha lasciata piena di sentimenti contrastanti ; da una parte ammirata dalla straordinaria capacità narrativa ed immaginifica, vulcanica , rutilante della scrittrice ; dall'altra colpita dall'orrore che sembra essere una cifra , una sua  scelta ; raccontare il non raccontabile .
"Il popolo degli alberi si ispira ad una storia vera , quella di un virologo (Daniel Carleton Gaydisck, che nel 1976 vinse un premio Nobel per aver identificato una malattia mortale in una tribù della Papua Nuova Guinea  e che venne  in seguito arrestato per pedofilia per aver abusato sessualmente dei bambini che aveva adottato).
Nel romanzo la figura speculare è Norton Perina che scopre "La sindrome di Selene", una malattia che ritarda l'invecchiamento ma conduce inevitabilmente alla degenerazione delle facoltà mentali . 
Scoperta sull'isola micronesiana di I' Vu , durante una spedizione di antropologi e dello stesso medico /ricercatore . 
La sindrome si contrae nutrendosi delle carni di una speciale tartaruga dell'isola e le persone che se ne nutrono possono vivere molto di più della norma. 
La scoperta naturalmente  nonostante il non da poco effetto collaterale ( la demenza ) ha un risalto enorme nella comunità scientifica, vale il nobel per la medicina a Norton ma anche la devastazione dell'isola pian piano in preda agli appetiti di case farmaceutiche , ricercatori più o meno preparati e di importatori selvaggi di usanze diverse da quelle dei nativi.
 Norton durante i suoi viaggi adotta 43 figli nell'isola , sottraendoli alla povertà assoluta e facendoli crescere e studiare negli Usa .
Solo a distanza di anni alcuni di loro e sopratutto Victor , forse il più "salvato " di tutti riveleranno di essere stai molestati negli anni.
Il libro è corposo , si ripercorre l'infanzia di Norton , gli studi , il college , il lavoro in laboratorio , le amicizie , le idoisincrasie , i periodi  nell' isola .
Solo nella parte finale si prende contatto con tutti i bambini di cui Norton si era preso cura e ci si trova inspiegabilmente , inaspettatamente di fronte alla storia di un pedofilo.
La Yanagihara lo racconta senza dare giudizi quasi semplicemente  a ricordare che nel coacervo dell'umanità ci sono anche loro ed il loro modo di amare .
Devo dire che in certe sfumature e commenti sui bambini dell'isola,oltre alla descrizione di  certe cerimonie rituali iniziatiche pian piano c'è stata un'alea di attenzione verso i bambini che è aleggiata in diversi momenti della storia 

Norton aveva sempre trattato il tempo come un mare , una distesa di moto senz a fine , uno specchio e questo sogno "tempo di mare "lo chiamava , era diventato un tormentone e un modo per parlare di argomenti che sperava un giorno di approfondire perchè al momento presente non poteva . Nel "tempo di mare" avrebbe coltivato felci tropicali .Nel tempo di mare avrebbe letto biografie , Avrebbe scritto la sua ."

"Il disinteresse è un modo delicato per eliminare ogni ansia potenziale "

"...Una aveva una sabbia fine che anche dopo averla tolta da camicie e pantaloni il giorno dopo mi ritrovavo a spolverarmi i vestiti e a scrollarmi i capelli , un altra era disseminata di pigne invisibili cadute dalla frangia di goffi ispide alberi dal legno duro che orlava il lungomare e ogni passo era un piccolo inevitabile dolore ,un altra aveva una sabbia del colore e la consistenza dello zucchero bagnato , a toccarla era grezza melmosa, appiccicosa...

C'erano talmente tante sfumature e toni di verde - serpente, afide , pera , smeraldo mare, erba , giada , spinacio, bile, pino , millepiedi , cetriolo , tè in infusione , tè crudo . quanto è inadeguato il nostro vocabolario quando si tratta  di colori .

E siccome non fosse vestito ,come d'altronde tutti gli altri ; il capo avanzava nella foresta e dal portamento sembrava coperto di gioielli e di mantelli, la schiena dritta come se dovesse sostenere metri e metri di velluto cremisi , il lungo spesso collo sembrava sostenere corde d'oro e metalli tempestati di diamanti 

"Eravamo in una prigione di alberi , ci avevano fatto da guardie e riconobbi tutto ciò da cui ci avevano tenuti lontani ; luce , aria , vento , aria , suono , spazio: le cose che ogni essere vivente desidera con tutto se stesso. "

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2197 pubblicato il 12 Gennaio 2021 da ossimora

Come un respiro

N.5
Ferzan Ozpetek
Come un respiro
Mondadori
Roma , quartiere Testaccio,a casa di Sergio e Giovanna è una normale domenica che si consuma fra pranzi della festa con altre due coppie di amici Giulio ed Elena ( medico internista ) ed Annamaria ( incinta perplessa) e Leonardo.
IL cicaleccio fra amici di lunga data , certi sotterranei incroci di storie e di sguardi lasciano intravedere colore , calore , amori ed intrecci , atmosfere dei film più noti di Ozpetek.
La storia è introdotta dalla prima lettere di Elsa  da Istanbul alla sorella Adele ; entrambe abitavano quella stessa casa nel cuore di Roma , cinquanta anni prima ed in quella casa si era consumata la passione di entrambe per Vittorio e la sua tragica fine  .
Da quella casa era partita la fuga di Elsa verso Istanbul  e quella di Adele verso una nuova vita ed una rimozione silente dell'accaduto.
Elsa torna a Roma per ritrovare la sorella e si presenta agli amici spaesati raccontando chi è e perchè ha suonato a quella casa. 
La sua vita si interrompe tragicamente  davanti ai loro occhi e la loro storia viene poi raccontata puntigliosamente da Adele che corre a cercare di ritrovare la sorella ...ma la perde definitivamente . 
In realtà c'è  nel romanzo tutta una serie epistolare di Elsa da Istanbul dove racconta la sua vita parallela fra amori , affari , incontri. Qualche gradevole scorcio di Istanbul e del suo fascino.
Gli amici sono appena abbozzati e fanno da ascoltatori /spettatori...
Un altro romanzo chewing gum che si consuma in un batter d'occhio.
Ci sono tutti i temi cari ad Ozpetek , il Bosforo, l'hammam , l'amicizia di gruppo, la convivialità , la passione la tragedia , il caso , manca la musica...
Un pò piatto, fin troppo semplice  e prevedibile la trama.

"Quello in cui ho scelto di vivere è un microcosmo che è allo stesso tempo un non luogo e tutti i luoghi del mondo , un crocevia di storie , destini casualità.Credo di essere diventata anche più paziente e tollerante .Contrattempi che un tempo non avrei sopportato ora mi scivolano addosso."

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2196 pubblicato il 11 Gennaio 2021 da ossimora

Oggi faccio azzurro Daria Bignardi Mondadori Scrittori italiani e stranieri

N. 4
Daria Bignardi
oggi faccio azzurro
Mondadori

Volevo un romanzo lieve e leggero ( non necessariamente in senso negativo) e questo "oggi faccio azzurro" di Daria Bignardi lo è .
Si legge con scorrevole piacevolezza in un pomeriggio o meno ( sopratutto se freddo e grigio) : Galla  ( o Gialla ) è una donna alle prese con un classico: l'abbandono del marito , suo compagno da 20 anni .Dopo tante cose vissute e condivise Doug la lascia  senza apparenti motivi se non il non amore e lei , pur ritenendosi donna forte e determinata  cade in uno stato di malinconia  profonda e cerca aiuto da una terapista professionista.
"Capire di non essere amati è uno shock .
Lei sta vivendo il momento peggiore , quello del senso di colpa , dopo qualche tempo si elabora il lutto  "dice la dottoressa. ( certo luogo abbastanza comune ma non disturba) 
Pian piano , Galla / Gialla si guarda attorno , comincia a riacchiappare il presente ; canta come volontaria nel coro del carcere di S. Vittore ,fa amicizia con Bianca e Nicola , altre persone in terapia incontrate nello studio della dottoressa , di cui si condivide in parte storia e linguaggio.
 Si allontana e si rarefà anche "La voce" , che si scopre essere quella di Gabriele Muntes ( scoperta in Baviera presso la casa russa ) amante di Vassily Kandinski ed  a sua volta da lui abbandonata che accompagna lo svolgersi della narrazione come un originale super -IO .
Una storia piacevole che si conclude nella speranza di una ripartenza a colori ...nel segno di Kandinskij.

"La VOCE gongola "Anche Vasilij adorava i proverbi e i modi di dire , come tutti i russi .E anche lui dopo quindici anni in Germania li sbagliava ancora .Il suo preferito era :"Gestern hot er blau gemocht ","ieri ho fatto azzurro "cosa vuol dire chiedo? "e' un modo di dire tedesco che viene dal medioevo , quando gli artigiani vedevano il cielo solo nel giorno in cui non lavoravano , A Vasilij interessava l'effetto psichico dei colori ...

Poi la Voce si fa seria " devo dirti ancora due cose " 
E comincia a scandire : " La prima è questa ; stai alla larga dalla nostalgia .La nostalgia è inutile reazionaria e passatista .Smettila di rimpiangere il passato, la nostalgia è fascista...L'altra invece è sul tuo soprannome di quando eri bambina :Gialla .Con Vasilij dicevamo che il giallo è un colore che ha un movimento centrifugo che si allarga dal centro verso l'esterno . E' un colore caldo , che diventa malato ed assente se si tenta di raffreddarlo.
Ecco tu sei fatta per espanderti a costo di soffrire , capito?
Au Wiedersehein bellezza"

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2195 pubblicato il 09 Gennaio 2021 da ossimora

La quasi luna eBook by Alice Sebold
N.3 
Alice Sebold 
La quasi luna 
edizioni e/o
Ho recuperato questo libro in una delle file dei "non letti " , mi sono accorta che l'avevo iniziato e poi abbandonato .
Sta volta un pò per la decisione di non lasciare  più alcun libro fino all'ultima pagina , un pò perche' sono tignosa .sono arrivata alla fine ..altrimenti l'avrei ...riabbandonato. 
L'ho trovato ostico, angosciante , avvilente , triste .
Ho desiderato spesso  che finisse. 
Si tratta di un romanzo psicologico , certamente claustrofobico. 
La storia inizia con una figlia adulta che accudisce l'anziana madre ormai demente e poi non riuscendo a pulirla ...la soffoca con un cuscino , uccidendola .
 Segue il racconto delle 24 ore che seguono l'omicidio ed il ripercorrere la vita familiare cercando di dare un "senso" al suo gesto.
Relazioni , amici ,tutto sembra coperto di grigiore e mancanza di vita. 
 Si capisce che la madre è stata una donna anaffettiva e despota in famiglia , pesantemente agorafobica ( per uscire dovevano coprirla con coperte ed asciugamani) che sembra aver distrutto tutti attorno a sè , la figlia , il marito suicida . 
Si scava nelle umane miserie , in un'analisi serrata ed impietosa senza momenti di luce. Lo archivio volentieri.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2194 pubblicato il 04 Gennaio 2021 da ossimora

Racconto d'autunno - Tommaso Landolfi - Libro - Adelphi - Gli Adelphi | IBS
N. 2
Tommaso Landolfi
Racconto d'autunno
Gli adelphi

Un breve racconto del 1946 .
Un uomo fugge per i monti , durante la resistenza , è infreddolito , affamato ed i boschi sono inospitali , piove.
Sulla sua strada una vecchia casa, quasi un maniero , austero . 
Ad una prima ricognizione la grande dimora sembra quasi abbandonata se non fosse per un filo di fumo e poi l'abbaiare di due cani. 
L'uomo ( di cui non si ha descrizione e nome )bussa ripetutamente al grosso portone senza ricevere risposta ; lui però insiste anche pesantemente fino ad essere accolto , in maniera scorbutica e poco accogliente dall'anziano abitante della magione. 
Dorme pesantemente , si rifocilla e poi inizia una esplorazione sistematica dell'ambiente , onirica ed immaginifica la descrizione che provoca una certa suspence ; un vero labirinto di stanze , camere , alcune appena abitate , altre vuote e polverose , salette, corridoi , scale soffitti , scantinati  con grotte che celano paura e curiosità .
Un crescere di ricerche e ritrovamenti fra l'esoterico e l'evocativo che lasciano  immaginare una presenza femminile celata ma vivida.
La struttura del racconto  e la scrittura di Landolfi si esprimono in un linguaggio ricercato a tratti demodè che produce un crescendo di aspettative , atmosfere inquietanti dove mancano sia le descrizioni dei protagonisti che i pensieri ed i desideri , tutto è affidato sopratutto alle sensazioni derivanti dall'ambiente e dalla sua caratterizazione che trasformano la quotidianità seppur particolari come l'esistenza della povera figlia Laura segregata da sempre ad una via di mezzo fra incubo e sogno. 


Era un ritratto a mezzo busto di giovane donna che fissava il riguardante,un olio alquanto annerito, ma non tanto che non si distinguessero i particolari.La donna era vestita secondo la moda degli ultimi anni del secolo  passato o dei primi di questo ,con tutto il collo chiuso in un'alta benda di pizzo, di pizzo era anche la veste,dalle maniche sboffate,sul petto ella recava un grande e complicato pendentif o breloque (come allora si diceva) di topazi bruciati, sorretto da nastri di seta marezzata ; sulle spalle un amoerro, ricadente in larghe e convolte pieghe .La massa dei capelli bruni era pettinata in conseguenza ,cioè in ampio carcine o cannuolo attorno alla fronte , in mezzo al quale spiccava un minuscolo diadema a forma di corona.Le di lei fattezze delicate e chiare , recavano l'impronta inequivocabile della nobiltà di sangue e di carattere ,e quel minimo di sdegnosità che l'accompagna sovente .Le guance appena arrotondate attorno alla bocca attribuivano ,inoltre a qual volto qualcosa di vagamente infantile....

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2193 pubblicato il 03 Gennaio 2021 da ossimora

Fiori per i Bastardi di Pizzofalcone
N : 1
Maurizio de Giovanni 
FIORI
 per i bastardi di Pizzofalcone
Einaudi 
Primo libro del nuovo anno  ( decimo libro di De Giovanni, nella saga poliziesca dei bastardi )  , in queste giornate di chiusura e di pioggia battente ho ripreso De Giovanni dopo molto tempo.
 Una lettura leggera leggera che si consuma con piacere in un pomeriggio fra relax e pisolini. 
Forse un poliziesco soft non brillante ed avvincente come le storie del commissario Ricciardi ma certamente uno svuotamento piacevole dei pensieri. 
Un tratto lieve nelle descrizioni , un pò romanticheggiante nel narrare gli intrecci amorosi ma sempre evocativo e gradevole.
 La storia prende il via dall'assassinio di un non più giovane commerciante di fiori nel suo chiosco romantico .
Si snoda in una storia di soldi , passioni omosessuali celate una vita ed infine  dirompenti , strozzinaggio di quartiere.
Tutto il commissariato di Pizzofalcone , i cui protagonisti vengono associati a fiori lavora alacremente alla soluzione del caso con un misto di rivalità , empatia , dissidi e sottili comprensioni come una vera famiglia .
Rispetto agli altri "bastardi" l'ho trovato ancora un pò meno introspettivo , tirato un pò via , a tratti tendente un pò al luogo comune , comunque la scrittura di De Giovanni è sempre gradevole e  molto delicata ,l'ho letto volentieri.
Forse la cosa che mi è piaciuta di più è la questione dei "fiori " , del loro significato raccontato tramite la vittima e le sue storie che dal chiosco si irradia verso tutta la narrazione . Anzi proprio le storie . i miti , le favole sui "fiori" avrebbero a mio parere dovuto / potuto , vista la scelta di partenza , essere di più ed irradiare il racconto. .

 
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APPUNTI DI LETTURA 2020

Post n°2192 pubblicato il 31 Dicembre 2020 da ossimora


Ragazza, donna, altro - Bernardine Evaristo - copertina
N. 53 
Bernardine Evaristo
Ragazza, donna , altro. 
Vincitore del Man Booker prize.
Big Sur 

Ci ho messo un tempo per me lunghissimo  per finire questo libro , più di un mese .
E' tornata la mia incapacità di concentrarmi già affrontata ad inizio lockdown . Eppure il libro mi è piaciuto , non in maniera esaltante e completamente " acchiappante" ma mi è piaciuto.
Mi sembra che l'intreccio di racconti , di molte donne , su vari spazi , tempi , luoghi sia un pò un clichè del momento e non mi piace completamente . 
"Ragazza, donna , Altro " segue / racconta le vite di 12 donne , tutte accumunate dall'essere afro/ britanniche e dall'essere donne con scelte personali e di genere assai differente.
 C'è la creativa , la lesbica libertina , la ragazza madre, la eterosessuaale che passa da un matrimonio all'altro , la donna in carriera , la giovanissima , la molto anziana , l'insegnante , la trans.
 Le loro voci si inseguono in una "polifonia" accentuata dall'uso della punteggiatura e dalla scansione dei paragrafi che crea un continuum di pensiero come passandosi un testimone simbolico l'una con l'altra . Assieme quindi al racconto della condizione della donna  , c'è anche la questione razziale e la ricerca di se stessi .
Una ricerca di identità spesso in situazioni se non ostili , diffidenti..
Gli uomini ci sono ; mariti , padri , figli, omosessuali, etero, trans , per bene o violenti avventurieri o intellettuali , visti però sempre dagli occhi delle donne.
La storia di Penelope /Barbara , molto inglese che scopre in età avanzata ,in seguito all'analisi del DNA di essere per il 13% africana e ritrova sua madre ormai molto anziana , chiude il cerchio con un colpo di teatro nel racconto di identità flessibili , spesso invisibili agli occhi di una Gran Bretagna eterogenea e sconosciuta .

 
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APPUNTI DI LETTURA 2020

Post n°2191 pubblicato il 21 Novembre 2020 da ossimora

piumino 50 in vendita - Libri e riviste | eBay 

N.52 

Roberto Piumini

Recenti decadenze 

Barney Edizioni

Mi ha incuriosita il Piumini narratore per adulti dopo averlo incontrato ed "usato" nella letteratura per bambini come poeta , creatore di filastrocche e storie nei libri di testo.

L'ho conosciuto , anche personalmente in una sorta di spettacolo di musica e parole.

Il libro "recenti decadenze " , non è un romanzo ; si tratta di tre racconti . brevi , 130 pagine in tutto.

Il primo racconto  ( 1955 "L'amatore") si svolge nell'ambiente dei librai di strada a Parigi , un amore giocato fra promesse , coincidenze e malintesi .

Il secondo a Venezia ( 1974 "Venezia"), una relazione potente ed effimera improvvisamente nata sotto un ombrello , casuale , giocato fra gruppi di amici , calli , canali e palazzi e charme.

L'ultimo racconto avviene a Vienna  (1893 "Gli sguardi") dove un talentuoso pittore ritrae l'affascinante moglie di un ricco commerciante indagandone i pensieri ed i segreti. 

In generale non amo molto i racconti anche se in questo periodo in cui fatico molto a concentrarmi il fatto di svolazzare e cambiare velocemente , cose , persone , scenari aumenta la  mia esangue capacità di lettura.

 
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