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poesie prose e testi di L@ur@

 

UN PASSO INDIETRO PER FARNE UNO AVANTI.

Per chi volesse leggere la storia"Un passo indietro per farne uno avanti" sin dalle prime pagine;basta cliccare sui link.

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Messaggi di Gennaio 2020

Dietro le finestre del whuan

Post n°1692 pubblicato il 30 Gennaio 2020 da lascrivana

Deve essere triste e devastante vivere in Cina oggi.  Mentre leggevo la testimonianza di un giovane studente italiano, che attualmente si trova in Cina, non ho potuto fare a meno di proiettarmi mentalmente dietro la finestra del suo appartamento. Spiare le strade vuote frequentate da pochissimi passanti, frettolosi e rinchiusi in tute ermetiche.  L'unica massa che percorre quelle strade di Whuan, è il gelo della paura che avvolge case e negozi. 

Il terrore dei genitori sembra filtrare da sotto le finestre chiuse.  In punta di piedi faccio capolino nelle loro stanze: una bimba annoiata giocherella con una biro;la mamma ansiosa non riesce nemmeno a cucinare, e il papà invece cerca di divagare il pensiero facendosi un solitario. L'unico che sembra trarre beneficio dalla situazione è il nonno, che finalmente riesce a godere della compagnia della famiglia.  C'è un cane? Non ho idea. I cinesi tengono cani in casa? Credo di si. Immagino le loro case con nidi di serpenti e stagni di rane, acquari affollati da ogni razza di pesce.  Ma  no ! Questa non è la casa del cinese, è il ristorante al fianco! Triste e solitario il cuoco guarda la sua cucina ... nessuna richiesta oggi:  i pesci guizzano allegri e i serpenti danzano felici. 

C'è sempre un rovescio della medaglia: qualche giorno di riflessione per tutta la famiglia,e magari anche qualche giorno di vacanza. I cinesi sono instancabili!  Lavorano sempre. In questo momento sono sfiancati dal riposo forzato. Non possono viaggiare, e questo li mette in crisi! Sono confusi e irritati. Non comprendono il perché le autorità hanno chiuso le frontiere; per loro è ridicolo che ci sia tutto questo allarmismo!

Il caos genera dietro le porte chiuse delle stanze degli imprenditori. Dicono che l'unica a guadagnare valori sia la borsa dei vaccini.

Presto un regista prenderà spunto da questa situazione e ne farà un film.

Io ho iniziato la trama di qualche puntata.

 

 
 
 

Fuga dal coronavirus

Post n°1691 pubblicato il 29 Gennaio 2020 da lascrivana

Ormai non si parla di altro che del coronavirus, che oltre ad aver allarmato la Cina, ha messo ansia anche a noi. La divulgazione della notizia tramite i social, anche quelle private, è inquietante. Sicuramente tutte le cineserie in Italia in questo momento stanno subendo un grosso calo. Per i negozianti è diventato un vero e proprio incubo. Avranno certamente paura anche loro, poiché i contatti con la Cina per l'acquisto di materiale di vendita non li ha preclusi dall'essere contagiati. A rischio siamo tutti, e magari lo eravamo di più prima che l'informazione venisse divulgata. Intanto le vittime che ha mietuto il coronavirus sono davvero tante, e usare cautela al giorno d'oggi non è paranoico. 

Come al solito c'è sempre un rovescio della medaglia: i negozi Italiani avranno maggiore affluenza, magari godranno anche degli acquisti di una gremita clientela cinese.

 
 
 

Noi siamo ... e basta

Post n°1690 pubblicato il 28 Gennaio 2020 da lascrivana

Oggi è un altro giorno, e i post scritti in precedenza non facevano altro che rilevare l'importanza della storia: che è una realtà che accomuna tutti noi. Noi siamo quelle pagine di vita che sono state scritte in precedenza; senza di esse dovremmo accontentarci di questo mondo virtuale che non avrebbe nulla da narrare, se non fosse per quelle citazioni dei libri scritti in passato da grandi autori che la triste realtà l'hanno vissuto sulla propria pelle.  Non che la realtà di oggi sia più felice; possiamo narrare anche noi degli orrori che ci circondano.

I social pullulano di aforismi e frasi estrapolati da libri famosi per descrivere il proprio stato d'animo. A questo punto la domanda nasce spontanea: ma hanno mai letto veramente il libro per conoscere davvero il motivo che ha ispirato l'autore ? E un po' come dire che un libro è bello solo perché hanno scelto un immagine intrigante.

Arricchisco la mia lettura ogni giorno grazie agli aforismi che pubblicano sui social. Mi basta conoscere un pensiero di un autore famoso, per mettermi alla ricerca di esso; in modo da immedesimarmi per capire meglio cosa lo ha spinto a scrivere in quel modo.

Privarmi della conoscenza sarebbe una cattiveria per la mia mente. I social di oggi ti stordiscono con notizie di cronaca, di virus, di fake e di bufale. Un caos dove si fa davvero fatica a ricoscerne la firma dell'autore.

Viviamo in un mondo superficiale, che perde più tempo a pubblicare aforismi conservati sul web, che  a concedersi il beneficio di una lettura più esaustiva e produttiva.

Se voglio sentirmi infantile: mi leggo le favole.

Se voglio sentirmi giovane: mi leggo avventure e storie d'amore.

Se voglio sentirmi magica: m'inoltro nel mondo della fantascienza.

Se voglio conoscere: leggo i libri di storia.

Se voglio leggerezza: leggo ciò che pubblicano sui social.

Qualcuno ha scritto che la vecchiaia è solo uno stato mentale; io dico che la vecchiaia è solo uno stato corporale. Sottoscrivo e confermo che da questo mio punto di vista sono esenti le patologie gravi -anche se ho conosciuto persone gravemente ammalate ricchi di spirito creativo-. 

 

 

 

 

 
 
 

Il vecchio è la storia sempre attuale

Post n°1689 pubblicato il 26 Gennaio 2020 da lascrivana

 

Era l’estate del 1981, quando al mio rientro a casa per le vacanze, trovai ad attendermi sullo scaffale dei libri colui che mi avrebbe fatto rivivere gli orrori dei campi di concentramento. A indirizzarmi la lettura di “Se questo è uomo di Primo Levi” fu mio fratello, a quei tempi studente liceale. Mi disse che era un libro interessante da leggere.

Iniziai a leggerlo quasi controvoglia, per poi trovarmene immersa totalmente. Piansi le lacrime che non scorrevano più dagli occhi stanchi e vuoti dell’autore che cercava di sopravvivere alle barbarie del lager. Disgustata mangiai la minestra di bucce di patate, scarafaggi e vermi. Patii il freddo e la fame. Una narrazione così lucida e dettagliata che non lasciava spazio alla fantasia.

Capii di avere avuto la fortuna di leggere un libro scritto da un grande uomo! Un uomo che ancora oggi fa parlare di sé.

Rimasi stupita anche della vendita del sapone e dei pettini per ottenere un pezzo di pane in più o una sigaretta, mi domandavo a chi potesse servire il sapone o il pettine in quella disperata situazione.  Uomini privati totalmente dalla dignità, denudati come vermi e scaraventati in fosse come spazzatura.

Come dimenticare gli orrori di Hitler! Un diavolo che di certo uomo non si poteva chiamare. Ma non è di lui che voglio parlare, bensì di Primo Levi, un grande uomo e scrittore.

Per tutto il tempo che è stato detenuto nei campi di concentramento si è narrato per imprimere nelle memorie un resoconto chiaro e limpido di tutto quello che accadeva intorno a sé.

Magari ad aiutarlo a sopravvivere è stato proprio questo: l’aver vissuto l’orribile esperienza come uno studente con la testa incollata sui libri.

 

 

 
 
 

Preghiera di un vecchio scartato

Post n°1688 pubblicato il 26 Gennaio 2020 da lascrivana

Prendimi per mano ora

Ora che ti appaio più vulnerabile

Guidami nel percorso della crescita ora 

Proprio ora che mi vedi meno preparato

Non mollarmi ora che all'apice sei arrivato 

Spronami a credere che sono forte e possente

E non un vecchio decrepito  nulla facente

Non sono nato per relegarmi in ruolo perdente

Scommetti ancora sulla mia bravura

Vedrai che la salita con me al fianco ti sembrerà meno dura

Non scoraggiarmi con la tua perplessità 

Solleva lo sguardo verso la mia anzianità 

Non pensare che questa ti sia d'intralcio

nel tortuoso cammino

Al contrario,  è di annata come una datata bottiglia di buon vino

I tuoi commensali con onore compiaceró

E allegri briosi al buon rendimento incoraggeró

Come vedi ho iniziato senza la rima

Ma la grinta è prevalsa identica a prima

Basta davvero poco per far diventare vincente 

La carta che prima credevi perdente. 

 

 

Ps: incoraggiate sempre chi più debole vi appare

Non avete idea di quello che in silenzio ha potuto osservare. 

 

 
 
 

Impulso e ragione

Post n°1687 pubblicato il 22 Gennaio 2020 da lascrivana

Anche se a volte troppo tardi, si riescono a ottenere soluzioni migliori se ci si riflette un po'. 

Per una vita ti danni a fare dei servizi,  e poi all'improvviso un colpo di genio! La soluzione per semplificare le cose sta proprio lì a portata di mano - dove è sempre stata per giunta!-

Davvero burlona la vita; si diverte a giocare con il nostro tempo lasciandoci dannare di più prima di darci un indizio che ci sia di grosso aiuto.

E' stato un po' come fare la scoperta dell'acqua calda, ma  l'idea mi è arrivata come una doccia fredda! Insomma non state a trastullarvi su cosa potesse essere, è una sciocchezza che non vi sto nemmeno a raccontare. Ciò che mi preme invece è sapere cosa diavolo ci frulla in testa per optare su azioni sempre più complicati per risolvere facili problemi?

L' esperienza diventa un ottima alleata con l'avanzare dell'età.  Sono diventata la migliore amica di me stessa: mi aiuto, e insieme cerchiamo di dare una mano a chi me lo chiede.

State tranquilli che non è uno sdoppiamento di personalità; bensì l'impulso e la ragione che hanno deciso di collaborare, facendo di me una donna serena.

E' chiaro che qualche volta perdo le staffe anch'io; e altre reagisco d'impulso diventando indisponente. Ma state tranquilli che ci sto lavorando su per cercare di far convivere impulso e ragione armoniosamente.

 

 
 
 

Mi hai chiamato donna

Post n°1686 pubblicato il 15 Gennaio 2020 da lascrivana

 

Mi sarei ritrovata ancora nei tuoi occhi se tu mi avessi concesso un’opportunità, solo altro tempo per riscoprire la bellezza che mi circonda.

Ti chiedo di concedermi nuovamente la fiducia in modo che io possa dimostrarti che sono capace di fare meglio quando le nuvole scure si diradano per lasciar filtrare il sole.

Tempo, solo altro tempo per poter trovare le parole giuste che mi consentono di aprire le porte dell’immaginazione e trovarti ad aspettarmi trionfante.

Hai sempre pensato che fossi capace di cambiare le carte in tavola e di risultare vincente nonostante il pessimo risultato.

Mi hai chiamato figlia, quando credevo di essere orfana.

Mi hai chiamato donna quando avevo dimenticato di esserlo.

Mi hai aperto gli occhi quando ho dato fiducia a chi non lo meritava.

Hai concesso distrazione alla mia mente quando era pregna di pesanti pensieri.

Hai alleggerito il mio fardello quando era diventato troppo pesante per sostenerlo.

Mi hai insegnato a sentirmi libera nel riconoscere i miei torti, e a non aver paura di chiedere scusa.

So che sono ancora tante le cose che da te dovrò imparare … non mollarmi quando il tragitto diventa più difficoltoso.

Inebriami ancora con la dolcezza delle tue parole, e continua a sostenere sempre il mio passo, affinché possa renderti ogni giorno la lode che meriti.

Sei sole, sei vita, sei acqua che scorre e disseta; sei natura che sfama e nutre. Sei tutto quello per cui vale la pena di vivere, e a me piace ancora pensare di essere la prescelta, la stessa che ha scritto la poesia qualche annetto addietro.

La prescelta

La mora donzella seduta in riva al fiume

sfinita e triste si lisciava le piume

Un passero solitario raccolse il suo lamento

e dalle sue lacrime ne bevve il tormento

Fortificato dalla cristallina bevuta

in un enorme animale alato esso si tramuta

Carica in groppa la mesta fanciulla

e della sua schiena ne fa una culla

La lascia sprofondare in sonno fatato

trasportandola in un mondo incantato

Su una soffice nuvola la adagia dolcemente

e con un soffio la spinge nei giochi della mente

La protegge da ogni infida creatura

per mantenere la sua anima innocente e pura

Sempre vicino, costante e paziente

le tiene la mano teneramente

che stringe forte nella sua zampetta dorata

proteggendole il corpo con la sua spalla alata

Per lei, lui è il sole la luna e le stelle

Il mare, la terra e le infinite cose belle

Dal suo amore perpetuo si lascia guidare

in sentieri intrisi di voglia d'amare

dove la passione non è soltanto carnalità

ma voglia di vivere la vita nella sua totalità

Per lei, lui ha creato un tappeto d'argento

per farla camminare al centro del firmamento

Ha trasformato ogni sua ora normale

Per farle sentire ogni giorno speciale

L'ha sollevata da ogni fardello pesante

E ne ha baciate le sue mani sante

Lei era la prescelta, l'anima anelata

colei che avrebbe condiviso la sua vita beata.

 

 

 

 
 
 

Sbirciando qua e la

Post n°1685 pubblicato il 13 Gennaio 2020 da lascrivana

C'è un mondo sui social che gira continuamente come le lancette di un orologio. I pensieri di una moltitudine si combaciano alla stessa ora. Navigare sui social è in parte come avere il dono dell'ubiquità : sei dovunque con la mente. Sui social s'impara a pregare per tutte quelle persone che chiedono pubblicamente aiuto. Si conosce il necrologio e allo stesso tempo si partecipa ad un matrimonio. Si gioisce per una nascita, e si piange per una morte. Alcotellano Brunotti a Monza, e si tende a precisare che la settimana scorsa è stato in Calabria. Voi dite e che c'entra questo? Già! E cari miei ci azzecca come la stessa affermazione rilasciata dal giornalista dopo aver scritto la notizia dell'accoltalamento di Brumotti. Forse dovrei dormire un po di più. Ci provo a farlo, ma la curiosità è donna, e io non smentisco la mia natura. 

 
 
 

Ottimo post

Post n°1684 pubblicato il 08 Gennaio 2020 da lascrivana

Si può fare un ottimo post?

Non c'è nulla che io possa scrivere che non sia stato già letto

E nulla di nuovo da dire che non sia già stato detto

Nonostante tutto ogni ripetuta azione

Nell'animo di ognuno ha una diversa ripercussione

Le conseguenze si differenziano tra loro

Come voci stonate che si levano nel coro

Alcuni acuti sono insopportabili per l'udito

Altri invece seguono un diverso spartito

Di nuovo ci sono solo le emozioni scaturite

Da quel vecchio messaggio che le ha partorite

Quello che cambia in ogni scrittura

È il modo di vivere la lettura

Perciò raccomando a ciascuno di mantenere viva la curiosità 

Leggendo persino le oscenità 

 

 
 
 

Buona befana!

Post n°1683 pubblicato il 06 Gennaio 2020 da lascrivana

E quando arriva l'epifania 

Tutte le feste si porta via!

Per fortuna direi. Non se ne può più di mangiare. Ho messo su peso con estrema facilità; direi che è l'unica cosa che non mi ha mai creato problemi. I dolciumi sono la mia gioia e rovina. Un rapporto di odio amore, che non ha mai raggiunto la fine. Dovrò ricominciare al più presto a mettere dei paletti tra me e loro.

Cronaca delle vacanze

Di vacanze ne ho avuto pochine

E le ho passate a mangiar senza fine

Con famiglia, amici e parenti

Abbiamo trovato pane per i nostri denti

Che sfinimento mangiare di tutto

Primi, secondi, salame prosciutto

In ogni caso ringraziamo il Signore

Di aver avuto la gioia nel cuore 

Stare insieme ci ha fatto capire

Che un po' di grasso si può anche assorbire.

Buona befana a tutti!

 

 
 
 
 
 

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Un blog di: lascrivana
Data di creazione: 19/09/2010