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Juliet Berto: "Bisogna tenere a mente il colore della propria ferita per farlo risplendere al sole"

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Messaggi di Febbraio 2006

Post N° 378

Post n°378 pubblicato il 28 Febbraio 2006 da ossimora
 
Foto di ossimora

Son davvero un poco stanca

la serata mal arranca.

Ma non posso rinunciare

A tentare di poetare …

 Se Streghella mi titilla

Tosto rendo la pariglia…

 Le elezioni lì alle porte

 Più feroci di altre volte!

Non le trovo una jattura

 anche se fuori misura

son gli spot elettorali

cerco spunti razionali...

Non le trovo una disgrazia

anche se con poca grazia

Certamente assai più dura

troverei una dittatura.

Certamente dirompente

troverei non sceglier niente

E’ passato ad altri lidi

il gran santo di Maroni

...or Crede d’essere Gesù…

e  pontifica virtù

Non ha i capelli del nazzareno

 ma va dritto come un treno

Non ripeterà contratti

a smentirlo ci son fatti

Il suo nuovo testamento

È coartare il parlamento…

Perdonatemi l’andazzo

 (son poeta da strapazzo)

permettetemi l’ardire di sperar..nell’avvenire

le elezioni passeranno

spero proprio senza danno...

A Streghella baci e abbracci

e la noia... di ascoltarci...

A.


 
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Post N° 377

Post n°377 pubblicato il 28 Febbraio 2006 da ossimora
 
Foto di ossimora

Mi aggiro fra i blog,mi colpisce qualche bella storia,poesie ,giochi letterali ma la politica,il sociale è quello che mi colpisce sempre di più. Mi viene in mente un considerazione ; piuttosto fastidiosa che riguarda  il dilagante qualunquismo che imperversa  e regna sovrano.Si,il qualunquismo esaltato a virtù:”io non sono né questo,né quello”,”io non ho tessere …ma”,”sono tutti uguali” .Operazione riuscita ,quindi,si è creata una fascia variegata di persone che biasima chi “osa”,riconoscersi ,un ventre molle di parconditionini  della presa di posizione,di persone che non fanno distinzioni fra gli avvenimenti storici,che non contestualizzano;sembra quasi che non sappiano da dove viene l’Italia e qual è la sua storia.,l’importante è essere equidistanti “corretti”… poi che significa essere corretti?”non è semplice come pare, la risposta ,per me ,essere corretti è prima di tutto sapere bene  chi si è ,dove si vive,e possibilmente chi ci ha resi così,quindi  affrontarsi apertamente anche senza peli sulla lingua …semplice,no?”Invece qui  si riesce a discutere solo con la logica di Peppone e Camillo o col nuovo “iononstodanessunapartema”,mi sembra noioso e decisamente pericoloso per la dialettica democratica.


 
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Post N° 376

Post n°376 pubblicato il 27 Febbraio 2006 da ossimora
 
Tag: Utility
Foto di ossimora

                     Si trova in tutte le edicole il primo di una serie speciale di "MICROMEGA" che uscirà per un pò settimanalmente.

C'è una interessante intervista -dialogo fra Paolo Flores D'Arcais e Zapatero(...sig!!) che si legge d'un fiato.

Ma non solo...Margherita Hack,Travaglio,Ovadia ed altri..

Una lettura da non perdere...


 
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Post N° 375

Post n°375 pubblicato il 27 Febbraio 2006 da ossimora
Foto di ossimora

 Canzonette

BORGHESIA di Claudio Lolli

 

Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia,

non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.

Sei contenta se un ladro muore, se si arresta una puttana,

se la parrocchia del Sacro Cuore ha acquistato una nuova campana.

Sei soddisfatta dei danni altrui, ti tieni stretti i denari tuoi,

assillata dal grande tormento che un giorno se li riprenda il vento.

E la domenica, vestita a festa, con i capifamiglia in testa,

ti raduni nelle tue chiese, in ogni città, in ogni paese.

Presti ascolto all'omelia rinunciando all'osteria,

così grigia così per bene porti a spasso le tue catene.

 Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia,

non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.

 Godi quando gli anormali sono trattati da criminali,

chiuderesti in manicomio tutti gli zingari e gli intellettuali,

ami ordine e disciplina, adori la tua polizia tranne quando deve indagare

su un bilancio fallimentare.

Sai rubare con discrezione, meschinità e moderazione,

alterando bilanci e conti, fatture e bolle di commissione

Sai mentire con cortesia, cinismo e vigliaccheria,

hai fatto dell'ipocrisia la tua formula di poesia.

 Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia,

non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.

 Non sopporti chi fa l'amore più di una volta alla settimana,

chi lo fa per più di due ore, chi lo fa in maniera strana

Di disgrazie puoi averne tante, per esempio una figlia artista

oppure un figlio non commerciante o, peggio ancora, comunista.

Sempre pronta a spettegolare in nome del civile rispetto,

sempre fissa ad ascoltare un orizzonte che si ferma al tetto.

Sempre pronta a pestare le mani a chi arranca dentro a una fossa

sempre pronta a leccar le ossa del più ricco e dei suoi cani.

 Vecchia piccola borghesia, vecchia gente di casa mia,

per piccina che tu sia, il vento un giorno ti spazzerà via


 
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Post N° 374

Post n°374 pubblicato il 26 Febbraio 2006 da ossimora
 
Foto di ossimora

Tutto si troverà cercandosi.

Ma perché possa farlo,occorre che il senso di tutto il cammino preistorico si ricapitoli nella cognizione della “manque”.

Ciò che ci manca indica la via.

Le mutilazioni sono i segni.

Nessuna pacificazione col presente è possibile.

Coloro che osano amarsi scoprono il labirinto in cui si addentrano.

Tutto ciò che è un momento di vera conquista,un momento di incertezza revoca,un momento di viltà capovolge.

”Prendersi”è una sfida continua alla perdita di sé nella pietra desertica dell’altro,nel gorgo paludoso del sé.

L’amplesso è un duello fra pieno e vuoto e non è certo nel senso codardo della virilità fallica o della femminilità avviluppante.

Ben altra la dialettica!!!

Giorgio Casarano



 
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Post N° 373

Post n°373 pubblicato il 25 Febbraio 2006 da ossimora
 
Tag: Di me
Foto di ossimora

Sabato mattina di stiracchiamento e riposo dopo una settimana di tensioni ed emozioni forti.

Mi accompagna musica soft adatta allo svuotamento/rigenerazione, stretching di muscoli e pensieri.

Ho riletto le centinaia di mail stampate e conservate nella scatola blu,ripercorso un periodo che ha azzerato il tempo;una stasi furibonda ,da poco mi accorgo che è passato,mi accorgo di essere cresciuta, ritrovandomi plasmata ,levigata. 

Il dolore è sparito .

Disacerbata .Pacificata .Grata della unicità di aver vissuto tanta ricchezza. Riconoscente a me stessa per essermi abbandonata.

Anni di immagini,scoperte,illuminazioni,vissute in leggera estasi ,in permanente eccitazione ,esserci totalmente senza risparmio,senza domande né attese ,assorbita  “nella”cosa .

Ora è come ritornare in luogo che si è esplorato e trovato splendido e trovarvi  diafane immagini ,patrimonio intimo,monili della memoria .


 
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Post N° 371

Post n°371 pubblicato il 24 Febbraio 2006 da ossimora
Foto di ossimora

Berlusconi nel 2005 ha incassato 114 milioni di euro con le sue aziende, raddoppiando i dividendi:

"Pensa se si chiamavano i raddoppiendi"...

...e  noi?


 
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Post N° 370

Post n°370 pubblicato il 23 Febbraio 2006 da ossimora
 
Foto di ossimora

DONNE

Katherine Mansfield

La felicità è come quando si inghiotte improvvisamente uno spicchio splendente di sole nel pomeriggio.»

«Il rimpianto è un enorme spreco d’energia. Non vi si può costruire nulla sopra. Serve soltanto a sguazzarvi dentro.»


Tutti coloro che conobbero Katherine Mansfield negli anni della sua breve vita ,ebbero l’impressione di scorgere una creatura più delicata degli altri esseri umani :una ceramica d’Oriente ,che le onde dell’oceano avevano trascinato sulle rive dei nostri mari.”Era incantevolmente remota e tenera ,con un mezzo sorriso sulle labbra “”aveva una delicatezza di porcellana ,che rendeva gli altri gentili quando parlavano con lei”.”i suoi anelli le scivolavano lungo le dita mentre faceva il the “.Il volto –coi capelli bruni e lisci stretti a cuffia intorno alla testa ,mentre la frangia era come incollata sulla fronte pallida –sembrava una maschera tranquilla ,intagliata nel legno. Parlava senza muovere le labbra”con un misterioso ,piccolo mormorio”I gesti erano quieti,contenuti,riservati,rari.tutta la vitalità,si era concentrata negli immensi occhi neri.

 Come i gatti ,era discreta .pensava che non dovremmo mai parlare di noi stessi con nessuno:se parliamo ecco che subito gli altri irrompono e calpestano come mucche l’erba del nostro giardino.”Perché insisti a negare le tue emozioni?Te ne vergogni?:”Non me ne vergogno affatto .Ma le tengo in un cassetto e le tiro fuori solo ogni tanto come dei vasetti di marmellata molto speciali,quando la gente a cui voglio bene ,viene a prendere il the.

Se leggiamo invece le lettere agli amici ed il diario siamo trasportati in un paesaggio totalmente diverso.La figurina orientale,la fata- farfalla ,il freddo ed imperscrutabile gatto osservatore rivelano la più ardente delle creature .

Non amava gli spiriti “coltivati”,simili a un giardino all’italiana .Lei era un giardino selvaggio:dentro la sua mente c’era un orto foltissimo dove cupe prugne violette piovevano nell’erba pesante ,un bosco cresciuto nell’abbandono ,uno stagno di cui nessuno aveva sondato le profondità;dei veri nascondigli e dei veri serpenti nascosti nell’erba .

A vent’anni aveva proclamato con toni squillanti il suo narcisismo”Sono odiosa ,ma se c’è una cosa di cui posso felicitarmi è di non essere innamorata di nessuno ,salvo di me stessa.

”Mi amo ,dunque sono felice”…

e come tutti i grandi narcisi ,il suo egocentrismo si trasformò in una amorosa furia di vita.

Quando si dava ad una causa o ad una passione si spendeva totalmente Nata a Wellington in Nuova Zelanda il 14 ottobre 1888. Il suo nome era Kathleen Mansfield Beauchamp. Il padre era un facoltoso uomo d'affari della New Zeland. Trasferitasi in Inghilterra nel 1903, per poter terminare gli studi (al Queen's College di London), trascorse lunghi periodi in Francia e Germania. Dopo un primo sfortunato matrimonio (nel 1909 con un certo Bowdeen, un tenore, con cui si divise lo stesso giorno delle nozze), sposò nel 1918 il critico John Middleton Murry che aveva conosciuto sette anni prima. Nel 1915 perde il fratello in guerra. Conosce Virginia Woolf e Bertrand Russell nel 1916, e D.H. Lawrence. Nel 1917 le viene diagnosticata la tubercolosi: inizia a girare per i vari sanatori europei, tra medici e tentativi di nuove terapie.
Morì a Fontainebleau il 9 gennaio 1923, presso l' "Istituto per lo sviluppo armonioso dell'uomo" di Gurdjieff, giunta ormai alla disperazione con la sua malattia. Aveva 34 anni. Mansfield deve la sua fama ai numerosi racconti, animati da figure femminili intense e rarefatte: In una pensione tedesca (In a german pension, 1911), Beatitudine e altri racconti (Bliss and other stories, 1920), La festa in giardino (The garden party, 1922), Il nido delle colombe (The dove's nest, 1923
). 

BIBLIOGRAFIA: http://www.internetbookshop.it/ser/serpge.asp?Type=ExactAuthor&Search=Mansfield+Katherine



.

 
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Post N° 369

Post n°369 pubblicato il 22 Febbraio 2006 da ossimora
 
Tag: Utility
Foto di ossimora

Dal 1 febbraio 2005, l'imposta di bollo trimestrale applicata per legge sul conto corrente è passata da 6,39 euro a 8,55 euro.
L' addebito è stato imposto mediante Decreto Legge del 31/01/05 ed applicato dalle Banche a tutti i conti correnti. Naturalmente la cosa è passata senza che se ne sapesse nulla

Debito pubblico

ANNO Milioni di euro
2001    1.351.360
2002    1.365.007
2003    1.389.223
2004     1.439.755
2005     1.534.683

Prezzi, Istat conferma dati gennaio
inflazione in rialzo, al 2,2%


            Da comprare...in tanti...

http://www.quandocerasilvio.com/


 
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Post N° 368

Post n°368 pubblicato il 21 Febbraio 2006 da ossimora
 
Foto di ossimora

Fini azzera i fondi all'Onu
Con una delibera del 16 febbraio scorso, la Farnesina ha ridotto a zero i «contributi volontari» dell'Italia alle cinque principali agenzie dell'Onu.

 Niente più soldi al fondo per l'infanzia (Unicef),

L'UNICEF è la principale organizzazione mondiale per i diritti dell'infanzia. Opera in 157 paesi in via di sviluppo con programmi di assistenza e in 37 paesi industrializzati attraverso i suoi Comitati Nazionali.

L'UNICEF non riceve fondi obbligatori dal bilancio dell'ONU: tutte le sue risorse provengono da donazioni effettuate da cittadini, governi, associazioni e aziende.

 L'UNICEF è Premio Nobel per la pace.

Uno dei misteri del nostro bel paese è la stima ,il riconoscimento che molte persone dimostrano  nei confronti di Gianfranco Fini;io non riesco proprio a capirlo:per quanto mi sforzi lo trovo insopportabilmente presuntuoso e assertivo anche laddove farebbe meglio a tacere. Umiltà ,dovrebbe essere l’atteggiamento di chi si prostra tappetinamente al signore e padrone delle poltrone ,il SUO  padrone ed invece il fiero “mister sotuttoio”,si atteggia a uomo forte e nella sua totale mediocrità servile ,arranca bacchettando a destra e a manca.

 La sua permanenza al ministero degli esteri fatta più di proclami (...oltre che della peggior legge sull'emigrazione d'Europa intera )che di vere operazioni di politica internazionale ..si conclude con questo florilegio ...


 
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Post N° 367

Post n°367 pubblicato il 20 Febbraio 2006 da ossimora
 
Tag: Letture
Foto di ossimora

Vivere (e morire) con Dignità
di Luca Coscioni

«Libertà per liberare la vita» così si intitola un numero della rivista radicale «Diritto e Libertà». Un titolo che riassume il senso più profondo che ho cercato di attribuire a ciascuno dei desideri che si agitano in me da quando in modo burrascoso, violento e sconvolgente sopravvivo alla sclerosi laterale amiotrofica. Desideri che si dilatano o si restringono, che vanno verso le persone e le cose del mondo o si allontanano da esse.

Non essendo io, né forte, né coraggioso, riconoscendo i miei limiti e la mia finitezza, vorrei guardare il futuro e al futuro con la consapevolezza di riuscire ancora a trasportare altrove i miei sentimenti e le mie azioni. Queste ultime sono doverose quanto mai necessarie. Così come è doveroso, quanto mai necessario, creare, ricreare motivazione e partecipazione per tentare di vincere il tempo delle ipocrisie, della mediocrità e della precarietà del diritto, della democrazia, della legalità.

Vorrei davvero che questo primo passo di riflessione e di proposizione di intenti che si è appena compiuto a Fiuggi, orientasse tutti noi a ricercare trame di conoscenza in chiave di ieri, contigue e continue, in chiave di domani. Che possano le identità storiche, politiche, sociali e culturali di ciascuno di noi, confluire in una nuova realtà, in un nuovo imperioso progetto politico.

Per me la battaglia di «libertà per liberare la vita» sta divenendo ancor più difficile, al limite del possibile quando il respiro diviene più corto, quando momenti di difficoltà respiratoria o dispnea soprattutto durante la notte, impediscono un adeguato scambio di aria, perché è compromessa la funzione dei muscoli respiratori, perché la malattia fa diminuire, il livello di ossigeno nel sangue e aumentare quello della anidride carbonica. Il mio neurologo mi ha suggerito di pianificare, se decidessi di protrarre la mia esistenza, l’intervento di tracheotomia, l’intervento che consente ad una persona di vivere attaccata ad un ventilatore meccanico. Il discorso mi è sembrato semplice. Non so come sia vivere per mezzo di una macchina. La morte si sa è una realtà che appartiene all’esistenza e al vivere, imprescindibile, in qualche modo rimossa e negata dalla società italiana, dove il morire, l’ars vivendi la morte, è vissuto come fatto emotivo esclusivamente personale ed isolato.

È difficile dunque, parlare con libera franchezza, con libertà, della morte, non per esorcizzarla o per svelarne il mistero se un mistero della morte esiste, quanto piuttosto come questione sociale, come problema politico laddove il morire è legato a condizioni estreme di dolore e sofferenze, intollerabili.

L’eutanasia deve porsi al centro del dibattito sociale.

Ecco dunque il diritto alla dignità del morire, il riconoscimento del diritto di morire dignitosamente, il riconoscimento della volontà del morente, libera, autentica volontà assunta come norma che preveda e garantisca, la manifestazione della coscienza di ciascuno di noi, che non esprima altro significato se non quello intimamente voluto. Per quanto riguarda la semplicità e la logicità del discorso del mio neurologo circa la ventilazione invasiva, non mi fa sentire affatto tranquillo. La scelta, qualunque sia, è una scelta di sofferenza, di dolore e forse per la prima volta di estremo coraggio. Vi parlo dalla mia casa in Orvieto. Da qui voglio annunciare che il Quarto Congresso dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica si terrà proprio ad Orvieto dal 2 al 4 dicembre 2005. La scelta della mia città natale, dove vivo non è casuale o semplicemente legata alle mie attuali condizioni di salute sebbene riguardano oggi una capacità respiratoria compromessa e a rischio. Ho scelto la mia città perché la battaglia per la libertà, per liberare la mia vita, per darci e dare una speranza a milioni di malati, per la difesa dei diritti dei deboli e degli oppressi, di chi è senza voce, è iniziata per me qui, quando ancora le mie mani potevano azionare una leva che mi consentiva di “viaggiare” in aperta campagna su di uno scooter elettrico per disabili. Un viaggio dove i sogni di un uomo giovane e libero, ancora vivo, si sono infranti, ma dov’anche ho iniziato a costruire o meglio a ricomporre i pezzi di un io a volte a me sconosciuto, per un nuovo me stesso e ha percorrere la strada che voi tutti conoscete. Questo anno festeggio il mio decimo anno di lotta alla sclerosi laterale amiotrofica e non potevo che ricostruirla e rigenerarla in un luogo che ho visto per un po’ di tempo terra estranea e straniera.

Concludo con alcune parole di Jacques de Bourbon Busset: non occorre «divinare l’avvenire probabile, ma preparare l’avvenire auspicabile, e procedere anche più oltre: sforzarsi di rendere probabile l’avvenire auspicabile». Se davvero riuscissimo a rendere possibile, il futuro desiderabile, il progetto politico augurabile, il Paese ne uscirebbe forte in termini di legalità, di democrazia, di rispetto e di riconoscimento di diritti civili, ne uscirebbe rafforzato in termini di uguaglianza nel combattere ogni forma di oppressione e di ingiustizia, di integralismo e di fondamentalismo, per una sorta di morale della responsabilità per laici e credenti.


 
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Post N° 366

Post n°366 pubblicato il 20 Febbraio 2006 da ossimora
 
Foto di ossimora

L’intero svolgere del tempo

rioscilla in vellutati spessori,

turgidi sintomi di rinascita

aliare di aromi.

Frange d’oro di giovinezza,

in levigante accarezzare

irradiano

attimi luccicanti.

Fiotta il sole

dagli ultimi confini dell’inverno,

in liquefatta luminosità

evoca vaste spiagge assolate

eccessive,

silenti,

ariose.

Potrei godere

 l’assalto della gioia

avventurandomi nel sogno

della tua ombra.

A.


 
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Post N° 364

Post n°364 pubblicato il 19 Febbraio 2006 da ossimora
 
Foto di ossimora

Ho letto da qualche parte che un cittadino  palestinese ha acquistato su internet un paio di mesi fa uno stock di bandiere della Danimarca ;le famose vignette anti -Islam  su Mohammed  sono uscite in Settembre ,presumo quindi che costui sia stato lungimirante nel prevedere che sarebbe scoppiato un putiferio e che di conseguenza lui avrebbe racimolato un po’ di soldini. (?)Osservando i  vari manipoli di invasati ,d’ogni razza e colore (sempre pochissimi a dire il vero ,mentre oceaniche sono le manifestazioni civili da Londra a Giakarta...ma quelle non contano!) credo che si sia persino un tariffario per chi brucia bandiere in presenza di reporter occidentali,tot dollari ,la bandiera USA,un po’ meno quella inglese …adesso la bandiera danese è al top…bisvalida.

Ah! I simboli!Fortunato chi non ne ha bisogno,come degli eroi del resto!!!

Da qualche giorno anche la bandiera italiana è salita alla ribalta trovando qualche appassionato fuochista .Calderoli sarà ben contento di vederla ardere .è da tempo che l’ avrebbe voluto vedere/fare  ,magari mentre contribuiva alla chiusura di qualche moschea o centro islamico ,cantando a squarciagola con Borghezio(in sti giorni per fortuna debbono averlo sedato) e Castelli :”Italia ladrona ,la lega non perdona “.Credo si sia dimesso per la delusione di non averlo fatto lui,di certo degli undici morti è ben contento,che gli frega a lui ,era ministro di una nazione che non gli appartiene e quanto a senso civico e storico...beh...


 
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Post N° 363

Post n°363 pubblicato il 18 Febbraio 2006 da ossimora
Foto di ossimora

Mi divertivo con carta e forbici a vestire e svestire bamboline...

anche questo è divertente...

http://www.eneaies.com/satira/vestiberlusconi/Vesti_Berlusconi.htm

 
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Post N° 362

Post n°362 pubblicato il 18 Febbraio 2006 da ossimora
 
Tag: Di me
Foto di ossimora

Mattinata nervosetta,dopo una nottata incubotica di continua agitazione ,nemmeno il giornale ed il caffè a letto mi hanno riconnesso in maniera positiva con le cose.

 Ho un marasma in testa ,forse dovrei smettere di leggere i giornali,darmi una tregua,creare un vuoto ,un intercapedine protettiva meno prosaica .Le notizie,gli urlatori assatanati si rincorrono rutilanti  e se la decisione di spengere la televisione mi ha liberato almeno dalle loro facce ,queste riemergono sempre sotto forma di proclami ,urla ,fatwa ,da radio e cartaceo.

Questo non è un paese “normale” ,lo si sa da tanto tempo. Penso alla campagna elettorale….mio padre era un democristiano (in casa mia c’è sempre stato un contradditorio forte ed articolato,mia madre era Nenniana ),mi raccontava sempre di quella del 48 ,durissima ,piena di colpi bassi  ma assolutamente veniali rispetto a quello che stiamo vedendo in sti giorni. I pochi politici che tentano di parlare di :lavoro,scuola,sanità,casa sono quasi emarginati,anche la politica adeguata al trash,se non ci si prende a torte in faccia ,non va bene .Continuamente passano sotto silenzio enormità e si ciancia di nulla .La speranza è che le persone facciano i conti con la vita reale ;con la precarizzazione al cubo,la restrizione dei diritti ,coi loro portafogli e soprattutto con la vergogna permanente di avere al governo una manica di inquisiti e dei loro  legulei  capaci soltanto di difendere i diritti del boss.

Io mi vergogno.


 
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Post N° 361

Post n°361 pubblicato il 18 Febbraio 2006 da ossimora
 
Foto di ossimora

 UNA SENTENZA  di sapore medioevale,

fuori dal tempo, in cui la verginità offesa torna a contare più della donna e della persona». Così Gloria Buffo, della direzione nazionale dei Ds, commenta la sentenza della cassazione sul caso dello stupro della ragazzina quattordicenne. Parla di ritorno a «tempi bui, quelli in cui i diritti delle donne sono calpestati».

Le critiche sono tante e arrivano da entrambi gli schieramenti. La deputata del Prc Elettra Deiana accusa: «La sentenza è sconcertante. Ci riporta indietro di decenni, al periodo in cui il reato di stupro e ogni forma di violenza sessuale erano iscritti nel codice come reati contro la morale e l'onore della famiglia e non contro la persona». Domanda l'esponente di rifondazione Comunista:«Il reato si misura in base alla purezza di quel corpo? Così viene azzerato il principio dell'autodeterminazione e della responsabilità femminile sul proprio corpo, riconosciuto anche alle prostitute».

«È aberrante» sbotta la parlamentare della Margherita Dorina Bianchi . « Una brutalità indegna di un paese civile. Lo stupro non dipende da quello che c'è stato prima, perché é un evento traumatico fisicamente e psicologicamente che distrugge la vita di chiunque, in qualsiasi momento avvenga». E conclude: «Non vorrei mai trovarmi nei panni delle mogli o delle figlie di quei supremi giudici».

«Sentenza misogina da cancellare» per Livia Turco,ds ex ministro per gli Affari sociali, che esprime tutta la sua indignazione per la decisione della Cassazione: «Ancora una volta, sottolinea la Turco, si vuole evidenziare il ruolo della donna peccatrice perché si sottolinea il ruolo da protagonista che la ragazzina aveva nel rapporto con il patrigno». Ma di questo passo, avverte la deputata, si allontana ancora di più la strada verso il riconoscimento della dignità e della libertà sessuale. Una sentenza di questo tipo non può che essere cancellata».

«Quella ragazzina vale meno perché usata? è sentenza abominevole, spero che ci sia stata qualche incomprensione, che non sia vera». Questa la reazione di Luana Zanella, deputata dei Verdi, che si dice «sconcertata» da giudici che« hanno usato lo stesso metro che si usa per stimare gli oggetti. È una sentenza fatta da maschi feriti, con effetti devastanti per tutte e tutti».

La ministra azzurra per le Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo dice di trovarsi di fronte a una decisione ncomprensibile degli ermellini del Palazzaccio. La loro impostazione secondo lei non trova alcun appiglio «nè nella lettera nè nello spirito della legge che sanziona gli abusi sessuali».

Anche Alessandra Mussolini, che già sette anni fa aveva combattuto una battaglia per la sentenza che non dichiarava violenza quella esercitata su una donna che indossa jeans (nella foto), si unisce all'indignazione delle parlamentari, definendo la sentenza «vergognosa e devastante». La Mussolini, nella denuncia, racconta anche un episodio di cui è stata protagonista nell'adolescenza: «A 16 anni fui baciata a forza da un uomo, dico un bacio, non uno stupro. Per anni ho avuto il rifiuto del bacio». Secondo lei la causa di una così brutta sentenza deriva dal fatto che «non ci sono donne nella Cassazione».

L'unico che difende l'operato dei magistrati della Cassazione è il sessuologo da rotocalco Willy Pasini: «Per un'adolescente di 13-14 anni fare sesso può rappresentare una forma di antidepressivo. Intendiamoci dal punto di vista sessuale la Cassazione ha torto nel parlare dei precedenti rapporti di questa tredicenne perché non bisogna perdere di vista che l'uomo è il patrigno. Ma la Suprema Corte sottolinea anche il ruolo da protagonista di questa minorenne che ha scelto il rapporto orale invece di quello completo». Ecco perchè, in questo caso, secondo il sessuologo «è giusto riconoscere l'attenuante della minore gravità». «Oggi ci sono ragazzine dai dieci ai diciassette anni che arrivano ad essere più seducenti di donne mature». La sentenza, dunque, secondo Pasini, va condivisa a metà «perchè in fondo l'adolescente, ed è quello che sottolineano i supremi giudici, è stata corresponsabile della scelta di avere un rapporto orale». (!!!!)

Il sessuologo per contraddistinguersi si trova così persino in contrasto con la Lega Nord. Il leghista Andrea Gibelli infatti trova la sentenza pericolosa: «Sembra un'incitazione - rileva - ma uno stupro è uno stupro». Sempre a destra Isabella Rauti , moglie del ministro di An Gianni Alemanno e figlia del fondatore della Fiamma Tricolore e attuale leader del movimento di estrema destra Idea sociale, definisce la sentenza «sconcertante». A dieci anni dalle legge sulla violenza sessuale «non è accettabile considerare come attenuante la condizione di illibatezza o meno della vittima».

ED ANCHE SE LA RITIRERANNO NON E' MENO GRAVE

 
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Post N° 360

Post n°360 pubblicato il 17 Febbraio 2006 da ossimora

DISSENSI OPERATI IN AZIONI

Un'iniziativa comune
Invia questa mail a
ufficio.stampa@giustizia.it

"Da cittadino italiano vorrei esprimere il mio dissenso contro la sentenza della cassazione che in data odierna ha stabilito la minor gravità della violenza su una donna minorenne che ha già avuto rapporti sessuali, assumendo che "è lecito ritenere" che siano più lievi i danni che la violenza sessuale provoca in chi ha già avuto rapporti, con altri uomini, rispetto a chi non ne avuti affatto.
Protesto e chiedo che venga revocata la sentenza.

nome e cognome"



QUESTA INIZIATIVA E' DI TUTTE, TUTTI. AIUTATECI A DIFFONDERE LA NOTIZIA E CERCHIAMO DI ESSERE UNITI E TANTI SENZA COLORE. UN'UNICA BANDIERA. QUELLA DELL'UOMO LIBERO. QUESTE SONO BATTAGLIE PER LA DIFESA DEI VALORI UMANI.

GIUSTIZIA PER TUTTI

 
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Post N° 359

Post n°359 pubblicato il 17 Febbraio 2006 da ossimora

Adotto questo post

TOTALMENTE SCANDALIZZATA

ed invito tutti a fare la stessa cosa!

Se la vittima ha avuto esperienze
la violenza sessuale è meno grave

E' meno grave la violenza sessuale su una minorenne - anche se si tratta di una ragazzina di appena quattordici anni - se la vittima ha già "avuto rapporti sessuali". Perché "è lecito ritenere" che siano più lievi i danni che la violenza sessuale provoca in chi ha già avuto rapporti, con altri uomini, rispetto a chi non ne avuti affatto. E' questa l'opinione della Terza sezione penale della Cassazione.[...] (La Repubblica)

[...] In sostanza i supremi giudici pensano - anzi ne sono più che sicuri, tanto che hanno accolto questo punto di vista (sostenuto dall'autore delle stupro) - che sia di più modeste proporzioni l'impatto devastante della violenza sessuale quando a subirlo è una adolescente non più vergine.
Questo perché - spiegano gli 'ermellini' - "la sua personalità, dal punto di vista sessuale" è "molto più sviluppata di quanto ci si può normalmente aspettare da una ragazza della sua età".
Così chi violenta una minorenne - come quella del caso affrontato dalla Cassazione - vissuta in un ambiente socialmente degradato e difficile, e della quale abusa essendo per di più il convivente della madre, può ottenere il riconoscimento della "attenuante" del "fatto di minore gravita" invocato in nome della perduta illibatezza della vittima. (Ansa)


Qualunque parola sembra retorica di fronte all'enormità di questa sentenza.
Retoricamente inutile.

Telefono rosa

E qualche anno fa qualcuno pensava che i jeans fossero una attenuante.

 
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