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Juliet Berto: "Bisogna tenere a mente il colore della propria ferita per farlo risplendere al sole"

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Messaggi di Marzo 2009

Il n'uovo2

Post n°1423 pubblicato il 28 Marzo 2009 da ossimora
 

per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare
quei programmi demenziali con tribune elettorali...

già ma ieri era proprio difficile sfuggire !

La nascita del Pdl incombeva a reti unificate ed anche più ed anche una zappingatrice selvaggia come me non ha potuto evitare la faccia mummificata del grande traghettatore verso il partito nuovo di zecca dei post Dellutriani , dei post fascisti ,post liberisti,post craxiani.

Per una volta non è stata la mummia pietrificata a colpirmi ,infondo lui dice sempre le stesse cose che quando va male , condisce con le barzelllettine tanto care ai suoi adoranti beneficiati. Nulla di nuovo sotto il sole. Lo stantio che avanza .

Chi invece mi ha colpito sono stati “i ggggiovani”.

Li ho solo sentiti ,senza vederli però me li immagino;ognuno nella sua città conosce i prototipi e non si fa fatica...

Uno di loro ,dunque ,bello sorridente e pimpante ,ottimistissimo ed allegrissimo comme il faut ha detto:

”Noi non siamo schiavi delle ideologie ,non siamo esacerbati (forse non ha detto proprio così ,non esageriamo con l’uso della lingua …ma intendeva che loro sono belli,allegri concilianti e non conoscono “odio” ,per dirlo con le loro parole, dove chiedere giustizia e serietà corrisponde ad odio,satira corrisponde ad odio ,dire la propria idea se si dissente e ironizza corrisponde a odio,informarsi da fonti diverse da quelle del capo corrisponde ad odio .) e continuato …”noi vogliamo soltanto meno ammortizzatori sociali e più competizione ,più riconoscimento del merito “…basta questo…

Non sarebbe male che qualcuno gli dicesse che queste affermazioni sono una “summa ideologica” coi controfiocchi altro che niente ideologia ;qui siamo al liberismo capitalista privo di senso di appartenenza ad una società complessa più  sfrenato ;quello che è in crisi in tutto il mondo e che ci chiama alla discussione sul superamento di certi modelli di sviluppo.

E poi questa palla del “merito “ ;tanto cara  chiacchiera alla nostra destra familista ,dove il gggiovane di buona famiglia fa magari  la Luiss ..poi entra nell’azienda del papy  o nello studio legale che da generazioni non cambia nemmeno la targhetta all’esterno,senza merito nè demerito,direttamente  per via ereditaria .

In Italia sappiamo purtroppo bene come vanno le cose riguardo alla scuola,l’istruzione universitaria e quella post.universitaria ,(e siamo vicini anche nella scuola di base)sempre più in mano al mercimonio, lontano anni luce da ogni credibile forma di riconoscimento del merito.

Una scuola di classe  (mon dieu..come sono ideologica!)

Intere famiglie nelle professioni liberali ,nello spettacolo,nel giornalismo e i ragazzi ,anche molto in gamba spesso ,sempre più spesso se vogliono combinare qualcosa ,debbono prendere e andarsene fuori dalle palle a studiare all’estero per vedere riconosciuto altrove il loro merito.

In Italia  da sempre emergono due categorie “i figli di qualcuno” che già gode di privilegi intoccabili e/o coloro che hanno cinque centimetri di peli sullo stomaco. Punto.

 
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condom

Post n°1421 pubblicato il 25 Marzo 2009 da ossimora
 

 La civiltà non raggiungerà la perfezione finché l'ultima pietra dell'ultima chiesa non sarà caduta sull'ultimo prete.

Zola

 
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Marai

Post n°1420 pubblicato il 23 Marzo 2009 da ossimora
 

Nel corso della sua vita l'uomo non solo agisce, sogna, parla e pensa, ma tace anche qualcosa - per tutta la vita tacciamo su quel qualcuno che siamo, di cui non possiamo parlare a nessuno.

Ma noi sappiamo che quell'uomo e quel qualcosa di cui tacciamo sono "la verità", siamo noi quelli di cui tacciamo.
[...]
In letteratura come nella vita solo chi tace è sincero.

 Se sveli il tuo più intimo segreto, ti arrendi, cessi di essere te stesso.

 
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Il neige

Post n°1419 pubblicato il 21 Marzo 2009 da ossimora
 

éééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééé

ééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééé

Stamattina alle sette,quando mi sono alzata

 (prima di caffeinarmi e ritornare sotto il piumone naturalmente ;mai rinunciare a certi lussi…)

 ho sbirciato dalla finestra e…quella neve che ho desiderato veder cadere e mai è caduta  per tutto l’inverno era venuta giù abbastanza abbondante e continuava decisa…ma è stata un’emozione effimera ; la prima/vera nevicata non è stata affatto vera ed  in pochissimo tempo gli alberi si sono liberati del lieve peso ; ormai è tutto  chiazze nereggianti ed il grigio lascia per fortuna qualche spazio a qualche lama di sole ;qualche fiocco scende ,poi d’un tratto una raffica di vento fa roteare ,sfarfallare ,invertire le traiettorie ,ribaltare ;

è confermato l’antico proverbio .

éééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééé
ééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééé

 
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Lacrimo

Post n°1418 pubblicato il 19 Marzo 2009 da ossimora
 

Ho fatto un giro veloce fra giornali e siti di riferimento ;la mia congiuntivite acuta mi tiene obtorto collo ,lontana da scrittura ,video e arggggg dalla lettura .

Non è del tutto malefica ,però,questa sottrazione ,o meglio ci sono aspetti positivi ;uno è il maggior tempo dedicato al sonno ed un certo recupero dell’attività onirica ,ho pure scritto qualche sogno albale ma sul quaderno a righe grosse e con grossi ,buffi segni un po’ bambineschi recuperando il contatto con lo scivolare fluido della penna quando i ripensamenti ,le modifiche assumono forma di scarabocchio dal quale  a volte si dipana un disegno involontario.

******************************************

***************************************

 Volevo scrivere dell’ennesima cattiveria incivile del papa tedesco che è volato in Africa a predicare la castità ma per definire chi  sculettando sulle scarpette di Prada va a dire che non debbono usare il preservativo a popolazioni falcidiate dall’Aids basta soltanto una sonora pernacchiona e per fortuna il dissenso dell’Europa.

*****

Leggo invece  che il premier a Napoli ha detto che “Governare gli fa schifo”io direi che si vede ,(quando una cosa fa schifo la si fa di malavoglia e sempre male) e quanto fa schifo il suo governo si vede proprio bene  

(suo proprio dato che se l’è comprato e dato che la stragrande maggioranza di ministri ,sottosegretari ,mafiosi e mafiuosetti senza di lui sarebbero…)

si vede bene ...e si sa anche che se non fosse lì lo schifito....chissàdovesarebbe..

Condivido però anche il punto di vista di Roberto Cotroneo :

                +++++++++++++++++++++++++

Oddio mio. Finalmente si è capito perché le cose non funzionano. Berlusconi lo ha dichiarato, a Napoli, tra un atto e l’altro di uno spettacolo teatrale. Ha detto che governare non gli piace per niente, e che lo fa solo per senso di reponsabilità. Che non riesce a riposare abbastanza, e che non dorme più di due notti di seguito nello stesso letto. Ha detto che governare gli fa schifo. E credo che sia l’unico capo di un governo capace di dichiarare una cosa di questo genere.

Ma come è possibile? In realtà una lettura banale di quello che ha detto Berlusconi porterebbe alla solita storia, alle solite ironie: quelle del Berlusconi inopportuno, del Berlusconi gaffeur, di colui che mostra di non avere l’entusiasmo per la cosa pubblica, la dedizione verso i cittadini, il profondo senso delle istituzioni e delle stato. E persino il piacere e la civetteria del potere: quel potere che porta a dire che comandare è meglio di quell’altra cosa. Si potrebbe anche invitare il premier, visto che governare gli fa schifo, a lasciar perdere, lo si potrebbe spronare a dormire più tranquillamente in un solo letto e a riposare come si deve, visto che ha una certa età. Ma sono nient’altro che delle boutade.

Per la verità Berlusconi ha detto una frase che letta davvero dice ben altro. È una frase che cavalca l’antipolitica, che lo porta a sentire il polso del populismo di questi mesi. Dove il potere dato dalla politica, dall’amministrazione della cosa pubblica non è visto dal suo elettorato come qualcosa di positivo, ma come il peggio del peggio. Qualcosa con cui non ci si sporca le mani, perché la politica in questo paese è stata utilizzata in modo becero, e poi disprezzata. Perché i politici, nel mondo che ha generato personaggi come Berlusconi, servono: servono a fare gli affari, servono ad avere leggi che si possono aggirare, servono per ottenere contributi e privilegi.

Ma la politica non si fa, non ci si sporca le mani con la politica. Le classi dirigenti non fanno politica da noi, non esiste una tradizione di questo genere. Se poi arriva una crisi economica come questa, allora è meglio tenersi ancora più lontani.

E poi dire che governare fa schifo.

 
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ce/MENTO

Post n°1417 pubblicato il 14 Marzo 2009 da ossimora

 Le licenze facili e i permessi edilizi fai da te decretano la fine delle nostre malconce istituzioni. Il territorio, la città e l'architettura non dipendono da un'anarchia progettuale che non rispetta il contesto, al contrario dipendono dalla civiltà e dalle leggi della comunità. La proposta di liberalizzazione dell'edilizia, annunciata dal presidente Berlusconi, rischierebbe di compromettere in maniera definitiva il territorio. Ecco perché c'è bisogno di un sussulto civile delle coscienze di questo paese.


Gae Aulenti
Massimiliano Fuksas
Vittorio Gregotti
 

FIRMA QUI...............

 
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peggio

Post n°1415 pubblicato il 11 Marzo 2009 da ossimora
 

Banche ed Assicurazioni
van negli Usa a rotoloni.
Dell’ocean sull’altra sponda
l’autoindustria è moribonda.

L’Est Europa è agonizzante,
mentre il West, ch’è il finanziante,
si ritrova il fiato corto.
Qualche Stato sembra morto:

l’ex ricchissimo Dubai
ammalato come mai,
Grecia, Irlanda ed Ucraina
avviate alla rovina.

Borse come mai in picchiata
e liquidità ingolfata.
Solo un’isola è felice,
se non paradiso, vice,

la penisola caimana,
tempo fa nazion banana
e ora specie di Bengodi,
il più calmo degli approdi.

Banche solide e tranquille,
il risparmio a quota mille,
deficit sotto controllo,
lontanissimo il tracollo

grazie ad un governo che,
ben guidato dal premier,
è un esempio di saggezza,
di cautela, di accortezza,

un mix di grande ardimento
e prudente atteggiamento.
Certo, il Pil molto è calato,
pur Tremonti lo ha notato

solo pochi giorni fa,
di tre punti calerà
per lo men nell’anno in corso,
sempre sal il fiscal morso,

sale il deficit e la cassa
per l’integrazion collassa
aumentando cinque volte,
ma l’uom dalle chiome folte

rassicura la sua gente:
“Non è tragica per niente
la presente congiuntura,
dei giornal è l’impostura

che la fa sembrare tale.
La tivù che mi vuol male
è la sola a dir nel mondo
che il local governo è immondo!”

E promette il Giocoliere,
grazie al suo pallottoliere,
una pioggia di denari.
Andran a palazzinari,

Ponte, Mose, gran lavori,
social ammortizzatori
e ad un fondo novità
che lui stesso gestirà

in nom del decentramento.
Scorpacciate di cemento
ci farem se dice il vero,
se i quattrin ci son davvero.

Piatto forte è il Piano casa
col qual fa tabula rasa
del rispetto dell’ambiente:
costruir potrà la gente,

in completa libertà,
per ampliar quello che ha,
minimo venti per cento.
Ne sarà molto contento

chi, vivendo in condominio,
del premier col patrocinio,
potrà aggiungere una stanza.
Avrà spazi in abbondanza

come il vano delle scale
o l’andron condominiale,
come il caldo sottotetto
od il tetro giardinetto,

come il cupo ballatoio,
o il cortil, il corridoio,
la cantina, l’ascensore,
il local del bruciatore.

La trovata del premier
serve sol per chi ha i dané
e non sta nei condomini.
Ma milion di cittadini

vivon dentro gli alveari,
senza spazi né denari
e la legge del caimano
certo a lor non dà una mano.

Servirà per chi sta in villa
circondato dai gorilla,
ha terreni tutto intorno
con piscina, tennis, forno

e teatrino in riva al mare.
Lui sì che potrà aumentare
metri quadri e cubature
e il progetto firmar pure

senza il minimo controllo.
Per l’ambiente sarà il crollo,
ma potranno le maestranze
fare almen tre nuove stanze:

prima, camera con vista,
per il grande chitarrista
che accompagna il cantautore.
La seconda, per l’amore

con ministre fascinose,
decorata con le rose
e la terza, col bidet,
per i leccacul lacché.

 
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fff che fatica il titolo

Post n°1414 pubblicato il 09 Marzo 2009 da ossimora
 

 

Tornata dal giro dell'8 Marzo trascorso QUI è reimmersione  dovuta nel tran tran .

 Lunedì è giornata relativamente protratta negli impegni di lavoro quindi necessariamente in controtendenza con la giornata mondiale della Lentezza che si è celebrata oggi nel mondo.

 Ma più di me ,e di chiunque  sia andato di fretta, oggi era caotico e meravigliosamente ipercinetico il cielo della valle …uuuu…tutto il giorno è stato un mescolarsi di ombreggiature,luci,colori ,lame di sole;sono rientrata con un tramonto rosso fuoco  che arrosava tutto il cielo ad ovest ,mentre a sud nuvolosi neri si addensavano arcigni ,lasciando spazio però ad una luna trasparente che promette nottate luminose.

Come sempre  in queste embrionali giornate pre - primaverili mi assale la  gran voglia desiderio bisogno, di vivere in campagna ,ai margini dei boschi ,quest anno anche più del solito;

il sociale mi pare o assente o deleterio o spento***  e la natura invece sta per esplodere.

 ***"Che cosa ne pensa della società italiana?"
"Il popolo più analfabeta, la borghesia più ignorante d'Europa".
"Lei non ha capito niente perché è un uomo medio, è così?".
"Bhè, sì".
"Ma lei non sa cos'è un uomo medio: è un mostro, un pericoloso delinquente, conformista, colonialista, razzista, schiavista, qualunquista!"

("La Ricotta" )

 
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fino a scoppiare

La bambina e la scomunicadi ADRIANO SOFRI

A RECIFE, in Brasile, c'è una bambina di nove anni. Ha un patrigno. Il patrigno abusa sessualmente di lei da quando aveva sei anni. Abusa di lei da tre anni. Il patrigno abusa anche della sorellina della bambina, che ha 14 anni ed è invalida. Ora il patrigno è in carcere. Ora la bambina di nove anni è incinta, di due gemelli.
La bambina ha anche un suo padre, e una madre. La madre spera che abortisca, il padre no.
A Recife c'è un medico che ha preso in cura la bambina, le ha somministrato dei farmaci che hanno procurato l'aborto. Il medico e i suoi collaboratori pensano, come vuole la legge, che non si debba obbligare una donna, e tanto meno una bambina, a mettere al mondo il frutto di uno stupro.
Si sono anche spaventati del rischio che il parto gemellare avrebbe comportato per una bambina di nove anni.
C'è un arcivescovo, a Recife - non importa il nome: non c'è il nome della bambina, né del suo violentatore, perché citare quello dell'arcivescovo - che ha scomunicato senza appello il medico che ha aiutato la bambina ad abortire, i suoi collaboratori, e la madre che ha approvato. Non il patrigno, "perché l'aborto è peggiore del suo crimine". Non la bambina. La bambina non ha l'età per essere scomunicata. Solo per partorire due gemelli. L'arcivescovo ha proclamato - indovinate - che la legge di Dio è al di sopra della legge umana. L'arcivescovo ha tenuto ad aggiungere che l'olocausto dell'aborto nel mondo è peggiore di quello dei sei milioni di ebrei nella Shoah. Peggiore. C'è anche, a Recife, un gruppo di avvocati cattolici che ha denunciato i medici per il procurato aborto: omicidio volontario aggravato, presumo.
C'è, a Roma, il Vaticano e, in Vaticano, la Pontificia Accademia per la Vita. Con una gamma di sentimenti che vanno dall'imbarazzo al dolore alla perentorietà, i suoi esponenti hanno spiegato che la scomunica comminata dall'Arcivescovo di Recife era necessaria. Un atto davvero dovuto, come prescrive il Codice di Diritto Canonico. Un sacerdote del Pontificio Consiglio per la Famiglia, a sua volta, ha soffertamente ribadito che "L'annuncio della chiesa è la difesa della vita e della famiglia". E che i medici sono "protagonisti di una scelta di morte".
Penso che non si debba commentare tutto ciò. Neanche una parola.
 Bisogna trattenere il respiro, fino a scoppiare.
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Rumeni

Post n°1412 pubblicato il 06 Marzo 2009 da ossimora
 

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L’accanimento nei confronti dei cittadini romeni sta veramente travalicando ogni possibile comprensione e diventando pericoloso ,incivile ,amorale ,sicuramente lontano anni luce da chi si definisce cristiano .

E’ ormai una china che non risparmia nessun cittadino rumeno e francamente mi sembra evidente che questa esorcizzazione, pur tenendo in conto i problemi veri e reali e il numero di chi effettivamente delinque non è niente altro che bieco,biechissimo razzismo.

Al limite ,visto lo schifo e la deriva alla quale è arrivata la politica in generale si capisce bene a cosa serve sbattere i mostri in prima pagina ; le garanzie, infatti,si applicano solo e soltanto agli amici degli amici,meglio molto meglio per la premiata ditta di saltimbanchi Tremonti & C. far concentrare bar e piazze più o meno virtuali sul demonio rumeno ma se questo ,seppur indegno di un paese civile, può essere anche tollerato (nel senso che la china è nota e sotto i nostri occhi ,basta guardare il processo Mills o la questione Berlusconi –Saccà) come la mettiamo con Dana ,infermiera professionale che qui fa le notti in ospedale con grande professionalità a costi onesti e si muove nella vergogna della sua stessa origine?

E con Giulia che a scuola ,piange sempre più spesso e non si capisce bene quali sotterranee vessazioni stia subendo?

E tutti i lavoratori nelle aziende ,nei cantieri che vengono guardati perennemente in tralice per colpe relative all’unico fatto di essere cittadini rumeni?

 Il rumeno, come il rom, è comunque colpevole, contro di lui tutto è lecito, persino la condanna in effige come si usava nel medioevo.

 Il ministero degli esteri rumeno ha incluso l’Italia  fra i paesi pericolosi per i loro cittadini assieme all’Iran ,il Messico, la Costa Rica. 

 Sappiamo tutto sul rumeno che delinque, ma ignoriamo che si tratta anche della comunità che ha conquistato il primato dei morti nei cantieri dell'edilizia. In questo caso i rumeni ammazzati non fanno notizia, perché lavorano in nero per qualche caporale italiano, un nostro connazionale e dunque una brava persona per definizione.

E’ scandaloso e terribile ,va esattamente nella direzione opposta di quello che una società cosiddetta “civile”(ormai fa abbastanza sorridere questa definizione a dire il vero,riferendosi al bel paese) dovrebbe mettere in moto per differenziare ,accogliere ,comprendere e laddove necessario punire serenamente e seriamente nella logica della certezza del danno e della pena .Non può portare a niente di buono questa caccia alle streghe  è “ingiustizialismo forcaiolo” per usare un’ espressione d’altri.

 
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Audiolibro

Post n°1411 pubblicato il 04 Marzo 2009 da ossimora
 

Una bella iniziativa iniziata su Liber liber:

Gramsci nel nuovo formato audio libero: OGG

Grazie alla voce di Silvia Cecchini, e alla revisione di Ezio Sposato, liber liber pubblica il libro parlato "L'albero del riccio", di Antonio Gramsci .

Il grande intellettuale, durante la sua detenzione, scrisse per i propri figli questa serie di racconti.

Tra le tante storie avventurose che narrano di briganti e di animali, molte traggono ispirazione da fatti realmente accaduti.

Completano il libro, alcune letture che, Gramsci stesso, suggeriva ai figli: racconti di Tolstoj, Puskin, Kipling, Dickens.

 
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Barbiana

Post n°1410 pubblicato il 02 Marzo 2009 da ossimora
 

Se si perde loro (i ragazzi più difficili) la scuola non è più scuola. É un ospedale che cura i sani e respinge i malati.
Da Lettera a una professoressa

Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

Da
Lettera ad una professoressa

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Ascoltare un dibattito su Don Lorenzo Milani  a più di quaranta anni dalla  sua morte e leggere una nuova  biografia (Don Milani di Mario Lancisi) mi ha riportato indietro  nel tempo ,a quando preparavo il concorso e cercavo qualsiasi scritto ,video ,intervista sul priore di Barbiana e su don Primo Sardelli dell’acquedotto S.Felice  di Roma .

Ero entusiasta dell’impeto ribelle ,della coerenza e del rigore di L.M.;quel rigore che lo avrebbe posto in contrasto con la chiesa dei paramenti lussuosi ,lui che portava sempre sandali con la gomma di pneumatico sotto.

Lui che amava tanto la parola e si arrabbiava e reagiva duramente se i suoi allievi non studiavano perché dovevano diventare forti ,dovevano sapere ,lui che” I CARE” ,mi interessa ,contrapposto all’idiozia del motto mussoliniano “me ne frego”,lui che con “lettera ad una professoressa "mi è servito sempre da faro.

Ho riflettuto molto cercando di comprendere quello che è possibile ed esportabile del modello milaniano nella residua scuola delle tre I disattese di Morattiana memoria che sta venendo ulteriormente  massacrata a colpi di tagli ed autoritarismo dalla premiata cosca Tremonti/Gelmini /Aprea.

Non è facile ;i tagli riducono e ridurranno spazi e tempi ,nonostante il dissenso degli utenti  ;il numero degli alunni  nelle classi si gonfia e la professionalità degli insegnanti è gravemente segnata da chi continua a considerare l’istruzione uno “spreco”o peggio da chi come Brunetta fa di tutta un erba un fascio e dall’alto (!!!) della sua moralità, testimoniata dalle assenze a Strasburgo si permette di dare del fannullone agli altri.

 E’ il periodo più nero della scuola da quando ci sono dentro ,si crede di rispondere a tutto con l’autoritarismo ,fai il bullo ,ok ,cinque in condotta ;strategie ridicole che possono servire al massimo a sfogare un po’ di frustrazione degli insegnanti ma che ben poco offrono  in autorevolezza (quella si che serve...)al patto educativo che la scuola dovrebbe proporsi coi ragazzi .

E’ stato un viaggio interiore che mi ha portato a   ridefinire il rapporto attuale coi miei  alunni  e con la scuola in genere .Ho scritto analizzando i miei ragazzi uno ad uno e cercando di ridefinire il mio rapporto con loro , le mie disattenzioni ,i miei atteggiamenti ,mi sono rimessa e rimessa in discussione .

Credo che la grande attualità di Lorenzo Milani sia proprio questa :è soprattutto  nel rapporto interpersonale ,nell’ascolto e nell’attenzione sottile che si gioca ogni possibilità educativa soprattutto in tempi oscuri come questi,questo lo spazio non ce lo possono togliere.

 
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