Creato da e_d_e_l_w_e_i_s_s il 16/06/2012

C'est la Vie

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Si fa presto ... a parole

Post n°852 pubblicato il 07 Maggio 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Barbara e Nicola oltre a vivere insieme lavora _[va]_ no insieme: a suon di sacrifici avevano messo in piedi un ristorante che faceva 40 coperti.
Uno spazio non grande ma che fruttava quel tanto che bastava per sentirsi realizzati.
Si erano specializzati in pochi menù che però incontravano il favore e il piacere dei clienti. Cucina curata e casalinga e servizio veloce erano i loro punti saldi.
Ad aiutarli c'era il lavapiatti, una cameriera fissa e nel fine settimana due studentesse che con quel che guadagnavano si mantenevano a Ca' Foscari.

Per effetto del lockdown si videro costretti a buttare cibo.
Si districarono in pratiche burocratiche mettendo in cassa integrazione i dipendenti mentre l'affitto della locazione correva mensilmente.

Oggi, che ormai la data di riapertura non pare più una chimera, sono lì a chiedersi
che sia un buco nell'acqua riaprire?




























Perché riaprire significa, oltre che riprogettare quasi ex novo il locale,  investendo soldi, dimezzare o forse dividere per 4 il numero di coperti.

Quindi,  se prima il guadagno netto, anche se tanti mesi risicato,c'era , oggi si potrà ancora parlare di guadagno?

E ancora, quanti clienti effettivamente andranno al ristorante spendendo sui 40 euro a persona?

Chissà quanti Barbara e Nicola faranno i conti con l'incertezza del momento.

Perchè si fa presto a dire riapriamo… a parole…

 
 
 
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