Creato da: ossimora il 20/10/2004
ma c'è voluto del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti.

Area personale

 

* Insignificante 

** Gomma da masticare

*** Si comincia a ragionare 

**** Bello!

***** Ottimo !

 

blog in inglese

immagine

IL MIO BLOG

IN INGLESE

(più o meno...)

 

Tag

 

Ultime visite al Blog

merizeta21liberantejigendaisukeossimoraexiettogratiasalavidaamici.futuroieriallegri.fralf.cosmosFajrmarc1961udcassetta2re_della_forestasconosciuto400LiledeLumiL
 

Ultimi commenti

Ciao Antonia, libero blog chiude. Dove ti troverò dopo? ti...
Inviato da: merizeta21
il 08/05/2026 alle 09:32
 
Mah
Inviato da: jigendaisuke
il 03/05/2026 alle 23:50
 
Troppo angosciante
Inviato da: jigendaisuke
il 27/04/2026 alle 03:04
 
fai un uso ottimo dello spazio di libero. ti chiederò...
Inviato da: allegri.fr
il 24/04/2026 alle 19:12
 
ho fatto vari studi sui balcani in tempo di guerra, ho...
Inviato da: amici.futuroieri
il 20/04/2026 alle 20:09
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 320
 

 

 
 
     Blog counter

    Registra il tuo sito nei motori di ricerca

     Blog Directory

Migliori Siti

 

 

 

     Libertarian Political Blogs Blogs - BlogCatalog Blog Directory

 

 

 
« RELATIVITA' DEL PENSARE...E venne il temporale »

Quando un buongiorno ti rende la notte più gradevole

Post n°595 pubblicato il 26 Luglio 2006 da lubely
 

Mia figlia ha un anno e mezzo. La sera si addormenta generalmente tra le 21.30 e le 23. Più che addormentarsi crolla. Avvinghiata ai piedi, alle gambe o alle braccia della madre, sul divano. A quel punto la portiamo nel suo lettino, nella sua camera.

Mediamente nove notti su dieci dorme fino al mattino successivo, quando la svegliamo noi. Mediamente una notte su dieci, forse per un brutto sogno, o forse perché spostandosi nel sonno sbatte il testolino contro le sbarre del letto, si sveglia, e caccia un urletto. A quel punto mi alzo, le prendo e le metto nel letto con noi. E lei si riaddormenta.

E' successo anche l'altra notte. Ho sentito la sua voce, ho guardato l'ora: le 5.37. Ero andato a dormire due ore e mezza prima, me ne restavano ancora due di sonno. Mentre percorrevo quei sei metri che separano la nostra camera dalla sua, mi dicevo che quando sarà grande, e la sera farà tardi, un giorno mi leverà la soddisfazione di svegliarla all'alba e di dirle: "Questa è per quella volta che mi hai sbrandato tu".

Poi l'ho vista, arrovogliata nella zanzariera. Mi ha guardato, mi ha sorriso e mi ha detto: "Buongiorno". L'ho presa, l'ho messa nel nostro letto tra me e sua madre, e mi sono addormentato contento.

Questo perché, a volte, un buongiorno ti rimette in pace con la notte.

Perché a volte una parola al momento giusto ti rende felice.

Come un saluto che arriva da un assolato internet point sperso da qualche parte dell'Italia da una persona di cui ignori anche il volto.

Grazie

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963