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Appunti di lettura 2021

Post n°2224 pubblicato il 13 Luglio 2021 da ossimora


N.32

Gianrico Carofiglio
Il bordo vertiginoso delle cose
Rizzoli

Enrico Vallesi vive  a Firenze dove aveva frequentato , l'università andandosene in gioventù dalla natia  amata/odiata Bari .
Una mattina qualsiasi , mentre legge il giornale al bar , viene attratto da una notizia di nera barese ed immediatamente, senza pensarci troppo  prende un treno e torna in Puglia.
E' un romanzo , more solito, nel caso di Carofiglio, molto gradevole da leggere , pur con qualche accento narcisistico.
Un romanzo che parla del tempo , del come si cambia maturando , che spessore hanno i ricordi e quanto e come si ricorda .
Narra da due punti di vista , il passato del protagonista ( in prima persona ) e  dal presente con l'indubbia ricerca di se  stesso. 
Ai tempi della scuola  Enrico era un timido liceale con la passione della scrittura e della musica , pochi amici , meglio una sola amica ma la sua vita cambia radicalmente quando arriva in classe Salvatore , più grande perchè bocciato , politicamente impegnato in una sinistra radicale pronta allo scontro con i fascisti e con chi si oppone al suo pensiero.
Tipo deciso e violento che lo fa entrare in un gruppo semiclandestino dove gli insegna le tecniche dell'autodifesa e dell'attacco duro, oltre a coinvolgerlo in  un esproprio proletario di merce ,durante l'occupazione del liceo. 
E' Proprio Salvatore , trenta anni dopo ,la vittima dell'evento di cronaca nera per il quale Enrico torna a Bari !
 In cerca di tracce del passato , incontra rapidamente il fratello medico e la sua famiglia per una cena veloce.
 Va alla ricerca dell'amica del cuore del liceo , la ritrova malata che gestisce un negozio di articoli biologici . 
Sopratutto cerca tracce della vita di Salvatore e della supplente di filosofia della quale si era innamorato da ragazzo . 
Trova tutto , in realtà , anche l'amata di un tempo che lo riconosce e gli dice di avere letto il suo libro .
Enrico è un uomo alla ricerca del passato , nel presente. 
Scrittore che ha avuto un buon successo una decina d'anni prima , poi diventato consulente editoriale e ghost writer , non ha più scritto cose sue  subendo un indifferente blocco dello scrittore  accontentandosi del ruolo in editoria .
Un personaggio che cerca risposte alla sua evoluzione a metà strada fra lo sfigato e il coraggioso 
...perchè a "camminare sul bordo vertiginoso delle cose " ( bel titolo ), ci vuole coraggio...


Soltanto i giovani hanno momenti del genere :non dico i più giovani .No .Quando si è molto giovani a dirla esatta non ci sono "momenti". E' privilegio della prima gioventù vivere d'anticipo sul tempo a venire in un flusso ininterrotto di belle speranze che non conosce soste ed attimi di riflessione.

Non parliamo del nuoto e di quegli interminabili allenamenti. Una vasca dopo l'altra in quel microcosmo di luci troppo forti ,di mattonelle azzurre dall'aria vagamente ospedaliera e quell'odore di cloro che si attaccava alla pelle e ci rimaneva .

Diamine pensai:diamine dovrebbe essere una parola vietatissima quasi come "carino ...

Quell'idea così leggera di poter tenere tutto in un armadio , pronto in qualsiasi momento e mettere tutto in uno zaino per andare via , altrove

...l'odore elettrico della pioggia...

A quel punto basta un incontro casuale come il nostro , a mettersi a parlare con uno sconosciuto è più semplice , hai meno giustificazioni da dare!

"c'era una cosa che mi piaceva molto. Sembravi sempre svagato, sembrava sempre che stessi pensando ad altro ma quando qualcuno ti parlava ascoltavi .Eri un ottimo ascoltatore che per un ragazzino è una qualità piuttosto rara".



 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2223 pubblicato il 11 Luglio 2021 da ossimora


N.31
Madeleine ST John
Il cuore segreto delle cose 
Garzanti 
Un romanzo scritto con maestria che scorre rapido ed invoglia a proseguirlo fino alla fine .

Non lascia mai tempi morti o lungaggini ; una scrittura vivace e sofisticata che ben sa indagare e raccontare i sentimenti delle persone. 
Madeleine St John è stata definita la Jane Austen australiana .
In Italia stanno traducendo la sua opera completa .Il romanzo è ambientato a Londra ; è la storia di Jonathan e Nicola ( che ho faticato da subito a considerare donna per via dell'uso che noi facciamo del nome , precipuamente maschile !) .
E' la storia di una relazione , carriere soddisfacenti , una bella casa a Notting Hill. Tutto sembra  scorrere serenamente nella coppia fin quando di punto in bianco lui decide di chiudere di netto la relazione , in pratica cacciandola di casa e dalla sua vita ,senza offrire altre spiegazioni se non quella che non l'ama più e non vuole più vivere con lei.
 Nicola , dapprima incredula ,reagisce caricandosi un grande dolore , un'incomprensione luttuosa ; si dispera, si rifugia dagli amici di sempre , elabora il lutto come può e come sa dapprima pensa ci sia un altra ma non è così , solo la noia , il quotidiano , il non amore  e la maledizione del tran tran che ha invaso la sua vita .
 Lui resta solo e quando lei comincia a riorganizzare la sua nuova vita , pian piano si accorge di aver fatto un errore colossale dal quale però è impossibile tornare indietro .
La tristezza profonda si è impossessata delle loro vite .

Wrong "sbagliato" è una di quelle parole il cui suono equivale al significato e non perchè abbia un'origine onomatopeica ma per una corrispondenza più sottile .Lo stesso vale anche se in misura minore , per il termine "right""giusto" ; non c'è giusto non c'è sbagliato e la consapevolezza della loro esistenza è un diritto inalienabile di chi parla inglese fin dalla nascita...

Jonathan tacque : sembrava afflitto da una noia profonda .Lei riconosceva quell'espressione ,ricordava quella sensazione ,lui aveva indurito il cuore e sbarrato la mente per escluderla .Non avrebbe risposto alle sue domande ,non avrebbe accolto alcuna supplica ,l'aveva semplicemente bandita . Si riconosceva quell'espressione, ricordava quella sensazione di morte , e la desolazione in cui era piombata rendeva le lacrime che aveva sparso pochi minuti prima quasi un lusso 

E che cosa mi dici dell'obbedienza?IL problema è che siamo troppo stanchi , non abbiamo più la forza di inculcarla .L'anarchia è incredibilmente più facile...

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2222 pubblicato il 07 Luglio 2021 da ossimora

I beati anni del castigo - Fleur Jaeggy - Libro - Adelphi - Gli Adelphi |  IBS

N:30
Fleur Jaeggy
I beati anni del castigo
Gli Adelphi

 Un'immersione in un collegio svizzero; la storia dell'adolescenza di Fleur Jaggey. Lunghi anni di collegio , dagli otto agli undici .Certamente un collegio dell'alta borghesia con rampolle provenienti da tutto il mondo , compresa la figlia di un governante dell''Africa definita in maniera piuttosto disturbante  e più volte "negretta". .Traspaiono famiglie certamente lontane e non soltanto fisicamente , pur con autisti in "limousine " che intervengono a prendere le ragazze.

La scrittura è decisa ed intensa ; credo sia il collegio stesso che in certi animi , perlopiù femminili acuisca la capacità di osservare e di penetrare le cose e le predisponga ad una particolare capacità di introspezione . C'è il racconto di un'amicizia fra adolescenti una sorta di "amicizia amorosa" , più serena e spontanea da parte di Fleur che è estaticamente affascinata , più ermetica e forse prodromo di follia nell'atteggiamento della seconda. L'attesa è oltre la vita stessa ; quello che avverrà fuori è un eldorado che sembra irragiungibile e che a tratti cristallizza il quotidiano.

"la nostra casa è il collegio "

L'ispezione era al mattino , si aprivano tutti gli armadi ; i nostri mucchietti di biancheria e pullover piegati dovevano avere l'aspetto di una muraglia. Come gli orientali dovevamo conoscere l'arte di piegare la nostra roba.

Era un nessuno per me , eppure la sua fisionomia e il suo corpo sono presenti per me. Forse coloro che non abbiamo considerato per uno strano gioco maligno riemergono. 

Gli occhi della Mere Perfete erano azzurri come i laghi alpini all'alba, infantili e velenosi. Era talmente una "fin de race" che le sue palpebre erano diventate di biacca , generazione di mendicanti devono aver baciato le mani dei suoi avi , prima della ghigliottina . Avevano un taglio orientale , la fronte era coperta dal velo e il velo dona alle donne .Dà maestà e mistero. E menzogna .

Bisogna sempre ringraziare anche quando c'è un diniego Nell'educazione si impara a ringraziare con il sorriso .Un sorriso maledetto .Vi è in qualche modo una fisiognomica da morgue nei visi delle educande.

L'ordine era come le idee.Un possesso.Una possessione.



 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2221 pubblicato il 01 Luglio 2021 da ossimora

Pedro Páramo - Juan Rulfo - copertina
N.29
 Juan Rulfo 
Pedro Paramo
Einaudi 
Direttamente consigliatomi in occasione del festival "Calibro" all'interno del quale  gli verrà dedicato un doppio evento .
 Rulfo è considerato un grande scrittore dei primi del Novecento messicano ed io non ne avevo mai sentito parlare !
Ho letto velocemente questo libro ricavandone alla fine una certa sensazione di "inquietudine " , un senso di morte ; una Spoon river messicana l'ha definita qualcuno ...
 Non è un romanzo , non vuole esserlo ( Rulfo oltre a questo ha scritto solo un altro libro di racconti ) ma molti ne fanno l'antesignano di quel realismo magico cosi' diffuso  ed amto nella letteratura dell'America latina. 
La ricerca di un padre mai conosciuto  (Pedro Paramo) è l'inizio ed il motore della ricerca , il pretesto per percorrere una strada verso Comala ; un paese dove piove sempre e disvelarne l'anima collettiva attraverso presenze /assenze , ed anche l'anima dello stesso Messico , violato , violentato , tramite la rappresentazione della vita dei contadini .( Il tutto invaso dalla colpa , dai soprusi, dalla vergogna) .
Ho tentato , subito dopo il bell'incipit , di fare una sorta di schemino , tutto mio che uso  a volte nei romanzi o nelle saghe familiari , segnandomi i personaggi ma mi sono subito persa ed ho lasciato andare comprendendo che in questa scrittura occorre lasciarsi andare , perchè i vari piani ed i personaggi svaniscono e riappaiono .
La perdita di riferimenti è progressiva e straniante. 
I piani slittano , i personaggi vanno , vengono , perdono il diritto di parola e tutto pare rivelarsi come un continuo presente .
L'ingiustizia appare come sentore dell'incompiutezza umana . L'autore voleva intitolarlo "i mormorii" credo sarebbe stato più azzeccato .
Infondo la figura di Pedro Paramo è un pretesto.


Chi è ? tornai a chiedergli.
Un rancore vivente , mi rispose.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2220 pubblicato il 30 Giugno 2021 da ossimora

Le rose di Atacama - Luis Sepulveda - Libro - Mondadori Store

N.28
Luis Sepulveda
Le rose di Atacama
Tea
Escluso le fiabe per bambini avevo letto poco di Sepulveda ; la sua scomparsa ad inizio pandemia mi aveva molto colpito e da allora ho letto anche due dei suoi romanzi .
Questo invece è una piccola antologia di racconti. 
Personaggi anonimi  ( escluso Hemingway) incontrati per il mondo , uomini e donne che hanno in comune di avere fatto della loro vita una forma di resistenza .
Trentacinque narrazioni brevi e brevissime "historias marginales" dall'Amazzonia a Singapore dalla Sardegna alla Lapponia a Venezia e naturalmente al suo mai dimenticato , offeso , Cile.
Di tutti gli uomini e le donne che racconta c'è la sensibilità , la risolutezza, l'ostinazione etica , la morale incorruttibile restituendo la memoria a personaggi solo apparentemente in ombra.
Un libro che è anche aspirazione alla lotta contro la /le tirannidi ; lotta dal basso apparentemente, solo apparentemente minimale. 
Sepulveda appare sensibile a tratti commovente , versatile , non solo giornalista , narratore di fiabe , viaggiatore curioso e conciso , narra vite grandi e sconosciute , riportandocele , effimere come le rose del deserto di Acatama che durano un soffio ma dure e solide continuanano ogni anno  a fiorire.

Trasformare la vita in una vera e propria forma di resistenza contro l'oblio, perchè come ha detto il poeta Guimaraes Rosa ,narrare è resistere .

Fitzcarraldo non ha visto niente di tutto questo .L'avidità sarà sempre come un ago di ghiaccio nelle pupille.

Ammiro chi resiste ,chi ha fatto del verbo resistere carne, sudore, sangue, e ha dimostrato senza grandi gesti che è possibile vivere , e vivere in piedi , anche nei momenti peggiori.

So che sta per compiere 88 anni e sicuramente detesta che gli venga ricordata la sua veneranda età perchè i vecchi muoiono in piena gioventù e i nonni sono solo bambini mascherati. 
Quando vidi quelle balene al largo della costa settentrionale della Sardegna ,non potei evitare un brivido di paura pensando in quale mare si trovavano .In tutta la storia dell'umanita',nessun mare è stato mai maltrattato quanto il Mediterraneo .Saccheggiato fino all'estinzione di numerose specie,umiliato con ogni possibile forma di pesca illegale, è solcato da apprendisti marinai di ogni genere che nel mare vedono soltanto un passatempo , un ozioso svago che potrebbero enissimo trovare a Las Vegas o a Disneyword.

Nella parte Svizzera invece si può vedere l'ordine perfetto, quasi snervante della campagna elvetica , che come in un'allucinazione porta a pensare che i fili dei prati abbiano tutti la stessa lunghezza e che le mucche vittime di una pazzia peggiore di quella delle loro colleghe britanniche , si muovano tutte allo stesso ritmo.

E chi sono i nostri?Quelli che sono stati fottuti, quelli che vengono sconfitti senza che nessuno gli abbia chiesto se volevano perdere.E quelli che danno il meglio di se stessi senza aspettarsi ricompense o riconoscimenti.

Un vecchio fantasma si aggira per l'europa ma non è quello del comunismo ; è il fantasma del coraggio civico che deve uscire di nuovo in strada per spazzare via tutta questa immondizia.

Le due piansero certo ma poco , perchè le donne gloriose della mia generazione e della mia storia non hanno permesso al dolore di imporsi al dovere , che allora era organizzare il silenzio, confondere le canaglie in uniforme , resistere. 



 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2219 pubblicato il 21 Giugno 2021 da ossimora


Sabbia nera - Cristina Cassar Scalia - copertina

N.27
Cristina Cassar Scalia
Sabbia nera
Einaudi

Catania è avvolta dalla pioggia di cenere nera dell'Etna in eruzione quando nell'ala abbandonata di una vecchia villa viene ritrovato il corpo di una donna mummificata dal 1959.
Del caso si fa carico il vicequestore Giovanna (Vanina) Guarrasi ,palermitana trasferitasi a Catania dopo l'uccisione di suo padre poliziotto. 
Districandosi fra le ragnatele del tempo  il vicequestore dipanerà una storia di avidità e risentimenti che trascineranno una lunga scia di sangue fino ai nostri giorni .
Una bella trama gialla che ti porta senza accorgerti alla fine con una certa tensione.
Una protagonista interessante.
Una scrittura scorrevole ,il giallo è ben costruito , solido , un giallo "classico", che ci porta alla scoperta del colpevole in modo lento e progressivo lasciandoci il gusto dell'investigazione, il pregio di ogni poliziesco che si rispetti.
 Inoltre, valore aggiunto, il caso in questione è un "cold case", un delitto vecchio di mezzo secolo che però continua ad avere ripercussioni anche sul presente. 
Ogni tanto ho voglia di gialli e Vanina si va ad assommare a Petra Delicado della Bartlett ...molti l'hanno accusata di seguire il clichè di Montalbano sopratutto per l'ambientazione siciliana direi...  
L'ambientazione siciliana era rischiosa visto che "papà Camilleri" rappresenta una pesante eredità per i nuovi giallisti, in particolare quelli suoi conterranei, ma anche qui la scrittrice se l'è cavata egregiamente. 
Il dialetto è usato con moderazione e, della sua terra, la Scalia ci offre una visione personale e austera, senza fronzoli, senza sentimentalisi. Le piccole grandi abitudine culinarie dei vari personaggi, il loro modo di vivere la grande città, Catania, e i suoi dintorni, come Noto.
Una donna che, ama il cinema  ( sopratutto quello ambientato in sicilia) e la Sicilia , mette l'accento sulle differenze fra Palermo e Catania con affetto ed una certa ironia.

"Vanina trattenne un ghigno sardonico ; Di Bella era certamente un benpensante, uno che ci teneva a far vedere le cose nella luce che lui considerava più decorosa .Una di quelle persone che le smuovevano i nervi solo a sentirle parlare.

"ma ci sono cose nella vita di ognuno di cui solo a posteriori è dato valutare l'importanza . Spesso le cose non sono come sembrano , mai dimenticare questa regola basilare!!

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2218 pubblicato il 18 Giugno 2021 da ossimora

Un popolo di roccia e vento - Golnaz Hashemzadeh Bonde - copertina

N .26
Golnaz Hashemzadeh Bonde
Un popolo di roccia e di vento
Feltrinelli

Letto d'un fiato in un afoso pomeriggio di relax,in piacevole penombra. 
Una storia di rabbia , rude e dolorosa .
C'è la storia personale ; quella di Nahid che  conosce suo marito Masood a diciotto anni  in procinto di iscriversi a medicina e con il quale condivide la passione per la libertà e per l'Iran , il loro paese. 
Con la foga tipica della giovinezza entrambi si battono per rovesciare il regime dello scià , Nahid perde la sorellina durante una manifestazione e pian piano , con l'aumento della repressione anche loro due sono costretti a vivere nascosti , perseguitati in un'atmosfera sempre più greve dove vedono sparire amici e compagni di lotta.
Quando nasce la loro figlia decidono di scappare e diventano profughi/ cittadini in Svezia . 
Trenta anni dopo Nahid scopre di essere ammalata e di avere poca aspettativa di vita , durante questa malattia , fra una chemio ed un guizzo di speranza ripercorre i momenti delle lotte in Iran , il momento della nascita della figlia , quella della fine dell'amore col marito trasformatosi in un bruto , quella dell'adattamento apparente ad una Svezia algida e lontana comunque. 
I continui dubbi interiori sull'opportunità di essere scappati e diventati esuli, la lontananza dal proprio paese e da quello che resta delle famiglie diventano spesso amarissime riminescenze  .
 La malattia della protagonista diventa un momento per raccontare il passato tramite continui flash back molto ben inseriti nella trama narrativa.
Molto amaro .


" Ma una volta capito questo ,non abbiamo dovuto fare altro che comprare i biglietti per l'aereo. E volare verso la libertà .Queste persone invece lottano con le unghie e con i denti per arrivare qui , chilometro dopo chilometro .E quelli che ce la fanno ,pensano di avercela fatta per sempre .A loro vorrei dire che questo è solo l'inizio .Che la fuga ti contamina il sangue , e attraverso il sangue infetta tuo figlio che non è ancora nato , e come un tumore l'infezione si diffonde sempre piu col passare del tempo.Quando credi di aver superato il trauma di aver perso ciò che hai perso ...ecco , è vero , non hai superato un bel niente.Ciò che hai abbandonato vive insieme a te con la stessa forza della strana nuova vita a cui stai cercando di adattarti.Non sparirà mai!Tutto resta e tutto passa alle generazioni future.

"che cosa potevamo fare? Qui c'erano pace , democrazia e l'agognata libertà . Ma era anche terribile . Essere finiti in quell'inferno ci diede l'esatta misura della nostra posizione sociale. In fondo alla scala.Lì stavamo noi ,i rifugiati politici. Poi c'erano gli alcoolisti ,le mamme single , quartieri dai quali scappare...

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2217 pubblicato il 16 Giugno 2021 da ossimora

All'orizzonte
N.25
Benjamin Myers
All'orizzonte
Bollati Boringhieri

Il romanzo è ambientato a Duhram nel nord dell'Inghilterra , dove Myers è nato nel 76.
Ci porta alla fine della seconda guerra mondiale , esattamente nel 1946. Robert è un sedicenne che decide di trascorrere un'estate post bellica in piena libertà prima di iniziare il lavoro a cui era predestinato ,in miniera di carbone , come tutti i maschi della sua famiglia .Durante il suo selvaggio peregrinare nella natura descritta con originalità e piacevole ricercatezza, si imbatte nel cottage di Dulcie ; una donna particolare , già avanti con gli anni ; eccentrica , burbera, colta ed accogliente che gli offre ospitalità in cambio di qualche lavoretto e certamente di una fresca compagnia condita dalla  reciproca curiosità .Nasce una solida amicizia che cambierà il futuro di entrambi che restituirà un'amica scomparsa a Dulcie e renderà  Robert uno scrittore.
Un'amicizia fatta di scambi sempre più complessi man mano che evolve scambi di scoperte e pareri sul cibo , la natura ,i viaggi , l'importanza delle parole , la profondità della letteratura e sopratutto la scoperta della forza della poesia !

Riflettei su come il mare servisse a  ricordare l'esistenza limitata della materia solida , e su come gli unici veri c0nfini non fossero trincee , rifugi e posti di blocco ma quelli fra terra mare e cielo"
"L'arte era il tentativo di preservare l'ombra del momento"
"L'acqua non ha mai un sapore così buono come quando la si attinge fresca dal terreno e la si beve dal metallo : che sia un recipiente , un mestolo o un cannello, in qualche modo sembra esaltarne il sapore"

"mentre ai bivi sceglievo il sentiero sul capriccio del momento e lasciavo che i grandi declivi mi trascinassero sentivo nell'aria l'odore di un mutamento stagionale , una fresca verde nitidezza di erbe selvatiche , germogli gonfi di succo e linfa che saliva e profumava i viottoli tortuosi con le siepi a creare una sensazione labirintica"

"Del resto c'è chi non si prende la briga di leggere un libro in tutta la vita ; non parlo di te tu stai facendo di meglio: stai vivendo :ma là fuori c'è gente per la quale persino il giornale è buono solo per assorbire l'unto delle patatine o l'escremento dei gatti"

"Tu non parli molto e questo mi piace .C'è poesia nel silenzio ma la maggior parte della gente non si ferma ad ascoltarlo.Parlano , parlano e basta ma non dicono nulla , hanno troppa paura di sentire battere il loro cuore .Paura della loro mortalità.

Dulcie scosse la testa e fece un gesto di scontento con la lingua contro i denti :
 "Peggio Robert . 
Molto peggio " Saremmo governati da inglesi arroganti al servizio dei nazisti e ubbidienti ai loro ordini .
Gente senza spina dorsale 
Leccapiedi. 
Non ci sarebbe posto per i poeti o gli eccentrici , gli artisti e gli omosessuali .Invece saremmo totalmente assoggettati a rammolliti ...Una legione di mezze tacche tracagnotte...escrementi umani secchi e rigidi."

"Non mi piacciono particolarmente le cose sdolcinate "dissi "no" "Romanticismo non significa cuoricini e rose rosse , sai . Il romanticismo è sentire.  Il romanticismo è libertà .Il romanticismo è avventura , natura e desiderio di viaggiare .E' il rumore .E' il rumore del mare e della pioggia sulla tua incerata , è una poiana che volteggia sopra il prato è svegliarci la mattina chiedendosi cosa porterà la giornata e poi andare a scoprirlo.Questo è romanticismo.


"la poesia . L'arena pubblica non è posto per chi ha , diciamo una disposizione d'animo sensibile .Nessun poeta dovrebbe essere famoso...solo letto"

Perchè il miele è poesia in forma liquida.E' come una fetta di sole spalmata sul pane .E' la vera essenza del mondo naturale : della terra , dell'insetto e dell' uomo o della donna che lavorano in perfetta armonia .Le api sono meraviglie, davvero e meraviglioso è il modo in cui corrono veloci trasformando il polline in oro!"

"perchè non può esserci rivelazione più grande al mondo che il suicidio vero? E' l'ultima , l'estrema manifestazione della fredda verità interiore del tormentato.Il gesto più grandioso.Un punto fermo per l'eternità .

Fortificata dalla risate ,
Galvanizzata dall'amore
sono per sempre 
nei tuoi atomi. 


 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2216 pubblicato il 09 Giugno 2021 da ossimora

Il decoro - David Leavitt - Libro - Feltrinelli - UE 1+1 | IBS

N.24  

David Leavitt
Il decoro
Feltrinelli

Avevo letto un bel pò di tempo fa , parecchio ,un altro libro di Leavitt ( forse ballo di famiglia ?) e non mi era per nulla piaciuto .
 Ho perseverato e non mi è piaciuto nemmeno questo .
Certamente non insisterò ancora. 
Uno sguardo fra il compiaciuto e l'impietoso sulla classe ricca e snob dell'America di Trump.
Gente che non ha certo problemi "quotidiani " da risolvere ; il salario , le bollette , le questioni economiche .
Gente che può permettersi di comprare casa a Venezia , sul Canal grande  e dissertare su architetti che ristruttureranno ed arredamenti per sfuggire al clima politico. 
Il desiderio di Eva , la protagonista ,di scappare dall'America del reazionario Trump cela anche una fuga dalla sua vita ricca e vuota e da un matrimonio  ormai al capolinea, dove i lussuosi cani hanno più spazio della vita della coppia. 
All'inizio il libro sembrava offrire delle aspettative interessanti poi , piuttosto presto in verità , la trama sembra perdersi , non si evolve , non si articola , le vicende raccontate da Leavitt sembrano senza spessore, senza scopo ...che noia infondo questa upper est side class newyorkese , liberal ed intellettuale in superficie ma in realtà vuota , qualunquista dedita alle cene da pettegolezzo , ai luoghi comuni sull'Italia , alla banalizzazione dell'arte e della letteratura. 
Che fatica! 

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2215 pubblicato il 04 Giugno 2021 da ossimora

Senza fine. La meraviglia dell'ultimo amore - Gabriele Romagnoli - copertina


N. 23
Gabriele Romagnoli 
Senza fine 
le meraviglie dell'ultimo amore
FELTRINELLI

Non conoscevo Romagnoli che invece è un giornalista con molta storia alle spalle.
Ha lavorato in molti ambiti diversi : ha girato tutto il mondo .
Questo tema dell' "ultimo amore" mi aveva subito interessato .
Sono nemmeno 100 paginette di racconti che parlano d'amore. 
Un pò estremi :si leggono veloci come un "luzzino" ( "fulmine" in un termine dialettale arcaico delle mie parti) .
Piccoli racconti che cercano riflessioni  nelle storie d'amore e nelle innumerevoli sfaccettature che possono offrire. 
L'amore dei genitori , che lui racconta definendolo più volto alla serenità che alla passione.Un amore che ritorna a distanza di anni e si rinnova pure in età avanzata..L'amore di chi si accontenta di ciò che gli capita e di chi si sposa 27 volte, compulsivamente .L'amore di un certo signore che sistematicamente cambiava luogo dove vivere , mezzo di trasporto e donna...sempre più giovane fino al paradosso.
 Diverse le citazioni  , non sempre necessarie un pò di autocompiacimento ma di buono c'è che non c'è mai il giudizio sulle storie e sull'umanità .
Un memoriale di memorie. 
C'è qualcosa nelle scrittura che mi ha incuriosito. Forse leggerò altro.


"E' una terribile espressione "troppo tardi".
E' la sorella maggiore di quell'altra , in verità OR-Mai ...oramai .
Troppo tardi , ormai.
Per il surf...No non era quella possibilità in sé ma La possibilità in sé .
A bloccarmi su quel marciapiede di Brooklyn era l'idea che la vita procedesse come un imbuto e che otre al surf  molte altre cose non potessero più passare attraverso la strettoia del futuro.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2214 pubblicato il 03 Giugno 2021 da ossimora

N.22
I.J.Singer
La famiglia Karnowski
Gli Adelphi


Un gran bel libro.
Ci ho messo del buon tempo ma mi sono goduta appieno la scrittura penetrante e fluida ; i vari percorsi , l'assoluta mancanza di espedienti retorici .
Da uno shetetl della Polonia alla moderna Berlino , fino alla già caotica e multietnica New York ; racconta le vicende di tre generazioni di uomini Karnowski, David , Georg e Jegor in un loro  continuo dialogo introspettivo e  nelle relazioni con le persone amate. 
Ci sono tante cose ;la plurale identità ebraica nell'Europa del primo Novecento, i rapporti quasi mai semplici fra genitori e figli , il ruolo della donna ,l'antisemitismo europeo, l'intolleranza, l'emarginazione e l'esilio, la ricerca della felicità,il desiderio degli ebrei di essere come gli altri cittadini come ben simboleggia il dramma del giovane Jegor che figlio di una "ariana " e di un Karnowski rifiuta la parte ebraica di se stesso fino ad identificarsi coi carnefici.
I personaggi diversificati e descritti da Singer mostrano / vivono / percorrono i grandi conflitti e le diversità del mondo ebraico senza mai dare dei giudizi e con una sottile vena ironica.
 L'ho trovato "avvolgente"; con poche parole delinea caratteri e fisionomia e ti fa penetrare in un viaggio sensoriale evocativo.
Singer osserva e ci fa incontrare la società ebraica dell'est degli anni 30 del novecento dal punto di vista storico e culturale ,in modo mai didascalico ma preziosamente naturale . 
Singer J. morì in America e non potè mai sapere cosa sarebbe successo nella Germania nazista ,quindi il racconto delle prime emarginazioni, dei preconcetti,  delle violenze fa capire meglio ed in maniera imprevista quanto radicato sia stato l'antisemitismo tedesco  ed anche quanto volgare e primitivo era già da allora il concetto deleterio ed iniquo di "razza eletta" sia nelle sue espressioni esteriori che nell'essenza .Diventa  più chiaro il perchè è potuto accadere  tutto quello che sappiamo!
 Molto bella la figura della "rossa" dottoressa e di suo padre ; protagonisti generosi , fedeli a se stessi ed al prossimo ; lei una donna con caratteristiche fortemente contemporanee che si afferma con energia nella professione , poi in politica ed infine come informatrice / agitatrice negli ambienti ebraici Newyorkesi dove portava la sua esperienza di emigrata .

...Il dottor Zerbe non era immune alle superstizioni , ai terrori nascosti le cui radici profonde risalivano all'educazione impartitagli dal padre ; pastore di una chiesa di un paesino di campagna.A quel periodo risaliva la paura segreta di quegli esseri dai capelli dagli occhi neri ,i figli d'Israele , che avevano conquistato alla loro religione tutti i popoli della terra , infiammato il mondo intero con le loro ardenti dottrine nate dal deserto .In ognuno di loro vedeva un erede dei patriarchi , un successore dei profeti ,un Ebreo errante dalla bisaccia gonfia di antiche astuzie , di oro e profezie , di magie rubate all'Egitto ,nonchè di un tesoro di esperienze raccolto nel corso di generazioni di vita errabonda . Nemmeno la regolare frequentazione di ebrei moderni che non avevano più nulla in comune coi loro antenati , che addirittura li rinnegavano e si sforzavano di essere germanici al cento per cento aveva dissipato quel fascino.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2213 pubblicato il 19 Maggio 2021 da ossimora


L' unica persona nera nella stanza - Nadeesha Uyangoda - Libro - 66thand2nd  - Bazar | IBS
N.21

Nadeesha Uyangoda
"l'unica persona nera nella stanza "
GGTH A2ND

Molto interessante leggere questo libro che non è un romanzo ma neanche pienamente un saggio ; più un memoir , una riflessione piena   di richiami culturali storici ed antropologici  e di esperienza personali. Nadeesha è una  giovane giornalista italiana , nata in Sri Lanka , i sui lavori sono stati pubblicati da "Al Jazeera English," "rivista studio" "the Telegraph".
Racconta le contraddizioni della sua "determinazione identitaria "che si scontra con l'esterno di un paese come il nostro dove la legislazione rispetto a chi è italiano ma non c'è nato è molto retrograda .
Un obiettivo preciso della Uyangoda è quello di rivendicare l'italianità "NEI CORPI" che nell'immaginario comune non sono ritenuti canonici" .
Essere "L'unica persona nera nella stanza" significa non riconoscere la propria narrativa ,il cinema ed alla rappresentazione mediale delle persone BME ( black and Minority Ethnic) .Significa subire continuamente ingiustizie e discriminazioni anche impalpabili. 
E' un libro importante .
L'autrice non da nessuna risposta scontata e smantella il razzismo sistemico insito nella cultura e nella lingua un passo ed una parola alla volta .
Parla dell'espressione "minoranze visibili" per individuare i gruppi etnici che risentono maggiormente della razzializzazione della società.
Non ha paura di fare nomi ed esempi ; decostruisce i rischi della fatua , periodica ribellione virtuale che si ferma a condividere un like fino al prossimo step perlopiù fresco  di giornata ,come le uova ed il pane!
. Molto interessante davvero , una tavola rotonda da cui partire , uno sguardo  dall'interno approfondito e tagliente. 

"Quando penso a queste possibilità mi viene in mente la mia nonna materna che nata su un'isola a 2 passi dall'oceano ha visto il mare per la prima volta a 50 anni..."

"negli ambienti culturali italiani i neri non esistono , o meglio esistono come oggetto del discorso quasi mai come soggetto (NI neri italiani) si possono contare sulle dita di una mano le persone di colore che lavorano in un contesto mediatico in Italia."Nel parlamento europeo i BME ( black ed minority ethnic ) sono il 3%.

"la prima volta che misi un sari era un sari finto , di quelli cuciti tutti assieme , da indossare come un costume :Me lo aveva cucito a mano con una stoffa a fiori rosa per la fine del centro estivo mia madre ."le educatrici" avevano suggerito che mi agghindassi così ( con un'  abito del suo paese) e che cantassi una canzone nella mia lingua :La buttarono lì così come la logica con cui le maestre suggerivano ai figli degli immigrati di fare la tesina sul proprio paese d'origine.; quanti di noi ci sono passati.!Io la tesina l'ho fatta alle elementari , alle media ,al liceo mi sono rifiutata ...mi sentivo messa in vetrina :Io che ero certamente "assimilata " e non "integrata" .

"Insomma se cresci in Italia è un passaggio scioccante quello da "quanto è bella questa bambina ?" e giù a strapazzarti le guance a "tornatene a casa tua "

"La risposta "religiosa " è la prima sulle labbra dei razzisti sopratutto verso l'Islam : avete mai sentito Giorgia Meloni dire" Dobbiamo difendere radici cristiane dell'Italia dalla minaccia Buddista?".Anche sei musulmani sono il 2,1 per cento della popolazione sono strumentalizzati dalla politica in quanto un rischio per la nostre tradizioni :Sono più numerosi gli atei per dire. Ai politici non passa mai per la testa che usando il cristianesimo come slogan facile per mascherare le loro idee retrogade insultano tutti gli altri cittadini che vorrebbero una guida politica non infarcita di idee religiose.
Per giustificare un aspetto laico della propria vita , si ricorre ad un elemento che dovrebbe restare estraneo totalmente al dibattito sulla cittadinanza . Sono atea ma questo non mi dovrebbe far sentire meno italiana di chi brandisce il rosario nei comizi."

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2212 pubblicato il 14 Maggio 2021 da ossimora


A modo nostro - He Chen - copertina
N.20
Chen He
A modo nostro
Sellerio

La curiosità verso un mondo lontano mi ha attratto subito ma pur trattandosi di un libro anche ben scritto ci ho messo un sacco di tempo per finirlo. Certamente dipende da me e da un'ondivaga capacità di concentrazione. 
Una piccola finestra aperta sulla vita del popolo cinese emigrato in Europa dopo la Rivoluzione culturale .
Il protagonista Xie Quing arriva a Parigi con l'intento di cercare tracce dell'incidente e della morte della  ex moglie Yang Hang . 
Incontra altri cinesi ; si guarda attorno , fa affari ,amici che contano , diventa ricco :  traffici leciti ed investimenti e tramite un intreccio con l'emigrazione clandestina dall'Albania ( particolari i legami culturali fra Cina ed Albania) , nel canale di Otranto verso l'Italia.
La storia si svolge con una grande tranquillità( troppa) un tot di astuzia, poca introspezione, niente pathos, niente drammaticità.
Non traspaiono sentimenti.
La Cina è vicina e lontanissima.
Ho imparato ( forse ) qualcosa sulla fuoriuscita di poveri diavoli dall'industrializzazione di stato verso l'industrializzazione capitalista.
Sempre pochi che lucrano e molti che annegano.
Sembra  comunque che gli stessi cinesi non si capacitino dell'enorme , velocissimo cambiamento del loro vecchio mondo!

"Una mattina Wenchiu lo invitò a prendere un caffè "alla casa di ferro ". Era quello il nomignolo con cui i cinesi di Parigi chiamavano il Centre Pompidou"

"...la superficie dell'enorme mucchio di pasta era cosparsa da uno strato di briciole bianche che pareva la neve sul monte Fuji : Xie Qui scoprì con disappunto che si trattava di formaggio grattugiato; quello che i francesi chiamavano fromage".Quel fromage era qualcosa di cui gli europei cospargono i loro piatti un pò come i cinesi col glutammato. Si affrettò a raschiare via il formaggio grattandolo aiutandosi col cucchiaio ...solo l'odore gli dava il voltastomaco ."

Qiumei rispose che aveva lasciato il paese da tanto .
"Sembra  una di Qihu "
"E lei come lo sa ?" 
Dall'accento" proseguiì l'autista .
I tassisti sanno un pò di tutto .
"I terreni a Qiui sono diventati cari , da qualche tempo dicono che Qihu si trova sotto l'Orsa maggiore , che perciò ha un Feng Shui ideale e così negli ultimi anni , il valore della terra è schizzato alle stelle..."

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2211 pubblicato il 24 Aprile 2021 da ossimora

Scandalose - Rizzoli Libri
N.19
Cristina de Stefano
Scandalose 
(vita di donne libere) 
BUR

Cristina de Stefano è una giornalista. 
Mi ha subito incuriosito fin dalla copertina.Si tratta di brevi biografie/narrazioni (forse fin troppo brevi) sulla vita di venti donne che nel corso del secolo scorso ; il novecento,  hanno dato scandalo con la loro vita sentimentale,i loro gusti sessuali ,il modo di pensare/ creare , di intendere la bellezza e la vita .
In un mondo difficilissimo per le donne , loro si sono prese tutto pagando spesso prezzi altissimi senza permettere a nessuno di fermarle .
Lo scandalo come arma . 
La trasgressione come manifestazione di potenza e di essenza .
Una scrittura semplice , piacevole ,a volte anche troppo lineare manca  una bibliografia nel caso si abbia voglia di approfondire ulteriormente.
Di tutti 20 i profili di donna alcune le conoscevo , anche bene ,altre mi hanno incuriosito molto perchè totalmente sconosciute .

P.S: Mi sconvolge sempre il fatto che l'omosessualità sia stata addirittura perseguita per legge anche in paesi come la Scandinavia ! ne ha di strada da fare l'essere umano!


Nina Simone : Arrabbiata come è sempre stata .Tutta la vita fin dall'inizio di ogni sua giornata ."La prima cosa che vedo quando mi alzo è la mia faccia nera nello specchio del bagno .E questo decide quello che penserò per il resto del giorno ; che io sono una donna dalla pelle nera in un paese dove puoi essere ucciso per questo motivo"

NIki De Sanphalle:Nate come sviluppo della donna che ha smesso di essere ferita o passiva per diventare allegra e trionfante , le Nanas sono sempre più grandi .La testa piccola ,il corpo sproporzionato e pieno di colori e curve che esprimono sempre potenza ; ballerine , acrobate guerriere.

Clarice Lispector ; la sua vita è fatta quasi solo di scrittura e di pensiero :non ha paura di passare la giornata a meditare .
"Non fare niente è una grande occupazione .E' come stare nel cosmo .
IL tedio prolunga il tempo. "

Claude Cahun : Odia le etichette .E' troppo individualista per far parte di una tendenza ."maschile ? Femminile ? Dipende dai casi , neutro è il solo caso che mi convince sempre"

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2210 pubblicato il 20 Aprile 2021 da ossimora

Il mio anno di riposo e oblio - Ottessa Moshfegh - copertina

N.18
Ottessa Moshfegh
Il mio anno di riposo e oblio
Feltrinelli

Periodo di incontro con libri osannati da critici, giornalisti , venditori vari ...libro dell'anno , eccezionale , grande rivelazione ...
Mah . 
Io sono perplessa. 
Dovrò ridiscutere ampiamente le mie selezioni ed i luoghi dove prendere consigli !
Il libro della Moshfegh si presenta con un titolo accattivante e ben scelto ed una copertina romantica /ottocentesca che  a romanzo terminato sembra proprio un contrappasso improbabile. 
La protagonista ( di cui non è mai detto il nome ) è giovane , bella, ricca , ex gallerista dell'Upper east side di Manhattan che si licenzia in maniera teatrale dal posto di lavoro e decide di trascorrere un percorso di sonno perenne , favorito da dosi da cavallo di un mix di ansiolitici, sonniferi , tranquillanti e narcotici in genere ( seguendo un ridicolo programma con una improbabile psichiatra che serve all'unico scopo di fornirle ricette su ricette di psicofarmaci. ) 
Sembra non avere interesse per la sua vita , ripercorre la scomparsa dei suoi genitori tracciandone una impercettibile , minimale caratterizzazione , un amore da poco , un'amicizia di college alla quale non tiene particolarmente. 
Un lento suicidio infondo , anche un pò improbabile visto che se in realtà si fosse strafogata di tutti i farmaci di cui parla certamente sarebbe morta in due settimane altro  che mesi  !
 Prendendo anche il tutto come una metafora...il grande sonno prima della vita , l'oblio diventa black out totale e si fatica a cogliere il passaggio verso una improbabile rinascita .
Un Palaniuck al femminile , giocato fra le ossessioni del consumismo ( come in molti contemporanei americani firme e brand sono citati spesso ...) e la farsa  lisa e ridicolizzata dell'arte contemporanea e dei galleristi .
Scritto decentemente pur con tratti ripetitivi che si ripetono in luoghi comuni . AH! sti americani !

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2209 pubblicato il 18 Aprile 2021 da ossimora

Lanny - Max Porter - Libro - Sellerio Editore Palermo - Il contesto | IBS
n.17 
Max Porter 
Lanny
Sellerio

Sono circondata !
Dave Eggers ne ha parlato definendolo :"Un libro bellissimo ipnotico ed inquietante  (inquietante in effetti ...ipnotico pure perchè faceva anche un pò dormire) .
Altri lo hanno esaltato definendolo "un romanzo breve e memorabile" .
Io a questo punto sarei tanta di sospendere il giudizio . Ma no.
A me è parsa una trollata gigantesca , non ho faticato a finirlo perchè  la scrittura e conseguentemente la lettura è poca e frammentatissima ma lo avrei abbandonato quasi subito. 
Insulso, spesso inutile ed irritante , non c'è un vero sviluppo nella storia ( quale?) .
Inizialmente la storia surreale / immaginifica di "Fanghiglio frondoso ", questo personaggio fantastico,  mi aveva incuriosito poi l'ho trovato sempre più farraginoso , improbabile ma non in senso "bello".
Lanny , il bambino non è definito , nè tracciato ...una bella figura ? MAH! 
L'unica cosa che mi è rimasta del suo carattere, del suo essere  è che spariva...
Poi quando sparisce davvero il racconto già disarticolato diventa a più voci ma sempre caotiche , e poco interessanti con caratteri dei protagonisti per nulla definiti .
Un bambino che avrebbe dovuto ( così me l'aspettavo ) essere poetico e che è svanito nella nebbiolina dell'indifferenza. 

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2208 pubblicato il 13 Aprile 2021 da ossimora

Il giudice e il suo boia - Friedrich Dürrenmatt - copertina
N .16 
Friedrich Durrenmatt
Il giudice e il suo boia 
Gli Adelphi

Quando la giustizia umana non arriva o fallace o corrotta , può capitare che un uomo si erga a giudice di un altro ed in nome della stessa giustizia ,lo perseguiti più o meno tangibilmente ,  per una vita intera , prima mantenendosi informato poi agendo.
Il mio primo Durrenmatt , un racconto lungo più che un romanzo , un poliziesco /noir filosofico che non risente dell'età (anni 50) e questo già è ampiamente un punto a suo favore.
Durante una sbornia a Costantinopoli due giovani fanno una singolare scommessa, uno dei due sfida un giovane commissario a realizzare il delitto perfetto , quello per cui non sarà mai ritenuto colpevole , anche conoscendo l'autore del delitto,quella che sembrava una burla fra ubriachi diventa realtà ed il commissario invecchia nell'idea di punire comunque quell'omicidio.
Un giallo che vira al noir che vira al filosofico .
In poco più di cento pagine ( più un racconto lungo che un vero romanzo ) Durrenmatt tratteggia il male e il bene ; del male la sua faccia più orribile , quelle del "male gratuito " , senza motivo alcuno , il suo assoluto non senso e del bene  la difficoltà ad essere comunque realizzato pienamente .
Una riflessione sulla giustizia , sulla vecchiaia , sul senso della vita e sulla casualità .
Certamente da leggere . 
Grazie a chi me lo ha consigliato. 

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2207 pubblicato il 11 Aprile 2021 da ossimora


Il volo dell'occasione di Tuena Filippo - Bookdealer | I tuoi librai a  domicilio
N.15

Filippo Tuena 
Il volo dell'occasione
Fazi editore

Avevo da tempo questo piccolo libro impignato fra quelli da leggere .
E' arrivato il suo momento e credo che leggerò altro del suo autore. 
Un romanzo breve , appassionante e scorrevole. 
E' la storia di un uomo (scrittore) in cerca di ispirazione in una Parigi sognata ed onirica .
Una ghost story ? 
Più una riflessione sull'opportunità ( ed a volte sull'impossibilità ) di cogliere al volo l'occasione della propria vita prima che sia troppo tardi .Fantasmi , seduzioni , il gioco dell'amore sognato e proibito irreale come certi amori , della morte , del fallimento senza abusare di clichè ma senza rinunciare completamente ad essi . 

Puzzava d'aglio . Quella puzza francese , di aglio francese misto a Pernod che si sposa così bene con la provincie con la puzza che ci si aspetta da un vicino di un'asta dozzinale di Drout.

Li conosco quei tipi, quelli che vanno in cerca del passato. quelli che inseguono una sorta di rivalsa , di vittoria contro le avversità .Innamorati del passato ,vorrebbero tornare ai quei tempi felici.Illusi .Non sanno che nulla è ripetibile .Nulla ritorna.Perdiamo tutto, nè possedere qualcosa che abbiamo amato ci restituisce il tempo in cui abbiamo amato.Tutto. Perdiamo tutto.

Non ha prezzo ripetere le emozioni del passato .Essere capaci di ripeterle.
So che succede , quando mi lascio sorprendere così dal sogno , che talvolta i sogni accadono.
Avevo conosciuto donne così forti da saper dimenticare quel che volevano ricordare .Sezionare il passato, depurato dei dispiaceri , fino a farlo combaciare con il proprio volere.

...non si lascia vincere dal profumo dolciastro di Blanche che nasconde il sottile fumo di muffa che la perseguita , resta indifferente ai modi altri del turco , al suo sorriso stereotipato .
Non sa che il tempo nel suo procedere può generare mulinelli, vortici in cui si nasconde l'eternità.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2206 pubblicato il 07 Aprile 2021 da ossimora


La piccola conformista - Ingrid Seymann - copertina
N. 14

Ingrid Seyman 
la piccola conformista 
Sallerio 

Un breve , piccolo Sellerio ( per fortuna nel formato più leggibile...) letto in un pomeriggio ventoso che invitava al rannicchiamento .
Una breve saga familiare / adolescenziale /infantile.
Proprio la bambina Esther Dahon , in prima persona , si racconta nei suoi anni d'infanzia fino alla pre adolescenza.
Marsiglia; una famiglia "strana" , sessantottina la definisce , pronta ad ogni manifestazione di protesta , schierata a sinistra . 
I suoi girano nudi per casa , frequentano spiagge nudiste ; schifano modi di vivere borghesi , cibi e vestiari elitari. 
Pieni di contraddizioni anche di litigiosità , particolare pure quella ;  perchè emerge improvvisamente senza avvisaglie .
Il fratellino minore Jeremy è iperattivo e problematico la madre è costretta in un impiego che non la soddisfa ed il padre , bancario , oscilla alla ricerca delle radici della sua famiglia e precipita velocemente nell'ipocondria , alternando euforia e depressione .
La vita di Esther subisce una svolta quando i suoi decidono di mandarla in una scuola cattolica .
Lettura lieve che diventa man mano sempre più drammatica con un finale imprevisto .

"Sono nata da destra , in una famiglia di sinistra , il giorno di Natale per la disperazione di quell'atea di mia madre , che non mi aspettava così presto e di quell'ebreo di mio padre"

( dalla maniacalità del padre)
 Se ogni cosa ha un posto , ogni cosa è al suo posto . Se ogni cosa è al suo posto , sai dov'è ogni cosa.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2205 pubblicato il 06 Aprile 2021 da ossimora


Cose che succedono la notte - Peter Cameron - copertina
N.13
Peter Cameron
Cose che succedono la notte
Adelphi 

Questa volta Peter Cameron mi ha stupito. 
Un romanzo "gotico" , un sogno livido e raggelato , profonda inquietudine non sempre giustificata.
La dimensione onirica è fortemente accentuata dalle descrizioni ( alcune molto belle) ambientali , un paesaggio nordico ed estremo , dove nevica sempre e l'oscurità sembra lo status permanente.
Un enorme  albergo fatiscente e spopolato , o meglio abitato da poche presenze fisse...il cameriere del bar notturno , la vecchia artista demodè , l'uomo d'affari.
Tutto appare straniero ai due coniugi americani spintisi fin lassù per adottare un bambino in un orfanotrofio :una coppia "terminale" , sia perchè lei è malata sia perchè lui sembra ( a parte il desiderio di paternità ) rassegnato alla fine. 
Tutto è vago ; la fine del mondo. 
Non è un libro facile , anche se scorrevole ; inizia in maniera interessante ; il viaggio , la scoperta degli obiettivi del viaggio stesso poi pian piano gli spunti interessanti si vanificano .
Nulla è approfondito .
Libro finto e sincero , onirico e concreto, personaggi anonimi e speciali. 
Su tutto grava il freddo interno ed esterno , l'essere persi .
Inquietudine di fondo . 
Alla fine un'immagine di  speranza con il piccolino che dorme in treno.
 Una sensazione ricorrente: tutto come una grossa tenda di velluto pesante e polverosa.

"Perchè dice così?
perchè a mio parere hai uno spettro abbastanza limitato .
Uno spettro ? Cioè ? la capacità di godere ed apprezzare la vita.
E il suo spettro immagino è ampio?
Di fatto si , malgrado la mia veneranda età o forse proprio per quello"

L'amore disse la donna , volevo l'amore!
Si mise a piangere .
Ma certo che ti ho amata .Che ti amo .
La gentilezza fa parte dell'amore .
"Non ha niente a che fare con l'amore ! La gentilezza! che parola orrenda ! La riserviamola  chi non amiamo a chi non possiamo amare .
Siamo gentili con quelli che non amiamo proprio perchè non li amiamo. 

 
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