Creato da: ossimora il 20/10/2004
ma c'è voluto del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti.

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Appunti di lettura 2025

Post n°2505 pubblicato il 02 Dicembre 2025 da ossimora

Incipit I convitati di pietra - Michele Mari | IncipitMania


N:69


Michele Mari
I convitati di pietra
Einaudi

Mari vive in un mondo tutto suo , fatto del suo forbito fraseggio in un italiano ricercato ed impeccabile , dalle sue numerose passioni seguite con profonda attenzione , da un'ironia ialina.
 Questo romanzo comincia nel 1975 , la terza A liceale durante la consueta cena di fine anno celebra la "maturità" stringendo un "patto", inizialmente goliardico e scherzoso :tutti i partecipanti ogni anno verseranno una cospicua cifra .
Una somma da raccogliere in un "fondo collettivo", tutti si rivedranno a cena ogni anno il 22 Luglio. L'accordo prevede che gli ultimi tre sopravvissuti riceveranno il "montepremi". Sembra un gioco , un rito adolescenziale , la classe , la complicità. Ma col passare degli anni , la vita che scorre , invidie , rancori più o meno sopiti , ambizioni represse penetrano nel gioco / non gioco e la spinta a sopravvivere permea ogni dinamica.
 A questo punto il patto diventa un dramma che fra tradimenti , intrighi , diventa invadente ed ossessionante per molti dei "convitati " .
Il libro è certamente una satira impietosa dell'amicizia , della nostalgia per l'adolescenza e per le assurde pulsioni verso un'impossibile eternità .I soldi , la vittoria diventano catalizzatori di inganni e di disperazioni individuali .Lo stile di Mari diventa un grottesco "noir" con frequenti echi letterari e cinematografici , da Kafka ai fumetti alla sistematica descrizione di vie e piazze di Milano. 
La prosa densa , visionaria a tratti barocca di Mari c'è tutta ma il racconto è quasi lineare .
La nostalgia per i tempi del liceo diventa una vera e propria trappola nella quale le crudeltà adolescenziali riemergono. 
Il passato non come rifugio ma un debito da cui non si può fuggire. 
IL tempo non guarisce nulla ma deforma .E' un libro che fa ridere e riflettere sulla tentazione o/e l'ineluttabilità di rimanere prigionieri del proprio passato. 

 
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