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Creato da: ossimora il 20/10/2004
ma c'è voluto del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti.
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Appunti di lettura 2026
Post n°2522 pubblicato il 23 Febbraio 2026 da ossimora
![]() Shirley Jackson Abbiamo sempre vissuto nel castello Adelphi "A Shirley Jackson "che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce Stephen King La storia è narrata da Mary Katherine "Merricot" Blackwood, una ragazza che vive isolata in una grande casa di famiglia insieme all'amata sorella Constance ed all'anziano zio Julian ,ridotto in sedia a rotelle . La famiglia Blackwood è stata colpita anni prima da una terribile tragedia : quasi tutti i membri sono morti avvelenati durante una cena. Il villaggio guarda con ostilità e sospetto le due sorelle. Tutto sommato fra gesti magici (non muovere mai nessun oggetto di casa, seppellire piccoli oggetti in giro per il giardino e la campagna) la vita per loro scorre bene , almeno fino all'arrivo di un cugino interessato all'eredità . E' allora che esplodono conflitti e dissidi che porteranno al disfacimento della casa. Il breve romanzo è considerato un capolavoro della narrativa "gotica" ed in effetti un costante senso di tensione , assieme ad un ritratto potente dell'emarginazione ne fanno una fiaba nera moderna dove ogni oggetto , luogo , spazio , assume un valore simbolico , c'è un continuo senso di attesa. La casa dei Blackwood è una sorta di fortezza simbolica , una prigionia volontaria contro il mondo esterno ; rappresenta la stessa psiche di Merricat , chiusa , ossessiva , rituale. La casa stessa è un organismo vivente dove tutte le cose debbono restare immobili se non quelle immediatamente funzionali alla sopravvivenza. Lo zucchero , normalmente associato alla dolcezza , alla cura , diventa veicolo di morte lasciando trapelare che la violenza si genera all'interno della famiglia. Merricot pronuncia formule , nasconde oggetti ;nella sua infantile paura del cambiamento ricorre alla magia per ovviare al caos . Gli abitanti del paese rappresentano la crudeltà conformista da cui stare alla larga per paura della complessità. Una fiaba gotica sulla follia , il castello è la mente di Merricot nel rifiuto (colmo di rituali )del mondo intero.
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