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Creato da: ossimora il 20/10/2004
ma c'è voluto del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti.
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Appunti di lettura 2026
Post n°2528 pubblicato il 21 Marzo 2026 da ossimora
![]() Riccardo De Gennaro Il quarto piano Miraggi/scafiblù Un libro molto breve , poco più di cento pagine , edito da una casa editrice che non avevo mai visto , trovato in una libreria indipendente . Giorgio è il protagonista , voce narrante/ pensante che ha centrato tutta la sua esistenza sul rapporto intenso ed onnicomprensivo con i libri . I libri rappresentano risposta alle sue giornate , rifugio ed isolamento , usati , desiderati, amati per mantenere adeguate distanze con la realtà. Salvezza o dannazione? Diventano unico oggetto di mediazione e di interpretazione del mondo e dei suoi stessi gesti e pensieri . C'è un legame stretto e profondo fra la lettura , gli autori , e la costruzione della propria identità fondendosi fra la realtà e la costruzione del pensiero e la propria immaginazione . I libri citati e ricercati nella libreria a più piani , fra la zona dei libri nuovi spesso disprezzati per la loro insipienza ed i piani sotterranei con i libri usati sono perlopiù di narrativa introspettiva , esistenziale. I libri come unico focus del mondo e unica compagnia reale e sostitutiva per Giorgio , tanto da allontanarlo progressivamente e totalmente dalla realtà; spaesamento che troverà il suo apice nell'imprevisto , surreale finale. Il libro è stato fra quelli candidati alla selezione dello Strega , proposto da Leonardo Fabiani con questa presentazione : «Un Bartleby bibliofilo, un Oblomov letterato, un Cosimo Piovasco di Rondò che invece di salire su un albero scende le scale di una libreria. Giorgio, il protagonista del libro Il quarto piano di Riccardo De Gennaro, è un uomo che a cinquant’anni non ha amici, non ha un lavoro, abita con i genitori. Si potrebbe dire che si è negato alla vita. E invece sente di vivere autenticamente nei libri, nei romanzi, di tutti i tempi e di tutte le letterature. Potrebbe fare sue le parole di Ingeborg Bachmann trovate in Malina: “No, non prendo droghe, prendo solo libri, veramente ho anche delle preferenze, molti libri non mi fanno bene, certi li prendo solo il mattino, altri soltanto la notte, ci sono libri che non lascio mai, vado in giro con loro per la casa, li porto dal soggiorno alla cucina, li leggo in piedi nel corridoio, non uso segnalibri, non muovo la bocca nel leggere”. La vita di Giorgio è nel romanzesco finché, in questo romanzo sorprendente, il romanzesco non fa irruzione nella sua vita. La scrittura limpida e ironica di De Gennaro ci conduce a vagare tra capolavori, con un occhio particolare ai libri che parlano di libri. E ci lascia aperta la domanda classica: i libri sono una gabbia o sono la libertà? La letteratura è dannazione o salvezza?»
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