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Messaggi di Ottobre 2011

re- cercato

Post n°1841 pubblicato il 31 Ottobre 2011 da ossimora
 


 

 

"La debolezza è sublime, la forza spregevole.

 Quando un uomo nasce, è debole ed elastico.

 Quando muore è forte e rigido.

 Quando un albero cresce, è flessibile e tenero; quando diviene secco e duro, esso muore.

 La durezza e la forza sono le compagne della morte. 

La flessibilità e la debolezza esprimono la freschezza della vita.

 Perciò chi è indurito non vincerà."

 Lao-Tze. 

 



Più che elogio del debolismo, un elogio dell'adesione al divenire, come direbbe il filosofo.

Si sa che ogni età ha i suoi dilemmi, si tratta solo di seguire la via della rigidità o quella dell'adattamento,;

adattamento

inteso come accoglienza , benevola disponibilità , abbraccio universale.

  

 

 

 
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Patriottismo????

Post n°1840 pubblicato il 26 Ottobre 2011 da ossimora
 

 

QUOTO IN TOTO 

 

DAL BLOG di MALVINO

 

 

La bravura di chi riesce a venderti uno scampolo di moquette in poliestere e viscosa come tappeto persiano di pregio sopraffino sta tutta nel convincerti del fatto che, da grande intenditore qual sei, non puoi farti sfuggire l'affarone: quando ti capiterà più, e a un prezzo tanto conveniente, un parsibaft tanto omogeneo da sembrare quasi un axminster? Il patriottismo che Silvio Berlusconi è riuscito a suscitare in alcuni di voi è dovuto a questo tipo di bravura, che è del piazzista dalle doti eccelse.
Alla fine di un vertice dei capi di stato dell'Unione europea, nel corso di una conferenza stampa, un giornalista chiede ad Angela Merkel e a Nicolas Sarcozy: «Silvio Berlusconi vi ha rassicurato circa le riforme che la Bce ha chiesto all'Italia?». È fin troppo evidente che il premier italiano non abbia potuto farlo, e qui a due scappa un sorriso imbarazzato, perché a dover essere sinceri, la risposta sarebbe: «No». L'imbarazzo dura quattro lunghissimi secondi, poi riescono a trovare una risposta:«Abbiamo fiducia nell'insieme delle autorità italiane, nelle istituzioni politiche, economiche e finanziarie del paese...». Come a dire: contiamo sull'Italia, ma, via, contare su Silvio Berlusconi è da sprovveduti.


Anche troppo buoni. Chi non conosce Silvio Berlusconi? Uno che fa il premier a tempo perso, che non schioda da Palazzo Chigi solo lì dentro può dirsi al sicuro, che fa fronte alle drammatiche emergenze del paese con un «qualcosa ci inventeremo», che amici e nemici danno ormai finito da mesi... Che garanzie può offrire, uno così? Anche troppo buoni, Merkel e Sarkozy. Ma se, come si è detto, i loro sorrisi imbarazzati sono stati uno schiaffo, questo schiaffo a chi è andato? All'Italia o a Berlusconi? «Abbiamo fiducia nell'insieme delle autorità italiane, nelle istituzioni politiche, economiche e finanziarie del paese...».  Nell'insieme, sì, ma non ci imbarazzate chiedendoci se Berlusconi gode della nostra fiducia: non gode più nemmeno di quella che gli italiani gli hanno dato nel 2008.
E dunque che senso ha questa isterica levata di patriottismo che dalle pance dei lacché di corte sale come un rutto e nei cretini che cercano un attestato di italiani super partes rumoreggia come un borborigma? Nessuno, se non quello di accettare, di ritorno, quella equivalenza tra paese e premier, tra Italia e Berlusconi, che può trovare senso solo in qualche residuale forma di simpatia per la monarchia assoluta. Siamo ben oltre pure al «right or wrong it's my country», a meno che non valga l'equazione Italia = Berlusconi. Ma è come pagare uno scampolo di moquette in poliestere e viscosa al prezzo di un tappeto persiano di pregio sopraffino.


E allora com'è che il piazzista si azzarda a tentare la sua truffa? Semplice. Abbiamo perso la capacità di capire la differenza tra tappeto e moquette. O non l'abbiamo mai avuta. Sennò non eravamo a questo punto.      

 
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marionette

Post n°1839 pubblicato il 22 Ottobre 2011 da ossimora
 


 

 

 

Dunque ,politologi vari , affermano che il sistema tribale libico è  e sarà sempre assolutamente  incompatibile con la democrazia,  quindi assassinato  un dittatore efferato  ne verrà  un altro ma 'sta volta sarà  filo-occidentale, altrimenti anglo - franco- americani (noi contiamo quando il due di bastoni quando comanda spadi ), ripartono  un altra volta con la guerra per il demo petrolio e siamo punto e a capo.

Cercasi  uomo di legno come altri son piazzati qua e là,  un uomo telecomandato  che se ne stia lì buono buono mentre le presunte post potenze occidentali si spartiscono il bottino in proporzione al ruolo giocato nella guerra di liberazione (CHE???), e un sacchetto di chicche per il ragazzino con la pistola d'oro.

E occhio ai libici che sono gente da tenere alla larga ,meglio non fidarsi.

 

 

 
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che maroni...

Post n°1838 pubblicato il 18 Ottobre 2011 da ossimora
 

 

 

 

Certo che non è male la proposta del ministro dell'Interno ( nel senso di intestino ) rompi Maroni ,orbene  dice l'illuminato :

-"Manifesti il suo dissenso contro chicchessia  soltanto chi può permettersi di pagare i danni delle eventuali intemperanze dei manifestanti stessi".

Chissà se aveva acceso il cervello . (...ammesso che...)

Dal momento che come ministro dell'interno ha dimostrato più volte (una su tutte la dichiarazione sulla piccola Ruby , confermata in parlamento "nipotina di Mubarak" sostenendo oscenamente il suo datore di lavoro fino ad arrivare a alla pessima gestione della piazza di Roma ,praticamente priva di polizia nella zona della manifestazione dato che il grosso era impegnato a difendere i "palazzi del potere " ) di non essere all'altezza ,adesso prova a superare il miglior Cossiga dei tempi di Giorgiana Masi ,cercando pure di fare cassa e monetizzare ...mon dieu che fame di denaro che hanno a forza di aumentare ministri e sottosegretari poi...

Temo /spero che questa ipotesi sia solo un'  iperbole mossa dalla recondita consapevolezza di nullità,una di quelle cose che  funzionerebbero massimo a Paperopoli ,  altrimenti  dovremmo aspettarci di tutto anche di dover pagare per accedere al voto

...tre schede al prezzo di due...un affare ...

facendo  magari da bilanciamento alle situazioni nelle quali il voto da sempre è merce.

 

 

 
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anacronismi

Post n°1837 pubblicato il 17 Ottobre 2011 da ossimora
 
Tag: ecole

 

La crisi della scuola pubblica non è soltanto una crisi dovuta alla mannaia dei tagli ,al blocco ormai considerato "fisiologico" degli stipendi per i  contratti  inopinatamente bloccati , già perchè gli insegnanti sono troppi e poi se ci sono un pò di milioni di euro meglio devolverli zitti zitti alla scuola privata che conviene elettoralmente a destra ed a manca .

Sta cosa della scuola privata poi oltre ad essere finanziata in maniera sconsiderata farcisce la scuola "pubblica" o ciò che ne resta , di persone che hanno fatto la  gavetta  e accumulato punteggio  perlopiù in scuole confessionali e che quando scappano a  gambe levate dalle paghe da fame , per entrare nella statale ... sono portatrici/ori di pensiero unico .Piove sul bagnato.

Certo la demotivazione e la mancanza sia di peso contrattuale che di stima e  gratificazione di chi c'è dentro non aiutano affatto ma la cosa che giorno per giorno mi sembra più evidente è che sono davvero pochissime ,sempre meno,in progressiva estinzione le persone che quando parlano di scuola ,di bambini ,di educazione   lo fanno con professionalità e con  l'entusiasmo e  la  convinzione /consapevolezza di essere (  poterlo essere )"importanti " ,"determinanti" persino ,nella vita dei ragazzi e dei bambini .

C'è ,diffusissimo , oltre il fastidio a volte evidente per i bambini e per il lavoro , la  paura di incorrere in qualche seccatura burocratico - legale , un ritorno al nozionismo più bieco , all'unica modalità della lezione frontale ..io parlo e tu mi ascolti , mai il contrario . Sembra che persino la didattica si sia estinta in modelli più che precostituiti e che nessuno provi  più a cercare nuove vie per affascinare prima di rimpinzare di contenuti sempre meno verificati e verificabili.( inutili mangiasoldi tipo invalsi vari esclusi)

I rapporti interpersonali subiscono pesantissime sclerotizzazioni , avendo come unico punto di riferimento "Le regole" ,è tutto un riempirsi la bocca di REGOLE e DISCIPLINA ,quasi un osceno contrappasso con la realtà dove entrambe le cose sono abbondantemente calpestate .

Ma i ragazzi lo sentono ,lo vedono bene . E voltano la testa,anche se  momentaneamente ci assecondano.

Paradossalmente in una terra sempre più complessa e per nulla stereotipa e densa di luoghi comuni , la scuola arranca asfittica ed immiserita producendo noia ,  disagio ed indifferenza.

 

 
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Transtromer

Post n°1836 pubblicato il 13 Ottobre 2011 da ossimora
 


Premio Nobel 2011
per la Letteratura


Tomas Tranströmer

 



Una notte d'inverno

La tempesta poggia la sua bocca alla casa
e soffia per emettere un suono.
Dormo inquieto, mi giro, leggo
il testo della tempesta assopita.

Ma gli occhi del bambino sono spalancati al buio
e il temporale mugola per lui.
Entrambi amano le lampade che dondolano.
Entrambi sono a metà strada dal linguaggio.

La tempesta ha mani infantili e ali.
La carovana si lancia verso la Lapponia.
E la casa avverte la sua costellazione di chiodi
che tiene insieme le pareti.

La notte è immobile sul nostro pavimento
(dove tutti i passi attutiti
riposano come foglie affondate in uno stagno)
ma fuori infuria la notte!

Sul mondo passa una piú grave tempesta.
Poggia la sua bocca alla nostra anima
e soffia per emettere un suono - temiamo
che la tempesta soffiando ci svuoti.

 

 



Traduzione di Maria Cristina Lombardi

Tomas Tranströmer
Poesia dal silenzio
a cura di Maria Cristina Lombardi
Crocetti Editore 2001, 2008, 2011

Ristampa 2011 disponibile
in pochi giorni in libreria

info@poesia.it

 

 

 
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riconnessione notturna

Post n°1835 pubblicato il 12 Ottobre 2011 da ossimora
 

 

 

 

Sono quasi le tre del mattino e mi aggiro per il silenzio notturno .

Sarà il lucore metallico di una luna abbarbagliante  che non mi permette di lasciarmi andare al sonno ristoratore o forse un pessimo film serale...durante il quale ho dormito senza tregua o un libercolo di aforismi letto d'un fiato che mi ha risvegliato ben bene .

In ogni caso la notte sta scorrendo via lenta ;se non avessi un po' freddino ed un po' timore uscirei per andare a passeggio .

Un giro per  blog  è come fare un giro fuori ,forse.

Infilare  il naso nei pensieri di qualcun altro , sbirciare le scelte di immagini e colori , cercare parole che raccontino i racconti,lasciarsi catturare da qualche immagine riuscita e/o da qualche boutade azzeccata.

L'evento epifanico sarebbe gradito ma non perseguito con accanimento.

Mi accontento.


 

 
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