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Com'è bello lo striscione da Trieste in giù

Post n°747 pubblicato il 19 Maggio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 





















Da una settimana e a una settimana dal voto delle europee drappi ironici colorano le facciate delle case da Nord a Sud degli italiani.
Gli stessi che probabilmente lo votarono allora.
Gli stessi che applaudirono quando vinse le regionali negli ultimi comuni.
Gli stessi che esultarono quando non fece sbarcare frotte di migranti.


Intanto sul web spopola il personaggio di 'don Diego della Lega' perché, povero Matteo, all'asilo gli rubarono il pupazzo di Zorro e il libro scritto da Chiara Giannini conquista Facebook, Twitter e Instagram.























 

 Mah,  che sia l'uomo più desiderato dal genere femminile dello stivale,  malgrado non abbia la faccia del latin lover, da donna mi sento di dire con onestà che fossimo lui e io soli sulla faccia della Terra la razza umana si estinguerebbe.

In tutto 'sto bagarre, comunque, il leader del carroccio lancia la seconda edizione del “Vinci Salvini”: il gioco di velocità con cui mettere i    sui suoi post nei social network e che prevede  *premi* del calibro di una foto diffusa sui canali social, di una telefonata o di un incontro faccia a faccia con lui.

Ma dal social alla realtà lo scenario cambia.
Qualche giorno fa a Napoli  ci furono cortei e scontri tra militanti e militari con tanto di fumogeni  perché i terroni non dimenticano. Il comizio fu annullato.
A Milano è contestato e a Settimo Torinese non gli va certo meglio.

Dirà qualcuno:

ben gli sta!
Finalmente l’italiano s’è reso conto dello spessore del nostro presidente e ministro dell’interno.


Certo! Non è professionale affatto mantenere un alto profilo social e lui viene ricordato per le divise indossate di ruoli che non gli competono, lui viene immortalato non solo satollo e godereccio di ogni bendiddio, ma anche appagato e stremato fra le lenzuola sudate di un letto sfatto.

Però… c’è un però…

Vi va di fare un passo indietro?

Andiamo al passato appena passato e targato Renzi.
Allora moltissimi di noi intravvedevano in quel giovane e baldo e spigliato con l'accattivante cadenza toscana il rinnovamento al vecchio PD. Passò poco e tutti, ma proprio tutti, lo liquidarono malamente e lui promise che se ne sarebbe uscito per sempre dalla scena politica. Così non fu. Quando rientrò non ottenne nullama si lesse oltre il lecito forse anche per la sua altezzosità e qualcuno pensò bene di ritrarlo in una vignetta di pessimo gusto.

Prima di lui c'era Berlusconi.
Processato quanto lui, nessuno mai. La magistratura lavorava solo per le cause a lui intentate. Eppure quando nel lontano 1994 fondò Forza Italia la stragrande maggioranza de popolo italiano ci credeva e ci credeva tanto visti i risultati elettorali e la sua ascesa al potere.
Ma ben presto l'Italia tutta, giudici in testa, a lui preferì Barabba.

Da qui il dubbio:

che sia ben vero il detto per cui ogni popolo ha il governo che si merita e noi italiani, purtroppo, e lo scrivo con estrema amarezza, siamo un popolo di facinorosi, di polemici,
di contestatori,  di teste calde ma di zero fatti  a cui difficilmente va bene qualcosa ma sempre pronti a osannare all'inizio e a denigrare il giorno dopo?

 

 

                                ... e per adesso non ci resta che aspettare le europee...
sorbendoci giorni di botte e risposte...

non so voi,
ma io un po' curiosa sull'esito lo sono...

 

 
 
 
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