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Appunti di lettura 2026

Post n°2532 pubblicato il 08 Aprile 2026 da ossimora


Il fuoco che ti porti dentro di Antonio Franchini: la recensione del libro

N:23

Antonio Franchini
Il fuoco che ti porti dentro
Marsilio / Feltrinelli

Questo romanzo autobiografico è stato pubblicato nel 2024, è stato finalista del premio Strega ed è stato molto discusso all'epoca . 
Io ho faticato ed anche un pò sofferto nel leggerlo.
E' il racconto intenso e personale dell'autore con la propria madre , donna forte, contraddittoria , difficile da amare e persino da definire.Lei è una figura odiosa praticamente sotto ogni aspetto e disprezzata dal figlio, che ispira la propria vita a ideali opposti.
Eppure l’autore riesce a esprimere la ricchezza della personalità della madre, che come tutte le persone è piena di contraddizioni e incoerenze. 
Emerge in più punti del libro un aspetto del rapporto genitori-figli sul quale ho spesso riflettuto. E cioè che i figli conoscono e vedono più di ogni altro i difetti dei genitori e si ripromettono di essere diversi, ma essi contengono in sè, per genetica ed educazione, i germi (quantomeno) dei medesimi difetti.
 La madre è il fulcro emotivo e narrativo del libro. 
Il racconto alterna forte rabbia ed incomprensione dove si intrecciano memorie; un'indagine sui legami familiari e sull'eredità emotiva che ci portiamo dentro e come il passato ci definisce .
Sembra che Franchini proceda con una lunga autoanalisi per capire /capirsi.
La mancanza di capitoli è una scelta che a momenti toglie il fiato , rende la lettura faticosa, non offre tregua possibile , racconta il flusso di memoria , senza interruzione , riproducendo il funzionamento di memoria, i ricordi si accavallano , tornano indietro , seguono una logica/ non logica , è un pò ansiogeno e rende l'idea del difficile rapporto con la madre.
Sembra un lungo sfogo , un monologo interiore, dove niente altro della vita dello scrittore ha spazio e rende l'idea del  rapporto con la madre in una lettura immersiva .
Molti lettori e critici hanno ritenuto il ritratto di questa madre eccessivo ed anche irrispettoso, altri un potente atto di coraggio.
Non ci sono filtri ed il tutto risulta spesso brutale e feroce.

 
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