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Creato da: ossimora il 20/10/2004
ma c'è voluto del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti.
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Appunti di lettura 2026
Post n°2533 pubblicato il 13 Aprile 2026 da ossimora
![]() Una delicata collezione di assenze Aline Bei La nuova frontiera In Brasile questo lieve romanzo ( definirlo tale è un azzardo) è diventato un grande successo editoriale . Si racconta di una donna segnata da profonde assenze interiori ed affettive . La narrazione segue la sua crescita dall'infanzia. Non è una trama "classica", più un flusso emotivo che una sequenza di eventi. La scrittura , frammentaria , con frasi brevi , l'uso di ampi spazi bianchi nelle pagine quasi ad evocare lunghi silenzi , diventano parte pulsante del testo. Una prosa che sembra poesia . Certo poco adatto a chi ama trame possenti ed articolate. Il titolo ( bello ) porta ai temi principali , assenza e perdita , fuga, solitudine ed identità , corpo e memoria , infanzia ferita, ricostruzione di se'. La protagonista "colleziona "ciò che le manca con poco dialogo interiore ed introspezione . Più che una storia si può definire , un'esperienza di scrittura. e per la prima volta , dopo tanti anni , Filipa la guarda :Margarida sente una stilettata Divina nello stomaco e , al contrario di un palloncino , la sua testa si abbassa in una richiesta di perdono , infondo , bisogna pur trovare la speranza nel volto di una figlia , è per questo che si fanno i figli , per ritrovare quello che in noi stessi si esaurisce in ciò che più si avvicina ad essere un io. è una consolazione , forse l'unica , che perlomeno un figlio abbia qualcosa che si possa ammirare , ma Margarida non aveva nulla , solo vuoto e stanchezza , ah , se solo avesse saputo che gli occhi di sua madre l'avrebbero trovata lì! avrebbe indossato , prima di entrare in camera , un'espressione gentile , mentre Filipa scava nel volto invecchiato della figlia sollevando fra loro una terza presenza , invisibile ma assordante , fatta di tutto ciò che la vita avrebbe potuto essere e non è stata.
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