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IL REIKI MASTER LUCIA FATTORE CI SPIEGA COSA È IL REIKI

In una società come la nostra sempre più allo sbaraglio in quanto priva di punti di riferimento stabili o, laddove ci fossero, talmente fragili che basta un nulla perché si dissolvano come neve al sole, è in costante aumento il numero di persone alla ricerca di stabilità interiore e fisica che non esita a rivolgersi alle discipline alternative come lo yoga, lo shiatsu, il reiki e altro per ritrovare se stesse. Purtroppo anche in questo settore abbondano disonesti e cialtroni che, approfittando delle fragilità e insicurezze della gente, mirano ad arricchirsi o ad appagare le proprie smanie recondite a danno di chi vi si rivolge speranzoso. Per cercare di fare luce su questo mondo affascinante ma tuttora ignoto, ci siamo rivolti al reiki master Lucia Fattore.

Lucia da quanti anni sei reiki master?

Da venti anni, ma mi occupo di tecniche naturali da quarant’anni.

Cosa è esattamente il reiki?

Il reiki è una tecnica naturale di riequilibrio energetico. Fra noi addetti diciamo che si tratta di una tecnica di guarigione perché riequilibrando il nostro sistema energetico si aiuta quanti vi si rivolgono a stare meglio e quindi a guarire prima o a non ammalarsi. […]

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ANNAMARIA VARRIALE DA LUX IN FABULA

Quando a fine settembre proposi ad Annamaria Varriale se volesse partecipare alla seconda edizione di QUATTRO CHIACCHIERE CON L’AUTORE con il suo romanzo ERAVAMO TANTO RICCHI, mai avrei immaginato che mi avrebbe chiesto di affiancarla in qualità di relatore. Nelle precedenti presentazioni, a parlare del libro s’erano alternati nomi illustri e titolati quali Nicola De Blasi, Nicola Magliulo, Costanzo Ioni, tanto per citarne alcuni. Per cui rimasi un tantino interdetto ma anche lusingato. Il motivo della richiesta era dovuto alla recensione che poco prima dell’estate avevo fatto al libro e che ad Annamaria e a tante altre persone a lei vicine era molto piaciuta.

Al di là della stima che nutro nei confronti dell’autrice e dell’amicizia che ci lega, è stato per me un onore poter parlare di un libro che personalmente reputo un piccolo gioiello letterario. Sia per la maniera naturale con cui Annamaria, con il pretesto di narrare l’epopea della sua famiglia dal dopoguerra della Prima Guerra Mondiale fino al sessant’otto, racconta i cambiamenti avvenuti nella società italiana in cinquant’anni, sia per il linguaggio semplice e fluido che, se si ascoltasse la lettura del libro a occhi chiusi, si avrebbe l’impressione di udire chi, approfittando di trovarsi tra amici, sta parlando di se stesso con pudore e lealtà a briglia sciolta. […]

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SAN PAOLO SPORT DAY, È QUI LA FESTA

Arrivati a una certa età nella vita bisogna incominciare a fare i conti con gli acciacchi del tempo. Fu così che il 2 febbraio del 2019 il medico sportivo, dopo avermi misurato per ben due volte la pressione, non mi diede l’idoneità agonistica, sospendendo la visita perché i valori arteriosi erano superiori alla norma. Aggiunse che dovevo rivolgermi al mio medico curante perché mi prescrivesse la pillola per la pressione che avrei dovuto prendere tutti i santi giorni e di ripassare da lui tra due settimane per ripetere la visita. Alla mia domanda se potessi nel frattempo continuare a correre, rispose di sì raccomandandomi di non forzare.

Per quasi un anno ho sempre rinviato la visita, malgrado le insistenze dei miei amici perché la facessi in modo da fare qualche gara insieme. Questo tira e molla è durato quasi un anno. Finalmente il 3 dicembre l’ho rifatta e superata senza problemi, ottenendo l’idoneità. A quel punto il primo pensiero fu di iscrivermi alla decima edizione della SAN PAOLO SPORT DAY che si sarebbe svolta il 29 dicembre. La caratteristica di questa gara è che corri per dieci chilometri senza mai imbatterti in un’auto o qualsiasi altro veicolo a motore. Per due volte devi completare un circuito di cinque chilometri composto da un giro intero della pista di atletica del San Paolo, quindi esci all’esterno dello stadio per entrare nella Mostra d’Oltremare correndo nel verde per quasi tre chilometri. Rientri nello stadio, fai un nuovo giro della pista, rientri nella mostra per poi completare la gara all’arrivo allestito sulla pista dello stadio. Per queste sue caratteristiche la San Paolo Sport Day è una gara che mi piace molto. Quest’anno poi l’idea di correre nello stadio completamente rinnovato per le universiadi tenutesi a luglio e solcare la pista di atletica finalmente degna di questo nome – quella che c’era prima definirla vergognosa è un eufemismo – mi stimolava particolarmente. Per cui, non appena ricevetti l’ok dal medico, feci la runcard e mi iscrissi. […]

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ALDO ADINOLFI E IL SUO RICORDO FOTOGRAFICO

Sabato 1 febbraio all’ARTGARAGE di Pozzuoli si è inaugurata la mostra fotografica IL RICORDO di Aldo Adinolfi. Le foto risalgono al 1982, poco prima della nuova sequenza di bradisismo. Come più di un esperto e appassionato di fotografia ha commentato ammirandole, esse non documentano solo la darsena e il porto di Pozzuoli com’erano all’epoca, ma sono un vero e proprio quadro della società di quegli anni. A testimoniarlo le tante vetture di fabbricazione italiana che si intravedono negli scatti. Così come le foto dei maestri d’ascia Vallozzi che per anni hanno costruito gozzi in maniera artigianale nel loro laboratorio dietro alla darsena, la cui attività oggi non esiste più.

L’esposizione sarà visitabile fino al 22 febbraio, dal lunedì al venerdì dalla 10 alle 22, e il sabato dalle 10 alle 19,30. Per l’occasione abbiamo posto alcune domande all’artista.

Aldo perché hai deciso di fare una mostra con foto della darsena di Pozzuoli risalenti agli anni ottanta anziché proporre qualcosa di nuovo e diverso, visto che hai girato mezzo mondo?

Perché con queste foto ebbe inizio la mia attività di fotografo e poi perché non sono foto generiche ma scatti che documentato uno spaccato di Pozzuoli molto caro ai puteolani, la darsena appunto, che oggi è totalmente cambiata, i suoi pescatori e i maestri d’ascia che l’arricchivano con la loro presenza. Fino all’ottantadue la mia attività di fotografo si limitò a documentare e catalogare i beni archeologici di Pozzuoli per conto del comune. A seguito del bradisismo decisi che fosse il caso di immortalare la città così com’era prima che cambiasse completamente aspetto. […]

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