Creato da sweet.sensation il 15/12/2006

Healing Hand

She’s a cold, dark night in the dead of winter

 

 

« I Giganti di Baalbek(Var...The Dark Side of the Moon »

I Giganti di Baalbek(Le Pietre Splendenti)

Post n°76 pubblicato il 12 Luglio 2007 da sweet.sensation
 




Baalbek è stata associata nei millenni, non solo al dio Ba'al, ma anche alla dea Ishtar. L'Ishtar accadica corrispondeva alla dea Inanna per i Sumeri, ad Astarte per i Canaanei, a Venere per i Romani ed ad Afrodite per i Greci.

Il fatto che Baalbek fosse denominata "il crocevia di Ishtar"significa che quando la dea vagava nei cieli poteva andare venire da quel "Luogo dell'Atterraggio" ad altri luoghi della Terra. Inoltre, il fatto che Ba'al avesse fatto istallare sulla Cresta di Zaphon "un meccanismo che emette parole, una pietra che bisbiglia", implica che vi fossero altri luoghi in cui fossero presenti analoghi strumenti di comunicazione.

La "pietra che bisbiglia" corrispondeva a quello che qualche millennio più tardi, i Greci chiamarono "l'ombelico del mondo" o Omphalos e che designava Delfi come centro più importante del mondo ellenistico. L'Omphalos era situato nel tempio di Apollo, da cui le sacerdotesse pronunciavano gli oracoli.

La domanda centrale è quindi: esistevano altri Omphalos sulla Terra?




Nel rispondere a questa domanda, un primo indizio ci proviene dal nome che i Greci attribuivano a Baalbek: Eliopoli. Infatti, i Greci sostenevano che Baalbek fosse attribuibile al dio-Sole, alla stregua della Eliopoli egizia. Il legame tra le due Eliopoli è rafforzato anche da alcune citazioni dell'Antico Testamento, in cui si affermava l'esistenza di due Beth Shemesh ("case del dio Shamash" divinità sumera): una posta a nord, l'altra a sud. La città settentrionale viene identificata dal profeta Amos come il "luogo ove sorgono i palazzi di Adad", mentre della città meridionale parla il profeta Geremia come della "Casa degli dei dell'Egitto".

Lo storico romano Erodoto nel riportare la descrizione delle due Eliopoli, fornisce importanti indicazioni circa le due "pietre splendenti": una era fatta del materiale miglior conduttore di elettricità (ossia l'oro), l'altra era una pietra preziosa (smeraldo), che oggi è utilizzata per le comunicazioni laser, e che emana un fulgore come di radiazioni ad alta intensità. In questa seconda descrizione è facile riconoscere il meccanismo installato da Ba'al sulla Cresta di Zaphon, che i Canaanei chiamavano "pietra dello splendore."

Ci sono, inoltre, numerose prove storiche di eventi reali, che consolidano l'importanza degli Omphalos o pietre oracolari, disseminati in diversi punti della Terra.

Il tempio di Ammone nell'oasi di Siwa in Nubia, fu oggetto di pellegrinaggio da parte di Alessandro il Macedone, che si affrettò a consultarne l'oracolo, non appena mise piede in Egitto, e secondo lo storico di Alessandro, la pietra venerata era proprio un Omphalos di pietre preziose.


E, sempre in Nubia, inviò il suoi uomini il re persiano Cambise che, alla continua ricerca della longevità, era determinato a conoscere i segreti della "Tavola del Sole".

Prove dell'esistenza di Omphalos si possono trovare anche sulla piramide del faraone re Seti I (XIV sec. a.C.), ove su una pietra conica stazionavano due uccelli. Era proprio da quest'Omphalos che il dio nascosto Seker pronunciava i suoi messaggi.

Queste ed altre testimonianze sono troppo numerose per rappresentare semplici coincidenze.

Piuttosto affiora un altra importante domanda: dato che questi importanti centri contenevano sempre un
Omphalos, non potrebbero essere gli stessi Omphalos la fonte degli oracoli?

Leggendo ed interpretando antichi scritti, alcuni studiosi sono convinti che non fu la costruzione della piattaforma di Baalbek il motivo della battaglia tra Ba'al e Mot, ma piuttosto il tentativo del primo di installare una "pietra dello splendore" che fosse in grado di colloquiare tanto con i cieli quanto con altri punti della Terra.

E' interessante notare come fossero due le peculiarità di questa pietra che viene così descritta:

<< Una pietra che bisbiglia;
gli uomini non capiranno i suoi messaggi,
le moltitudini della Terra non comprenderanno >>

Possiamo quindi concludere che la pietra assolveva a due funzioni: mezzo di comunicazione per messaggi in codice (come quelli scambiati tra Ba'al e Anat), e mezzo oracolare, da cui venivano emanati i responsi richiesti da re ed eroi.

Abbiamo quindi compreso quali fossero le funzioni degli Omphalos, rimane solo un ultimo filo da riannodare: come mai Baalbek ed altri importanti centri come Gerusalemme, la piana di Giza ed il Sinai meridionale hanno acquisito un grado di sacralità estremamente elevato nel corso dei millenni...


 
 
 
Vai alla Home Page del blog
Citazioni nei Blog Amici: 18
 

ULTIME VISITE AL BLOG

Il_giustiziere01daclisdragon642gianfrancociabocchiclara.amandolipantaleoefrancamario.dandreacerasella57beby69fading_of_the_dayservitorematuroplastiramatemplare1953tedoforo3cristiana.bach
 
 

FACEBOOK

 
 

TAG

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Ottobre 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31