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Healing Hand

She’s a cold, dark night in the dead of winter

 

 

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L'Epopea di Gilgamesh

Post n°145 pubblicato il 19 Maggio 2008 da sweet.sensation
 







Le promesse di Ishtar


Il Luogo dell'Atterraggio rappresentava il crocevia della dea Ishtar.

Ella, pur non avendo assistito all'epico scontro con Huwawa, aveva visto il prode Gilgamesh rinfrescarsi nelle acque del fiume, tergersi la folta chioma, togliersi gl i indumenti logori ed indossarne di splendenti.

Ishtar aveva dunque levato un occhio alla bellezza di Gilgamesh. Così nel modo piu diretto possibile, ruppe gli indugi, dichiarandosi al valoroso re.


Vieni, Gilgamesh, sii il mio amante!
Concedimi il frutto del tuo amore.
Tu sarai il mio uomo ed io sarò la tua donna.


Ishtar gli fece delle promesse in cambio del suo amore, rivelandogli che i nobili si sarebbero inchinati a lui e gli avrebbero donato un cocchio d'oro e lapislazzuli, le sue pecore avrebbero partorito due gemelli e le capre tre.

Ma con grande stupore della dea, Gilgamesh rifiutò l'offerta.
Egli, elencando i pochi doni terreni che avrebbe potuto riservarle, era conscio in cuor suo che la dea ben presto si sarebbe stancata di lui e del suo corpo. Presto o tardi si sarebbe sbarazzata di lui come una scarpa divenuta piccola per il suo proprietario.

Vista la sua iniziale resistenza, Ishtar decise di mettere qualcos'altro sul piatto della bilancia.


Avrò per te la vita eterna!


Sentenziò la dea. Ma ricordandole tutti gli amanti che aveva lasciato, Gilgamesh appariva sempre più fermo sulle sue posizioni.


Quale dei tuoi amanti hai amato per sempre?
Quale dei tuoi grandi amori è andato in cielo?
Se tu ed io diventassimo amanti, non sarei, forse,
trattato allo stesso modo?


Udito ciò Ishtar fu preda di una impetuosa ira ed ascese nei cieli.
Furiosa pregò Anu, il padre degli dei, di punire l'insolenza di Gilgamesh che la aveva ricoperta di insuti.
Così gli chiese in dono il Toro dei Cieli per distruggere il re.


Padre mio, Gilgamesh mi ha coperto di insulti,
ovunque ha raccontato il mio comportamento abominevole,
le mie azioni immonde ed orrende.


Dopo iniziali resistenze Anu decise di concederle il Toro del Cielo, ma la mise in guardia:


Se faccio ciò che desideri, vi saranno per tutta Uruk sette anni di siccità
in cui il grano sarà guscio senza chicco.
Hai messo da parte abbastanza grano per il popolo
ed erba per il bestiame?


Ishtar rispose affermativamente.

La potente arma era nelle sue mani.






 
 
 
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