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Juliet Berto: "Bisogna tenere a mente il colore della propria ferita per farlo risplendere al sole"

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Messaggi di Febbraio 2007

Post N° 780

Post n°780 pubblicato il 28 Febbraio 2007 da ossimora
 

A 70 anni dalla morte si apre

l'«anno gramsciano»

in Italia e nel mondo

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«Io sono stato abituato
dalla vita isolata,
che ho vissuto fino dalla fanciullezza,
a nascondere i miei stati d'animo
dietro una maschera
di durezza o dietro un sorriso ironico.
Ciò mi ha fatto male, per molto tempo:
per molto tempo i miei rapporti
con gli altri
furono un qualcosa
di enormemente complicato.»
 

Antonio Gramsci
 

 
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Stromboli

Post n°779 pubblicato il 28 Febbraio 2007 da ossimora
 

Clara Janés
Dalla vena minerale segreta,
dalla venatura occulta,
copiosamente emerge
il silenzioso pensiero,
memoria della terra,
che si divide in tutto lo spazio,
filone senza fine dell’oro
delle aure di gloria,
che trasfigurano
i germogli naturali
in bellezza.

Arcangelo d’ombra
a cura di Annelisa Addolorato
Lèkythos 41

Crocetti Editore 2005

immagine

 
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Post N° 778

Post n°778 pubblicato il 27 Febbraio 2007 da ossimora
 
Tag: Di me

Di ritorno da scuola ,oggi ho trovato degli ottimi immaginecarciofi ripieni ,preparatimi e fatti trovare da mia madre ,la quale mi ha anche lasciato un articolo dell’Espresso ,

evidenziato , sottolineato.

Un “vetro soffiato”,l’ultima pagina di Scalfari dall’Espresso che si occupa di DICO.

 (La bustina di Minerva e vetro soffiato…non male le titoleggiature di Scalfari ed Eco)

Uff…la bozza della legge Pollastrini-Bindi  è già in serio pericolo e forse non se ne farà niente. Scalfari pone l’accento ,in ogni caso sui parlamentari come Pierfurby (cattolico,inneggiante alla famiglia,sposato ,separato  convivente …etc.etc. Poi su Colombo ruiniano gay e altri;inutile farne la lista .E’ abbastanza facile ,chi grida allo sfascio della famiglia in parlamento ha la sua sfasciata e rifasciata di famiglia si sa;vizi privati pubbliche virtù,i sepolcri imbiancati e via discorrendo )…il fatto  è che coloro che danno buoni consigli,potendo dare anche il cattivo esempio generalmente non hanno problemi di reversibilità di “pensioncine”e o di eredità di minutaglie.

 Ed è qui che si spiega perché oggi mia madre assieme ai carciofi ha lasciato questo articolo.

Ne io che convivo da più di venti anni ,né lei sapevamo che i figli nati da coppie di fatto hanno diritti d’eredità con i genitori ma nessun diritto rispetto ai nonni ,gli zii etc.

Apriti cielo!

Che io non capisca niente e non mi interessi di denaro è normale scontato e catalogato fra i miei numerosi limiti ,ormai, ma la mia pragmatica madre si è sentita colta nel vivo …non sapeva che il suo appartamento non poteva essere ereditato da mia figlia /sua nipote e sono un pò di giorni che me lo ripete a sfinimento…fai qualcosa..andiamo da un notaio ..se ci succede qualcosa a me e a te .Sposati.Io ci tengo a mia nipote.Deciditi.Non ci posso pensare .Mi fai star male .

E’ andata completamente sul pallone e tutti i giorni mi assilla con sta cosa , ci farcisce carciofi ,conversazioni e telefonate.

Incredibile ,nessuno di noi,finora, si era preoccupato .Bleath.

 
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Febo

Post n°777 pubblicato il 25 Febbraio 2007 da ossimora
 

 Essi han sempre cercato di sfuggire / Dall'oscurità interiore ed esteriore / Fino a sognare sistemi talmente perfetti che nessuno avrebbe più bisogno di essere buono./ Ma l'uomo cosi com'è adombrerà sempre ciò che l'uomo pretende di essere.

 (da Cori dal La Rocca T.S Eliot)

Febo era uscito dalla scuola superiore con il massimo dei voti .

Nonostante la sua timidezza e la totale incapacità a mettersi in evidenza aveva una volontà di ferro e la sua concezione dell’essere si richiamava ad un senso della responsabilità portentoso in un ragazzo così giovane.

Pensava che in ogni cosa della vita occorresse dare il massimo.

 Considerava la fatica un ingrediente ineludibile della felicità. immagine

Avrebbe voluto andarsene subito  da quella provincia chiusa e  non solo geograficamente infossata e senza sole .

Di buono c’erano gli stupendi vini della sua zona ,generosi e profumatissimi .

Nelle serate con gli amici ne beveva sempre a sfinimento ed allora diventava ciarliero ,ironico e pieno d’immaginazione. Senza limiti ,in tutto.

Iscriversi all’università,mettersi alla prova ,come sempre ,ma la sua era una famiglia proletaria ,non avrebbe potuto pagare i suoi studi fuori sede .

Cominciò a lavorare,come ragioniere  in un ufficio a due passi da casa .Il datore di lavoro  era gentile ,persino un po’ intimorito da quel ragazzo così serio .

Gli aveva chiesto di mettersi la cravatta;stava al pubblico, ed in quel periodo un certo tipo di forma era indispensabile.

 Febo ,non parlava ,lavorava a testa bassa ma mai accettò di vestirsi come gli veniva consigliato.

 Il capo ,senza insistere platealmente gli faceva trovare una cravatta nuova ogni lunedì sulla scrivania ,lui la guardava ,la prendeva ,la piegava e la riponeva dentro il suo cassetto.

 Ne aveva accumulate più di cento quando si licenziò .

 
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Post N° 776

Post n°776 pubblicato il 25 Febbraio 2007 da ossimora
 

Verso un riformismo
ben temperatodi EUGENIO SCALFARI
Dicono: non guardiamo a ieri, ma guardiamo a domani. E magari anche a dopodomani. D'accordo, pensiamo al futuro, alla fiducia che Prodi chiederà al Senato nei primi giorni della settimana, alle possibilità che riesca ad ottenerla e a quello che può accadere nei giorni e nei mesi successivi. Ma anche alla "dannata" ipotesi che la fiducia non sia raggiunta: in fondo basta una febbrata ad uno o due senatori del centrosinistra per mandare tutto a carte quarantotto. O viceversa.
Ebbene: sulla carta i numeri ci sono. I voti in favore del governo dovrebbero essere 158 contando i due senatori del dissenso che hanno accolto il richiamo all'ordine, il voto (sicuro al 99 per cento) di Follini e quello dell'italo-argentino Pallaro che nell'infausta giornata del 21 si schierò al centrodestra ma ora ci avrebbe ripensato (diamolo al 51 per cento).

Dovrebbero essere quattro i senatori a vita presenti e votanti "sì". Forse Andreotti e Pininfarina non saranno in aula e la loro assenza abbasserebbe il quorum in favore del governo (diamo questa ipotesi al 50 per cento). Insomma, per il rotto della cuffia questa volta il governo dovrebbe farcela. Ma dopo? Si può governare in perenne bilico? Questo è il problema.

In teoria si può governare anche con un solo voto di maggioranza, ma ci vuole una cultura istituzionale che da noi non c'è. A Westminster è prassi che nel caso di maggioranze risicatissime l'opposizione faccia assentare un paio dei suoi membri per render possibile al governo di portare avanti la sua politica. Ma questo per l'attività legislativa corrente, non certo per le mozioni di sfiducia.


Comunque è evidente che le intemperanze dei dissenzienti di sinistra spingeranno il governo ad allargare la maggioranza verso il centro per la semplice ragione che a sinistra di Rossi e di Turigliatto non ci sono altri soggetti parlamentari, almeno per ora. L'ingresso di Follini e le motivazioni che lui stesso ne ha dato sono eloquenti da questo punto di vista. Non credo tuttavia che questo spostamento cambi la sostanza politica della maggioranza e del governo. Chi voleva spostarla erano i comunisti di Diliberto e quelli di Rifondazione. La svolta programmatica del 22 febbraio (i dodici punti di Prodi "obbliganti" per tutti i partiti della coalizione) ha rintuzzato lo strappo a sinistra ed ha riportato il baricentro laddove dev'essere, se non altro per ragioni numeriche, cioè sull'Ulivo.

Politicamente questo è accaduto e l'Ulivo, che dovrebbe dar vita al più presto al partito democratico, è una forza politica riformista. La sinistra radicale rappresenta, Verdi compresi, meno del 9 per cento dell'elettorato contro il 30 dell'Ulivo. Il baricentro è dunque quello e nessuno può disconoscerlo all'interno dell'Unione. Ma è anche chiaro e noto a tutti che Prodi, Fassino, D'Alema, Rutelli e Franceschini sono riformisti e non moderati. Tantomeno rivoluzionari, ammesso ma non concesso che altri lo siano.

La sinistra radicale rappresenta un riformismo più spinto. Può contribuire alla volontà comune, alle scelte comuni, ma non può pretendere di dettarle senza mettere in crisi l'alleanza. La crisi del 21 febbraio ha avuto almeno il pregio propedeutico di rendere evidente questa realtà, del resto ben nota. Un mese fa scrissi un articolo dal titolo "Se Prodi cade la sinistra non c'è più". Non era una profezia ma una semplicissima constatazione di fatto.

Dunque il governo, se otterrà la fiducia, non potrà che continuare e anzi rendere più incisive le scelte e le iniziative già intraprese. Per modernizzare lo Stato e la società, per far crescere l'economia reale, per aumentare il livello di giustizia sociale e soprattutto per proseguire in una politica estera di timbro europeo distinguendosi - come già sta facendo - dalla politica berlusconiana ma restando nel quadro dell'alleanza storica con gli Stati Uniti. Discontinuità nella continuità: non è un ossimoro bensì la carta d'identità del riformismo democratico.

* * *

Dunque tutto come se la crisi del 21 febbraio non ci fosse stata? Cancelliamo quella data dal calendario e si ricomincia sulla linea dello "Heri dicebamus"?
Non credo che sia possibile e per capirlo bisogna tornare al recente passato per meglio intravedere le ipotesi di lavoro che riguardano il futuro.

Io non credo ai complotti e nemmeno ai colpi di sole. Stando ai patiti del retroscena, nel voto contrario di Cossiga e nell'astensione di Andreotti e di Pininfarina ci sarebbe la zampa dell'America, del Vaticano, e della Confindustria; ma detta così è una rozza semplificazione che non sta in piedi.

Pininfarina (non è un pettegolezzo ma un dato di realtà) è una persona molto ammalata. Il suo "rapimento" nell'aula di Palazzo Madama è un episodio abbastanza ignobile dietro al quale non c'è nessun complotto politico ma una squallida "appropriazione indebita".

Cossiga si identifica da sempre con i servizi di sicurezza italiani e occidentali, nel bene e nel male.
Non è arbitrario pensare che James Bond sia il suo punto di riferimento. Non a caso fu uno dei responsabili di "Gladio" e di organizzazioni para-militari fondate dalla Nato durante la fase calda della guerra fredda. Il senatore Di Gregorio è la sua controfigura ad infimo livello, ma anche nel caso di Cossiga non c'è complotto alle spalle. Nessuno gli è andato a suggerire come votare. Lui lo sapeva da sé.
Analogo discorso vale a maggior ragione per Andreotti. Esaminando il suo voto su 24 Ore del 22 febbraio, Orazio Carabini ha citato la frase pronunciata da Paolo Sarpi dopo esser stato pugnalato dai sicari dell'Inquisizione: "Agnosco stylum Romanae Ecclesiae". Tradotto e attualizzato, il voto di Andreotti sarebbe dunque la pugnalata inferta a Prodi dal cardinal Ruini per interposto senatore a vita. Ebbene, conosco abbastanza il personaggio Andreotti per dire che questa ipotesi non ha senso.

Però un senso ce l'ha. Andreotti era ben consapevole che il cattolico adulto Romano Prodi, la cattolica adulta Rosy Bindi, i sessanta cattolici adulti della Margherita rappresentano una realtà indigeribile per l'episcopato italiano. Da cattolico adulto (anzi vegliardo) anche lui, Andreotti ha giudicato che quella astensione negativa fosse la scelta giusta per indebolire la pericolosità e limitare la rivendicazione di autonomia dei cattolici adulti e antitetici a lui. Il suo voto ha dato una mano a Ruini e a Fisichella anche se nessuno di loro glielo ha chiesto. Andreotti decide da solo. Ora che ha ottenuto il risultato è possibile che si astenga non in aula ma fuori: dopo il bastone la carota.

* * *

E i colpi di sole? La "incontinenza" (diciamo così) di Turigliatto e di Rossi?

Due stagionati professionisti della politica non prendono l'insolazione perché si espongono al sole senza cappello. Alle loro spalle c'è una lunga storia e qualche equivoco culturale e politico che risale a tutto il gruppo dirigente di Rifondazione e dei Comunisti italiani: l'equivoco di poter cavalcare i cosiddetti movimenti, sia quelli ideologici sia quelli territoriali, e di esserne i rappresentanti nelle istituzioni e addirittura nel governo. Per questa ragione Rossi e Turigliatto, ma anche i Caruso e i cinque o sei radical-rock, hanno avuto il loro seggio in Parlamento: rappresentavano la prova vivente della contiguità dei partiti di estrema sinistra con i movimenti. E sempre per questo motivo sia Giordano sia Diliberto sono andati a Vicenza e ne sono tornati con euforica gloria.

Purtroppo per loro i movimenti ideologici non si sentono affatto rappresentati dai loro partiti nelle istituzioni per la semplice ragione che delle istituzioni se ne infischiano totalmente. Quanto ai movimenti territoriali, a Vicenza erano ben contenti di avere in corteo due segretari di partiti nazionali perché, come dice Chiambretti, in tivù tutto fa brodo; ma la caduta del governo Prodi non è affatto piaciuta alla grande maggioranza dei vicentini di centrosinistra, tant'è che un buon numero dei messaggi arrivati ai siti Internet della sinistra radicale con proteste feroci contro chi aveva provocato la crisi è venuta da Vicenza.
Capisco che questo comportamento lede il principio di non contraddizione, ma le folle quando vanno in piazza non si pongono questioni di logica filosofica; agiscono, mandano in scena un happening e poi magari protestano contro gli effetti collaterali che hanno prodotto.

Così va la vita, Giordano, Diliberto e anche Bertinotti dovrebbero conoscerle queste cose di politica elementare. Stare sul trapezio richiede un grandissimo senso di equilibrio; basta caricare troppo su una qualsiasi parte del corpo per cascare di sotto ed è esattamente ciò che è accaduto. Solo che di sotto ci siamo cascati tutti perché agganciati a quel trapezio c'erano i famosi interessi del paese.

* * *

Il presidente della Repubblica ha fatto ieri mattina in poche righe una lucidissima lezione di saggezza costituzionale agli italiani, dopo aver rinviato Prodi alle Camere per una verifica del rapporto fiduciario. Ha spiegato perché non poteva sciogliere le Camere e perché non poteva, senza prima aver compiuto quella verifica, dare l'avvio ad un governo istituzionale.
Non c'è che inchinarsi a quella saggezza e constatare ancora una volta che la presidenza della Repubblica resta di gran lunga il luogo dove gli italiani trovano il loro presidio e la loro più alta e unitaria rappresentanza. Così fu con Einaudi, con Saragat, con Pertini, con Scalfaro, con Ciampi ed ora con Giorgio Napolitano.

Bisogna continuare nell'attuale politica estera - ha detto il capo dello Stato - proseguire nella politica di rilancio economico e sociale, riformare una legge elettorale obbrobriosa, stilata apposta dal centrodestra per rendere ingovernabile il Senato.

Questo è il mandato che Napolitano ha assegnato al governo e che Prodi aveva del resto già fatto proprio in anticipo salvo il tema della legge elettorale di cui nessuno si nasconde l'urgenza ma che non può essere affrontato senza la collaborazione di almeno una parte dell'opposizione.

Nel frattempo sarebbe molto utile modificare alcune storture esistenti nel regolamento del Senato e che potrebbero essere rapidamente cancellate a cominciare dall'astensione che - chissà perché - a Palazzo Madama equivale a un voto negativo mentre a Montecitorio vale per quello che è, cioè né "sì" né "no" (Andrea Manzella ha ieri segnalato in un suo articolo sul nostro giornale questo ed altri gravi difetti regolamentari che dovrebbero essere aboliti con urgenza).

* * *

La new entry di Marco Follini nelle file del centrosinistra ha un'importanza che va al di là del voto in più acquistato al Senato. Se Prodi otterrà la fiducia e se nelle prossime settimane il governo procederà speditamente sulle linee indicate nei dodici punti prioritari accettati dalla coalizione, l'esempio dell'ex segretario dell'Udc potrà calamitare altri parlamentari di vocazione centrista e di sentimenti etico-politici incompatibili con il berlusconismo.

Lo ripeto: questa auspicabile confluenza non sposta il baricentro politico dell'Unione ma serve a rafforzarne la maggioranza riformista senza con ciò escludere contributi della minoranza più radicale. Questa è la natura e la struttura dell'Unione e altro non può essere. Quando pendesse troppo alla sua sinistra o troppo alla sua destra, si sfascerebbe come è accaduto il 21 febbraio e con lei si sfascerebbero in un immenso polverone tutti i partiti e i partitini che la compongono.
Ricordiamo le parole di Napolitano: questa è l'ultima prova concessa. Se la si supera non si è ancora vinto, ma se non la si supera si è perso per altri vent'anni.

 
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IL MORALIZZATORE

Post n°775 pubblicato il 24 Febbraio 2007 da ossimora
 

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Stamattina ,le notizie del giorno puntano alla rinnovata fiducia di Napolitano a Romano Prodi in primis;quindi al prevedibile rifiuto degli USA all’abolizione delle micidiali cluster bomb  e in ultimo all’attacco di S.B. a Walter Veltroni per lo stato di degrado nel quale a suo parere versa la capitale.

 “Roma è la capitale della droga”

…ha annunciato lo psciconano ,rinfrancato forse dall’immarcescibilità della sua immagine.

E’ meraviglioso avere cotanto moralizzatore !!!

Mi piacerebbe che qualcuno …magari lo stesso Veltroni o magari Fassino ,senza troppi problemi gli ricordassero e lo ricordassero a tanti che sono certa non sanno altrimenti...

...la valigia…

già la famosa valigia di denaro evocata da Nanni Moretti nel Caimano e soprattutto continuassero a porgergli la domanda alla quale sempre si è sottratto …

Dove ha preso i soldi per cominciare le sue attività imprenditoriali?

Così ,tanto per dire ,a proposito di droga .

 
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Post N° 774

Post n°774 pubblicato il 23 Febbraio 2007 da ossimora
 

Andy Warhol

1987 - 2007

Sono passati vent'anni da quel 22 febbraio 1987. Il giorno in cui, dopo una banale operazione , Andy Warhol se ne andò per sempre.

Vent'anni, come quelli che erano passati tra quel giorno e l'uscita di uno degli album più belli e importanti di tutta la storia del rock, il debutto dei Velvet Underground.

 
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Post N° 773

Post n°773 pubblicato il 22 Febbraio 2007 da ossimora
 
Tag: Lunario

Una mattinata di  tentativi di capire bene cosa sta succedendo ,tra l'altro mi sono imbattuta su questa cosa di Alessandro Robecchi che mi ha fatto ridere superando (poco) l'incazzatura...

"È sempre un errore lasciarsi trasportare dall'emozione nelle faccende politiche, ma conosco gente, anche bravi compagni, che pur di non vedere di nuovo Gasparri al governo andrebbe a invadere l'Afghanistan!!"

Il dibattito...immagine

Pelino

Lube

Rosalux

Red

 
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decantazione decantazione decantazione

Post n°772 pubblicato il 21 Febbraio 2007 da ossimora
 


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Bob Dylan


Uno sceriffo nell’ingranaggio

ai miei studenti,
do per scontato che abbiate tutti letto
e che conosciate freud, dostoevskij, san
michele, confucio, coco joe, einstein,
melville, porgy snaker, john zulù, kafka,
sartre, due di briscola e tolstoj. ebbene, quindi,
il mio lavoro consiste, non fa che riprendere da dove
costoro si sono interrotti – niente di più. eccolo qui
in poche parole. adesso vi darò il mio
libro – mi aspetto che vi ci buttiate subito –
l’esame si terrà tra due settimane. che ognuno
si porti la gomma per cancellare.
immagineil vostro professore
immagineherold il professore

Traduzione di Alesssandro Carrera
e Santo Pettinato

Per gentile concessione dell’Editore Feltrinelli.

Poesia n. 213 Febbraio 2007
Bob Dylan
Il morso della tarantola

a cura di Alessandro Carrera
Crocetti Editore 2007

 
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Cattivi maestri

Post n°771 pubblicato il 20 Febbraio 2007 da ossimora
 
Tag: ecole

Il  TG1 nell’edizione delle 20 del  15 febbraio 2007 ha dato un’ennesima inaccettabile visione del mondo della scuola, che penso sia doveroso denunciare pubblicamente da parte di chi crede nella scuola e nella funzione sociale dell’educazione e pensa sia dovuto un minimo rispetto per la categoria degli insegnanti, soprattutto da parte del servizio pubblico.

Per coloro che si fossero “persi” la vera perla del servizio su “La scuola su internet”, lanciato così da David Sassoli, firmato da Elisabetta Mirarchi mandato in onda nella fascia di maggior ascolto dal telegiornale nazionale diretto da Gianni Riotta, è possibile rivedere l’incredibile filmato su YouTube.

In sostanza, il servizio pubblico ha inteso dare un’idea di come “i professori finiscono in rete” mandando in onda alcune volgari immagini registrate da studenti sui cellulari e pubblicate su YouTube, che ridicolizzano l’intera categoria dei docenti, rappresentando alcuni episodi assai poco dignitosi. La giornalista autrice del servizio si compiaceva di commentare le deprimenti immagini con espressioni come “… tra le risate generali, ecco l’impacciato professore vestito da musulmano, … quello che tira fuori a calci uno studente dall’armadio, … che canta, … che dorme, … che telefona, … cade dalla sedia, che perde le staffe, … assiste impotente allo streap tease dei suoi alunni…”.immagine

Ecco dunque come il TG1 tratta il tema dei rapporti fra internet e la scuola, soprattutto dei professori che vanno in rete…

Ci sono tantissimi insegnanti che da anni lavorano in rete   sui temi dell’innovazione e della sperimentazione didattica ma  non contano  nulla per i nostri vati dell’informazione di stato: per andare in onda sul TG1 devi fare il buffone, farti cogliere appisolato o abbigliato come una velina. Allora stiamo certi che il TG1 ci dedicherà un bel servizio che a 10 milioni di persone (che non sanno nemmeno cosa sia YouTube) dà un’idea della scuola e dei docenti di cui non possiamo non indignarci perché falsa e non dignitosa, nemmeno se quello che rappresenta fosse espressione del 90% del reale corpo docente e non dello zero virgola.concentrandosi

Chiudo con alcune righe colte proprio oggi nel blog di “Fahrenheit“, splendida trasmissione di Radio 3 condotta da Marino Sinibaldi (quando vuole, il servizio pubblico sa svolgere molto bene la sua funzione), scritte da un collega:

“P.S. Sulla scuola: certi discorsi può farli solo chi ne sta fuori. La realtà (e i problemi veri) sono altri. (…)
Prendeteci ancora, per anni, ogni giorno, a pesci in faccia, che fa benissimo allo spirito con cui affronteremo il nostro lavoro.
Sputtanate sistematicamente chi sta in trincea, letteralmente, ad ogni ora di lezione (…), screditate ulteriormente la classe docente, continuate a sottopagarla - e voi, sindacati, ad appiattirla nella più grigia ed ebete delle uniformità: il merito, nella scuola, conta zero - si continui così… I vostri figli avranno docenti motivatissimi!”

 
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Post N° 770

Post n°770 pubblicato il 19 Febbraio 2007 da ossimora
 
Tag: Lunario

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 Dopo essermi coscienziosamente letta blog e siti d’informazione di riferimento e/o antagonisti sulla manifestazione di sabato a Vicenza provo ad esprimere alcune considerazioni. Intanto ribadisco che il logo “kill your television “,qui a fianco ,dovrebbe diventare un gruppo di aggrega zione ,un punto di partenza reale per creare movimento ;mi viene il sospetto che potremmo aggiungere in molti casi anche la stampa ma lì la situazione è decisamente più articolata e suscettibile delle scelte individuali quindi leggermente meno omologata.

 Sulla manifestazione mi sembra che nessuno si sia preoccupato per esempio di informarci sul tipo di accordo “reale”,fatto dal precedente governo,sui termini di questo accordo,sui lacci e  lacciuoli eventuali;sui reali equilibri all’interno del consiglio comunale /regionale del Veneto e di Vicenza ,sulle reali volontà /interessi della città;la vera informazione non c’è stata e non è proprio semplicissimo neanche farsela da soli.

Le televisioni che cosa hanno fatto ?

Prima tutte all’unisono a soffiare sul fuoco di un clima di “presunta violenza”,quindi subito dopo tutte a plaudire ad uno scampato pericolo anch’esso virtuale ,non si sono sottratti giornali di sinistra ,nemmeno il Manifesto col suo WWicenza  :ma perché mai dovevano esserci violenze,mi sembra abbastanza chiaro (Genova e Il social forum di Firenze sono la testimonianza evidente di questo)che se le cose sono fatte bene e non c’è la volontà di creare tensioni (gli uomini vestiti di nero a Genova…!!!)proprio nessuno ha voglia di dare né beccare botte e ci mancherebbe!

Poi c’é la questione della “base” che manifesta contro il suo governo;argomento usato dalla destra come l’ennesimo grimaldello che tentano da mesi di brandire nella speranza che il governo cada ,incapaci di qualsiasi tipo di opposizione che non passi attraverso le calderolate ,gli sbavamenti gasparriani o le guittate del nano. Aspettano,ovviamente che ce la cantiamo e ce la suoniamo da soli.

Nel governo ci sarà la verifica sulla politica estera ,è giusto che ci sia ,così come ritengo sarebbe utile informare a fondo degli accordi inscindibili che abbiamo con gli USA ( utile non chiamarli america,l’america è molto più grande e variegata degli states )ed andare finalmente a questa conferenza che ridefinisca le servitù militari ,cosa peraltro già proposta da D’Alema .

Non mi sembra che i rapporti fra lo sceriffo e l’Italia siano i più distesi in questo momento,gli ambasciatori,il caso Pollari ed altri segnali ne sono la testimonianza evidente .

Mi pare che siamo su una strada soddisfacente ,non resta che augurarsi che la manifestazione di Vicenza abbia il ruolo che a mio parere risulta il più utile.

Propulsione per la ridefinizione dei rapporti una volta per tutte.

Non sarebbe poco.

 
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Post N° 769

Post n°769 pubblicato il 18 Febbraio 2007 da ossimora
 

«A Vicenza oggi manca qualcuno tra i manifestanti: i quindici arrestati l’altro giorno per terrorismo. Del resto non è un mistero, visto che sono stati fotografati spesso nei cortei no global e dei pacifisti.

Certo, c’è l’imponente servizio d’ordine della Cgil, ma anche a loro mancano arrestati ed indagati»

[Giuseppe Pisanu. La Repubblica 17/02/07]

Illuminante questa frase che ci ricordaimmagine bene di che panni vesta l'ex Ministro degli interni messer ambiguità PISANU,seccato dal fatto che non sia stata possibile un'altra Genova (Fini non era in Prefettura a Vicenza)

Mi sembra che si meravigli di poco,infondo si parla di cittadini qualsiasi e non di  una ventina di condannati in via definitiva della CdL

(dei quali più della metà di Forza Italia)

 che...poverini , anche loro non possono essere sempre presenti durante il pubblico esercizio parlamentare... e non perchè non li abbiano candidati ed eletti ma perchè l'assenteismo...è uno dei mali profondi del paese!!!

 
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Post N° 768

Post n°768 pubblicato il 17 Febbraio 2007 da ossimora
 

***

Per la chiesa  Bruno,ed è bene che sia così,rimane l'apostata,l'irriducibile,perchè la critica di Bruno al sistema ,all'apparato di potere ed alla stessa ideologia del cattolicesimo e del cristianesimo in generale è radicale...

Bruno sostiene  che la fede riduce l'individuo ad uno stato asinino ,di sottomissione ,e quindi bisogna liberare le menti perchè nasca l'uomo nuovo che ragioni con la propria testa ,che sviluppi capacità critiche .

Messaggio di straordinaria attualità...come hanno ben percepito gli studenti del liceo  classico di Alghero,oggi,ricordandolo...

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Post N° 767

Post n°767 pubblicato il 16 Febbraio 2007 da ossimora
 

L’improvviso palpito simmetrico

di un volo d’anatre acquatiche

infrange la calma serale del lago

La pace apparente dello sguardo

abbandona l’indistinta tensione,

per riacciuffare immagini rare .

Solo inestinguibile meraviglia !

Riaccarezzo le tue rughe di seta:

l’assenza è solo un dettaglio.

A.     

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***

*Nel suo modello Zbilut pone l'accento su quelli che da un certo punto di vista possono essere considerati dei "loci minoris resistentiae" del sistema, le singolarità, ....

"La casualità si presenta di fatto come un'entità fondamentale per la generazione della vita, capace di mettere in questione diverse affermazioni sull'ordine funzionale al di là del caos.

In un certo senso, si può dire che le cose evolvono e si adattano all'ambiente attraverso iniezioni di bit di rumore casuale, altrimenti restano intrappolate nella monotonia della matematica.

Se poi questo sia in realtà un limite della nostra matematica o una necessità della vita non è dato saperlo".

 
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"Briciole d'Italia"

Post n°766 pubblicato il 14 Febbraio 2007 da ossimora
 

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Quindi sono tornata le BR ,brrrrr ,che brivido.

Non esprimo nessuna idea nei confronti di questa cosa,"briciole d'Italia" le ha definite, Pietro Ingrao.

Io non so,osservo    e penso che sia soltanto  la Magistratura che dovrà indagare e capire  di che si tratta .Oltre tutto la questione non mi sembra meritare grandi analisi nè parallelismi neanche a livello socio-politico.

 Di fatto, un'unica azione al momento ascrivibile alle "nuove BR", il portone incendiato della sede di Forza nuova a Padova (come prontamente riportato dal Corriere) .

Per il resto probabili pedinamenti,presunti attentati,(anche uno da fare in canoa scendendo lungo il Lambro)il ritrovamento di una tecnologica bici con microspie per sopralluoghi.Qualche documento ,che immagino altamente autoreferenziale come quasi sempre sono stati gli scritti BR Il silenzio come arma di difesa. Almeno per ora. Salvo l'immancabile proclamazione di tradizione brigatista: «Sono un prigioniero politico ».Non una parola di più ha detto Claudio Latino — uno dei quindici militanti del PCPM (Partito comunista politico militare.). Qualche contatto ,con l'eversione sarda ,sembra.

Oggi ne sapremo ,(forse) di più dato che è atteso l'intervento di Amato alla Camera.

Alcune  cose però sono abbastanza chiare e molto fastidiose:

  • La prima è che dal momento che fra gli arrestati ci sono degli iscritti alla CGIL ,per alcuni fini commentatori e scribacchini è automatico che per sillogistica estensione ,tutti gli iscritti alla CGIL sono terroristi;mi sembra abbastanza idiota questa cosa e notevolmente irritante per il mio sindacato.flc.
  • La seconda è che... se uno di loro ha bevuto un paio di birre in un centro sociale ...per ovvia diffusione ,i centri sociali sono una fucina di terroristi pericolosissimi.Anche questo secondo postulato  trivialmente superficiale mi pare più che sfrenato ,improponibile  e fortemente interlocutorio  ,sopratutto a due giorni dalla manifestazione per il Dal Molin a Vicenza.
  • Poi l’Italia è un paese generoso, e allora ecco Buttiglione, che bonariamente invita i Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista e i Verdi “a prendere le distanze dalle bande armate”. ( E meno male che ha elargito questo consiglio…sennò…)
 
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Fini/e

Post n°765 pubblicato il 13 Febbraio 2007 da ossimora
 

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«La grande maggioranza degli italiani costruisce una famiglia, ma solo un ottuso può dire che non esistono altre realtà: se ci sono diritti o doveri delle persone che non sono tutelati perché fanno parte di un’unione e non di una famiglia, servirà un intervento legislativo per rimuovere la disparità. Anche per i gay, naturalmente. Premesso che il diritto naturale e la Costituzione dicono che l’unica famiglia è quella fondata sul matrimonio, dobbiamo necessariamente prendere atto che nella nostra società ci sono forme di convivenza e di unione non assimilabili alle famiglie. Aspetto di vedere se davvero il governo presenterà questo disegno di legge. Ho molti dubbi che riesca a farlo. Anche per i gay? Naturalmente: quando parlo di persone mi riferisco a tutti»
[Gianfranco Fini. L’Espresso 27/12/06]

Il presidente di AN aupiscò un intervento legislativo in materia di unioni di fatto, dubitando che l’attuale governo fosse in grado di presentare un ddl in proposito; poi il Governo ha presentato i DICO e c’è rimasto male.

«Ai parlamentari di An dirò quello che ha detto Silvio Berlusconi ai parlamentari di Forza Italia: nessuno dia un sostegno al governo Prodi sui Dico. Il governo italiano è l’unico al mondo che si attribuisce l’onere, con molta presunzione, di fare una legge su questioni eticamente sensibili. Quando il ddl arriverà alle Camere, tra qualche mese probabilmente, andrà incontro ad una inevitabile bocciatura»
[Gianfranco Fini. ANSA 09/02/07]

«Il governo ha voluto presentare una legge dal forte valore ideologico e simbolico gradita solo a chi confonde la laicità delle istituzioni (che è un valore!) con uno stantio laicismo anticlericale»
(Gianfranco Fini. Corriere della Sera 10/02/07]

 
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Bartlett

Post n°764 pubblicato il 12 Febbraio 2007 da ossimora
 

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Un week end di totale relax ,acciambellata attorno al camino ,un po’ per stanchezza e voglia di silenzio ed un po’ per questioni sinusitiche(maledetta!) mi ha portato a leggere iper-velocemente  un paio di libri di       Alicia Gimenez-Bartlett ,

La cosa per me certamente originale e nuova è il fatto di leggere dei gialli ,gialli molto soft ma pur sempre gialli,non mi è mai capitato .

Li ho sempre considerati un tipo di letteratura inadatto  a me ,mi stressano gli intrecci ,le complicate volute delle storie .

Nel caso della Bartlett  la narrazione ,tutto sommato però consiste anche  in un certo umorismo e in  un dialogo che rende l’intrigo poliziesco espressivo come una commedia di costume ,intrecciata  da riflessioni sulla sua vita e su visioni opposte degli stessi problemi inquietanti che  si sostengono, aggrappandosi l'uno all'altra, due uguali pietà,forse un po’ meno per se s  stessa (donne!)

C’è un  distacco introspettivo,molto femminile  e l'autrice maneggia la crudezza dei  soggetto delle sue storie con mano disincantata ma lieve. Ne escono  originali polizieschi in forma di commedia. Commedie nere, con un sottofondo nerissimo di amarezza per le sofferenze di chi è debole, e di solidarietà.

Tutto sommato libri molto semplici ,adatti  ad un lettura leggera  ,che scorre via in un batter di ciglia.

 
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Incipit (2)

Post n°763 pubblicato il 11 Febbraio 2007 da ossimora
 

Impazzava la preparazione delle feste di fine secolo / millennio . 

Aspettavamo il 2000

fra previsioni di catastrofi cosmiche ,millennium bug e ipotesi di grandi festa di piazza.

Io ed il mio computer vivevamo un periodo di luna di miele.immagine

Fino ad allora lo avevo usato solo per scrivere ,mai mi era servito per comunicare con nessuno.

Mi ero comunque quasi scordata della breve chiacchierata in chat di qualche giorno prima ,quando aprii la posta .

Trovai una mail di sei pagine...decisamente  netiquette dimenticata e...meno male.

Un rutilante entusiasmo ,il tuo, mi avvolse ,attraverso un  scrittura pulsante e sapientemente  generatrice di aspettative .

Alcuni tuoi disegni (...disegni benissimo anche se ti schernisci autodenigrandoti è la cosa che sai fare meglio) e poi le poesie , un paio delle tue ,sia quelle satiriche,in rima  che quelle piene di spleen, un po’ accademiche ,sintomo certo di cura e studio della metrica  ed  infine una di Caproni

Per lei voglio rime chiare,
usuali: in -are.
Rime magari vietate,
ma aperte: ventilate.
Rime coi suoni fini
(di mare) dei suoi orecchini.
O che abbiano, coralline,
le tinte delle sue collanine.
Rime che a distanza
(Annina era così schietta)
conservino l'eleganza
povera, ma altrettanto netta.
Rime che non siano labili,
anche se orecchiabili.
Rime non crepuscolari,
ma verdi, elementari.

Lessi ,rilessi ,guardai a lungo tutto quanto mi avevi inviato,sovrabbondante ,stordente persino ,quasi tu avessi di colpo voluto presentare il meglio di te.

non voglio  stupirti…

Aspetto con ansia una tua critica,

amo i pesci in faccia

purchè  sian  freschi…d’intelligenza!”

STAMPAI TUTTO.


 
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10 Febbraio

Post n°762 pubblicato il 10 Febbraio 2007 da ossimora
 

Foibe

"L'italianità colpita non era una entità meramente etnica ma un soggetto politico, ritenuto, a torto o a ragione, nemico e complice di precedenti violenze subite"

la memoria

"Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell'Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani".  Benito Mussolini, 1920

 
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tu vò fa l'americano

Post n°761 pubblicato il 09 Febbraio 2007 da ossimora
 

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Non capisco,credo di non capire .

  • D’Alema critica l’intervento  di alcuni paesi Nato che ingeriscono nei comportamenti  e nelle decisioni da dell’Italia riguardo alle scelte sul disastro Afgano e la destra , per voce dell’ex ministro degli esteri  (meglio non nominarlo) insorge, criticandolo aspramente, invece di plaudire finalmente un sano afflato di autodeterminazione (almeno un tentativo di detappetinittarzi anche se soltanto con una possibile conferenza sulla cosiddetta “missione di pace “)…ed insorge perché D’Alema ha addirittura detto che l’intrusione è “irrituale”.

    Incredibile!

    La magistratura romana ha deciso di rinviare a giudizio il soldato statunitense Mario Lozano, ritenuto il responsabile dell'uccisione di Nicola Calipari, in Iraq.

    “La destra nostrana “,invece di chiedere giustizia e denunciare a gran voce il fatto insistendo  per l’estradizione …che fa?

     Se la prende col giudice e difende l’autore dell’omicidio efferato e il suo mandante …beh…

    Immagino che questi figuri ricordino la questione del Cermis e non solo ….come uno spiacevole aneddoto di scarso interesse,insignificanti effetti collaterali...

    Succubi dell’America fino infondo .Puak!

 
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