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Juliet Berto: "Bisogna tenere a mente il colore della propria ferita per farlo risplendere al sole"

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Messaggi di Agosto 2008

***

Post n°1301 pubblicato il 31 Agosto 2008 da ossimora
 

********

*********

Parole asfittiche ,sbarrate :prive di corpo ,anemiche e bastarde ,anossiche .

Non si concedono .

E’ il limite estremo ,quello nuovo ,sconosciuto .

 Lesione reversibile spero .

Dovrei ossigenarmi ,concedermi orizzonti e confini  lontani difficili ,  impossibili ,da raggiungere .

Tutto bloccato ora .Statico.

 
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insalatona

Post n°1300 pubblicato il 30 Agosto 2008 da ossimora
 

E stata  un 'estate costellata di "piccoli" incidenti alle centrali nucleari sparse per l'Europa con episodi sempre tenuti sotto stretto controllo mediatico per mantenere allarme Zero .

In questo caso ,(un istituto  belga che produce radioisotopi) la questione merita evidentemente maggiore attenzione.

Insalata radioattiva

 
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La giornata

Post n°1299 pubblicato il 28 Agosto 2008 da ossimora
 

 +++

Oggi la notizia   allucinante e pesantissima  è quella dei morti nel Mediterraneo ;

ancora dannati della terra ,ancora terrore , poche righe e due parole bastano alla nostra "informazione" per tutti;

non erano in un aereo verso le ferie e non contano una mazza.

Urliamo.

La minutaglia della cronaca nostrana si nutre invece di misere storie miserrrime .

Scrostare un po’ il maquillage è per me  esercizio  necessario.

Dunque i 7000 (2000 in più del passato ,che bravi!)“esuberi” Alitalia  sono tutti sovraddosati e certamente trattasi di  vagabondi ,quindi non c’è problema di sorta .

Il premier ha garantito che i sacrifici saranno per poco e che i lavoratori saranno ricicciati e  non abbandonati.

 Possono crederlo...e stare tranquilli ,inutile che sbraitino quei perdigiorno dei sindacati .

Qui adesso si fa sul serio e magari si risolve anche il problema della nostra sovrappopolazione e dei ragazzi precari a vita.

La ministrina  Gelmini dalla penna rossa, intanto , raccatta tutte le chiacchiere da corridoio più deleterie in giro per le scuole ,quelle che da anni fanno stridere i denti ogni  mattina e con queste copre l’unica verità semplicissima e banale;meno soldi ,contrazione dei servizi  soprattutto a chi più ne ha bisogno ,apertura alle fondazioni private ,meno autonomia.

Dopo il grembiulino,il voto in condotta ,tornano le valutazioni tramite i numeretti e in prospettiva :il maestro unico .Bazzecole insignificanti.

 Altro che tempo pieno diffuso e modelli euopei.

Bisogna risparmiare ;questo è l’unico dictat in ogni campo che riguarda le persone;scuola ,sanità,cultura , altrimenti non si trovano i soldi per foraggiare grandi opere ,guerre e pseudoguerre ,progetti per gli amici degli amici dove non si può risparmiare di certo!

Non mancava oggi grande risalto in cronaca  al bagno di Fini in riserva naturale integrale ,le relative scuse di circostanza e l’affermazione che pagherà la multa .

Penso dell’opportunista ,voltagabbana ,presidente del senato ,tutto il peggio possibile e la cosa che mi manda più in bestia è che sono due mesi che lo si vede saltellare da una barca all’altra (lui e non solo …) come una soubrettina demodè ...non potremmo cominciare a risparmiare stringendo la borsa a questi loschi figuri???

 
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bufale

Post n°1298 pubblicato il 27 Agosto 2008 da ossimora
 

FANTOZZI COMMISSARIO???

Stanno giocando a un gioco.

Stanno giocando a non giocare

a un gioco.

Se mostro loro che

li vedo

giocare,

infrangerò le regole...

... e mi puniranno.

Devo giocare al loro gioco,

di non vedere

che vedo il gioco.  (???)

(Ronald Laing)

 
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Sic!

Post n°1297 pubblicato il 25 Agosto 2008 da ossimora
 

Sicurezza sicurezz sicurez sicure sicur sicu SIC!!!

Il gusto dei massacri gonfiati  di Claudio Magris

 
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gossip/tibet

Post n°1296 pubblicato il 22 Agosto 2008 da ossimora
 

     

Dopo la cerimonia d'inaugurazione del tempio buddista di Lerab Ling a Roqueredonde nell'Herault, nel sud della Francia ,in presenza del Dalai Lama, Carla Bruni-Sarkozy è stata accolta dal leader spirituale tibetano che le ha posto la tradizionale sciarpa bianca attorno al collo,la stessa sciarpa che di certo non ha indossato Sarkozy all’inaugurazione ufficiale  dei giochi a  Pechino.

IL  Dalai  Lama d’arancione vestito,  ha denunciato repressioni cinesi in questi giorni di Olimpiadi ;il governo cinese smentisce.

ed  anche  il Dalai lama stesso ritratta (sindrome dell…Avete capito male …anche lui?) .

Dove e come sarà  la verità?

Intanto La Russa (…gnazio per intederci…) chiede agli atleti (dopo le medaglie ,i quattrini ,il businnes …i concerti di Al Bano e le kermesse monetizzabili di casa Italia)

di fare un gesto di ribellione contro le   repressioni della Cina  alla cerimonia di chiusura .

Non credo che nessuno lo farà anche perché è la gente qualsiasi  di Pechino che si infuria quando qualcuno mette il naso...però potrebbe andare lui ,hai visto mai ,magari lo arrestano e saremmo noi più liberi!!!

Qualcuno però  lo sta già  facendo ...parlando e parlando  ,ovviamente di ritorno con l’oro o l’argento…fulminate sulla strada di Damasco dalla “questione tibetana” o dalla ricaduta d’immagine ???

(Chissà magari la Vezzali e le altre dopo la Di Centa aspirano ad un posticino al sole…)

 
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100/200

Post n°1295 pubblicato il 20 Agosto 2008 da ossimora
 

Le Olimpiadi in questi giorni mi fanno compagnia ed a volte mi rilassano e divertono .

Farei gli  auguri a Bolt  con i suoi balletti ,il suo incedere maestoso ,la sua allegria ed il rifiuto delle tutine aerodinamiche all'americana (ed a tutti i fantastici  atleti dei Caraibi ,che ballano e corrono ) ,auguri mescolati a qualche nemmen troppo nascosto desiderio di essere in Giamaica.Sigh!

Purtroppo le gare  nelle quali vince medaglie l’Italia non sono quasi mai spettacolari;noiosi schermidori e fiorettisti con le lucine sulla capoccia  ,incomprensibili sponsor della Beretta al tiro al piattello,judoka urlanti.

Nelle gare di squadra lasciamo a  desiderare,come sempre ci lamentiamo perché qualcuno ci ha fatto ingiustizie  e nell’atletica regina della bellezza sportiva poi …abbiamo soltanto qualche ronzino. Uff.

Niente calci di rigore.

 In compenso riguardo ai giochi stessi c’è chi,come Borghezio  si è espresso subito e con la sua implacabile lucidità e comprensione delle cose ci ha illuminato  e ben ricordato dove siamo;nel medagliere dell’idiozia l’oro non glielo toglie nessuno.

 
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Per me

Post n°1294 pubblicato il 18 Agosto 2008 da ossimora
 

Oggi si chiama "resilienza", una volta si chiamava "forza d'animo",

Platone la nominava "tymoidés" e indicava la sua sede nel cuore.
Il cuore è l'espressione metaforica del "sentimento", una parola dove ancora risuona la platonica "tymoidés". Il sentimento non è il languore, non è la malcelata malinconia, non è struggimento dell'anima, non è sconsolato abbandono.
Il sentimento è forza. Quella forza che riconosciamo al fondo di ogni decisione quando, dopo aver analizzato tutti i pro e i contro che le argomentazioni razionali dispiegano, si decide, perchè in una scelta piuttosto che in un'altra ci si sente a casa. E guai a imboccare, per convenienza o per debolezza, una scelta che non è la nostra, guai ad essere stranieri nella propria vita.
La forza d'animo, che è poi la forza del sentimento, ci difende da questa estraneità, ci fa sentire a casa, presso di noi. Qui è la salute. Una sorta di coincidenza di noi con noi stessi, che ci evita tutti quegli "altrove" della vita che non ci appartengono e che spesso imbocchiamo perchè altri, da cui pensiamo dipenda la nostra vita, semplicemente ce lo chiedono, e noi non sappiamo dire di no.
Il bisogno di essere accettati e il desiderio di essere amati ci fanno percorrere strade che il nostro sentimento ci fa avvertire come non nostre, e così l'animo si indebolisce, si ripiega su se stesso nell'inutile fatica di compiacere agli atri.
Alla fine l'anima si ammala, perchè la malattia, lo sappiamo tutti, è una metafora della devianza dal sentiero della nostra vita.Bisogna essere se stessi ,assolutamente se stessi .Questa è la forza d'animo.
Ma per essere se stessi occorre accogliere a braccia aperte la nostra OMBRA. Che è poi ciò che di noi stessi rifiutiamo. Quella parte oscura che, quando qualcuno ce la sfiora, ci sentiamo "punti nel vivo". Perchè l'ombra è viva e vuole essere accolta. Anche un quadro senza ombra non ci dà le sue figure. Accolta, l'ombra cede la sua forza. Cessa la guerra tra noi e noi stessi.
Siamo in grado di dire a noi stessi: "Ebbene sì, sono anche questo."
Ed è la PACE così raggiunta a darci la forza d'animo e la capacità di guardare in faccia il dolore senza illusorie vie di fuga.
"Tutto quello che non mi fa morire, mi rende più forte", scrive Nietzsche. Ma allora bisogna attraversare e non evitare le terre seminate di dolore. Quello proprio, quello altrui. Perchè il dolore appartiene alla vita allo stesso titolo della felicità. Non il dolore come caparra della vita eterna, ma il dolore come inevitabile contrappunto della vita, come fatica del quotidiano, come oscurità dello sguardo che non vede via d'uscita. Eppure la cerca, perchè sa che il buio della notte non è l'unico colore del cielo.
Di forza d'animo abbiamo bisogno soprattutto oggi perchè non siamo sostenuti da una tradizione, perchè si sono rotte le tavole dove erano incise le leggi della morale, perchè si è smarrito il senso dell'esistenza e incerta s'è fatta la sua direzione. La storia non racconta più la vita dei nostri padri, e la parola che rivolgiamo ai figli è insicura e incerta.
Gli sguardi si incontrano solo per evitarsi.
Siamo persino riconoscenti al ritmo del lavoro settimanale che giustifica l'abituale lontananza dalla nostra vita. E a quel lavoro ci attacchiamo come naufraghi che attendono qualcosa o qualcuno che li traghetti, perchè il mare è minaccioso, anche quando il suo aspetto è trasognato.
Passiamo così il tempo della nostra vita, senza sentimento, senza nobiltà, confusi tra i piccoli uomini a cui basta, secondo Nietzsche:
"Una vogliuzza per il giorno, una vogliuzza per la notte, fermo restando la salute."
Perchè ormai della vita abbiamo solo una concezione quantitativa.
Vivere a lungo è diventato il nostro ideale. Il "come" non ci riguarda più, perchè il contatto con noi stessi s'è perso nel rumore del mondo.
Passioncelle generiche sfiorano le nostre anime assopite. Ma non le risvegliano. Non hanno forza. Sono state acquietate da quell'ideale di vita che viene spacciato per equilibrio, buona educazione. E invece è sonno, dimenticanza di sè. Nulla del coraggio del navigare che, lasciata la terra che era solo terra di protezione, non si lascia prendere dalla nostalgia, ma incoraggia il suo cuore.
Il cuore non come languido contraltare della ragione, ma come sua forza, sua animazione, affinchè le idee divengano attive e facciano storia.
Una storia più soddisfacente.

U.G.

 
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Anime pie ...cei?

Post n°1293 pubblicato il 16 Agosto 2008 da ossimora
 

La sala indove fanno la riunione
è un sito senza lusso e senza boria:
nun c’è che un Papa in sedia gestatoria
e un Gesucristo in croce in un cantone.

Don Pietro, er presidente, fa la storia
de come vanno l’organizzazione;
dice: - Co’ li tranvieri va benone,
co’ li scopini è stata una vittoria. -

Poi parla de le cariche sociali,
de l’elettori, de l’affari sui,
e de banche e de sconti e de cambiali…

De tutto parla meno che d’Iddio,
e forse er Cristo penserà fra lui
- Se so’ scordati che ce so’ pur’io!

Riunione clericale
Trilussa, 1911, da Ommini e bestie

 
 
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Ferragosto

Post n°1292 pubblicato il 15 Agosto 2008 da ossimora
 

 ++++++

+++++++

In questo periodo mi è capitato ,mio malgrado, di sfogliare/leggere “Libero”ed “Il giornale”. (ovviamente non li ho comprati )

Esperienza ragguardevole ,soprattutto in un periodo nel quale da più parti ci si spertica a decretare la morte della “cultura “,di sinistra ;quella che a sentire alcuni beninformati è stata egemonica e pervasiva per lungo periodo nella scuola ,nelle università ,nello spettacolo ed ovunque nei salotti che contano.

Io me n’ero accorta poco a dire il vero;anzi non mi meravigliano affatto gli appelli accorati alla repressione vestiti da tutela della sicurezza ,i luoghi comuni razzisti ,le scemenze sul voto di condotta ed il grembiulino,lo smembramento dei diritti dei lavoratori .

 Questa melma è sempre stata maggioritaria  altro che ,nel buon cianciare comune ,la differenza adesso è che c’è qualcuno che se ne è fatto portatore più o meno sano e che sbandiera intolleranza ,aggressività e pressappochismo da bar dai banchi dei parlamenti e dai giornali /telegiornali pervasi ,adesso si ,di pensiero unico.

 Sul  GIORNALE,che ha fatto negli ultimi anni , prime pagine così indegne e di pessimo gusto da farmi provar vergogna per loro;(fra l’altro il sepolcrale Feltri si vanta di essere un uomo elegante,alla faccia   !!!) ho visto l’ attacco a Walter Veltroni con tanto di gigantografia per il suo ombrellone portato in spiaggia libera ;ironia e battute ,già perché se non si ha la barchetta ,nella caletta ,con la bonazza che sculetta …si è out ,falliti ,ridicoli signori nessuno.

 E il linguaggio di “Libero”? Prignano ,Giannino ,Movarelli,Paragone;il nuovo gotha del giornalismo d’assalto ,fedele a chi paga fino al lecchismo, plateale tanto da infilare “premier”in ogni discorso  ,provinciale e razzista ,antiislamico e guerrafondaio .

”Gli italiani vogliono” è l’incipit più usato .

E testuali…Le polemiche a scoppio ritardato puzzano …chi le fa non ha capito un tubo…dopo aver perso le elezioni i compagni dinosauri hanno perso anche la testa…e via discorrendo,perle su perle di buona scrittura e di giornalismo di rango.

Oggi ,i suddetti  sono a culo bello ritto a preparare il terreno all’esaltazione dei primi 100 giorni di governo delle libertà, (libertà??? Già) che verranno celebrati a reti unificate appena i barcaroli saranno rientrati a Roma belli abbronzati a spese nostre .

I tanto esaltati 100 giorni (se li conosci ,li eviti)

 
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D'Eramo

Post n°1291 pubblicato il 14 Agosto 2008 da ossimora
 

LA LEGGE DEL PIÙ FORTE
Marco d'Eramo

Se ancora ce n'era bisogno, le cannonate e i bombardamenti in Ossezia e Georgia hanno dato l'ultima dimostrazione che 14 anni di «guerre umanitarie», otto anni di presidenza Bush, otto anni di regime putiniano, sette anni di «guerra al terrore» hanno fatto del diritto internazionale il più idoneo sostituto ai dieci piani di morbidezza Scottex.
Prova ne è che persino un autocrate dispotico come Vladimir Putin può presentarsi con successo come difensore di orfani, vedove e legalità internazionale. Lui che in Russia e in Cecenia ha calpestato a piacimento vite umane, giornalisti indipendenti, diritti civili e garanzie costituzionali.
Quando un Occidente insieme roboante e impotente gli rimprovera di violare l'integrità territoriale di uno stato sovrano riconosciuto dall'Onu, Putin ha buon gioco nello sbattere in faccia a Europa e Stati uniti l'indipendenza del Kosovo, voluta e ratificata da quasi tutti i sudditi Usa (con le notevoli eccezioni di Grecia e Spagna). La proclamazione d'indipendenza del Kosovo dello scorso anno ha violato ogni norma del diritto internazionale, poiché la Serbia è uno stato sovrano e la risoluzione Onu approvata nel giugno 1999 sanciva l'integrità territoriale serba e la sua sovranità sul Kosovo (pur con un alto grado di autonoma).
Ha perciò tutte le ragioni formali Putin quando chiede: «Perché la Georgia deve ricevere un trattamento diverso dalla Serbia quanto a soddisfazione delle istanze indipendentiste di osseti e abkhazi?» E noi abbiamo tutte le ragioni di chiederci: «Se l'integrità di stati sovrani è flessibile, cosa resta del diritto internazionale?» Di dipendere dai rapporti di forza, di non essere perciò «diritto».

E quando gli Stati uniti accusano Mosca di volere un «cambio di regime» a Tiblisi, è facile per i russi rispondere: «Con che faccia parlate voi che avete invaso l'Iraq senza nessuna ragione al mondo (armi di distruzione di massa non vi sono mai state trovate), solo per abbattere Saddam Hussein che con l'11 settembre non c'entrava niente!»
Come per i Balcani Tony Blair aveva riesumato a distanza di un secolo «l'imperialismo liberale» e umanitario di William Gladstone, così adesso in Caucaso Putin si ammanta d'«interventismo umanitario» nel difendere i poveri civili osseti ed esclama: «Non permetteremo un'altra Sebrenica!» (i riferimenti alle guerre balcaniche degli anni '90 si sprecano nell'attuale guerra di propaganda tra Georgia e Russia). Proprio come si era ammantato di «guerra al terrore» per giustificare le atrocità commesse dall'esercito russo in Cecenia. Non solo: Mosca ha inviato procuratori in Sud-Ossezia con la chiara intenzione d'istruire un'accusa e magari formalizzare un mandato di cattura contro il premier georgiano Mikheil Saakashvili per crimini contro l'umanità. Non sembra lontano il giorno in cui il Cremlino chiederà che Saakashvili sia processato dal tribunale internazionale dell'Aja. Un tribunale che si è discreditato da solo per l'opaca, sospetta selettività con cui sceglie chi processare e chi no: che si sappia, non ha mai tentato d'incriminare un carnefice come il dittatore indonesiano Suharto (di recente scomparso) che negli anni '60 fece massacrare almeno 500.000 suoi connazionali, colpevoli di essere comunisti. Anche qui, Putin ha buon gioco nel ricordare agli Stati uniti che loro hanno condannato a morte Saddam Hussein perché colpevole di aver sterminato due cittadine curde. Dalla richiesta d'incriminazione di Saakashvili, il tribunale dell'Aia rischia di uscirne in ogni caso ancora meno credibile: se, come è più che probabile, la rifiuterà, sarà considerato ancor più servo solo degli Stati uniti, mentre nella remota eventualità che decida d'incriminarlo, apparirà servo di due padroni invece che di uno solo.
Il che ci riporta al vecchio dibattito sofista nell'Atene del V secolo sulla natura della giustizia: la giustizia è l'arma di cui si serve il più forte per perpetrare il proprio dominio? o è l'arma con cui il più debole cerca di limitare lo strapotere e l'arbitrio del più forte? Ricordate le parole del sofista Trasimaco come riportate da Platone nel primo libro della Repubblica: «Ogni governo stabilisce le leggi a seconda del proprio interesse (...): una volta poi stabilite queste leggi, dichiarano che per i sudditi è giusto ciò che loro giova, e chi questo trasgredisce è punito come violatore della giustizia. Ecco, amico mio, in che consiste questa giustizia che io affermo esser di fatto sempre la stessa in tutte le città: ciò che giova al potere costituito. Esso ha infatti la forza; donde ... segue che, ovunque, il giusto consiste sempre nella stessa cosa, in ciò che giova al più forte».

Le vicende di questi anni forniscono potenti argomenti alla tesi di Trasimaco. Dopo 2500 anni il sofista ateniese trova a esempi a bizzeffe nella globalizzazione ultrateconologica del XXI secolo, soprattutto quando Socrate gli obietta che i poteri costituiti agiscono per il bene dei propri cittadini. Trasimaco gli ribatte:
 «Tu credi che i pastori e i bovari mirino al bene delle pecore o dei buoi e che li ingrassino e li curino con uno scopo diverso dal bene dei padroni e loro proprio. E così pensi che anche i governanti degli stati ...siano rispetto ai sudditi in una disposizione assai d'animo diversa da quella che si può avere rispetto a pecore».
E con queste parole di Trasimaco torniamo ai nostri Putin, Bush, Berlusconi, Sarkozy...

Il nostro scipito ministro degli esteri intanto ...
resta alle Maldive...

 
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Antiquariato

Post n°1290 pubblicato il 11 Agosto 2008 da ossimora
 

I miei capelli di medusa si annodano disobbedienti ,la bocca serrata ,trafitta di spilli ,in un urlo liberatorio .

Le metamorfosi vengono da fuori ,dal vento,dal sole ,dall’acqua del mare ,dalle parole che hanno aperto crepe in cui sedimentano piante parassite.

Distruggere tutto ,non meritare nulla se non disamore ed indifferenza ,un percorso matematico accessibile ,fatto di spietata autocoscienza .

Voglia di pregare ,ma non credo in dio .Somma di due certezze ;bisogno di pregare ,inesistenza di dio,a volte cadere in uno speciale “Umor panico” che fa fibrillare i sensi come da bambini .una specie di sgomento da esistenza ,una percezione forte dello stare al mondo ,stare al mondo ,mistero non meno impegnativo della tristezza di dover scomparire .Nella mia vita improvvisamente una sera ,davanti al camino ,non lo dimenticherò ,dissi al cordless …”non aderisco più alla realtà “,ne è passato ormai di tempo da allora ma ancora la realtà è un venticello che mi sfiora appena ;da allora è entrato il tempo,le ore ,i minuti,le giornate hanno assunto un ruolo diverso ,una scansione da evidenziare ,da scandire ,nulla o poco scorre più sinuoso ,tutto ha bisogno di dosi industriali di volontà ,di autorassicurazione ,di sacrificio .A tratti in questo caos quotidiano si aprono spiragli di lieve soddisfazione ,di sorriso ebete quasi sempre iperrazionale,legati al senso del dovere ,alla responsabilità …amore forse?Una spinta fiera non rinunciataria verso degli obiettivi ma non più danzando e godendo appieno della bellezza ma con grande ,smisurata fatica .

Cosa si prova ad essere abbracciati ed ad  abbracciare ?

Ho perso il corpo non solo il mio ,il corpo della gente ,non abbraccio più nessuno ,questa è una cosa pazzesca;lontana anni luce dall’altra che conoscevo ,quasi un ‘idiosincrasia ,connotati fobici ,alla larga da tutto ,osservare con occhio claustrale.

 
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buio stellare

Post n°1289 pubblicato il 10 Agosto 2008 da ossimora
 

Re reposted ...quasi un rito ...

"e cosi uscimmo a riveder le stelle..."  

Già... la notte delle stelle cadenti (che poi sembra non sia quasi mai corrispondente al 10 di Agosto ..slittano slittano,le stelle, si sa ,da buone prime donne si fanno attendere !)ma la leggenda cristiana vuole che le Perseidi rappresentino le lacrime di S.Lorenzo quindi...

Questa data ,come molte altre ha assunto nel tempo un significato di festa e festeggiamento ;i calici di stelle per gli amanti del buon vino ,i fuochi in spiaggia,i concerti.Tutto normale ,in pieno Agosto,col trend vacanziero che imperversa ,si coglie ogni occasione per folleggiare un pò.(on line c'è anche il sito per regalare una cyberstellina ...)

La data   mi porta a ricordare almeno un paio di notti di san Lorenzo

(anche il film dei fratelli Taviani mi viene in mente a pensarci...forse con Kaos, uno dei più belli) .

Ad Isola di capo Rizzuto ,Calabria Jonica ,in compagnia di un nuovo amico siciliano,una spiaggia rosso scuro,dove sembrava che il cielo si potesse toccare .Mai più mi è ricapitato di vedere scie luminose di quella portata ,comparivano velocissime ,anche tre o quattro assieme ,scatenando il nostro entusiasmo ed una tensione forte;attraversavano sezioni di cielo vastissime ,sembravano veri fuochi ,saettanti e imprendibili anche allo sguardo.Una   notte  rutilante, avvolti dalla sabbia e dal cielo.

L'altro ricordo è più recente .Sul giardino -aia  della cascina di una amica fra i colli dell'Appennino ,spente le citronelle,abbandonato il portico e piazzatici in un paio di plaid...buon cibo ,parecchio buon vino ,tanta allegria,poche stelle...centellinate ,quasi contese fra di noi:"...l'ho vista ...l'ho vista...io", giocare coi desideri e ...la mia camicia lasciata incautamente incustodita ,completamente distrutta da morsi giocosi dei due cagnoli della casa.

Pensandoci bene c'è anche un altra notte di san Lorenzo che mi ricordo,in casa ,qui davanti a monitor a scrivere furiosamente mail su mail ad un ectoplasma che credevo un principe ed era  un ranocchio spelacchiato e pulcioso,che pensavo forte e coraggioso ed era un mitilo (o mitile?).

Non so se quest'anno ,in questo 2008 pessimo che rischia persino di farmi diventare scaramantica (anno bisesto...anno funesto...),guarderò il cielo ;troppo bello per essere mescolato con l'irrequietezza ma se le guarderò spero di vederne cadere una grande e luminosa che ce la faccia a riaccendere la speranza.

 
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olimpiadi 2

Post n°1288 pubblicato il 09 Agosto 2008 da ossimora
 

 
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Frà-inteso

Post n°1287 pubblicato il 08 Agosto 2008 da ossimora
 

Alitalia, il solito Berlusconi:

«Trattiamo con gli stranieri»

Nessuna traccia della «cordata italiana»

Odio dire..."l'avevo detto"...

  ora si riparla di «stranieri»: dopo mesi di campagna elettorale permanente in cui non si è fatto altro che parlare di «cordata italiana», ora Berlusconi è costretto ad ammettere che senza l’aiuto di un’altra compagnia, salvare Alitalia è praticamente impossibile. E così, da Napoli, ne spara una delle sue: «Abbiamo già un piano industriale, i soci, i capitali necessari e stiamo trattando con una grande compagnia straniera per un'alleanza internazionale».

Non sono passati nemmeno 15 giorni da quando il premier aveva lanciato il suo originalissimo slogan, «Io amo l'Italia, io volo Alitalia», e ora già è costretto a trovarsene un altro. Finora, a parte i 300 milioni di euro del prestito-ponte che ha trasformato in finanziamento a fondo perduto, Berlusconi per la compagnia di bandiera non ha fatto nulla. L’advisor Banca Intesa, incaricato di trovare imprenditori italiani disposti a investire in questa partita, vede avvicinarsi la scadenza del 10 agosto quando, salvo sorprese, dovrà presentare il piano di salvataggio che ha elaborato per Alitalia.

Al di là dei proclami resta da capire che dirà il consiglio di amministrazione della compagnia, che si riunisce proprio venerdì. E sempre venerdì, parla di noi anche l’Economist: il settimanale britannico dedica alla questione Alitalia un lungo articolo in cui si definisce un «miracolo» l’ipotesi di un’offerta da parte di Lufthansa o di un ripensamento da parte di Air France-Klm. L'unica possibilità di salvataggio, secondo The Economist è la divisione della compagnia: la parte sana verrebbe isolata in una nuova società priva di debiti e finanziata dalla grande industria italiana (Benetton, Marcegaglia, Aponte), quella malata, invece, rimarrebbe nelle mani dello Stato con oltre 1,1 miliardi di euro di passività: in questo modo, spiega il corrispondente dall'Italia, gli investitori sarebbero davvero incoraggiati verso la «good company», e i conti della «bad company» sarebbero soltanto un ulteriore peso del debito italiano.

 
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Olimpiadi

Post n°1286 pubblicato il 06 Agosto 2008 da ossimora
 

Questo (cameraitacina)è il programma di Casa Italia alle prossime olimpiadi di Pechino .Tutta una serie di attività,proposte di prodotti nazionali  tipici,pubblicità turistiche ,esibizioni di artisti italiani ,serate con degustazioni e dj.

AFFARI insomma.

Molto strano a questo punto che Gasparri e la Meloni invitino  gli atleti a non sfilare alla cerimonia inaugurale dei giochi stessi.Ipocrisia allo stato puro nello stile generale di questo "governo";si fanno i propri comodi a tutto tondo e si tenta a chiacchiere di tenere il più classico piede in due scarpe.

Come gliene fregasse qualcosa  a certi figuri dei diritti umani!

Bene ha fatto il CONI a rispondere picche ...se si considera poi che il ministro degli esteri italiano sarà presente alla cerimonia.

Io mi auguro di assistere ad una bella Olimpiade -Viva l'atletica.

 
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temp perdu

Post n°1285 pubblicato il 05 Agosto 2008 da ossimora
 

Il sudore scende in goccioline forse simmetriche mentre affronti un ‘estate anomala che inaspettatamente richiede  concentrazione e centratura sul da farsi ;le mollezze del lasciarsi andare senza orari e senza alcuna scadenza appaiono lontane .

Passando nella piazza gremita,le  asfittiche estati in città ridotte al lumicino dai pochi soldini investiti sembrano universi paralleli che ti scorrono accanto fastidiosi come punture di zanzara,magari capita pure di scoprire una forza superiore al pensato e risuonano le parole di chi intravede in te capacità sconosciute.

 La natura ,energia perenne delle giornate “semplici”,appare sbiadita ,insufficiente,la cosa è strana ,inconsueta ; spesso un campo accalorato dai girasoli o un tramonto arrossato da soli servivano a percepire la felicità pura, adesso uno stato di attesa febbrile trasfigura il tempo che vorrei vedere fuggire rapido fino a restituire/mi la mite,morbida sicumera del quotidiano tran tran.  

 
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CP

Post n°1284 pubblicato il 03 Agosto 2008 da ossimora
 

Ghiaccio e bambù

Non riesco mai a capire come a quasi tutti coloro che sanno scrivere sia possibile, nel loro dolore, oggettivare il dolore, di modo che io, per esempio, nella sventura e forse anche con la testa che mi brucia, posso sedermi e per iscritto comunicare ad altri che sono infelice. Anzi posso andare oltre e con diversi svolazzi, secondo il talento che pare non abbia niente a che vedere con l'infelicità, fantasticarne semplicemente o per antitesi o con diverse orchestre di associazioni di pensiero. E non è affatto menzogna né assopisce il dolore, ma è semplicemente la grazia di energie esuberanti nel momento in cui il dolore ha palesemente consumato tutte le mie forze fino al fondo del mio essere che esso sconvolge. Che specie di esuberanza sarebbe dunque?".

 

Franz Kafka, Diari, in: Confessioni e diari, Milano, Mondadori, trad. di Ervino Pocar, p. 585

 
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28 anni fa

Post n°1283 pubblicato il 01 Agosto 2008 da ossimora
 

 

Leggendo le notizie che ricorrono ritualmente il /per il 2 Agosto sulla strage di Bologna ,

annoto:

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Il rapido  retro front governativo  relativo alla  presenza del legislatore ad personam ,

il picciottello presunto ministro di giustizia Angelino Alfano.Ovvio.

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Il presidente del consilvio stesso se ne guarda bene di andare ma ha detto che in rappresentanza

 del governo ci sarà  niente popò di meno che Rotondi,

il quale miracolato fra i tanti miracolati  

è stato comandato e non può certo esimersi.  

          +++++++++++

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Il 2008 verrà quindi anche ricordato per il tentativo da parte dai deputati Pdl Italo Bocchino e

Enzo Raisi di riaprire il “caso” passato per tutti i gradi del giudizio con una lettera in cui, a giustificazione del loro revisionismo storico,

citano i lavori della “attendibile” commissione Mitrokin e una pista eversiva palestinese.

Un attacco alla Procura di Bologna che a giudizio dei due onorevoli dimostra un atteggiamento “incomprensibile e provocatorio”.

Forse un semplice tentativo di riallinearsi alla linea del premier nella costante denigrazione della magistratura per dimostrare che anche i deputati del Pdl sono all'altezza dei colleghi senatori.

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Esiste una verità appurata da tempo e confermata da molti gradi di giudizio”.

La  condanna dei brigatisti Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini

come mandanti

ed esecutori del terribile evento.

    +++++++++

Non mi sorprende certo ,vista la storia di chi comanda il vapore che si tentino  ancora  versioni “revisioniste tendenti

a sviare la  matrice eversiva e fascista su quella che è stata la Strage più efferata ed infame del dopoguerra,non mi sorprende ma mi fa orrore lo stesso.

 
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