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Messaggi di Aprile 2009

Strano

Post n°1443 pubblicato il 30 Aprile 2009 da ossimora
 

Dopo S.B. capolista in tutte le circoscrizioni assieme a La Russa ( evidentemente hanno il dono dell'ubiqità) alla Zanicchi ,a Mastella (eh eh eh )ed ad esemplari svariati ...c'è  però davvero una personalità di livello europeo nelle liste del pdl...uno che ha anche minacciato chi pubblicizza le sue "gesta " su you tube...

Antonino Strano, detto Nino: il senatore del brindisi in aula al Senato con la mortadella. Sarà candidato in ottava posizione nella circoscrizione Italia insulare. Il 24 gennaio 2008, in occasione della caduta del governo Prodi, Strano urlò al senatore dell'Udeur Cusumano, colpevole di aver votato la fiducia al governo: «Sei un cesso corroso! Sei una checca squallida!». Affermazione seguita da un malore del senatore Cusumano. Poco dopo, per festeggiare la caduta del governo Prodi, il senatore stappò in aula una bottiglia di spumante e mangiò mortadella, chiara allusione allora presidente del consiglio Prodi.

 
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Lario

Post n°1442 pubblicato il 29 Aprile 2009 da ossimora
 

Lola Palma è la moglie di Obama ; Carla Bruni Tedeschi ,quella di Sarkò ,entrambe si fanno chiamare col loro nome da First lady.

Veronica Lario si chiama e si fa chiamare Veronica Lario .

Beh,si potrebbe anche dire che è una cosa buona ,che lo faccia per accentuare la propria identità :la spiegazione più cattivella  o più ruffiana è che si vergogni così tanto di essere sposata col signor B. che preferisce non esagerare .

Io credo però che sia tutta una recita ,così come lo è il canovaccio di tutte le mosse di SB e del suo entourage.

Adesso è riemersa per protestare contro la scelta del veliname candidato per le europee così come lo aveva fatto quando suo marito aveva corteggiato pubblicamente la Carfagna …allora ha ottenuto che la velina è diventata Ministro ,adesso invece sta producendo un bello SPOTTONE elettorale sul quale si butteranno a testa bassa programmi ,giornalisti bruni vespi vari nei prossimi giorni a tutto vantaggio del facocero.

La moglie di origini popolari ,arricchita ,labbronata ,e svilita sola e pensosa  nel lucore delle sue ville ,Cornelia e i suoi gioielli che mantiene un dovuto distacco ma se ne guarda bene di mandarlo realmente a farsi  fottere .. anzi collabora e gli tiene bordone.Bleath.

Il drammone popolare di Veronica ...ottimo davvero,grazie Miti

 
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Kebab

I primi mesi del 2009 hanno segnato un record per quanto riguarda gli sbarchi di cittadini stranieri sulle coste del Mediterraneo ,ridotto a gigantesca tomba da un mondo sempre più feroce e da politiche immigratorie inique e scellerate (Già il 2008 aveva segnato livelli di ingresso da record) .

La Bossi – Fini fa acqua dappertutto ,ci pone come un’avanguardia retriva ed incapace di fronte a tutta l’Europa .

Nonostante i proclami trionfalistici ed onerosi , gli accordi con il colonnello libico sembrano lasciare tutto immutato e le chiacchiere del ministro Maroni stanno mettendo in ginocchio Lampedusa ,tutti i centri d’accoglienza della Sicilia e man mano che la diaspora di disperati ,alla spicciolata si riversa per le città d’Italia, le forze dell’ordine e le popolazioni abbandonate all’antica arte dell’arrangiarsi o alle improvvisazioni sempre tese alla criminalizzazione .

Parlare di politiche d’integrazione  è “buonismo”e con questo orribile neologismo, avanti tutta con impronte ,reato d’immigrazione ,obbligo di denuncia per i medici trasformati in sceriffi.  .

Già perché il destino dei clandestini è lasciato nelle mani  della malavita organizzata che lucra sulla carne umana ,in quelle di chi affitta case fatiscenti ad ottanta persone a cento euro al mese come ad Anzio o a chi come all’Aquila aveva affittato in nero scantinati e fondi ,tanto da far pensare che potrebbero esserci dei morti di terremoto volatilizzati .

La barbarie.

 Livia Turco ha sollecitato le dimissioni di Maroni :di questo non sa nulla nessuno , purtroppo si fa sempre più fatica man mano che passa il tempo ad informarsi e poi non frega una mazza a nessuno .

Molto rimane sotto tutela, non si dice ,non si sente nulla che non sia vagliato ,omologato ,compresso e stabilito a priori in un piano che a seconda dei momenti pompa sul sentimento della paura o su quello falsamente  identitario .(Parlavo con una mediatrice culturale marocchina che mi raccontava i discorsi di ragazzi delle scuole superiori riguardo all'emigrazione ed alla propria vita che davvero meriterebbero un trattato...altro che identità !Stiamo costruendo ignoranti mediatizzati )

Formigoni Il palazzinaro bigotto della Compagnia delle opere per esempio , a Milano ,sta cercando di  sabotare in ogni modo anche quegli stranieri che hanno aperto degli esercizi commerciali come le botteghe del Kebab ,si vieta la preghiera non cattolica, in un crescendo di idiozie astoriche senza fine come mosche impazzite alla ricerca del consenso cialtrone , si fanno leggine piccole piccole che aggravano i disagi ,le sofferenze e non risolvono il disagio né dei cittadini italiani né degli altri.

Le migrazioni sono difficilissime da fermare ,spesso impossibili ,si possono soltanto governare .

"Profezia"

di P.P.Pasolini recitata da

Toni Servillo

 
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pirati piratucci !

Post n°1438 pubblicato il 26 Aprile 2009 da ossimora
 

Più che ricordi di letture infantili (i libri di pirateria sono più frequentati dai maschietti) la mia fantasia sui pirati si nutre di un racconto  peraltro reiterato di una persona che (in tempi nei quali andare al cinema era un momento da socializzare poi con racconti drammatizzati) è stata buttata fuori dalla classe perché  dopo aver visto un film di bucanieri si era armata di foulard in testa e brandendo una spada ,in piedi sul banco simulava un attacco ,recitando partecipe le scene viste ed urlando come un aquila.

Mi ha sempre divertito sta cosa così come l’idea di questi marinai “dissociati” che scorrazzavano nei mitici mari del Sud saccheggiando navi e soprattutto nascondendo in isole meravigliose quei forzieri traboccanti gioielli ,monete d’oro da rintracciare tramite artistiche mappe .

Fantasie poco verosimili ,nutrite da film spesso di quarta categoria che sono riecheggiate stamattina sfogliando i giornali on line.

La cosa particolare dell’evento di ieri è che questa volta non è stato colpito un mercantile ma una nave da crociera .

Per l’idea che ho io di quelle crociere (sostenute da racconti di conoscenti estasiati) a parte qualche flirt intrecciato ,un po’ di fitness ,un po’ di piscina e qualche fastidiosa discesa a terra nei luoghi più turisticamente appiattiti ,il diversivo “Pirati” ,deve essere stato eccitantissimo tanto che  se non fosse per   i Kalashnikov  che erano   ..più che attivi ci sarebbe da  pensare che questi “nuovi “ bucanieri “ possano essere direttamente arruolati dalle agenzie turistiche …crociera con brividi ,tutto compreso ,prezzi modici.Sorrido.Brrr

 
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festa rac- comandata

Post n°1437 pubblicato il 25 Aprile 2009 da ossimora
 

25 APRILE, IN EDICOLA SPECIALE DE L'UNITA'

A volte la Storia si impara camminando su per un bosco dell’appennino bolognese fino ai piedi del Monte Sole, chiacchierando con un ex partigiano: di quello che è stato il ruolo delle brigate nella Liberazione, di cosa si provava, poco più che adolescenti, a imbracciare delle armi per un ideale, per la libertà, per il proprio Paese. Ma quanti ragazzi sanno cos'è il 25 Aprile? Qualcuno sta raccogliendo le storie e i racconti per ripetere, per trasmettere, quelle parole quando i partigiani non ci saranno più?

Per il 25 Aprile l'Unità sarà in edicola con uno speciale di 5 pagine sulla Liberazione. E cercherà di rispondere a queste domande con gli adolescenti di Marzabotto, con i professori che quelle storie le insegnano per mestiere, con le testimonianze dei partigiani e con gli spettacoli teatrali che le portano sul palco. E, infine, avremo l'intervista ad una ragazza lombarda di 27 anni: la più giovane consigliera italiana dell'Anpi, l'associazione nazionale dei partigiani.

A.N.P.I.

QUI

 Venanzio Gabriotti

Una festa davvero bellissima da sempre ,resa nel tempo ancora più emozionante dalla nascita  di mia figlia ...auguri pupa !!!

Sendi's Photostream

w il 25 Aprile

 
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barzellettina

Post n°1436 pubblicato il 24 Aprile 2009 da ossimora
 

**************************************

Papa Ratzinger si reca in Africa in viaggio ;all'arrivo lo aspettano molte persone fra cui un nutrito gruppo di bambini .

Lui va dritto,sorridente ed ispirato  verso di loro e li apostrofa dicendo :

Cari panpini ho portato per voi tanti ciochi!”.

Il suo collaboratore più stretto gli sussurra imbarazzato

“ Santità ,questi bambini non mangiano !”

Il Papa :

“Ah…non manciate ??... allora niente ciochi!”

   ++++++++++++++++++++

 
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Giorgio Bocca

Post n°1434 pubblicato il 22 Aprile 2009 da ossimora
 

SILVIO Berlusconi, accogliendo l'invito del segretario pd Franceschini, parteciperà per la prima volta al 25 aprile. È una decisione che va giudicata positivamente perché in essa oltre che a un diritto si riconosce il dovere del presidente del Consiglio di celebrare assieme a tutti gli italiani la festa della Liberazione e i valori della Resistenza, dell'antifascismo e della Costituzione. Ma quando aggiunge che lo farà perché di questa festa non se ne appropri soltanto la sinistra il premier rivela di essere ancora lontano da una autentica maturità democratica e storica. Più fallace di lui si dimostra il ministro della Difesa Ignazio La Russa.

La Russa, uno dei neofascisti sdoganati da Berlusconi, dichiara che "i partigiani rossi meritano rispetto ma non possono essere celebrati come portatori di libertà", cioè fra i fondatori della democrazia italiana. È difficile capire su cosa si basi l'affermazione di La Russa dato che il Partito comunista italiano che organizzò e diresse i partigiani rossi, meglio noti come garibaldini, fece parte e parte decisiva dell'Assemblea costituente da cui è nata la Repubblica democratica.

Che i comunisti italiani abbiano scelto la democrazia invece che la dittatura potrà sembrare ai loro avversari una scelta opportunistica, obbligata dai rapporti di forza in Europa e nel mondo ma si prenda atto anche da chi avrebbe preferito un esito diverso che essa ci fu e fu per i comunisti italiani vincolante. Gli storici non hanno ancora fornito la prova di chi fu la responsabilità di questa scelta: se fu decisa da Stalin o dalla Internazionale comunista di cui l'italiano Palmiro Togliatti era un autorevole dirigente, ma l'accettazione da parte comunista della divisione del mondo in due sfere di influenza fu un dato di fatto accettato sin dagli anni della guerra di Spagna, riconfermato nell'incontro fra i vincitori della guerra contro la Germania nazista e rispettato anche dopo l'invasione sovietica dell'Ungheria.


Fosse interprete del pensiero politico di Stalin o convinto della necessità di convivere con le grandi democrazie occidentali Togliatti, arrivato in Spagna durante la guerra civile, dettò i tredici punti di una costituzione che sarebbe entrata in vigore a guerra finita di chiara impostazione democratica: autonomie regionali, rispetto della proprietà e della iniziativa privata e dei diritti civili, libertà di coscienza e di fede religiosa, assistenza alla piccola proprietà, riforma agraria per la creazione di una democrazia rurale, rispetto delle proprietà straniere non compromesse con il nazismo, ingresso della Spagna nella Società delle nazioni. Naturalmente già allora gli avversari dei comunisti dissero che era una scelta tattica in attesa della rivoluzione, ma una scelta vincolante come si dimostrò in Grecia quando i partigiani rossi di Markos e il loro tentativo di impadronirsi del potere furono abbandonati alla più dura sconfitta. Che la scelta democratica fosse valida nella Repubblica fu chiaro quando tutte le fiammate rivoluzionarie della base comunista, dall'occupazione della prefettura di Milano a quella del monte Amiata dopo l'attentato a Togliatti, furono spente dalla polizia diretta da Scelba senza reazione del partito.

Possiamo dire che le affermazioni di La Russa sull'inaffidabilità democratica
dei partigiani rossi sono un processo alle intenzioni smentito dal rispetto alla Costituzione dei comunisti italiani, che al contrario dei neofascisti alla Borghese o delle trame nere, non hanno mai progettato colpi di Stato e si sono schierati con decisione contro il terrorismo delle Br. Ma c'è un'altra ragione, anche essa storica, per dissentire dalla dichiarazione di La Russa ed è quella di considerare il movimento partigiano garibaldino come un tutt'uno con il partito comunista e il partito comunista come la stessa cosa di una dittatura stalinista. Procedere per generalizzazioni arbitrarie è un cattivo modo di fare la storia e anche la politica.

Chi ha conosciuto il movimento partigiano nella sua improvvisazione e varietà estrema sa bene che diventare un partigiano rosso non era sempre una scelta politica, ideologica, che si andava nelle brigate Garibaldi per molte ragioni non politiche, perché erano fra le prime formatesi o le più vicine, le prime che si incontravano fuggendo dalle città occupate dai nazifascisti magari per raggiungere dei conoscenti, degli amici. Si pensi solo al comando garibaldino piemontese, che si forma in valle Po con gli ufficiali di cavalleria della scuola di Pinerolo che seguono Napoleone Colajanni, nome partigiano Barbato, perché loro amico non perché comunista, o gli altri che in Val Sesia vanno con Cino Moscatelli perché è uno della valle come loro non perché è comunista.

Così come noi delle bande di Giustizia e Libertà nel Cuneese che non avevamo mai sentito parlare del partito di azione e del suo riformismo liberal-socialista, ma che eravamo compagni di alpinismo di Duccio Galimberti o Detto Dalmastro. Nella guerra partigiana prima veniva la sopravvivenza, la ricerca delle armi e del cibo, poi sul finire arrivò anche la politica, ma le ragioni di lealtà e di amicizia restarono dominanti per cui egregio ministro La Russa mi creda ma per uno che è stato partigiano le differenze di cui parla non ci sono state.

 Per venti mesi, per tutti, la ragione di combattere era la libertà.

 
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...bistecca stragista

Post n°1433 pubblicato il 21 Aprile 2009 da ossimora
 

ll venerabile "maestro"Licio Gelli è proprio un bell'esempio di razza superiore , non c'è bisogno di scomodare Lombroso guardandolo bene in faccia e neanche di nominare nomi di affiliati diciamo celebri alla sua LOGGIA MASSONICA P2 ,il cui piano strategico somiglia tanto a qualcosa di più che verosimile,per capire con chi si ha a che fare .

Il poveraccio auspica campi di concentramento per gli stranieri , con un eloquio claudicante e sgrammaticato ma la cosa più divertente è che non azzecca nemmeno la battuta (chissà come gli sarà sembrata divertente!) sugli incroci razziali ...cita la razza chianina rifacendosi ai prelibati bovini e la definisce "pezzata"...u signur...il massimo dell'ironia sugli sfaceli della febbre della jungla.!!!

Ha fregato in beotaggine sia il Calderoli avvinazzato dei "calci in culo"che al tappone con  l'Obama "abbronzato".

...la razza chianina infatti non è per nulla pezzata ma di un bel bianco porcellanato.

Il tosco è bollito.

 
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Mantellini

Post n°1432 pubblicato il 20 Aprile 2009 da ossimora
 

Rubacchio al volo una chicchina giocherellona dal blog di

Massimo Mantellini ...

  • Unti Da Cristo
  • Un Delizioso Culetto

cerchiamo altri acronimi....

 
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Augias

Post n°1431 pubblicato il 19 Aprile 2009 da ossimora
 

Beatrice Cenci

*********

Ho finito di vedere i quattro dvd  di Corrado Augias sui “Segreti di Roma”. Bello e divertente.

 La città del ricordo e dei morti,la città dei delitti e delle pene ,la città dell’acqua ,la città del sogno .

Straordinario viaggio per luoghi misteriosi e segreti dell’urbe .Tanti sono gli squarci offerti .

Un ristorante a Campo dè Fiori le cui sale si aprono immaginifiche in sale della cavea del grande teatro che si allunga fino a Piazza Argentina e di cui si compongono pezzi come in un puzzle nascosto celato nei recessi di palazzine e cantine.

E poi la “porta dei misteri”coi simboli alchemici e il museo della medicina “primordiale”.

La casa di Augusto,al fascinoso Palatino , con le sue grottesche lievissime e le pareti di quel rosso “romano” più che pompeiano recentemente scoperta ,l’acquedotto ancora funzionante che vivifica le fontane .

Palazzo Colonna ,le sue gallerie lussuose  con ancora infissa la  la palla di cannone ricordo delle battaglie risorgimentali fra i francesi alleati col papa e le camicie rosse garibaldine .

La tomba di Adriano sfigurata più volte fino a diventare Castel Santangelo  teatro della prigionia e dell’agonia  di eretici come Giordano Bruno ,alchimisti come Cagliostro , artisti maledetti come Cellini e donne coraggiose come Beatrice Cenci.

I mitrei numerosi ed esoterici sparsi in quel sottosuolo che ancora sembra celare stratificazioni antichissime fatti anche di catacombe ebraiche e cristiane che coabitavano in un ecumenismo mortuario.

Questa città ,unica al mondo nutre il suo fascino di popolo ,di famiglie potenti come i Colonna , del potere crescente dei papi ,di leggende come quelle delle statue “parlanti”,come il Pasquino ;Augias con la sua sobria attenzione non priva di uno sguardo certamente affettuoso,l'eloquio pacato e sanamente anticlericale  ne offre una visione non solita che mi fa venire voglia di ritornarci presto  a girovagare e lasciarmi stupire ed eccitare come ogni volta .La adoro nella sua caotica stratificazione vitalissima dal  colore del travertino .

 
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Scri-vivere

Post n°1430 pubblicato il 17 Aprile 2009 da ossimora
 
Tag: Di me

Ho ripreso a scrivere  con la penna ,annusando il profumo della carta e lasciandomi prendere dalla sinuosità della parola che fibrilla ondulata ,gli scarabocchi ,le linee troncate ,le cancellature a molla che lasciano scorgere la prima stesura o che maniacalmente la cancellano con sistematica pignoleria mi attraggono di nuovo, di più della scrittura pulita alla tastiera ,dove rileggere e cambiare ,togliere o /e aggiungere è un soffio,l’inutile sparisce per sempre anche se  ha d’altra parte la innegabile possibilità  di partire da un idea ,da un suggestione e gonfiarla a dismisura ,di utilizzare copia incolla e link  poi limarla o renderla essenziale a seconda di umori e stati d’animo.

 Ma scrivere nei miei quaderni dalla copertina dura,senza righe ,(quelle mai) ha il fascino del segreto e del privato più totale.

 Pensavo  che spesso riordinando nelle innumerevoli scartoffie, mi capita di aprire qualche vecchio quaderno o ritrovare fogli sparsi scritti nel tempo e non riconoscermi ,leggere e rileggere perché non mi ritrovo ,non ricordo di aver scritto nulla di simile ,mi meraviglio a volte piacevolmente ,altre rendendomi conto di avere a volte scambiato eventi più che qualsiasi per momenti topici o di avere liquidato con deprecabile superficialità lievi  meraviglie.

Non riconoscersi in ciò che si è scritto è pensare ad un avatar che ha agito in una sorta di percorso semionirico , non hai più  "quella "memoria .

Allora appare chiaro anche il perchè scrivo di più quando agisco di meno .

 
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censure

Dario Fo: «Vietare la satira è la malattia di un Paese in decadenza»

di Iolanda Bufalini

l primo censurato della storia della Rai è con un altro premio Nobel dall’odore sulfureo, Josè Saramago, a Granada per ricevere un premio. Diciamo noi a Dario Fo della sospensione comminata a Vauro per la vignetta sull’ampliamento delle cubature dei cimiteri. «Qual è - chiede - la motivazione della sospensione?».

È una vignetta lesiva del sentimento di pietà verso i defunti.
«Ma il significato di quella vignetta è chiarissimo. Se la prende con gli assassini, verso chi ha determinato con infamità, per come ha condotto i lavori, usando la sabbia al posto dei materiali giusti, quelle morti».

E quale sarebbe allora il vero motivo?
«È un sondaggio, si spara su uno, sul quale si ritiene ci sarà meno scalpore, per vedere la reazione del gruppo portante. È l’avvisata in gergo mafioso».

Dopo l’emergenza ci sarà la ricostruzione
«L’avvisata serve a minimizzare il pericolo, quando si dovrà abbattere e ricostruire non ci deve essere il tormentone sulla mafia. È il terreno di maggiore responsabilità per il governo. Come per la decisione di non accorpare il referendum, con spreco di denari mentre i poveri piangono».

Oltre all’offesa c’è l’accusa di faziosità
«Cioè l’elemento fondamentale della satira. Si deve solo gloriare, osannare. Ma anche presso i romani la satira era pericolosa. Chi faceva satira doveva portare un nome greco, un vestito greco, doveva andare in una città greca. Insomma la satira si può fare all’estero, non si può parlare di quello che avviene da noi».

Diceva, si spara ad uno per avvisare gli altri...
«È un paese in declino quello in cui si vieta la satira. La cosa peggiore è che produce autocensura, così si fa un bel brodo calmo e guai a chi mette un po’ di peperoncino».

Ha visto la trasmissione di Annozero? Anche Santoro è accusato di faziosità
«L’ho vista, non era lui, lo accusano perché ha mandato in onda un medico risentito perché era privo degli strumenti per operare e diceva “finiamola con tutti questi elogi sulla puntualità degli aiuti”».

Chiedono a Santoro una trasmissione riparatrice. È la prima volta che si chiede di riequilibrare, non trattandosi di opinioni politiche..
«Ma storicamente non è la prima volta, al tempo dell’impero ci fu un comico che fece satira sui Gracchi. Fu imprigionato e in cella dovette scrivere ben due opere in elogio dei Gracchi».

In tempi più recenti, con Franca Rame, foste i primi censurati Rai.

«Ci tagliarono le battute sui morti sul lavoro, poi quelle sulla mafia perché si minava il buon nome della Sicilia. Poi quelle sulla tendenza dei padroni al paternalismo sindacale. Ma di mestiere non facciamo i mimi. Eravamo ridotti al silenzio e ce ne siamo andati».

Un deputato Pd, Giacomelli, dice che il primato delle battute malriuscite in Tv ce l’ha Berlusconi
«Lui è l’unico che può essere triviale, irriverente, disumano con i malati, volgare con le donne e le ministre. Gli altri devono tacere».

E da Forma mentis...

Ma è così offensiva "aumento della cubatura dei cimiteri"? Lorsignori si facciano un giro qui e imparino come si vive, avanti così e con licenza di satira qui da noi rimarranno solo i fredduristi della settimana enigmistica (a Berlusconi non l'hanno sospeso quando sparava cazzate sugli stupri e le belle donne italiane).

Moriamo di asfissia, questo è.

 
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AGIAMO

Post n°1428 pubblicato il 08 Aprile 2009 da ossimora
 
Tag: Utility

FIRMA L'APPELLO

Il tam tam sta crescendo sempre di più. La domanda è semplice e le risposte date finora dalla politica appaiono, in queste ore, sempre più insensate. Perché devono andare sprecati quei 460 milioni di euro per organizzare il voto dei referendum, quando potrebbero essere accorpati con le elezioni europee. Quella cifra potrebbe essere impiegata immediatamente per ricostruire le case degli abruzzesi, le decine di scuole indispensabili per far riprendere l'anno scolastico ai bambini de L'Aquila, rimettere a posto le strade, ristrutturare e rimettere in funzione l'ospedale danneggiato dal terremoto.

Per il sisma abruzzese il governo ieri ha stanziato 30 milioni di euro. Altri fondi si attendono dall'Unione europea, ma chissà quando arriveranno e chissà quanti saranno. Appaiono misure insufficienti paragonate ai 460 milioni preventivati per il referendum che, inoltre, invece sarebbero immediatamente disponibili.

L'Unità rilancia con forza questo appello e in queste ore non siamo gli unici. «Accorpare elezioni e referendum e destinare le somme risparmiate agli italiani colpiti dal terremoto in Abruzzo» dice anche Enzo Marco Letizia, segretario nazionale dell'Associazione nazionale funzionari di polizia, al governo.

Margherita Mastromauro, esponente de Pd barese e imprenditrice, ha già scritto una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiedendo che «i 400 milioni già stanziati per il referendum sulla legge elettorale abbiano un uso utile e alternativo, e siano destinati all'emergenza terremoto». Ricordano la richiesta dei promotori del referendum di abbinare la consultazione alle europee del 6 e 7 giugno, la parlamentare chiede a Napolitano «che attraverso di lei questo paese dimostri la responsabilità di cui molte volte ha dimostrato di essere capace. Che operi uno scatto di lealtà, di solidarietà, di correttezza».

«Quei 400 milioni di euro che, così come destinati, rappresenterebbero un colpevole spreco, indirizzati all'Abruzzo, invece, ci farebbero sentire tutti più vicini e in qualche modo utili ai nostri connazionali colpiti dal terremoto», afferma la parlamentare, per la quale «non sarebbe una vittoria politica, ma un gesto in nome dell'unità nazionale. È un appello al buon senso quello che faccio, signor presidente. Non abbiamo molto tempo. Confido nella sua attenzione e nella sua sensibilità».

Anche il
comitato promotore dei referendum di Giovanni Guzzetta e Mario Segni chiede l'accorpamento degli appuntamenti elettorali.

Insomma, in queste ore nessuno ha voglia dei tatticismi politici di fronte alle immagini e alle storie drammatiche che arrivano dall'Abruzzo. Quello che si chiede allo Stato è una risposta concreta. Quei 460 milioni possono essere un primo, importante, passo.

FIRMA L'APPELLO

 
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Sisma

Post n°1427 pubblicato il 06 Aprile 2009 da ossimora
 

Da stamattina alle tre e quaranta circa mi sento vibratile ed inquieta .le campane del vento che ho in giro per casa hanno tintinnato a lungo ,molto a lungo ,non finiva mai e ci ha svegliati tutti .

E’ destabilizzante e sfinente lo stress da sisma e poi c’è nell’aria un’energia stancante anche se non succede nulla come qui ;il sisma infinito di Assisi ci ha già  messo a dura prova e so di che parlo.

Era  l’onda lunga del terremoto che ha sgretolato la zona aquilana dell’Abruzzo .sgretolato mi sembra il termine più giusto ;osservando le macerie si vedono montagne di pietra ,mattoni,legno,tutti colori caldi ; quando si costruisce in maniera antisismica il colore è metallico ,grigio ,prevale il cemento e soprattutto il ferro intrecciato e saldato in reti fitte fitte ;qui dalle mie parti siamo spesso sfiorati da eventi così normali e così devastamti per chi vive in costruzioni inopportune ed ho osservato come si costruisce dal 2002 dopo che la normativa si è fatta più seria .Ho visto oggi in qualche piccolo centro montano solai in cemento costruiti sopra mattoni e pietre precipitati sopra le macerie come un coperchio mortale.

Nel mettere in sicurezza ,a volte abbattere proprio ,lungo la faglia appenninica bisognerebbe orientare fondi ed attenzioni “vere”e non riempire di chiacchiere i giorni macabri degli eventi per svuotarli appena passata l’emozione e continuare a costruire a cazzo servendo solo le mafie di vario tipo e natura.

LINK UTILE

 
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Robecchi

Post n°1426 pubblicato il 05 Aprile 2009 da ossimora
 

Appena pubblicati i dati sulle dichiarazioni dei redditi, il Togo ha subito spedito aiuti umanitari per gli imprenditori italiani. La Nigeria ha inviato due navi di alimentari e generi di prima necessità destinate soprattutto agli indigenti industriali del settore tessile/abbigliamento che dichiarano redditi ampiamente al di sotto della soglia di povertà. Gli artisti albanesi hanno annunciato un grande concerto di solidarietà (Durazzo, 20 giugno prossimo) per sostenere le popolazioni imprenditoriali italiane in difficoltà. “Industriali alimentaristi e albergatori italiani – dice una nota diffusa a Tirana – non arrivano ai mille euro mensili. Possiamo assistere in silenzio a questa tragedia?”. Albania for Italy raccoglierà fondi anche per i costruttori edili italiani, che dichiarano in media  21.000 euro l’anno e rischiano un  futuro di emarginazione e povertà. Il colonnello Gheddafi, in un lungo discorso, ha detto che la Libia accoglierà di buon grado gli indigenti industriali e commercianti italiani che per disperazione dovessero approdare sulle sue coste con imbarcazioni di fortuna. Ma accanto a grandi prove di amicizia e solidarietà non mancano le riflessioni politiche. L’Italia è l’unico paese al mondo in cui i lavoratori dipendenti dichiarano al fisco più degli imprenditori dai quali sono assunti. Gli industriali dell’abbigliamento – che diffondono nel mondo il glorioso Made in Italy, vanto delle fabbriche cinesi – dichiarano al fisco meno dei pensionati, e quindi serve subito una massiccia azione di mutuo soccorso (forse era questo che intendeva l’altra sera in televisione il dottor Della Valle parlando di solidarietà con operai e studenti). In più, l’Italia è l’unico paese in cui centinaia di migliaia di benestanti scendono in piazza a protestare –  come è avvenuto ieri –  mentre i poveri imprenditori lottano ogni giorno contro mille difficoltà, costretti all’indigenza, rintanati senza speranza e senza assistenza nell’umido delle loro Porsche Cayenne posteggiate nel parco delle loro ville.

 
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Trattati

Post n°1425 pubblicato il 02 Aprile 2009 da ossimora
 

 
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Eliot

Post n°1424 pubblicato il 01 Aprile 2009 da ossimora
 

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 La notizia è scivolata subito in fondo alle schermate dei giornali assieme al gossip ed alla miseria della politicalica.

Non è tollerabile,dovremmo fermarci tutti,urlare l'orrore ,chiedere giustizia ma non frega un tubo a nessuno ,il silenzio incombe sovrano mescolato allo squallore della  cronaca nera da seconda serata tv.
300 esseri umani  "dispersi" nel Mediterraneo ,nel  dolce Mediterraneo dei pescatori in prima linea  nell'assurdo.

Il ministro dell'interno ci rassicura con la consueta  delicata ed umana attenzione rassicurandoci ..."non preoccupatevi tutto finirà quando scatteranno gli accordi con la Libia,questo disturbo ...finirà e la nostra  digestione potrà tornare ad occuparsi solo del computo di calorie e trigliceridi ".

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Aprile è il più crudele dei mesi, genera
Lillà da terra morta, confondendo
Memoria e desiderio, risvegliando
Le radici sopite con la pioggia della primavera.
L'inverno ci mantenne al caldo, ottuse
Con immemore neve la terra, nutrì
Con secchi tuberi
una vita misera...

 
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