Creato da e_d_e_l_w_e_i_s_s il 16/06/2012

C'est la Vie

Il bello, il brutto ... e il così così

Messaggi di Gennaio 2021

Ognuno a modo proprio

Post n°912 pubblicato il 16 Gennaio 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Nulla è più anarchico del potere,il potere fa praticamente ciò che vuole.
Pier Paolo Pasolini

Dove non c'è legge, non c'è nemmeno trasgressione.
San Paolo

Anarchia è ordine senza bisogno di regole
Pierre Joseph Proudhon

Gli italiani si governano da soli.
Alberto Sordi




L'ordinanza Bonaccini  rinviava al 25 gennaio l'avvio della didattica in aula per gli istituti superiori; alcuni genitori, pare 21, si sono rivolti al TAR regionale che ha sospeso la misura stabilendo le lezioni in presenza da lunedì 18 gennaio: capienza 50%


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Secondo il monitoraggio settimanale Bolzano finisce in zona rossa.
Replica Kompatscher:  "Valutazione sbagliata e inaccettabile" Firmerà infatti un'ordinanza e Bolzano sarà gialla.


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Corso Sempione, Milano:
#IoApro in barba alle misure del governo: quasi 90 clienti a cena fra balli e spettacoli.  "La pandemia non è come ce la raccontano e io me ne frego".


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Dalla Sicilia, Musumeci fa sapere che la zona rossa non basta, quindi firmerà norme più restrittive.



Vien da dire: ognuno va per la sua strada.
Ognuno a modo proprio.
Ognuno se ne infischia di regole o forse alle regole non ci si crede più?





Insomma come leggete e quanto appoggiate questi segnali di ... anarchia?


Ma soprattutto così facendo …

 




 
 
 

Diamo i numeri!

Post n°911 pubblicato il 10 Gennaio 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

In tutti i sensi vien da dire.

Questa, tratta da Il Fatto Quotidiano, è l'istantanea del nostro Paese.




Per quanto valga un sondaggio, vi ci ritrovate fra questi numeri?

Dove sì e dove no?


 
 
 

Due cuori e una capanna al tempo dei Dpcm

Post n°910 pubblicato il 09 Gennaio 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Questa è la storia di Diletta e di Christian, 21 anni lei, 22 lui.

Studenti entrambi. Di comuni diversi.

Si sono conosciuti 2 anni fa lungo i corridoi dell'università.
Si sono frequentati, piaciuti, innamorati.

Il loro amore superò le distanze imposte dal lockdown duro : nessun bacio, nessuna carezza, nessuna coccola, nessun incontro. Per 3 o 4 mesi.

Arrivò l'estate e con lei quella sorta di libertà.
Che ben presto finì tra lezioni on line e Dpcm.

Con poche speranze per il futuro,  tanti esami ancora da sostenere e altrettanti corsi  da frequentare  ma con quell'ebbrezza che solo l'innamoramento sa dare, decisero che il loro amore non poteva soggiacere ai Dpcm  e nessuna restrizione avrebbe potuto togliere la piacevolezza al loro stare insieme.

































Così, complici le vacanze di Natale,  misero su casa ordinando qualche mobile all'Ikea e qualche altro da Amazon.

Rigorosamente pagati dai genitori.
Che li manterranno di  affitto e  vitto, di tasse universitarie e spese varie. Per anni.


Provando a immedesimarvi nei genitori di Diletta e Christian, avreste assecondato la scelta di due giovani cuori e una capanna  al tempo dei Dpcm?

Perché sì ?  Perché no?

 
 
 

Nel mezzo del cammin di la mi vita

Post n°909 pubblicato il 06 Gennaio 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

mi ritrovai a celebrare Dante.

Mai l'avrei pensato.
L'ho letto. L'ho riletto, l'ho studiato e pure parafrasato.

L'Inferno l'ho sopportato.
Il Purgatorio mal tollerato
Il Paradiso detestato.

Tant'è che un pessimo voto è piombato. ( notate le rime…)

L'ho rivalutato poi: quando non c'era costrizione nè dovere nel leggere le sue terzine.

 Dunque oggi a 700 anni dalla sua morte:







Attuale, vero? 

Quasi profetico!



Che rapporto avete con i classici troppo classici?

Vi appassionano  o invece appartengono ai vecchi ricordi di un tempo che fu?

E ancora: uno su tutti, chi salvereste fra i grandi Poeti?

 
 
 

E già fa discutere

Post n°907 pubblicato il 04 Gennaio 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

La prima docu-serie originale tutta italiana è uscita il 30 dicembre in 190 Paesi. E già fa discutere.

25 testimonianze, 180 ore di interviste  non renderebbero veritiero o forse renderebbero di parte il racconto e la ricostruzione di ciò che avveniva all'interno della Comunità fondata da Vincenzo Muccioli nel 1978.

All'epoca San Patrignano passa alle cronache, non solo per  accogliere con umanità e recuperare con non poche difficoltà ragazzi e ragazze fatti e strafatti e che spesso vivono di espedienti, quanto  per i metodi coercitivi e violenti  che Muccioli riserva agli ospiti in astinenza.
Tant'è che sarà condannato. E poi assolto.

Allora ci si fa di eroina.
Il numero di ragazzi e ragazze che si succedono nella tenuta riminese è altissimo.




























Si sfornano più di 3.500 pasti al giorno.
Il percorso di riabilitazione dura in media 4 anni.
A San Patrignano  chi vuol mangiare lavora e nell'ottica della vita di comunità produce per concorrere a pagare le spese della struttura. Lo Stato infatti non aiuta e il costo vitto –alloggio-cure  è gratuito.
C’è  però una regola: niente metadone. Cioè si lavora su se stessi. Ci si disintossica con le proprie forze.

A San Patrignano nascono  amicizie e anche amori che generano bimbi.
Da San Patrignano generalmente si esce.




Dueminutiequarantunsecondi  tanto è il tempo che dura il trailer e che si conclude con una domanda che giro a voi:

*Per fare del bene  puoi usare qualunque metodo?*



A titolo di cronaca, la Comunità,  preoccupata  per gli effetti negativi e destabilizzanti
che potrebbero ricadere sull'oneroso lavoro di recupero, reinserimento e prevenzione
si dissocia dalla serie Netflix.


 
 
 

Di necessità virtù

Post n°906 pubblicato il 02 Gennaio 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 



me lo sono ripetuta a iosa durante gli ultimi mesi e me lo ripeterò per quanto non lo so.

Lo dico ogni volta che apparecchiando  aggiungo un posto a tavola e l'ospite è il pc
Altri portatili  fanno bella mostra sulle tovaglie di altrettante famiglie che con noi condividono la serata, ciascuna nelle proprie case ma  virtualmente insieme.

Di necessità si è fatta virtù.

Perché si è imparato quanto preziosa sia la tecnologia che non potrà però mai competere con la presenza.
Penso allo smart working  che è più working che smart: non sempre infatti  è agile e veloce.
O al beep di whatsapp che troppe volte è foriero di cattive notizie, ma che diventa strumento necessario e imprescindibile.

 



Di necessità ho fatto virtù imparando  ad essere parrucchiera, estetista e pure barbiere.
Inventandomi ricette e pizzicando dal frigo fino a che è vuoto.
Godendo di serate fra monopoli, film, briscola  nel tepore stemperato delle cose di casa.
Pur respirando sempre la stessa aria, gli stessi pensieri, la stessa routine.




Di necessità ho fatto virtù ogni volta che mi sono scoperta a porgere le condoglianze cercando le parole giuste.


Anche i ragazzi di necessità hanno fatto virtù.
Chiusi in casa, studiano da casa, danno gli esami da casa e , come non bastasse, erediteranno da noi un mondo  di debiti  che mai pagheranno.




Avrei voluto non imparare e non fare virtù di questi miseri insegnamenti  necessari .

E voi di che avete fatto virtù in questo tempo senza tempo?


Ah, dimenticavo: ho imparato a usare però una nuova parola:
zaiata.
Che non è cazzata e neppure boiata e tanto meno stupidata.

Ma qualcosa di molto più spregevole.


 
 
 

 

 

 

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