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Appunti di lettura 2026

Post n°2514 pubblicato il 16 Gennaio 2026 da ossimora

Sbilico (Lo)

N:6

Alcide Pierantozzi
Lo sbilico 
Einaudi

Ho letto questo libro piuttosto velocemente ed attraversando vari stati d'animo .
 Fatico non poco a parlarne, mi sembra di violarne l'essenza .
Mi ha colpito molto .
Alcide Pierantozzi è un quarantenne abruzzese .
Racconta la sua follia ,le sue ansia ricorrenti , l'Asperger, il disturbo bipolare , le ipocondrie ,il rapporto viscerale con la madre , la fatica di vivere . 
I farmaci di cui / con cui vive , le canne , le compulsioni , a volte anche l'alcool. 
E' difficile dare un giudizio , mi viene da tirare il fiato da restarmene in silenzio.
Il suo rutilante raccontarsi lascia trasparire tanto dolore , tanta difficoltà di vivere , organizzare il tempo , costringersi a spossanti sedute di palestra per sentire il corpo ,le fasi compulsive  , certe allucinazioni così vivide da sentircisi dentro .
Un precipizio solo in parte regolato dagli psichiatri e dal mix di farmaci .
Le parole che fin da bambino l'autore ha collezionato,  rendono questo libro potente ed impressionante .Una scrittura eccellente .
Si legge e si condividono le esperienze. ci si immedesima, si intravedono i volti dei protagonisti. 
Non c'è mai compiacimento ne' lamento , il disagio mentale o comunque una singolare condizione esistenziale procedono in una continua , pressante analisi /racconto della propria vita così come è per lui.

 
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Appunti di lettura 2026

Post n°2513 pubblicato il 12 Gennaio 2026 da ossimora


L'impossibile ritorno – La Scatola Lilla



N:5

Amelie Nothomb
L'impossibile ritorno
Voland

Cento pagine da leggere al volo . Un racconto .L'ultimo libro di Amelie Nothomb o forse il penultimo .
  In questo racconto la Nothomb racconta un viaggio non subito accettato ma profondamente personale : il ritorno in Giappone , paese della sua infanzia e luogo certamente fondativo della sua identità. Accompagna un'amica fotografa ed assiema a lei ripercorre luoghi , ricordi , sensazioni legati agli anni vissuti lì confrontandosi con una realtà che solo in parte coincide con quella custodita nella memoria . 
Il ritorno si rivela "impossibile" perchè il tempo ha trasformato ovviamente sia i luoghi che la protagonista .
Tra una certa ironia , nostalgia e lucidità Nothomb riflette sul tema dell'appartenenza , sull'infanzia e sull'illusione di ritrovare intatto ciò che ci ha costruito .
Un racconto in parte intimo e meditativo ed anche in parte "turistico " nel  senso nell'osservazione e nel racconto di tante specificità del Giappone , come i quartieri dello shopping , la cucina , certi piatti.

Per partire devo vincere un amore potente quanto l'inerzia.
Postilla: l'inerzia è la resistenza di un oggetto a una forza che cerca di imprimergli un movimento .Il dizionario la considera una proprietà .Mi permetto di trovarlo inesatto .Una proprietà è quasi un epiteto omerico.
L'inerzia è molto più grave .
partire mi appare sempre come una violenza ,Eppure si tratta di partenze molto più innocue di quelle della mia giovinezza , visto che sono sicura di tornare .Il trauma è così forte che le mie tenebre interiori non credono al ritorno .Quando Paul Bowles sosteneva che il viaggiatore degno di tale nome è chi non è sicuro di tornare , naturalmente non alludeva la mio caso patologico , perchè io invece di vivere questa incertezza con nobiltà metafisica , la sento come la peggiore delle minacce .La notte prima della partenza non dormo mai sono troppo impegnata a dire addio al mio letto , al mio armadio , alla mia quotidianità.

 
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Appunti di lettura 2026

Post n°2512 pubblicato il 12 Gennaio 2026 da ossimora


Miss Merkel e l'omicidio nel castello . Libro di David Safier Feltrinelli.  2023 | eBay

N:4

David Safier 
Miss Merkel e l'omicidio nel castello 
Feltrinelli

Un giallo imprevisto di  David Safier che mi dicono essere molto letto in Germania , un thriller intricato e divertente .
 Angela Merkel ha lasciato da poco il cancellierato e si è ritirata a vivere con il marito Achim , la guardia del corpo vogliosa di tranquillità e di dolci , Mike ed il carlino Putin,  in un  piccolo paese della Germania Settentrionale .
Dopo gli anni di vita frenetica dedicata al politica ed i continui viaggi per il mondo , le centinaia di relazioni , adattarsi ad una vita da pensionata tutta passeggiate in natura e torte di mele a tratti la affascina ma la manda anche un po' in crisi. 
E' cercando di ambientarsi in questa nuova dimensione che Angela scopre che in quell'idilliaco pesino possono capitare eventi spiacevoli ed in questo caso si presentano ben due morti sospette certamente legate fra loro che vengono in un primo momento rubricate come suicidi ma che la ex cancelliera  con una nuova tensione da investigatrice si appassionerà di dipanare indagando una fitta matassa fatta di tradimenti , odi , amore e delitti per le eredità in ballo. Un giallo intricato e certamente divertente perchè non manca l'ironia soprattutto nei rapporti interpersonali fra Angela e tutti gli altri interlocutori ( in primis il marito !)

 
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Appunti di lettura 2026

Post n°2511 pubblicato il 09 Gennaio 2026 da ossimora

Ora amati di Roberto Emanuelli, Ed. Feltrinelli – I consigli librosi di  Maria


N:3

Roberto Emanuelli
Ora amati 
Feltrinelli

Quello che mi è capitato con questo libro è assurdo!
Ieri mentre frugavo fra i libri , due ad 11 euro offerti da Feltrinelli l'ho preso in mano , guardato , provato una sensazione di deja vu poi quando ho scelto il secondo titolo , l'ho comunque preso non senza qualche dubbio. 
Stamattina ( complice una giornata di gelido vento freddo da convalescenza ) l'ho iniziato e dopo pochissime righe mi sono resa conto che non era un altro libro di Emanuelli ma proprio quello che avevo già letto qualche tempo fa! La copertina in realtà mi aveva allertato ma evidentemente non a sufficienza .Ed è così che anche per la seconda volta l'ho riletto al volo .
In realtà scorre fin troppo bene e ben protetta al calduccio , si poteva fare .Esattamente come la prima volta mi è sembrato certamente fresco , giovanilistico , un pò troppo farcito di di situazioni , modi di dire , musiche , playlist modaiole.
Una storia di amori tossici e del percorso per liberarsene ed imparare a riconoscere le menzogne dei narcisisti patologici , autoreferenziali e spesso realmente pericolosi e poco chiari. 
Forse potrei ( come pensavo di fare grrr) leggere altro di Emanuelli ma questo certo non meritava una rilettura !!!

 
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Appunti di lettura 2026

Post n°2510 pubblicato il 08 Gennaio 2026 da ossimora


Annus Mirabilis : Brooks, Geraldine, Diano, Francesca: Amazon.it: Libri

N:2
Geraldine Brooks
Annus mirabilis 
beat

Un isolato villaggio del Derbyshire, in Inghilterra, Anna Frith, vedova diciottenne perde i due figli piccoli quando il villaggio di Eyam è raggiunto dalla peste. 
E' il 1666 :Anna,  inaspettata eroina , si trova ad affrontare le morti in famiglia , la dissoluzione della sua piccola comunità .
L'anno horribilis della peste bubbonica è destinato a trasformarsi in Annus Mirabilis dove i sentimenti umani ; amore , odio , perdita e resurrezione si alternano nelle vicende di  una figura di donna potente e particolare.
Non conoscevo Geraldine Brooks che scopro avere vinto il premio Pulitzer , tanto da avermi invogliato a leggere "l'idealista" , il suo romanzo premiato. 
La protagonista Anna Frith attraverso l'isolamento virtuoso che il paese si impone per non propagare ulteriormente la peste , tramite le esperienze di conoscenza delle erbe curative , il rapporto  con  Elinor , sua datrice di lavoro /amica che l'avvia alla conoscenza del trattato di medicina di Avicenna e del latino  ,pian piano diventa competente e capace di affrontare le situazioni avverse con chiarezza crescente. 
Nel corso dei mesi la peste segna drammaticamente la comunità .
Si  assiste al crollo delle certezze religiose , all'emergere di fanatismo superstizioso e di violenza ma anche a grandi momenti ed azioni di solidarietà. 
Anna cura i suoi strappi ed il suo dolore imparando a leggere , sfidando con coraggio i rigidi ruoli imposti alle donne , supera le inutili spiegazioni superstiziose della malattia , impara ad assistere le partorienti , fino alla decisione estrema finale , finita l'epidemia , quella di lasciare Eyan , imbarcarsi , traversare il Mediterraneo verso Orano ed una vita dai colori diversi ; una nuova dimensione .
Annus mirabilis è un romanzo storico , intenso , scorre bene ed in modo avvincente , basato su ricerche ed aneddoti reali che hanno portato alla costruzione di personaggi interessanti ed intensi.
Un romanzo che riflette sulla paura , sulla fede , la scienza ed il sacrificio collettivo tanto da arrivare a definire "mirabilis" un anno orribile. 
Bella scoperta dal mio mucchio di libri da sgranocchiare!

 
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Appunti di lettura 2026

Post n°2509 pubblicato il 02 Gennaio 2026 da ossimora

RAGAZZO. Foto di rito ✨


N.1

Ragazzo
Sacha Naspini
Edizioni e/o

Un breve racconto di Sacha Naspini scritto con la cruda intensità tipica del suo narrare. 
Non si parla di un solo "ragazzo" come recita il titolo ma di vicende di ragazzi "tipo" , soli anche in mezzo agli altri, si parla dello spaesamento a volte tragico dell'adolescenza. 
I  protagonisti in realtà sono due , le  riflessioni sono scritte proprio a due voci Matteo e Giacomo , sono cresciuti in un ambiente duro e privo di reali punti di riferimento significativi.
 Provengono da un quartiere "povero", non hanno gli strumenti per affermarsi ed "esistere".
Il loro legame è profondo ma fragile , nasce dalla necessità di non essere soli ,Matteo è più riflessivo e per questo viene quasi bullizzato dall'amico Giacomo più istintivo. 
Sono piccole  cose abitudinarie quelle che fanno parte della loro quotidianità .Il prendere la pistola del padre da parte di Giacomo , lo rende improvvisamente potente , più spavaldo ma la stessa pistola diverrà il punto di non ritorno della storia, Matteo per la paura di perdere l'amico e di rimanere solo rende l'epilogo uno strappo da cui non si fa ritorno.
La fragilità emotiva della prima giovinezza come rischio .
Un muoversi sul filo del rasoio .
 La sproporzione dei gesti e delle reazioni rispetto alla pochezza ed al piattume dei desideri e delle aspirazioni.

 
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Appunti di lettura 2025

Post n°2508 pubblicato il 20 Dicembre 2025 da ossimora


Il mio rifugio e la mia tempesta – I libri di Eppi


N: 72

Arundhati Roj
Il mio rifugio e la mia tempesta 
GUANDA narratori

Ho molto faticato per finire questo libro .
A tratti l'ho trovato davvero molto noioso e poco "acchiappante", anche ripetitivo quindi sono andata fino infondo stentando.
Si tratta di una raccolta di saggi , interventi politici in cui la scrittrice intreccia motivi autobiografici fra denuncia civile e riflessione storica.
 Il libro attraversa temi centrali dell'India contemporanea e del mondo , il nazionalismo hindu, le grandi diseguaglianze sociali , il capitalismo neo liberista , il militarismo e la violenza , la questione del Kashmir , i diritti negati alle minoranze e l'eredità del colonialismo certamente anche in un ottica globale e mondiale.
 Il "rifugio" del titolo è la scrittura stessa come spazio di libertà , la "tempesta " è il continuo conflitto politico e morale che rifiuta la neutralità ed il conformismo .
Ma rifugio e tempesta sono anche metafora e descrizione del rapporto con la madre .
Evocata quasi lungo tutto il libro come origine potente della propria formazione emotiva e politica .
La madre "rifugio " perchè rappresenta l'educazione alla libertà , al pensiero critico , alla ribellione morale : una donna forte , determinata e completamente fuori dagli schemi che tutta la vita costruendo la sua scuola va dritta per la sua strada contro il conformismo . 
Ma la stessa madre è anche "tempesta" , una costante , evocata presenza complessa a volte ( spesso ) dolorosa in una relazione segnata da conflitti , fratture e contraddizioni .
Roj non idealizza il legame materno ma lo racconta cercando di interpretarlo come un rapporto fatto di amore ed attrito , di protezione e ferite .
Questa ambivalenza segna un modo di stare al mondo in un atteggiamento nel quale amare una persona non significa rinunciare alla critica anche aspra . 
Restare fedeli senza essere obbedienti.
Appartenere senza sottomettersi.
Trovare rifugio nel cuore della tempesta .
Due donne che riescono a dirsi di amarsi solo alla fine della vita della madre. 

 
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Appunti di lettura 2025

Post n°2507 pubblicato il 15 Dicembre 2025 da ossimora

🥇 I 5 migliori libri di Amélie Nothomb - Classifica 2025
N:71

Amelie Nothomb
Il libro delle sorelle
Voland

Il breve , leggibilissimo racconto della Nothomb narra la storia di Tristane e Laetitia , due sorelle legate da un rapporto esclusivo , quasi simbiotico , certamente piuttosto inusuale. Tristane , la sorella maggiore prende immediatamente coscienza , già in culla , che i suoi genitori sono totalmente presi l'uno dall'altro e che riservano a lei solo piccoli spazi e poco affetto. 
Nell'amore per la sorellina trova l'unico vero punto di riferimento .
L'amore assoluto dei genitori diventa per le bambine una forma di violenza .
Una trascuratezza dolorosa.
Il linguaggio della Nothomb è essenziale , tagliente , una narrazione limpida che va oltre i contenuti .
La prima parte del libro nel quale è narrata la prima infanzia delle due bambine in particolare è la più interessante , quasi ipnotica a tratti paradossale. 

 
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Appunti di lettura 2025

Post n°2506 pubblicato il 06 Dicembre 2025 da ossimora

Mandorla amara - Cristina Cassar Scalia - Recensione libro
N:70

Cristina Cassar Scalia 
Mandorla amara 
Einaudi / stile libero

Dopo la pausa , presentando il giallo "vintage" ambientato in anni post bellici dove il commissario Scipione Macchiavelli si trova ad effettuare le sue indagini in una Sicilia/Italia , ben lontana da ambientazioni , ritmi e tecnologie contemporanee ,  la Cassar Scalia è tornata alle indagini del vicequestore aggiunto Vanina Guarrasi che richiamata a Catania da Palermo dove ha la sua famiglia 
si trova ad affrontare un omicidio multiplo. 
Ben sette cadaveri avvelenati col cianuro in una barca da turismo ...."mandorla amara " appunto .
L'indagine prende una direzione immediatamente deviata verso una pista falsa che produce un altro morto . 
Fino a q1uando una serie di notizie e di deduzioni porta all'imprevedibile soluzione del caso. 
Come sempre l'autrice riesce ad evocare la Sicilia con grande efficacia ; il mare , la luce ,l'atmosfera del contesto mediterraneo contribuiscono a rendere la vicenda vivace. 
Vanina  Guarrasi è una donna particolare , un personaggio ben costruito , solida professionalità , intuito , determinazione ed aspetti umani interessanti .
Rispetto alle precedenti indagini della Guarrasi in questa ad una iniziale tensione si perde un pò la narrazione serrata che cattura completamente l'attenzione ma sono comunque stata contenta di ritrovarla !

 
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Appunti di lettura 2025

Post n°2505 pubblicato il 02 Dicembre 2025 da ossimora

Incipit I convitati di pietra - Michele Mari | IncipitMania


N:69


Michele Mari
I convitati di pietra
Einaudi

Mari vive in un mondo tutto suo , fatto del suo forbito fraseggio in un italiano ricercato ed impeccabile , dalle sue numerose passioni seguite con profonda attenzione , da un'ironia ialina.
 Questo romanzo comincia nel 1975 , la terza A liceale durante la consueta cena di fine anno celebra la "maturità" stringendo un "patto", inizialmente goliardico e scherzoso :tutti i partecipanti ogni anno verseranno una cospicua cifra .
Una somma da raccogliere in un "fondo collettivo", tutti si rivedranno a cena ogni anno il 22 Luglio. L'accordo prevede che gli ultimi tre sopravvissuti riceveranno il "montepremi". Sembra un gioco , un rito adolescenziale , la classe , la complicità. Ma col passare degli anni , la vita che scorre , invidie , rancori più o meno sopiti , ambizioni represse penetrano nel gioco / non gioco e la spinta a sopravvivere permea ogni dinamica.
 A questo punto il patto diventa un dramma che fra tradimenti , intrighi , diventa invadente ed ossessionante per molti dei "convitati " .
Il libro è certamente una satira impietosa dell'amicizia , della nostalgia per l'adolescenza e per le assurde pulsioni verso un'impossibile eternità .I soldi , la vittoria diventano catalizzatori di inganni e di disperazioni individuali .Lo stile di Mari diventa un grottesco "noir" con frequenti echi letterari e cinematografici , da Kafka ai fumetti alla sistematica descrizione di vie e piazze di Milano. 
La prosa densa , visionaria a tratti barocca di Mari c'è tutta ma il racconto è quasi lineare .
La nostalgia per i tempi del liceo diventa una vera e propria trappola nella quale le crudeltà adolescenziali riemergono. 
Il passato non come rifugio ma un debito da cui non si può fuggire. 
IL tempo non guarisce nulla ma deforma .E' un libro che fa ridere e riflettere sulla tentazione o/e l'ineluttabilità di rimanere prigionieri del proprio passato. 

 
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Appunti di lettura 2025

Post n°2504 pubblicato il 26 Novembre 2025 da ossimora

La signorina Else - Arthur Schnitzler - copertina


N:68
La signorina Else
Schnitzler
Giunti Big

"Fraulen Else" è una breve novella di Schnitzler, considerata uno dei massimi esempi di monologo interiore ( in effetti una sola voce agisce, narra e riflette sugli eventi , quella di  Else) della letteratura in lingua tedesca .
Else è una giovane della buona borghesia viennese fin de siecle .
In vacanza a San Martino di Castrozza ,  alpi italiane , riceve una lettera disperata della madre : il padre avvocato e giocatore d'azzardo è a rischio arresto per appropiazione indebita .servono trentamila fiorini per salvarlo .
Else può / deve chiedere soldi al ricco commerciante Van Darsday che già mostrava un certo interesse per la ragazza .
L'uomo accetta di prestarle i soldi solo se lei gli concederà di vederla nuda per qualche minuto .
La ragazza a questo punto entra in uno stato d'animo nel quale oscilla fra indignazione, ribellione , senso di colpa , desiderio a tratti di aiutare la sua famiglia ed altri di punirla. 
Non manca il proprio impulso autodistruttivo .
Durante una serata in hotel , Else si mostra nuda davanti agli ospiti riuniti . 
Un gesto di follia, protesta , richiesta di libertà ed autodeterminazione. 
Subito dopo , soccorsa dai presenti tenta il suicidio ingerendo del Veronal. 
Tutto è raccontato tramite il dialogo interiore ,frasi spezzate , pensieri che si accavallano , ricordi improvvisi , fantasie ed angosce. 
Schnitzler era medico ed amico di Sigmund Freud e nel racconto "Else" si puo' individuare il conflitto fra il principio di realtà e quello di piacere . la rimozione e il ritorno del rimosso , erotismo , pulsione di morte e senso di colpa.
 La novella si può leggere come una denuncia della società patriarcale ed anche una critica dall'interno della crisi della borghesia in decomposizione .
 Infondo Else è un personaggio che vive delle contraddizioni laceranti e profonde sia dell'epoca che di quelle che si possono vedere anche nella condizione delle donne della contemporaneità.

 
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Appunti di lettura 2025

Post n°2503 pubblicato il 24 Novembre 2025 da ossimora


✋𝐒𝐞 𝐭𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞, 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐢  𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 ✋ 𝐂𝐡𝐞 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐭𝐢,  𝐓𝐢𝐥𝐝𝐚 di @authorjanetara @feltrinelli_editore ✋ Un libro che insegna a  guardarsi con occhi nuovi ...

N:67

Jane Tara
Che bello vederti, Tilda
Feltrinelli

 Troppo divertente!
A volte la mia onnivora propensione a vagare fra generi e stimoli derivanti dai consigli più disparati ( e sempre di più divento meno rigida e più "possibilista" !) mi fa incontrare letture divertenti , impreviste ed imprevedibili. 
La protagonista di questo romanzo è Tilda Finch , una donna di mezza età che sulla carta ha una bella vita , due figlie gemelle adulte e realizzate , ha ormai archiviato un divorzio seppur dolorosamente ed  assieme alle sue care amiche , ha fondato un'attività imprenditoriale nata quasi per caso che si è sviluppata con successo  nel produrre gadget con frasi motivazionali .
Nonostante questo Tilda ha sempre le sue voci interiori autodistruttive che la portano all'auto sabotaggio .
Un giorno osservandosi allo specchio scopre di non avere più un orecchio , poi il dito mignolo e quindi il collo! 
Le viene diagnosticata una patologica "invisibilità "che non è solo una "metafora" ma qualcosa di incredibilmente reale .
In realtà questo disturbo sembra colpire molte donne soprattutto dopo una certa età .
Tilda di fronte a questa inquietante "diagnosi" , dapprima si preoccupa poi intraprende un percorso terapeutico non convenzionale con un gruppo di sostegno ed una terapeuta esperta con la quale pia piano impara a "vedersi" , a dominare il proprio borbottio interiore .
 Alcuni episodi legati alle invisibilità delle altre donne risultano certamente divertenti !
Il libro è un mix di realismo magico (l'invisibilità fisica) , ironia e ricerca su identità ed auto accettazione.
 Non si tratta solo di sentirsi guardate ma di una scomparsa reale , simbolica e fisica .
 La sparizione diventa la misura del rispetto che gli altri e noi stesse ci concediamo. 
Nonostante i temi profondi Jane Tara usa un tono brillante , ironico per fortuna  mai moralista .
 Lo stile non è mai scontato , non predica ma racconta e diverte!

 
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Appunti di lettura 2025

Post n°2502 pubblicato il 19 Novembre 2025 da ossimora

RECENSIONE: Turbolenza (David Szalay) - La lettrice controcorrente
N:66

David Szalay
Turbolenza
 Adelphi

E' un breve romanzo ( spazzolato nel tempo , pur lungo , delle mie colazioni...) composto da dodici capitoli brevissimi , ognuno dei quali segue un personaggio diverso durante un viaggio in aereo o sulle sue immediate conseguenze . 
Il libro è costruito come una catena di connessioni , ogni personaggio è legato in modo diretto o indiretto al precedente (a volte solo con un incontro o una coincidenza ) 
Il risultato è un mosaico di vite che si sfiorano casualmente come spesso accade ai viaggiatori che condividono lo spazio per poche ore. La "turbolenza" non è solo atmosferica ( che c'è pure...brrr) ma emotiva .
I personaggi attraversano momenti di crisi , bruschi cambiamenti , decisioni improvvise , malesseri fisici e psichici. 
I voli collegano città e continenti diversi mostrando un mondo interconnesso ma pieno di diseguaglianze e di solitudine/i.
La casualità ed i piccoli eventi sembrano avere grandi ripercussioni nelle singole vite. 
La scrittura è semplice , essenziale , limpida in un tono lieve e melanconico .
Lascia una sensazione emotiva che mostra come vite apparentemente isolate ,possono essere connesse e legate da fili sottili nell'imprevedibilità dell'esistenza umana.
 I personaggi di questa storia vivono in aria !

 
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Appunti di lettura 2025

Post n°2501 pubblicato il 18 Novembre 2025 da ossimora

Fiori sopra l'inferno: romanzo : Tuti, Ilaria: Amazon.it: Libri

N:65

Ilaria Tuti
Fiori sopra l'inferno
TEA

Credo che per un pò non tornerò a leggere gialli e non perchè questo di Tuti non mi sia piaciuto ma perchè dopo diverse incursioni in questo genere sono un pò satura di indagini , profili di malviventi e di  poliziotti , drammi , enigmi , elaborazioni psicologiche d'ogni tipo.
In questo caso siamo a Travenì ; un luogo immaginario , di frontiera che per la natura descritta , le grotte, gli anfratti,  le caratteristiche e l'origine di chi scrive è certamente una zona montana  del Friuli.
 Ho letto e visto che è stata fatta una fiction con i  suoi racconti , io non ne avevo sentito parlare .
La protagonista narrante è l'ispettrice Teresa Battaglia che va ad affrontare un caso sconvolgente accaduto in quelle montagne .
 Un "mostro" anomalo dai comportamenti molto strani semina il panico nei paesi e nei boschi  circostanti compiendo delitti efferati e molto particolari nella loro esecuzione.
 Eventi che affondano la loro origine nel passato ed in eventi violentissimi avvenuti in un istituto per minori .
La storia si dipana ed arriva a conclusione lasciando un pò di amaro in bocca e di incredulità .
Resta la bellezza e la speranza nell'empatia della poliziotta nei confronti del "povero mostro".

 
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Appunti di lettura 2025

Post n°2500 pubblicato il 13 Novembre 2025 da ossimora


Quel che sa la notte - Arnaldur Indriðason - Libro - Guanda - Narratori  della Fenice | IBS

N:64

Arnaldur Idridason
Quel che sa la notte
TEA

E' il secondo "Giallo" di Idridason che leggo ed oltre a trovarlo molto lento e faticoso da leggere non l'ho trovato cosi' "introspettivo " come qualcuno lo definisce .
In parte la reale distanza con le atmosfere islandesi che mi affascinano e mi inquietano , fra ghiacciai (purtroppo anche lì in disgelo) , tormente di neve , vulcani , molto caffè e fiumi di alcool da parte di quasi tutti i protagonisti sono un pò inquietanti .Anche districarsi nei nomi di persone e luoghi è piuttosto complesso!
La storia è quella di un errore di indagine compiuta trenta anni prima del ritrovamento del cadavere della vittima .Un uomo imprigionato dal ghiaccio , perfettamente conservato che viene alla luce ad una comitiva di escursionisti. Un tassello dopo l'altro il commissario Konrad , ormai in pensione , ripercorre le vicende che avevano portato alle accuse verso il socio in affari della vittima, il quale si era sempre dichiarato innocente e che anche a distanza di trenta anni , in fin di vita continua a gridare la sua innocenza. 
Konrand riaprirà l'indagine che lo porterà a scoprire  ben altre verità ed a smascherare i veri colpevoli.

 
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Appunti di lettura 2025

Post n°2499 pubblicato il 08 Novembre 2025 da ossimora


L'orologiaio di Brest - Maurizio de Giovanni - Recensione libro


N:63

Maurizio de Giovanni
L'orologiaio di Brest
Feltrinelli noir

Appena l'ho visto (nella grande distribuzione ...) l'ho subito preso,  in parte perchè in questo periodo ho voglia / bisogno di storie leggere e acchiappanti , in parte perchè memore della piacevolezza della prima saga del commissario Ricciardi ed anche di quella dei "bastardi di Pizzofalcone "che ho sempre trovato divertenti e non privi della capacità di De Giovanni di rendere vividi personaggi e situazioni.
 Probabilmente anche questo segna l'inizio di una nuova serie .
Nei primi capitoli ho faticato a comprendere l'impianto della storia. E' costruita su piani autonomi che si manifestano e si stratificano fino a comporre un affresco che acclara pian piano il senso generale del racconto .
La storia affonda le radici in eventi accaduti quaranta anni prima .
Il protagonista principale sembra inizialmente  il tempo , soprattutto nelle prime 100 pagine si aprono una serie di finestre su ambiti geografici , mai nominati anche se intuibili e personaggi atemporali .
I vari protagonisti vivono vicende personali ed esistenziali che andranno man mano ad incontrarsi rendendo la narrazione un intreccio di spaccati sulla storia nazionale , sugli attentati negli anni del terrorismo , sui servizi segreti deviati , il potere occulto ed enorme del vaticano ( ad un certo punto viene   in mente la scomparsa di Emanuela Orlandi).
 A tratti un eccesso di intreccio rende  forse poco plausibile certe parti della storia ma non manca mai la liricità ed il ritmo incalzante che rende amabili i libri di De Giovanni.

 
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Appunti di lettura 2025

Post n°2498 pubblicato il 05 Novembre 2025 da ossimora


Paula | Isabel Allende - Feltrinelli – Libreria Obli

N:62
Isabel Allende 
Paula 
Feltrinelli

Era da tempo che volevo leggere questo libro di Isabel Allende .
Ne ho letti diversi , certamente la sua scrittura è limpida e fantasiosa, piacevole e molto donna .
Sapevo che Paula era  sua figlia , sapevo che l'aveva persa a causa di una terribile malattia ( porfiria) che l'aveva resa prima una sorta di essere senza vita propria se non quella dovuta alle cure ossessive ed alle  speranze che pian piano si andavano affievolendo .
Ne stavo un pò alla larga , spaventata da tanto dolore , spaventata dalla paura di perdere quell'Allende sontuosa e ricca di fantasia , magia  e verità.
Invece anche questo viaggio doloroso e terminale , innaturale e feroce ,  viene percorso dall'autrice come un memoir , un concentrarsi nel raccontare la propria vita :  amori , vicende professionali , case, vicende politiche durissime come quelle del Cile di Pinochet , l'esilio , gli  affetti ritrovati o riscoperti, quasi a voler raccontare in primis alla figlia .
Paula è al centro di tutto , un filo seppur doloroso che sembra tenere assieme ricordi  , memorie , persone.
L'amore per questa giovane figlia sfortunata , bella ed intelligente fa da collante ,  da fulcro nel raccontare dei nonni , dei genitori , gli amanti , in una stretta rete affettiva ed inclusiva.
 So che l'Allende è stata anche aspramente criticata per avere scritto durante la malattia della figlia , tutto è sottoposto a pesante critica, sempre  , in questo caso dimenticando che riempire il silenzio di un'assenza pesantissima con le parole da parte di chi delle parole ha fatto la sua vita è quanto di più naturale e dimenticando anche che il modo di vivere il dolore e non solo , ogni sentimento è squisitamente soggettivo.

 
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Appunti di lettura 2025

Post n°2497 pubblicato il 28 Ottobre 2025 da ossimora


Incipit L'uomo dagli occhi tristi - Piergiorgio Pulixi

N:61

 

Giorgio Pulixi

L'uomo dagli occhi tristi 

Rizzoli 

 

Cercavo un nuovo giallista e mi è stato consigliato questo Pulixi , sardo ed a quanto leggo scrittore molto prolifico , del tipo due o tre libri all'anno ! 

Mara ed Eva ,le due ispettrici sono un sodalizio già presente anche in altre avventure dello stesso autore  .

Per me è stato il primo e sinceramente non sono certa di volerne leggere degli altri anche se leggendo recensioni si evince che i primi sono stati migliori . 

Io l'ho trovato ipertrofico ! 

Troppi magistrati , troppi personaggi , troppi intrighi pur superficiali fra presunte mafie ,ecoterrorrismo , giovinezza, omosessualità, abusi .

Un pò tutto troppo , tanto da apparire rabberciato come se le cose fossero entrate forzatamente a scapito dell'intreccio e della caratterizzazione dei personaggi e del fluire sinuoso della narrazione .

La trama narrativa si bloccava spesso ondeggiando troppo fra le vicende personali /intime / relazionali /delle ispettrici e  quelle dei delitti che risultano a volte  persino paradossali.

Fin dalle prime pagine poi si intravedono chiaramente colpevoli e motivazioni dei delitti , il tutto in una Sardegna per metà inventata e metà nelle splendida regione dell'Ogliastra .

Trama ed introspezione fragile fragile ...come il pane carasau .

 

 
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Appunti di lettura 2025

Post n°2496 pubblicato il 23 Ottobre 2025 da ossimora


Camere separate - Pier Vittorio Tondelli - Libro Bompiani 2001, I grandi  tascabili | Libraccio.it

"l'immagine del libro non è quella della nuova riedizione Bompiani "

N:60

Pier  Vittorio Tondelli
Camere separate 
Bompiani 

Libro scelto per il gruppo di lettura "Una tigre all'ora del the "

Un libro di "formazione", perfettamente inserito nelle atmosfere degli anni ottanta .
E' l'ultimo romanzo di Tondelli , riedito da Bompiani con aggiunta di carteggi inediti e note critiche .
In passato ho letto "Rimini" ed "Altri libertini". 
Questo è il più intimo , un continuo dialogo interiore nel quale affronta l'amore come analisi universale e di riscoperta di se stesso , l'amore che infonde senso a tutto il resto come tensione , pericolo, gioia improvvisa e la perdita come rimessa in discussione di tutta la propria esistenza ed inizio di una nuova , inedita condizione .
Il romanzo non procede in maniera lineare ma si sviluppa in flash back riportando lettori e protagonisti avanti ed indietro nel tempo ed in piani diversi. 
Leo , il protagonista , ha 33 anni , un tempo esperienziale fortemente simbolico , la sua nascita , le origini contadine  , il paese e su tutto la storia e la morte di Thomas fulcro temporale ed esistenziale della sua vita. 
Un romanzo omosessuale , senza falsi pudori, coraggioso , certamente autobiografico con al centro la grande sofferenza ed il dialogo interiore incessante , inevitabile nella perdita dell'amato ma anche un ingresso nella bellezza della "ricca solitudine "vibrante di pensiero, riflessione e di osservazione della realtà. 
E' diviso non in capitoli ma in tre grandi "movimenti ":Verso il silenzio/ Il mondo di Leo/Camere separate .
 Ben scritto , a tratti davvero avvolgente . 
Risultano interessanti a fine libro le aggiunte di scambi epistolari di  Tondelli con scrittori, giornalisti ,amici ed un'antologia critica dove sono raccolti giudizi esaltanti e stroncature all'epoca dell'uscita .

 
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Appunti di lettura 2025

Post n°2495 pubblicato il 15 Ottobre 2025 da ossimora

Figli della favola di Fernando Aramburu: la recensione del libro

N:59

Fernando Aramburu
Figli della favola 
Guanda 

Avevo letto il celebratissimo "Patria" di Aramburu e mi era piaciuto molto .
Con  questo romanzo pur meno "monumentale" dell'altro è la prima volta che mi capita di terminare un romanzo di 300 pagine in un tempo posto fra la colazione del mattino ed il pranzo...pur tardivamente spostato !
Un romanzo che si divora .
Giusto quello che ne ha scritto El mundo "E' possibile avvicinarsi ad un incubo con ironia ?Lui è riuscito"
Asier e Joseba , i protagonisti , sono due giovani baschi , imbevuti di ideologia nazionalista che decidono di entrare nell'ETA lasciando la loro casa e la loro vita per la causa. 
Aramburu racconta con caustica ironia l'addestramento alle armi dei due , cellule latenti , collocati nella parte basca della Francia , quando già la storia dell'ETA stava concludendosi  .
I due fantasticano sulla loro epopea eroica ed attendono ordini , sempre pronti all'azione e mossi da grande entusiasmo accettano di vivere ai limiti della sopravvivenza ,in una sperduta cascina , quando viene annunciata la fine della lotta armata e la fine dell'ETA. 
Come reagire? 
 I due abbandonati in una fattoria senza notizie , senza denaro , senza contatti politici , decidono di fondare una nuova organizzazione rivoluzionaria .
A questo punto la storia diventa davvero paradossale .
I due persi nella favola bella della rivoluzione , pensano di ribellarsi e fondare una nuova formazione alla quale danno nomi risibili e di cui sono gli unici membri , senza finanziamenti , organizzazione  e senza armi. 
Incontrano persone , si arrangiano in maniera rocambolesca ed i loro grandi ideali si scontrano sempre più pesantemente con la nostalgia di una "casa" che non sarà mai più quella che cercavano .  

 
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