Aggiornamento sui Farmaci by Xagena

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Keytruda a base di Pembrolizumab, un inibitore del checkpoint immunitario che trova impiego in diversi tumori tra cui quelli con alta instabilità dei microsatelliti o da deficit del mismatch repair, e di altri tumori

Keytruda, il cui principio attivo è Pembrolizumab, è un medicinale antitumorale usato per il trattamento di: melanoma, un cancro della cute; cancro del polmone non-a-piccole cellule ( NSCLC ); linfoma …


 

Antivirali anti-SARS-CoV-2: principali interazioni farmacologiche di Paxlovid con farmaci di uso specialistico

Il Gruppo di Lavoro della Regione Emilia-Romagna ha elencato le principali, note, interazioni farmacologiche per l’antivirale Paxlovid ( Nirmatrelvir / Ritonavir ) che possono causare eventi avversi c …


 

Principali interazioni farmacologiche di Paxlovid, un antivirale anti-SARS-CoV-2, con i farmaci di uso in medicina generale

Il Gruppo di Lavoro della Regione Emilia-Romagna ha elencato le principali, note, interazioni farmacologiche per l’antivirale Paxlovid ( Nirmatrelvir / Ritonavir ) che possono causare eventi avversi c …


 

Kerendia a base di Finerenone nel trattamento della malattia renale cronica negli adulti con diabete mellito di tipo 2

Kerendia è un medicinale indicato per il trattamento della malattia renale cronica negli adulti affetti da diabete mellito di tipo 2. È usato nei pazienti con danno renale moderato o grave in cui l’a …


 

Minjuvi a base di Tafasitamab nel trattamento degli adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivato o refrattario

Minjuvi, il cui principio attivo è Tafasitamab, è un medicinale antitumorale impiegato dapprima in associazione con la Lenalidomide e poi da solo per il trattamento di adulti con linfoma diffuso a gra …


 

Wegovy a base di Semaglutide per via iniettiva nel trattamento dell’obesità o del sovrappeso in presenza di almeno una comorbilità correlata al peso

Wegovy è usato insieme alla dieta e all’attività fisica per aiutare le persone a perdere peso e a mantenere il loro peso sotto controllo. È usato negli adulti che hanno: a) un indice di massa corpore …


 

Rybrevant a base di Amivantamab nel trattamento del carcinoma polmonare non-a-piccole cellule avanzato con mutazioni da inserzione nell’esone 20 di EGFR

Rybrevant è un medicinale antitumorale usato per il trattamento di adulti affetti da carcinoma polmonare non-a-piccole cellule ( NSCLC ) avanzato in cui le cellule tumorali presentano determinate mut …


 

Benlysta a base di Belimumab come trattamento del lupus eritematoso sistemico e della nefrite lupica attiva

Benlysta è un medicinale utilizzato come terapia aggiuntiva nei pazienti dai 5 anni di età affetti da lupus eritematoso sistemico ( LES ), una malattia in cui il sistema immunitario aggredisce cellule …


 

Tecentriq a base di Atezolizumab nel trattamento di cancro uroteliale, cancro del polmone, cancro alla mammella triplo negativo e carcinoma epatocellulare

Tecentriq è un medicinale usato nel trattamento delle seguenti forme di cancro: cancro uroteliale ( cancro della vescica e del sistema urinario ); cancro del polmone; cancro della mammella triplo nega …


 

Adtralza a base di Tralokinumab per il trattamento degli adulti con dermatite atopica da moderata a grave

Adtralza, il cui principio attivo è Tralokinumab, è un medicinale impiegato per il trattamento degli adulti con dermatite atopica ( anche denominata eczema e caratterizzata da prurito, arrossamento e …


 

Bimzelx a base di Bimekizumab per il trattamento della psoriasi a placche

Bimzelx è un medicinale usato per il trattamento della psoriasi a placche, una malattia che provoca chiazze rosse e squamose sulla pelle. È usato negli adulti con malattia da moderata a grave che nece …


 

Ultomiris nel trattamento dell’emoglobinuria parossistica notturna e della sindrome emolitico-uremica atipica

Ultomiris è un medicinale usato per il trattamento di adulti e bambini dal peso di almeno 10 kg affetti da emoglobinuria parossistica notturna ( EPN ), oppure sindrome emolitico-uremica atipica ( SEUa …


 

Lenvima a base di Lenvatinib nel trattamento del carcinoma differenziato della tiroide, carcinoma epatocellulare e carcinoma dell’endometrio

Lenvima è un medicinale antitumorale utilizzato per il trattamento degli adulti con: • carcinoma differenziato della tiroide, un tipo di tumore che origina dalle cellule follicolari della tiroide. …


 

Trixeo Aerosphere a base di Formoterolo / Glicopirronio bromuro / Budesonide per il trattamento dei pazienti affetti da malattia polmonare ostruttiva cronica

Trixeo Aerosphere è un medicinale usato per il trattamento dei pazienti affetti da malattia polmonare ostruttiva cronica ( BPCO ), da moderata a grave, una malattia di lungo periodo in cui le vie aere …


 

Regkirona a base di Regdanvimab per il trattamento di COVID-19 negli adulti che non necessitano di Ossigeno supplementare e che sono a rischio maggiore di sviluppare una forma grave della malattia

Regkirona è un medicinale usato per il trattamento di COVID-19 negli adulti che non necessitano di Ossigeno supplementare e che sono esposti a un rischio maggiore di sviluppare una forma grave della m …

Boceprevir – Xagena Search: Informazioni e Novità sui Farmaci by Xagena

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L’Agenzia regolatoria degli Stati Uniti, FDA ( Food & Drug Amministration ) ha approvato Zepatier ( Grazoprevir / Elbasvir ) da somministrare con o senza Ribavirina per il trattamento dei pazienti adu … leggi










Aggiornamento in Infettivologia – Molnupiravir: un antivirale orale anti-COVID

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Farlutal, il cui principio attivo è il Medrossiprogesterone, trova …

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5 Marzo 2003 L’FDA nominerà un Advisor Panel per valutare se i …

Xagena, chi siamo

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Farmaci – News

Giotrif è un medicinale usato nel trattamento di un tipo di tumore …

L’impiego ampio di farmaci antivirali anti-COVID, come Molnupiravir, potrebbe non essere la scelta giusta nella lotta al COVID

 

Molnupiravir.2

Gli effetti mutageni degli antivirali anti-COVID sul virus potrebbero dar vita a varianti di SARS-CoV-2 ancora più pericolose ?

Secondo William A. Haseltine, uno scienziato che ha lavorato presso la Harvard Medical School a Boston negli Stati Uniti, pioniere nella ricerca sul cancro e sulla infezione da HIV, ha avvisato che l’approvazione degli antivirali anti-COVID, come Molnupiravir ( Lagevrio ), non tiene conto del rischio che questo farmaco potrebbe rappresentare per il mondo. Il monitoraggio rapido per l’uso senza ulteriori dati potrebbe potenziare la capacità di SARS-CoV-2 di mutare e creare nuove varianti.

Nell’articolo, Haseltine ha dichiarato: “ A ottobre 2021 Merck & Co aveva annunciato che in uno studio clinico globale, il Molnupiravir ha ridotto i ricoveri e i decessi nei pazienti Covid-19 di quasi il 30%. Il farmaco, somministrato due volte al giorno per cinque giorni, da allora è stato acquistato alla rinfusa dai Governi di tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti.

Ma manca, dalle dichiarazioni ufficiali rilasciate dalle autorità di regolamentazione e dalle aziende farmaceutiche del Regno Unito, qualsiasi menzione dei potenziali effetti mutageni di Molnupiravir sul virus stesso.

Secondo Haseltine, la domanda non è solo se la mutagenesi sia pericolosa per coloro che ingeriscono la pillola. È un pericolo per l’intera popolazione mondiale e un evidente punto cieco per i Comitati di revisione coinvolti.

Molnupiravir agisce inducendo il virus a utilizzare il farmaco per la replicazione, quindi inserendo errori nel codice genetico del virus una volta che la replicazione è in corso. Quando si verificano abbastanza errori di copia, il virus viene sostanzialmente eliminato, incapace di replicarsi ulteriormente. Se la pillola viene somministrata a milioni di persone, cosa che probabilmente accadrà potrebbe introdurre mutazioni nel virus stesso abbastanza significative da cambiare il funzionamento del virus, ma non così potenti da fermarlo dal replicarsi e diventare la successiva variante dominante.

Per Halsetine, il Molnupiravir per l’uso di massa senza raccogliere ulteriori dati sul suo potenziale mutageno per il virus è un grave errore che potrebbe portare all’emergere di varianti sovralimentate più pericolose e pericolose per la vita di quelle a cui abbiamo assistito finora.

Le Società che producono gli antivirali anti-COVID devono fornire dati sugli effetti della mutagenesi a dosi non-ottimali nei modelli di primati e roditori. Come minimo, il virus dovrebbe essere accuratamente esaminato e caratterizzato nei pazienti affetti da COVID che ricevono il trattamento per confrontare il tasso di mutazione con i pazienti che non vengono trattati.

Ci sono alternative valide agli antivirali nel trattamento dei sintomi precoci di COVID, in particolare gli anticorpi monoclonali, alcuni dei quali possono essere somministrati con semplici iniezioni sottocutanee.

In conclusione: “ Se dovessimo escogitare un metodo per creare virus più trasmissibili e virulenti, la somministrazione massiccia di antivirali è uno dei modi migliori che posso immaginare per farlo. Questa è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno ”.

Fonte: Forbes – LINK: https://www.forbes.com/sites/williamhaseltine/2021/11/01/supercharging-new-viral-variants-the-dangers-of-molnupiravir-part-1/?sh=78dc0aa86b15

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Le proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antivirali …

Poliovirus

La poliomielite è un’infezione prodotta dai poliovirus , virus a …

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Disturbo neurologico acuto causato da un inibitore della amide idrolasi degli acidi grassi

Una diminuzione della attività della amide idrolasi degli acidi grassi ( FAAH ) aumenta i livelli di analoghi endogeni di cannabinoidi, o endocannabinoidi. Gli inibitori di FAAH hanno mostrato attiv …


 

FDA: il Pioglitazone, un farmaco per il diabete mellito di tipo 2, può essere associato ad aumentato rischio di tumore alla vescica

A seguito di una revisione aggiornata, l’Agenzia regolatoria degli Stati Uniti, FDA ( Food and Drug Administration ), ha concluso che l’utilizzo del farmaco per il diabete di tipo 2 Pioglitazone ( Ac …


 

Epatite C e antivirali ad azione diretta: EMA ha confermato la raccomandazione per lo screening dell’epatite B

L’EMA ( European Medicina Agency ) ha confermato la sua raccomandazione: tutti i pazienti devono essere sottoposti a screening per il virus dell’epatite B prima di iniziare il trattamento con antivira …


 

FDA: segnalazioni di numerosi eventi avversi, e 4 decessi con Essure, un dispositivo di sterilizzazione femminile

L’Agenzia regolatoria degli Stati Uniti, FDA ( Food and Drug Administration ), ha approvato il Programma di studi di sorveglianza post-marketing di Bayer per il dispositivo di controllo permanente del …


 

Revisione dell’EMA: farmaci iniettabili per il trattamento delle allergie a base di Prednisolone e Lattosio per la possibile allergia alle proteine del latte vaccino

L’ EMA ( European Medicines Agency ) ha avviato una revisione di alcuni medicinali somministrati per via iniettiva per il trattamento di gravi reazioni allergiche, che si manifestano rapidamente ( acu …


 

Rischio di ri-attivazione dell’ epatite B durante il trattamento dell’epatite C con antivirali ad azione diretta: la revisione sul rischio di carcinoma epatico non ha portato a risultati conclusivi

Il Comitato di valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza ( PRAC ) dell’ EMA ( European Medicines Agency ) ha confermato che i pazienti trattati con medicinali noti come antivirali ad azione diret …


 

Arresto cardiaco fatale in due bambini: possibile ruolo di Ondansetron

Ondansetron ( Zofran ) è comunemente usato per trattare il vomito nella gastroenterite, ma la scheda tecnica contiene un black box ( massima avvertenza ) da parte dell’Agenzia regolatoria degli Stati …


 

FDA contro l’uso di compresse e gel omeopatici per la dentizione

L’Agenzia regolatoria statunitense, FDA ( Food and Drug Administration ), ha avvertito i consumatori che le compresse e i gel omeopatici per la dentizione possono rappresentare un rischio per i neona …


 

Leucemia linfoblastica acuta: Blincyto associato a rischio di pancreatite

Amgen in accordo con l’EMA ( European Medicines Agency ) e con l’Agenzia Italiana del Farmaco ( AIFA ) ha informato gli Operatori sanitari di quanto segue: • Casi di pancreatite, alcuni pericolosi …


 

Mieloma multiplo: Revlimid associato a riattivazione dell’infezione da herpes zoster o da virus dell’epatite B

Celgene, in accordo con l’EMA ( European Medicines Agency ) e con l’Agenzia Italiana del Farmaco ( AIFA ), ha comunicato agli Operatori sanitari il seguente avviso di sicurezza circa l’immunomodulato …


 

Artrite psoriasica e psoriasi a placche: Otezla associato a ideazione e comportamento suicidari

Celgene, in accordo con l’EMA ( European Medicine Agency ) e con l’AIFA, ha informato gli Operatori sanitari riguardo al possibile rischio di ideazione e comportamento suicidari con l’impiego di Otezl …


 

Impianto contenente Etonogestrel: Nexplanon associato a possibili rischi e complicanze legate all’inserimento, localizzazione, rimozione e migrazione

Nexplanon ( impianto radio-opaco ) è indicato per la contraccezione. La sicurezza e l’efficacia sono state valutate nelle donne di età compresa tra i 18 e i 40 anni. Implanon ( non-radio-opaco ) non …


 

Diabete mellito: l’uso della Metformina esteso anche ai pazienti con funzionalità renale moderatamente ridotta

L’EMA ( European Medicines Agency ) ha concluso che i medicinali a base di Metformina possono ora essere utilizzati in pazienti con funzionalità renale moderatamente ridotta ( GFR [ velocità di filtra …


 

Infezione da virus Zika: farmaci derivati da plasma ed urine sicuri da usare

La valutazione condotta dall’ EMA ( European Medicines Agency ) e dalle Autorità competenti negli Stati Membri europei ha confermato che il rischio di contaminazione da virus Zika per i pazienti che …


 

Farmaci antinfiammatori inibitori selettivi di Cox-2, Etoricoxib: riduzione della dose raccomandata da 90 a 60 mg/die

In accordo con l’Agenzia Italiana del Farmaco ( AIFA ), le Aziende titolari dei medicinali Arcoxia, Algix, Tauxib, Exinef, il cui principio attivo è Etoricoxib, hanno informato gli Operatori sanitari …

COVID: l’efficacia dell’antivirale Lagevrio è solo del 30% non del 50% come comunicato in precedenza

Molnupiravir.2

MERCK ( MSD ) HA ANNUNCIATO CHE IL FARMACO CONTRO IL COVID LAGEVRIO CHE DOVEVA RIDURRE RICOVERI E DECESSI DEL 50% HA UN’EFFICACIA SOLO DEL 30% – I DATI SONO STATI AGGIORNATI DOPO UN ULTERIORE STUDIO SU 1.400 PERSONE: DEI PAZIENTI TRATTATI CON MOLNUPIRAVIR, IL 6.8% E’ STATO RICOVERATO E UNA PERSONA E’ MORTA CONTRO IL 9.7% DI OSPEDALIZZAZIONI DEI MALATI TRATTATI CON PLACEBO

Merck & Co ha dichiarato che i dati aggiornati dello studio sull’antivirale Molnupiravir per il COVID-19 hanno mostrato che il farmaco è meno efficace nel ridurre i ricoveri e i decessi rispetto a quanto riportato in precedenza.

Molnupiravir ha mostrato una riduzione del 30% dei ricoveri e dei decessi, sulla base dei dati di oltre 1.400 pazienti.

I dati su 775 pazienti presentati ad ottobre avevano mostrato un’efficacia di circa il 50%.

Merck aveva richiesto l’autorizzazione negli Stati Uniti per il farmaco Molnupiravir l’11 ottobre, a seguito dei dati provvisori.

Un’analisi provvisoria pianificata dei dati il mese scorso ha mostrato che il 7.3% di coloro che avevano ricevuto Molnupiravir 2 volte al giorno per 5 giorni era stato ricoverato in ospedale e nessuno era morto entro 29 giorni dopo il trattamento, contro a un tasso di ospedalizzazione del 14.1% per i pazienti trattati con placebo.

Nei dati aggiornati, il 6.8% dei pazienti trattati con Molnupiravir è stato ricoverato in ospedale e una persona è morta, mentre il gruppo placebo ha avuto un tasso di ospedalizzazione del 9.7%.

Fonte: Wall Street Journal ( LINK: https://www.wsj.com/articles/fda-to-disclose-staff-review-of-merck-covid-19-pill-11637922600 )

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Malattia di Kawasaki

Malattia di Kawasaki e COVID-19. La rapida diffusione della …

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Maribavir è un benzimidazolo riboside con attività contro il …

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La rapida diffusione della malattia di Coronavirus 2019 ( COVID …

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Dolutegravir più Lamivudina rispetto alla tripla terapia a base …

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PegInterferone alfa-2a

Pegasys nel trattamento dei pazienti con co-infezione HIV …

Antivirali nel trattamento precoce del COVID: EMA ha avviato la rolling review di Lagevrio

COVID-19 experimental antiviral drug MOLNUPIRAVIR, two white pills with letters engraved on side, potential experimental WHO Coronavirus cure, pandemic outbreak crisis, isolated on blue background

COVID-19: EMA ( European Medicines Agency ) ha avviato la rolling review di Lagevrio a base dell’antivirale Molnupiravir

Il Comitato per i medicinali per uso umano ( CHMP ) dell’EMA  ha avviato la rolling review dell’antivirale orale Molnupiravir ( noto anche come MK 4482 o Lagevrio ), sviluppato da Merck Sharp & Dohme in collaborazione con Ridgeback Biotherapeutics per il trattamento di COVID-19 negli adulti.

La decisione del CHMP di avviare la rolling review si basa sui risultati preliminari di studi di laboratorio ( dati non-clinici ) e di studi clinici, che suggeriscono che il medicinale può ridurre la capacità del SARS CoV 2 ( il virus che provoca COVID 19 ) di moltiplicarsi nell’organismo, prevenendo pertanto l’ospedalizzazione o il decesso nei pazienti affetti dalla malattia.

L’EMA valuterà ulteriori dati relativi alla qualità, alla sicurezza e all’efficacia del medicinale. La rolling review proseguirà fino a quando non saranno disponibili sufficienti prove a sostegno della presentazione di una formale domanda di autorizzazione all’immissione in commercio da parte dell’Azienda produttrice.

L’EMA valuterà inoltre se Molnupiravir rispetta gli usuali standard di efficacia, sicurezza e qualità dell’Unione Europea. Sebbene non sia possibile prevedere la tempistica complessiva, la procedura dovrebbe essere più breve rispetto a quella ordinaria, grazie al lavoro già svolto durante la rolling review.

L’Agenzia europea per i medicinali fornirà un aggiornamento nel momento in cui sarà presentata la domanda di autorizzazione all’immissione in commercio per il medicinale.

Molnupiravir è un antivirale che può essere assunto per via orale. Si tratta di un inibitore dell’RNA polimerasi virale che interferisce con la produzione del materiale genetico ( RNA ) dei virus. Interferendo con la produzione dell’RNA del SARS CoV 2, si prevede che Molnupiravir impedisca la replicazione del virus. ( Fonte: AIFA )

 

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Antivirali: Abacavir e Zidovudina

I farmaci antivirali sono farmaci in grado di agire contro le infezioni provocate da virus. Diversi sono gli obiettivi della terapia antivirale; in particolare l’intervento antivirale può avvenire a … leggi


Farmacogenetica del Clopidogrel

Una condizione sine qua non per l’approvazione di un farmaco da parte dell’FDA ( Food and Drug Administration ) è l’efficacia dimostrata su una popolazione di pazienti. Tuttavia, gli individui reagi … leggi

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Trattamento dell’infezione da HIV: Abacavir

L’Abacavir è un farmaco antivirale che agisce come inibitore nucleosidico della trascrittasi inversa ( NRTI ); trova indicazione nel trattamento dell’infezione causata dal virus dell’immunodeficienza … leggi






 

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Molnupiravir il primo antivirale per os per forme non-gravi di COVID

COVID-19 experimental antiviral drug MOLNUPIRAVIR, two white pills with letters engraved on side, potential experimental WHO Coronavirus cure, pandemic outbreak crisis, isolated on blue background

COVID: l’ antivirale Molnupiravir riduce del 50% i ricoveri e i decessi nei pazienti non-gravi

Merck & Co ( MSD ) e Ridgeback Biotherapeutics ha annunciato che Molnupiravir, un antivirale per os, ha mostrato di ridurre di circa il 50% il rischio di ricovero e morte nei pazienti con forma lieve o moderata di COVID.

Sono stati presentati i risultati di una analisi ad interim di uno studio di fase III MOVe-OUT.

Le due Società hanno espresso l’intenzione di richiedere l’autorizzazione all’uso di emergenza ( Eua ) negli Stati Uniti nel più breve tempo possibile e, allo stesso tempo, richiedere l’autorizzazione ad altre Agenzie regolatorie a livello mondiale.

Se approvato, Molnupiravir potrebbe essere il primo farmaco antivirale per il trattamento del COVID-19.

In base ai dati della analisi ad interim, il 7.3% dei pazienti che hanno ricevuto Molnupiravir sono stati ospedalizzati o sono deceduti entro il 29esimo giorno dal momento della randomizzazione ( 28/385 ), contro un 14.1% per i pazienti trattati con placebo ( 53/377 ). Inoltre, fino al 29esimo giorno di somministrazione, nessun decesso è stato riportato nei pazienti che hanno ricevuto la somministrazione di Molnupiravir, a fronte di 8 pazienti deceduti trattati con placebo.

In base a questi risultati il reclutamento dei pazienti è stato interrotto anticipatamente, seguendo la raccomandazione di un Comitato indipendente di monitoraggio dei dati e in consultazione con l’Agenzia regolatoria degli Stati Uniti, FDA ( Food and Drug Administration ).

L’analisi ad interim pianificata ha valutato i dati di 775 pazienti inizialmente coinvolti nello studio di fase III entro il 5 agosto 2021.

I criteri di eleggibilità hanno previsto che tutti i pazienti avessero una diagnosi di COVID-19 lieve o moderata confermata in laboratorio, con la comparsa dei sintomi entro 5 giorni dalla randomizzazione nello studio.

Molnupiravir ha ridotto il rischio di ospedalizzazione e/o di decesso in tutti i sottogruppi principali dello studio; l’efficacia non è risultata influenzata dalla data di comparsa dei sintomi o dai fattori di rischio sottostanti.

Inoltre, sulla base dei partecipanti arruolati con dati di sequenziamento virale ( circa il 40% ), Molnupiravir ha dimostrato un’importate efficacia nelle varianti virali Gamma, Delta e Mu.

L’incidenza di qualsiasi evento avverso è risultata comparabile nei gruppi trattati con Molnupiravir e con placebo ( rispettivamente 35% e 40% ).

Allo stesso tempo, l’incidenza di eventi avversi correlati al farmaco è risultata comparabile ( 12% e 11%, rispettivamente ).

Un numero di pazienti inferiore ha interrotto la terapia nel gruppo di controllo trattato con Molnupiravir ( 1.3% ) rispetto al gruppo trattato con placebo ( 3.4% ). [ Fonte: Merck & Co ]

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