Aggiornamento in Neurologia: Atrofia muscolare spinale & Terapia con Nusinersen

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Aggiornamento in Medicina

Trattamento di 3 anni con Nusinersen della atrofia muscolare spinale: la funzione motoria è rimasta stabile o è migliorata 

Da uno studio di estensione di studi di fase I/II è emerso che i giovani pazienti con atrofia muscolare spinale ( SMA ) a insorgenza tardiva, trattati con l’oligonucleotide antisenso Nusinersen ( Spinraza ) hanno mostrato una funzionalità motoria migliorata o stabile a lungo termine.
Nel corso di circa 3 anni di trattamento, Nusinersen ha prodotto un miglioramento dei punteggi medi di tre differenti scale motorie in bambini di 2-15 anni con atrofia muscolare spinale di tipo 2 o 3.
La funzione motoria dei bambini è migliorata e la loro attività si è stabilizzata con una modalità che non era in linea con la normale storia naturale di questa malattia.
Uno dei bambini con atrofia muscolare spinale di tipo 2 ha acquisito la capacità di camminare autonomamente dopo circa 18 mesi di trattamento e ha continuato a migliorare durante lo studio.
Due dei quattro bambini con atrofia muscolare spinale di tipo 3 che avevano perso la capacità di camminare prima dello studio hanno iniziato a recuperare la loro capacità di camminare in modo indipendente.  ( CONTINUA SU NEUROLOGIA.NET )

 

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Nelle sindromi clinicamente isolate del tronco cerebrale ( CISB ), il …

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L’atrofia muscolare spinale ( SMA ) è una malattia progressiva dei …

Aggiornamento in Neurologia: Metastasi cerebrali

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Pazienti con metastasi cerebrali & Convulsioni

È stata esaminata l’ipotesi che sottogruppi di pazienti con metastasi cerebrali senza convulsioni alla presentazione intracranica siano ad aumentato rischio di sviluppare convulsioni; sono state caratterizzate l’incidenza e i fattori di rischio per lo sviluppo di convulsioni tra i pazienti con metastasi cerebrali naive alle crisi.
Sono stati identificati 15.863 e 1.453 pazienti con metastasi cerebrali utilizzando i dati Medicare 2008-2016 Surveillance, Epidemiology, and End Results ( SEER ) e dati istituzionali Brigham and Women’s Hospital / Dana Farber Cancer Institute 2000-2015, rispettivamente. ……

CONTINUA SU NEUROLOGIA.NEThttps://www.neurologia.net/articolo/convulsioni-tra-pazienti-con-metastasi-cerebrali

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È stata determinata la presenza di microinfarti cerebrali acuti …

Siponimod

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Aggiornamento in Neurologia: Dissezione dell’arteria cervicale

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Dissezione dell’arteria cervicale: anticoagulazione versus Aspirina 

La dissezione dell’arteria cervicale è una delle principali cause di ictus nei giovani ( età inferiore a 50 anni ).
Storicamente, i medici hanno preferito utilizzare l’anticoagulazione orale con antagonisti della vitamina K per i pazienti con dissezione dell’arteria cervicale, sebbene alcune linee guida attuali, basate su prove disponibili provenienti principalmente da studi osservazionali, suggeriscano l’uso dell’Aspirina ( Acido Acetilsalicilico ).
Se dimostrasse di essere non-inferiore agli antagonisti della vitamina K, l’Aspirina potrebbe essere preferibile, grazie alla sua facilità d’uso e al costo inferiore.

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La malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) si è diffusa in tutto il …

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Radicut

In uno studio precedente di fase 3 in pazienti con sclerosi laterale …

Rischio più che doppio tra i consumatori di statine lipofile e sviluppo di demenza

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La PET ha mostrato un aumento del rischio di demenza con le statine lipofile

La PET ( tomografia a emissione di positroni ) ha mostrato che l’uso di statine lipofile da parte dei pazienti con lieve declino cognitivo ha un impatto significativo sulla corteccia cingolata posteriore, l’area del cervello che è coinvolta nella fase iniziale della malattia di Alzheimer.
I ricercatori dell’Università della California a Los Angeles ( UCLA ) hanno osservato che il metabolismo in quest’area del cervello è significativamente ridotto nei pazienti che assumono statine lipofile, che presentano un rischio più che doppio di sviluppare demenza rispetto ai pazienti simili che non assumono questi farmaci.
Le statine sono farmaci ampiamente utilizzati per abbassare il colesterolo e ridurre il rischio di infarto miocardico e ictus.
Molti studi hanno indicato un rischio più elevato associato alle statine lipofile per il fatto che sono in grado di attraversare con più facilità la barriera emato-encefalica.

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Sclerosi multipla

La perdita di emoglobina dai globuli rossi danneggiati può …

La Storia della Malattia di Alzheimer

Alzheimer Alois

Dal disordine da amnesia di scrittura alla malattia di Alzheimer

Nel 1901, il dottor Alois Alzheimer, uno psichiatra tedesco, interrogò una sua paziente di 51 anni, la signora Auguste D. Le mostrò parecchi oggetti e successivamente le domandò che cosa le era stato indicato. Lei non poteva però ricordare. Inizialmente registrò il suo comportamento come “disordine da amnesia di scrittura”, ma la signora Auguste D. fu la prima paziente a cui venne diagnosticata quella che in seguito sarebbe stata conosciuta come malattia di Alzheimer.

Alois Alzheimer affidò successivamente all’italiano Gaetano Perusini, un giovane e brillante neurologo udinese, il compito di raccogliere informazioni e dati su casi analoghi. Perusini descrisse altri casi, approfondendone gli aspetti clinico-patologici corredandoli di abili disegni a mano.

Tali osservazioni e disegni vennero pubblicati da Alzheimer su un lavoro comparso nel 1910 ( Contributi alla conoscenza delle patologie neurologiche e le sue relazioni con i processi di degradazione del tessuto nervoso ) sulla rivista Histologische und histopathologische Arbeiten über die Grosshirnrinde ( Studi istologici e istopatologici sulla corteccia cerebrale ), ma senza il nome di Perusini.

Negli anni successivi vennero registrati in letteratura scientifica undici altri casi simili; nel 1910 la patologia venne inserita per la prima volta dal grande psichiatra tedesco Emil Kraepelin nel suo classico Manuale di Psichiatria, venendo da lui definita come “Malattia di Alzheimer”, o “Demenza Presenile”. Il termine, inizialmente utilizzato solo per le rare forme “early-onset” ( ovvero, con esordio clinico prima dei 65 anni ), dopo il 1977 è stato ufficialmente esteso a tutte le forme di Alzheimer. ( Wikipedia )

Libro: M. BORRI – STORIA DELLA MALATTIA DI ALZHEIMER – IL MULINO – 2012

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Neurologia – Associazione tra statine lipofile & demenza

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Discinesia tardiva

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Insonnia

Insonnia e aumentato rischio di insufficienza cardiaca.

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Encefalite

Manifestazioni neurologiche nei pazienti ospedalizzati con …

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Trombectomia

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Miastenia

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Neurologia – Le statine lipofile sarebbero associate a rischio di demenza

La PET ( tomografia a emissione di positroni ) ha mostrato che l’uso di statine lipofile da parte dei pazienti con lieve declino cognitivo ha un impatto significativo sulla corteccia cingolata posteriore, l’area del cervello che è coinvolta nella fase iniziale della malattia di Alzheimer

I ricercatori dell’Università della California a Los Angeles ( UCLA ) hanno osservato che il metabolismo in quest’area del cervello è significativamente ridotto nei pazienti che assumono statine lipofile, che presentano un rischio più che doppio di sviluppare demenza rispetto ai pazienti simili che non assumono questi farmaci.

Le statine sono farmaci ampiamente utilizzati per abbassare il colesterolo e ridurre il rischio di infarto miocardico e ictus.

Molti studi hanno indicato un rischio più elevato associato alle statine lipofile per il fatto che sono in grado di attraversare con più facilità la barriera emato-encefalica.
Ad oggi, tuttavia, i ricercatori non sono stati in grado di identificare un legame diretto tra il farmaco e il declino cognitivo.

Sono state confrontate le scansioni 18F-FDG PET che hanno mostrato la penetrazione della barriera emato-encefalica nei pazienti che facevano uso di statine con moderata lipofilia ( Atorvastatina ) o con alta lipofilia ( Simvastatina ) ……..

 

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Nabiximoli

Sicurezza ed efficacia dei nabiximoli sui sintomi della …

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Neurologia: Apnea ostruttiva del sonno & Rischio di demenza

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Il trattamento con pressione positiva delle vie aeree è stato associato a una minore probabilità di malattia di Alzheimer incidente e altri tipi di demenza negli anziani affetti da apnea ostruttiva del sonno

I ricercatori del Michigan Medicine’s Sleep Disorders Center ( Stati Uniti ) hanno condotto uno studio retrospettivo su 53.321 beneficiari del programma di assicurazione medica Medicare ( 59% uomini; 90% bianchi non-ispanici ) di età pari o superiore a 65 anni a cui era stata diagnosticata apnea ostruttiva del sonno prima del 2011.

I partecipanti sono stati valutati per sindromi neurocognitive di recente identificazione nel periodo compreso tra il 2011 e il 2013.

Al 78% dei partecipanti con apnea ostruttiva del sonno è stata prescritta la terapia PAP ( ventilazione notturna a pressione positiva ) e il 74% ha dimostrato evidenza di aderenza alla terapia PAP.

CONTINUA: https://www.neurologia.net/articolo/il-trattamento-dellapnea-ostruttiva-del-sonno-pu-ridurre-il-rischio-di-demenza

 

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Aperta un’inchiesta sul controverso farmaco per l’Alzheimer appena approvato dalla FDA

Aduhelm

Negli Stati Uniti, aperta un’indagine sull’approvazione da parte della FDA di Aduhelm, un discusso farmaco contro l’Alzheimer

Janet Woodcock, la commissaria della Agenzia regolatoria sui farmaci degli Stati Uniti, Food and Drug Administration ( FDA ), ha chiesto al Governo statunitense di aprire un’indagine indipendente sull’iter registrativo condotto dalla FDA per l’approvazione di Aduhelm, un discusso e controverso farmaco contro la malattia di Alzheimer.

Secondo Woodcock ci potrebbero essere state relazioni tra il responsabile della revisione dei dati e l’azienda produttrice del farmaco, Biogen, «relazioni che potrebbero essere avvenute al di fuori della corrispondenza formale».

Il farmaco Aduhelm ( Aducanumab ) era stato approvato sotto condizione nel giugno 2021, provocando discussioni tra medici e ricercatori non solo per i dubbi sulla sua efficacia, ma anche per il modo in cui era stato approvato.

Il farmaco non cura l’Alzheimer e non ha nemmeno la capacità di ridurre gli effetti che si sono ormai manifestati, ma interviene sulle placche di beta-amiloide riducendole.

I test avevano portato a conclusioni difficili da interpretare.

Inoltre, erano anche emersi alcuni conflitti di interessi tra il principale responsabile della revisione dell’FDA e la società produttrice Biogen.

Biogen stima che il trattamento per un anno con l’Aduhelm abbia un prezzo di listino di 56mila dollari. La cifra si riduce sensibilmente in base alla copertura assicurativa, e si stima che il costo per i pazienti potrebbe aggirarsi intorno ai 10-25mila dollari all’anno.

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Sindromi neurologiche

Sindromi neurologiche postinfettive. Le sindromi …

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Inebilizumab per il trattamento

Inebilizumab per il trattamento del disturbo dello spettro della …

Alzheimer: rallentamento del declino cognitivo con l’anticorpo anti-amiloide Donanemab

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L’anticorpo anti-amiloide Donanemab ha dimostrato un rallentamento significativo del declino cognitivo

 

L’anticorpo Donanemab anti-amiloide si è mostrato promettente nel trattamento della malattia di Alzheimer.

Nell’ipotesi amiloide si ritiene che alti livelli di placche amiloidi siano associate alla malattia di Alzheimer e si ipotizza che un intervento precoce per prevenire lo sviluppo di queste placche possa giovare alle persone affette da Alzheimer.

Tuttavia, questa teoria è stata provata e riprovata, con una serie di fallimenti, tra cui il precedente candidato per l’Alzheimer, Solanezumab.

I pazienti trattati con Solanezumab in uno studio di fase 3 non hanno mostrato evidenze significative di un rallentamento del declino cognitivo rispetto a quelli trattati con placebo. CONTINUA: https://www.medicinanews.it/articolo/lanticorpo-anti-amiloide-donanemab-ha-dimostrato-un-rallentamento-significativo-del-declino-cognitivo

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Infezione da Citomegalovirus

Risultati ricerca per “Infezione da Citomegalovirus”. Prevymis …

Ipertensione

Risultati ricerca per “Ipertensione”. La FDA ha approvato Isturisa …

Melanoma

Melanoma avanzato e carcinoma a cellule renali già trattato: la …

Sildenafil mantiene la funzione

Sildenafil mantiene la funzione erettile nei pazienti sottoposti a …

Cabometyx

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Gli agonisti della dopamina …

Gli agonisti della dopamina, Pergolide e Cabergolina …

Tumore

Risultati ricerca per “Tumore”. Studio CheckMate -816 …

Blinatumomab

Risultati ricerca per “Blinatumomab”. FDA ha …

FDA

L’approvazione da parte della Food and Drug Administration …

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Risultati ricerca per “Cefalea”. Hemlibra per via sottocutanea …

 

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Farmaci

La scelta di farmaci per pazienti con stato epilettico refrattari al …

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Risultati ricerca per “Cannabidiolo”. Sativex produce benefici …

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Risultati ricerca per “Miastenia”. Metotrexato non è utile nella …

Paralisi spastica

Risultati ricerca per “Paralisi spastica”. Trasferimento del …

Convulsioni

Risultati ricerca per “Convulsioni”. COVID-19: l’infezione da …

Crisi epilettiche

Risultati ricerca per “Crisi epilettiche”. NeuroPace RNS …

Diclorfenamide

Diclorfenamide nella paralisi periodica. Sono stati determinati …

 

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