“LE MIE RAGAZZE” da LUX IN FABULA

Al centro l’autore, alla sua sinistra la scrittrice Annamaria Varriale

Pozzuoli

Sabato 26 ottobre nella sede dell’associazione culturale Lux In Fabula, con la presentazione del libro LE MIE RAGAZZE-RAGAZZE ROM SCRIVONO di Vincenzo Giarritiello, ha preso il via la seconda edizione di QUATTRO CHIACCHIERE CON L’AUTORE.

L’intento della rassegna, anche quest’anno caratterizzata da un nutrito cartellone di incontri quindicinali che si concluderanno sabato 20 giugno, è dare voce e spazio non solo ad autori affermati ma anche a quanti, pur praticando una forma d’arte in maniera professionale, non hanno a loro disposizione una vetrina che gli consenta la giusta visibilità.  […]

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“LE MIE RAGAZZE” da LUX IN FABULAultima modifica: 2019-10-27T06:32:05+01:00da kayfakayfa
  1. Buongiorno! Una serata interessante. Un argomento “forte” sul quale si è anche discusso, evidenziando duplici temi: limitazione della libertà e della integrazione per quelle realtà “sofferenti” in contesti sociali democratici. Bella serata, per davvero. A presto. Guglielmo e Angelina.

  2. Ringrazio  Vincenzo per aver reso pubblica questa sua esperienza intima che gli ha lasciato un segno indelebile sia nel cuore che nella memoria. L’ ascolto della sua presentazione prima e la lettura del testo poi mi ha introdotta in una realtà di cui si sente parlare e a cui non si da la giusta attenzione, come spesso accade fin quando  non si è coinvolti in prima persona. Ringrazio quindi l’autore per avermi introdotta con delicatezza e rispetto in una realtà che sembra surreale rispetto a quella che viviamo quotidianamente e che invece rappresenta  la realtà vera di cui dobbiamo sempre più prendere coscienza facendocene carico affinché ci induca a non voltare lo sguardo altrove per comodità.
    Grazie ancora
    Annunziata Zinardi

    • Gentile Nunzia, grazie a te per aver presenziato alla serata con la tua famiglia e aver alimentato la discussione con i tuoi interventi incisivi. Le tue parole mi onorano, tuttavia penso sia giusto chiarire, rispetto a quanto scrivi, che quella da me descritta è una piccolissima parte rispetto a quella che tu definisci “la realtà vera di cui dobbiamo sempre più prendere coscienza”. Come ho più volte ripetuto nei miei interventi di ieri, sarebbe presuntuoso da parte mia presentare quella da me vissuta in quelle sei settimane come la “realtà vera” di un mondo a noi del tutto ignoto, la cui cultura potrebbe risultarci quanto meno incomprensibile.
      Un saluto

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