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RAGGIOLO, LA CASTAGNATURA AL TEMPO DEL COVID

Malgrado l’emergenza covid abbia sconvolto la vita di tutti noi, in tanti grazie a internet, in particolare ai social, abbiamo scoperto e stiamo scoprendo la possibilità di continuare la nostra vita sociale in virtuale.

Sicuramente ritrovarsi al di là di uno schermo di un PC, di un telefonino o di un tablet non è la stessa cosa dell’incontrarsi a tu per tu in un bar, per strada o a casa per scambiare quattro chiacchiere tra amici.

Tuttavia nell’attesa che l’emergenza sanitaria passi, possiamo affermare che grazie alle chat molti di noi durante il lockdown non solo hanno avuto la possibilità di continuare a lavorare e studiare tranquillamente, si fa per dire, da casa, ma anche di proseguire la propria vita sociale formando gruppi di chat con gli amici di sempre, facendo nuove amicizie perché in quei gruppi spesso c’erano sconosciuti con cui si è simpatizzato.

Idem è accaduto e sta tuttora accadendo per molti enti, sia pubblici che privati, e associazioni culturali che hanno dovuto sospendere le proprie attività al pubblico, reinventandole in rete.

Seppure organizzare la presentazione di un libro, un convegno, un dibattito, una mostra e quant’altro non è la stessa cosa che farlo dal vivo, questo tipo di soluzione, paradossalmente, garantisce l’accesso e l’interazione all’evento di un pubblico molto più vasto rispetto a quello che realmente presenzierebbe dal vivo.  […]

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foto copertina raggiolo

GRAZIE RAGGIOLO!

Sono ormai trascorse più di 48 ore dalla presentazione, la prima in assoluto, del mio romanzo IL RAGAZZO CHE DANZÒ CON IL MARE a Raggiolo, ma l’adrenalina suscitatami dalle emozioni della serata non accenna a placarsi. E pensare che quando partii da Napoli per la Toscana, tutto questo non era nei programmi.

L’idea mi venne quando, dopo essermi sentito al telefono con l’editore per un saluto e invitare lei e i suoi collaboratori a venirci a trovare per trascorrere una giornata insieme – le Edizioni Helicon hanno sede a Poppi distante dieci chilometri da Raggiolo, i casi della vita… – lei mi invitò alla presentazione di due libri che si sarebbero svolte al Pratello, a Poppi, chiedendomi se mi fosse piaciuto presentare anche il mio in quella sede, proponendomi come data il 18 agosto, nel tardo pomeriggio: ovviamente accettai con entusiasmo. Ma subito dopo, riflettendo, pensai che sarebbe stato meglio se fossimo riusciti a organizzarla a Raggiolo. Quindi la richiamai e le espressi il mio pensiero. L’idea non le dispiacque, purché ci fosse stata partecipazione di gente. Risposi che ne avrei parlato con i responsabili della Brigata, una sorta di proloco, e poi le avrei fatto sapere.

L’indomani mi incontrai con il presidente della Brigata e lo misi al corrente dell’idea. La proposta gli parve interessante e fattibile, a patto che avessimo posticipato la presentazione alle 21 in quanto alle 17,30 di quel giorno era in programma la riunione dei soci. Come location mi prospettò lo slargo antistante il Sepolcreto: “Va benissimo!”, risposi.

Richiamai l’editore e la ragguagliai sugli sviluppi: “Mi dia il tempo di sentire gli altri e le farò sapere”.

Il giorno dopo mi telefonò, confermando che andava bene farla in notturna a Raggiolo: “La relatrice sarà Cristiana Vettori, è un critico letterario”.

Da quel momento le mie vacanze raggiolatte assunsero tutt’altro significato. Il pensiero di presentare in anteprima il romanzo a Raggiolo dove praticamente era nato, mi sembrava un sogno! […]

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FOTOCOPERTINA

LA MAGIA DELLE FAVOLE LETTE NEI BOSCHI

Le favole non hanno tempo, si sa. Forse meno si sa che non nacquero per i bambini ma per gli adulti, affinché l’apparente linguaggio semplice, ma pregno di simbolismi, col quale sono scritte, non trovando ostacoli mentali, facesse breccia nell’animo degli uomini suscitandone la riflessione al fine di renderli migliori.

Se poi alla bellezza delle storie e del linguaggio con cui sono narrate si associano una degna recitazione cui fa da cornice l’incantevole scenario della natura incontaminata, si può essere certi che le favole avranno il potere di rapire gli uomini, trasportandoli in un mondo senza tempo dove realtà e fantasia si confondono, alimentando nei loro animi i tre quesiti fondamentali che da sempre assillano l’umanità: chi siamo?; da dove veniamo?; dove andiamo?.

È quanto avvenuto domenica 9 agosto nel bosco tra Raggiolo e Quota nello spiazzo antistante i ruderi della chiesa di Sant’Angelo: Miriam Bardini ha letto un condensato della favola L’allodola di pezza di Chéri di Maria Pagnini, edito da Soleombra, accompagnata dalla violinista Anna Tenore. […]

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“RAGGIOLO – IL PAESE DEI CORSI – UN BORGO DI PIETRA E DI SILENZIO”: guida alla scoperta di uno dei Borghi più belli d’Italia

Mercoledì 5 agosto a Raggiolo/AR, nel suggestivo scenario del Sepolcreto, alla presenza di un folto pubblico si è presentato il volume RAGGIOLO – IL PAESE DEI CORSI – UN BORGO DI PIETRA E DI SILENZIO scritto a quattro mani da Paolo Schiatti Presidente della Brigata di Raggiolo e da Andrea Rossi Coordinatore dell’Ecomuseo del Casentino. Oltre agli autori, sono intervenuti il Sindaco di Raggiolo Emanuele Ceccherini e il vicesindaco Andrea Giovannuzzi; l’Assessore alla Cultura Unione dei Comuni del Casentino Eleonora Ducci; moderatrice Elisabetta Giudrinetti Presidente dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia in Toscana”; letture di Samuele Boncompagni.  

Non a caso ci si merita l’ingresso nell’élite dei BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA – la mia raccolta di racconti e di pensieri dedicata al paese si intitola eloquentemente “RAGGIOLO, UNO SCORCIO DI PARADISO IN TERRA” – potendo mostrare con orgoglio tale fregio all’ingresso del paese e su ogni locandina e brochure che ne parli. Perché ciò avvenga, occorre però un paziente e certosino lavoro di squadra, in sinergia con le autorità, finalizzato alla riscoperta, alla tutela e alla promozione della storia e delle tradizioni locali. Unitamente alla realizzazione di strumenti informativi che illustrino e supportino adeguatamente il lavoro svolto al fine di erudire i turisti e il pubblico senza mai annoiare. […]

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