Ciò che conta non è l’inizio o la destinazione .E’ il percorso che c’è tra l’uno e l’altra .Questo viaggio vive con le cose che dovrebbero essere viste ed ascoltate, respirando ogni cosa ,ed è necessario e importante voler imparare il suo ritmo…non sempre facile perchè  pur bravi in quello stato, che si chiama adattamento, combattere le ribellioni è una difficile esperienza.

aspasso

ultima modifica: 2021-10-28T11:51:56+02:00da g1b9

Un pensiero riguardo “”

  1. Mia cara, voglio confessarti una parte del mio lontanissimo passato. A suo tempo, intorno ai 13/14 anni, ero un esponente di un’associazione studentesca, molto attiva politicamente. Facevo parte della segreteria e con altri, in casi di manifestazioni scolastiche e no, facevo parte della squadra che menava le mani. Non è difficile capire quale fosse la parte politica in questione. Erano ardori giovanili per niente dettati e/o scelti dalla mia coscienza: avevo amici che mi avevano coinvolto e io non mi sono mai tirato indietro. Ho menato e sono stato menato, sempre in prima linea, mezzo mascherato e molto cattivo. Se avessi ancora l’età, probabilmente, con la rabbia che conservo e con la lucidità che mi manca, tornerei a menare ma…le prenderei solamente. Voglio dire che ciò che viviamo oggi, metterebbe chiunque nella voglia di menare i cattivi anche se oggi non sono gli stessi di ieri. Mollai tutto quando presi coscienza effettiva di quanto fosse inutile parteggiare per poi rimanere deluso. Mollai decisamente prima che rimanesse ucciso in quegli anni a seguire, un ragazzo della mia età appartenete alla parte avversa. Una scelta che oggi non rimpiango, molto “puntuale” che mi ha liberato completamente da quel fardello troppo pesante. Purtroppo la strada era la mia vita, troppo tempo passavo in strada e ovviamente la maestra di vita era essa. Combattere le ribellioni è una difficile esperienza, specie quando il pensiero non è governato pienamente dal raziocinio.
    Grazie per la pazienza e buona serata mia cara.

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