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"Ahi!" disse il topo, "il mondo diventa ogni giorno più angusto. Prima era così ampio che avevo paura, continuavo a correre ed ero felice di vedere finalmente a sinistra e a destra in lontananza delle pareti, ma queste lunghe pareti si corrono incontro l'un l'altra così rapidamente che io sono già nell'ultima stanza, e lì, nell'angolo, c'è la trappola nella quale cadrò" - "Devi solo cambiare la direzione della corsa", disse il gatto e lo mangiò .....

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Quante volte si può essere fessi?

Post n°307 pubblicato il 25 Maggio 2012 da ITALIANOinATTESA
 

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Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare.
Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri... Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere.
Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in   che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo. (citato in Umberto Eco, Considerazioni attuali, L'espresso, n. 20, anno LIV, 22 maggio 2008, p. 222)  Aexis-Charles-Henri Clérel de Tocqueville (1805 – 1859), filosofo, politico e storico francese
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...ma secondo te quante volte si può essere o fare i fessi ...prima di diventarlo per davvero?

 
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Di che ti meravigli?

Post n°306 pubblicato il 23 Maggio 2012 da ITALIANOinATTESA
 

CAPACI 23 MAGGIO 1992 ORE 17.58
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« La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. » G. Falcone
cittadino di uno strano paese
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La coscienza a posto: apologo sull’onestà nel Paese dei corrotti / di Italo Calvino

Dalla rivista diretta da Goffredo Fofi "Lo straniero", n. 72 del giugno 2006 (sito: www.lostraniero.net) riprendiamo il seguente indimenticabile articolo di Italo Calvino. Nella rivista il testo e’ accompagnato dalla seguente nota redazionale: "Questo testo e’ apparso per la prima volta su ’la Repubblica’ il 15 marzo 1980, ma appare negli appunti dell’archivio Calvino con il titolo ’La coscienza a posto’. E’ stato ripubblicato in Romanzi e racconti (Meridiani Mondadori, 1994, vol. 3, pp. 290-293) come ’La coscienza a posto (Apologo sull’onesta’ nel paese dei corrotti)’. Ringraziamo Ester Singer Calvino per averci permesso di riproporlo". domenica 25 giugno 2006, di Redazione Antenati - 3797 letture DA: http://www.girodivite.it/La-coscienza-a-posto-apologo-sull.html

C’era un paese che si reggeva sull’illecito.

Non che mancassero le leggi, ne’ che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti piu’ o meno dicevano di condividere.
Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perche’ quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si e’ piu’ capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente, cioe’ chiedendoli a chi li aveva in cambio di favori illeciti. Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori, in genere gia’ aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema economico in qualche modo circolare e non privo di una sua autonomia. Nel finanziarsi per via illecita, ogni centro di potere non era sfiorato da alcun senso di colpa, perche’ per la propria morale interna, cio’ che era fatto nell’interesse del gruppo era lecito, anzi benemerito, in quanto ogni gruppo identificava il proprio potere col bene comune; l’illegalita’ formale, quindi, non escludeva una superiore legalita’ sostanziale. Vero e’ che in ogni transazione illecita a favore di entita’ collettive e’ usanza che una quota parte resti in mano di singoli individui, come equa ricompensa delle indispensabili prestazioni di procacciamento e mediazione: quindi l’illecito che, per la morale interna del gruppo era lecito, portava con se’ una frangia di illecito anche per quella morale. Ma a guardar bene, il privato che si trovava ad intascare la sua tangente individuale sulla tangente collettiva, era sicuro di aver fatto agire il proprio tornaconto individuale in favore del tornaconto collettivo, cioe’ poteva, senza ipocrisia, convincersi che la sua condotta era non solo lecita ma benemerita. Il paese aveva nello stesso tempo anche un dispendioso bilancio ufficiale, alimentato dalle imposte su ogni attivita’ lecita e finanziava lecitamente tutti coloro che lecitamente o illecitamente riuscivano a farsi finanziare. Poiche’ in quel paese nessuno era disposto non diciamo a fare bancarotta, ma neppure a rimetterci di suo (e non si vede in nome di che cosa si sarebbe potuto pretendere che qualcuno ci rimettesse), la finanza pubblica serviva ad integrare lecitamente in nome del bene comune i disavanzi delle attivita’ che sempre in nome del bene comune si erano distinte per via illecita. La riscossione delle tasse, che in altre epoche e civilta’ poteva ambire di far leva sul dovere civico, qui ritornava alla sua schietta sostanza di atto di forza (cosi’ come in certe localita’ all’esazione da parte dello Stato si aggiungeva quella di organizzazioni gangsteristiche o mafiose), atto di forza cui il contribuente sottostava per evitare guai maggiori, pur provando anziche’ il sollievo del dovere compiuto, la sensazione sgradevole di una complicita’ passiva con la cattiva amministrazione della cosa pubblica e con il privilegio delle attivita’ illecite, normalmente esentate da ogni imposta.
Di tanto in tanto, quando meno ce lo si aspettava, un tribunale decideva di applicare le leggi, provocando piccoli terremoti in qualche centro di potere e anche arresti di persone che avevano avuto fino ad allora le loro ragioni per considerarsi impunibili. In quei casi il sentimento dominante, anziche’ di soddisfazione per la rivincita della giustizia, era il sospetto che si trattasse di un regolamento di conti di un centro di potere contro un altro centro di potere. Cosi’ che era difficile stabilire se le leggi fossero usabili ormai soltanto come armi tattiche e strategiche nelle guerre tra interessi illeciti oppure se i tribunali per legittimare i loro compiti istituzionali dovessero accreditare l’idea che anche loro erano dei centri di potere e di interessi illeciti come tutti gli altri. Naturalmente, una tale situazione era propizia anche per le associazioni a delinquere di tipo tradizionale, che coi sequestri di persona e gli svaligiamenti di banche si inserivano come un elemento di imprevedibilita’ nella giostra dei miliardi, facendone deviare il flusso verso percorsi sotterranei, da cui prima o poi certo riemergevano in mille forme inaspettate di finanza lecita o illecita. In opposizione al sistema guadagnavano terreno le organizzazioni del terrore che usavano quegli stessi metodi di finanziamento della tradizione fuorilegge e con un ben dosato stillicidio d’ammazzamenti distribuiti tra tutte le categorie di cittadini illustri e oscuri si proponevano come l’unica alternativa globale del sistema. Ma il loro effetto sul sistema era quello di rafforzarlo fino a diventarne il puntello indispensabile e ne confermavano la convinzione di essere il migliore sistema possibile e di non dover cambiare in nulla. Cosi’ tutte le forme di illecito, da quelle piu’ sornione a quelle piu’ feroci, si saldavano in un sistema che aveva una sua stabilita’ e compattezza e coerenza e nel quale moltissime persone potevano trovare il loro vantaggio pratico senza perdere il vantaggio morale di sentirsi con la coscienza a posto. Avrebbero potuto, dunque, dirsi unanimemente felici gli abitanti di quel paese se non fosse stato per una pur sempre numerosa categoria di cittadini cui non si sapeva quale ruolo attribuire: gli onesti. Erano, costoro, onesti, non per qualche speciale ragione (non potevano richiamarsi a grandi principi, ne’ patriottici, ne’ sociali, ne’ religiosi, che non avevano piu’ corso); erano onesti per abitudine mentale, condizionamento caratteriale, tic nervoso, insomma non potevano farci niente se erano cosi’, se le cose che stavano loro a cuore non erano direttamente valutabili in denaro, se la loro testa funzionava sempre in base a quei vieti meccanismi che collegano il guadagno al lavoro, la stima al merito, la soddisfazione propria alla soddisfazione di altra persone. In quel paese di gente che si sentiva sempre con la coscienza a posto, gli onesti erano i soli a farsi sempre gli scrupoli, a chiedersi ogni momento che cosa avrebbero dovuto fare. Sapevano che fare la morale agli altri, indignarsi, predicare la virtu’ sono cose che riscuotono troppo facilmente l’approvazione di tutti, in buona o in mala fede. Il potere non lo trovavano abbastanza interessante per sognarlo per se’ (o almeno quel potere che interessava agli altri), non si facevano illusioni che in altri paesi non ci fossero le stesse magagne, anche se tenute piu’ nascoste; in una societa’ migliore non speravano perche’ sapevano che il peggio e’ sempre piu’ probabile.
Dovevano rassegnarsi all’estinzione? No, la loro consolazione era pensare che, cosi’ come in margine a tutte le societa’ durate millenni s’era perpetuata una controsocieta’ di malandrini, tagliaborse, ladruncoli e gabbamondo, una controsocieta’ che non aveva mai avuto nessuna pretesa di diventare "la" societa’, ma solo di sopravvivere nelle pieghe della societa’ dominante ed affermare il proprio modo di esistere a dispetto dei principi consacrati, e per questo aveva dato di se’ (almeno se vista non troppo da vicino) un’immagine libera, allegra e vitale, cosi’ la controsocieta’ degli onesti forse sarebbe riuscita a persistere ancora per secoli, in margine al costume corrente, senza altra pretesa che di vivere la propria diversita’, di sentirsi dissimile da tutto il resto, e a questo modo magari avrebbe finito per significare qualcosa di essenziale per tutti, per essere immagine di qualcosa che le parole non sanno piu’ dire, di qualcosa che non e’ stato ancora detto e ancora non sappiamo cos’e’.
L’apologo di Calvino è stato diffuso da: La nonviolenza in cammino, numero 1337 del 25 giugno 2006
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PALERMO 23 MAGGIO 2012:
Il benvenuto dei giovani
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Ed allora di che ti meravigli?
Non sai che in quello strano paese "le diversità" sono andate sempre più scomparendo e le categorie son finite per rassomogliarsi quasi tutte?
I loro corpi e le loro anime delle quali, però, non sappiamo manco esattamente di cosa si tratta, spesso operano insieme; a volte, invece, le anime se ne vanno da sole trasformandosi in fantasmi ed....all'insaputa dei ...poveri luridi corpi, compiono misfatti di cui vengono incolpati solo i "malcapitati" corpi.  E poi questi fantasmi non hanno neppure la necessità di riposarsi e possono operare per tutto il tempo in secondi di cui è composta la santa giornata e staccati dai corpi si divertono a loro insaputa a ...comprare case ...fare nomine nei CdA ...nei Consigli regionali ...e naturalmente i peggiori li vanno a deporre nei palazzi più belli e prestigiosi ove l'onore si fa multicolore. E quando serve un po' di disponibilità di liquidità non si tirano indietro dal fare qualche prelievuccio bancomat meglio se a carico dei soliti fessi.
Poi, ovviamente, ci sono i fantasmi corrispondenti alle anime nere, quelle più intraprendenti  che non si contentano di fare cose da fessacchiotti ed allora si inventano di accendere un po' di fuoco quì  o la a seconda che serve un botto oppure solo fumo.
Ed allora di che ti meravigli?  
Se le leggi sono fatte solo per i corpi come pretendi di poter acchiappare queste anime "fantasmizzate" lasciate libere di agire perchè si sa, in fondo, i "fantasmi" , non esistono?
IinA_M@  
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Monti, cercare pezzi mancanti stragiIl capo dello Stato, ricercare fino in fondo23 maggio, 12:53
Monti, cercare pezzi mancanti stragi(ANSA) - ROMA, 23 MAG- ''Sulle stragi di Falcone e Borsellino in questi anni sono emersi particolari che hanno fatto rivedere sentenze e pezzi mancanti che devono essere cercati fino in fondo''. L'ha detto il premier Mario Monti parlando nel giardino della memoria delle vittime di mafia nel ventennale della strage di Capaci
PS 23/05 - dal blog di Diana - semprepazza: un pensiero per Melissa:
VIDEO CON LA LETTURA DELLA LETTERA DELL'11/02/1983
(un po' di pazienza per la pubblicità)

 
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Elezioni amministrative 2012

Post n°305 pubblicato il 23 Maggio 2012 da ITALIANOinATTESA
 

..."Tu non le sai, povero ubriaco filosofo, queste cose:
non ti passano neppure per la mente.
Ma la causa vera di tutti i nostri mali, di questa tristezza nostra, sai qual è? 
La democrazia, mio caro, la democrazia,
 cioè il governo della maggioranza.
Perché, quando il potere è in mano d’uno solo, quest’uno sa d’essere uno e di dover contentare molti: ma quando i molti governano, pensano soltanto a contentar se stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa: la tirannia mascherata da libertà.
Ma sicuramente! Oh perché credi che soffra io? Io soffro appunto per questa tirannia mascherata da libertà… Torniamo a casa!"
 
da: Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello 
.
Mia libera interpretazione, ...cioè assimilazione personale, del risultato delle elezioni amministrative maggio 2012.

 
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Silenzio_Urlato

Post n°304 pubblicato il 19 Maggio 2012 da ITALIANOinATTESA
 

BRINDISI 19 MAGGIO 2012

07,45

"Non uno dei fiocchi di neve che formano una valanga si è mai sentito responsabile" - (Voltaire)

 

Chiunque sia stato a mettere l’ordigno 

sul muretto o cassonetto

davanti alla scuola di Brindisi

 è un infame, 

un vile, 

un verme, 

una bestia (non animale)

che merita tutto il nostro disprezzo

 umano e sociale. 

Senza se e senza ma

e neppure un solo però. 

.

La vita spezzata di Melissa deve pesare sulle loro coscienze come un macigno insormontabile affinchè, da soli, comprendano cosa devono fare...ed al più presto.

 
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Italbloggers n.2

Post n°303 pubblicato il 18 Maggio 2012 da ITALIANOinATTESA
 

"Quasi tutte le persone sono altre persone.
I loro pensieri sono le opinioni di qualcun altro,
le loro esistenze una parodia,
le loro passioni una citazione."


(Oscar Wilde)


"Non uno dei fiocchi di neve che formano una valanga si è mai sentito responsabile"  - (Voltaire)
.
.


 
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italbloggers

Post n°302 pubblicato il 15 Maggio 2012 da ITALIANOinATTESA
 

Due "italbloggers" camminando su un marciapiede trovano una merda per terra.
Il primo dice all'altro: "Se mangi quella merda ti do mille Euro!!".
Il secondo pensando alla sua cattiva situazione finanziaria accetta, si mangia la cacca e cosi' l'altro e' costretto a pagare.
I due riprendono a camminare finche' dopo un po' il primo dice: "Non avrei mai pensato che tu fossi capace di fare una cosa simile!".
Dopo pochi metri il primo dice: "Ma che schifo mangiare una merda per soldi".
E dopo un altro po' dice ancora: "Ma come si fa a fare un cosa simile!!!!" e cosi via per metri e metri.
Ad un certo punto trovano un'altra merda e si fermano.
Il secondo allora dice: "Adesso dopo che hai rotto per un bel po' te li do io mille Euro se mangi questa!!!".
Il primo non vedendo l'ora di recuperare i soldi se la mangia e l'altro lo paga.
Cammina, cammina, ad un certo punto il primo si ferma e dice:

"Ma che idioti siamo!! Abbiamo mangiato due merde per niente!!!".


QUESTO E' LO "STATO DELL'ARTE": PIACCIA O MENO NON HA IMPORTANZA.

.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Aggiornamento del 17/05/2012 11.00Dizionario online tratto da: Grande Dizionario Italiano di GABRIELLI ALDO Dizionario della Lingua Italiana

merda
[mèr-da]

A s.f.
1 volg. Sterco, escremento
‖ Di merda, spregevole, scadente, sgradevole, rischioso:un libro di m.una storia di m.
Fare una figura di merda, molto brutta, di cui vergognarsi
2 fig., volg. Persona o cosa spregevole: questo spettacolo è una m.che m. di fratello!
3 fig., volg. Situazione sgradevole, intricata, rischiosa:siamo nella m.
B come interiez.

volg. Esprime rabbia, disappunto, disapprovazione, rifiuto
‖ dim. merdìna
accr. merdóna
pegg. merdàccia

 

blogger
s.m. e f. inv.
INFORM Chi cura e gestisce il proprio blog
.
.

 
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Festa della Mamma 2012 - 13 maggio 2012

Post n°301 pubblicato il 12 Maggio 2012 da ITALIANOinATTESA
 

Le voci dell'amore:  ...ciao amore... ...ciao ...

Auguri a tutte le Mamme, ma non in modo eguale.

Quest'anno voglio fare gli auguri a tutte le "mamme del mondo" secondo i loro reali bisogni non solo materiali.

Voglio, in particolare fare gli auguri alle mamme un "po' distratte" affinché trovino tempo ed energie per stare vicine a coloro che hanno generato per offrire loro tutto l'amore necessario.

Grazie a tutte le amiche di profilo e di blog ciascuna "Mamma Speciale" aldilà delle diverse opinioni sociali, economiche, politiche che rappresentano la vera ricchezza del vivere in una civile comunità. Di ciò ne sono certo.

Grazie Mamme, IinA_ M@.    

AIRC  - L'EVENTO NELLE PIAZZE

LA GIUSTA FESTA

 


 

dal commento di LAURA - LunaRossa550:

Il Profeta

di

Kahlil Gibran

 

I Figli

E una donna che aveva al petto un bambino disse:
Parlaci dei Figli.

I vostri figli non sono i vostri figli.

Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé.

Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro,

E benché stiano con voi non vi appartengono.

Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,

Perché essi hanno i propri pensieri.

Potete alloggiare i loro corpi ma non le loro anime,

Perché le loro anime abitano nella casa del domani, che voi non potete visitare, neppure in sogno.

Potete sforzarvi d'essere simili a loro, ma non cercate di renderli simili a voi.

Perché la vita non procede a ritroso e non perde tempo con ieri.

Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come frecce viventi.

L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, 

e con la Sua forza vi tende affinché le Sue frecce vadano rapide e lontane.

Fatevi tendere con gioia dalla mano dell'Arciere;

Perché se Egli ama la freccia che vola, ama ugualmente l'arco che sta saldo.

 
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fiscooggi

Post n°300 pubblicato il 08 Maggio 2012 da ITALIANOinATTESA
 

ANSA.IT
Monti:
'Deve riflettere chi ha causato crisi'.

Disoccupato si uccide, doveva lasciare casa
A Salerno, 49enne si impicca in un capannone, il corpo ritrovato dalla figlia
08 maggio, 19:12
Monti: 'Deve riflettere chi ha causato crisi'. Disoccupato si uccide, doveva lasciare casa

ROMA - "Le conseguenze umane" della crisi "dovrebbero far riflettere chi ha portato l'economia in questo stato e non chi da quello stato sta cercando di farla uscire". Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti, parlando dei suicidi legati alle conseguenze della crisi economica.

STATO ECONOMIA DRAMMATICO, FIGLIO MANCATE RIFORME-

 Lo stato in cui si trova l'economia italiana è "drammatico" ed è figlio dell' "insufficiente attenzione prestata in passato alle scelte di lungo periodo per le riforme strutturali". Lo ha detto il presiedente del Consiglio Mario Monti.

SENZA LAVORO DA 2 ANNI DOVEVA LASCIARE CASA,SI IMPICCA - Un 49enne si è impiccato in un capannone industriale, alla periferia di Salerno. Aveva perso il lavoro due anni fa in un'azienda dove faceva il custode. Non aveva lasciato ancora la casa in cui viveva. A giugno doveva lasciare l'alloggio; nel pomeriggio è andato nel retrobottega e si è impiccato. Lo ha scoperto la figlia. L'uomo occupava l'alloggio in virtù del suo lavoro di custode, ma a giugno avrebbe dovuto lasciarlo. Il corpo dell'uomo è stato trovato dalla figlia che ha chiamato la polizia. Sul posto gli agenti della sezione Volanti diretti da Rossana Trimarco.

RICEVE CARTELLA EQUITALIA E SI GETTA NEL PO, SALVATO- Aveva deciso di uccidersi gettandosi nel fiume dopo aver ricevuto una cartella esattoriale di Equitalia: questa la spiegazione che ha fornito un torinese sessantenne che è stato recuperato stamattina dalle acque del Po, nella zona dei Murazzi, a Torino.

E' stato salvato dai soccorritori del 118. Ha raccontato di avere commesso il gesto allo scopo di suicidarsi L'uomo, che è stato trovato in discrete condizioni di salute, è stato trasportato all'ospedale Gredenigo dove è stato trattenuto in osservazione.


DA: FISCOOGGI-EQUITALIA
RUBARE           MORIRE
A ciascuno la sua scelta.

In una situazione così tragica ci lasciamo scivolare fra un comico e l'altro:
che tristezza!
un saluto, M@.

 
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L'arrotino

Post n°299 pubblicato il 04 Maggio 2012 da ITALIANOinATTESA
 

 

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1° maggio 2012

Post n°298 pubblicato il 01 Maggio 2012 da ITALIANOinATTESA
 

 Il primo "Primo Maggio" della storia fu dunque quello che si festeggiò nel 1867 nell'Illinois, Stato americano dove in quella data entrò in vigore una legge per la giornata lavorativa di otto ore. Dato che molti degli imprenditori e degli industriali dell'Illinois, come era prevedibile, non accettarono tale legge, gli operai scesero in piazza a Chicago in diecimila, formando il corteo più grande mai visto fino ad allora. Fu però nel 1892 che la Seconda Internazionale rese permanente la celebrazione del Primo Maggio, divenuta a quel punto un simbolo della rivendicazione di solidarietà dei lavoratori di tutto il mondo.  Dopo un secolo e mezzo di lotte le conquiste realizzate dal movimento socialista e operaio mondiale per quanto riguarda la condizione dei lavoratori sono state immense, anche se solo in alcune parti del mondo. Oggi però, nel 2012, ci troviamo di fronte a una crisi sistemica del sistema economico che ha fatto sprofondare l'Europa, con l'Italia in prima fila, nel baratro della recessione. Mai come oggi i diritti e le condizioni dei lavoratori sono messe in discussione, e sull'altare del profitto e della ripresa economica anche le leggi rischiano di venire stravolte, vedi l'assalto all'articolo 18 e alle pensioni operato dal governo. ...continua

 

Vieni o Maggio t'aspettan le genti
ti salutano i liberi cuori
dolce Pasqua del lavoratori
vieni e splendi alla gloria del sol 

Squilli un inno di alate speranze
al gran verde che il frutto matura
e la vasta ideal fioritura
In cui freme Il lucente avvenir

Disertate falangi dl schiavi
dai cantieri da l'arse officine
via dai campi su da le marine
tregua tregua all'eterno sudor

Innalziamo le mani incallite
e sian fascio dl forze fecondo
noi vogliamo redimere il mondo
dal tiranni de l'ozio e de l'or

giovinezza dolori ideali
primavere dal fascino arcano
verde maggio del genere umano
date al petti il coraggio e la fé

Date fiori ai ribelli caduti
collo squardo rivolto all'aurora
al gagliardo che lotta e lavora
al veggente poeta che muor
 


L'Inno del Primo Maggio fu scritto da Pietro Gori sulla base della melodia del Va’ pensiero, il coro del Nabucco verdiano, nel 1892, nel carcere milanese di San Vittore dove era stato rinchiuso preventivamente: si avvicinava il primo maggio, in Sicilia i lavoratori cominciavano a prendere coscienza politica radunandosi nei Fasci (cui probabilmente si fa riferimento nel testo del canto) e gli agitatori anarchici dovevano essere messi in condizione di non nuocere all’ordine pubblico… Ma Gori sapeva che la parola e il canto racchiudono una forza immane, e nella sua cella scrisse il “bozzetto drammatico in un atto” Primo Maggio, che avrebbe riscosso un grande successo, specialmente negli Stati Uniti dove Gori sarebbe stato qualche anno più tardi.

   


 
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Versatile Blogger

Post n°296 pubblicato il 27 Aprile 2012 da ITALIANOinATTESA
 

Cari amici

le parole son finite.

Grazie.

 

 
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Anche questa è "Liberazione"

Post n°295 pubblicato il 26 Aprile 2012 da ITALIANOinATTESA
 

Anche questa è "Liberazione"

Napoli 25 Aprile 2012

 

 

 

 

Quasi una sorda "vergogna" ...si annusava ieri intorno a noi parlando di "Liberazione" come se fosse il filo spinato del bambino con il pigiama a strisce a separare gli steccati. Lascio la visione di queste immagini relative alla "Liberazione" di Via Caracciolo che certamente non è indolore; come qualsiali liberazione comporta rinunzie e scelte non sempre condivisibili da tutti ...soprattutto quando non si vuole agire con sensibilità e buon senso.

 
25 Aprile 1945 - 25 Aprile 2012

 post dedicato agli amici della provincia di Napoli      

 
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25 Aprile 2012 - La liberazione

Post n°294 pubblicato il 25 Aprile 2012 da ITALIANOinATTESA
 

Sandro Pertini a Milano il 26 Aprile 1945

              

.
BELLA CIAO
.
Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato ed ho trovato l'invasor.
O partigiano, portami via, o bella, ciao!
bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.
E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao!
bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.
E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna sotto l'ombra di un bel fior.
E le genti che passeranno o bella, ciao!
bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno Mi diranno «Che bel fior!»
«È questo il fiore del partigiano», o bella, ciao!
bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
«È questo il fiore del partigiano morto per la libertà!»
.
La storia del canto più famoso della Resistenza italiana, e uno dei canti partigiani più celebri del mondo, inizia con un canto di lavoro delle mondine della Pianura padana. Da questa versione, e con influenze da "Picchia picchia alla porticella" e "Fior di tomba", nacque la "Bella Ciao" che tutti conosciamo. La musica sembra invece provenire da un'antica filastrocca per bambini intitolata "La ballata della bevanda soporifera". Recentissime le elucubrazioni sulla possibile origine yiddish (klezmer) della melodia, cui però i media hanno dato ampio risalto; elucubrazioni puntualmente e precisamente confutate da Carlo Loiodice sulle pagine di Carmilla Online 
 
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Le priorità della vita

Le priorità della vita
La sabbia:  ...quella riportata nel mio primo commento

 

 Carta Igienica 650x437 Diamo un Futuro ai nostri figli: ESEMPI CONCRETI DEL PERCHE LITALIA VA A ROTOLI

Cimoli Giancarlo 650x436 Diamo un Futuro ai nostri figli: ESEMPI CONCRETI DEL PERCHE LITALIA VA A ROTOLI 

 Costo carburante 650x437 Diamo un Futuro ai nostri figli: ESEMPI CONCRETI DEL PERCHE LITALIA VA A ROTOLI

Fornero Elsa1 650x437 Diamo un Futuro ai nostri figli: ESEMPI CONCRETI DEL PERCHE LITALIA VA A ROTOLI

 Giustizia 650x437 Diamo un Futuro ai nostri figli: ESEMPI CONCRETI DEL PERCHE LITALIA VA A ROTOLI

Mutui 650x437 Diamo un Futuro ai nostri figli: ESEMPI CONCRETI DEL PERCHE LITALIA VA A ROTOLI

 Parlamento 650x437 Diamo un Futuro ai nostri figli: ESEMPI CONCRETI DEL PERCHE LITALIA VA A ROTOLI

Quirinale 650x437 Diamo un Futuro ai nostri figli: ESEMPI CONCRETI DEL PERCHE LITALIA VA A ROTOLI

 Stipendio Capo Polizia 650x437 Diamo un Futuro ai nostri figli: ESEMPI CONCRETI DEL PERCHE LITALIA VA A ROTOLI

Stipendio dirigente FS 650x436 Diamo un Futuro ai nostri figli: ESEMPI CONCRETI DEL PERCHE LITALIA VA A ROTOLI

 Pensioni doro Sgarbi1 650x437 Diamo un Futuro ai nostri figli: ESEMPI CONCRETI DEL PERCHE LITALIA VA A ROTOLI

 

  

Monti Mario 650x372 Diamo un Futuro ai nostri figli: ESEMPI CONCRETI DEL PERCHE LITALIA VA A ROTOLI

 

Autostrade 650x437 Diamo un Futuro ai nostri figli: ESEMPI CONCRETI DEL PERCHE LITALIA VA A ROTOLI

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                           L'unica accortenza possibile:

 L'alternativa ...post del 22 aprile 2009

Se pur conoscendo questi dati ...e tanti altri ... continuiamo a perdere tempo con inutili diatribe anche qui in questa community credo sia opportuno prendere atto che la situazione ci sta bene ed allora ...fottiamoci!
                                                                                                             IinA_M@.

N.B. Dati e riferimenti riportati nelle tabelline sono di pubblico dominio e, comunque, non verificabili direttamente. Proprio per ciò qualcuno potrebbe non corrispondere al vero, si ringrazia per ogni eventuale rettifica inseribile anche direttamente con un commento, Grazie.

 
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Ci siamo tutti?

Post n°292 pubblicato il 17 Aprile 2012 da ITALIANOinATTESA
 

L'imbarcato, sig. Onorevole, così si dice, ...scendendo ...inciampa ...scivola ed, a sua insaputa, muore. ...Amen e pace all'anima sua!
Arriva alle porte del Paradiso, dove l'attende paziente S. Pietro: "Benvenuto in paradiso, eminenza. Prima di farla accomodare, devo purtroppo anticiparle che abbiamo un piccolo problema da risolvere. Vede, è molto raro che un politico italiano d'alto rango arrivi qui, e la verità è che non sappiamo cosa fare con lei.
 Così abbiamo deciso di farle trascorrere un giorno all'inferno e uno in paradiso, cosicché lei possa scegliere liberamente dove trascorrere la sua eternità".
S.Pietro accompagna il nuovo arrivato all'ascensore e questi scende fino all'inferno. Si apre la porta ed il "bencapitato" si trova in mezzo ad un campo di golf ...tipo quello di Lampedusa, per intenderci. In lontananza intravede un lussuoso club house; davanti, tutti i suoi amici politici che avevano lavorato ...a rubare ...con lui.
Decidono di fare una partita a golf e poi cenano tutti assieme al club house con caviale e aragosta ...come si usa fare nelle vacanze si gruppo ...dove ...poi non paga nessuno di loro in quanto il conto è sempre a nostro carico. Alla cena partecipa pure il diavolo che i c...i suoi non le piace farsi, e in realtà si dimostra essere una persona molto simpatica, cordiale, e divertente che potrebbe anche essere nominato nostro P.d.C.
Il tizio si diverte talmente tanto che non si accorge che è già ora di andarsene. Tutti gli si avvicinano e prima che egli parta tutti i "ragassi" ed anche le "ragasse" gli stringono la mano, lasciandolo triste e profondamente commosso.
L'ascensore sale, sale e si riapre davanti alla porta del paradiso, dove San Pietro lo sta aspettando.
 Il nuovo ospite passa le successive 24 ore saltellando di nube in nube, suonando l'arpa, pregando e cantando. Il giorno è lungo e noioso, ma finalmente finisce. Si presenta finalmente San Pietro che gli chiede: "Eminenza, ha trascorso un giorno all'inferno e uno in paradiso, ora può scegliere democraticamente dove trascorrere l'eternità."  
L'Onorevole riflette un momento, si fa per dire, si gratta la crapa e dice: "Beh, mi consenta, in paradiso è stato tutto molto bello, però credo che sia stato meglio all'inferno" Allora S.Pietro scrolla le spalle e lo accompagna all'ascensore.
 Scendi, scendi, giunge all'inferno. Quando le porte si aprono, si ritrova in mezzo ad una terra deserta e piena di immondizie sparse dappertutto. Il diavolo gli si avvicina e gli mette un braccio attorno al collo, in segno di benvenuto. "Non capisco..." balbetta il tizio"... mi consenta, ieri qui c'era un campo da golf, e un club house, e abbiamo cenato a base di aragosta e caviale, e ci siamo divertiti un sacco. Ora la terra è solo un deserto pieno di spazzatura". Il diavolo lo guarda, sorride e gli dice: "Amico mio, ieri eravamo in campagna elettorale. Oggi, hai già votato per noi".

libero adattamento di minitesto vagante nel web.

Aggiornamento dal Quirinale:

"Il marcio si deve estirpare ma guai a demonizzare i partiti, a rifiutare la politica. Per cambiare e trasmettere ai giovani la ‘vocazione alla politica’ trarre fiducia dall’esempio di Zaccagnini"

 

"Quando si ritorna con il ricordo, storico e personale, su una figura come quella di Benigno Zaccagnini, così ricca umanamente e così a lungo intrecciata con lo svolgersi della vita pubblica in Italia, ci si può chiedere per quale aspetto Zaccagnini, la sua visione, la sua esperienza ci parlano oggi più direttamente e a che cosa ci richiamano più intensamente". Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è posto la domanda nel videomessaggio al convegno commemorativo promosso a Ravenna per il centenario della nascita di Benigno Zaccagnini.

Per il Capo dello Stato "l'accento può cadere, certo, su quel che egli fu da uomo della Resistenza, da parlamentare per più di quarant'anni, da rappresentante del movimento politico dei cattolici nella rinata Italia democratica. Ma mi si lasci dire che Benigno Zaccagnini oggi ci parla per come fu tutto quello, per come contribuì a costruire e far vivere la nostra Repubblica, e a difenderla anche nelle circostanze più tragiche e dolorose contro il vile e sanguinario attacco del terrorismo. Egli lo fece da uomo sommamente probo, con quella tensione ideale e morale, e con quello spirito di servizio, che scaturivano da un'autentica vocazione alla politica, praticata con fede nei valori da diffondere e consolidare, senza mai smarrire quello che egli definiva 'l'aspetto più profondamente umano della politica', e senza venir meno a una ricerca esigente che deve - diceva - 'trasparire dai nostri comportamenti'. Ed era in questo quadro - ha aggiunto il Presidente Napolitano - che Zaccagnini invocava il partito come strumento. Ecco, il partito e la politica possono e debbono ancor oggi essere questo. Non sono il regno del male, del calcolo particolaristico e della corruzione. Il marcio ha sempre potuto manifestarsi, e sempre si deve estirpare : ma anche quando sembra diffondersi e farsi soffocante, non dimentichiamo tutti gli esempi passati e presenti di onestà e serietà politica, di personale disinteresse, di applicazione appassionata ai problemi della comunità. Guai a fare di tutte le erbe un fascio, a demonizzare i partiti, a rifiutare la politica".

Ha concluso il Capo dello Stato: "E per cambiare quel che va cambiato, per riformare quel che va riformato oggi qui, senza ulteriore indugio, per trasmettere ai giovani la 'vocazione alla politica', è il momento di trarre respiro e fiducia dall'esempio - tra i più alti e limpidi che possiamo ricordare - di Benigno Zaccagnini".

PER I GIOVANI: LA BIOGRAFIA DI BENIGNO ZACCAGNINI anno 1976, quando la nostra storia ha preso la piega che ci ha condotto qui.

 

 
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Napoli 11:15 aprile 2012

Post n°291 pubblicato il 13 Aprile 2012 da ITALIANOinATTESA
 

di: U.S. Consulate General Naples

tanti    VIDEO     fantastici

...io c'ero!

...a parte ciò che non ci piace ...e ...nonostante tutto ...consoliamoci:
...anche la bellezza ha il suo valore    ...reale!
 

 
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Tutta la storia del mondo

Post n°290 pubblicato il 11 Aprile 2012 da ITALIANOinATTESA
 

La storia del mondo rappresentata in una immagine
...tutta da interpretare.
...a scelta:
                                    ...commedia
                                                                       ..tragedia
                                                                                                   ...farsa
                                                                                                                                      ...sceneggiata.
Lacrime versate invano
Lacerazioni non condivise
Croci che non incontrano cirenei
il mondo va così
da almeno 
cinquemila anni
a doppio senso.
                                                                                                                                              IinA_M@.

 
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Pasqua 2012

Post n°289 pubblicato il 08 Aprile 2012 da ITALIANOinATTESA
 

Già so di aver scelto bene i miei amici, almeno quelli attivi qui o sparsi per il web. 

In questo rifugio, dove nessuno può essere straniero, tutti non hanno mai torto semplicemente perchè qui non si può pretendere di avere assoluta ragione.
Ai ferventi religiosi, pochi per la verità, ai tanti dubbiosi, agli agnostici, agli atei, agli anarchici, ai laici che mirano verso orizzonti fra loro opposti, a chi non si preoccupa di essere qualcosa, a chi si crede di essere una cosa ed invece ne è un'altra (forse io!) ed a tutti i viandanti di passaggio di qui auguro la migliore Pasqua per loro possibile da vivere oggi e rivivere ogni giorno secondo le proprie convinzioni e
 le proprie aspirazioni.
IinA_M@. 


 
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Commissione Giovannini

Post n°288 pubblicato il 04 Aprile 2012 da ITALIANOinATTESA
 

Parlamento: comm. Giovannini, troppe criticita' per terminare lavoro04 Aprile 2012 - 13:35

 

(ASCA) - Roma, 4 apr - La Commissione governativa presieduta da Enrico Giovannini ha ha rimesso il suo mandato perche' non in grado di portare a termine la ricognizione chiesta. Alla Commissione, ricorda un comunicato di Palazzo Chigi, erano state affidate due funzioni: realizzare un'attenta ricognizione dei trattamenti economici percepiti annualmente dai titolari di cariche e incarichi pubblici nei sei principali Stati dell'Area Euro; e, sulla base dei risultati ottenuti, calcolarne la media ponderata rispetto al PIL.

Il rapporto finale per l'anno 2011, che segue e completa il primo rapporto, pubblicato a dicembre 2011, ha posto in evidenza le criticita' che, secondo la Commissione, hanno impedito di portare a compimento la ricognizione determinando la sua decisione di rimettere il mandato ricevuto.

com-fdv

                        ...continua qui 

 
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